Giovani Imprenditori di Confindustria: “Cancellato con un colpo di spugna il credito d’imposta per il Mezzogiorno”

Per Umberto Barreca, Presidente del Comitato del Mezzogiorno dei Giovani Imprenditori di Confindustria nella manovra del Governo si sono dimenticate 3 parole: Sud, Mezzogiorno e Meridione 

Roma, 1 dicembre 2022 – Era uno strumento utile a stabilizzare il sistema produttivo nel Mezzogiorno. Una mano tesa da parte dello Stato verso le imprese che invogliava gli imprenditori ad investire al Sud.
La Legge di Bilancio 2021 aveva prorogato il bonus investimenti in beni strumentali nel Mezzogiorno al 31 dicembre 2022. Ma oggi, tutto è a rischio.

L’allarme arriva da Umberto Barreca, Presidente del Comitato del Mezzogiorno dei Giovani Imprenditori di Confindustria, insieme ai Presidenti GI di Campania Vittorio Ciotola, Sardegna Roberto Cesaraccio, Puglia Alessio Nisi, Sicilia Gianluca Costanzo ed il neoeletto Presidente GI della Basilicata Domenico Lorusso.

Il regime di aiuti che premia le imprese che acquistano macchinari, impianti e attrezzature destinate a strutture produttive nuove o esistenti, garantendo un credito di imposta liquidità immediata mediante compensazione in F24, rappresentava un vero aiuto verso le aree del sud ‘svantaggiate’.

Purtroppo, però questo sistema di agevolazioni non è stato inserito in legge di bilancio 2023.
E difficilmente nel testo della nuova manovra si leggono le parole ‘Sud’, ‘Mezzogiorno’ e ‘Meridione’ che, incredibilmente, spariscono dal vocabolario della politica.

Il credito d’imposta per gli investimenti e il bonus assunzioni Sud, che hanno avuto il miglior incentivo e il miglior impulso al lavoro degli ultimi anni, è stato cancellato con un colpo di spugna.

Il Sud non può permettersi ulteriori gap e, dunque, risultano necessarie azioni di rilancio per sostenere le politiche per il Mezzogiorno come il credito d’imposta, gli investimenti  Sud, la decontribuzione Mezzogiorno e le agevolazioni ‘Zes‘, senza trascurare il tema dell’autonomia differenziata.

Il Presidente GISUD e Presidente GI Calabria Umberto Barreca:
“Se davvero si intende aiutare il Sud si devono eliminare una volta per tutte le disparità storiche ed economiche tra il nord ed il Mezzogiorno. L’Italia intera e l’Europa hanno bisogno di un Sud Italia ricco di innovazione ambientale, digitale, umana ed economica.
È necessario dunque far rientrare nuovamente, e al più presto, all’interno della versione finale della manovra, quei provvedimenti utili alle imprese, come il credito d’imposta per gli investimenti al Sud.”

La speranza è che un nuovo decreto possa nuovamente prevedere azioni vitali per le imprese del Sud.

Eppure, il nuovo Governo ha un Ministero ‘ad hoc’, ovvero il Ministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il PNRR.
Non trovare nemmeno una volta la parola ‘Sud’ risulta davvero un paradosso.

 

###


Per interviste ed informazioni:


Segreteria GISUD – Confindustria Campania, tel 081.415664 – mail segreteriagisud@gmail.com; giovani@confindustria.campania.it

Ufficio stampa e Relazioni istituzionali

Unindustria Calabria, tel. 0962.965309 – mail confindustria.rc@unindustriacalabria.it

 

 

 

Per i 200 anni Louis Vuitton mette in vetrina la stampante verticale

Milano, 30 novembre 2022 – The Wall Printer (TWP), la stampante verticale super performante, di creazione statunitense, è ospite d’onore all’esibizione dedicata ai 200 anni di storia di Louis Vuitton, che ora è approdata a New York per il gran finale.

