Cercarte.it, il social degli artisti compie un anno

La community online più grande d’Italia dedicata agli artisti compie un anno: nuovi progetti digitali in preparazione con il Premio Penisola Sorrentina

San Fele (Potenza), 17 marzo 2022 – Era il febbraio 2021, il primo anno dopo un terribile 2020 segnato dall’inizio del Covid quando Alberto Nigro, creativo digitale e programmatore informatico, creava Cercarte.it, la community on line più grande d’Italia dedicata agli artisti.

Tanti i progetti che hanno preso vita su questa piattaforma digitale innovativa (tra cui un concorso dedicato al settecentesimo anniversario dalla morte di Dante) e tanti sono stati gli operatori della cultura e della comunicazione che hanno rivolto la propria attenzione al progetto digitale, tra cui la trasmissione a cura della TgR RaiMezzogiorno Italia”,  in onda su Rai 3.

Per celebrare il primo anniversario di vita, è stata realizzata uno spazio che metterà in mostra gli artisti che più hanno rappresentato il social network dedicato all’arte in questo ultimo anno.

In dodici mesi di vita digitale “Cercarte” è diventata disponibile in 4 lingue rendendo fruibili gratuitamente online tutti i servizi offerti dalla piattaforma, utilizzati sia dagli artisti che dagli appassionati iscritti. Nel 2021, Cercarte ha raggiunto picchi di traffico molto interessanti con la pubblicazione di quasi 7.000 opere d’arte.

Ora si preparano le nuove sfide per il 2022, grazie alla partnership stipulata da Cercarte con il Premio “Penisola Sorrentina”, il centro Culturale Exordium di Buonalbergo (Benevento) e lo IACE di New York.

Cercarte.it si è evoluta da un’idea apparentemente impossibile in una community completamente gratuita e fruibile da tutti, un luogo in cui è possibile trovare artisti, appassionati ed esperti; condividere e apprendere valori ed esperienze che riguardano il mondo dell’arte e della cultura in generale”, spiega Alberto Nigro, founder del social degli artisti.

In un mondo in cui l’arte è sempre più mercificata, il modello di cercarte si è sempre basato sulla convinzione che l’arte appartenga a tutti gli esseri umani, per questo motivo un artista non deve affrontare delle spese per divulgarla”, conclude Nigro, che ora è a lavoro con il promotore culturale Mario Esposito e l’artista Giuseppe Leone per realizzare una serie di iniziative digitali che allargheranno il campo di azione di Cercarte.it, connettendo l’arte visiva al mondo del cinema, dell’audiovisivo e della letteratura.

 

 

Il board di Cercarte durante le riprese dello special Rai per “Mezzogiono Italia”

DANTE 700: trionfano la Toscana, il Lazio e il Brasile

La Giuria del concorso, presieduta da Giuseppe Leone, ha decretato i vincitori per pittura e fotografia: sono di Prato, Massa Carrara, Minturno e Sao Paulo do Brasil. Online, fino al 25 settembre, sarà possibile scegliere ora la “copertina d’autore”

Benevento, 20 settembre 2021 – Toscana, Lazio e Brasile trionfano al concorso di arti visive “Dante 700 Sospira”  promosso nell’ambito delle attività speciali del Premio Penisola Sorrentina, in sinergia con il centro culturale Exordium di Buonalbergo e la collaborazione dello IACE di New York per celebrare i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta.

La giuria, presieduta dall’artista sannita Peppe Leone e composta da Pasquale Palmieri (architetto e fotografo), Luigi Ballerini (poeta), Aniello Scotto (artista e docente all’Accademia di Belle Arti di Napoli), Charles Traub (fotografo americano), Berardo Paradiso (presidente dello IACE di New York), Mario Esposito (direttore del Premio Penisola Sorrentina, ha selezionato i due vincitori per le sezioni “pittura” e “fotografia”.

Per la pittura il vincitore è Paolo Gazzara di Prato con l’opera  “ Durante di Alighiero degli Alighieri” .

Per la fotografia il premio va invece a Maurizio Tromboni di Massa Carrara per la foto “Memento”.

Due inoltre i premi speciali: per la pittura la menzione va a Michele Freitas di Sao Paulo do Brasil con l’opera “Inferno de Dante”; per la fotografia invece ad Antonietta De Biase di Minturno con la foto “Il pensatore”. Su quest’ultima opera si è soffermato in particolare l’americano Charles Traub – in rappresentanza dello IACE – che da New York così dichiara: “penso che rappresenta la cornice delle anime che hanno compiuto la loro espiazione. La foto è molto bella raffigura bene l’agonia o l’estasi”.

Ora parte la fase “popolare” della competizione digitale, svoltasi sulla piattaforma Cercarte.it, fondata dal lucano Alberto Nigro.

Una delle due opere vincitrici (la pittura di Gazzara o la foto di Tromboni) diventerà infatti la “copertina d’autore” del Premio Penisola Sorrentina, riconoscimento nazionale organizzato con il patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione Campania.

Cliccando su cercarte.it/dante700 sarà possibile scegliere – con un meccanismo di e-voting aperto fino al 25 settembre- tra il “Durante di Alighiero degli Alighieri” di Gazzara e il “Memento” di Tromboni” quale delle due opere diventerà la “copertina d’autore”.

