Arte: il Miami New media Festival per la prima volta a Venezia

Venezia, 25 novembre 2022 – ll Miami New Media Festival per la prima volta sbarca nella città lagunare nell’ultimo fine settimana della Biennale d’Arte di Venezia. L’appuntamento è per sabato 26 novembre a Palazzo Michiel (dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00), nell’ambito del primo ciclo di Personal Structures | Public Screenings. Un evento che si preannuncia esclusivo, con proiezioni video e film prodotti da alcuni dei partecipanti alla mostra Personal Structures 2022, organizzata dall’European Cultural Centre (ECC).

La coordinatrice del festival in Italia, la giornalista Marinellys Tremamunno, sarà ospite dell’evento per presentare le opere degli artisti italiani che hanno vinto il bando realizzato in partenariato con la Rome Art Week 2022 (RAW 2022): “Singularity” (2022) di Massimiliano Ionta (Italia); “Globus Viridis” (2022) di Victoria Thomen (Italia-Repubblica Dominicana); “Essere U” (2022) di Emanuele Marsigliotti (Italia); Border” (2021) di Manuel De Marco (Italia).

Inoltre, parteciperanno come ospiti internazionali il collettivo “Food of War”, Elaiza Irizarry e Andreina Fuentes Angarita

Quest’anno il MNMF celebra la sua XVII edizione, sotto il tema curatoriale “Civilità vs violenza: educazione, arte e comunità come modo per abbracciare la nonviolenza” (Civismo contro violenza: educazione, arte e comunità per abbracciare la nonviolenza).

“Si tratta di una proiezione di grande importanza nella storia del MNMF, poiché non solo ci consente di partecipare alla Biennale d’Arte di Venezia, l’evento artistico più importante pal mondo, ma è anche il primo passo di una nuova alleanza tra la Arts Connections e la European Cultural Foundation, nell’ottica di consolidare la presenza del festival a livello internazionale”, ha assicurato Marinellys Tremamunno, che ha ricordato che il MNMF viene proiettato in Italia dal 2017, grazie al sostegno della RAW e più recentemente del Centro Studi Americani di Roma.

Il Miami New Media Festival è una piattaforma di arte creata da Arts Connection Foundation, che mira a promuovere la creazione artistica attraverso la tecnologia e i nuovi media. È un grande festival di arte contemporanea con 17 anni di storia alle spalle, con numerose attività artistiche, tra cui proiezioni, video mapping, performance audio-visive dal vivo, workshop, mostre e conferenze.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito internet www.miaminewmediafestival.com.

 

L’arte: quando la pittura si trasforma in messaggio sociale

Dallo skyline di Palazzo Pirelli è cominciato un percorso artistico e sociale, che vuole ridare speranza nel futuro, a partire dai bambini

Milano, 21 novembre 2022 – Si è da poco conclusa la prima tappa del progetto intitolato “L’Abbraccio”, un progetto a sfondo socio-culturale che prende la sua origine dall’omonima e celeberrima opera realizzata da Cesare Catania. Un progetto inclusivo che abbraccerà diverse città grazie a virtuose collaborazioni con le istituzioni locali oggi più che mai in prima linea, sui temi che toccano le fasce più fragili post pandemia, che al contempo sono e rappresentano la nostra speranza verso il futuro.

Un progetto artistico questo che ha iniziato il proprio percorso dallo skyline al 31esimo piano di Palazzo Pirelli, uno dei luoghi simbolo di un citta e di un Paese Italia che guarda comunque al futuro.

“Dopo un periodo così lungo in cui la crisi sanitaria ci ha abituati al distanziamento sociale, è tornato il momento di abbracciarsi”,  spiega l’artista.

“Con questo progetto e con l’esposizione di questo arazzo la mia speranza è di risvegliare il desiderio naturale da parte di tutti di tornare ad abbracciarsi. In maniera semplice… senza più paura… donando ciò che ci è stato tolto… la nostra capacità di dimostrare il nostro amore, il nostro sentire. Il nostro semplice bene alle persone a noi più care. E’ per questo che il progetto si è rivolto in primis ai bambini, la nostra energia pura, il nostro primordiale, l’essere senza condizionamenti. Con loro abbiamo reso l’opera vivente tra noi, colorando, giocando, ridendo; ogni bimbo ha ricevuto una copia dell’abbraccio in bianco e nero e con la sua fantasia e creatività poteva creare una mini opera unica e diventare un piccolo meraviglioso artista insieme agli altri”, continua Cesare Catania.

Un artista che ha dato vita ad una giornata memorabile proprio nella settimana in cui si commemora il 54esimo anniversario della giornata mondiale dedicata ai bambini e all’infanzia, il World Children’s Day.

Durante la mattina di giovedì 17 novembre una trentina di studenti delle scuole elementari hanno aderito al progetto ospitato dal Consiglio Regionale della Lombardia colorando una versione in bianco e nero del dipinto dell’abbraccio, un arazzo olio su tela realizzato nel 2016 da Cesare Catania che rappresenta in senso stretto l’abbraccio tra un uomo e una donna e in senso lato l’abbraccio tra due persone di colori differenti.

