Napoli: per la Dott.ssa Emilia Gallo, una vita dedicata alla cultura ed al sociale della città

Napoli, 25 giugno 2022 – L’associazione artistico culturale “Noi per Napoli” rende omaggio alla figura della sua fondatrice e Presidente, la Dott.ssa Emilia Gallo. Nata e formatasi a Napoli, di studi giuridico economici, diede vita a questa storica e gloriosa istituzione, con lo scopo, l’amore, la passione e la dedizione primaria di collaborare e contribuire alla soluzione dei problemi sociali e morali che angustiavano la città di Napoli.

Gli intenti sono stati sempre quelli di impiegare le sue risorse personali e di competenza a servizio della promozione umana, dell’arte, del tempo libero e dell’assistenza per i ragazzi svantaggiati e gli anziani.

Tutte le iniziative promosse sono sempre state improntate ad un carattere religioso, assistenziale, culturale e sociale: le varie attività sono state volte a fornire preparazione gratuita per adulti e ragazzi per tutti i gradi di istruzione,assistenza ai meno abbienti e agli ai portatori di handicap, negli ospedali,visite familiari, dialoghi con i giovani della strada; indirizzo dei giovani verso le discipline sportive opportune che siano prima che un momento agonistico soprattutto un’occasione di socializzazione e di incontro; per questi compiti i soci hanno sempre avuto necessità di una profonda conoscenza religiosa e morale e si sono sempre dedicati a curarla attraverso una formazione di rinnovamento spirituale ed ascolto comunitario.

Le principali attività ed eventi,promossi, ideati proprio da Emila Gallo, attraverso l’Associazione, sono stati dei momenti importanti che hanno inciso e segnato una svolta nella vita culturale, sociale e civile della città di Napoli tra gli anni ’90 e 2000: il Premio di Poesia ”Sebeto” in collaborazione con il Prof.Aldo De Gioia, storico e scrittore napoletano, l’Estemporanea di pittura Piazza del Gesù a Napoli, manifestazioni e premi letterari con  il decano del giornalismo e direttore RAI Ermanno Corsi, intensa e stretta collaborazione con il Circolo Artistico Amelia Cortese Ardias, fervida ed attiva la sua collaborazione ed assistenza ai Centri per Anziani e Consulta degli Handicappati presieduta da Lucia Valenzi, figlia del Sindaco di Napoli Maurizio Valenzi .

Istituí il Premio ”Centro storico” con l’intento l’importanza di uno dei fondamentali quartieri e punto di snodo della vita sociale e culturale della città di Napoli.

Ha partecipato attivamente con i suoi interventi alla trasmissione in Rai tv “L’occhio del Faraone” sulla figura della donna nella società, con il giornalista Luigi Necco tema ”Momumenti a porte chiuse”.

Ancora sua l’ idea e la proposta di istituire la figura del ”Poliziotto di quartiere” promossa sempre dall’Associazione Culturale Noi per Napoli per salvaguardia della sicurezza pubblica dei singoli quartieri cittadini.

Innumerevoli le edizioni delle Mostre di Pittura organizzate, curate da Emilia Gallo e promosse da Noi per Napoli,presso le più importanti e storiche Chiese del Centro storico di Napoli, la Basilica di S.Chiara, S. Marta, S.Francesco delle Monache e poi quelle internazionali a Sorrento nel Chiostro di San Francesco anni 80-90, nell’ ambito delle quali sono stati premiati personaggi importanti del mondo dello spettacolo e della musica di livello nazionale come il grande Lucio Dalla, Tullio De Piscopo,con le opere del M° Nicola De Maio.

Il Dott. Ermanno Corsi testimonial dell’associazione culturale Noi per Napoli

Memorabili le visite guidate da lei organizzate con il già citato storico Prof. De Gioia,per il rilancio turistico del centro storico, cosí come le  conferenze di medicina,astronomia ed ecologia presso il Centro Studi La Contea negli anni ’90, ed i Premi letterari con i Lyon Club.

Una vita dedicata con passione, dedizione, umiltà, competenza ed anche sacrificio alla sua amata città, Napoli, per la quale veramente si è spesa, affinché la sua voce arrivasse veramente oltreoceano e fosse conosciuta in tutto il mondo per la sua bellezza, la sua cultura, la sua storia immortale.

Per questo Noi per Napoli, ancora oggi presente ed attiva nella vita culturale, artistica e sociale di Napoli, rappresentata e guidata con altrettanto onore, prestigio e dedizione, dalla figlia, il soprano Olga De Maio e dal tenore Luca Lupoli, vuole ringraziarLa per aver contribuito con il suo patrimonio di idee, di iniziative a rendere migliore la vita di questa città e la sua immagine nel mondo.

 

La Dott.ssa Emilia GalloLucio Dalla a Sorrento premiato per l’ Internazionale di Pittura

 

 

Il segreto della felicità? Dipende tutto da noi

Roma, 4 novembre 2019 – Danilo Maruca è un giovane life coach, esperto di felicità, e condivide spesso, attraverso un racconto, un insegnamento mirato a migliorare la qualità della vita di chi lo segue.

Questa la storia.

Durante un seminario per matrimoni, hanno chiesto a una donna:
“Ti rende felice tuo marito? Veramente ti rende felice?”.
In quel momento il marito ha alzato leggermente il collo in segno di sicurezza: sapeva che sua moglie avrebbe detto di sì, perché lei non si era mai lamentata durante il suo matrimonio.