Sulla importanza in termini sociali dell’iniziativa, che declina cultura ed innovazione, pone l’accento il presidente del concorso, il sannita Giuseppe Leone: “Il concorso di arti visive Dante700 ha utilizzato il web e le nuove tecnologie digitali con l’obiettivo primario di consentire a chiunque di avvicinarsi al pensiero di Dante Alighieri e di tradurre questa esperienza in un’opera visiva. Più che artistico, altissimo è dunque il valore esperienziale che l’iniziativa restituisce”, commenta l’artista.

Anche il fatto di affidare ora la scelta della copertina d’autore ad una giuria popolare è la testimonianza  di come il progetto complessivo intenda prima di tutto democratizzare e diffondere la cultura tra coloro che amano il sapere, oltre gli accademismi, i circuiti affermati e gli addetti ai lavori. Il principale merito di questa iniziativa digitale – al di là degli esiti espressivi delle opere in gara – è consistito proprio nel fatto che si è scelto di valorizzare l’impegno entusiasta e corale dell’intelletto intorno alle verità eterne di cui la poesia di Dante è intessuta”, conclude Leone.

 

 

Tra Italia e America, nominata la giuria di Dante700

Il concorso “Dante 700 Sospira” unisce la Campania a New York in nome di Dante: la giuria è composta da docenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, artisti e rappresentanti dell’Italian American Commitee on Education di New York
Napoli/New York, 2 agosto 2021 – Sono stati ufficializzati i nomi della giuria di “Dante 700 – Sospira”, il concorso internazionale di arti visive promosso nell’ambito della 26a edizione del Premio “Penisola Sorrentina” diretto da Mario Esposito e patrocinato dal Ministero della Cultura, per celebrare i settecento anni dalla morte del Sommo Poeta.
La galleria delle opere in gara è visitabile sulla piattaforma digitale cercarte.it/dante700. Tra le due opere vincitrici, una per la pittura, l’altra per la fotografia, un successivo meccanismo di e-voting determinerà la scelta della “Copertina d’autore” del Premio Penisola Sorrentina 2021.
La giuria sarà presieduta dall’artista sannita Giuseppe Leone e sarà composta da docenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, artisti, poeti e rappresentanti dello IACE di New York, come  Luigi Ballerini, Pasquale Palmieri, Aniello Scotto, Charles Traub.
Giuseppe Leone opera nel mondo dell’arte da cinquant’anni  articolando il proprio impegno tra la passione creativa e quella didattica, essendo stato titolare della cattedra di tecniche e tecnologie della pittura alle Accademie di Belle Arti di Napoli, Catanzaro, Lecce, Sassari e Carrara.
Lo studio costante e la continua ricerca artistica hanno portato Leone ad essere presente nel libro “Il disegno” di Marco Bussagli, edito da Electa Mondadori, tradotto in più lingue, ed in altre prestigiose pubblicazioni quali “Ritratti”, “L’eco dell’ombra”, “Oro, petrolio e alchimie” e nel catalogo “Arte e comunicazione di vita” dell’editore Franco Maria Ricci.
Luigi Ballerini è definito il “poeta dei due mondi”. Studioso della lingua e della letteratura italiana e americana, volto dell’italianistica a New York e a Los Angeles, collaboratore del Gruppo 63 della Neovanguardia, ha viaggiato tra Roma, Milano, Londra e New York con le sigle editoriali più prestigiose da Rizzoli, a Mondadori e Marsilio. Ballerini mescola i linguaggi settoriali, le lingue straniere (vive e morte), le espressioni idiomatiche e dialettali. Ricco di riferimenti letterari, nelle sue poesie si leggono tracce di Shakespeare, Dante, dello Stilnovo, del Placito Capuano, di Ezra Pound.
Il suo lessico raccoglie prestiti da canzoni popolari e dai canovacci dell’avanspettacolo italiano. Come critico Ballerini ha lavorato soprattutto nei campi della poesia medievale (con dei saggi su Cavalcanti e sullo Stilnovo), del Futurismo – sono sue le edizioni dei romanzi di Filippo Tommaso Marinetti Gli indomabili (Mondadori, 2000) e di Mafarka il futurista (Mondadori, 2003) –, della poesia e dell’arte contemporanee, e come compilatore di antologie bilingui di poesia italiana e di poesia americana.
Pasquale Palmieri  vive e lavora a Benevento, dove alla Fotografia affianca il mestiere di architetto.
Per anni racconta il lavoro di un artista conterraneo, Mimmo Paladino, fra i più inclini a confrontarsi con lo spazio, con il quale partecipa anche alla realizzazione dell’Hortus Conclusus, una delle più singolari fusioni di arte e architettura. Realizza le foto di scena del film Quijote (2006), di Mimmo Paladino, con Lucio Dalla e Peppe Servillo, per le quali vince il primo premio per la sezione sequenza in Bianco e Nero al concorso nazionale per la fotografia di Scena di Cesena.
Ed ancora, nel cinema, le foto di scena di Labirinthus, di M. Paladino con Alessandro Haber, foto di scena per un programma di Sky Arte sulla lettura con Mimmo Paladino e Stefano Accorsi.
Berardo Paradiso, imprenditore di successo, è diventato presidente della camera di Commercio italiana a New York. È Presidente dello IACE (Italian American Commitee On Education) per la diffusione della lingua e della cultura italiana nel tristate, delegato a New York e membro della consulta accademica dell’Accademia italiana della Cucina, Membro dell’Osservatorio nazionale Usa per la promozione della lingua italiana negli Usa. Past President di tutte le Camere di Commercio italiane nella zona NAFTA, già membro del consiglio di Assocamere a Roma, è anche Presidente della Da Ponte Library, ente no profit che si occupa di traduzione e pubblicazione di libri classici italiani in inglese.
Aniello Scotto è  nato a Napoli. Ha frequentato il Liceo Artistico e la Real Accademia delle Belle Arti. Attualmente e docente di Tecniche dell’Incisione, Stampa d’Arte e Disegno per Incisione alla Accademia delle Belle Arti di Napoli. Fra i suoi maestri Domenico Spinosa e Bruno Starita. Nel 1982 riceve un primo importante riconoscimento il Premio“Primo Vere”conferito dall’ Accademia Nazionale di San Luca di Roma per l’incisione Apocalisse.
Charles Traub è fotografo ed educatore americano, noto per la sua ironica fotografia a colori testimone del mondo reale. Già presidente del dipartimento di fotografia al Columbia College di Chicago , dove ha fondato il suo Museum of Contemporary Photography (MOCP) nel 1976, è diventato presidente del dipartimento e ha fondato il Chicago Center for Contemporary Photography, che è diventato il Museum of Contemporary Photography (MOCP). Il suo trasferimento a New York è stato seguito dalla sua prima mostra personale di fotografie alla Light Galery.
Traub è stato invitato a progettare un programma di studi universitari per la School of Visual Arts , che è diventata il dipartimento di fotografia, video e media correlati del MAE. Fin dal suo inizio, il programma si è distinto per il suo uso innovativo della tecnologia digitale, l’inclusione di tutti gli aspetti delle arti dell’obiettivo e dello schermo e la sua facoltà di fama internazionale. Ha tenuto più di 60 mostre importanti in gallerie e musei di tutto il mondo, comprese mostre personali presso l’ Art Institute of Chicago, The Speed Museum , Hudson River Museum e Historic New Orleans Collection .
Il lavoro di Traub è nelle collezioni permanenti di oltre due dozzine di importanti musei in tutto il mondo.
L’artista Giuseppe Leone (a sx) con il direttore del Premio Penisola Sorrentina Mario Esposito

