Acqua: le risorse si ottengono risparmiandole e producendole

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D’Ascenzi all’Accademia dei Lincei:

“tutti parlano di acqua preziosa, ma nessuno vuole pagarla ! Orma non basta più industrializzare, occorre modernizzare”.

“Per le risorse idriche ormai non basta più la semplice industrializzazione, occorre modernizzare. Ai vecchi problemi spesso irrisolti, si aggiungono emergenze climatiche che rendono necessario un approccio più aperto e multidisciplinare. In Italia ma soprattutto in altri Paesi a maggior criticità, serve una nuova cultura dell’acqua tra i cittadini, serve una capacità economica e finanziaria per investire nelle reti e serve innovazione tecnologica e scientifica”.

E’ uno dei passaggi di Mauro D’Ascenzi, presidente aggiunto di Federutility (la federazione che riunisce le oltre 550 aziende dei settori idrico ed energetico e oltre il 90% dei gestori dell’acqua in Italia) nella propria relazione all’Accademia dei Lincei, tenutasi questa mattina in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua.

“Specialmente in una Giornata come questa, tutti parlano del valore dell’acqua, di quanto sia preziosa, ma nessuno vuole pagarla ! – afferma D’Ascenzi – Siamo il paese con tariffe molto al di sotto della media europea e tra le più basse del mondo. Si lamentano perdite degli acquedotti e si parla di reti colabrodo, facendo finta di non sapere che per intervenire sulle reti servono soldi. Molti soldi”.

Secondo il presidente di Federutility, infine: “occorrono risorse economiche e queste si possono ottenere soltanto in due modi, risparmiandole e producendole. Meglio contemporaneamente, ovvero risparmiare l’acqua e valorizzarla con una tariffa più equilibrata rispetto ai costi di gestione”.

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