Il dipinto olio su tela è già stato esposto tra le altre volte nel 2019 al Museo della Villa Reale di Monza e nel 2016 all’Istituto Elvetico di Lugano durante la settimana internazionale della lingua italiana.
Le opere colorate dai bambini durante la mattina di giovedì sono state unite insieme in un’unica opera d’arte collettiva cofirmata da tutti i bambini e dall’artista stesso, un’opera intitolata “L’Abbraccio dei Bambini”.

A salutare i “piccoli artisti” durante la mattina creativa anche il Presidente del consiglio regionale della Lombardia, Alessandro Fermi, che ha ringraziato sia l’artista Cesare Catania per aver portato alla comunità un progetto così importante che l’Associazione San Babila per aver sostenuto l’artista stesso.

A dare il suo saluto alla bambini conivolti e al progetto anche la Fondazione Akbaraly, fondazione del Madagascar che lotta da anni contro la povertà estrema e le disuguaglianze.

“Sono davvero soddisfatto di come le istituzioni e il pubblico, grande e piccino, abbiano dato la loro partecipazione e il loro supporto. La conferma che è arrivato davvero il momento di tornare a stare insieme condividendo la bellezza della vita che l’Arte da sempre ha l’onore e l’onere di rappresentare.

Quando si è tutti insieme i bei progetti assumono colori e valori più variegati, nelle diversità si trovano nuovi spazi, nelle fusioni e nelle partnerships futuri orizzonti tutti ancora da scoprire. Un grazie speciale a tutte le persone che hanno creduto in me, che mi hanno supportato che hanno contribuito alla riuscita di questa anteprima del progetto L’Abbraccio, a tutti coloro che sono intervenuti all’evento o che comunque hanno anche da lontano partecipato con gioia e intensità” continua l’Artista.

La giornata di giovedì 17 novembre è andata avanti con “un abbraccio anche per gli aduti”. Nel pomeriggio la mostra alle ore 17 ha aperto le porte dello skyline al 31 piano di Palazzo Pirelli ad amici, collezionisti, stampa e ospiti selezionati per spiegare nel dettaglio il progetto e per ammirare dal vivo l’esposizione di arte contemporanea di Cesare Catania.

Una mostra allestita per l’occasione nella stessa Sala Belvedere Enzo Jannacci, che ha viste esposte una trentina di opere di arte materica tra dipinti e sculture realizzate tra il 2017 e il 2022 dal maestro Cesare Catania, oltre al già menzionato arazzo intitolato “L’Abbraccio”.

Maggiori informazioni sull’evento sono disponibili alla pagina
https://www.cesarecatania.eu/mostre-ed-esposizioni/palazzo-della-regione-lombardia.

 

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Per interviste ed informazioni:

Sabrina
Internal Press office
Cesare Catania ART
ingenuity works | paintings | sculptures
Via Del Progresso 16
20125 Milano
press [at] cesarecatania.eu
www.cesarecatania.eu

 

 

 

 

 

Arte e poesia: la tecnologia del vetro trasforma i versi in mosaico

Ravenna, 14 novembre 2022 – Presso la sala Ragazzini, Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali di Ravenna, si è tenuto il dialogo tra la poetessa ravennate Alessandra Maltoni e la scrittrice Floriana GuidettiSi è conversato sul progetto Erasmus ATC 4 all e il corso sul vetro organizzato da Alessandra Maltoni, per omaggiare il 2022 anno internazionale del vetro, proclamato dall’ONU.

Nell’ambito di queste lezioni è stato organizzato un laboratorio presso il centro SISAM di Marina Romea, condotto dalla mosaicista Deborah Gaetta, la quale ha trasformato i versi papavero blu della silloge “La poesia cambierà il mondo” in tessere musive, utilizzando il vetro di Venezia.

Scenario di apprendimento dedicato tecnologia del vetro, per il Progetto Erasmus+ ATC4all – Art Tecnology Creativity for Al

Il laboratorio sarà fruibile dai ragazzi di sei paesi europei, tra questi la Turchia, dove alla fine del mese sarà esposto il progetto a cura dei partener.

E’ possibile contattare il Sisam centro internazionale del mosaico, Viale delle Acacie  n. 11 di Marina Romea, per vedere il papavero blu in mosaico, sia per visite organizzate  di privati che per visite scolastiche.

Su richiesta sarà presente Alessandra Maltoni per il firma copie.

Per ulteriori informazioni visitare il sito Internet del Centro Servizi Culturali.