 

Da Sorrento a New York a Dante: è la 26a edizione del Premio Penisola Sorrentina

Il riconoscimento dedicato al mondo dell’audiovisivo giunge alla 26a edizione: con una speciale iniziativa collaterale con New York per celebrare il 700° anniversario della morte di Dante Alighieri.

ROMA/NEW YORK, 20 luglio 2021 – Da Sorrento a New York, passando per Roma. L’edizione 2021, la ventiseiesima, del Premio Penisola Sorrentina rinforza la sua valenza nazionale, attestata anche dal Ministro Dario Franceschini che ha concesso all’evento il Patrocinio del Ministero della Cultura, e guarda anche al mondo internazionale: dalla Campania arriva infatti fino in America, nel Connecticut e nel Tristate grazie alla sinergia con lo IACE, l’Italian American Committee on Education di New York, fondazione presieduta da Berardo Paradiso che promuove lo studio della cultura e della lingua italiana.

Il Premio Penisola Sorrentina vede alla guida della giuria Luca Barbareschi, patron del gruppo Eliseo, affiancato da Danilo Rea, presidente della sezione musica e da artisti di fama nazionale come l’attrice Francesca Cavallin e l’autore, conduttore televisivo e doppiatore cinematografico Giancarlo Magalli.

New entry della edizione 2021 il premio della critica cinematografica “Lunedì film” curato da Pier Paolo Mocci con due sezioni, una rivolta al mondo dell’impresa cinematografica e l’altra a quello dell’interpretazione.

Tante le novità in cantiere per questa edizione in programma a fine ottobre in costiera sorrentina tra le quali il convegno, che si svolgerà il giorno precedente la premiazione, dal suggestivo titolo: “Il Cinema è vivo”.

La cornice elegante dell’incontro sarà quella del Museo Correale di Sorrento, all’insegna della multidisciplinarietà e dell’innovazione. Il cinema è, di fatto, una passeggiata nella storia culturale e sociale del Paese, al pari di un tracciato emozionale museale.

L’evento culturale di promozione dell’audiovisivo è accompagnato inoltre da una serie di iniziative collaterali tra cui il concorso di arti visive “Dante700 Sospira”, presieduto dall’artista sannita Peppe Leone  ed organizzato in collaborazione con il centro culturale Exordium di Buonalbergo.

Esso vedrà  il coinvolgimento di illustri nomi della cultura internazionale tra cui il “poeta dei due mondi” Luigi Ballerini e il fotografo Charles Traub, a rappresentanza dell’Italian American Committee on Education. Gli altri nomi del board saranno resi noti alla chiusura della piattaforma concorsuale digitale cercarte.it/dante700  appositamente realizzata da Alberto Nigro, chiusura prevista per il 25 luglio prossimo.

