Al Festival del Cinema di Venezia l’arredatrice più famosa d’Italia

Venezia, 21 settembre 2023 – Al Festival del Cinema di Venezia 2023 tra le celebrity ospiti  Arianna Trombini, l’arredatrice più famosa d’Italia. Arianna infatti anche quest’anno ha curato il design dell’area Hollywood Celebrities Lounge presso il Tennis Club del Lido di Venezia, la lounge più esclusiva del lido.

La location è diventata ormai un punto di riferimento fisso per tutti coloro che lavorano durante i giorni della Mostra, e dopo il successo dell’ultima edizione la Hollywood Communication ha riportato la sua lounge alla prestigiosa rassegna Cinematografica al Lido di Venezia.

A pochi metri dal Red Carpet del Festival Internazionale del Cinema di Venezia che si è appena concluso, la lounge è diventata la location più strategica ed ambita della manifestazione.

Oltre al design dell’area, Arianna è stata invitata a sfilare sul Red Carpet come celebrity del settore arredamento e poi, subito dopo il Red carpet, nell’esclusiva Lounge, ha intrattenuto i suoi ospiti ad una cena di gala.

Arianna Trombini, l’arredatrice più famosa d’Italia

Arredatrice di interni con una carriera ultraventennale, in molti l’hanno definita come ‘la musa ispiratrice dell’arredamento in Italia’. Imprenditrice ed amministratrice di 2 società di capitali nel settore arredamento, ha scritto 3 libri e tenuto tantissimi corsi di formazione, tra cui la rete vendita del Gruppo di Arredamento Colombini e dei FebalCasa d’Italia.

Con una delle sue società è la consulente delle migliori aziende di arredamento d’Italia, e tanti rivenditori di arredamento che puoi incontrare in tutta Italia, con molte probabilità hanno seguito i suoi corsi di formazione o si sono avvalsi delle sue consulenze.

E così, formando da anni i rivenditori d’arredo di tutta la nazione, Arianna è diventata, in poco tempo, l’arredatrice più famosa d’Italia.

“Da quando avevo 16 anni, durante le vacanze estive andavo a lavorare nella ditta di Arredamento di mio zio: un imprenditore che ha creato un’azienda produttrice di arredamento e l’ha portata ad alti livelli. Lui mi ha insegnato cos’è l’arredo e mi ha trasmesso la sua passione per questo settore meraviglioso.

Non ti nascondo che la mia vita era molto diversa rispetto a quella delle mie coetanee: io, sia al liceo che all’università, studiavo e lavoravo e, nel frattempo, imparavo da mio zio cosa volesse dire fare impresa e come portare un’azienda a livelli incredibili.

La mia prima scuola di Business è stata quella.

Negli anni successivi, dopo l’università, è iniziata la mia carriera di arredatrice di interni.“, ha commentato Arianna, che ha lavorato tanti anni come arredatrice presso diversi showroom di interni, progettando più di 12.000 abitazioni e seguendo più di 30.000 clienti.

Nel 2009 ha aperto il suo primo blog di arredamento dando consigli d’arredo a persone di tutta Italia.

Nel 2018 la rivista di Business più letta in Italia, Millionaire, le ha dedicato un bellissimo articolo inserendola tra gli imprenditori dell’anno.

Nel 2020 nasce la sua seconda società ‘Arianna Collection’, dedicata esclusivamente all’arredamento di lusso.

“Mi mancava tantissimo il rapporto con le persone che devono arredare casa ma, questa volta, ho voluto creare una proposta tutta mia, la mia collezione personale di arredi scelti da produttori di tutto il mondo. Per questo motivo è nato il mio brand ‘Arianna Collection’ ,  raggiungibile all’indirizzo www.ariannacollection.com”, ha commentato ancora Arianna.

Sempre in giro per il mondo alla ricerca di raffinati articoli da inserire nelle sue collezioni, Arianna riesce a dedicare tempo anche alle prestigiose consulenze d’arredo per attività commerciali, ville private ed eventi importanti come questo di Venezia 80.