 

Il papavero blu dell’Himalaya,

Silloge-La poesia salverà il mondo

Alessandra Maltoni

Al via Arcoíris, la mostra personale di Bice Perrini

A Bari la mostra personale di pittura ARCOÍRIS di Bice Perrini, presso la Contemporanea Galleria d’Arte di Giuseppe Benvenuto Bari

Bari, 7 novembre 2022 – Si chiama “Arcoíris” la mostra personale di pittura di Bice Perrini, che prenderà il via l’11 novembre prossimo e durerà fino all’8 gennaio 2023. La mostra dell’artista barese è il naturale proseguimento ed evoluzione del progetto B.A.C.I. – Bari Arte Colore Inclusione, svoltosi nella Teca del Mediterraneo presso il palazzo del Consiglio Regionale della Puglia da Aprile a Maggio 2022.

Il senso è sempre quello di portare gioia, positività ed inclusione a tutti i cittadini e a tutti i turisti ospiti della città di Bari.

“Il titolo Arcoíris è la definizione in spagnolo di Arcobaleno, fenomeno del quale il sostantivo spagnolo rende meglio il concetto di Arco dell’iride che con la sua luce e i suoi colori ci protegge e ci indica la via. L’arcobaleno più spettacolare nasce e appare dalla zona d’ombra, l’osservatore è posizionato in un punto di osservazione con il cielo sereno! Quei giuramenti, quei profumi, quegli infiniti rinasceranno nei colori e negli arcobaleni”, spiega Bice Perrini.

Arcoíris, dunque, è un nuovo arco di luce che solca l’orizzonte. Fili di colori incandescenti attraversano la vita, per ritrovare la forza sospesa che è dentro di noi.

“Anche negli arcobaleni, che Bice Perrini espone, si intravvedono trame riconoscibili per lo stile pulito e modulato figlio di una capacità gestuale fluida e sicura, un vigoroso segno che costruisce l’insieme dell’Arcoíris ricco di infinite possibilità evocative e di sollecitazioni sull’io profondo. In questi arcobaleni, forti rimangono i richiami all’infinito, al tempo, all’uomo e ai suoi sentimenti”, ha commentato il curatore Giorgio Bertozzi.

Bice Perrini, nata a Bari nel 1967, vive e lavora nella sua città nel quartiere Japigia. La sua arte e le sue sperimentazioni attraversano tutte le tecniche, fino ad arrivare a un linguaggio tra performance e pittura astratta, caratterizzato da forti cromie, contrasti e dall’uso del colore puro. Attiva da oltre 30 anni, studia Pittura e Tecniche grafiche presso l’Accademia di Belle Arti di Bari e, contemporaneamente, si specializza nelle stesse tecniche all’Accademia estiva di Salisburgo con Sandro Chia e YoshiTakahashi.

Si trasferisce a Roma Testaccio, venendo a contatto con artisti di fama internazionale e partecipando a mostre collettive.

La sua prima personale a cura di Antonella Marino fu realizzata nel 1993 a Bologna, nella villa Aldrovandi Mazzacurati, patrocinata dal comune stesso, nel quartiere Savena. Le sue opere giovanili sul tema del Circo si trovano dal 1994 ai primi piani dell’Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII di Bari, donate dall’artista dopo un progetto con l’Associazione Bari per i Bambini e il teatro Kismet.

Dal 1995 torna a Bari e la sua ricerca va oltre la bidimensionalità, partecipando ad Art Maggio a cura di Marilena Bonomo e Tommaso Trini. Esplora il tema del corpo con una serie di video, “Il peso del Corpo”, fu presentato nel 2001 al museo Praterinsel di Monaco. Il tema era la caducità del tempo, utilizzando elementi deperibili e naturali.

Più tardi, sintetizzando al massimo il suo linguaggio, arriva all’espansione esplosiva della rappresentazione pittorica destrutturandola con la creazione della performance Coloribo (Colore+cibo) www.coloribo.com.

Dal 2007 Bice Perrini realizza performances sui colori, food-art experiences, che abbracciano il tema dell’arte e del cibo attraverso i 5 sensi, fino a vincere la partecipazione ad Expo Milano 2015 e alla Tate Modern di Londra con un contest su art and food intitolato Recreate Tate.

Partecipa alla Biennale di Venezia nel 2011 presso Santa Scolastica a cura di Vittorio Sgarbi. Realizza per Michelangelo Pistoletto, al Castello Svevo di Bari, un banchetto cromatico per 300 persone, per la rassegna Intramoenia Extrart a cura di Achille Bonito Oliva e Giusy Caroppo.

Oltre a realizzare eventi multisensoriali, scrive un libro dal titolo Coloribo, colori da mangiare e cibo multisensoriale, Adda editore. Nel 2021 con la Biblioteca Regionale della Puglia e l’Onlus San Francesco d’Assisi di Bari Japigia, conduce i laboratori “I Colori e la loro magia”.

Ha realizzato il progetto espositivo BACI, Bari Arte Colore Inclusione nella Teca del Mediterraneo di Bari all’interno del Consiglio Regionale dellaPuglia, patrocinato dalla Città di Bari e con la presentazione del Presidente del Consiglio Regionale della Puglia Loredana Capone, della dott.ssa Annavita Perrone dirigente sez. Biblioteca, Giorgio Bertozzi Neoartgallery e Gelsorosso edizioni.