“Il Premio Penisola Sorrentina è figlio della passione civile. Esso intende contribuire alla costruzione del valore del luogo, in un luogo di valore come è Sorrento. Senza l’apporto della cultura come elemento riflessivo, creativo, esperienziale tutto diventa più difficile anche laddove il turismo e l’economia la fanno da padrone come in Campania. Il Premio “Penisola Sorrentina” intende essere per la costiera sorrentina e per la Campania una finestra sull’Italia della cultura ed oltre; un vero e proprio bene di stimolo”, dichiara l’organizzatore e direttore artistico Mario Esposito.

 

Arte, è rivoluzione: al via il Certificato Digitale per le opere d’arte

Roma, 1 aprile 2020 – È rivoluzione nel mondo dell’arte. Da oggi sarà possibile provare in ogni momento l’identità e l’autenticità delle opere d’arte grazie ad un Certificato Digitale per le opere d’arte. Merito di questa rivoluzionaria innovazione è della ArtID, azienda internazionale che si occupa d’arte con sede in Svizzera, che ha dato vita al Certificato Digitale per le opere d’arte. Una innovazione creata grazie all’utilizzo della blockchain, dell’Intelligenza Artificiale e delle immagini ad alta risoluzione.

Il Certificato Digitale contiene tutta la documentazione di ogni singola opera: foto in alta risoluzione, autentica dell’autore, documenti relativi all’eventuale archiviazione, evidenza delle mostre in cui l’opera è stata esposta, indicazioni di pubblicazioni rilevanti, estratti di pubblicazioni che contengono informazioni sull’opera. Le informazioni si possono estendere anche alla proprietà attuale ed a quelle precedenti, al luogo dove è fisicamente custodita l’opera, prezzi, atti di cessione, dichiarazioni di vendita e perizia. La cartella “Zip”, firmata su blockchain, non è modificabile nè nei suoi contenuti nè per le informazioni relative alla data di creazione ed aggiornamento.

Il Certificato Digitale ad opera della ArtID  proietta il mondo dell’arte verso quella che sarà la nuova generazione di opere d’arte. La certificazione e l’archiviazione rappresentano il presupposto per accedere a tutta la documentazione attraverso un archivio incorruttibile, condiviso e pubblico.

Questo crea le condizioni per un nuovo mercato dell’arte più aperto, trasparente e liquido. Il Certificato Digitale agevola la “due diligence” necessaria nella fase di acquisto di un’opera d’arte, le opere che ne sono dotate sono facilmente inventariabili ed una collezione di opere certificate è sempre aggiornata.

Il Certificato Digitale rappresenta lo strumento ottimale laddove si debbano dare informazioni in operazioni di import, export, sdoganamento e nelle successioni. Valorizza enormemente l’opera, facilita il processo di scambio delle informazioni e dà accesso alla visibilità dovuta grazie alla possibilità di pubblicarla sul Marketplace di ArtiID e/o su altre piattaforme.

Grazie al servizio di ArtID (www.artid.ch) è possibile accedere alle informazioni mediante il QR code (disponibile in area riservata), utilizzando il link alla documentazione (disponibile sempre in area riservata) oppure in prossimità dell’opera utilizzando il collegamento bluetooth.

Il mondo dell’arte così si evolve, perché in un mercato sempre più internazionale oggi è indispensabile affidarsi a strumenti innovativi che sono un mezzo per connettere e garantire artisti, collezionisti, galleristi, compratori, investitori.

La blockchain è ormai una rivoluzione inarrestabile: dalla sua applicazione più popolare, le criptovalute e i token, alla possibilità di tracciare i processi produttivi fino alla certificazione delle informazioni. E ArtID grazie al Certificato Digitale per le opere d’arte si conferma l’attore principale nella digitalizzazione del mondo dell’arte, una realtà innovativa unica a livello mondiale.

Per saperne di più sul Certificato Digitale rimandiamo al sito internet www.artid.ch.

 

 

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Italian Movie Award: ecco tutti i premiati

New York, 14 dicembre 2018 – Si è concluso ieri a New York, nel prestigioso The Paley Center For Media di Manhattan, il lungo percorso del Festival Internazionale di Cinema ITALIAN MOVIE AWARD.

Erano attesi tanti ospiti e attori importanti dall’Italia e il risultato finale è andato ben oltre le aspettative. Poco considerato dalle istituzioni italiane della grande mela, il giovane regista Carlo Fumo è stato in grado di organizzare un evento in grande stile: all’insegna della cultura e volto alla diffusione del Cinema italiano all’estero. Italian Movie Award punta infatti a divenire la più importante kermesse cinematografica italiana all’estero.

Ne è convinto il Presidente Carlo Fumo che ha scelto “Il Futuro” come tema dell’edizione 2018, ricordando come la prima edizione venne organizzata in un piccolo paese dell’entroterra irpino, in provincia di Salerno. Quel paese si chiama Valva e nel suol territorio non vi è nemmeno un cinema.

“Siamo partiti da un posto sconosciuto per amore e passione verso il cinema, dopo cinque anni siamo arrivati in una città storica come Pompei e ora festeggiamo il decimo anno nel cuore della grande mela. Questa è la dimostrazione che se si lavora con umiltà si possono raggiungere grandi risultati. Hanno provato a fermarci in tanti modi, anche qui a NYC, ma tutto questo ci fortifica. Le cadute ci hanno insegnato a rialzarci sempre e il futuro è dalla nostra parte, perché siamo giovani e la storia di questo festival, lo straordinario risultato di questa serata sono la testimonianza che tutti possono farcela “.