Tra le altre cose Arianna Trombini:

  • É stata la prima ed unica arredatrice a sfilare sul Red Carpet al Festival Del Cinema di Venezia
  • È speaker ogni anno ad eventi specifici per l’Arredamento
  • É presente nella rivista Millionaire, il mensile di Business più letto in Italia
  • È 1° Partner ufficiale YouTube in Italia per il settore Arredamento
  • É consulente e formatrice dei migliori showroom di arredo d’Italia

 

 

Arianna Trombini e Gianmarco Tognazzi

 

 

Italo Calvino, tra letteratura, arte e turismo

Un progetto speciale di promozione territoriale dedicato a “Le città invisibili” dello scrittore italo cubano, a cura dall’artista sannita Giuseppe Leone. La presentazione avverrà alla 25esima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum

Benevento, 5 settembre 2023 – Nel centenario della nascita di Italo Calvino, uno dei narratori italiani più importanti del secondo Novecento,  il Premio Penisola Sorrentina, con il patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione Campania, lancia una speciale iniziativa artistico-culturale, che sarà diretta dal sannita Giuseppe Leone.

Ad ispirare il progetto sarà il romanzo “Le città invisibili”, pubblicato nel 1972, in cui il racconto si basa sul dialogo fra Marco Polo e l’imperatore Kublai Khan.

Un progetto speciale di promozione territoriale ispirato dallo scrittore italo cubano, che sarà a cura dall’artista sannita Giuseppe Leone.

Il viaggio letterario verrà convertito in una incursione dell’ immaginario artistico e nell’occasione per disegnare una nuova immaginazione civica, un nuovo rapporto tra spazio e tempo, offrendo visibilità a quelle bellezze nascoste, a quei borghi dell’entroterra campano, in cui il passato sembra ritornare presente.

Il fluire lento dona l’opportunità di riscoprire l’essenza dell’essere umano che – come profetizzato da Calvino – è l’elemento precipuo a diventare sempre più invisibile.

In questo gioco di frammenti e di rimandi, nella dialettica tra il visibile e l’invisibile, si inserisce la programmazione del progetto culturale, prodotto dal Simposio delle Muse Ets, che verrà ufficializzato e presentato nel corso dei lavori della 25esima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico in programma a Paestum (Sa).

La ricerca sul viaggio mi ha sempre appassionato. Tra gli sviluppi della mia arte, che spesso ha toccato diversi ambiti disciplinari e tematici, la costruzione di un sistema di promozione turistica di piccole realtà del Sannio, come ad esempio San Giorgio La Molara e Guardia Sanframondi, costituisce una occasione preziosa per far conoscere e consolidare la memoria e il futuro delle risorse del territorio”, spiega l’artista Giuseppe Leone.

 

 

“Human’s end”, è arrivato il numero unico del fumetto di supereroi

Il nuovo fumetto ideato da 2 artisti abruzzesi, Lisa di Giovanni e Marco Sciame, ed edito da Jolly Roger Edizioni

Milano, 23 agosto 2023 – È nato ‘Human’s end’, il nuovo fumetto frutto della mente di due artisti abruzzesi, Lisa di Giovanni e Marco sciame. L’edizione unica è stata edita da Jolly Roger edizioni, ed è in distribuzione da luglio 2023.
Human’s end è il frutto dell’ingegno di due artisti contemporanei, in cui i personaggi del fumetto sono umani ed eroi con peculiarità straordinarie.

Il protagonista è Sebastian Raised, conosciuto anche col nome dell’uomo senza dolore. Gli scenari sono tra i più variegati e riguardano numerose città europee.

La storia inizia nel 2017, quando a poco a poco si formerà un team di super eroi senza pari. I protagonisti principali del fumetto sono  Sebastian Raised, l’uomo senza dolore, Greta Witch, la piccola strega, Adam Project, l’umano militarizzato, Immaculate, la circense, e infine Mister Eagle, l’innominabile.

Il team del nuovo comics appassiona grandi e piccoli, in una storia dove essere straordinari è la regola. A fare da capo gruppo vi troviamo Greta, la giovane strega da un’intelligenza sopra la media. La giovane eccelle in ogni arte, ma i suoi poteri vengono sprigionati solo in situazioni di grave difficoltà. Al suo fianco vi troviamo Sebastian Raised. Il venticinquenne, un giorno apre gli occhi e scopre di aver perso il senso del tatto. Da qui una crisi isterica che lo porterà ad essere internato in manicomio. Immaculate è l’acrobata più veloce che esista. Ella abbandonò il circo per entrare nelle forze speciali, chiamata forse da una vocazione più grande. Adam Project fin da bambino entra nel progetto Adam, il programma sperimentale di addestramento per creare super uomini. È pilota di elicotteri, sniper e anche hacker. Un team speciale quindi, quello degli Human’s end che apre le porte ad un nuovo mondo parallelo.

