I 10 Errori da Evitare Quando Scrivi i tuoi Comunicati Stampa

Gli studi ci dicono che circa 3 giornalisti su 4 ritengono utili e fanno riferimento ai contenuti riportati nei comunicati stampa per la scrittura dei loro articoli e notizie.

Se il tuo obiettivo è quello di far parlare i media di te e della tua organizzazione (azienda, associazione o ente che sia) allora quando scrivi ed invii un comunicato stampa devi giocarti bene tutte le tue carte.

Ti chiedi cosa devi fare per “giocarti bene le tue carte”?

Ti rispondo subito.

Quando mi capita di revisionare dei comunicati, per il servizio di invio comunicati stampa di ComunicatiStampa.net, ho notato che ci sono sempre degli errori ricorrenti fatti da chi ha poca esperienza con lo strumento.

Errori che se evitati potrebbero migliorare di molto l’efficacia del tuo comunicato, facendoti ottenere più ripubblicazioni e dare maggiore visibilità e risonanza  alla tua notizia.

Per aiutarti a non sbagliare ho stilato per te la lista dei 10 errori “fatali” che, secondo me, devi assolutamente evitare se vuoi far sopravvivere i tuoi comunicati stampa alla furia selettiva di quei discolacci delle redazioni.
I 10 ERRORI CHE NON DEVI FARE QUANDO SCRIVI I TUOI COMUNICATI STAMPA

 

1) SCRIVERE IN PRIMA PERSONA. In un comunicato stampa non si parla in prima persona e non ci si rivolge direttamente a chi legge. A differenza di un blog, o della pubblicità, dove si può parlare direttamente al lettore, in un comunicato stampa devi parlare in terza persona, cioè devi parlare come se fossi un “esterno” che sta scrivendo una notizia su di te e la tua organizzazione. Men che meno devi evitare affermazioni come “Clicca qui” e similari. L’unica parte di un comunicato dove è consentito parlare in prima persona è nel virgolettato, cioè dove rilasci, o riporti, una dichiarazione. Quello che devi fare quindi è metterti nei panni di un reporter, far finta di essere un giornalista e scrivere la tua notizia come se non fossi direttamente coinvolto. Un buon modo per capire come scrivere un comunicato stampa è quello di prendere un giornale o andare in un sito di notizie online ed analizzare come è scritta una notizia per capire da che parte cominciare.

2) VOLANTINO PUBBLICITARIO. Il comunicato stampa non è un volantino pubblicitario dove parli delle caratteristiche e dei benefici del tuo prodotto/servizio/azienda. I giornalisti non sono interessati alle tue schede pubblicitarie. A loro non interessa pubblicare materiali pubblicitari ma comunicati con notizie e contenuti utili per i propri lettori. Quello che devi fare è creare una notizia che possa coinvolgere i giornalisti ed i lettori evitando di parlare di te in maniera esagerata. Lo scopo di un comunicato è quello di fare pubbliche relazioni, informare e far parlare di te, per farti conoscere da chi ancora non ti conosce, non quello di pubblicizzare e vendere. Se lo farai nessuno pubblicherà il tuo volantino pubblicitario, se invece sarai bravo in questo, ritagliandoti solo il giusto spazio per te e la tua organizzazione farai centro ed i media cominceranno a parlare di te.

3) BIOGRAFIA. Il comunicato stampa non è una biografia da mandare ai giornali. Hai mai visto una biografia pubblicata come notizia del giorno? E allora perché stai inviando una biografia ad un giornalista? I giornalisti sono interessati a ricevere una notizia non a ricevere la biografia della tua splendida vita o la scheda della tua meravigliosa azienda. Se lo farai indovina un po’ dove finiranno queste tue interessantissime informazioni?

4) NOTIZIA POCO INTERESSANTE. Nel comunicato non devi parlare solo di te e della tua organizzazione ma devi parlare anche di te e della tua organizzazione. Novità ed informazioni utili devono essere il contenuto principe del tuo comunicato stampa perché i giornalisti cercano informazioni di prima mano, novità e notizie utili. Dai loro questo ed entrerai nelle loro grazie con tutti i vantaggi del caso. Leggiti questo mio articolo “Sai cosa vogliono i media?” per approfondire l’argomento.