La serata, condotta dalla simpaticissima Diana del Bufalo e dall’ irriverente Luca Abete, è stata all’insegna del grande cinema. Lunghissimi applausi da parte del pubblico durante i momenti in ricordo di Ennio Fantastichini e Bernardo Bertolucci. Tra i tanti nomi che si sono avvicendati sul palco quello del regista Paolo Genovese, insignito del premio “Radici”, che ha raccontato le sue avventure newyorkesi durante le riprese di alcune scene del film “Tutta Colpa di Freud” e la vittoria al Tribeca Film Fest con “Perfetti Sconosciuti”. Genovese ha inoltre svelato che il suo prossimo film si girerà interamente a New York. Importante premio “Best Tv Series” per la serie TV di Sky “Gomorra”, ritirato per l’occasione dall’attore protagonista Salvatore Esposito, che ha raccontato dei film americani che hanno ispirato le frasi celebri di Gomorra e il suo personale sogno di girare presto un film hollywoodianoRiconoscimento anche per l’attrice Francesca Chillemi, che ha dichiarato di essersi da poco trasferita a New York anticipandoci i suoi progetti futuri.

I premi come “Best Actors” e “Best Actress” 2018 sono stati assegnati a Carolina Crescentini per il film “A Casa Tutti Bene” ed Alessandro Borghi per la straordinaria interpretazione di Stefano Cucchi nel film “Sulla Mia Pelle”. Entusiasmante il momento della serata in cui il Presidente Carlo Fumo ha annunciato il Premio al “Miglior Film Italiano all’Estero” 2018.  Il riconoscimento più importante del Festival è andato a “Dogman” di Matteo Garrone.   Tra i condidati “A Casa Tutti Bene” di Gabriele Muccino, “Ammore e Malavita” dei Manetti Bros, “Lazzaro Felice” di Alice Rohrwacher e “Rimetti a Noi i Nostri Debiti” di Antonio Morabito.

Il Premio “Best Short 2018” è stato assegnato a Bismillah” di Alessandro Grande, già vincitore del David di Donatello. Premio “Best Doc 2018” per “Hilter Contro Picasso e gli altri” di Claudio Poli con Tony Servillo come voce narrante in una produzione Nexo Digital in collaborazione con SkyArteHD. Infine il premio “Best Indie 2018” che premia le migliori produzioni cinematografiche indipendenti italiane, assegnato alla romana Sunshine Production. Presente il produttore Bruno Frustaci che ha portato i saluti di Giorgio Tirabassi mostrando in anteprima il trailer della sua opera prima “Il Grande Salto” atteso sul grande schermo nel 2019.

Momento importante l’intervento durante la serata della ricercatrice oftalmologa Mina Massaro Giordano in rappresentanza dello S.H.R.O.  di Philadelphia, guidato dal Dott. Prof. Antonio Giordano da 5 anni Presidente Onorario dell’Italian Movie Award.
La Massaro ha ricordato la partnership con il festival e di come insieme si stia sviluppando  un’avveniristica ricerca scientifica, volta allo sviluppo della “Virtual Reality” per il miglioramento delle condizioni dei pazienti affetti da alcune forme di cancro e malattie degenerative.

L’evento ha riscosso un grande successo, testimoniato dalla sala pienissima e da presenze rilevanti tra gli italo-americani presenti a New York. Tanti volti noti sui quali spicca la presenza del ristoratore Francesco Panella e del rapper Frankie Hi-Nrg, del direttore del Festival Plural+ delle Nazioni Unite Jordi Torrent.  Prima di chiudere il sipario sulla premiazione il trio composto da Luca Abete, Diana del Bufalo e Carlo Fumo ha annunciato le date della XI edizione 2019, prevista a Pompei dal 27 luglio al 4 agosto. Rivelato anche il tema di questa edizione, un omaggio al “500° Anniversario dalla scomparsa di Leonardo Da Vinci”.

In chiusura i doverosi ringraziamenti a Iris Mediaset, Mediaset Italia e Mediaset Extra per la media-partnership che rappresenta un’importante trampolino di lancio, di una kermesse ormai decennale che da questa sua prima esperienza a stelle e strisce, riparte e si rinnova verso obiettivi sempre più ambiziosi. Come ricordato dal Presidente Carlo Fumo, il prossimo anno si tornerà a New York, tra novembre e dicembre. Le date verranno annunciate entro gennaio e la nuova edizione non si limiterà ad una sola giornata, ma si porrà l’obiettivo di rendere Italian Movie Award un festival di più giorni che sia il principale riferimento degli italiani all’estero. In conclusione di serata la toccante esibizione del tenore Amine J Hachem sulle note di “Torna A Surriento”, dedica e tributo alla scomparsa del Maestro Bernardo Bertolucci, che tanto amava la terra dove il festival è nato ed è divenuto grande.

Si ringrazia per la preziosa collaborazione e per la realizzazione dell’evento la Tooslick Communication, Row NYC, Ribalta Resturant, Risotteria Melotti, San Matteo Pizza e Cucina, Il Gattopardo Resturant, Rega Agriconserve.