“Human’s end” è un fumetto con personaggi umani ed eroi con caratteristiche e poteri straordinari, da scoprire man mano. Si ambienta in Europa 2017, ideato e scritto da due autori impegnati nel mondo dell’arte, con il pretesto di creare storie d’avventura, dove ci si inoltra nella psicologia dei personaggi con personalità complesse. Il fumetto coinvolgerà anche un pubblico più maturo per la caratterizzazione e lo studio dei personaggi appassiona per i protagonisti che compongono il “Team Human’s end”, punto di forza di una serie, che si propone, esaminandoli in chiave contemporanea e realistica, di vederli divenire individui pieni di aspetti metafisici e intrinseci.

Info biografiche

Lisa Di Giovanni e Marco Sciame si sono uniti con l’intento di realizzare un fumetto moderno che potesse approfondire temi importanti e universali. Il fumetto è stato interamente creato e realizzato dagli autori: disegni, lettering, editoriale e copertina. Essi si sono ispirati alle serie di supereroi americani per intero. Infatti, lo studio dei personaggi appassiona per i protagonisti che compongono il “Team Human’s end”, punto di forza di una serie, che si propone, esaminandoli in chiave contemporanea e realistica, di vederli divenire individui pieni di aspetti metafisici e intrinseci.

Gli autori, oltre a essere disponibili a rilasciare interviste, saranno presenti a Recanati Comics Festival 2023 il 25-26-27 Agosto e a Pescara Comix & Games 23, decimo anniversario, 8-9-10 settembre.

Dettagli su “Human’s end”

Editore: Jolly Roger Edizioni, Luglio 2023
Collana: Comics
Lingua: Italiano
Lunghezza stampa: 43 pagine

Link: https://info9377839.wixsite.com/jollyroger

“Human’s end”

Libertas, devianze giovanili e bullismo il primo convegno dello scrittore Michele Cioffi

A Grugliasco il primo grande convegno su devianze giovanili e bullismo, organizzato dal nuovo coordinatore per la cultura della Libertas, lo scrittore Michele Cioffi

Torino, 22 agosto 2023 – La Libertas, ente di promozione e diffusione sportiva, culturale, turistica e ricreativa, ha un nuovo Coordinatore Nazionale Arte, Cultura, Spettacolo. Si tratta di Michele Cioffi, classe 1976, scrittore e aforista di Nettuno che dalla pubblicazione del  libro “Non avrai bisogno di chiedere” è riuscito con caparbietà e merito a riscuotere un successo dietro l’altro: dai riconoscimenti letterari a quelli a teatro con tour nazionale, senza dimenticare il suo cortometraggio “il Privilegio dell’Ultima Onda” che ha raccolto ben 30 riconoscimenti nazionali ed internazionali in un solo anno.

Direttore Artistico del Picentia Books, Sezione Letteraria del Picentia Short Film Festival di Battipaglia, manifestazione che si tiene a settembre tutti gli anni a Battipaglia, e anche Direttore Artistico del Palavillage di Grugliasco nel torinese.

“Metterò al servizio di questo incarico – ha detto Michele Cioffi – il mio entusiasmo, le mie capacità comunicative e organizzative, ascolterò le esigenze delle tante associazioni italiane al fine di promuovere la cultura e renderla accessibile”.

Un primo grande convegno si terrà a novembre nei giorni 4, 5  e 6 presso il Palavillage di Grugliasco dove in sinergia con l’Osservatorio Nazionale Libertas affronteremo problematiche come il bullismo, e le devianze giovanili, poi a seguire un torneo inclusivo di padel per i ragazzi delle scuole medie e superiori”, conclude Cioffi.

A Sorrento trionfa l’arte del cammeo di Torre del Greco

I gioielli della tradizione orafa di Torre del Greco diventano i premi Penisola Sorrentina per le star internazionali.  Una mostra a Genova, qualche anno fa, per raccontare il progetto di marketing culturale.

