Donato Sperduto, sindaco panettiere di San Fele: “Basilicata spero in te, per noi tutti”

Potenza, 20 marzo 2019 – Donato Sperduto, il sindaco panettiere di San Fele (Pz), ha da poco annunciato di essere candidato al Consiglio regionale della Basilicata, a sostegno di Trerotola Presidente.

Donato Sperduto è famoso alle cronache per fare il sindaco di San Fele di giorno e il panettiere di notte.

In chiusura di una campagna elettorale molto intensa e difficile il sindaco Sperduto ha così voluto rivolgere un appello ai lucani, invitandoli alla coerenza, al coraggio e alla lucidità, per non lasciarsi travolgere dall’avanzata di trasformismi ed opportunismi.

“Spero nella Basilicata  come regione che saprà scegliere e porre freno all’avanzata dei trasformismi e degli opportunismi. Basilicata spero in te, per noi tutti cittadini” ha detto il sindaco.

Per saperne di più su di lui abbiamo provato a fargli alcune domande.

Sindaco, ci spiega chi è Donato Speduto?

Sono sindaco di San Fele, e sono fiero di essere un artigiano. Sono da sempre presente sul territorio e vicino ai giovani, e considero la politica un valore con cui avere familiarità.

E che Basilicata ha in mente Donato Sperduto?

Ho in mente una Basilicata con più lavoro e meno tasse, in cui poter godere di una serie di incentivi fiscali e di facilitazioni per chi sceglie la strada dell’innovazione in diversi settori: cultura, istruzione, ambiente, ecc.

 Cosa promette ai suoi elettori il sindaco di San Fele?

Ai cittadini della Basilicata e non solo ai miei elettori, garantisco ascolto. L’etica del valore vive, anzitutto, della comunicazione interpersonale come volontà di comprensione nella reciprocità. Ed è quello che con Basilicata Prima, abbiamo da tempo cominciato ad avviare.

E secondo lei quale potrebbe essere il futuro di questa regione?

Penso ad una Basilicata in cui possa esistere una strategia efficace di creazione di lavoro, una pianificazione seria dei trasporti, un’azione di welfare incisiva, un rinforzo ed una organizzazione dei flussi turistici che continuino anche dopo quest’anno europeo della cultura, dove Matera appare il simbolo di un sud che finalmente ce l’ha fatta ad uscire fuori dal suo ruolo periferico.

 

Donato Sperduto di ‘Basilicata Prima’, con il candidato presidente Carlo Trerotola

 

 

 

Politica: il Sindaco di San Fele, Donato Sperduto, candidato al Consiglio Regionale

Il Sindaco di San Fele Donato Sperduto, candidato a sostegno del presidente Carlo Trerotola, annuncia il suo impegno per il territorio: “Chi voterà me sceglierà prima il territorio e poi la politica”.  

Potenza, 25 febbraio 2019 – Il Sindaco di San Fele (Pz) Donato Sperduto scende in campo nella partita per le elezioni regionali in Basilicata del prossimo 24 marzo, all’interno della lista “Basilicata prima” che sostiene a presidente Carlo Trerotola, individuato da tutta la coalizione di centro-sinistra.

“Assume valore ciò con cui si ha in qualche maniera familiarità. In tal senso, sono felice di avere familiarità con la politica e soprattutto con l’amministrazione del territorio, perché ritengo entrambe un valore”, promette Sperduto.

Sperduto è stato infatti consigliere comunale, tre volte sindaco di San Fele ed anche consigliere provinciale.

La parola chiave del sindaco-panettiere del paesello, famoso per le sue cascate e per aver dato i natali a San Giustino De Jacobis è una: Territorio.

“Chi mi conosce sa che milito da sempre sul territorio. Provo a viverlo, ad ascoltarlo”, dichiara Sperduto.