Tuttavia la moglie rispose con un sonoro:
-“No… Non mi rende felice”.
Il marito la guardò con stupore, mentre la donna continuò il proprio discorso:

“Non mi rende felice… Io sono felice! Che io sia felice o no non dipende da lui, ma da me”.

Io sono l’unica persona da cui dipende la mia felicità

“Il ragionamento corretto di una persona dovrebbe essere questo: Mi accorgo di essere felice in ogni situazione e in ogni momento della mia vita, perché se la mia felicità dipendesse da qualche persona, cosa o circostanza sulla faccia di questa terra, sarei in guai seri“ spiega Danilo Maruca.

“Tutto ciò che esiste in questa vita, cambia continuamente. L’essere umano, le ricchezze, il mio corpo, il clima, i piaceri, ecc. E così potrei continuare per ore, elencando una lista infinita. Per questo si dovrebbe dire: ‘Attraverso tutta la mia vita, ho imparato qualcosa;
Decido di essere felice e il resto lo chiamo “esperienze”. Amare, Perdonare, Aiutare, Comprendere, Ascoltare, Consolare” continua Danilo.

“C’è gente invece che dice: ‘Non posso essere felice perché sono malata, perché non ho soldi, perché fa troppo caldo, perché qualcuno mi ha insultato, perchè qualcuno ha smesso di amarmi, perché qualcuno non mi ha considerato. Ma quello che queste persone non sanno è che si può essere felici anche essendo malati, anche se si è troppo sudati, anche se si è senza soldi, anche se si riceve un insulto, anche se qualcuno non ci ha apprezzato” racconta ancora il giovane life coach.

La storia della moglie infatti mostra bene che:

“Se il tuo essere felice dipende da qualcosa che hai, da un obiettivo da raggiungere o da qualcuno che ti ama, nel momento in cui perdi queste cose smetti di essere felice. Ma se ti assumi la piena responsabilità per la tua felicità potrai vivere felice. Applica questo insegnamento e la qualità della tua vita migliorerà” conclude Danilo. 

Per chi volesse approfondire e saperne di più Danilo gestisce il sito internet www.drittoallameta.it.

 

 

Star bene: “Basta non dare la colpa agli altri e sconfiggere le paure per evitare il rischio di non vivere”

Milano, 13 settembre 2019 – “Nella vita dobbiamo smetterla di dare la colpa agli altri, imparare a liberarci dalle paure, eliminare i vampiri d’energia, e imparare a scrollarci di dosso la ‘rimandite’ “.

A parlare è Max Gentile, con una storia incredibile alle spalle visto che da poliziotto è diventato coach.

“Bisogna poi evitare il rischio più grande, che non è quello di morire, ma quello di non vivere, o meglio di vivere al di sotto delle proprie possibilità, a causa delle paure che ci portiamo dentro” racconta ancora Max.

Sono 4 le nostre grandi paure: la paura della libertà, dell’abbandono, del giudizio, e dell’approvazione. Queste paure ci bloccano e rappresentano una gabbia” spiega ancora il coach, che nei suoi libri, e lezioni, insegna le persone ad uscirne, per poi affrontare la paura più grande che non è il fallimento, ma quella del successo.

Insegnamenti riportati anche nel suo ultimo libro “Libero di rinascere” (Currenti Calamo Editore), edito dalla Currenti Calamo Editore, arrivato già alla quinta ristampa in poco più di un anno.

Libro presentato con un tour, seguito e raccontato dalla redazione di Betapress.it, nelle maggiori città italiane, lo scorso autunno.

La prima serata, il 9 ottobre di un anno fa, nella sua Genova, aveva subito registrato il tutto esaurito, ed era stata caratterizzata da una particolare presenza di imprenditori e di liberi professionisti, sempre più attratti dalla P.N.L, ma non solo.

Un tema vasto quello del coaching, che gli appassionati potranno conoscere meglio, con tutte le novità del settore, all’evento che avrà luogo a Milano il 28 ed il 29 settembre prossimi presso il Novotel Milano Nord Ca’Granda, il “Mental Forum di Neuroscienze ed Ipnosi”.

Il primo affascinante congresso italiano con la partecipazione di quindici relatori internazionali, provenienti da sei paesi esteri propone l’incredibile sinergia e complementarietà tra le neuroscienze e l’ipnosi.

I migliori esperti nel campo dell’ipnosi, neuroscienze, comunicazione, emozioni, apprendimento, morfofisiognomica, memoria e benessere si alterneranno in un week end di informazione, dibattiti, conferenze e workshop.

Un evento ideato e organizzato da Paola Grassi, perché “tutti meritano di poter accedere alla conoscenza”.

Paola Grassi è una ricercatrice, coach professionista, counselor ad indirizzo olistico, oltre che filosofa, scrittrice e ipnotista, ed ha creato l’Associazione Italiana Ipnosi, di cui è Presidente e fondatrice insieme a Ester Patricia Ceresa e Vincenzo D’Amato.

Paola è l’ideatrice e l’organizzatrice anche di Accademia Summit Festival (evento annuale no profit), a cui l’anno scorso era stato invitato lo stesso  Max Gentile, oltre che Owner & Founder di Accademia Italiana di Coaching Integrato, community per la quale è Academy Master Trainer nei corsi di coaching e crescita personale.

La mente creativa di Paola produce in continuazione nuove idee che poi trasforma con successo in realtà.