Napoli, 17 agosto 2023 – Simbolo di mitologie e narrazioni, testimonianza del mecenatismo di principi e pontefici, cimelio presente in numerosi musei, si ricordi ad esempio la Tazza Farnese al Museo Archeologico di Napoli, grazie al Premio Penisola Sorrentina il cammeo, gioiello della tradizione orafa di Torre del Greco, diventa per il Premio Penisola Sorrentina un gioiello-premio  per le star del cinema, della musica e dello spettacolo.

Un’opera d’arte, nata dalla collaborazione tra il pittore sannita Giuseppe Leone e l’incisore vesuviano Francesco Scognamiglio, frutto  di abilità orafa e raffinatezza tecnica, esempio del gusto eclettico che il Premio Penisola Sorrentina intende perseguire.

Le sculture intendono recuperare, infatti, quel viaggio nel mito e nelle stratificazioni culturali, che trovano sintesi nei vari piani della conchiglia, incisa con sapienza e fantasia dagli orafi torresi.

E se la parola cameo, coniata dai francesi con radici risalenti addirittura all’arabo ed indicanti “il bocciolo di fiore”, per secoli ha evocato potere, simbolo ed appartenenza, ora questo monile celebra il trionfo nel settore del cinema, dell’audiovisivo e dello spettacolo dal vivo.

Tutto grazie all’idea del patron del Premio Penisola Sorrentina di Mario Esposito, che da anni promuove quest’arte eccellente nell’incontro con il glamour, lo stile, l’eleganza e l’arte pittorica. E anche quest’anno la cerimonia di investitura è in programma a Sorrento per la fine di ottobre.

Tra le iniziative più importanti promosse dal Premio va ricordata anche una mostra organizzata, qualche anno fa, al Palazzo della Meridiana di Genova, con un ciclo di quadri ed incisioni su conchiglie.

 

Il cammeo di Torre del Greco è il gioiello consegnato ai vincitori del Premio Penisola Sorrentina.

 

 

Arte: nel trullo Dep Art Out la mostra su Giuseppe Uncini

Una mostra sul grande artista Giuseppe Uncini  a Ceglie Messapica, nel trullo Dep Art Out

Bari, 21 luglio 2023 – La sera del 30 luglio 2023, dalle ore 19.00 alle 21.00 Dep Art Out a Ceglie Messapica, sede estiva dalla Dep Art Gallery di Milano, dedica una serata-evento all’opera di Giuseppe Uncini (Fabriano, 1929 – Trevi, 2008), a cura di Roberto Lacarbonara, ed organizzata in collaborazione con l’Archivio Giuseppe Uncini di Roma.

Dep Art Out è un luogo fuori dall’ordinario dove l’arte si manifesta in modo innovativo. Il trullo, icona della Puglia riconosciuta in tutto il mondo, diventa uno spazio espositivo stra-ordinario, immerso nelle campagne tra Ceglie Messapica e Martina Franca.

Quello tra Giuseppe Uncini e l’architettura vernacolare del trullo rappresenta un incontro / scontro tra modalità differenti di percezione e costruzione dello spazio, laddove le architetture si compenetrano opponendo forme circolari e assonometriche, materiali naturali e artificiali, processi costruttivi arcaici e moderni.

Tuttavia, la relazione tra l’artista e lo spazio si esplicita in forme ugualmente totemiche e totalizzanti, segni lineari di una estrema sintesi geometrica, solida e volumetrica.

Per Uncini costruire è un atto di connessione plastica tra pieni e vuoti, luci e ombre, gravità e leggerezza, secondo una partitura in cui il ferro e il cemento diventano elementi strutturali di una monumentalità celibe, lontana dall’essere qualcosa o esprimere una funzione. Essi addivengono, invece, a una pura forma, liberando e dispiegando la tensione tra quei “muri”, quelle superfici che comprimono o dilatano un universo intero nel mezzo di una stanza.