“Ogni notte metto a cuocere il pane da portare ai miei cittadini al mattino all’alba. Anche la politica riveste un valore simbolico analogo. È il servizio democratico che non persegue interessi particolari ma generali. E che nutra la speranza, soprattutto dei nostri ragazzi”, evidenzia il primo cittadino.

Parlando di programmi e di azioni Donato Sperduto pone l’accento su una Basilicata intesa come valore, come opportunità, come regione strategica del sud:

Il nostro programma con “Basilicata Prima” parla del paese reale e non del palazzo; promuove la Basilicata come opportunità, passando per le grandi sfide che possono nascere da un federalismo che ha esigenza di concertazione e di verità: penso ad una strategia efficace di creazione di lavoro, ad una pianificazione seria dei trasporti, ad un’azione di welfare incisiva, ad un rinforzo e ad un’infrastrutturazione dei flussi turistici che continuino anche dopo l’anno europeo della cultura, in cui Matera appare come un sito magico, l’archetipo di un sud che finalmente ce l’ha fatta”, precisa Sperduto.

Contro spinte sovraniste, secessive e assistenzialiste Donato Sperduto pone al centro il bisogno primario per ogni lucano di poter vedere realizzato il proprio territorio come fine in sé, impegnandosi ufficialmente con i suoi corregionali:

“Contro il sistema della disperazione, dell’assistenzialismo ad ogni costo, del social invece che del sociale, della secessione dei ricchi e dell’interesse dei pochi, del primato dei rampolli rispetto ai nostri giovani delle aree interne, delle anonime piattaforme del web, quello cioè di una politica senza finalità o con scopi unilaterali, non si può che prospettare un sistema di riscatto e di compiti al quale da oggi  ufficialmente mi impegno”.

Al centro della vision politica di Donato Sperduto resta però sempre il territorio, la quotidianità dei piccoli centri urbani, i valori tradizionali della comunità di appartenenza.

“Basilicata prima” è per me questa Basilicata strategica per il sud, ma soprattutto la Basilicata del valore, che ha i suoi presupposti nella famiglia, nella scuola, nei centri di aggregazione ed integrazione, nei luoghi di quel territorio, ancora per certi versi disseminato, al quale io orgogliosamente appartengo  e che, nel tempo,  ho scelto di servire.  Da politico, ma ancor prima da cittadino, da uomo, da sposo, da padre”, conclude il sindaco Sperduto, candidato al Consiglio Regionale della Basilicata.

 

 

 

Donato Sperduto candidato al Consiglio Regionale della Basilicata per “Basilicata prima”

 

 

Arte e cibo: anche Slow Food Italia per promuovere i territori con cibo, arte e cultura

Benevento, 10 gennaio 2017 – Domenica 14 gennaio 2018 a Buonalbergo (Benevento) piccolo centro del Fortore andrà in scena “Slow is good” manifestazione che si propone di coniugare alle eccellenze territoriali l’idea di un tempo lento di produzione e saperi per promuovere le aree interne del Sud Italia.

Il Palazzo Angelini di Buonalbergo, che diventerà in primavera prossima il Palazzetto delle Arti del Fortore e del Sannio, ospiterà domenica 14 gennaio l’evento nazionale tra show coking e performance artistiche.

Una tavola rotonda politico-istituzionale a cui siederanno esponenti della Campania e del Vulture tra i cui premiati lo chef- contadino Pietro Parisi, il direttore del Premio “Penisola Sorrentina” Mario Esposito e il Presidente di Slow Food Italia Gaetano Pascale.

L’iniziativa prosegue quanto avviato all’EXPO di Milano nel 2015 ed è organizzata da 6 comuni del Sannio uniti in consorzio come Baselice, Buonalbergo, Ginestra, San Giorgio La Molara, San Marco Dei Cavoti e Castel Franco in Miscano, cui hanno aderito anche altri territori come la Penisola Sorrentina ed il Comune di San Fele, in provincia di Potenza.

