Animali deformi e macellati a poche settimane di vita: il vero volto del pollo ‘Made in Italy’

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Un’inchiesta shock di Animal Equality rivela le atroci condizioni di vita degli animali negli allevamenti e macelli che riforniscono i maggiori produttori di carne di pollo in Italia.

Milano, 29 settembre 2017 – Un’inchiesta shock di Animal Equality, resa nota oggi, svela le atroci condizioni di vita degli animali negli allevamenti e macelli che riforniscono i maggiori produttori di carne di pollo in Italia.

L’ organizzazione internazionale per i diritti animali ha pubblicato oggi “Pollo 100% Italiano”, un’investigazione che alza il velo sugli agghiaccianti retroscena dell’industria della carne di pollo in Italia.

I filmati sono stati raccolti fra Emilia Romagna e Lombardia negli allevamenti intensivi e nei macelli che riforniscono le aziende leader del settore e mostrano una realtà ben diversa da quella che ci raccontano le pubblicità dei grandi marchi.

Le immagini, documentate anche tramite l’utilizzo di droni, rappresentano le condizioni di vita del 95% dei polli che finiscono ogni anno sulle tavole degli italiani e comprendono:

  • animali stipati a decine di migliaia in capannoni chiusi, sudici e spogli
  • animali con deformazioni alle zampe, zoppie e altri problemi locomotori
  • animali con gravi problemi respiratori
  • animali con gravi affezioni cutanee, tra cui ustioni da ammoniaca, vesciche e ulcere
  • animali con profonde piaghe dovute alla scarsa mobilità
  • animali che muoiono di attacchi cardiaci a pochi giorni di vita
  • cadaveri in avanzato stadio di decomposizione lasciati per settimane sulla lettiera in mezzo agli animali ancora vivi
  • operatori che maneggiano violentemente i polli, spesso causandogli dolorose fratture
  • animali macellati in modo approssimativo, molti dei quali ancora coscienti

In Italia si macella un numero di polli sconvolgente: quasi mezzo miliardo ogni anno.

Per soddisfare la crescente domanda di carni bianche, a prezzi sempre più bassi, negli ultimi decenni questi animali sono stati sottoposti a un’esasperata selezione genetica affinché raggiungano il peso di macellazione a sole 6 settimane di vita.

Questa crescita accelerata è la causa principale delle deformazioni e delle patologie che colpiscono i polli, condannati così a una vita breve e piena di sofferenza in nome del profitto.

Le ossa, i polmoni e il cuore di questi delicati animali non riescono infatti a svilupparsi allo stesso ritmo della muscolatura, causando loro ogni sorta di deformità, difficoltà motorie, problemi cardiaci e respiratori.

In questo gigantesco sistema intensivo, la vita di un pollo vale poco più di un centesimo. Per questo motivo, prestare cure veterinarie agli animali malati o feriti è visto dall’industria come uno spreco di soldi: nella maggior parte dei casi essi vengono semplicemente abbandonati a una lenta agonia.

Per lo stesso motivo, i polli infermi o così deboli da non riuscire a raggiungere le mangiatoie non vengono soccorsi dagli operatori, morendo di fame e sete nel giro di pochi giorni.

Così, ogni anno, milioni di polli muoiono di malattia o stenti ancor prima di arrivare al macello.

Una sorte peggiore attende gli animali che sopravvivono fino al giorno del macello: gli operatori li afferrano violentemente per le zampe, spesso procurandogli dolorose fratture, e li appendono a testa  in giù su ganci di metallo.

I polli, dibattendosi convulsamente nel tentativo di liberarsi, spesso sfuggono allo stordimento, che risulta così inefficace: così, ogni giorno, migliaia di polli vengono sgozzati mentre sono ancora coscienti.

“Queste sono le misere condizioni in cui 500 milioni di polli sono costretti a vivere ogni anno in Italia”, ha dichiarato Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia.

“L’industria della carne avicola non può continuare a prendersi gioco dei consumatori con pubblicità ingannevoli, per questo abbiamo deciso di fare chiarezza. C’è bisogno di un cambiamento radicale. ed è questo che chiediamo ai produttori italiani”.

L’inchiesta promuove una petizione su www.polloitaliano.it rivolta ad Unaitalia, associazione di categoria che rappresenta il 90% dell’intera filiera avicunicola nazionale, perché intraprenda al più presto un dialogo con i maggiori produttori di carne di pollo – in particolare AIA, Amadori e Fileni – affinché adottino al più presto politiche volte a ridurre la sofferenza degli animali.

La video inchiesta è stata pubblicata su Youtube al link https://youtu.be/bBNbkWzxJt4 insieme alla galleria fotografica dell’investigazione pubblicata su Flickr al link https://www.flickr.com/gp/animalequalityitalia/5LY6Gv.

Per maggiori informazioni e per firmare la petizione visitare il sito internet www.polloitaliano.it.

 

Riguardo Animal Equality

Animal Equality è un’organizzazione internazionale dedicata alla protezione degli animali allevati a scopo alimentare, presente in Italia, Germania, Spagna, Regno Unito, Messico, Brasile, India e Stati Uniti.

Conta più di tre milioni e mezzo di simpatizzanti e svolge la sua missione tramite attività di sensibilizzazione, divulgazione e investigazioni volte a promuovere cambiamenti sociali e legislativi a favore degli animali.

Lo strumento principale e più efficace utilizzato dall’associazione sono le investigazioni, capaci di sensibilizzare l’opinione pubblica, con l’obiettivo di costringere i poteri decisionali a prendere dei provvedimenti, svelando orrori e maltrattamenti subiti dagli animali per il loro sfruttamento e che si celano molto spesso proprio dietro prodotti di normale acquisto quotidiano.  

 

 

 

 

 

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Contatti per la Stampa:

                                                                                                                                   

Alice Trombetta, Campaign Manager

+39 338 6266364

alicet@animalequality.it

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