L’esibizione si chiama “200 Trunks, 200 Visionaries: The Exhibition” e si tiene all’interno degli storici locali della catena Barney, in cui sono stati collocati ben 200 bauli d’autore, con ogni pezzo che è un’opera creativa di un artista visionario. Il percorso è gratuito e veramente suggestivo. Tanti i grandi nomi che hanno prestato la loro arte al servizio dell’esibizione (e del ricavato finale della vendita che andrà in beneficienza), solo per nominarne alcuni : Marc Jacobs con Stephen Sprouse; Kim Jones con Supreme; l’attivista Gloria Steinem; il makeup artist Pat McGrath; gli architetti Frank Gehry e Peter Marino e molti altri.

Ma tra i tanti a destare più scalpore è stato l’artista robot. Si perché i colpi di scena iniziano ancora prima di entrare: in vetrina infatti i passanti possono ammirare all’opera la stampante TWP, The Wall Printer, stampare incessantemente e instancabilmente sette giorni su sette (fino al 31 dicembre 2022) dalle ore 10.00 di mattina fino alle 20.00.

The Wall Printer esprime il nuovo modo di stampare in senso verticale, visto che è in grado di stampare su ogni tipo di superficie verticale, sia interna che esterna. Una stampante diventata famosa in tutto il mondo, per essere in grado di realizzare bellissime pareti decorate con stampa murale, con opportunità infinite di realizzazione.

“Copygraf Wallprint non poteva che essere fiera del partner americano al quale inviamo oltreoceano i nostri auguri. Insieme stiamo attuando una rivoluzione tecnologica che  può veramente trasformare il mondo in un posto migliore, un muro alla volta”, ha commentato il distributore italiano Maurizio Persano, titolare della CopygraWallPrint.

Per saperne di più basta visitare il sito internet  www.thewallprinter.com e il sito italiano www.copygrafwalprint.it.

 

 

 

 

 

 

 

TopLegal Awards: alla XVI edizione premiata l’eccellenza del comparto legale

Milano, 29 novembre 2022 – Il 22 novembre scorso si è tenuta la XVI edizione dei TopLegal Awards, la manifestazione più longeva del settore che premia l’eccellenza del comparto legaleLa serata, svoltasi presso gli East End Studios di Milano, ha visto la partecipazione di circa 500 professionisti del settore, tra avvocati d’affari, giuristi d’impresa e tax director.

Fabrizio Zampetti, CEO della Zampetti Immobili di Pregio, sponsor ufficiale di lunga data, e il suo team hanno annunciato i vincitori dei premi insieme a Cristiano Militello di Striscia la Notizia.

Cosa sono i TopLegal Awards

I TopLegal Awards sono stati ideati nel 2007 per consentire agli studi legali e tributari e ai loro professionisti di esprimere al meglio le proprie capacità e qualità di consulenza e assistenza ai clienti.

I TopLegal Awards hanno da subito proposto inoltre un meccanismo culturale virtuoso e innovativo per annullare le asimmetrie informative e premiare i migliori e non i più capaci ad apparire.

Come maggiore tutela dell’autorevolezza del premio, dal 2010 si è previsto l’istituto di una giuria in forma di commissione tecnica per garantire la correttezza dello svolgimento della gara nonché per assicurare la competenza tecnica necessaria per valutare le candidature.

La competizione si svolge ogni anno secondo criteri di selezione precisi e rigorosi atti a valutare l’impiego di risorse a beneficio del cliente, l’innovazione dei servizi, la conoscenza specifica del settore e l’attività e le soluzioni apportate al cliente.

I TopLegal Awards premiano sia le squadre sia i singoli professionisti. Se è senz’altro vero che l’approccio da “squadra legale” è probabilmente quello più in linea a soddisfare le esigenze di servizi sempre più trasversali e integrati, il rapporto che lega consulente e cliente non può prescindere dalla fiducia personale.

Tra gli obiettivi dell’evento c’è anche la promozione di quelle realtà che hanno scelto di rivolgere maggiore attenzione a temi e progetti con un alto impatto sociale ed etico, ma anche gli studi più all’avanguardia nello sviluppare la diversità come motore di crescita.