 

Italian Movie Award, a New York la premiazione il 10 dicembre

New York, 3  dicembre 2018 – Dopo il grande successo di pubblico e critica, ottenuto durante la X° Edizione del festival dal 29 luglio al 6 agosto 2018 nella storica città di Pompei, in occasione del decimo anniversario del Festival Internazionale del Cinema Italian Movie Award (www.italianmovieaward.it), la cerimonia di premiazione si terrà nella città di New York all’interno del prestigioso Frank A. Bennack Theater presso il The Paley Center for Media a Manhattan il 10 dicembre 2018 alle ore 19:00.

L’evento vede la partnership di Plural + Youth Video Festival organizzato dalle Nazioni Unite e in particolare da UNAOC (United Nation Alliance Of Civilization), e dello SHRO (Sbarro Health Research Organization) diretto dal Dott. Prof. Antonio Giordano.

Evento organizzato con la preziosa collaborazione della Tooslik Communication NYC di Tony Minervini e della Sunshine Production di Roma. Durante la serata verrà annunciato il prestigioso Italian Movie Award | Best Movie 2018 per il miglior film italiano all’estero, le nomination scelte dalla Jury Roots (composta da rappresentanti delle più grandi comunità di italiani all’estero).

Questi i film in nomination quest’anno:

Dogman di Matteo Garrone;  Ammore e Malavita dei Manetti Bros, A Casa Tutti Bene di Gabriele Muccino, Lazzaro Felice di Alice Rohrwacher; Rimetti a Noi i Nostri Debiti di Antonio Morabito.

Conduce l’inviato di Striscia la Notizia Luca Abete con l’attrice Diana del Bufalo e nell’ambito della serata ci sarà un incontro esclusivo con il regista Paolo Genovese.

Ritirerà il premio per la serie TV Gomorra l’attore Salvatore Esposito.

Premiati anche l’attore del film “Sulla Mia PelleAlessandro Borghi e l’attrice Carolina Crecentini, oltre al riconoscimento anche per la giovane attrice Francesca Chillemi. 

L’anno scorso il tema di fondo del festival erano “Le Radici”, quest’anno il tema scelto è “Il futuro”.

Vista la numerosa presenza di festival di cinema sul territorio italiano, si è deciso di dare una svolta innovativa alle modalità di selezione e premiazione delle opere cinematografiche di lungometraggio, documentario e cortometraggio.

La selezione che determina le nomination si basa su un nuovo e originale criterio: la Jury Roots, composta dalle più importanti comunità di origini italiane all’estero, mediante parametri statistici, culturali e cinematografici, sancisce le migliori opere italiane all’estero.

La Jury Roots è composta da cittadini di origine italiana che fanno parte di comunità numerose di italiani residenti all’estero, fino alla quarta generazione, non necessariamente esperti o professionisti del mondo del cinema.

È garantita una diversità di sesso, età, provenienza e residenza.

La Jury Roots ha il compito di visionare e valutare le migliori opere cinematografiche italiane all’estero, preselezionate e nominate dalla Giuria Accademica del festival, in base a 4 specifici parametri:

Criterio 1: premi vinti e nomination all’estero.

Criterio 2: numero di proiezioni e/o entità della distribuzione all’estero.

Criterio 3: partecipazione a festival e rassegne all’estero.

Criterio 4: valore internazionale dell’opera (produzione, cast, sceneggiatura, location).

Da notare inoltre che ogni opera ha l’obbligo di essere in lingua originale italiana e almeno al 50% composta da un cast italiano, da una produzione italiana e girata sul territorio nazionale italiano.

IL FESTIVAL

Il festival nasce nel 2009 dal progetto innovativo del suo fondatore e attuale presidente, il regista Carlo Fumo, che ebbe l’idea di un festival cinematografico internazionale che potesse valorizzare un patrimonio culturale, storico e turistico unico come quello italiano.

Non un semplice festival ma un vero e proprio network di giovani professionisti in grado di realizzare opere audiovisive, diffondere la cultura cinematografica attraverso proiezioni di opere provenienti da tutto il mondo, attrarre investimenti garantendo la presenza di grandi personalità del mondo del cinema e preparare i giovani attraverso la creazione di master e workshop di alta formazione.

Tutte queste caratteristiche, raggruppate all’interno di una grande regione italiana come la Campania, hanno dato vita a un appuntamento culturale, turistico e formativo unico nel suo genere.

TEMA DEL 2018, IL FUTURO

L’Italian Movie Award per i temi sociali trattati riceve da sei anni la prestigiosa Medaglia di Bronzo della Presidenza della Repubblica Italiana, della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, oltre ai prestigiosi patrocini della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo in occasione delle ultime quattro edizioni.

Quest’anno il Festival vanta anche il patrocinio dell’Anno Europeo Del Patrimonio Culturale.

Tema del 2018 il “FUTURO: Un sguardo alle generazioni, a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni, perché gli insegnamenti di oggi rappresentano le scelte e le azioni del domani.

LE CIFRE

Nelle ultime edizioni, i numerosi attestati di stima, le innumerevoli partecipazioni di pubblico e la presenza di grandi personalità hanno spinto il festival fin oltre i confini nazionali.

