Trasporti: a Riccione il Consiglio Nazionale della FAISA CISAL

Roma, 20 maggio 2022 – Si è tenuto a Riccione il Consiglio Nazionale della Faisa Cisal, Federazione Autonoma Italiana Sindacale degli Autoferrotranvieri, Internavigatori ed Ausiliari del Traffico, allargato ai segretari delle federazioni regionali e provinciali. Alla presenza del Segretario Generale della Cisal, Francesco Cavallaro, sono stati affrontati i problemi del settore, sia quelli storici che squisitamente contemporanei, ponendo così in discussione le sfide del futuro dell’intero comparto.

Dalla recente ipotesi di rinnovo Contratto, alla Riforma del settore, le evoluzioni legislative, il Pnrr ed il problema sicurezza legato alle aggressioni ai danni degli operatori moltiplicatesi negli ultimi anni che ha portato alla sottoscrizione di un Protocollo Nazionale.

Questi i principali temi toccati dal Segretario Generale della Faisa Cisal, Mauro Mongelli, nella sua relazione che ha aperto la due giorni di confronto.

“L’intesa sottoscritta tra Organizzazioni Sindacali ed aziende rappresenta unicamente una prima risposta alle esigenze retributive dei lavoratori, quella migliore possibile, senza condizionarla con la discussione di aspetti normativi o di condizioni inaccettabili poste dalle imprese che continuano a ragionare con logiche di autofinanziamento. É invece necessario avviare un confronto normativo che coerentemente ad un processo di riforma del settore, restituisca a questa professione attrattività, sicurezza, tutele sociali ed economiche” dichiara Il Segretario.

Oggi più che mai, secondo il Segretario Generale della Faisa Cisal, il Pnrr deve rappresentare una leva che consenta un riequilibrio socio economico, partendo dai progetti presentati ed apportando le necessarie modifiche alla luce del mutato contesto economico determinatosi prima dalla pandemia e dopo dagli effetti della guerra in Ucraina. Infatti, l’aumento del costo dell’energia e dei prezzi delle materie prime impone un adeguamento dei contratti in essere e di quelli da stipulare affinché non vi siano rallentamenti o blocchi ai progetti finalizzati a rendere la mobilità sostenibile un bene della cittadinanza ed un obiettivo primario delle politiche pubbliche.

É pertanto necessario perseguire tali obiettivi implementando le risorse anche per la spesa corrente, ma allo stesso tempo evitando di rincorrere unicamente il conseguimento delle risorse senza traguardare effettivamente gli obiettivi. Così come per il tempo e la qualità degli interventi, ruolo importante assume il costante dialogo sociale affinché nulla rimanga pregiudicato rispetto al corretto utilizzo delle imponenti risorse previste per il settore.

Bisogna assolutamente evitare che il nuovo contesto metta a rischio una vera opportunità per il settore. Ma se è vero che il Pnrr porta con se un pacchetto di risorse, è altrettanto vero che non può essere slegato da un pacchetto di riforme che, solo se coniugate, rendono efficaci gli obiettivi. Aumento del servizio di trasporto pubblico per rispondere alle mutate esigenze di mobilità dell’utenza conseguente alla pandemia ed azione diretta alla sostenibilità ambientale ed alla ricerca e sostentamento del Green Deal.

Per ridurre il Gap tra Nord e Sud si richiedono interventi coraggiosi e responsabili, orientati al lungo periodo, partendo da una definizione chiara del quadro normativo e del rapporto tra Stato e Regioni. Partendo da una logica di mobilità intermodale, un sistema gradualmente digitalizzato che superi l’attuale frammentazione aziendale. Evidente come il punto centrale della riforma del settore sia il tema della dotazione finanziaria a carico dallo Stato che garantisca allo stesso Fondo Nazionale un adeguamento attraverso un meccanismo di recupero inflattivo.

Inoltre si richiede una parificazione delle modalità di affidamento dei servizi, così come previsto dalle norme comunitarie e nazionali; indispensabili risultano le clausole sociali sia a livello occupazionale che retributivo, la valorizzazione del fattore lavoro, la formazione del personale e la sicurezza.

Con la sigla del “Protocollo Sicurezza”, dichiara il Segretario, è arrivato un primo ed importante segnale grazie all’impegno delle parti sociali ed istituzionali, ma bisogna subito attivare l’Osservatorio nazionale individuato nel Protocollo. Positivo aver individuato nell’Osservatorio Nazionale per la promozione del trasporto pubblico locale e regionale la sede tecnica di un confronto nazionale per raccogliere dati e monitorare il fenomeno delle aggressioni, per individuare strumenti e accorgimenti di carattere tecnico-organizzativi come la protezione del posto guida, maggiori presidi di stazioni, treni, terminal bus e fermate, finalizzati a migliorare ulteriormente l’incolumità di lavoratori e dei viaggiatori ed anche specifici contributi per elaborare linee guida come punto di riferimento per dirigenti e lavoratori.