A proposito della Zampetti Immobili di Pregio

Instaurare relazioni durature e di fiducia, raggiungere gli obiettivi prefissati, in modo etico, con trasparenza e competenza, sempre e solo nella più totale riservatezza: su questi pochi ma sani principi si fonda dal 1994 la Zampetti Immobili di Pregio, realtà milanese unica nel suo genere, che, non a caso, si autodefinisce la prima “non agenzia”. A fare la differenza sono i servizi che offre e il rapporto speciale che instaura con le tante persone che si rivolgono a essa ogni giorno.

Affidarsi alla Zampetti Immobili di Pregio per comprare un’abitazione è come affidarsi al migliore dei notai in circolazione.

È una realtà estremamente competente anche in materia legale, in grado di rispondere a tutte le domande che riguardano la sicurezza e chiarire qualsiasi tipo di dubbio sulla bontà del prodotto.

Fabrizio Zampetti e Cristiano Militello di striscia la notizia alla consegna dei Top Legal Awards

 

 

Fabrizio Zampetti e Cristiano Militello consegnano i Top Legal Awards

Le lauree più efficaci per trovare lavoro

Milano, 29 novembre 2022 – Quanto una laurea può fare la differenza sul mercato del lavoro? E quali sono le lauree che risultano maggiormente spendibili? Per rispondere a queste domande risulta particolarmente utile il report annuale dell’OCSEEducation at a Glance 2022“, il quale presenta tra gli altri anche dati relativi all’Italia. E questi dati confermano per l’appunto che il tasso di occupazione dei laureati nel nostro Paese è nettamente superiore a quello dei non laureati: se infatti guardando ai laureati tra i 20 e i 64 anni il tasso di occupazione è al 79,2%, concentrandosi sulle persone con il solo diploma la percentuale si abbassa al 65,2%. Non si tratta peraltro unicamente di occupazione.

Anche lo stipendio dei laureati si presenta maggiore, tanto che, guardando all’arco dell’intera vita lavorativa, il guadagno di chi possiede una laurea è mediamente doppio rispetto a quello di chi non vanta un titolo di istruzione secondaria superiore. Questo sapendo che in Italia a un anno dal conseguimento della laurea si percepisce uno stipendio medio di 1.340 euro, media che sale a 1.407 nel caso delle lauree di secondo livello.

«La laurea figura come requisito fondamentale in un numero sempre più alto di ricerche di personale» spiega Carola Adami, fondatrice di Adami & Associati, società specializzata nella selezione di personale qualificato e nello sviluppo di carriera. «Ma va sottolineato anche che nel nostro paese il numero di laureati resta ancora relativamente basso, con poco più del 20% della popolazione in possesso di un titolo di questo tipo, contro alla media UE del 32% circa», mette in evidenza l’head hunter.

Di certo non passare per l’università non vuol dire restare esclusi dal mercato del lavoro: come sottolinea Adami «ci sono settori in cui il fabbisogno di diplomati resta altissimo: penso ai trasporti e alla logistica, al settore agro-alimentare, alle costruzioni, al settore amministrativo e via dicendo».

Non va peraltro dimenticato che non tutti i percorsi di laurea presentano poi la stessa spendibilità del titolo sul mondo del lavoro. Guardando ai dati Ocse si scopre per esempio che la laurea che permette di trovare più facilmente il lavoro in Italia resta quella in Medicina, con un tasso di occupazione pari all’89%, pari peraltro a quello delle lauree in Professioni sanitarie e in Servizi Sociali.

É all’88% il tasso di occupazione di chi possiede una laurea in Ingegneria oppure in Informatica, e si attesta all’85% quello di chi può vantare una laurea in Economia. Risulta invece più difficile trovare lavoro con una laurea in facoltà Umanistiche o in Arte: in questi casi il tasso di occupazione è del 76%, in ogni caso superiore a quello di chi possiede il solo diploma.

