Lo strano caso delle energie rinnovabili che sfruttano il vento in quota

Oggi mentre il mondo è alla disperata ricerca di nuove fonti energetiche nessuno affronta più l’argomento dell’energia dal vento in quota, una fonte di energia rinnovabile più importante del fotovoltaico.

Venti anni di ricerche eseguite da molti piccoli gruppi senza risultati hanno scoraggiato la ricerca ma a saper leggere il loro lavoro hanno indicato una via: i generatori eolici possono imparare a volare.

Una strada validata dalla ricerca europea, dal parere di molti esperti e da esperienze del passato dove una tecnica simile è stata usata per finalità meno nobili.

Il vento in quota può diventare la fonte di energia più economica, disponibile in ogni parte del globo, in grado di soddisfare tutti i fabbisogni energetici dell’umanità con importantissime conseguenze sulle emissioni di Co2 e sulle tensioni politiche derivanti dalla crisi energetica.

Al link http://download.sequoia.it/Windtime/Hwind50_it.pdf è possibile trovare il progetto della startup Windtime in cui è descritta la storia della ricerca e viene presentato un primo sistema semplice con molte validazioni, che può aprire la strada allo sviluppo di una nuova importantissima fonte di energia rinnovabile.

Parlare del vento in quota vuol dire aiutare la ricerca per le rinnovabili, un settore oggi troppo trascurato e potrebbe, forse, anche agevolare la risoluzione di quei conflitti in cui l’energia ha ruoli rilevanti.

Per tutte le informazioni rivolgersi a Gianni Vergnano:
[email protected] [email protected] 335 74 79 263