Una dimostrazione pratica e stimolo vivente a pensarci, se vogliamo continuare il viaggio della vita alla scoperta della nostra rinascita e alla massima espressione del nostro potenziale mentale.

 

Smartworking, ovvero lavorare con intelligenza per vivere meglio

Milano, 30 agosto 2019 – Lo smartworking come nuova filosofia manageriale fondata sulla restituzione alle persone di flessibilità ed autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati e della focalizzazione degli obbiettivi professionali, come definito dall’Osservatorio del Politecnico di Milano.

A parlarne il nuovo saggio  “Il lavoro intelligente” di Ugo Serena, in uscita ai primi di settembre.

Saggio che è strutturato in tre parti.

La prima è dedicata ai vantaggi ambientali, economici e sociali che questa modalità di lavoro ci sta offrendo e di come essa consentirà di allocare al meglio le proprie risorse economiche e umane, abbattendo i costi e incrementando la produttività.

Ma poiché il benessere delle persone e dell’ambiente va di pari passo con l’efficienza delle aziende si illustrano i vantaggi dello smartworking per la nostra qualità della vita, come questo sia un’occasione per promuovere le pari opportunità in termini reali, consentire a uomini e donne di gestire meglio lavoro e famiglia, permettere a persone disabili di essere considerate alla pari degli altri, lavorare pragmaticamente in modo più efficace conciliando lavoro e vita.

Meritiamo di vivere dove vogliamo e di avere tempo per coltivare i nostri interessi, le nostre relazioni, la nostra creatività e metterli in relazione con il nostro lavoro.

La seconda parte del libro è dedicata al diverso modello di management necessario a promuovere questa visione.

Un modello fondato su parametri qualitativi anziché quantitativi, un modello in cui da un sistema fondato sulla gerarchia e le procedure standardizzate si passa a una struttura costruita sulla crescita delle competenze e delle responsabilità individuali.

Infine il libro si rivolge direttamente ai lavoratori fornendo suggerimenti pratici per sfruttare nel modo migliore questa opportunità, che richiede responsabilità, organizzazione, disciplina e impegno.

Particolare attenzione è rivolta ad un modello di comunicazione costruttivo e pragmatico volto a trovare convergenze e ad evitare conflitti, finalizzato alla realizzazione degli obiettivi professionali e del benessere personale.

CHI È UGO SERENA

Ugo Serena ha iniziato sua esperienza professionale a Londra nel 1988 presso Assitalia UK.

Da allora ha lavorato per alcune delle più importanti compagnie assicurative italiane e per i principali riassicuratori internazionali.

Attualmente si occupa del coordinamento del Ramo Responsabilità Civile per Austria Central Eastern Europe e Russia per Generali CEE Holding con sede a Praga.

Da circa tre anni svolge una parte sostanziale del suo lavoro attraverso lo smartworking.

E’ autore del libro “Undrewriting il mestiere di immaginare”, di cui è disponibile la traduzione in Inglese, e dell’omonimo blog.

 

 

Bulli ed eroi, parte da Siena il concorso ‘Filma la bellezza in 7 minuti con il tuo smartphone’

Lanciato il concorso “Viaggio a Siena e dintorni. Luoghi dell’anima e luoghi geografici. Filma la bellezza in 7 minuti con il tuo smartphone”. Focus sul bullismo a Siena

Siena, 20 dicembre 2018 –  Si è svolto a Siena, a fine novembre scorso, ‘Focus sul Bullismo‘, un interessante incontro promosso dal Centro Studi di Psicologia dell’Arte e Psicoterapie Espressive con la partecipazione di CRAL-MPS e Mens Sana Scacchi e il patrocinio di Comune di Siena, Provincia di Siena, Camera di Commercio di Arezzo e Siena, Università di Disegno Gestalt-Messico, Tulipani di Seta Nera, CONSCom, GSA, SNCCI, 100 Autori del Ciema, Atelier Lumière.

Testimonial dell’iniziativa è stato Gianni Bisiach, storico giornalista RAI e medico allievo di Franco Basaglia. Ha coordinato i lavori Paola Dei, psicologa, critico cinematografico, autrice del libro ‘Le città invivibili. Bulli ed eroi nella filmografia di Caligari e Mainetti’.

Dopo i saluti del noto pediatra Aldo Rossolini, sono intervenuti Vinicio Serino, antropologo che ha introdotto nelle bellezze senesi, Marco Mosconi Dirigente dei Licei Poliziani di Montepulciano, Luca Guerranti Dirigente Liceo Volta di Colle Val d’Elsa, Maria Pia Ceccherini Docente presso l’ITIS Sarrocchi di Siena, Lucia Goretti docente presso l’Istituto di Studi Superiori Rinaldo Franci, Claudio Bicci Psicologo e scacchista e Alessandro Patelli e Mario Leoncini Maestri di scacchi. É inoltre intervenuta la responsabile nazionale dell’Associazione Genitori Rosaria d’Anna.

Un confronto a più voci che ha portato ad evidenziare situazioni di disagio che occorre affrontare fin dai primi anni della scuola dell’obbligo.

La bellezza

L’occhio con il quale è stato affrontato il fenomeno si fonda sui princìpi che hanno attraversato i secoli e che sono stati ispirati dai greci e ripresi poi da Dostoevskij, secondo i quali “la bellezza salverà il mondo“.