Chi era Giuseppe Uncini

Giuseppe Uncini nasce a Fabriano nel 1929. Nel 1955 partecipa alla VII Quadriennale di Roma e, due anni dopo, espone a Francoforte sul Meno nella collettiva “Abstrakte italianische Kunst”. Nel 1956-57 inizia il ciclo di opere chiamato “Terre” e, dal 1957, i primi “Cementarmati”, opere realizzate con ferro, cemento e rete metallica. La sua prima importante personale è del 1961, alla Galleria l’Attico di Roma. Nel 1963 è tra i fondatori del Gruppo Uno con Biggi, Carrino, Frascà, Pace e Santoro. La ricerca di Uncini prosegue dal 1962 al 1965 con i “Ferrocementi”, cui segue il gruppo di lavori “Strutturespazio”, presenti alla XXXIII Biennale di Venezia del 1966.

Tra il 1969 e il 1972 lavora alla serie dei “Mattoni” e tra il 1972 e il 1978 a quella delle “Ombre”, elemento che caratterizzerà la produzione successiva. Nel 1984 Uncini è ancora presente alla XLI Biennale di Venezia con una sala personale in cui espone la serie “Dimore e Muri d’ombra”. Nel 1990 partecipa alla rassegna “L’Altra Scultura” a Madrid, Barcellona e Darmstadt con il nuovo ciclo “Spazi di ferro”. Prosegue il suo lavoro con la serie dei “Muri di cemento”.

Nel 1999 espone al PS1 di New York. Nel 2001 un’importante retrospettiva si tiene alla Stadtische Kunsthalle di Mannheim. Dal 2004 prosegue il suo lavoro con le “Architetture”. Nel 2007-2008 progetta le antologiche allo ZKM di Karlsruhe, al MART di Rovereto e al Landesmuseum Joanneum di Graz. Muore il 31 marzo del 2008 nella sua casa-studio di Trevi.

Gli organizzatori della mostra

Roberto Lacarbonara (Bari, 1981), è giornalista e curatore di arte contemporanea. Opera in Italia, è Direttore artistico del museo CRAC Puglia – Centro Ricerca Arte Contemporanea (Taranto), componente del Comitato tecnico scientifico della Fondazione Biscozzi | Rimbaud di Lecce e docente di Storia dell’Arte Contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Lecce.

Tra i recenti saggi e monografie ha pubblicato:

“Giuseppe Capogrossi e l’architettura” (Silvana Editoriale, 2023); “Passages/Paysages” (Mimesis, 2020); “Pino Pascali. From Image to Shape”, Catalogo della mostra a Palazzo Cavanis in occasione della 58 Biennale Arte di Venezia 2019; “Carlo Lorenzetti. Piegare la Luce” (CRAC, 2019); “Pino Pascali. Fotografie” (Postmedia Books, 2018), “Super. Pino Pascali e il sogno americano” (Skira 2018). Collabora con il quotidiano La Repubblica e con il periodico Espoarte.

 

Trullo Dep Art Out

 

Giuseppe Uncini, 2003 senza titolo

 

 

 

 

 

Design italiano: a Dubai è fusione tra Yatch Design e Blockchain

Arte, design italiano e tecnologia: ildesigner italiano di yatch di lusso, Giovanni Sorrentino, lancia la sua prima collezione NFT

Dubai, 10 luglio 2023 – Giovanni Sorrentino, stimato designer di yacht, conosciuto nel mondo per le sue collaborazioni con marchi internazionali come Silent Yachts e Tecnomar for Lamborghini, sta per rivoluzionare il mondo dell’arte e del lusso con la sua ultima impresa innovativa. Unendo la sua abilità artistica alla tecnologia all’avanguardia della blockchain, Sorrentino sta per lanciare una serie di collezioni esclusive di NFT (Token Non Fungibili) che presenteranno i suoi disegni dettagliati di yacht su tela, realizzati con cura.

Ogni NFT nelle collezioni mostrerà una splendida serie di yacht a tema cromato, con ogni design che rappresenterà una combinazione di colori unica: dall’affascinante acquamarina del mare all’ametista vibrante e ai toni dorati e avvolgenti del topazio giallo.

L’attenzione ai dettagli di Sorrentino e il suo impegno incondizionato per l’eleganza saranno lprotsgonisti in queste squisite opere d’arte digitali.

Ciò che distingue questa impresa è l’eccezionale opportunità che offre ai collezionisti. Ogni acquisto di NFT garantirà al compratore nelle future collezioni un’esperienza di yacht esclusiva e gratuita nella città affascinante di Dubai.