PATROCINI DELL’EVENTO

Patrocinio del Presidente della Giunta Regionale, concesso con Decreto n° 424 del 21/10/2022

Patrocinio della  Città di Bari  concesso con Protocollo 0348541/2022  del 3/112022

L’evento è realizzato  con l’ Area  Sud Italia di Banca Generali Private, coordinata dall’Area Manager  Dott. Corrado Liguori, con la collaborazione del  Dott. Francesco Notaro Private Banker

 

 

MOSTRA ARCOÍRIS

Artista: Bice Perrini 

Curata da: Giuseppe Benvenuto e Giorgio Bertozzi

Data d’inaugurazione: 11 novembre 2022 ore 17.30

Sede: Galleria d’Arte di Giuseppe Benvenuto
Indirizzo: Via Niccolò Piccinni 226, Bari

Apertura mostra: 11 Novembre 2022 – 8 Gennaio 2023

Interventi in corso di inaugurazione: 

INES PIERUCCI, Assessore alla cultura del Comune di Bari

Consigliera delegata alla cultura del Comune di Bari

PASQUALE MAGRONE, Presidente commissione Decentramento – componente commissione Cultura

Orario di visita: dal martedì al sabato (festivi esclusi) dalle ore 16 alle ore 20

Per informazioni: 3467334054 – 3923281905

e-mail: coloribo@gmail.com

Web: www.coloribo.com

 

 

Violenza sulle donne: Luca Ripamonti all’Agora Gallery di New York

Grande successo oltreoceano per l’artista italiano, che racconta con un’opera la violenza psichica sulle donne

New York, 2 novembre 2022 – Si chiama Luca Ripamonti, ed è un’artista del varesotto, il pittore italiano che ha ottenuto una esposizione permanente presso l’importante Agorà  gallery di New York per aver raffigurato la violenza psichica sulle donne, con l’opera ‘Blame ‘ ovvero ‘vergogna’.È la galleria stessa a definire l’artista la quintessenza dello spirito rinascimentale.

In Blame, una figura femminile nuda, consumata dal senso di colpa, seppellisce il viso tra le mani, circondata da mani accusatrici.

Non è la prima volta che la violenza sulle donne, viene raffigurata da un artista. Non è tuttavia frequente che, un tema così scottante, venga apprezzato con tale considerazione da un mercato, notoriamente molto esigente, come quello americano.

L’autore, ha già esposto le proprie opere in svariate capitali europee, come il museo Crocetti di Roma, Museo di Arte Moderna di Barcellona e il Caroussel du Louvre a Parigi.

 

Blame, di Luca Ripamonti – Olio su tela, 80x100cm – Agora gallery, New York

 

 

Il cemento visto dalle donne: arriva Ulisse, la prima testa vaso che unisce uomo e natura

Il cemento visto dalle donne: nascono così il vaso a forma di testa, e oggetti di design per l’uso quotidiano, fatti con il cemento

Milano, 28 ottobre 2022 – Si chiama Ulisse ed è un vaso di design in cemento a forma di testa, creato a Milano dalle mani di una donna che ha voluto dare al mondo, con questa sua creazione, un forte messaggio di bellezza e sostenibilità.La creatrice di questi vasi unici è Cristina, che esprime questa sua arte artigianale attraverso il marchio da lei creato, Koncretosa.

Il cemento, dall’uomo alla donna

L’uomo da sempre usa il cemento per le costruzioni, mentre con il progetto Koncretosa viene visto ora con uno sguardo tutto al femminile, per un utilizzo nella vita di tutti i giorni.

Con Ulisse il cemento non è più quindi solo un mero materiale da costruzione ma dona la vita a oggetti di design per la vita quotidiana, dal valore reale, tangibile e durevole nel tempo, dando

Perché Ulisse?

Ulisse è una testa vaso in cemento, personificazione dell’ingegno, del coraggio, della curiosità e dell’abilità manuale che hanno permesso all’homo sapiens di evolvere.

Da animale qualunque, il cui impatto sul pianeta non era superiore a quello di un gorilla, l’uomo ha acquisito una posizione privilegiata nel mondo, ma anche ad una maggior responsabilità su di esso.

Per questo Ulisse è ancora in viaggio, affascinato dall’ignoto, pronto a utilizzare il suo ingegno e il suo genio per proteggere questo fragile pianeta e l’umanità stessa a trovare un nuovo equilibrio.

Per questo Cristina ha creato questa testa vaso, per unire uomo e natura, per ricordarci chi siamo e da dove arriviamo, e aiutarci a capire in che direzione orientare il nostro viaggio.

Un vaso unico, per creazioni uniche

La caratteristica di Ulisse è che ogni pianta crescerà al suo interno abbellendola, così come fanno i capelli nell’uomo, trasformando così ogni vaso in un’opera unica.

Per creare la testa sono stati utilizzati solo materiali naturali e sostenibili che fanno parte del mondo da sempre: calcare, gesso, argilla che lavorati con l’acqua danno vita alla magia..

