“IO SONO… ABRUZZO! Fortemente e genDilmente”.

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IO SONO… ABRUZZO! Fortemente e genDilmente

Sul palco vizi e virtù di un popolo raccontati dall’eclettico Federico Perrotta

 19 luglio 2014 – ore 19

ai Parchi della Colombo – Via Cristoforo Colombo, 1897 – Roma uscita Infernetto

in occasione della “Festa dell’Orgoglio Abruzzese”

Roma– Chi non conosce i succulenti arrosticini? I deliziosi spaghetti alla chitarra? E i dolcissimi confetti di Sulmona? Sono tutti prodotti agroalimentari d’Abruzzo, un terra che conserva una cucina viva ed indipendente dalle tradizioni contadine, pastorali e marinare.

E proprio dal connubio tra la gastronomia e l’arte, è nata la “Festa dell’orgoglio abruzzese”, del prossimo 19 luglio dalle 19 ai Parchi della Colombo: una giornata interamente dedicata ad una delle più belle regioni d’Italia, con il patrocinio della Regione Abruzzo, che si concluderà, alle 21.30, con il nuovo spettacolo teatral- musicale “IO SONO… ABRUZZO! Fortemente e genDilmente” dell’eclettico attore Federico Perrotta, che firma anche la regia, con la partecipazione di Andrea D’Andreagiovanni.

La festa d’Abruzzo, organizzata  da Gaetano Ingala, coadiuvato da Pierre Lalli e Angela Frezza, con la collaborazione delle maestranze locali,si ispirerà appunto alla valorizzazione della realtà culinaria del territorio, con la promozione dei prodotti e piatti tipici regionali. Spazio alla degustazione, quindi, ma anche alla letteratura, alla musica e all’arte, con l’attesissima esibizione del coro “Terra d’Abruzzo”, un pluripremiato ensemble vocale folcloristico, formato da trentacinque elementi d’eccellenza.

La giornata sarà anche un’ottima occasione per viaggiare insieme a “Dove comincia l’Abruzzo”, la nuova uscita editoriale dalla vocazione on the road per i tipi Exorma Edizioni, a firma degli scrittori Paolo Merlini e Maurizio Silvestri. Il libro, che verrà presentato all’interno del contest, nasce dalla volontà dei due terranauti di viaggiare per una settimana con i mezzi pubblici sulle strade della loro regione, ricca di panorami mozzafiato, con i suoi Appennini che scivolano lentamente verso il mare.

E, infine, alle 21.30, tutti in anfiteatro per “IO SONO… ABRUZZO! Fortemente e genDilmente”. Lo spettacolo, che arricchirà la serata con musica dal vivo, punta ad essere un grande omaggio, in chiave ironica e garbatamente jazz, ad una regione con eccellenze in campo artistico- letterario, da D’Annunzio a Flaiano, rilette sottilmente dal corpo possente e dall’energica voce dell’attore Federico Perrotta che all’Abruzzo deve i natali.

Nell’esilarante pièce, questa volta, il versatile Perrotta è convinto che tutte le bellezze e le “artisticità” abruzzesi vivano dentro di lui: da Dean Martin ha preso la voce, da Michael Bublè il ritmo, da Ennio Flaiano l’ironia, da Bruno Vespa i nei e da Rocco Siffredi…. probabilmente l’amore per il cinema! Solo l’imponente stazza di Perrotta poteva contenere tutti questi artisti in un corpo solo, tanto da fargli dire, infine “Io sono Abruzzo!”.

Un’autentica celebrazione, dunque, in vizi e virtù, di un angolo di paradiso tutto italiano che, con i suoi tre parchi nazionali, vanta il primato di Regione Verde d’Europa, e che ha come capoluogo la forza rapace de L’Aquila, con la forte volontà di tornare a volare.

Federico Perrotta è originario di Chieti Scalo, molto apprezzato dal pubblico nazionale grazie alle sue performance sui più importanti palcoscenici: oltre ad aver fatto parte dell’allegra brigata de “Il bagaglino”, andato in onda su Canale5, il comico è stato un talentuosissimo “stand up man” in prestigiose trasmissioni televisive, quali “Colorado Cafè” su Italia1, “Quelli dell’intervallo cafè” su Disney Channel e “Stasera mi butto” di Rai1. Nello spettacolo “Io sono… Abruzzo”, già applaudito nel dicembre scorso in quattro teatri abruzzesi e a marzo al Teatro Brancaccino di Roma, emerge tutto l’orgoglio per le sue radici abruzzesi. «Nelle mie apparizioni televisive non ho mai fatto segreto delle mie origini – afferma il comico- L’errore grammaticale del titolo è scherzosamente voluto: facendo leva sulla nostra dizione vernacolare, la “T” diventa una “D” panciuta, proprio perché noi abruzzesi siamo gente semplice e cortese che per proteggerci ci facciamo un po’ più grossi».

Dott.ssa Rosa Maria Ciulla

Ufficio Stampa “Io sono… ABRUZZO!”

3296153251

[email protected]; [email protected]

 

In occasione della “Festa dell’Orgoglio Abruzzese”

 

EXÒRMA Edizioni

presenta

DOVE COMINCIA L’ABRUZZO

DUE TERRANAUTI IN AUTOBUS TRA SAPERI E GUSTO

di

Paolo Merlini e Maurizio Silvestri

(Exòrma Edizioni, collana “I viaggi senz’auto”, pp. 285, euro 14,90, ISBN 9788895688992)

19 luglio 2014 – ore 19.00

ai Parchi della Colombo – Via Cristoforo Colombo, 1897 – Roma

Per un’intera settimana hanno viaggiato con i mezzi pubblici sulle strade d’Abruzzo, ospiti di pastai, ristoratori dannunziofili, vignaioli e pastori ultraottuagenari. Si sono lasciati inebriare da sapori antichi e profumati vini autoctoni, mentre a tener loro compagnia c’erano le canzoni di ieri e di oggi, i versi di Omero e i grandi della letteratura: Mario Soldati e Agostino De Laurentiis in fuga da Roma dopo l’armistizio, Carlo Emilio Gadda giovane reporter a Campo Imperatore, John Fante a Torricella Peligna, e tanti altri ancora.