 

 

 

 

 

Horeca: digitale e nuove idee i segreti per il successo

Nuove idee e digitale sono gli ingredienti per migliorare le perfomance dei locali che operano nell’Horeca, ovvero hotellerie, restaurant e caffè

Roma, 29 novembre 2022 – La pandemia oltre ai problemi di salute nazionale, che hanno comportato il lockdown ed il blocco dell’economia su scala mondiale, ha comportato notevoli disagi per gli imprenditori, soprattutto quelli che lavorano nel mondo del food and beverage.

In quel periodo gli imprenditori insieme ai loro consulenti IT hanno cercato di studiare nuove strategie per superare le limitazioni del lockdown con l’ausilio della tecnologia.

Uno di questi, Marco Ilardi, imprenditore napoletano, titolare di Micropedia, direttore del food magazine “Cinque gusti” e sviluppatore web e mobile, si è adoperato con alcuni tra i suoi migliori clienti per superare queste barriere, soprattutto per quando riguarda il servizio al pubblico e la gestione degli ordini al fornitore.

Con il campione del mondo di pasticceria Matteo Cutolo, presidente della federazione italiana pasticcieri gelatieri e cioccolatieri e Don Alfonso 1890, ristorante stellato considerato il miglior ristorante italiano nel mondo, Ilardi ha studiato così le migliori soluzioni per aiutare i locali a superare i problemi del lockdown.

È da questa esperienza unica che è nata l’idea di scrivere un libro, con la prefazione di Don Alfonso Iaccarino, uno dei migliori chef italiani di sempre, premiato lo scorso anno ad Amsterdam col Best Chef Awards 2021.

Il libro si chiama Digital Food, si trova nelle migliori librerie come Amazon.it, Mondadori, e Feltrinelli, ed ha raccolto in poco tempo decine di commenti soddisfatti.

”Con questo libro, l’autore riesce a trasmettere quanta passione mette nel suo lavoro, portando innovazione in un settore poco propenso all’adozione tecnologica perché molto legato alle proprie tradizioni e alle proprie culture.
Per questo motivo ne consiglio la lettura a tutti coloro che hanno un’attività nel settore Horeca, si può vedere come la tecnologia, utilizzata in modo corretto, può portare un vantaggio per la propria attività”, si legge in una delle tante recensioni entusiaste..

Digita Food si presenta per questo come una occasione unica per gli imprenditori che operano nell’ Horeca, per ottenere nuove idee tecnologiche che possono sicuramente migliorare la produttività e portare al successo la propria attività.

 

 

Marco Ilardi, autore del libro di Digital Food

Comunicare bene: l’Accademia della Comunicazione si prepara al via

Genova, Cogoleto,  28 novembre 2022 – Comunicazione Chiara, l’agenzia pubblicitaria che si occupa dell’ideazione di campagne pubblicitarie di diverse realtà imprenditoriali, si appresta al lancio di un progetto di formazione a distanza su scala nazionale. Dal prossimo anno infatti darà vita all’Accademia della Comunicazione, la prima piattaforma di formazione a distanza interamente dedicata ai temi della comunicazione e del marketing con corsi liberi ed erogati direttamente da selezionati professionisti del settore. 

«Stiamo lavorando a un progetto davvero ambizioso» spiega Chiara Battistini, la titolare di Comunicazione Chiara. «Con l’Accademia della Comunicazione verremo incontro a imprenditori, aziende, lavoratori autonomi e disoccupati. La varietà di corsi e percorsi è resa possibile grazie alla partecipazione di incredibili professionisti provenienti da tutta Italia, che stanno progettando inediti percorsi formativi in vista del lancio previsto per il nuovo anno».

Il team dell’Accademia è in costante crescita, continua infatti la selezione di professionisti della comunicazione desiderosi di condividere il loro sapere e la loro esperienza per costruire un punto di riferimento per la formazione di settore. Ora, come mai in passato, è forte il bisogno di conoscere tutti i segreti della buona comunicazione online e offline.

I corsi saranno «on demand», formula che garantisce autonomia sia agli studenti che ai docenti: tutti potranno dedicarsi all’aggiornamento professionale da remoto, nei tempi e nei modi che riterranno più opportuni.