La testa vaso Ulisse diventa così simbolo di speranza e di nuova vita.

Cristina si occupa con Koncretosa dalla creazione di oggetti di arredamento moderno per la casa alla creazione di pezzi personalizzati per aziende e spazi pubblici.

Per avere maggiori informazioni o acquistarela testa vaso Ulisse rimandiamo al sito sito internet www.koncretosa.it.

 

 

Ulisse, la prima testa vaso in cemento sostenibile

 

Ulisse, la testa vaso in cemento sostenibile

 

Fotografia: a Rovereto la rassegna “Regards de l’âme”

A Rovereto dal 5 al 30 novembre la rassegna fotografica “Regards de l’âme”

Trento, 27 ottobre 2022 – A partire da sabato 5 novembre, e fino al 30 novembre prossimo, presso il Polo Culturale e Museale degli spazi espositivi della Biblioteca Civica “G. Tartarotti”, in piazza del MART di Rovereto, sarà possibile visitare la rassegna fotografica “Regards de l’âme” di Angelo Benedetti e Lara Campostrini, per la curatela di Luca Chistè.

Si tratta di due percorsi molti differenziati dal punto di vista concettuale e stilistico, ma confluenti in un unico e identitario progetto espostivo, a cui è stato assegnato l’emblematico titolo “Regards de l’âme”(Sguardi dell’Anima).

ANGELO BENEDETTI  // S.S. 309 «ROMEA»

Sono le nebbiose strade, quelle che connotano il paesaggio della pianura padana e, in particolare, della S.S. 309 “Romea”, che conducono il visitatore alla scoperta fotografica del lavoro di Angelo Benedetti.

Sono immagini costruite con in mente un’idea fissa: quella che la fotografia debba avvalersi della capacità di saper raccontare un luogo, un contesto, un ambiente e di saper annodare questo percorso, alle più intime e personali istanze che riguardano ciascuno di noi.

Angelo Benedetti, nel suo personale approccio visivo, cerca le ragioni di una comprensione soggettiva, e dotata di senso, del mondo ester- no, facendo propria la lezione, tutta di matrice ghirriana che, ancora nel 1974, parlando del suo progetto “Infinito”, (un’immagine del cielo al giorno, per un anno intero), portava Luigi Ghirri a scrivere: «È in questa non possibile delimitazione del mondo fisico, delle natura, dell’uomo che la fotografia trova validità e senso. In questo suo non essere linguaggio assoluto, nel farci riconoscere la non delimitabilità del reale (essa) trova la sua naturalità e la sua autonomia».

Nel suo lavoro sulla S.S. 309 “Romea”, tale prospettiva appare completamente assolta. Perché, se è vero che l’oggetto di indagine di questo autore è una “strada”, con tutta la sua prevedibile fattualità, è altrettanto vero che, da questo itinerario, l’autore trae materiale per svelare un discorso molto personale sul tema del paesaggio che diviene memoria visiva senza tempo e senza riferimenti certi, ponendosi come medium fotografico simbolico, per costruire un dialogo, tutto interiore, sul significato della propria esperienza individuale e, con essa, come fotografo.

Per Angelo Benedetti, la cesura più evidente, rispetto alle diverse prassi sul modo di intendere la fotografia di paesaggio, è esattamente in questo: nell’essere opera sistematicamente aperta (i “non luoghi” della sua Romea, divengono reiterati tòpoi surreali e indefinibili) alle molteplici possibilità di un dialogo interiore con l’immagine e il suo im- maginario, piuttosto che, tout court, con la realtà. Immagine autonoma quindi, caratterizzata da una fortissima identità autoriale.

Un raffinatissimo uso del colore, capace di declinare anche le più sottili e tenui nuances di cui si compone la rarefatta materia visiva di questo autore, rendono particolarmente elegante e poetico il registro autoriale del tema.

LARA CAMPOSTRINI // «R_UMORE»

Il lavoro “R_umore” di Lara Campostrini si pone come istintivo approccio alla fotografia, muovendo le proprie corde dall’idea di costruire con essa un “viaggio”, per lo più interiore, rivolto alla conoscenza del sé e alla propria e più intimistica parte emotiva, lasciando aperta la possibilità che anche lo spettatore possa cogliere, con la propria personale lettura, una dimensione, volutamente non svelata, delle sue immagini.

Una prospettiva di utilizzo e ricerca di parole, senza di esse, costruita con il solo ausilio delle immagini, capace di smuovere corde emozionali molto profonde.

Con le sue immagini, Lara Campostrini, al di là e oltre i fondamentali rimandi di tipo simbolico, in alcuni casi dal tratto segnico molte forte, riesce sempre a rendere intrigante la situazione e la lettura di coloro che osservano il suo lavoro.

Lo spettatore, in maniera sistematica e reiterata, ottiene due parti dell’intensità narrativa dell’autrice: una, di chi si offre; ed una di chi, nel medesimo istante, si nega.