 

 

FAISA CISAL
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Piemonte: online il “Jingle-Karaoke” per la riapertura delle linee ferroviarie sospese

Ennesima iniziativa dell’artista Colline di tristezza: stavolta l’obiettivo è far riaprire le linee ferroviarie piemontesi sospese nell’ultimo decennio

Torino, 24 giugno 2020 – L’artista torinese Colline di tristezza, noto per le sue “jingle-petizioni” (ultima quella per il Kinder Bueno 100% Vegetale rivolta alla Ferrero), ha caricato sul suo canale Youtube un jingle-karaoke in cui attacca duramente Regione Piemonte, RFI e Trenitalia.

L’artista accusa la Regione di voler “uccidere la ferrovia”, sfruttando l’alibi della pandemia.

L’appello che l’artista fa a Regione, RFI e Ministero dei Trasporti è per questo di riaprire le linee che sono state sospese fin dal 2012 (e non), invece di pensare a chiuderne altre.

Nel 2012 sono state infatti sospese le seguenti linee:

Pinerolo-Torre Pellice, Savigliano-Saluzzo, Saluzzo-Cuneo, Asti-Castagnole-Alba, Mondovì-Cuneo, Alessandria-Castagnole, Alessandria-Ovada, Santhià-Arona, Ceva-Ormea, Novi-Tortona, Asti-Casale-Mortara, Asti-Chivasso.

Alcune sono state riattivate come la Savigliano – Saluzzo, la Asti- Castagnole delle Lanze – Nizza Monferrato e la Ceva- Ormea (le ultime due solo turistiche).

Colline di tristezza fa inoltre riferimento ai progetti che ci sono stati per far ripartire linee che erano state soppresse (non solo nel 2012) il progetto Metrogranda, una sorta di “metropolitana” per collegare i principali centri della provincia di Cuneo;

la proposta di Pier Vittorio Sodano per la riapertura della Santhià – Arona con un treno fotovoltaico.

Il “non-cantante” chiede a Regione Piemonte, RFI e Ministero dei Trasporti che non si sfrutti la pandemia per accantonare questi progetti e si proceda decisi verso il futuro, un futuro che “deve essere fatto di mobilità sostenibile”.

Aggiunge inoltre che “le piste ciclabili possono essere fatte anche senza demolire le vecchie linee ferroviarie” e che treno e bicicletta non devono essere in antitesi.

L’artista era già sceso in campo contro il divieto di trasporto biciclette di Trenord e a difesa della Pinerolo – Torre Pellice.

Un rapporto difficile con i giornali torinesi

A questo riguardo l’artista torna ad attaccare i giornali torinesi:

“Chiedetevi come mai, a parte un settimanale del pinerolese, i giornali di Torino hanno censurato la mia iniziativa a difesa della Pinerolo – Torre Pellice.

Inoltre, hanno censurato la mia jingle-petizione per il Kinder Bueno Vegetale e la mia proposta per la maglietta con l’igienizzante (T-Soap) che è stata riportata perfino su Il Messaggero. Chiedetevi come mai. La risposta è molto semplice e si chiama vegetofobia, ovvero l’odio verso i vegani”, dice l’artista.

Il “non-cantante” torinese prosegue quindi a ruota libera nel suo j’accuse ai giornali della città sabauda e tira una frecciatina a due famose VIP:

“Hanno spazio e tempo per parlare delle stupidaggini di personaggi discutibili come Chiara Ferragni o Myss Keta e non hanno spazio per proposte innovative. Vorrei rispondere alle accuse di alcuni giornalisti torinesi che dicono che io faccia pubblicità alla Ferrero. Ma io non faccio pubblicità alla nota multinazionale (non penso ne abbiano bisogno), la mia è solo una proposta. Questa discussione, prima che arrivasse l’emergenza, ha creato la faida tra me e loro ed è per questo che ho rilasciato il jingle-karaoke “Amen” in cui non gliele ho mandate a dire”, conclude Colline di tristezza.

Querelle a parte, speriamo che questo jingle-karaoke dal titolo “Uccidere la ferrovia” (ascoltabile e cantabile, leggendo i sottotitoli, a questo link https://www.youtube.com/watch?v=b1ZvCiNvwXc ) sia utile alla causa e aiuti ad andare verso la riattivazione delle linee ferroviarie sospese, incluse linee sospese prima del 2012 che possono essere di vitale importanza per rilanciare il trasporto ferroviario piemontese e decongestionare il traffico.

 

 

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Per info e contatti:

collineditristezza@gmail.com

 

 

La stazione di Chivasso

 


 

 

Trasporti, Faisa Cisal: “Necessaria una Fase 2 anche per la mobilità, per la sicurezza di tutti”

Roma, 23 aprile 2020 – Per la Fase 2 dell’emergenza sanitaria l’Italia ha bisogno anche del rilancio del suo sistema di trasporti, per risolvere le sue fragilità strutturali e pensare a nuove strategie, per la sicurezza dei cittadini e dei lavoratori del settore. Ad affermarlo in una nota la Faisa Cisal, Federazione Autonoma Italiana Sindacale degli Autoferrotranvieri, Internavigatori ed Ausiliari del Traffico.