Sono stati realizzati prestigiosi eventi collaterali in occasione del 69° Festival di Cannes e della 74° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, nelle città di New York e Mosca, che con la  location italiana sono i luoghi ufficiali della prossima edizione:

– oltre 216.572 presenze certificate

– 35.000 presenze nell’edizione del 2018

più di 93 giorni di festival

– 33 attività collaterali in più di 22 location tra l’Italia e l’estero

– oltre 4.500 opere di lungometraggio, cortometraggio e documentario iscritte alle categorie competitive

– più di 300 opere selezionate in concorso e proiettate durante il festival e gli eventi

– oltre 250 filmmaker, attori, produttori e addetti ai lavori provenienti da tutto il mondo ospiti del festival

I PREMIATI NELLE PRECEDENTI EDIZIONI

 Mrs. Matilda Raffa Cuomo, Michele Placido, Luca Argentero, Cristiana Capotondi, Chiara Francini, Alessio Boni, Valentina Lodovini, Raoul Bova, Salvatore Esposito, Alessandro Siani, Laura Chiatti, Riccardo Scamarcio, Pif, Alessandro Borghi, Carolina Crescentini, Giampaolo Morelli, Marco Bocci, Massimo Boldi, Biagio Izzo, Rocco Papaleo, Cristiana Dell’Anna, Giulia Michelini, Miriam Leone, Sabrina Impacciatore, Gianmarco Tognazzi, Maria Sole Tognazzi, Edoardo Leo, Carol Alt, Paolo Genovese, Massimiliano Gallo, Edoardo De Angelis, Sydney Sibilia, Sergio Rubini, Luca Ward, Marco D’Amore, Stefania Orlando, Gianluca Ansanelli, Don Luigi Merola, Giuseppe Ferrara, Pietro De Silva, Marco Risi, Giorgio Diritti, Davide Silvestri, Claudio Malaponti, Nicola Maccanico, Frank Matano, Matteo Martinez, Fabio Fulco, Salvatore Misticone, Luca Abete, Matteo Branciamore, Cristina Donadio, Davide De Marinis, Casa Surace, Vittorio Sodano, Marco Belardi, Alessandro Bencivenni e tanti altri artisti.

Il comitato organizzatore rivolge un ringraziamento speciale a Il Gattopardo Resturant, Ribalta Ristorante Pizzeria, San Matteo Pizza & Cucina, Risotteria Melotti.

La partecipazione è gratuita ma solo su invito.

Per chiedere l’accredito scrivere a newyork@italianmovieaward.it

Sito internet: www.italianmovieaward.it

 

ITALIAN MOVIE AWARD Festival Internazionae del Cinema | X° Edizione

CERIMONIA DI PREMIAZIONE |  NEW YORK 2018

10 dicembre ore 19:00 | The Paley Center For Media

25 W 52nd St. Manhattan, New York, NY 10019 USA

 

 

 

Mostra “International Surrealism Now”, dopo New York arriva il Portogallo

Santiago Ribeiro, l’artista surrealista più famoso del mondo del 21 ° secolo, con la mostra “International Surrealismo Now” è sugli schermi di Times Square, New York, ovvero il più grande incrocio multimediale del mondo. Mostra che ritornerà a  Coimbra, in Portogallo nel 2018

NEW YORK, 9 febbraio 2018 – Dopo la mostra d’arte multimediale nella piazza di Times Square, a New York, la mostra  “International Surrealism Now” di Santiago Ribeiro va a Coimbra, in Portogallo.

Le opere del pittore surrealista portoghese sono esposte dallo scorso luglio sugli schermi multimediali di Thomson Reuters e Nasdaq OMX Group, a Times Square, la piazza multimediale più famosa del mondo, e verranno esposte ancora per tutto il 2018.

Basato su sogni e visioni, l’immagine surreale metaforica di Ribeiro sorprende, rompe e scatena sentimenti contrastanti.

I suoi dipinti sono stati descritti come “composizioni complesse che illustrano le profonde preoccupazioni della società moderna e il suo comportamento individuale e collettivo”.

“Cerco sempre di fare qualcosa di nuovo, diverso e innovativo e l’idea di esporre a Times Square vuole significare che i media e le nuove tecnologie sono un modo moderno di diffondere la nostra arte“, ha affermato  Ribeiro.

I suoi lavori saranno esposti, con degli intervalli, durante tutto l’anno in corso e tra gli sponsor dell’evento si trovano la Bissaya Barreto Foundation, la Coimbra Chamber e lo studio nordamericano MagicCraftsman.

Partecipano alla più grande mostra d’arte surrealista del mondo del XXI secolo ben 107 artisti surrealisti provenienti da 45 paesi e cinque continenti.

I paesi che saranno rappresentati includono: Algeria, Argentina, Australia, Austria, Azerbaigian, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Cina, Colombia, Croazia, Repubblica Ceca, Cuba, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, Islanda, Indonesia, Iran, Irlanda, Israele, Italia, Giappone, Messico, Marocco, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Nigeria, Filippine, Polonia, Portogallo, Romania, Russia, Serbia, Slovenia, Svezia, Turchia, Regno Unito, Stati Uniti, Ucraina, Venezuela e Vietnam.

Chi è Santiago Ribeiro

Nato a Coimbra, Portogallo, Ribeiro ha frequentato corsi d’arte presso Escola Avelar Brotero e la Escola Superior de Educação a Coimbra ed ha organizzato e partecipato a numerose mostre personali e collettive in Portogallo e all’estero.

