Quando si vuole sostituire l’impianto di riscaldamento, oppure installare una nuova caldaia, bisogna conoscere alcune caratteristiche da prendere in considerazione prima di scegliere il prodotto adatto alle nostre specifiche esigenze e all’ambiente in cui andrà allocata.
Quali priorità dare per la scelta della caldaia?
La prima cosa che bisogna verificare è ovviamente la grandezza dell’ambiente che la caldaia dovrà provvedere a riscaldare: questo comporta dunque la scelta della potenza, un parametro fondamentale. La potenza della caldaia, infatti, determina la quantità di calore necessario per il riscaldamento dell’acqua. A questa caratteristica è legato strettamente anche il tipo di combustibile che sarà necessario per attivare il riscaldamento dell’acqua sanitaria. Inoltre, bisogna valutare anche la tipologia e le modalità di messa in opera del sistema di riscaldamento e se si va a sostituire una vecchia caldaia, bisogna capire come regolarsi con le vecchie tubature e valutare la possibilità di smaltimento dei fumi.
Le varie tipologie di caldaia
Tornando al tema centrale, vediamo fra quali tipi di caldaie possiamo scegliere. Abbiamo innanzitutto una prima suddivisione fra caldaia a camera stagna standard o a condensazione e caldaie a camera aperta. Si possono anche differenziare fra modelli a basamento o modelli che possono essere installati sui muri. Per la scelta è sempre meglio affidarsi agli assistenti professionisti per l’installazione di caldaie, che potranno valutare tutte le condizioni ambientali e guidare il cliente nella scelta del miglior dispositivo.
Per quanto riguarda quelle a camera stagna, si tratta di modelli che possono venire installati anche all’interno degli edifici, in quanto al proprio interno avviene una ventilazione forzata che porta i fumi di scarico verso due tubi per l’espulsione esterna. Nel caso di quelle a condensazione, il sistema prevede una sorta di riciclo del calore latente di condensa che proviene da questi fumi di scarico: in questo modo viene aumentato il tipo di rendimento rispetto a modelli di caldaia simili, con la stessa potenza, ma senza il sistema di condensazione.
All’interno dei condomini, si utilizza invece nella stragrande maggioranza dei casi, una caldaia di tipo aperto, con una potenza che non supera il 35 KW.