La filiera produttiva della mobilità, anche in questa situazione di emergenza, al pari di altri servizi essenziali per il paese, non si è mai completamente fermata ma ha dovuto contemperare il diritto alla mobilità in un così grave momento, con rispetto delle misure restrittive e di contenimento del contagio. Adesso però è necessario cominciare ad ipotizzare una ripartenza che certamente dovrà essere coordinata e sistemica.

Una parte della vita dei cittadini italiani che si fa fatica ad immaginare nel futuro, è la mobilità: come ci sposteremo quando cominceremo ad uscire dalle nostre case? Come andremo al lavoro e a scuola? Certamente un ruolo decisivo sarà giocato dal trasporto pubblico locale, essenziale alla ripresa del nostro Paese.

Immaginare un modello di ripartenza basato sul mondo precedente sarebbe un errore che certamente comprometterebbe il risultato stesso dell’azione intrapresa. Cambieranno i comportamenti dei viaggiatori e di conseguenza degli operatori, entrambi dovranno seguire nuove regole in grado di tutelare sicurezza sanitaria e attività di trasporto.

Autobus e metropolitane saranno i luoghi dove sarà più complicato garantire un effettivo distanziamento sociale tra le persone. Chi usa da sempre questi vettori lo sa perfettamente. Con le nuove modalità di distanziamento sociale e di prevenzione dei rischi di contagio un autobus non potrà che viaggiare con una capacità di trasporto fortemente ridotta.

Certamente lo sviluppo delle attività da remoto consentirà di ridurre una parte della richiesta di mobilità, ma, con altrettanta certezza, si sa che questo non basterà. Sarà necessario, anche al fine di superare il problema delle ore di punta, cambiare la curva di distribuzione del trasporto, ridistribuendo l’orario di lavoro e di studio nell’arco dell’intera giornata. Solo in questo modo la mobilità potrà essere garantita con le nuove regole di sicurezza.

La mobilità, sino a ieri immaginata solo come “sostenibile”, dovrà anche diventare, almeno per quanto riguarda l’aspetto sanitario, protetta ed adeguata alle nuove esigenze, sia per gli utenti che per i lavoratori, determinando quindi i relativi cambi di azioni quotidiane.

Questa emergenza ci pone tutti di fronte alla necessità di ridisegnare un futuro con nuovi paradigmi, nuove strategie rispetto ad una differente richiesta di mobilità che dovrà adeguarsi a nuovi modelli organizzativi che interverranno.

In questa fase ogni soggetto deve fare uno sforzo atto a ricercare soluzioni coordinate tra i diversi portatori di interesse, senza limitarsi a ricercare nelle controparti i nemici e quindi senza ergersi a portatori esclusivi di verità universali sulla base di rendite di posizione ormai oggettivamente anacronistiche.

La Faisa Cisal, nell’ambito della sua rappresentanza, come e più di ieri, è pronta a fare la sua parte all’interno delle task force, cabine di regia, tavoli tecnici, protocolli e di tutti gli organismi che saranno costituti al fine di individuare misure condivise, con una logica inclusiva, che deve avere come obbiettivo la ripartenza di un settore determinante per l’economia del Paese con il massimo del livello di sicurezza possibile.

“La situazione oggi ci pone di fronte a tutte le fragilità strutturali del passato, evidenziando quanto sia necessario un robusto sistema integrato dei trasporti per sostenere gli sforzi della riapertura produttiva del Paese” dice il segretario della Faisa Cisal Mauro Mongelli.

“Il servizio che verrà offerto sarà, a prescindere dal dibattito che ci ha accompagnato in questi anni sulla bontà del modello pubblico o privato, per definizione in perdita, a meno che non si chieda ai cittadini di pagare cifre esorbitanti per fruire dei servizi di TPL. Si renderà, pertanto, necessario un sostegno con ingenti risorse pubbliche” continua il segretario.

“Si spera che si prenda atto, così come lo si sta facendo per la sanità pubblica, che i settori vitali per i cittadini, come il TPL, non si possono far degradare, né con gestioni fallimentari né tanto meno con tagli sistematici dei fondi dedicati alla sua erogazione.

Per questo l’Italia si deve coordinare sulla ripresa, e il Governo ed Ministeri competenti devono disporre le opportune azioni atte a consentire concretamente una nuova mobilità, in sicurezza, sia per i cittadini che gli operatori del settore” conclude il segretario.

 

 

PDF: Faisa Cisal – Locandina Sicuri al loro fianco

 

 

 

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Per interviste e contatti:

Email: info@faisa-cisal.org

 

Uniontrasporti: l’Italia ha bisogno di più investimenti e infrastrutture

Le Camere di commercio italiane scendono in campo per favorire il rilancio delle infrastrutture nel nostro paese: per il presidente di Unioncamere Alberto Sangalli “l’Italia ha bisogno di più crescita, più occupazione, più investimenti infrastrutturali”

Milano 9 aprile 2019 – Il sistema camerale ha sempre fortemente contribuito alla realizzazione eall’ammodernamento del sistema infrastrutturale nel nostro Paese. Se oggi molti territori sono dotati di porti, aeroporti, interporti, mercati, fiere, arterie di grande viabilità, lo si deve anche alla capacità di proposta ed all’impegno economico e finanziario di molte Camere di Commercio.