I professionisti del branding, del marketing, della pubblicità, del web e del digitale, del design, della scrittura, della grafica e dell’illustrazione possono contribuire alla creazione dell’Accademia della Comunicazione candidandosi sul sito comunicazionechiara.it.

Riguardo Comunicazione Chiara

Comunicazione Chiara è un’agenzia di comunicazione con un team di professionisti della comunicazione a 360°, che aiuta imprenditori, commercianti, creativi, industriali e industriosi a comunicare con più chiarezza. È attiva negli ambiti del marketing, dell’art direction, del web-digital e della stampa. Gestisce e cura ogni dettaglio dell’Accademia della Comunicazione, al fine di garantire a tutti una formazione, semplice, accessibile e specialistica.

 

 

 

 

 

L’Accademia della Comunicazione è in arrivo a gennaio

 

Federitaly lancia 2 nuovi progetti all’insegna del Made in Italy

Lanciati due nuovi progetti per il Made in Italy, Rete valore Italia e 100% Made in Italy

Roma, 28 novembre 2022 – Si è svolto, nella giornata di ieri 24 Novembre presso il Courtyard by Marriott Rome Central Park, l’ultimo convegno pubblico per il 2022 organizzato da FEDERITALY e avente come focus “IL FUTURO DEL MADE IN ITALY: Tutela, Promozione, Innovazione”.

In una sala gremita di invitati, associati, imprenditori e rappresentanti di diverse organizzazioni – che evidentemente compresa l’importanza del tema affrontato hanno deciso di partecipare in presenza provenendo da tutta Italia e dall’estero – l’iniziativa ha registrato il pieno successo grazie ai numerosi speech, collegamenti esteri online, contributi video, offerti alla platea che inaspettatamente ha inteso trattenersi ben oltre l’orario previsto di fine lavori.

Tra i molti momenti interessanti, in particolare  seguitissimo è stato il dialogo-confronto tra il Vice Presidente del Senato, On. Sen Gian Marco Centinaio, e il Presidente di FEDERITALY, Carlo Verdone.

Stimolato e simpaticamente incalzato dalle domande di Verdone, il Vice Presidente ha puntualmente risposto alle vive curiosità del pubblico presente senza risparmiarsi, approfondendo tematiche di dettaglio, illustrando potenzialità di scenario e sottolineando come il “Made In Italy necessiti d’assoluta e costante solerzia operativa ed attenzione da parte d’ogni componente sociale”.

Con in più un desiderata derivante dalla sua precedente lunga esperienza prima di Ministro e poi Sottosegretario alle Politiche Agricole: “l’auspicabile sensibile riduzione della burocrazia italiana in materia, al fine d’efficientare realmente la competitività del Sistema Italia in termini di Made in Italy ad ogni livello d’interscambio, dal transfrontaliero fra privati al rapporto tra Paesi”.

A seguire, quale testimonianza della rapidissima crescita e sviluppo di FEDERITALY nel solo 2022 come importante stakeholder per le istanze dell’intera filiera del Made in Italy in ogni sua articolazione, e in vista delle nuove attività per il 2023, il Presidente Carlo Verdone nonché il Segretario Lamberto Scorzino unitamente a tutto l’Ufficio di Presidenza hanno quindi inteso presentare al pubblico i due più recenti progetti targati FEDERITALY: “RETE VALORE ITALIA” e il 1° marchio collettivo “100% MADE IN ITALY by FederItaly”. Entrambi vedranno la piena operatività già da Gennaio 2023, ma sin d’ora sarà possibile rispettivamente per gli Enti locali e le Aziende aderirvi.