Momenti interattivi, animazione territoriale, cultura e cibo saranno gli ingredienti di una giornata-evento dedicata la concetto di “lentezza”. Il buon cibo, la buona arte, quella vera che sa dire e raccontare qualcosa, non sono del resto una moda di tempi cannibali, ma un punto di partenza per nuovi palcoscenici culturali.

Ideatore e direttore artistico della kermesse, inserita tra gli eventi di rilievo della Regione Campania nell’ambita del POC Campania 2014-2020, è Giuseppe Leone, autore del conceptL’arte del gusto, il gusto dell’arte” che il maestro sannita ha inaugurato nel 2015 per lo spazio istituzionale “La piazzetta” del Padiglione Italia dell’Esposizione Universale di Milano, nell’ambito delle celebrazioni del ventennale del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”®.

In quell’occasione si volle dimostrare come l’arte perda di forza e autenticità se banalizzata e ricacciata nel cantuccio della commercialità. Essa deve invece insistere sul contenuto e sulla sua capacità di modularsi trasversalmente, inglobando in sé linguaggi differenti e inediti.

Accanto a Leone ad Expo ci fu lo chef contadino di fama nazionale Pietro Parisi.  Il cuoco-contadino, originario di Palma Campania ed ospite di importanti trasmissioni televisive sulle reti Rai e Mediaset, parteciperà anche alla manifestazione del 14 gennaio, ritirando per il proprio impegno nella gastronomia di tradizione un riconoscimento insieme con Mario Esposito, giornalista e patron del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”®.

Molto attesa è la premiazione di Gaetano Pascale, Presidente di Slow Food Italia che, recita la motivazione del premio,  “punta a ridare il giusto valore al cibo in armonia con ambiente, ecosistema e cultura”. La kermesse sarà arricchita da una tavola rotonda, presieduta dal Sindaco di Buonalbergo Michelantonio Panarese, cui parteciperanno esponenti della Regione Campania e, in rappresentanza del Vulture, il Sindaco di San Fele (Potenza) Donato Sperduto, comune con cui è stata avviata una fase di collaborazione per la promozione delle aree interne sui temi della sostenibilità ambientale, dell’agricoltura, e del marketing turistico-culturale.

Commenta il direttore artistico Giuseppe Leone a proposito delle performance artistiche e delle installazioni che valorizzeranno i prodotti tipici del territorio:

“Si tratta di  tracciare un nuovo campo, un’esperienza soggettiva, un modo di osservare, una sorta di empatia che si instauri tra il visitatore, il prodotto gastronomico e l’opera esperita che, in questo intimo momento di esperienza estetica, viene resa viva in una liturgia laica ed emozionale”.

Lo “slow mood”, attraverso questa iniziativa, diventa scrigno di tipicità che si propongono sul mercato, non più unicamente locale, non solo come prodotto gastronomico da assaporare lentamente, ma come essenza culturale che promuova il giusto tempo e il saper fare come strumenti innovativi e funzionali alla crescita delle aree interne.

 

La performance di Giuseppe Leone all’EXPO di Milano

Da Genova a Sorrento al Vulture lo spot turistico del premio culturale “Penisola Sorrentina”

Lo spot turistico del Premio nazionale “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”®  sarà presentato a Napoli in un’ anteprima nazionale il 19 ottobre prossimo. Le scene sono state girate a Genova, nel Sannio, nel Vulture, a Torre del Greco e nella Penisola Sorrentina.

Napoli, 9 ottobre 2017 – Si intitola “Il viaggio”, lo spot prodotto dalla Exibarte per la ventiduesima edizione del Premio nazionale “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”, con la regia del giovane regista lucano e produttore indipendente Alberto Nigro.

Protagonisti sono l’undicenne Elia Carlucci nel ruolo del protagonista che, con lo stupore e la curiosità della scoperta, personifica l’Evento percorrendo strade e luoghi italiani, e la violinista  quattordicenne Giuditta Catalano.

