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Certificare le competenze: a Roma un convegno per un modello basato sull’AI

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Il 4 novembre presso gli Horti Sallustiani istituzioni, università, fondi interprofessionali e imprese discutono come superare i limiti dell’attuale sistema di certificazione delle competenze.

Roma, 15 ottobre 2026 – Il 4 novembre prossimo si terrà il convegno “Il futuro non cerca titoli. Cerca competenze. AI e credenziali digitali per il nuovo mondo del lavoro“, in programma dalle 9:30 alle 13:30 agli Horti Sallustiani, in piazza Sallustio 21 a Roma. 

Il punto di partenza è il sistema di individuazione, validazione e certificazione delle competenze definito dal d.lgs. 13/2013. A oltre dieci anni dall’entrata in vigore le certificazioni prodotte risultano poco riconosciute dal mercato del lavoro, creando un gap che va a colpire imprese e professionisti. Le competenze maturate fuori dai percorsi formali faticano a emergere e i repertori non riescono a seguire la velocità con cui cambiano le professioni. 

A organizzare  l’incontro la Pomiager, azienda specializzata nello sviluppo di soluzioni digitali avanzate, con il patrocinio di BI-REX, Competence Center specializzato nei Big Data a supporto delle imprese orientate alla digitalizzazione dei processi,

La proposta di Pomiager prevede che le competenze vengano descritte con le parole di chi le esercita e di chi le osserva, partendo dalle evidenze di ciò che una persona ha fatto.

L’intelligenza artificiale, elemento cardine del progetto e del business model di Pomiager, individua i punti in comune tra descrizioni diverse, portandole a convergere in un linguaggio comune. Le credenziali che ne derivano possono così circolare nell’infrastruttura europea già esistente, con Open Badges, Europass EDCI ed EU Digital Identity Wallet. Al settore pubblico resterebbe il ruolo di garante del sistema, come  definire le regole, accreditare gli enti che rilasciano le credenziali, tutelare l’interoperabilità e i diritti delle persone. 

«Chi ha imparato un mestiere lavorando, e non su un banco di scuola, oggi fatica a dimostrarlo. Vogliamo che le competenze si riconoscano da quello che una persona ha fatto, e che la credenziale che ne esce sia leggibile da un’azienda di Bologna come da una di Berlino» dichiara Giuseppe Adduce, CEO di Pomiager. 

Il programma 

La mattinata è moderata da Ugo Calvaruso, Innovation Partner S3.Studium. 

La partecipazione è gratuita, previa registrazione su Eventbrite: www.eventbrite.it/e/biglietti-il-futuro-non-cerca-titoli-cerca-competenze-2001491759732. Al termine è previsto un light lunch. 

 

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Chi è Pomiager

Pomiager S.r.l. sviluppa soluzioni tecnologiche innovative per far evolvere processi, servizi e modelli di business, trasformando le esigenze dei clienti in progetti su misura. L’azienda, con sede a Bologna, opera nella consulenza e nello sviluppo software e lavora su intelligenza artificiale, blockchain, cloud, IoT e Web3, con una particolare attenzione alla valorizzazione delle competenze delle persone. Tra le sue soluzioni: C-Box, per la progettazione e l’attestazione delle competenze tramite Open Badge; Phalena, per il monitoraggio dei consumi e l’analisi dei dati in tempo reale; servizi di consulenza AI per integrare architetture di intelligenza artificiale nei processi aziendali. Sito internet: www.pomiager.com. 

 

Contatto per i giornalisti:

Federica Mattioli

federica.mattioli@pomiager.com 

 

 

 

 

 

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