5) NON RISPETTARE LA STRUTTURA. Non cominciare a scrivere il tuo comunicato con informazioni generiche ma rispetta sempre la struttura e le caratteristiche di un comunicato stampa. Più tempo passa prima che tu vada subito al punto e risponda alle domande Chi? Cosa? Dove? Quando? Come? Perché? e più il tuo lettore/giornalista si annoierà ed abbandonerà la lettura del testo, gettando nel cestino dell’indifferenziata il tuo comunicato. Questa regola (detta anche delle 5W perchè deriva dalle domande in inglese Who? What? Where? When? Why?) è una regola fondamentale che deve rispettare chi fa giornalismo o chi deve scrivere una notizia per essere sicuri di aver coperto tutti gli aspetti salienti. Rispetta questa regola per qualsiasi comunicato o notizia tu debba scrivere e non sbaglierai.

6) ESAGERAZIONI. Evita di inserire intere parole in maiuscolo, superlativi, esclamazioni ed affermazioni esagerate. Stai inviando un testo ad un redazione giornalistica, non sei sulla pagina Facebook di Gianni Morandi. Se bazzichi qualche forum saprai che se provi a postare qualche frase in maiuscolo ti buttano fuori alla velocità della luce. La forma, oltre che la sostanza, ha la sua importanza. Ci sarà pure un motivo se non hai mai visto una notizia scritta con parole in maiuscolo e punti esclamativi a go go, vero?

7) SBAGLIARE LA LUNGHEZZA. Evita di scrivere comunicati stampa troppo corti o troppo lunghi. La lunghezza ideale dovrebbe essere tra le 300 e le 500 parole. Un testo molto corto non verrebbe preso in considerazione in quanto contenente troppe poche informazioni, un testo troppo lungo al contrario potrebbe annoiare o spaventare il giornalista, sempre a corto di tempo, portandolo a spostare la tua “opera biblica” direttamente nella sezione “cestino” del suo programma di posta.

8) ERRORI GRAMMATICALI. Leggi e rileggi il tuo comunicato stampa e fai in modo che il comunicato che andrai ad inviare sia scritto in maniera corretta e senza errori. Fai leggere il comunicato a qualcuno di tua fiducia perché eventuali “orrori” andrebbero a depotenziare la tua credibilità con i giornalisti.

9) NON INSERIRE DELLE DICHIARAZIONI. Un comunicato senza dichiarazioni manca di personalità senza contare il fatto che il “virgolettato” è l’unica parte del comunicato stampa che i giornalisti non possono cambiare. Approfitta di questo spazio per sottolineare quanto detto nel comunicato in modo strategico, cercando di essere positivo ed andando subito al punto senza inutili perdite di tempo. Consideralo un “bonus” di cui devi essere bravo ad approfittare. Afferma o fai dire, se il protagonista è una terza persona, qualcosa di importante al presidente, al manager, al fondatore o ad un responsabile, in grado di aggiungere valore a quanto esposto nel resto del comunicato. Concorda una dichiarazione interessante, che vada a sottolineare ed a risaltare cosa detto in precedenza, aggiungi un punto di vista personale e magari, perché no, inserisci anche qualcosa in grado di aggiungere del pepe alla notizia, qualcosa di polemico, forte o di denuncia capace di accendere un dibattito (se è questo il tuo intento).

10) NON INSERIRE I CONTATTI. Alla fine del comunicato stampa devi sempre inserire il nome di chi ha scritto il comunicato o del responsabile dell’ufficio stampa/pubbliche relazioni, con tutti i contatti necessari per raggiungerlo. Non far mai mancare il telefono e la mail da contattare ed il sito web aziendale su cui eventualmente poter capire meglio ed approfondire quanto trattato nel comunicato.

 

Sono questi i 10 errori più letali dei comunicati stampa che a mio avviso devi assolutamente evitare se vuoi scrivere un comunicato efficace e costruire una campagna stampa seria, credibile e professionale, capace di portare alla tua campagna di pubbliche relazioni maggiori risultati.

Se vuoi andare sul sicuro ed evitare errori, grattacapi, senza il rischio di sbagliare qualcosa e compromettere mortalmente le tue campagne stampa, puoi usufruire dei servizi offerti da ComunicatiStampa.net, il servizio di invio e revisione professionale dei comunicati stampa più usato in Italia.

Alla tua vittoria!

 

Michele Rampino

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