Quando Lo scrittore nel romanzo I fratelli Karamazov fa chiedere da Ipolit al principe Mynski: “In che modo la bellezza salverà il mondo?” Il principe non dice nulla ma si avvicina ad un giovane di diciotto anni che sta agonizzando e rimane con lui pieno di compassione e di amore per accompagnarlo alla morte.

Con questo gesto intendeva dire che è la bellezza a portarci verso un amore condiviso con il dolore e con la gioia.

Sulla base di questo assunto è stato lanciato il concorso ‘Viaggio a Siena e dintorni. Luoghi dell’anima e luoghi geografici. Filma la bellezza in 7 minuti con il tuo smartphone’.

I piccoli da 6 a 13 anni possono partecipare con una foto o un disegno.

Il Concorso

Il concorso è suddiviso in tre sezioni:

1) Under 13. Dai 6 ai 13 anni. Il vincitore riceverà un Cofanetto con i film di Walt Disney e Hayao Miyazaki.
2) Under 18. Dai 13 ai 18 anni. Il vincitore riceverà un viaggio guidato a Roma e un riconoscimento dai ragazzi del Rotaract di Roma oltre ad una scacchiera.
3) Over 18. Dai 18 ai 25. Il vincitore di questa sezione riceverà uno workshop intensivo al Centro Sperimentale di Cinematografia.

Oltre al vincitore i primi tre selezionati nella sezione ‘Over 18’ potranno accedere al ‘Festival Internazionale Tulipani di Seta Nera nella sezione ‘Giovani’.

I lavori dovranno essere inviati entro il 7 gennaio 2019.

Per maggiori informazioni visitare la pagina Facebook www.facebook.com/events/1958916994194652 o il sito internet www.psycofilm.it.

 

 

###

 

Contatti stampa:

professionalcenter30@gmail.com

 

Foto da utilizzare solo a corredo della presente notizia:

 

Copertina de ‘Le città invivibili. Bulli ed eroi nella filmografia di Caligari e Mainetti’, libro di Paola Dei

 

 

 

 

Disabilità: quando un professore ed i suoi ragazzi diversamente abili insegnano ad amare

Napoli, 13 dicembre 2018 – È stata una serata magica quella di lunedì 10 dicembre, con pubblico delle grandi occasioni per a quarta edizione de “L’amore si muove“, tenutosi nel Teatro Roma di Portici che ha registrato il tutto esaurito. Un evento tenutosi nel mese della disabilità, con protagonista un professore ed i suoi ragazzi diversamente, che hanno insegnato che l’amore muove e smuove tutto davvero, se incanalato nel modo giusto.

Emozioni, lacrime e risate sono state le protagoniste della serata grazie ad una perfetta armonia creata dal prof. Alberico Lombardi e i suoi ragazzi che lo amano e lo seguono con impressionante disinvoltura. In una serata dove non sono mancate performance di rilevo come il monologo di Stefano Benni di Gioia Miale, l’esibizione della talentuosa Elisabetta D’acunzo accompagnata dal maestro Palomba, la danza sensuale di Lorena Zinno, la parentesi poetica di una disinvolta Dirigente Antonietta Castigliano, e alcune interpretazioni dello stesso Alberico,su tutte, una struggente versione di Sognando di Don Backy, i riflettori sono tutti puntati sui ragazzi.

Le presentatrici sono state due ragazze down, Emmanuela Nuzzolese sfrontata e grintosa, l’altra, Giusepina Parente più introversa e timida, ma non meno efficace sulla scena, che hanno affiancato la simpatica madrina dell’evento Teresa Esposito, una valletta con difficoltà di linguaggio ed elegante, Eva Mazzei, che improvvisamente diventa voce accorata, interpretando con il suo prof ‘Abbracciame’, in un crescendo emozionale che scuote la platea, in uno dei più bei momenti della serata.

Premiate dal sindaco di Portici Giulia Sauro, la ragazza down laureata in scienze politiche, con il massimo dei voti, e Federica Paganelli, diventata nonostante la malattia che l’ha colpita,l’atrofia muscolare spinale, simbolo di vitalità e forza.

Premiato lo stesso professore Alberico Lombardi per le sue innumerevoli attività benefiche, di cui in questa edizione hanno beneficiato l’associazione Pestalozzi e l’associazione Andare oltre onlus.

L’amore ha vinto, vince e vincerà“, canta il bel prof con tanti suoi ragazzi, ad inizio serata, e noi tutti siamo sicuri che l’amore ha vinto in questa serata grazie ad una rivelazione di una diversità mostrata nella più assoluta normalità, per cui anche il ragazzo più problematico risplende di luce propria, valorizzato, accudito e mostrato in modo autentico, e non clownesco come accade in casi analoghi.

Merito dell’amore incontestabile e reciproco, di un professore e dei suoi ragazzi.

 

 

 

A Santhià chiude radiologia: “Ci tagliano la Sanità, la dignità e la vita”

Vercelli, 11 giugno 2018 – Dopo la diffusione, inaspettata ed improvvisa, della notizia della chiusura del centro di radiologia a Santhià (Vercelli) sono molte le voci di protesta e dissenso che si sono sollevate sul territorio.

Pubblichiamo a tal proposito l’intervento della scrittrice Barbara Appiano, cittadina residente proprio a Santhià, che ha deciso di voler intervenire sulla sciagurata decisione.

