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Premio Cerreto 2026: vince il Maestro Tosoni

Prato, 5 agosto 2026 – Ha vinto la 18a edizione del Premio Cerreto il Maestro Fiorello Tosoni, pittore paesaggista e ritrattista tra i più importanti al mondo.

Il sindaco di Prato Matteo Biffoni ha consegnato il Premio Cerreto 2026 al nipote del Mº Fiorello Tosoni, alla presenza di Fernando Meoni, organizzatore del Premio Kineo.

Un premio che ha fatto la storia

Il Premio Cerreto nasce nella stessa località sopra Figline di Prato, tra le cime del Monte Ferrato e il Monte Le Coste, che fu ribattezzato da Curzio Malaparte “Spazzavento”.

Fu durante una delle veglie che solitamente venivano fatte nel periodo estivo tra gli abitanti, sotto la Chiesina intitolata a San Michele Arcangelo.

L’idea era quella di valorizzare la memoria dello spirito della gente di Prato. Una comunità con una propensione all’accoglienza importante, con una capacità operativa, funzionalità, applicazione e resistenza, espresse nel lavoro, nelle arti e in ogni altro ambito dello scibile, straordinarie.

I candidati vincitori della statuetta raffigurante San Michele Arcangelo, patrono di Cerreto, avrebbero dovuto dimostrare, nonché incarnare, lungo il percorso della loro vita, quello stesso spirito espresso lungo la sua storia.

Le prime edizioni del Premio Cerreto

Le prime tre edizioni hanno avuto luogo sotto la Chiesina di Cerreto intitolata a San Michele Arcangelo, a partire dal 2009, con la prima edizione vinta da Sandro Veronesi.

Nel 2010, sebbene fosse stato celebrato l’evento, fu deciso, in onore di alcune persone che vennero a mancare in quel periodo, di non procedere ad alcuna premiazione tangibile, in fondo sempre in linea con l’idea genetica che fosse premiata essenzialmente la comunità, ogni volta, indipendentemente da chi la rappresentasse durante la relativa edizione.

Nel 2011 si aggiudicò il Premio il Direttore d’Orchestra Mº Domenico Tondo.

Dal 2012 al 2015 l’evento si spostò in una casa privata, sempre a Cerreto.

I vincitori dal 2012 al 2015

La prima di queste edizioni, nel 2012, fu assegnata alla pianista Vanessa Benelli, fedele interprete del musicista Karl Heinz Stockhausen.

Nel 2013 fu la volta della coppia Mirco Rocchi e Stefania Stefanin, marito e moglie: lei attrice bravissima, con esordio al Piccolo di Milano sotto Giorgio Strehler; lui sceneggiatore, regista e attore, fece conoscere con un docufilm bellissimo il fattaccio del 29 agosto 1512, conosciuto come il “Sacco di Prato”.

Nel 2014 si aggiudicò il Sanmichelino il pittore iper-realista Andrea Martinelli.

Nel 2015 fu la volta di Giovanni Nuti, iridologo di fama mondiale, poeta, scrittore, musicista, medico, vera e propria anima del fratello Cecco da Narnali, Francesco Nuti.

I vincitori delle edizioni 2016-2025

Nel 2016 vinse il premio il filosofo Giuseppe Panella, docente alla Scuola Normale Superiore di Pisa.

Nel 2017 fu premiato Giammarco Piacenti, imprenditore nel ramo edile, specializzato nel restauro di fabbricati ecclesiastici, oltre che delle relative opere interne, come i mosaici. A lui, qualche anno fa, fu commissionato il restauro della Cappella della Natività a Betlemme.

Nel 2018 vinse il premio l’attore Gabriele Tozzi. In quell’occasione fu assegnato un premio speciale al tenore Claudio Catalano.

Nel 2019 ad aggiudicarsi il Premio fu il giovane ingegnere informatico Cosimo Cecchi.

Nel 2020 fu la volta di Antonella Fioravanti, scienziata vincitrice del Premio conseguito presso la Regia Accademia delle Scienze di Bruxelles per aver scoperto il vaccino contro l’antrace.

Nel 2021 lo vinse il collezionista d’arte Giuliano Gori, tenutario della più importante galleria ambientale del mondo.

Nel 2022 si aggiudicò la statuetta Fabrizio Tesi, titolare dell’impresa storica “Comistra”.

Nel 2023 vinse il “Cerreto” Carlo Palli, collezionista donatore di un’imponente collezione di opere provenienti da raccolte private e dalla collezione Fluxus, oltre a circa duecento altri capolavori di poesia visiva, per un totale di oltre seicento opere a favore del Museo di Arte Contemporanea Luigi Pecci.

Nel 2024 vinse il premio Renato Cecchi, storico titolare della rifinizione “Santo Stefano”.

Nel 2025 Fabrizio Paoletti ha riportato in auge la tradizione liutaia di Prato, realizzando chitarre per i più importanti musicisti del mondo. Il premio fu suo.

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Contatti utili:

Sito ufficiale del Mº Fiorello Tosoni:
www.fiorellotosoni.it

 

In foto alcuni vincitori delle edizioni passate  (Foto: Riccardo Cini)

 

Il Maestro Fiorello Tosoni (Foto: Riccardo Cini)
Foto: Riccardo Cini
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