Con lungimiranza, infatti, interpretando le necessità dell’economia e delle imprese, numerose Camere hanno attivato il consenso necessario, tessuto le relative intese istituzionali, ricercato e resi disponibili i finanziamenti, realizzato e contribuito alla gestione delle infrastrutture entrate in esercizio.

Anche se questo ruolo di “investitori” si va gradualmente esaurendo, ancora oggi le Camere di Commercio detengono oltre 2 mila partecipazioni in circa 700 società per un investimento complessivo di 850 milioni di euro: 608 milioni di euro si concentrano nei settori infrastrutturali (fiere, aeroporti, holding infrastrutturali, autostrade, mercato agroalimentari, centri intermodali e porti), in quanto strettamente legati allo sviluppo dei territori.

Ma è ancora utile che le Camere continuino ad occuparsi di infrastrutture, logistica e trasporti?

Se lo sono chiesti i soci di Uniontrasporti – società in house del sistema camerale italiano – in occasione della recente Assemblea che si è tenuta presso la sede di Unioncamere italiana, alla presenza dello stesso presidente nazionale Carlo Sangalli.

«L’Italia ha bisogno di più crescita, di più occupazione e quindi di più investimenti e innanzitutto di investimenti infrastrutturali; non è un caso che tutte le più significative e importanti associazioni, a partire da Confindustria, si siano trovate a Torino per manifestare a favore della TAV qualche mese fa», così ha esordito il presidente Carlo Sangalli nel suo intervento all’assemblea dei soci di Uniontrasporti.

«Oggi le Camere di Commercio hanno il compito di far sentire la voce delle imprese sulle carenze infrastrutturali del nostro Paese che pesano sugli scambi commerciali e sul turismo generando una perdita di 34 miliardi l’anno» ha proseguito Sangalli evidenziando le ragioni per cui il sistema camerale con il supporto tecnico della sua società in house Uniontrasporti sente il bisogno di impegnarsi in una nuova strategia nazionale focalizzata sul rilancio delle infrastrutture materiali e immateriali per un loro sviluppo moderno e sicuro, per una logistica sempre più efficiente e competitiva.

A tal proposito, incisivi sono stati alcuni richiami del Presidente Sangalli:

«Due dati sottolineano la necessità di approvarevelocemente il Decreto “Sblocca cantieri” per consentire l’ammodernamento e la realizzazione di piccole o grandi opere fondamentali per i territori: uno è il deficit infrastrutturale di 70 miliardi nel periodo 2009-2017 dell’Italia rispetto all’Europa, l’altro è relativo ai 100 miliardi di euro programmaticamente disponibili nel bilancio pubblico del nostro Paese. Molteplici, sono inoltre, i vantaggi che derivano dalla realizzazione di opere infrastrutturali – come la Tav TorinoLione e l’alta velocità GenovaMilano sia per gli effetti moltiplicatori generati dagli interventi, sia per l’importanza di due corridoi che consentiranno di avvicinare e di connettere sempre più velocemente l’Italia con l’Europa».

Sul ruolo strategico delle Camere di Commercio è intervenuto anche il presidente di Uniontrasporti, Alberto Zambianchi:

«Le Camere sono tra i primi soggetti ad intervenire nelle emergenze infrastrutturali, come nel caso del drammatico evento del crollo del ponte Morandi a Genova dove la Camera di Commercio locale è stata in prima linea per dare supporto alle imprese genovesi, oppure dei divieti di transito imposti dal Land del Tirolo sull’asse del Brennero rispetto ai quali il sistema camerale si è già attivato coinvolgendo le principali associazioni di categoria, o ancora della chiusura del viadotto Puleto sulla E45 con il sistema camerale pronto a quantificare i danni e attivare interventi economici per far fronte all’emergenza».

Il Presidente Sangalli ha chiuso il suo intervento ribadendo la volontà delle Camere di Commercio di voler fare la propria parte nel contribuire al processo di ammodernamento e potenziamento del sistema infrastrutturale italiano, richiamando i recenti contatti con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per lavorare su alcune funzioni chiave, tra queste il «favorire una migliore programmazione degli interventi legati alle risorse comunitarie nelle infrastrutture e nella logistica, valorizzando la nostra capacità – che poi è la nostra mission – di soggetti vicini alle imprese; perché, non dimentichiamolo mai, noi siamo una istituzione e i nostri cittadini restano le imprese».

 

 

 

 

 

 

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Ufficio stampa Uniontrasporti

Elisabetta Martello

02 36582880

Mercato auto di luglio: +4,2% delle immatricolazioni, boom Jeep a +102,33%

Roma, 6 agosto 2018 – I dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti relativi al mercato auto di luglio 2018 riservano qualche sorpresa e confermano alcunii trend della prima parte dell’anno.

Il mercato delle auto torna a crescere e, anche se non sappiamo se si tratta di una parentesi oppure di una decisa inversione di tendenza, la percentuale ritorna ad essere positiva, sia per le immatricolazioni di privati che per il noleggio a lungo termine. Negative, invece, le prestazioni del noleggio breve termine.