LETTERA APERTA SULLA CHIUSURA DI RADIOLOGIA A SANTHIA’

CI TAGLIANO LA SANITÀ, LA DIGNITÀ E LA VITA

Sfratti eccellenti a Santhià provincia (trascurata) di Vercelli.

Chiude anche la radiologia e si sollevano i malumori della cittadinanza

Si dice che chiude provvisoriamente, o forse per sempre, senza che i cittadini siano stati informati in tempo e senza che abbiano potuto dire la loro su un argomento, come quello della salute, che li occupa e preoccupa quotidianamente.

Dopo le fabbriche che chiudono, le invasioni dei call center e il jobs act che continua a mietere vittime ora a Santhià viene dismessa anche la salute.

La spending review è ormai un fenomeno globale internazionale che sta mietendo molte vittime ovunque, nel silenzio delle case, negli ospedali e nelle case di riposo dove la salute viene oltraggiata dai tagli di una scimitarra che taglia tutto, oltre che le medicine la dignità e le stesse vite umane.

Viviamo ormai nell’epoca del turismo ospedaliero e sempre più ci sono realtà dove i cittadini sono costretti a prendere voli aerei per curarsi in cliniche lontane da casa.

Un realtà inaccettabile perché la salute è un diritto universale che non può essere negato a nessun cittadino.

Ormai viviamo in un mondo sempre più bipolare: l’1% dei ricchi si cura in cliniche costose e all’avanguardia, in cui ti ridonano persino la giovinezza, mentre il restante 99% della popolazione è costretta a fare la spesa nei discount e le uniche radiografie che riesce a fare è al proprio portafoglio, che va in rosso anche solo per pagare un semplice ticket.

E allora?

E allora è vietato ammalarsi. È vietato ammalarsi e anche lamentarsi.

Gli ospedali diventeranno sempre più degli alberghi di lusso a 5 stelle con percorsi riabilitativi dedicati solo a coloro che la salute se la possono comprare

I vertici politici ed amministrativi hanno deciso unilateralmente che la salute dei cittadini di Santhià, così come tanti altri posti in Italia, non necessita di radiografie e di mammografie, impattando sulla vita di tante persone.

E la tragedia è che già tanti anziani ormai non si curano più, perché con una pensione da fame rinunciano alla salute per aiutare nipoti e bisnipoti senza lavoro.

Le istituzioni poi ignorano che gli anziani sono malati anche di solitudine, incarcerati negli affetti che li tengono ostaggio di nipoti fannulloni, o prigionieri in case di riposo, con la retta da pagare.

La salute, sia fisica che mentale, è ormai stata declassata a malattia sociale, un peso sociale ed economico che mal si sopporta.

Siamo ormai all’immortalità dei tagli alla spesa pubblica, che ci seppellirà tutti.

Barbara Appiano

www.appianobarbara.it

 

 

A Torino il Manifesto “Umanità anno zero”, a difesa della terra e degli animali in estinzione

Torino, 23 gennaio 2018 – Creare un documentario dal suo libro per trasformarlo in un manifesto/testimonianza vivente in difesa dell’ambiente e degli animali a rischio estinzione. È questo l’obiettivo dell’autrice Barbara Appiano che dallo scorso dicembre è in libreria con “Umanita’ anno zero “, un romanzo di formazione ritenuto al pari di “Pinocchio ” e  “Il piccolo Principe”.

Il libro sarà presentato a Torino venerdi 26 gennaio alle ore 18 con la presenza dell’autrice, insieme a Mattia Leombruno, presidente della Fondazione Mario Luzi e con il giornalista Roberto Maggio, nella Sala Lettura del Circolo dei lettori, presso Palazzo Graneri della Rocca (Via Bogino, 9).

Sarà presentato insieme al romanzo anche il Manifesto Cuturale (https://www.change.org/p/petizione-contro-gli-sfruttatori-dei-simboli-che-rappresentano-gli-animali-emiflex-non-e-pubblicita-in-buca-e-l-umanita-in-fuga) basato sui capitoli del libro, con un appello ai movimenti ambientalisti, animalisti e a tutti gli esseri umani sensibili al tema, per il finanziamento di un film documentario ispirato al libro, in difesa del pianeta terra e degli animali in estinzione.

Protagonista assoluta del romanzo l’elefantessa Araba, insieme a Calypso, bimbo profugo siriano che la libera dal circo, e Benjamin, Gonzalo e Blasdemetrio 3 bambini sopravvissuti alla guerra civile di El Salvador.

L’autrice vuole ora trasformare la storia del libro in un film, alla difesa del nostro amato pianeta e di tutti gli esseri viventi che la abitano.

Ogni capitolo del libro diventerà un capitolo aperto alle adozioni, in modo che ogni capitolo possa avere un genitore “adottante” per affinità di contenuto che sarà chiamato a parlare con l’elefante destinato a diventare l’anima del film.

Questi i capitoli del manifesto culturale, finalizzato alla creazione del documentario, tramite cui si chiede alle persone di aderire al progetto e di finanziarlo.

1) Capitolo: 1 “La natività: un mondo in un asilo. Al galoppo nella storia “

Contenuto: L’infanzia, il sogno, la fantasia che porta i bambini dappertutto senza nulla, senza cellulari e smartphone

Questo capitolo cerca un genitore affidatario: l’asilo della mia città, Santhià.