E se nel primo caso si tratterà di un Help Desk cui gratuitamente i Comuni di tutta Italia si potranno rivolgere per ottenere pareri, studi di pre-fattibilità nonché supporto per ogni Progetto o Bando cui desiderino partecipare, dal livello regionale a quello europeo, nel secondo ogni mPMI italiana avrà la possibilità di vedersi riconosciuta e certificata la propria vera eccellenza prodotta, con immediate e positive ricadute – in termini di visibilità ed economici – sia per il mercato interno sia per l’export che eventualmente già effettua o che intenderà perseguire ed intraprendere grazie anche ai servizi ed al supporto per l’internazionalizzazione d’impresa, che il Centro Servizi FEDERITALY mette a disposizione di ogni Associato.

 

 

Crescere senza pubblicità: come acquisire nuovi clienti nel B2B con la SEO Strategica

Il libro di riferimento per la domanda consapevole.

Milano, 23 novembre 2022 – Ogni giorno ci sono tante aziende nel B2B che cercano nuovi fornitori. Il primo passo per trovarli, il modo più semplice e veloce per avere una panoramica di quello che offre il mercato anche per le imprese è…Google. Ebbene si, anche il famoso motore di ricerca risulta utile per la ricerca di fornitori affidabili per la propria impresa. È infatti digitando su Google la propria ricerca che si ottieni una lista di risposte, ordinate in base ai criteri dello stesso motore di ricerca. E nell’ambito della ricerca le persone difficilmente vanno oltre la prima pagina. Da qui si evince che essere presente in prima pagina permette di essere visto e scelto dai potenziali clienti.

È da queste premesse che nasce il libro “Crescere senza pubblicità“, di Pietro Marilli, che si pone l’obiettivo di aiutare a capire le imprese come acquisire nuove clienti tramite il posizionamento sui motori di ricerca.

Un libro rivolto a chi è un po’ spaventato dal mondo digitale, e non sa come barcamenarsi, anche se sa bene che ormai oggi siamo in un’epoca in cui è indispensabile essere presenti online.

In questo scenario la domanda consapevole è per questo preziosa, perché racchiude tutti i potenziali clienti che attivamente cercano qualcosa: sono persone consapevoli di avere un problema, un’esigenza, e si mettono a cercarla.

Questo fa tutta la differenza rispetto alla pubblicità, che va a cercare persone passive, che non stanno assolutamente cercando nulla (anche se magari ne avrebbero bisogno).

Nel libro “Crescere senza pubblicità” l’autore spiega perciò come acquisire nuovi potenziali clienti senza alcuna pubblicità, grazie alla nuova SEO strategica, che non si limita a posizionarti su Google, a farti trovare, ma studia come farsi scegliere dagli utenti, per  trasformarli in nuovi clienti.

“Crescere senza pubblicità”, è disponibile oltre che nelle migliori librerie anche online, a partire dalla libreria online di Amazon all’indirizzo www.amazon.it/Crescere-Senza-Pubblicità-Acquisisci-Strategica/dp/B0BM3MFK5T.

 

Autonomi e Partite Iva: “Ecco perché siamo contrari al Reddito di Cittadinanza”

Filograna, di Autonomi e Partite Iva: “Ecco perché siamo contrari al Reddito di Cittadinanza”

Roma, 21 novembre 2022 – La trasmissione televisiva “Controcorrente”, andata in onda il 16 novembre scorso, ha visto la partecipazione dell’Associazione Nazionale Autonomi e Partite Iva attraverso il Coordinatore Nazionale Horeca, Silvio Bessone.

Uno dei temi trattati ha riguardato il Reddito di Cittadinanza. Il Presidente Nazionale Eugenio Filograna intende ribadire un concetto che non deve lasciare equivoci a libere interpretazioni.

Noi siamo contrari al Reddito di Cittadinanzaha dichiarato il presidente Filograna – non perché non vogliamo dare assistenza ai poveri, ma perché vogliamo stimolare la libera iniziativa ed il lavoro e non l’assistenzialismo a tutti i costi. Oggi ci sono norme che aiutano l’assistenza. La Caritas ha asserito che il RDC viene erogato a 4,7 milioni di persone, molte delle quali sono in grado di lavorare; inoltre, spesso, trattasi di stranieri, a cui sono da aggiungere i furbetti di cui le cronache dei giornali parlano ogni giorno.  Ma se ci sono quasi 5 milioni di persone che vivono in povertà assoluta, cioè non percepiscono alcun reddito, è necessaria piuttosto una legge che sostenga chi è povero e non può lavorare. Essa dovrebbe però chiamarsi “Assistenza alla povertà”.