La possibilità di ricomporre queste due diverse identità, costituenti parte di un’unica sincronica e dialettica raffigurazione, presente in ciascuna delle sue immagini con rara coerenza stilistica e narrativa, è intenzionalmente lasciata all’atto creativo di chi le osserva.

Una bellissima e feconda intuizione, perché, in questo modo, la prospettiva di lettura è assolutamente “aperta” e permette, a ciascun osservatore, attraverso le movenze del suo corpo e le “dilatazioni/deformazioni” a cui l’autrice lo sottopone con l’impiego del mosso in ripresa, la possibilità di trovare da sé le chiavi di lettura con cui interpretare l’azione fotografica di Lara Campostrini.

Nella duplicità di questo atto, nell’essere proposta autobiografica, esperienza psicologica del sé, ed essere valenza (com)partecipativa per chi le guarda, risiede la forza – non solamente poetica, ma anche linguistica – del suo lavoro che, anche grazie al contesto, costituito esclusivamente dai “vuoti” e dai “pieni” della luce e da alcuni semplici oggetti della composizione/narrazione, l’autrice ricrea un “non-luogo”, che diviene spazio di mediazione simbolica e di riflessione esistenziale e psicologica per ciascuno di noi.

Un lavoro autoriale, inoltre, magnificamente supportato dall’approccio stilistico impiegato dall’autrice, basato sull’uso di un rigoroso e contrastato bianco/nero.

 

Maggiori approfondimenti e ulteriori informazioni sull’evento sono disponibili sul sito internet www.photoforma.it/regards-de-l-ame.

 

Rassegna fotografica “Regards de l’âme”(Sguardi dell’Anima)

di Angelo Benedetti e Lara Campostrini

a cura di Luca Chistè

 

Dal 5 al 30 novembre

Inaugurazione e incontro con gli autori

Sabato 5 novembre ore 17:30

 

Polo Culturale e Museale

Biblioteca Civica “G.Tartarotti”

Corso A. Bettini, 43

Rovereto (TN)

Piazza del Mart

 

Entrata libera

Lun-Sab  8:30 – 22:00

Dom         8:30 – 13:00

 

 

 

Download flyer:

www.photoforma.it/REGARDS-DE-L-AME/FLYER-ANGLAR.pdf

 

Download locandina:

www.photoforma.it/REGARDS-DE-L-AME/LOCANDINA-ANGLAR.pdf

 

 

Arte e letteratura: a Bari “Autori & Artisti”, dal 28 ottobre

Bari, 26 ottobre 2022 – Venerdì 28 ottobre a partire dalle 19.00 Banca Generali Private apre le porte della sua sede barese di via Calefati n. 50 al primo appuntamento della rassegna “Autori & Artisti”, promossa e curata dal private banker di Banca Generali, Francesco Notaro, con la presentazione del libro AmoreAmaro (Secop Edizioni) di Piero Meli e la performance artistica della pittrice Bice Perrini.

Si tratta di una rassegna composta da quattro appuntamenti in cui verrà celebrato il connubio tra arte e letteratura.

Nei prossimi incontri: Giacomo Balzano (Autore), Antonio Gerolmini (Autore), Benedetta Gelormini (Autrice), Vito Gurrado (Artista), Mariangela Agliata (Artista), Cristina Fornarelli (Artista).

In questo primo appuntamento sarà Cinzia Cognetti a dialogare con lo scrittore Piero Meli e a raccontarci il suo libro, “AmoreAmaro” antologia di racconti struggenti e contemporanei, mentre la pittrice Bice Perrini comporrà un’opera artistica lasciandosi ispirare e trasportare dal flusso delle parole.

Arte e letteratura, parole e colori sono gli ingredienti perfetti per la riuscita dell’ evento culturale, con ingresso libero, che allieterà i partecipanti.

Il ricavato della serata verrà devoluto all‘ Associazione di volontariato “I briganti di Michele Magone che si occupa di assistenza ai detenuti minorili all’interno delle Amministrazioni Penitenziarie, quali la  Casa di Reclusione di Turi, Casa Circondariale di Bari e Istituto Penale Minorile “Nicola Fornelli” di Bari.

L’appuntamento è per venerdì 28 ottobre 2022 alle ore 19.00.

Cosa è Home of Art

Home of Art è un luogo dove la Bellezza, l’Amore e il Talento si fondono per mostrare, attraverso le più diverse Forme, la forza dell’Arte. Un luogo dove la consulenza finanziaria e la fantasia si trova a “tu per tu” per trasmettersi energia e armonia e crescere insieme. Uno Studio d’Arte e una Banca Privata che, a dispetto di ogni retorica, si fondono per un chiaro messaggio: l’arte è ricchezza dell’anima e del corpo e, come ogni bene, ha necessità di attenzione.