2) Capitolo 2:  “Senza la parola non esiste il mondo”

Contenuto: L’importanza della lingua e del linguaggio, la lingua è il cuore di un paese, che racchiude il suo modo di pensare. Ancora prima della geopolitica la lingua è il cuore della gente e senza di lei e la parola non si potrebbe descrivere il mondo. Quindi importanza fondamentale della lingua e dell’espressività delle emozioni.

Questo capitolo vuole farsi adottare dall’accademia dei Lincei e dall’Istituto Dante Alighieri.

3) Capitolo 3: “Breakfast in America: quando il Golden Gate diventò una fionda, una catapulta, un tappeto volante extralarge”

Contenuto: l’immaginazione di viaggiare con la mente, la capacità di creare paesaggi mentali e fisici con la fantasia, ma anche con la cultura storica dei popoli e dei luoghi.  Il know how ideale per un cineasta o una casa di produzione cinematografica.

Questo capitolo vuole farsi adottare dalla casa di produzione cinematografica Medusa.

4) Capitolo 4: “Io non ho un nome, storia di adozioni a distanza all’insaputa degli adottati”

Contenuto: la storia di Guernica e dei desparecidos di ogni latitudine adottati da Picasso nella sua tela intitolata “Guernica”. con le relative ribellioni nelle varie piazze del globo, piazze mondiali ove l’arte e’ l’unica in grande di sublimare il dolore e trasfonderlo in gioia universale

Questo capitolo vuole farsi adottare da Vittorio Sgarbi.

5) Capitolo 5: “La marcia dei precari della storia e lo sciopero a  tempo indeterminato dei giaguari del Pantanal amazzonico: quanodi sindacati non li vogliono nemmeno i felini piu’ solitari del pianeta avulsi a conferenze stampa”

Contenuto: la distruzione del primo polmone della terra, l’amazzonia

Questo capitolo vuole essere adottato da  InformAzioneAmbiente.

6) Capitolo 6: “L’mmortalità della plastica, lei resta noi no; il mito  della caverna, i rave parties nelle discariche: quando lo sfratto  è un diritto  acquisito” dedicato a Giorgio Gaber e alla sua ballata “Il conformista”

Contenuto: il problema dei rifiuti, dello smaltimento e di coloro che producono plastica in ogni forma per vestirci , sfamarci,

e abbeverarci.

Questo capitolo chiede di essere adottato dai colossi della grande distribuzione e aziende operanti nel campo dell’industria alimentare quali Carrefour, Lidl, Esselunga, Coop, Barilla, Ferrero.

7) Capitolo 7: “La persuasione, la dissuasione e la rivoluzione. Bombe atomiche e dintorni, mi illumino d’immenso, mi spengo con l’incenso”

Contenuto: l’atomo “buono” utilizzato da Robert Hoppenheimer per la costruzione del due bombe atomiche sganciate suNagasaki e Hiroshima.

Questo capitolo vuole farsi adottare dalla facoltà di fisica Università di Torino .

8) Capitolo 8: “Il guscio rotto, il mondo covato, il mondo sgusciato”

Contenuto: l’eredita’ delle due bombe atomiche sganciate nel 1945 e relative conseguenze.

Questo capitolo vuole farsi adottare dal Consiglio Nazionale della Ricerca.

9) Capitolo 9: “L’alba che non tramonta:Okahue’ il grido del destino e i 4 angoli della terra

La storia dell’umanità e delle sue predazioni, la corsa e l’invocazione degli antenati, dei nativi d’America, Okahue’, le 5 virtù: coraggio, dignità, rispetto, giustizia e onore.

Questo capitolo chiede di essere adottato da Philippe Daverio.

10) Capitolo 10: “Subway; il mondo sotterraneo in ebollizione dalle ecatombe alle case popolari , Okahue’  al di sopra e al di sotto  del mondo .L’utopia che non se ne  vuole andare “

Contenuto : il problema del sottosuolo, della terra con relativi vulcani, del patrimonio storico archeologico che e’ un altro mondo a noi vicino ma non compreso, anzi sconosciuto

Questo capitolo chiede di essere adottato dalla Camera dei Deputati e Senatori della Repubblica Italiana

11) Capitolo 11:  “La marcia degli onesti, la rabbia degli illusi , il Metropolitan Museum eil passo della Futa, location vintage si un mondo che ritorna a denominazione dimenticata e samurai dispersi nel Pacifico”

Contenuto : il problema della memoria storica collettiva e dell’imparzialita’ della storia dell’umanita’

Questo capitolo chiede di essere adottato da Papa Francesco.

12) Capitolo 12: “Fine del comodato d’uso , quando gli elefanti  ricevettero indietro zanne e accessori “

Contenuto: l’economia buona di Keineys che sosteneva l’importanza dello stato quale sorvegliante speciale verso

gli errori del capitalismo per realizzare il mondo dell’uomo al centro della priopria identita’ , destinato ad essere felice.

Questo capitolo chiede di essere adottato da Silvio Berlusconi

13) Capitolo 13: “La class action degli ultimi “

Contenuto: “L’immortalita’ degli alberi che non hanno fretta di crescere”

Questo capitolo chiede di essere adottato da InformAzioneAmbiente.

14) Capitolo 14: “Birmania , liberta’ e popcorn “quando i bufali lottano, l’erba viene calpestata ,”proverbio birmano  che calpestera’ anche i popcorn non masticati e mal digeriti della Storia, intollerante al glutine del grano che  mai sfamò gli ultimi “

Contenuto: L’esempio di Suu Kyi paladina della libertà, esempio di coraggio e il problema della distribuzione del cibo nel mondo.