Sorrentino ha stretto partnership con importanti compagnie di charter di yacht per offrire un esperienza senza precedenti a bordo di uno degli yacht disponibili a Dubai, permettendo ai collezionisti di immergersi nel mondo del lusso degli yacht e di vivere in prima persona la bellezza della vita marina.

Il lancio delle collezioni di NFT di Giovanni Sorrentino è destinato a ridefinire i confini tra arte, tecnologia e lusso. La fusione perfetta tra arte digitale e autenticazione blockchain non solo presenta una strada innovativa per gli appassionati d’arte, ma introduce anche una nuova era di connessione tra il mondo dell’arte e delle esperienze straordinarie.

“Siamo entusiasti di presentare questa impresa senza precedenti che va oltre le forme d’arte tradizionali,” ha dichiarato Giovanni Sorrentino. “Unendo la mia passione per il design alle infinite possibilità della tecnologia blockchain, abbiamo creato una piattaforma unica che consente ai collezionisti di possedere un pezzo della mia visione artistica, vivendo nel contempo un viaggio indimenticabile tra le bellezze di Dubai.

Le collezioni di NFT saranno disponibili su una importante piattaforma di arte digitale, permettendo agli appassionati d’arte, agli intenditori di yacht e ai collezionisti digitali di tutto il mondo di acquistare queste opere esclusive.

Il lancio è  avvenuto l’8 luglio 2022 e l’entusiasmo intorno all’evento è già palpabile all’interno della comunità artistica.

La fusione di arte, yacht di lusso e tecnologia blockchain di Giovanni Sorrentino è destinata a conquistare il pubblico a livello globale. I design visionari e la promessa di un’esperienza esclusiva a bordo di uno yacht a Dubai stanno già suscitando l’interesse dei media e dei leader del settore.

È possibile dare un’occhiata alla prima collezione di Giovanni Sorrentino su Open Sea al  link:

https://opensea.io/collection/untitled-collection-37479999620

Informazioni su Giovanni Sorrentino:
Giovanni Sorrentino è un rinomato designer di yacht con sede a Dubai, noto per le sue collaborazioni con prestigiosi marchi internazionali. Con una profonda passione per i yacht di lusso e una continua ricerca di innovazione, Sorrentino continua a spingere i confini dell’eccellenza del design, affascinando il pubblico di tutto il mondo.

 

Giovanni Sorrentino

 

 

Per richieste di informazioni da parte dei media, interviste o ulteriori informazioni, contattare:

Giovanni Sorrentino
Info@formulayachting.com

www.formulayachting.com

 

La Metro di Milano si fa bella con le opere sui muri

Milano, 3 luglio 2023 – La metro di Milano si fa bella grazie alle opere sui muri che presto andranno ad abbellire le diverse stazioni. Tra quelle italiane la metropolitana di Milano è tra quelle che ospita il maggior numero di persone ogni giorno. A livello di servizio, efficienza e puntualità tendenzialmente non ci si può lamentare. Le linee sono l cinque e collegano punti diversi della metropoli, anche di parte dell’hinterland.
Proprio perché la metro di Milano è in un certo senso parte integrante della città e della sua natura (un po’ come lo storico e immortale tram ormai), è stato lanciato un bando per rendere il trasporto il più piacevole e comodo possibile.

Nel 2022 la M4, concessionaria del Comune di Milano, ha indetto un bando a tempo indeterminato per interventi creativi e artistici, sia permanenti che  temporanei, per abbellire le stazioni della nuova linea Blu. L’idea alla base del bando è proprio quella di considerare l’underground parte integrante del tessuto urbano proprio come quello della superficie. Quindi non solo una metro efficiente  e funzionale ma anche bella artisticamente.

Gli esempi all’estero sono tanti ma ne abbiamo uno illustre anche in Italia, a Napoli. La linea urbana partenopea conta ben 15 stazioni di Art metro. La più famosa e fotografata probabilmente è quella di Toledo. Un sistema di lucernari studiato da un architetto spagnolo convoglia la luce solare nella fermata. Si crea un effetto suggestivo: sembra quasi di camminare avvicinandosi ad un cielo di stelle. Nel 2012, è stata premiata come la più impressionante d’Europa dal quotidiano The Daily Telegraph e nel 2014, è stata eletta come la più bella d’Europa dalla CNN.