I protagonisti dell’evento

Piero Meli: appassionato di fotografia e scrittura, nasce a Bari nel 1980, consegue la maturità classica e si laurea in economia. Perito assicurativo di giorno, fotografo e scrittore di notte. Parole ed immagini sono i mezzi che utilizza per trasmettere emozioni. Ha partecipato nella veste di autore a diverse antologie. Collabora stabilmente con i magazine “Amazing Puglia” e “Amazing Bari”.  A maggio del 2022 è uscito il suo primo libro: “AmoreAmaro: racconti tratti da storie (quasi) vere” edito da Secop Edizioni. Comune denominatore a tutte le sue molteplici attività è l’amore per la sua terra, protagonista mai troppo silenziosa delle storie che scrive. Riveste, inoltre il ruolo di consigliere nell’Associazione  #WeAreInBari.

Bice Perrini: artista italiana vive e lavora in un atelier a Bari Japigia di fronte al mare. Attiva da oltre 25 anni nel campo delle Arti è innamorata della Sua città. La sua arte e le sue sperimentazioni attraversano tutte le tematiche, fino ad arrivare ad un linguaggio tra performance e pittura astratta, caratterizzato da forti cromie, contrasti e dall’uso del colore puro.

Cinzia Cognetti: promuove arte, cultura e libri sui suoi canali social. Docente di scrittura creativa è stata tra i vincitori del concorso di micro-letteratura “128 battute” indetto dalla Feltrinelli. Autrice del libro Scatole Nere (Les Flaneurs Edizioni) ha partecipato a diverse antologie di racconti (Giulio Perrore, Besa, Laterza). Nel 2021 è stata direttrice artistica del festivale letterario di Lucera “Stelletterarie”.

 

Video arte: al Centro Studi Americani il Cineforum “Civiltà vs violenza”

In occasione della presentazione dei video vincitori della call “RAW incontra il Miami New Media Festival 2022”, realizzata nell’ambito della settimana dell’arte contemporanea di Roma
Roma, 20 ottobre 2022 – “RAW incontra il Miami New Media Festival 2022”, iniziativa realizzata tra la Rome Art Week (RAW) e il Miami New Media Festival (MNMF), giunto alla sua 17ª edizione, quest’anno si terrà martedì 25 ottobre al Centro Studi Americani di Roma (Via Michelangelo Caetani 32), alle ore 15, nell’ambito del CineForum “Civiltà vs violenza: educazione, arte e comunità come un modo per abbracciare la nonviolenza”.
Tra i relatori ci saranno Roberto Sgalla, direttore del Centro Studi Americani, Massimiliano Padovan Di Benedetto, direttore Rome Art Week, e Andreina Fuentes Angarita, direttrice di Arts Connection. Modera Marinellys Tremamunno, video-giornalista, portavoce del MNMF in Italia.
Sono sei i video art selezionati per la proiezione romana del Miami New Media Festival: “Singularity” (2022) di Massimiliano Ionta (Italia); “ALL RACISTS [You are]” (2021) di Carles Pàmies (Spagna); Squeeze (2020) di Gina Peyran Tan (Singapore); “Globus Viridis” (2022) di Victoria Thomen (Italia-Repubblica Dominicana); “Essere U” (2022) di Emanuele Marsigliotti (Italia); “Border” (2021) di Manuel De Marco (Italia). Insieme a loro parteciperanno diversi artisti internazionali.
Gli artisti sono vincitori della call italiana del MNMF 2022 e sono stati presentati in prima internazionale lo scorso sabato 8 ottobre, durante l’opening del festival internazionale, realizzato alla galleria Art To Save Lives Contemporary di Miami, dove sono in proiezione fino al 29 ottobre, insieme ai 34 video vincitori del bando internazionale.
Una festa dedicata alla videoarte
Miami New Media Festival (MNMF) è una piattaforma di arte pubblica, creata da Arts Connection Foundation, partner di RAW dall’anno 2017, per la promozione della creazione artistica attraverso la tecnologia e i nuovi media. È una grande festa dell’arte contemporanea, con tante attività artistiche, tra cui proiezioni, video mapping, performance audio-visive dal vivo, workshop, mostre e conferenze. Il MNMF intreccia la video arte con il pubblico, consentendo un nuovo spazio di ritrovo e di espressione artistica.
Il Miami New Media Festival è un evento inclusivo. Incoraggia la partecipazione di video-artisti di qualsiasi età (+ 16 anni) e qualsiasi genere, senza restrizioni di nazionalità o residenza. È aperto a tutti i tipi di pubblico, artisti, studenti d’arte, studiosi, istituzioni accademiche, curatori, collezionisti, istituzioni e aziende.
Ulteriori informazioni sul sito internet
“Border” (2021) di Manuel De Marco (Italia)

Il “Viaggio in Campania” del maestro Giuseppe Leone   

Alla Fondazione Banco di Napoli dal 4 al 23 ottobre la mostra fotografica dell’illustre maestro siciliano che dopo la tappa napoletana sarà ospitata a Ragusa

 NAPOLI/RAGUSA, 29 settembre 2022  – La Fondazione Banco di Napoli sostiene ed ospita, dal 4 al 23 ottobre, la  mostra fotografica di Giuseppe Leone, “Viaggio in Campania”, organizzata da Mario Esposito nell’ambito delle Residenze Artistiche del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”.

