
Roma, 28 settembre 2026 – Le terapie oncologiche, tra cui interventi chirurgici, radioterapia, chemioterapia e trattamenti ormonali, possono determinare conseguenze significative sulla vita sessuale e relazionale. Alterazioni dell’immagine corporea, calo del desiderio, disfunzioni erettili, secchezza vaginale, dolore e menopausa precoce colpiscono uomini e donne di ogni età, ma la maggior parte dei pazienti riferisce di non aver mai avuto l’occasione di parlarne con il proprio team curante.
Abbattere questo tabù significa integrare la salute sessuale e affettiva nel percorso di cura fin dalla diagnosi, trasformandola da tema secondario a uno dei pilastri essenziali dell’assistenza.
«La salute sessuale è una componente fondamentale della qualità della vita. Eppure, nel percorso di cura oncologico, la sfera intima e sessuale rimane spesso ai margini del dialogo tra medici e pazienti: prevalgono imbarazzo, mancanza di tempo e assenza di protocolli dedicati», afferma il dottor Gianni Lanari, psicoterapeuta e responsabile del Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est”.
La sessualità durante il cancro, una questione di salute
Parlare di sessualità durante e dopo il cancro non è un lusso quindi, ma una questione di salute globale e di dignità che richiede un approccio multidisciplinare composto da oncologi, psiconcologi, sessuologi, ginecologi e urologi.
Proprio per rispondere all’esigenza di una presa in carico della persona nella sua interezza, il Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est” crearo dal dottor Lanari ha aderito al Bonus Psiconcologia della Regione Lazio, un’iniziativa pensata per garantire che nessuno debba rinunciare al sostegno psicologico per motivi economici.
Il programma sta trovando ampio spazio sul territorio e conta, nella sola città di Roma, l’adesione di oltre 200 psicologi. Per facilitare l’accesso a questa misura, il Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est” mette a disposizione un servizio di orientamento e supporto, raggiungibile attraverso il sito www.bonuspsiconcologiaroma.it o al numero 06 22796355.
Questa realtà si inserisce all’interno di una rete più estesa di 402 psicologi operativi in diverse regioni italiane e in 25 Paesi nel mondo, tra cui Stati Uniti, Francia, Brasile e Hong Kong, dove molti professionisti hanno espresso un giudizio ampiamente positivo sull’esperienza italiana.
In questo medesimo solco di sensibilizzazione e vicinanza si colloca anche il libro del dottor Lanari, “No ai tumori, Si alla vita! Come utilizzare il potere della mente per il benessere del malato oncologico e della sua famiglia”, pubblicato da WriteUp Editore nel 2026 e concepito come uno strumento pratico per rafforzare speranza, resilienza e capacità di affrontare la malattia.
Superare il silenzio e offrire strumenti concreti a pazienti e operatori sanitari rimane un passaggio fondamentale per migliorare la qualità della vita, sostenere la tenuta emotiva durante le terapie e rendere l’accompagnamento oncologico davvero umano e completo.
Perché ogni persona ha il diritto di vivere la sessualità con serenità anche mentre affronta un tumore.

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