Loro, i due terranauti, sono Paolo Merlini e Maurizio Silvestri, che dopo aver viaggiato on the road per le Marche e aver scritto il fortunato “Un altro viaggio nelle Marche”, primo nato della collana “I viaggi senz’auto” ideata da Exòrma), hanno rifatto i bagagli e sono partiti alla volta di un’altra affascinante regione del nostro Stivale: l’Abruzzo.

Ed ecco allora iniziare il vagabondaggio dal principio, là – come recita il titolo del libro – “Dove comincia l’Abruzzo” dai confini ineffabili e misteriosi, esotico tante sono le culture, gli idiomi e le storie che lo attraversano, lungo percorsi poco battuti, su strade provinciali e secondarie, ferrovie e stazioni abbandonate, per grandi e piccoli centri.

Metro dopo metro, utilizzando solo autobus di linea, corriere e treni regionali, sempre rigorosamente senz’auto, i due viaggiatori lenti, ormai coppia collaudata, esplorano ogni angolo del territorio: da Magliano de Marsi a Tagliacozzo, da Sulmona alla Valle Peligna, fin nel cuore del Parco Nazionale della Maiella, e poi ancora Ortona, Pescara, Chieti, Amatrice, Teramo e, in ultimo, L’Aquila ancora ferita dal terremoto del 2009.

Prima insieme, poi separati, quindi di nuovo insieme, ognuno secondo le proprie inclinazioni. Esperto di vie traverse l’uno (Merlini), critico enogastronomico l’altro (Silvestri) suggellano ogni tappa con un incontro e, dunque, con una storia da raccontare. Una ad una intervistano le persone che incrociano lungo il cammino, gli autisti, i ferrovieri, le guide, gli abitanti e i ristoratori del posto: è l’intero popolo abruzzese il vero protagonista di questo libro, insieme alla sua terra, entrambi catturati negli scatti di Mario Dondero.

Ciò che ne emerge è un ritratto inedito dell’Abruzzo, un racconto in presa diretta della sua storia sociale sulle tracce della memoria e delle tradizioni, della letteratura persino (da Gadda a Soldati e De Laurentiis, da Piovene a Ceronetti, da Cazzullo a Rumiz, da Ovidio a Silio Italico e John Fante), ma anche delle eccellenze enogastronomiche e delle competenze artigianali della regione. Ecco allora sfilare, uno dopo l’altro Carmine Cercone, l’oste dannunzista di Pacentro; Enzo Pasquale, il vignaiolo di Prezza; Orazio e Agostino Masciarelli, pastieri peligni; Luciano detto “Maciste”, la guida di Lanciano; Giuditta la proprietaria del ristorante “Il Castagneto” ad Amatrice; Walter D’Ambrosio, il fornaio del futuro. E ancora “Ju Boss” e Raffaele Colapietra “il professore”, incontrati a L’Aquila e considerati i resistenti del sisma, per la scelta coraggiosa di non abbandonare la propria città, di credere ancora nel domani.

“… una vera e propria euforia per la cultura abruzzese tutta, da quella materiale a quella artistica, dalla cucina a D’Annunzio, Silone, Flaiano”, come scrive Renzo Paris nella prefazione, attraversa le pagine di questo volume che è insieme un diario, un reportage, una guida (con tanto di cartina, mappa cronologica e siti di riferimento delle aziende di trasporto), ma anche, e soprattutto, un’antiguida, perché trasgredisce le regole classiche del viaggiare. O, forse, ne sperimenta la natura più intima fatta di stupori, pause, deviazioni, imprevisti, incontri. E di tanta, tanta, lentezza. Un modo di viaggiare “altro”, anche ecosostenibile se si vuole, aperto ad infinite possibilità e combinazioni. Un vero arricchimento per l’anima.

I diritti d’autore di “Dove comincia l’Abruzzo” saranno interamente devoluti all’Associazione Bibliobus L’Aquila – www.bibliobusaq.it, nata all’indomani del sisma del 6 aprile 2009 come biblioteca itinerante per offrire conforto e svago alla popolazione.

 

Paolo Merlini, esperto di vie traverse, è uno specialista di trasporto pubblico riconosciuto a livello nazionale. Di slow travel scrive e parla alla radio. È stato coautore dell’ultima Guida Verde Marche del Touring Club Italiano e collabora all’inserto “Marche Cult” de “Il Messaggero”.

Maurizio Silvestri si occupa di viaggi e cultura enogastronomica. Dal 2008 partecipa al progetto editoriale “Porthos”; scrive anche su “Pietre Colorate” e collabora ad alcune guide di Slow Food. Ha un piccolo talento per la fotografia. Dirige, insieme a Giuseppe Gennari, il Festival Ferré di San Benedetto del Tronto, città dove risiede. Vive altrove.

 

Per maggiori informazioni:

 

Exòrma Edizioni

Via Fabrizio Luscino 73 – 00174 Roma

tel. +39 06 76962014 – mail [email protected]

 

Ufficio Stampa: Valentina Masilli

cell. 349 6838186 – [email protected]

 

 

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