Il reddito di cittadinanza deve essere produttivo, legato al lavoro sia dipendente sia libero. Noi, Autonomi e Partite Iva, con i nostri dipendenti rappresentiamo tutta questa parte. Il vero problema del nostro Paese è il pregiudizio nei confronti di tutte le partite iva e degli autonomi. Questi ultimi non necessariamente hanno la partita iva e a volte lavorano in nero o con contratti a progetto.

Le partite iva riguardano milioni di persone e la somma del loro fatturato costituisce il prodotto interno lordo del nostro Paese.

Tra le partite iva abbiamo anche le multinazionali e le grandi imprese.

Il vero pregiudizio è verso le piccole, medie e micro-partite iva. In Italia per micro-partite iva si intendono attività fino a 350.000 euro di fatturato annuo, mentre in Europa per micro-partite iva sono intese quelle che fatturano fino a 2 mln di euro l’anno.

Anche questa distonia tra Italia ed Europa sul fatturato delle micro attività genera enormi difficoltà burocratiche, quando le norme europee vengono applicate in Italia.

Il pregiudizio di fondo verso gli autonomi e le partite iva? Evasori fiscali per preconcetto.

La domanda spontanea è: “Perché c’è questo preconcetto?” Lo dice l’Istat!

Ma l’Istituto nazionale di statistica, che è un ente pubblico di ricerca, non fa il confronto con altri Paesi. Quanto paga di più un autonomo e una partita iva in Italia per svolgere la propria attività nell’arco del suo esercizio annuale?

Noi abbiamo fatto il calcolo. La somma è tre volte superiore a quella dell’evasione fiscale che viene addebitata per pregiudizio. Tutto questo ci riporta alla necessità di un risanamento equitativo, del condono o della pace fiscale.

Quando c’è stato il lockdown, gli autonomi e le partite iva sono vissute in una situazione di esasperazione non compresa dalle istituzioni, dai partiti e dai politici. I danni sono stati tanti per le micro attività, molte delle quali ancora oggi non pagano gli affitti da due anni.

Per lo Stato il cittadino che non fattura, e quindi non incassa, è un evasore fiscale quando non paga le tasse, anche se non ha il denaro neanche per mangiare. Nonostante ciò mantiene aperta l’attività perché, senza quella, non saprebbe come andare avanti.

Per continuare a svolgere la propria attività si devono accettare costi triplicati rispetto a quelli dei loro concorrenti stranieri. Alla fine dell’anno hanno speso tanto per l’attività d’esercizio e per gli eccessi dello Stato da non riuscire a pagare le tasse.

Sull’evasione fiscale si è costruita una errata politica tributaria. Tutto questo porta alla conclusione che l’evasione fiscale in Italia non esiste se, alla fine dell’anno, gli Autonomi e le Partite Iva hanno pagato tre volte di più, nell’esercizio della propria attività, l’importo che avrebbero dovuto pagare allo Stato come tassazione.

Quello che manca è un lavoro per tutti. Il reddito dovrebbe derivare dal lavoro perché esso porta al prodotto interno lordo. Dobbiamo educare i giovani al lavoro, ad iniziare dalle scuole. Bisogna fare formazione con degli stage già a 14 anni; un mese di stage in seconda media, poi in terza media ecc. Sarebbe l’unico modo per avere un approccio al lavoro e di conseguenza al guadagno. Sono queste le soluzioni da ricercare anche perché, dopo un anno, una persona che è rimasta sul divano di casa diventa un pericolo per la sanità pubblica. Sono infatti aumentati i casi di depressione e di sindrome ansiosa

E’ come chi per ozio inizia a bere e poi non riesce più a liberarsi del vizio. Stessa cosa per i giovani che per gioco iniziano ad assumere erba e poi diventano drogati. Noi non vogliamo un popolo di mantenuti dallo Stato, ma persone che producano reddito in modo efficiente.  Io penso che questo sia giusto”, conclude Filograna.

