Case piene di fango e un turno di lavoro da non perdere in fabbrica: il corto "Il turno di domani", fatto con l’AI, racconta la Romagna che si rialzò, con vicini, colleghi e famiglie che spalarono il fango tutti insieme, per salvare casa e posti di lavoro

Ravenna. 22 ottobre 2026…

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Alluvione in Emilia Romagna: esce il corto AI "Il turno di domani" che racconta i giorni della tragedia

Case piene di fango e un turno di lavoro da non perdere in fabbrica: il corto "Il turno di domani", fatto con l’AI, racconta la Romagna che si rialzò, con vicini, colleghi e famiglie che spalarono il fango tutti insieme, per salvare casa e posti di lavoro

Ravenna. 22 ottobre 2026 - È uscito il video racconto "Il turno di domani", che ricorda la tragica alluvione che colpì l'Emilia Romagna nel maggio del 2023. Nel giro di poche ore oltre venti fiumi uscirono dagli argini in Romagna, creando un'alluvione che invase 44 comuni, provocando 17 morti e 10 miliardi di danni. Migliaia di persone videro la loro vita cambiata in una sola notte. E dai ricordi di quella notte nasce il video racconto realizzato con l'AI dallo studio di Giuseppe Galliano,, che si può vedere su YouTube al link www.youtube.com/watch?v=vNw7K-WsiIg.

QUANDO L'ACQUA INGHIOTTE TUTTO

Chi ha vissuto un'alluvione lo sa. Prima arriva l'acqua, con la paura che avanza, e poi il silenzio del fango, che entra in casa, sporca i muri, inghiotte le foto, i giocattoli, le cose di tutti i giorni, e portandosi via i ricordi di una vita.

Il video parte da qui, dal paese di Conselice (Ravenna) che vede le proprie strade e la piazza sparire sotto l'acqua. Qui vivono i due protagonisti del video, una coppia di sposi, con lui operaio che come ogni mattina si reca alla fabbrica dove lavora, e vede i fiumi e canali che non si fermano, allagando ogni cosa.

Il video poi ricorda le aziende del territorio di Lavezzola, Argenta e  Conselice, che per non rischiare di venire allagate, unirono le forze usando delle idrovore per svuotare il canale a loro adiacente, confluendo le acque nel fiume Reno. che ancora teneva gli argini.

IL FANGO DEL GIORNO DOPO

Poi c'è la parte che di solito non finisce nei titoli dei giornali. Il giorno dopo. E quello dopo ancora. Quando l’acqua va via, ma rimangono tonnellate di fango da rimuovere.

Ci sono vicini che prendono una pala e vanno a spalare case che non sono le loro. Colleghi che si danno il cambio, perché uno ha la casa allagata e l'altro può coprirgli il turno. Persone che passano ore sugli argini, al freddo e al buio, a controllare l'acqua. E un posto di lavoro da proteggere, perché da quel posto dipende il futuro di tante famiglie.

Nessuno di loro l’ha fatto per essere ricordato. Lo hanno fatto perché andava fatto. Ed è proprio questo che il video vuole raccontare, la fatica silenziosa di chi si rimbocca le maniche, senza chiedere niente.

Per questo il "Il titolo 'Il turno di domani'  vuole essere anche una promessa. Perché se oggi ho perso tutto, domani mi alzo lo stesso e ricomincio di nuovo. Magari con qualcuno accanto ad aiutarmi", spiega Giuseppe Galliano, il produttore del video, specializzato in filmati, reali e sintetici, che ha usato questa sua arte per ricordare la tragedia del 2023.

L'AI HA AIUTATO A RICORDARE E RICOSTRUIRE EVENTI TOCCANTI

Per dare un volto a questa storia Giuseppe ha costruito ben 1724 immagini e generato 784 clip video, con l'aiuto dell'intelligenza artificiale.

"L'intelligenza artificiale è lo strumento che mi ha permesso di ricostruire le immagini della tragedia", spiega Giuseppe Galliano, regista e produttore del progetto.

"Mi interessava capire se l’AI potesse essere utilizzata per raccontare una storia 'buona', senza che fosse necessariamente la tecnologia a diventare protagonista. E spero che dopo un po’ lo spettatore dimentichi l’AI e si focalizzi sulle persone. Come succede con i cartoni animati: stai vedendo una finzione, ma ti interessi alla storia ed ai sentimenti", spiega ancora Giuseppe Galliano.

Accanto ai due protagonisti digitali Giuseppe ha inserito anche una persona vera, il responsabile marketing della General Cavi, che ha commissionato il video, che in quei giorni lottò insieme alle altre fabbriche per preservare il proprio stabilimento dall'acqua e dal fango. L'azienda ha ispirato e prodotto la creazione  del video per ricordare che questa storia ha coinvolto indistintamente le imprese e le famiglie di quel territorio

UNA NUOVA TECNOLOGIA AL SERVIZIO DI TUTTI

Anche se il video è dtato fatto con l’AI il cuore del racconto è quello che conta.

"Abbiamo usato una tecnologia molto nuova per raccontare qualcosa di molto più antico: persone che scelgono di aiutarsi. Come si fa tra vicini di casa", conclude Giuseppe Galliano (www.giuseppegalliano.it), che  lavora con i video dal 1996. Passando dalle riprese tradizionali al 3D, ai set virtuali ed ora alla intelligenza artificiale.

Gli strumenti inoltre stanno cambiando molto velocemente, tanto che durante la stessa produzione, quasi ogni settimana, uscivano nuovi “modelli” AI capaci di produrre immagini sempre migliori.

RICORDARE E FAR CAPIRE COSA SUCCESSE DAVVERO

Anche se fatte con l'Ai chi ha spalato fango in quei giorni, o ha solo visto qualcuno farlo, si riconoscerà in quelle scene. E chi non c'era potrà capire, almeno un po', cosa vuol dire essere inghiottiti da acqua e fango, e vedere tutta la propria vita minacciata e messa in discussione.

Per questo il video è stato diffuso liberamente su YouTube, perché tutti possano vedere e capire.

"Il turno di domani" è visibile online al link www.youtube.com/watch?v=vNw7K-WsiIg.

 

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Per interviste ed informazioni:
Giuseppe Galliano
Tel. 0321 613932 - 0321 680319
Sito web: www.giuseppegalliano.it

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