Guardando all’Europa i riferimenti più simbolici arrivano da Praga e Stoccolma. Quest’ultima nota come Tunnelbana è stata votata la più bella del mondo. Una vera e propria galleria d’arte gratuita che al tempo stesso richiama elementi naturali, dalle grotte al cielo.

Il 2023 sarà l’anno di Milano?

Chi può rispondere al bando per abbellire la metro di Milano?

I progetti possono essere inviati senza esclusione da privati cittadini, imprese, fondazioni, enti e istituzioni pubbliche, accademie e università. In effetti le possibilità sono diverse ma va anche tenuto conto degli ambienti.

Quale soluzione durerebbe di più senza rovinarsi nel tempo?

Le stazioni metro di Milano non sono tutte uguali. Ad esempio la Dateo è all’aperto quindi esposta ad agenti atmosferici. E’ più probabile che un’azienda professionista, rispetto ad un privato, sappia come comportarsi per non fare scelte sbagliate di tecniche e materiali.

La stampa verticale corre con la metro di Milano

In soccorso di questo progetto arriva la stampa verticale: bella esteticamente, duratura, resistente a corrosione e agenti atmosferici inclusa umidità, possibile su qualsiasi tipo di materiale.

”Per chi lavora a Milano potrebbe diventare più piacevole spostarsi in metro. E se la visiti da turista questa potrebbe essere un’occasione per ammirare dal vivo non solo le bellezze della città ma anche la precisione della stampa verticale a parete. Noi di Copygraf Wallprint  che nasciamo in questo territorio non possiamo che sentire fortemente nostro questo progetto. E faremo il possibile per abbellire nel miglior modo possibile le stazioni metro di Milano”, spiega il fondatore della Copygraf Wallprint.

Link per approfondire:

Cultura: svelati i Volti del Mistero con ‘Vite nel Buio. Volti su Murale’

Svelati i Volti del Mistero con ‘Vite nel Buio. Volti su Murale’: un Thriller avvincente che unisce la Street Art alla narrativa

Roma, 21 giugno 2023 – È uscita la nuova edizione di “Vite nel Buio. Volti su murale“, il thriller di successo che ha generato grande scalpore. In questa nuova edizione, la casa editrice Peacock Editore ha collaborato con la famosa street artist milanese CherisMarachanas, unendo racconto e street art in un’esperienza unica.

Il romanzo è stato presentato durante un evento speciale allo stand editori Venenti al Salone del Libro di Torino 2023. Durante la presentazione, l’autrice Laura Gariboldi e Cheris hanno coinvolto il pubblico in una performance dal vivo, con l’incendio controllato di un murale simbolo del libro.

“Vite nel Buio. Volti su Murales” invita i lettori a immergersi in misteri e segreti affascinanti. La copertina nasconde un sottotitolo segreto, una sfida intrigante per i lettori curiosi. All’interno del romanzo, si troverà un’opera d’arte che rappresenta l’animo umano, fragile come una rosa e ardente come il fuoco.

Attraverso i murales di Cheris, i lettori scopriranno i volti che si celano dietro la trama del romanzo, in un percorso che li guiderà nella mente dell’assassina, smascherando le apparenze per arrivare alla verità. Inoltre, i lettori sono invitati a partecipare a una sfida online per scoprire la location misteriosa di un murale a Milano.

“Vite nel Buio” è un thriller ambientato nella Milano degli anni ’60, tra le diverse classi sociali. Francesca, una donna fragile ma pericolosa a causa del suo disturbo bipolare, diventa il principale sospetto di una serie di omicidi.

La sua storia viene raccontata attraverso gli occhi di un giovane narratore, che analizza la sua mente e cerca di comprendere l’essenza di questa identità chiamata “la bestia”. Il romanzo sfida le convenzioni e svela che le apparenze possono ingannare, spingendo i lettori a superare le superficialità e a esplorare la complessità umana.

La street artist Cheris Marachanas, famosa per i suoi murales che evocano emozioni intense su una superficie nera, accompagna il romanzo con le sue opere. I volti rappresentati nei murales di Cheris incarnano emozioni e sentimenti, creando un connubio perfetto tra arte visiva e narrazione.