 

 

Studiare all’estero: High School o Università americana?

Bologna, 21 novembre 2022 – Frequentare un anno scolastico all’estero è sempre più in auge tra gli adolescenti italiani, ma un cambiamento è in arrivo. Con un aumento del 38% rispetto al 2016, e del 191% rispetto al 2009, questa esperienza si conferma fondamentale per i ragazzi di oggi, consapevoli dell’importanza di diventare cittadini del mondo.

Una riflessione post pandemia è tuttavia necessaria. Da un lato ci sono gli studenti, pronti più che mai a mettersi in gioco e a confrontarsi con un sistema scolastico diverso, desiderosi di stringere nuove amicizie per la vita dopo questi ultimi anni di rinunce sociali.

Dall’altro ci sono le famiglie che decidono di ospitare, di aprire le proprie porte e accogliere un adolescente, in nome di uno scambio culturale, senza quindi alcuna retribuzione. Famiglie che però fanno sempre di più i conti con la crisi economica attuale.

Tra le destinazioni più in difficoltà ci sono gli Stati Uniti – notoriamente la scelta più gettonata – che accolgono migliaia di studenti da tutto il mondo. Negli ultimi due anni trovare famiglie ospitanti per tutti sta diventando una sfida enorme, e qualche studente ha dovuto ripiegare su altre mete.

Come fare quindi per vivere il tanto desiderato American Dream?

Posticipare la partenza dopo il diploma e frequentare un campus universitario americano risponde perfettamente a questa domanda. Non solo, permetterebbe ai giovani italiani di orientarsi sul proprio futuro.

I campus americani sono un microcosmo ideale per gli studenti, tutto è pensato per loro, dal vitto all’alloggio, dalle attività extracurriculari a quelle lavorative, per potersi mantenere le piccole spese. L’offerta formativa è incredibile: gli studenti nei primi due anni possono frequentare corsi diversi, per orientarsi e decidere consapevolmente in cosa laurearsi.

Il Nord Europa considera fondamentale un gap year di orientamento post diploma, prima di iniziare l’università. In Italia prendersi un anno sabbatico è stato spesso considerato un anno perso, ma se quest’anno fosse invece sfruttato per sostenere esami universitari, potenziare il livello di inglese, vivere in un ambiente internazionale e lasciare un’impronta riguardevole sul proprio CV?

Se a spaventare sono i costi, il programma Campus USA di Mondo Insieme e di Go Campus rasserena le famiglie italiane con la garanzia di borse di studio che coprono fino al 70% dei costi annuali di vitto, alloggio e studi. E se l’anno all’estero diventa una scelta di vita, gli studenti possono completare il percorso di studi negli USA e laurearsi a tutti gli effetti, portandosi dietro la borsa di studio per gli anni necessari.

“Avere un’esperienza a stelle e strisce nel CV è un fiore all’occhiello per gli studenti italiani” – commenta il Direttore di Mondo Insieme, Livio Ceppi, “che sia un anno in famiglia, in una boarding school – l’equivalente cioè dei nostri Convitti – o appunto presso un’università americana”.

Per saperne di più è in programma una presentazione del Menlo College – prestigiosa Business School della Silicon Valley, in California – in data 22 novembre.

Ulteriori webinar previsti nel 2023: Southern Utah University (Utah), North Park University (Chicago, Illinois), Northern Arizona University (Flagstaff, Arizona), Stetson University (Deland, Florida), Truman State University (conosciuta come la Harvard del Midwest a Kirksville, Missouri), College of Charleston (Charleston, South Carolina), Boise State University (Boise; Idaho), ecc.

Maggiori informazioni sui webinar online e gli incontri informativi con le università americane sono reperibili sul sito intrrnet www.mondoinsieme.it, e alla info@mondoinsieme.it, o al tel. 051 6569257.

 

 


Exit mobile version