Nel video si uniscono paesaggi tratti da periferie e centri turistici rinomati; si ammirano l’amenità dell’entroterra e lo splendore del golfo di Sorrento, dominato dal vicino Vesuvio, per arrivare anche alla vita frenetica metropolitana di una capitale del nord come Genova.

I  luoghi culturali di un premio itinerante convergono quindi in un luogo ideale, in un topos culturale, dietro il tema del viaggio: è questo lo spirito dell’audiovisivo che sarà presentato in anteprima nazionale a Napoli il 19 ottobre prossimo.

Approfondiamo i luoghi dello spot e le connessioni con l’evento nazionale organizzato e diretto da Mario Esposito, nell’ambito delle iniziative di rilievo nazionale della Regione Campania, insignito, per l’alto valore culturale, del patrocinio del Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni.

Partiamo da Genova, la città che nel 2004 è stata Capitale Europea della Cultura e che ha ospitato da sempre una sezione del Premio, che quest’anno si è inaugurato a Palazzo Meridiana.

“Si rinsaldano con la ventiduesima edizione del Premio “Penisola Sorrentina” i legami tra Genova e Piano di Sorrento  nati in occasione dell’ anno 2004 quando Genova fu Capitale Europea della Cultura. La collaborazione che si è instaurata sul tema importante di  “Comunicare l’Arte” è tesa a far conoscere le grandi valenze del nostro Paese”, commenta Davide Viziano, ex Presidente di Genova2004 e patron di Palazzo Meridiana di Genova.

Nello spot ci sono però anche altri luoghi e paesaggi culturali.

C’è Piano di Sorrento , perla della costiera sorrentina, con i suoi paesaggi mozzafiato, le stradine ed i portoni del borgo di San Liborio, le colline degradanti verso il mare e li Galli che ovviamente fanno da ambientazione principale dello spot, ospitando la serata più importante della rassegna in programma il prossimo 28 ottobre.

C’è il Sannio, con cui sono state attivate azioni cooperative di lunga durata.

C’è Torre del Greco con la lavorazione del cammeo che è stato scelto come gioiello da consegnare ai vincitori del prestigioso riconoscimento.

C’è infine il Vulture con San Fele, il paese delle cascate Uatteniere che diede i natali a San Giustino De Jacobis ed oggi meta privilegiata per escursioni provenienti dalla Campania e dalla Puglia.  “Il Premio Penisola Sorrentina Arturo Esposito è un biglietto da visita ideale per Piano di Sorrento. Non smentisce la bellezza e la tradizione di una meta turistica internazionale.  Apprezzamenti vanno quindi al Sindaco della città peninsulare e all’organizzatore del Premio, con cui stiamo costruendo anche sinergie preziose in vista di Matera2019”, commenta il primo cittadino di San Fele Donato Sperduto.

 

 

 

Liguria e Penisola Sorrentina, non solo mare

 

Le Cascate di San Fele Uatteniere in Basilicata

 

Torre del Greco alle pendici del Vesuvio

 

 

 

 

 

Premio San Fele d’oro, tra cultura, spettacolo e sorpresa su Michele Emiliano

Spettacolo di qualità ed alta cultura in scena nel piccolo paese lucano. Premiato il reumatologo di fama internazionale Ignazio Olivieri. Durante lo spettacolo un inatteso fuoriprogramma per l’onorevole Piero Lacorazza (pd) che riferendosi a Michele Emiliano dice: “si può ballare senza inciampare”, e improvvisa un momento di danza con una delle artiste: il video del ballo…

San Fele (Pz), 10 aprile 2917 – Grande successo a San Fele (Pz) sabato scorso 8 aprile nella Chiesa madre  per l’evento “San Fele d’oro”, promosso dall’Amministrazione comunale di San Fele ed inserito nel cartello nazionale della ventiduesima edizione del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito” ®, festival di premi itineranti di cultura e spettacolo diretto da Mario Esposito.