Il lavoro di Ribeiro è stato presentato presso l’Ambasciata degli Stati Uniti a Lisbona, e su diverse importanti testate di arte e cultura come Pressenza.fr, MetroNews.ru, Pravda in portoghese, The Herald Notizie, Associated Press e molte altre pubblicazioni che possono essere visualizzate al justpaste.it/1gnhc.

Ha dedicato la sua vita alla pittura e alla promozione dell’arte surrealista del XXI secolo attraverso mostre in tutto il mondo come Berlino, Mosca, Dallas, Los Angeles, Mississippi, Varsavia, Nantes, Parigi, Firenze, Madrid, Granada, Barcellona, Lisbona, Belgrado, Monte Noire, Romania, Giappone, Taiwan e Brasile.

Ribeiro è anche il mentore del progetto “Surrealism International Now”, dove la città di Coimbra aprirà le sue porte quest’anno nella costruzione del Museo Chiado e della Casa della Cultura di Coimbra, in Portogallo, a novembre.


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Contatti stampa:
Email: international@surrealismnow.pl
Telefono: +351 239718541
Programma:
Dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 19:00

Casa della Cultura e Museo del Chiado, 3000, Coimbra, Portogallo

 

 

 

È successo per “Yarusa”, il brand moda ecosostenibile

Milano, 10 novembre 2017 – Produce borse, abiti e accessori moda con le linguette delle lattine. È la maison ‘Yarusa’ fondata dalla designer Grazia Volta, che si pone come nuova realtà che abbraccia anche un forte concetto di eco-sostenibilità.

La maison nasce da un viaggio a Miami: la designer incontrò in un piccolo laboratorio locale, un artigiano che stava creando con le linguette delle lattine un piccolo oggetto.

Affascinata da questa particolare realizzazione appena rientrata in Italia si è immediatamente attivata per lanciare la sua idea, cominciando a proporre oggetti moda unici ed esclusivi.

Prendono vita le prime borse, cinture, collane e successivamente le creazioni si spostano anche sull’abito.

In poco tempo gli addetti ai lavori iniziano a notare queste realizzazioni ed è subito un successo: gli abiti vengono indossati dalle modelle alla settimana della moda di Milano, fino ad arrivare sul red carpet della 74esima edizione del Festival del Cinema di Venezia.

Una moda realizzata con delle semplici linguette arricchite da stoffe pregiate e merletti, per abiti che acquisiscono alta qualità ed eleganza.

Il meriti di Yarusa è quello di rendere un articolo di riciclo importante e sofisticato allo stesso tempo.

Le linguette, utilizzate per realizzare le creazioni, vengono raccolte dai “Catadores“, ovvero dei riciclatori che le raccolgono nelle strade e nelle spiagge, le consegnano alle ditte di smistamento del Brasile, dove vengono lavate e igienizzate.

Lavorare queste linguette smuove la creatività e vengono composte in maniera ordinata e disordinata in modo incredibile, dando forma a svariati oggetti ed accessori.

I prodotti sono unicamente lavorati all’uncinetto, a mano e con filati pregiati, in una collezione che oggi comprende accessori di moda che spaziano dalle borse, ai vestiti, dalle cinture, alle cravatte, fino ai portachiavi.

Yarusa è la prova che con un materiali apparentemente poveri e di riciclo si possono realizzare opere originali e di alta qualità, ottenendo un successo internazionale.

Per saperne di più consigliamo il sito internet www.yarusa-brand.com.

 

 

YARUSA – GRAZIA VOLTA
YARUSA – GRAZIA VOLTA
YARUSA

Il brand Brunello Barbieri vince lo “Best Young Designer Award”

Milano, 10 ottobre 2017 – Il brand moda Brunello Barbieri ha vinto il  ‘Best Young Designer Award’, titolo che viene assegnato ogni anno durante le sfilate dei PLUS size Fashion Days di Amburgo in Germania.

Insieme alla Pulp Fashion Week di Parigi e alla Full figured Fashion Show di New York, le sfilate di Amburgo sono l’evento più importante nel mondo per il settore della moda Curvy.

“Noi abbiamo nominato Brunello Barbieri perché é il primo brand che propone alle donne Curvy un ‘Made in Italy’ di lusso, con tessuti pregiati, portatrice di quella eleganza italiana unita ad una sfiziosa femminilità.

Giulia Brunello, direttore creativo, riesce ad interpretare quello che noi donne Curvy abbiamo sempre aspettato!”, esclama entusiasta Tanja Marfo, famosa fashion blogger tedesca e organizzatrice dell’evento.

Il ‘Best Young Designer Award‘ viene premiato da 10 anni allo scopo di incoraggiare gli stilisti, gli imprenditori ed i giornalisti ad osservare ed investire nel mondo della moda Curvy, settore economico in fortissima crescita, come pochi altri.

Per due giorni 40 modelle Curvy hanno sfilato sulle passerelle del modernissimo ‘Harbour Cruise Center’ di Amburgo: i biglietti erano già esauriti da 2 settimane e la televisione tedesca ha programmato interviste e trasmissioni in diretta dell’evento.

Per maggiori informazioni visitare il sito internet www.brunellobarbieri.com.

 

BRUNELLO BARBIERI – AMBURGO
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