Il mercato delle auto torna a respirare, con numeri che vedono a luglio 2018 una crescita del 4,2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. L’andamento positivo sembra essere trainato dalle straordinarie prestazioni del noleggio a lungo termine, oltre che dalla presenza di un giorno lavorativo in più rispetto a luglio 2017.

Ad analizzare i dati quelli di NoleggioSemplice.it, specializzati nel noleggio a lungo termine, che hanno pubblicato un’analisi delle statistiche diffuse dal Ministero, sottolineando le incredibili performance del marchio Jeep con un + 102,33% rispetto a luglio 2017.

IMMATRICOLAZIONI LUGLIO 2018: RITORNA A CRESCERE IL MERCATO AUTO

Le immatricolazioni complessive di luglio 2018 sono state 153.447, circa il 4,2% in più rispetto alle prestazioni di luglio 2017. Il settore privato non registra una performance molto esaltante, limitandosi ad una crescita dell’1,5% con 87.384 veicoli immatricolati.

A trainare il risultato positivo del mese è più che altro il noleggio a lungo termine, con 21.045 auto, il 20,4% in più rispetto ai 17.481 veicoli di luglio 2017.

A differenza del lungo termine, il breve termine registra una debacle piuttosto corposa, con un calo del 35,9%, con 2.765 vetture immatricolate a luglio 2018 (a luglio 2017 erano state 4.312).

 

Luglio 2018 Luglio 2017 Var. % Luglio 2017/2018
Privati 87.384 86.130 1,5
Noleggio Lungo Termine 21.045 17.481 20,4
Noleggio Breve Termine 2.765 4.312 -35,9
Altri Noleggi 3.348 2.176 53,9
Totale Noleggio 27.158 23.969 13,3
Società 38.905 37.179 4,6
Totale Immatricolazioni 153.447 147.278 4,2

 

ALIMENTAZIONI: CROLLO DIESEL, L’ELETTRICO TRIPLICA LE VENDITE

 

Il 2018 si conferma un anno di svolta nell’ambito delle alimentazioni: continua il trend negativo del diesel, che perde il 5,2%, in favore di alimentazioni alternative come il GPL, l’ibrido, l’elettrico (che triplica le vendite) ed il metano. La benzina, in crescita da mesi, conferma il trend, con un +11,3%.

Immatricolazioni per alimentazione, luglio 2018

  • Diesel: 78.303 (-5,2% rispetto a luglio 2017)
  • Benzina: 50.810 (+11,3% rispetto a luglio 2017)
  • GPL 12.460 (+8,5% rispetto a luglio 2017)
  • Ibride Elettriche 7.911 (+47% rispetto a luglio 2017)
  • Metano 3.322 (+67,8% rispetto a luglio 2017)
  • Elettriche 641 (+342,1% rispetto a luglio 2017)

 

LE AUTO PIÙ SCELTE

 

La classifica dei veicoli più venduti a luglio 2018 è, ancora una volta, dominata dalla Fiat Panda, con ben 7.814 immatricolazioni. I marchi del gruppo Fiat governano la classifica, con modelli come la 500X, la Tipo e la Compass nella top five.

  1. FIAT PANDA 7.814 immatricolazioni
  2. FIAT 500X 5.302 immatricolazioni
  3. RENAULT CLIO 5.138 immatricolazioni
  4. FIAT TIPO 3.708 immatricolazioni
  5. JEEP COMPASS 3.676 immatricolazioni
  6. TOYOTA YARIS 3.486 immatricolazioni
  7. LANCIA YPSILON 3.455 immatricolazioni
  8. VOLKSWAGEN POLO 3.226 immatricolazioni
  9. JEEP RENEGADE 3.143 immatricolazioni
  10. FIAT PUNTO 3.096 immatricolazioni

 

BOOM JEEP: LUGLIO 2018 A +102,33%

 

JEEP ha registrato a luglio 2018 un aumento del 102,33%, raddoppiando nel giro di un anno le proprie vendite. A luglio 2017, le immatricolazioni del marchio Jeep furono 3.561, mentre lo scorso mese sono state ben 7.205. Il momento positivo del marchio dura da giugno 2009, ovvero da quando Mike Manley subentrò alla guida della casa automobilistica. Nell’arco di neanche un decennio, le vendite annuali sono passate da 300 mila veicoli ad oltre un milione e mezzo. Attualmente, a seguito dell’improvvisa scomparsa di Sergio Marchionne, Manley è stato eletto a capo del Gruppo FCA, con la speranza che il “boom Jeep” investa tutti i marchi del gruppo stesso.

Luglio 2018 Luglio 2017 Var. % Luglio 2017/2018
1) FIAT 26.537 29.512 -10,08
2) VOLKSWAGEN 12.885 9.484 35,86
3) RENAULT 11.109 8.037 38,22
4) FORD 9.759 10.145 -3,80
5) PEUGEOT 7.995 8.428 -5,14
6) OPEL 7.225 7.542 -4,20
7) JEEP / DODGE 7.205 3.561 102,33
8) TOYOTA 7.034 6.631 6,08
9) CITROEN 5.876 5.789 1,50
10) AUDI 5.250 5.293 -0,81

 

Come si evince dalla classifica, Jeep è il marchio che in questo mese ha registrato la maggiore crescita.