Con Leonardo Sciascia, Vincenzo  Consolo e Gesualdo  Bufalino, il maestro del bianco e nero ha raccontato bellezze e contraddizioni della Sicilia senza mai cadere nello stereotipo.

Ora il fotografo di rilievo internazionale  presenta l’esclusivo lavoro che ha dedicato alla Campania, confluito nell’ elegante  volume: “Viaggio in Campania” (Plumelia edizioni, 2022) con i testi di Mario Casillo, Concetto Prestifilippo e Peppe Leone (direttore artistico del progetto).

La mostra eponima costituisce una vera e propria traversata fotografica tra paesaggi, luoghi nascosti, celebri monumenti culturali della regione Campania, sulle orme dell’antico Grand Tour che vide a Napoli tra i maggiori protagonisti lo scrittore tedesco Goethe, proveniente proprio dalla Sicilia.

Ugualmente dalla Trinacria è giunto, per due volte (nel 2019 e 2021), questo fotografo ottantacinquenne che ha attraversato tutto il Novecento e i cui lavori si sono sviluppati a 360°, con  pubblicazioni sul paesaggio, architettura, feste popolari, antropologia, moda.

Leone  ha esordito illustrando il volume di Antonino Uccello La civiltà del legno in Sicilia (Cavallotto, 1973). Tra le pubblicazioni più note: La Pietra vissuta con testi di Mario Giorgianni e Rosario Assunto (Sellerio, 1978); La Contea di Modica con testo di Leonardo Sciascia (Electa, 1983); L’Isola nuda con testo di Gesualdo Bufalino ( Bompiani, 1988); Il Barocco in Sicilia con testo di Vincenzo Consolo (Bompiani, 1991); Sicilia Teatro del mondo con testo di Vincenzo Consolo e Cesare De Seta (Nuova Eri, 1990); Un viaggio lungo mezzo secolo con testo di Antonino Buttitta (Kalós, 2008); Storia di un’amicizia (Edizione Postcart 2015), Sicilia un paese in posa (Plumelia Edizioni 2018), Pausa pranzo (Plumelia Edizioni, 2022).

I contributi fotografici – che nelle stesse date della mostra fisica andranno a realizzare anche una esperienza digitale immersiva sul portale internazionale Cercarte.it – raccontano non soltanto le esperienze dirette, una sorta di Carnet de Voyage, ma anche quelle relative all’analisi della complessità culturale attraverso gli strumenti offerti dalla fotografia in bianco e nero, intesa come linguaggio e non semplicemente come tecnica.

Guardando le fotografie della mostra, patrocinata anche dalla Regione Campania e dalla Città Metropolitana di Napoli,) il visitatore potrà lasciarsi rapire dalla bellezza di luoghi come Sorrento, Pompei, Napoli, Paestum, Benevento, Buonalbergo, Teggiano e Procida, l’isola capitale italiana della cultura.

Non c’è mai l’arroganza ma il moto del cuore in ogni sua fotografia. Non troverete la collera o l’altisonanza, ma una partitura fotografica in cui ogni tono determina la misura dell’immagine; ogni contorno l’origine di un sentimento dell’immagine.

La lettura del negativo in camera oscura nell’atto di stampa l’ho sempre immaginata come la partitura di uno spartito musicale di alto livello, essendo anche figlio di organista la musica ha sempre ricoperto spazi vitali della mia esistenza”, commenta il fotografo di Ragusa, che sarà presente al vernissage in programma alla Fondazione napoletana di Via dei Tribunali il 4 ottobre alle ore 18.00.

All’evento inaugurale  interverranno Giuseppina Scognamiglio (docente di letteratura teatrale alla Università Federico II), Enza Alfano (giornalista e scrittrice) e il Presidente della Fondazione Banco di Napoli, Francesco Caia, il quale così dichiara: “La Fondazione Banco di Napoli ha tra le varie mission il territorio, le sue ricchezze, la diffusione della cultura. Per tale motivo l’aver finanziato uno dei progetti del  “Premio Penisola Sorrentina-Arturo Esposito”, erogando una borsa di creatività culturale e formazione audiovisiva, ha sposato pienamente con quelle che sono le caratteristiche dell’Istituto e gli obiettivi che si prefigge. La presenza della Fondazione a tali progetti vuole essere anche un messaggio di speranza da trasmettere all’esterno; un messaggio in cui rientrano i giovani e l’arte, ai quali come Istituto daremo sempre spazio perché pienamente convinti che solo attraverso il ‘sapere’ possa avvenire una rinascita del territorio”.

La mostra “Viaggio in Campania”, dopo la tappa napoletana alla Fondazione Banco di Napoli, verrà ospitata anche in Sicilia, a Ragusa, per siglare un gemellaggio culturale in nome del sud  e della cultura mediterranea.

 

Foto di Emanuela Alfano: IL MAESTRO GIUSEPPE LEONE

 

 

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