Questo capitolo chiede di essere adottato dai colossi dell’alimentare quali Carrefour, Lidl, Esselunga, Coop, Barilla, Ferrero.

15) Capitolo 15: “Dittatori in cassa integrazione, democrazia e hot dog, Marat insegna”

Contenuto; analisi critica del potere politico e dell’appiattimento culturale, osservazioni sullo scopo e le motivazioni della figura del politico di oggi. Etica, persuasione e consenso.

Questo capitolo chiede di essere adottato dalla Camera dei Deputati e Senatori della Repubblica Italiana.

16) Capitolo 16: “Fontane, proboscidi e alluvioni  dare da bere agli assetati”

Contenuto: la storia degli Indios Saterinaue e della formica proiettile, l’iniziazione degli indios Saterinaue al coraggio per diventare adulti e l’analisi contemporanea della siccità e dell’acqua, entrambi patrimonio dell’umanità.

Questo capitolo chiede di essere adottato dai prof. Philippe Daverio e Vittorio Sgarbi.

17) Capitolo 17: “Se nasco toro faccio il torero. Quando i tori si riappacificarono  con i toreri, la leggenda della donna Condor, Hanna Reitsch classe 1912 prima donna capitano d’aviazione.

Questo capitolo parla del mistero e del fascino del volo e della potenza degli uccelli , protagonista il Condor uccello ritenuto sacro dagli INCA.

Questo capitolo chiede di essere adottato da Piero Angela.

18) Capitolo 18: senza titolo

Contenuto: protagonista è la storia della comunicazione, dell’informazione e del pettegolezzo, con la narrazione della storia del grande ciclista Pantani, vittima della disinformazione.

Questo capitolo chiede di essere adottato da Barbara D’Urso.

19) Capitolo 19: “Vestire gli ignudi, gli occhi addosso, Ermete e gli altri”

Contenuto: Questo capitolo narra del coraggio di mio nonno classe 1898 che durante l’ultima guerra, a Crova un paesino del Vercellese dove viveva lui ed Ermete,  difese quest’ultimo, un ragazzo di 17 anni dalla camice nere che volevano obbligarlo ad indossare la divisa da avanguardista. Un esempio di lucidità e coraggio unici che oggi non vedo più intorno a me.

Questo capitolo chiede di essere adottato da Renzo Bellardone, assessore alla cultura della mia città ove vivo, Santhià in provincia di Vercelli.

20) Capitolo 20: “Lacrime e cipolle”

Questo capitolo descrive ed  interpreta la spettacolarizzazione del dolore(attraverso il crollo della miniera di rame in Cile miniera di San Jose’ agosto 2010 e l’inabissamento del sottomarino russo KURSK il 12 agosto 2001) , spettacolarizzato all’esasperazione

il dolore ormai e’ una merce da vendere a buon mercato

Questo  capitolo chiede di essere adottato dalla redazione di “Chi l’havisto ” redazione RAI 3

21) Capitolo 21: “Il campo minato della fantasia”

Contenuto: Pinocchio e la baia dei Porci che sfrattano JFKennedy e Krusciov.

Questo capitolo chiede di essere adottato da Corrado Augias per “Quante storie”.

22) Capitolo 22: “I commercianti di parole”

La protagonista Calypso narra come si debba diffidare dai commercianti parole, e di come la disobbedienza sia la migliore palestra per una mente libera senza catene.

Questo capitolo chiede di essere adottato da Elisabetta Sgarbi e da Carlo Verdone.

 

Appello di adesione al manifesto dell’autrice Barbara Appiano, per la produzione del film documentario “Umanità anno zero” a difesa della terra, della vita e degli animali in via di estinzione

Adottare ognuno di noi questo libro per farne un film vorrà dire trasformarlo una gigantesca famiglia allargata, un luogo di emozioni, ricordi e confronto dove tutti possono essere accolti.

Adottare i capitoli del mio libro significherà scrivere insieme questo film a più mani.

Impossibile non farsi “accalappiare” da una famiglia che si costruisce per strada e che ad ogni angolo incrementa la sua partecipazione alla cosa comune, una sorta di agorà dove gli elefanti diventano registi, produttori e attori di umanità.

Aderite alla mia petizione “L’arte non e’ un outlet” su Change.org, cambiate strada, dite basta agli outlet.

Musei e bellezza a cielo aperto del nostro straordinario paese non aspettano che voi per parlare di autenticità, un modo di essere e pensare ormai desueto.

Io sono come Araba, non mi arrendo. Nata elefante, la natura mi ha dato la consapevolezza di mutare sembianze e diventare umana per scrivere “Umanaità anno zero”.

Dentro di me batte un cuore grande come quello di un elefante, un cuore che sta bussando alla vostra porta, e aprirla vorrà dire affacciarsi ad un mondo alternativo, un mondo fatto di consapevolezza.

Io sto con gli elefanti e voi?

Barbara Appiano

###

 

Per contatti:

Barbara Appiano

email: bappiano@virgilio.it

 

 

 

 

Esce il fantasmagorico ‘Umanità Anno Zero’, un inno alla natura, all’amore ed alla vita

Vercelli, 15 dicembre 2017 – È uscito ‘Umanità Anno Zero’, un romanzo di formazione di Barbara Appiano ed edito dalla Fondazione Mario Luzi, che viene già paragonato a ‘Il Piccolo Principe’ e ‘Pinocchio’.