Protagonisti di prestazioni positive anche Volkswagen e Renault, che aumentano le immatricolazioni rispetto a luglio 2017 rispettivamente del 35,86% e del 38,22%. Continua, invece, il momento negativo di Fiat, con un’ulteriore perdita del 10%.

 

 

 

 

 

TocTocBox attiva la spedizione oggetti anche via internet

Per TocTocBox, il servizio figlio della sharing economy che permette di spedire oggetti grazie ai “passaggi” degli utenti, attiva il servizio anche via internet grazie alla nuova piattaforma web

Milano 31 Agosto 2017 – TocTocBox, la prima App di sharing delivery che permette di spedire con facilità i propri oggetti da una parte all’altra dell’Italia  grazie “ai passaggi” dei tanti viaggiatori che fanno parte della community, si rinnova e presenta oggi una nuova versione della sua piattaforma online.

Dopo oltre un anno di permanenza sul mercato tramite le App per dispositivi mobili iOS e Android ora grazie all’aggiornamento della piattaforma sarà possibile, per i tanti utenti italiani, spedire con facilità i propri oggetti da una parte all’altra del nostro territorio anche dal pc di casa.

Il funzionamento di TocTocBox® in breve

TocTocBox® fornisce un servizio utile, fondato sui principi della sharing economy e della collaborazione tra persone, con lo scopo di semplificare le difficoltà riscontrate nelle spedizioni, come la rigidità nei tempi di consegna e ritiro, nell’imballaggio, nelle attese e nella scarsa flessibilità, attraverso una community leale e affidabile che si mette in gioco per scambiarsi un vantaggio reciproco.

TocTocBox® significa spedizioni extra urbane personalizzate, flessibili, 7 gg su 7, sicure, affidabili, vantaggiose e sostenibili.

A chi non è mai capitato di dimenticare un libro a casa del fidanzato, o gli occhiali da sole da un’amica fuori città e non avere voglia e tempo per recuperarli? O per ridurre le spese di viaggio perché non dare un passaggio ad un oggetto che va nella tua stessa direzione?

Ecco quindi che gli oggetti in cerca di un passaggio nella bacheca sono affidati a chi fa parte della community che viaggia nella stessa direzione e che può portarli a destinazione, accordandosi con il proprietario previa conoscenza del contenuto, e prendendosene cura come se fossero i suoi.

Una soluzione geniale che mette al centro la propria community leale e affidabile, per darsi una mano e scambiarsi un vantaggio reciproco.

La nuova piattaforma di TocTocBox

Il nuovo Toctocbox.com si presenta con un visual chiaro e di impatto coerente con il look&feel del brand, nuovi contenuti esplicativi del servizio ed una home page immediata che permette in prima battuta agli utenti di approfondire con pochi click la ricerca di oggetti da spedire o dei viaggiatori liberi.

Allo stesso tempo permette di inserire il proprio annuncio di viaggio o spedizione in modo facile e veloce.

TocTocBox®, disponibile finora solo per dispositivi iOS e Android, da oggi è raggiungbile quindi anche online tramite il sito internet www.toctocbox.com.

Riguardo TocTocBox.com in sintesi

TocTocBox® nasce dall’idea di quattro giovani professionisti: Ruggero Fede (Ceo&Coo), Umberto Pompei (Cto), Emanuele De Santis (Cmo) e Giancarlo Faglia (Cfo). È la prima piattaforma collaborativa 100%italiana che mira a rivoluzionare il mercato delle spedizioni di prodotti e beni tra privati, con logiche esclusivamente consumers, creando una valida alternativa ai normali modelli di spedizioni esistenti, con una soluzione semplice, divertente, economica e sostenibile. TocTocBox® ha ricevuto l’approvazione tecnica ed economica di due importanti firme come il Polihub, ente certificatore del Politecnico di Milano e la piattaforma “Crowdfundme” che ha consentito la raccolta di capitale tramite “equitycrowdfunding” per supportare l’avviamento d’impresa con l’intervento capillare dei piccoli investitori del “crowd”.

 

Spedire è più semplice, viaggiare più conveniente

 

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Contatti stampa:

info@toctocbox.com

Mobilità teenagers, arriva il noleggio a lungo termine per le minicar

Milano, 4 agosto 207 – Galdieri Rent, azienda italiana leader nel settore del noleggio a breve e lungo termine, annuncia una grande novità che ha come obiettivo quello di avvicinare sempre di più i giovani al concetto di mobilità alternativa.

Grazie alla partnership con ALD, una delle principali case locatrici specializzata nei servizi di noleggio a lungo termine, e Aixam, azienda leader nel settore delle minicar in Italia, nasce Renteen, un prodotto dedicato esclusivamente ai giovani dai 14 ai 18 anni e che vuole risolvere il problema della mobilità per anche per questa fascia d’età.