Tre soprano dal nome suggestivo “Loving” (che rimanda all’Amore inteso come forza primigenia dell’uomo, Spirito e Bellezza) si sono esibite in un concerto splendidamente diretto dal Maestro Antonello Cascone con gli interventi teatrali di Piero Pepe, attore che ha recitato per oltre cinquant’anni accanto a mostri sacri del Teatro come Roberto De Simone, Patroni Griffi, Eduardo De Filippo e i fratelli Aldo e Carlo Giuffré.

Il “Premio San Fele d’oro” anche per l’edizione 2017  ha rinnovato dunque un successo di valore extra regionale visto che è dal 2006 che nel piccolo paese lucano arrivano grandi nomi della cultura e dello spettacolo per ritirare l’ambito riconoscimento.

Nel corso degli anni si sono succeduti infatti Roberto Vecchioni, Vincent Spano, Daniel McVicar, Claudia Koll, Serena Autieri, Stelvio Cipriani, Vittorio Sgarbi, Alberto Fortis, Rocco Papaleo, Giuliano Gemma, Ugo Pagliai, Francesco Giorgino, Rosanna Lambertucci, solo per citarne alcuni, in un evento che, nelle prime edizioni, accendeva l’estate di San Fele e dell’intera Basilicata.

L’arte, ed in particolare la musica, sono un antidoto sottile alle guerre, alle lacrime; una straordinaria occasione di socialità, di comunione spirituale. I palcoscenici sacri sono difficili per motivazioni di carattere tecnico-acustico  ma sanno restituire una atmosfera di intima e corale partecipazione che non appartengono ai teatri o altri luoghi. Il mio progetto artistico-musicale  si articola su diversi format anche per orchestra e intende unire canto, teatro e per alcuni secondi la danza. La danza è movimento ordinato sul ritmo. Come la musica, di cui ha bisogno, è emozione ordinata da una legge, che dà forma al caos dei sentimenti, e produce armonia. Quando siamo nell’armonia interiore cogliamo, nello stupore, qualcosa di Dio”, dichiara l’ideatore del progetto artistico-musicale, Antonello Cascone, che vanta un ricco percorso artistico come compositore, direttore d’orchestra ed arrangiatore di Andrea Bocelli.

“Speriamo si possa tornare a costruire grandi eventi e grandi progetti anche per le prossime stagioni estive a San Fele. L’estate è il momento migliore per promuovere il territorio e costruire grandi spettacoli di qualità. I grandi progetti necessitano ovviamente di adeguate risorse finanziarie e di una progettazione che ponga a sistema le diverse iniziative del territorio e che sappia muoversi con una strategia di lunga durata. Speriamo che si accresca nel tempo il sostegno da parte delle Istituzioni. Tutti insieme sono convinto che possiamo farcela” è il commento di Mario Esposito, l’ideatore e il direttore artistico del “San Fele d’oro”.

Che sull’edizione appena svoltasi a San Fele evidenzia: “Il riconoscimento è stato assegnato quest’anno ad un lucano europeo, un luminare della ricerca e della reumatologia, Ignazio Olivieri. Dopo una grande mostra tenutasi a Genova dell’artista Giuseppe Leone su cammei conchiglia di Torre del Greco ed inserita come questa sezione lucana nel programma nazionale della ventiduesima edizione itinerante del Premio Festival Penisola Sorrentina Arturo Esposito®  presentato anche alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, il primo riconoscimento dell’edizione 2017 è andato a un uomo del sud in un piccolo paese del sud, emblema di un mezzogiorno che può vincere ed essere competitivo.

Non solo camorra, corruzione, degrado ma anche sud quindi come opportunità, come piccolo angolo del mondo da cui partire per grandi sfide”.  A consegnare il premio all’insigne reumatologo sono stati il sindaco di San Fele Donato Sperduto ed il consigliere regionale del PD Piero Lacorazza.