Per ulteriori informazioni e richieste si prega di contattare l’Ufficio Stampa Peacock Editore tramite l’indirizzo emailpress@peacockeditore.com.

Maggiori dettagli sono disponibili sul sito web www.peacockeditore.com e sui social media di Peacock Editore:

Instagram (@peacockeditore)

Facebook (www.facebook.com/peacockeditore)

Twitter (@peacockeditore).

Libro acquistabile sul sito dell’editore o su Feltrinelli  www.lafeltrinelli.it/vite-nel-buio-volti-su-libro-laura-gariboldi/e/9788894696509?queryId=9a26302bd82dd3b7a230920b4a5def9e

Versione ebook:

www.lafeltrinelli.it/vite-nel-buio-volti-su-ebook-laura-gariboldi/e/1230006425425

 

Il pensiero visionaro di Ruffo Caselli, su Intelligenza artificiale ed Esistenzialismo Cibernetico

Il pensiero visionario del pittore Ruffo Caselli ha anticipato le sfide morali dell’era tecnologica

Roma, 16 giugno 2023 – Negli ultimi decenni, l’umanità ha assistito a una rapida evoluzione delle tecnologie, in particolare nell’ambito dell’intelligenza artificiale (IA). Tuttavia la fusione tra intelligenza artificiale e filosofia non è un concetto nuovo. Quarant’anni fa, quando il termine “intelligenza artificiale” era ancora sconosciuto, si parlava di cibernetica e si intravedeva già un collegamento tra quest’ultima e l’esistenzialismo. Un pioniere nel campo dell’esistenzialismo cibernetico è stato senza dubbio il pittore Ruffo Caselli, nato nel 1932 e morto nel 2020.

Cibernetica ed Esistenzialismo

La cibernetica, un campo di studio interdisciplinare che si occupa del controllo e della comunicazione nei sistemi viventi e nelle macchine, emerse nella seconda metà del XX secolo.

Parallelamente, prendeva piede l’esistenzialismo, una corrente filosofica che pone l’accento sull’esperienza individuale e sull’autenticità. Entrambi i campi si interrogavano sul significato dell’esistenza umana e sul ruolo della tecnologia nella vita delle persone.

Ruffo Caselli: il pioniere dell’Esistenzialismo Cibernetico

Ruffo Caselli, pittore e pensatore visionario, fu uno dei primi a riconoscere il potenziale dell’accostamento tra cibernetica ed esistenzialismo. Fin dagli anni Settanta iniziò ad esplorare il modo in cui le macchine intelligenti potevano riflettere i temi fondamentali dell’esistenzialismo, come la libertà, la responsabilità individuale e l’angoscia dell’essere. Caselli era affascinato da circuiti integrati e microchip che dipingeva o cuciva sulle tele. Dipingeva robot con sentimenti umani e uomini che rendeva, con raffinato umorismo, sempre più simili a robot.

Il pensiero di Caselli

Caselli era un esploratore della coscienza. Diceva di dipingere solo dopo essersi immerso in uno stato di profonda ispirazione, solo dopo essere entrato “nella quinta dimensione”, al di fuori del tempo e dello spazio, in una realtà multidimensionale.

Secondo l’artista, l’essenza dell’esistenzialismo cibernetico risiedeva nell’idea che le macchine potessero andare oltre il semplice calcolo e l’esecuzione di compiti. Egli sosteneva che, in un futuro non troppo lontano, quella che oggi chiamiamo intelligenza artificiale, avrebbe potuto acquisire una coscienza e una consapevolezza simili a quelle umane, portando alla nascita di una nuova forma di esistenza.

L’intelligenza artificiale e l’esistenzialismo cibernetico rappresentano un terreno fertile per il dibattito filosofico e etico sulla natura umana e sulla tecnologia. Quarant’anni fa Ruffo Caselli aveva già gettato le basi per l’accostamento tra questi due ambiti, anticipando le sfide morali che stiamo affrontando nella nostra era.

Nelle foto: tele dipinte a olio da Ruffo Caselli (grazie al Centro per lo Studio Multidisciplinare
dell’Esistenzialismo Cibernetico)

Per maggiori informazioni:

www.cyberneticexistentialism.com

www.youtube.com/@ruffocasellipaintings6978

 

Ufficio Stampa

info@ufficiostampaecomunicazione.com

 

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