Cos’è Renteen?

Un progetto innovativo che Galdieri Rent mette in piedi avvalendosi della sua rete commerciale distribuita in tutta Italia in collaborazione con le autoscuole. Non a caso, la campagna promozionale si svolgerà proprio all’interno di queste strutture per incentivare l’acquisizione del patentino necessario per poter guidare una minicar. I giovani che aderiranno a questa iniziativa riceveranno, in omaggio, per un giorno la minicar Aixam a noleggio e potranno godere di particolari e vantaggiose formule week-end in cui potranno noleggiare l’auto e provarla.

Oltre a sperimentare la formula del noleggio giornaliero che permetterà ai più giovani di godere dell’esperienza di guida per andare a scuola o trascorrere un week-end in giro con gli amici, Galdieri Rent propone anche delle vantaggiosissime offerte per il noleggio a lungo termine e per l’acquisto delle minicar Aixam.

L’iniziativa Renteen promossa da Galdieri Rent ha un duplice obiettivo: in primo luogo quello di avvicinare i ragazzi al noleggio a lungo termine e, in secondo luogo, sensibilizzare genitori e figli all’uso delle minicar decisamente più sicure rispetto ad un motorino e, in questo senso, l’azienda campana si configura ancora una volta come una realtà che, partendo dal noleggio a lungo termine, investe in progetti di più ampio respiro al fine di essere sempre accanto alle più svariate richieste della clientela. Questo è possibile grazie ad un team di professionisti che, ogni giorno, lavora per trovare soluzioni creative che possano coinvolgere una rete commerciale sempre in espansione.

Per tutte le informazioni aggiuntive relative al progetto Renteen, a breve saranno pubblicate sul sito www.galdierirent.it che potete consultare anche per le nostre offerte e per tutte le info sul noleggio a breve e lungo termine.

 

 

 

 

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Comunicato stampa a cura di:

 

Antonella Belmonte

Communication Manager Galdieri Rent

Movimentazione GDO, la sostenibilità ambientale paga: fatturati stellari per la Cpr System

Crescita record per Cpr System, specializzata in sistemi e strumenti logistici riutilizzabili per la GDO. Tra i nuovi designati ai vertici Francesco Avanzini direttore commerciale Conad eletto presidente e Nicola Pizzoli, designato vicepresidente…

Firenze, 27 giugno 2017 – Buone notizie per la cooperativa Cpr System, leader italiana delle cassette riutilizzabili a sponde abbattibili, che alla recente assemblea di bilancio ha presentato i numeri di un’annata da record.

Il bilancio approvato dall’Assemblea ha visto la maggiore crescita di sempre del fatturato con  54,8 milioni di euro.

Molto positivi anche gli altri indicatori del gruppo con un capitale sociale che raggiunge i 16,1 milioni di euro e un patrimonio netto 34,3 milioni di euro. Un dato, quest’ultimo, molto importante e che rende unica la società CPR.

Nel presentare i risultati di un’annata di successo la presidente Maura Latini evidenzia la situazione congiunturale nazionale che vede l’Italia frenata, con indicatori che stentano a decollare, una lieve ripresa dei consumi che non tocca però in maniera marcata la GDO, una limitata ripresa dell’occupazione e nonostante tutto questo, la crescita di CPR evidenzia la forte solidità della compagine sociale e il valore del progetto d’impresa che è stato sviluppato in questi anni.

Un progetto in continua evoluzione che ha visto la realizzazione di cambiamenti strutturali determinanti come lo sviluppo di FC Log, la società di servizi partecipata da CPR che opera nel settore servizi offrendo la possibilità anche a “non Soci” di usufruire degli efficienti servizi di movimentazioni e logistica, non solo per il settore ortofrutta ma anche per altri comparti importanti come le carni, le acque, le carte, il pesce.

Servizi che per la policy di CPR non prescindono mai dalla coerenza verso i temi ambientali, sempre alla base di tutte le scelte gestionali

Molte le novità presentate per il prossimo triennio che consolidano i grandi cambiamenti strutturali.

Il Direttore Generale Monica Artosi traccia le linee guida dei nuovi progetti in corso di attuazione che vedono CPR investire con decisione sulla ricerca e sviluppo seguendo il filo conduttore strategico della sostenibilità ambientale ed economica.

Da queste linee guida strategiche arriva il pallet di legno con blocchetti riciclati, realizzato con la collaborazione di Ecoblocks. Un pallet con la solidità e i servizi di sempre ma con un valore aggiunto importantissimo: la sostenibilità.

Arriva la cassetta CPR 2.0, migliorata dal punto di vista dell’utilizzo grazie ad una nuova chiusura a maniglia, più semplice nell’uso ma compatibile con i macchinari di lavorazione.

Le cassette CPR, nell’ottica di sostenibilità ambientale ed economica che guida da sempre l’azienda saranno realizzate interamente con plastica riciclata, in modo da contribuire ancor di più alla sostenibilità.

