
Un’anima forse destinata a morire: il viaggio multimediale alla ricerca della spiritualità di Giovanni Scafoglio ha convinto 2 case editrici a tradurre e distribuire il Sacro Profano di Giovanni Scafoglio in Giappone e Corea del Nord
Roma, 24 settembre 2026 – Una profonda indagine sulla spiritualità e la mortalità dell’anima, e un reportage fotografico duro, con una poetica che unisce la parola scritta alla sperimentazione tecnologica e visiva. Sono le caratteristiche de Il Sacro Profano di Giovanni Scafoglio, opera che ha convinto le case editrici Kokushokankokai e Workroom Press a distribuirla in Giappone e Corea del Sud, a partire dal 17 ottobre.
Questa visione trasforma il libro in un oggetto d’arte che usa l’intelligenza artificiale per animare le foto e arricchire l’esperienza del lettore musicandole e offrendo un punto d’unione naturale tra la vocazione di Kokushokankokai per la letteratura d’avanguardia e la specializzazione di Workroom Press nel design e nei linguaggi multimediali.
Al centro de Il Sacro Profano c’è un uomo che, dopo un gesto terribile del quale non conserva memoria, perde la capacità di percepire la musica pur mantenendo intatto l’udito. Convinto che quel silenzio sia il segnale di un’anima ammalata e destinata a morire, intraprende un viaggio alla ricerca di una possibile salvezza.
La sua storia attraversa oltre vent’anni di esperienze tra America Latina, Africa, Europa e Medio Oriente e diventa una ricerca sulla spiritualità, sulla musica, sul senso di colpa e sulla stessa mortalità dell’anima. Fotografie di reportage scattate da Giovanni Scafoglio nei luoghi raccontati accompagnano la narrazione e ne costituiscono parte integrante.
Proprio sulle fotografie il romanzo sperimentò, già nel marzo 2022, un uso allora inedito dell’intelligenza artificiale e della realtà aumentata. Attraverso ARIA The AR Platform, applicazione sviluppata per riconoscere immagini e oggetti stampati e collegarli a contenuti digitali in realtà aumentata, il lettore poteva inquadrare con lo smartphone le fotografie presenti nelle pagine e vederle prendere vita. I sistemi di iA intervenivano nella loro elaborazione e animazione, mentre le musiche originali composte da Scafoglio aggiungevano una dimensione sonora alle immagini. La pagina stampata diventava così il punto di accesso a un racconto nel quale letteratura, fotoreportage, musica e contenuti digitali convivevano nello stesso spazio narrativo fino ad entrare in veri e propri ambienti in realtà aumentata dove trovare opere d’arte e NFT e addirittura poterle comprare in bit coin.
Il Sacro Profano uscì nel marzo 2022, prima dell’avvento dell’ AI Generativa come ChatGpt e Midjourney anticipando quindi nell’editoria un impiego dell’iA destinato a diventare familiare negli anni successivi con la diffusione di massa delle piattaforme generative senza però mai delegare ad esse la creazione di testi, immagini o suoni
Il progetto si inserisce in un percorso di sperimentazione che Giovanni Scafoglio porta avanti dal 2008 realizzando prima opere crossmediali e in seguito utilizzando l’intelligenza artificiale per aumentare e arricchire l’esperienza del lettore.
Già con L’ombra della città, romanzo d’esordio del 2008, aveva affiancato alla lettura i brani musicali citati nel testo attraverso il web. Con La misteriosa malattia dei diavoli blu (2011) compose invece musiche originali per accompagnare la lettura e sperimentò l’interazione online tra personaggi e lettori così come in Babyblues (2014) e con il disco eponimo. Dopo Il Sacro Profano (2022), nel 2024 ha realizzato con l’artista Myouju la graphic novel distopica Dismalandia, pubblicata in Giappone, utilizzando l’iA per fondere disegno a grafite, fotografia urbex e linguaggi digitali. Opera affiancata dall’album sperimentale Dismaland iA che ha fatto uso di voci artificiali (Deep Learning sonoro / Sintesi vocale AI).
Nello stesso anno ha pubblicato il saggio L’intelligenza artificiale non esiste, seguito nel 2025 da Intelligenza criminale – The dark side of iA, dedicato ai modelli predittivi, bias algoritmici e alle implicazioni sociali delle tecnologie generative. Nel 2026 ha sviluppato Musicology Mashup, progetto musicale che ha utilizzato il Machine Learning applicato all’arte e reti neurali, nato da cinque anni di ricerca e oltre 70.000 prompt, nel quale l’iA è stata utilizzata per analizzare, separare, rielaborare e integrare materiali sonori raccolti in quasi trent’anni.
Un percorso che affianca quindi allo studio critico dell’intelligenza artificiale la sua applicazione diretta nella letteratura, nell’editoria, nella fotografia, nella grafica e nella musica.
Link utili
Scheda autore: https://ecorandagio.it/giovanni-scafoglio/
Il Sacro Profano: https://ecorandagio.it/giovanni-scafoglio-il-sacro-profano/
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