Quest’ultimo è stato protagonista di un momento assolutamente inedito (un vero e proprio fuori programma). Seduto in prima fila è stato invitato ad un “passo a due” di pochi secondi da una delle soprano durante lo spettacolo.

Il consigliere regionale, che sostiene attivamente nella campagna per le Primarie del Partito Democratico del prossimo 30 aprile il candidato Michele Emiliano, non si è tirato indietro e con intelligenza ha saputo gestire il momento spettacolare, che ha poi postato sul proprio profilo Facebook, al link https://www.facebook.com/piero.lacorazza/videos/1388429231195513, affermando:

“Sosteniamo Michele Emiliano, si può ballare senza inciampare”, con un simpatico ed affettuoso riferimento all’infortunio in cui è incorso il collega di partito Michele Emiliano in Calabria durante il tour per le primarie del Pd, che avrebbe dovuto far tappa anche a Potenza.

 

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Le tre soprano con il direttore d’orchestra Antonello Cascone, l’attore Piero Pepe e (a dx) il direttore del Premio Mario Esposito

 

Il Sindaco di San Fele Donato Sperduto e l’Onorevole Piero Lacorazza premiano Ignazio Olivieri

 

 

 

Il San Fele d’oro assegnato al Prof. Ignazio Olivieri

Sabato 8 aprile parte da San Fele (Potenza) la 22esima edizione itinerante del Premio nazionale “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”® con la partecipazione dell’arrangiatore di Andrea Bocelli. Il riconoscimento “San Fele d’oro” sarà assegnato a Ignazio Olivieri, luminare della ricerca medica di fama europea.  Anche due campani nel suo nuovo team per lo studio della reumatologia e l’eccellenza del mezzogiorno nel campo della ricerca medico-sanitaria.

San Fele (PZ), 7 aprile 2017 – Sabato 8 aprile  alle ore 18.00 a San Fele, in provincia di Potenza, si aprirà ufficialmente la 22esima edizione del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”®, la rassegna nazionale di eventi e spettacoli diretta da Mario Esposito ed organizzata dall’ente di cultura e promozione sociale “Il Simposio delle Muse” di Piano di Sorrento. Punta al mezzogiorno e al trinomio salute, sviluppo e ricerca per la Campania e la Basilicata la manifestazione di apertura del prestigioso Premio culturale itinerante di valenza nazionale.

“Dopo la presentazione del programma delle nostre attività per il 2017 alla Borsa Mediterranea del Turismo di Napoli e alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano abbiamo deciso di aprire quest’anno  la ventiduesima edizione del Premio proprio in Basilicata, terra-simbolo del Mezzogiorno e luogo di cultura e fermento, in virtù anche dell’importanza che il territorio riveste, in ambito nazionale ed europeo, in vista dell’appuntamento con Matera 2019 Capitale Europea della cultura”, spiega il direttore della kermesse Mario Esposito.

Dall’anno 2006 a San Fele si svolge questa sezione speciale, San Fele d’oro,  che ha consentito uno stimolante gemellaggio culturale tra la Campania e la Basilicata, suggellato dalla partecipazione di nomi celebri del panorama nazionale ed internazionale dello spettacolo, della letteratura e del giornalismo: da Giuliano Gemma a Roberto Vecchioni, da Serena Autieri a Claudia Koll, da Francesco Giorgino a Rosanna Lambertucci, da Daniel McVicar a Vincent Spano.

Ad essere insignito del riconoscimento è questa volta un luminare della medicina e della ricerca:  il professore Ignazio Olivieri, apprezzato in tutta Europa per i suoi studi sulla reumatologia.  Un ulteriore premio per questo maestro di medicina e di vita, coronato da riconoscimenti non solo istituzionali e scientifici, come il Premio Hulusi Behçetconferitogli della Società turca di Reumatologia, ma anche personali, quali il  plebiscito di voti ricevuto su social che lo ha insignito del titolo di ‘Lucano dell’anno’.