 Le cassette CPR stanno entrando nel mondo del pesce, andando a sostituire il polistirolo che non è riciclabile, infatti è già in corso una importante sperimentazione che permette di essere ottimisti per gli sviluppi futuri.

La ricerca e sviluppo proseguirà anche sul fronte dell’ ottimizzazione logistica, con la messa a punto dello studio dell’LCA di CPR realizzato dall’Università di Bologna al fine di analizzare e ottimizzare i flussi garantendo risparmio e tutela dell’ambiente.

Efficienza economica, efficacia del servizio e attenzione all’ambiente sono le linee guida che hanno ispirato le attività di CPR e che ispireranno anche le azioni future”  spiega Maura Latini.

“Cedo il testimone, dopo un triennio di attività e di crescita, ringraziando per l’opportunità straordinaria concessami con la presidenza. E’ stata un’esperienza di grande interesse che mi ha dato anche modo di lavorare insieme a Consiglieri che non sono solo capitani d’industria ma, insieme ai collaboratori e dirigenti di CPR, sono stati una grande squadra”.

“Credo, – conclude Maura Latini – che questa rotazione triennale, sia un segnale importante che identifica l’approccio cooperativo di CPR, caratterizzato dalla volontà di costruire, con l’apporto di tutti, un percorso comune. Una bell’esempio di cooperazione che è stata animata, in questo triennio, da rappresentanti di imprese cooperative e da rappresentanti di imprese di capitali.”

E a ricevere il testimone di CPR System c’è Francesco Avanzini di Conad e una grande esperienza nel settore.

“Ricevo con grande piacere il testimone della Presidenza di un’azienda che conosco da sempre e che rappresenta un vero fiore all’occhiello della cooperazione italiana. Ringrazio per la fiducia che il Consiglio di Amministrazione mi ha concordato.

CPR è oggi e sarà sempre di più in futuro uno strumento fondamentale per la competitività dell’ortofrutta e non solo di quella. Credo che la strategia della sostenibilità, in questo momento storico sia non solo un dovere per il futuro della terra ma anche una grande opportunità di sviluppo economico dell’Italia.

Il neo-eletto vicepresidente Nicola Pizzoli commenta, a chiusura:

“E’ una grande soddisfazione per me ricevere questo incarico che porterò avanti per un triennio con l’obiettivo di creare valore, attraverso CPR all’ortofrutta italiana”.

 

 

 

 

Da Sinistra Monica Artosi, Francesco Avanzini, Maura Latini, Nicola Pizzoli, Luca Bernareggi

Bozzato trasporti lagunari: i servizi nella laguna veneziana

Il territorio di Venezia e della sua laguna, pur essendo molto affascinante, comporta diverse difficoltà nella movimentazione di merci, macchinari e documentazioni. Per farne fronte servono imbarcazioni attrezzate, personale competente e qualificato e un’ottima conoscenza di come manovrare nei stretti rii lagunari. Con oltre 40 anni di attività nella zona di Venezia, Bozzato Trasporti Lagunari opera da sempre con meticolosità ed attenzione, al fine di garantire sempre un servizio qualificato e preciso.

Le tipologie di servizi offerti sono molteplici: il ritiro, lo stoccaggio e la consegna della merce da e per la laguna è il principale, ed avviene presso un magazzino coibentato nel lembo di terra di San Giuliano, dove la terraferma si incontra con la laguna. Da lì parte ed arriva la flotta, composta da imbarcazioni altamente tecnologicizzate in grado di navigare con qualsiasi condizione climatica.

Altro servizio importante svolto dalla ditta è il trasporto di medicinali e di apparecchiature mediche, compresi i macchinari radioattivi come quelli per i raggi o prodotti delicati come le bombole per l’ossigeno. In quest’ultimo caso del personale addetto e altamente certificato e qualificato provvederà anche alla sostituzione ed al ritiro della bombola vecchia, così come all’installazione della nuova.

Non solo farmaceutica comunque: tra le necessità coperte dalla ditta c’è anche la disponibilità di generatori elettrici per forniture eccezionali di corrente per cinema, teatri, negozi e per privati, o il ritiro e la distruzione tramite lavorazione di carta da macero (quindi con triturazione, imballo e smaltimento) di carte bancarie, degli assegni e dei documenti delle banche. Il tutto nella più totale ed assoluta riservatezza e sicurezza.

Infine, ma non per questo meno importante, Bozzato Trasporti Lagunari provvede anche, grazie a speciali imbarcazioni provviste di gru, al trasporto di macchinari ospedalieri, di casseforti, di bancomat e di pallet per ogni esigenza.

Chi è Bozzato Trasporti Lagunari srl – Operante nella laguna veneziana dal lontano 1971, è l’azienda leader per lo stoccaggio ed il trasporto via acqua della merce nell’hinterland lagunare di Venezia. Da sempre contraddistinta e legata alla tradizione di serietà e competenza, coniuga il rispetto delle proprie origini con il know-how acquisito in più di 40 anni di servizio e con la volontà di rivolgersi costantemente verso il futuro, al fine di incrementare la soddisfazione del cliente.

Per maggiori informazioni: www.trasportivenezia.com.

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