
Fatta la legge, trovato l’inganno. Così recita uno dei più noti detti popolari italiani.
Forse vale anche il contrario. Trovato l’inganno, talvolta, si può anche fare una legge che riesca a smascherarlo e impedirlo.
Prendendo atto che si tratta di analizzare uno dei problemi storici del mercato assicurativo in Italia, e si vuole quindi solo offrire un parere soggettivo in questa sede, senza alcuna pretesa di esaustività su un tema del genere che affonda le sue radici nel lungo periodo e richiederebbe pertanto uno studio forse meno approssimativo, potrebbe essere interessante dare uno sguardo a volo d’uccello sui dati relativi alle microlesioni fisiche derivate da incidenti automobilistici riscontrate in Italia nel triennio 2011/2013, come raccolti dalla relazione annuale di IVASS di quest’anno.
Il triennio d’osservazione è particolarmente significativo perchè dall’aprile 2012 è entrata in vigore la legge 27 del 24/3/2012 (nota anche come ‘Decreto Concorrenza’), che ha reso appunto molto più puntuale la verifica strumentale dell’effettiva esistenza delle microlesioni in sede di rimborso civilistico in caso d’incidente d’auto.
La cosiddetta ‘stangata’ sui colpi di frusta, insomma.
L’accertamento medico con analisi di tipo strumentale deve dar esito incontrovertibile nel constatare la microlesione in sede medico-legale, questo è il cuore della riforma.
Riforma che ha impattato molto seriamente sul gettito complessivo dei rimborsi assicurativi, rivoluzionando almeno in parte l’iter burocratico delle compagnie impegnate nella gestione dei sinistri automobilistici.
L’immagine realizzata da IVASS per il trienno 2011/2013 dipinge le sfumature di un paese che sembrava essere fin troppo abituato ad ottenere rimborsi per i colpi di frusta, nella moltitudine infinita dei tamponamenti che si registrano ogni anno sulle nostre strade.
Secondo l’istituto di vigilanza pubblico la riforma ha inciso in modo strutturale sui costi dei risarcimenti dovuti dalle compagnie, favorendo così il trend di abbassamento dei premi annuali delle polizze.
D’altra parte l’entità dei rimborsi è fissata ad una tabella riassuntiva nota come Tabella del danno biologico di lieve entità, che proprio quest’estate ha subito alcuni ritocchi al rialzo ad opera del Ministro dello Sviluppo Economico del governo Renzi, Federica Guidi.
In ogni caso, come conclude la stesa relazione IVASS di quest’anno, per quanto riguarda i rimborsi da microlesione si è assistito ad un calo assoluto del numero di sinistri liquidati e ad un generale ridimensionamento delle somme di rimborso e dei punti di invalidità permanente concessi in sede medico-legale.

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.