Il premio “San Fele d’oro” gli viene consegnato, oltre che per la luminosa carriera cattedratica,  anche per una motivazione vincolata allo sviluppo del mezzogiorno e alla possibilità di cooperazione tra le eccellenze delle due regioni coinvolte dal Premio: Basilicata e Campania.

Il 3 aprile scorso, infatti, il Dipartimento di Reumatologia della Regione Basilicata e con esso l’Ospedale ‘San Carlo’ di Potenza hanno scritto una pagina storica, con l’assunzione non solo di medici, ma anche di 5 ricercatori (3 medici e 2 biologi) interamente dedicati alla ricerca in campo reumatologico, allo scopo di creare per il sud un sicuro punto di riferimento, con la trasformazione dell’ Istituto di Reumatologia a Istituto di ricovero e cura di carattere scientifico. Due di essi sono campani: Michele Gilio e Giuseppina Tramontano. La firma dei contratti dei 5 giovani ricercatori è avvenuta alla presenza del Governatore della Regione Basilicata e del sottosegretario del MIUR Vito De Filippo.

Ricerca e innovazione – afferma il Professor Ignazio Olivieri – sono un elemento molto importante per la crescita dell’intero sistema sanitario del Paese. Solo attraverso la ricerca ed il mantenimento di un elevato profilo scientifico possiamo perfezionare l’assistenza ai pazienti, che si traduce nell’utilizzo di cure d’avanguardia. In un periodo di drammatica fuga di cervelli, abbiamo scelto 5 giovani talenti meridionali, 2 campani, e 3 lucani , in maggioranza donne, di cui una di ritorno a Potenza dopo un’esperienza in Inghilterra,  che ci permetteranno di rafforzare una struttura già da anni impegnata nella ricerca clinica.

La manifestazione di investitura sarà suggellata dalle “Loving”3 soprani, guidate dal Antonello Cascone, arrangiatore di Andrea Bocelli, che ha, unito 3 soprani dal timbro vocale diverso  per proporre un repertorio di classici napoletani e di evergreen italiani ed internazionali.

Alla cerimonia di premiazione parteciperà anche  Piero Pepe, grande attore di teatro,  espressosi in più di cinquant’anni di carriera a fianco di nomi del calibro di Luisa Conte, Roberto De Simone, Eduardo De Filippo, Armando Pugliese, i Fratelli Giuffrè, Carlo Croccolo, Mario Valdemarin, Vittorio Caprioli,Giuseppe Patroni Griffi, Isa Danieli, Massimo Ranieri, Sergio Castellitto, Nanni Loy, solo per citarne alcuni.

Le Loving sono una versione femminile de “Il Volo”,spiega il Maestro Antonello Cascone. “Rispetto al soprano classico loro propongono non solo l’opera, ma anche un repertorio di classici napoletani ed evergreen italiani ed internazionali, interagendo con il pubblico che viene coinvolto nell’esecuzione dei brani”.

Il San Fele d’oro si prepara ad essere un Premio  in grado di unire cultura, luoghi, spirito e spettacolo.

“Puntiamo al binomio Cultura- Bellezza”, commenta il Sindaco di San Fele Donato Sperduto. E aggiunge: “La Bellezza della natura come quella delle nostre Cascate; la Bellezza dell’arte e della musica, ma anche la Bellezza dell’amore per il territorio, per lo studio, per la ricerca e per tutto ciò che nella vita si fa con passione personale e collettiva e che consente di far crescere il Paese in sviluppo e competitività”.

L’ingresso, gratuito, è fissato presso la Chiesa Santa Maria della Quercia, San Fele 8 aprile, alle ore 18.00.              

Per info sulla rassegna nazionale visitare il sito internet www.premiopenisolasorrentina.com mentre per le informazioni sul San Fele d’oro visitare il sito internet www.comune.sanfele.pz.it.

 

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Il premiato professore Ignazio Olivieri

 

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