Barbara Appiano, scrittrice, produttrice di cultura e libera pensatrice, dopo ben 6 libri pubblicati di poesia e racconti, fa così il suo ingresso nel mondo dei romanzi.

Il romanzo nasce dal ricordo dell’autrice che quando aveva 5 anni a Torino cercò di liberare un elefante dal circo dove si trovava con mamma e papà, ma riacciuffata dall’ ‘elephant guard’ non potè realizzare il sogno di libertà di quell’elefante.

Lo farà con Araba, elefantessa protagonista assoluta insieme a Calypso, che la libera dal circo, bimbo profugo siriano, e Benjamin, Gonzalo e Blasdemetrio tre bambini sopravvissuti alla guerra civile di El Salvador con un insegnante di musica veramente vissuta, la prof. Ausilia Basili, diventata Preside del Conservatorio Paganini di Genova.

Insegnante che nel romanzo spiegherà la corrispondenza matematica fra musica e numeri attraverso il canone retrogrado di Bach.

Araba con questi piccoli amici attraverserà la storia e il tempo, rapirà la Statua della Libertà, “Lady Freedom”, la quale chiamati a raccolti tutti gli elefanti del mondo depredati delle loro amatissime zanne, gliele restituirà come in una cerimonia eucaristica in sostituzione dell’ostia di Gesù, grazie anche all’intervento di John Maynard Keynes che anche lui entrato in questo romanzo quale infiltrato, convincerà le banche ad aprire il loro caveau e a restituire le zanne ai legittimi proprietari.

E’ una cerimonia universale ove invitati tutti i depredanti del mondo bipedi, quadrupedi, anfibi e cetacei, i nativi d’ America invocheranno Ojkahuè le 5 virtù degli antenati: lealtà, giustizia, coraggio, libertà e amore.

“Umanità Anno Zero” terminerà con Pinocchio che mette a posto anche Krusciov e J.F. Kennedy sfrattandoli dalla Baia dei Porci.

“Umanità Anno Zero” come si capirà è un romanzo fantasmagorico dove la natura è l’assoluta protagonista del nostro mondo, quello che noi stiamo devastando.

Un romanzo fiume, un rafting letterario di grande forza che vi avvolgerà cambiandovi la visione della vita, che merita di arrivare sui comodini di tutti gli italiani.

 

Riguardo Barbara Appiano

Barbara Appiano, figlia del malcontento, ha all’attivo Barbara Appiano ha ben 6 libri: due pubblicati nel lontano 1990 e 1991, rispettivamente di poesia “Come un’idea come uno scherzo” edito da Ibiskos Editrice con prefazione del dott. Giulio Panzani, giornalista de “La Nazione” di Firenze recentemente scomparso, e “Una vita da raccontare, frammentarietà quotidiane ricomposte a penna” edito da Ibiskos Editrice.

Anno, il 1991, che ha visto Barbara Appiano ospite del Maurizio Costanzo Show.

Un percorso letterario lungo, incubato fino al 2016 con una scrittura visionaria trasfusa in “La solitudine del giaguaro, pensieri surgelati e nuvole sopra i sassi”, con racconti editi da Ibiskos Editrice Risolo.

Racconti di cui un estratto è stato scelto per essere letto dalla giornalista Maria Cocozza de la redazione dell’ “Arca di Noè” del TG5 lo scorso febbraio.

Da allora Barbara Appiano non si è più fermata.

A ruota escono “La semplicità degli ultimi, racconti mozzafiato di un mondo sbalestrato”, racconti editi nel 2017 da Ibiskos Editrice Risolo dedicati agli atleti diversamente abili della FISIP, la Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici e alla loro presidentessa Tiziana Nasi.

Sull’onda di una scrittura travolgente Barbara Appiano pubblica poi una raccolta di aforismi e pensieri definiti da lei stessa “ad alto tasso di combustione in divieto di sosta” dal titolo “Slow thinking, slow reading” edito nel 2017 sempre dalla Ibiskos Editrice Risolo.

È così che si giunge a questa fine d’anno in cui l’autrice regala al suo pubblico il suo primo romanzo “Umanità Anno Zero” mentre ad aprile 2018 uscirà il secondo romanzo “Città senza semafori e case con le ruote, romanzo visionario, romanzo sogno caduta da una bicicletta, quella di mio nonno” romanzo che sarà edito sempre dalla Fondazione Mario Luzi.

E sempre nel corso del 2018 uscirà ancora un nuovo romanzo.

Nel 2017 Barbara Appiano è stata selezionata con 3 sue poesie dalla Fondazione Mario Luzi per l’ottava edizione della Enciclopedia della Poesia Contemporanea Italiana.

Con lo stesso editore uscirà altra raccolta di poesie inedite segnalata al concorso internazionale di poesia “Adelante Palabra”.

Barbara Appiano si definisce “un artista a 360 gradi, che resta un’umile pellegrina della parola all’imbrunire di una società che si deve ridestare”.

Un’ autrice che è una studiosa del pensiero aristotelico e le sue opere, come la sua scrittura, sono una continua sperimentazione linguistica.

Barbara crede infatti nello studio delle lingue diverse fra loro in quanto, sempre secondo la stessa scrittrice “le lingue sono lo specchio di una civiltà ancorché i confini della geopolitica, perché la lingua è quella che conosciamo quando veniamo fuori dalla pancia della mamma“.

“Pertanto la lingua madre sempre con la semantica aristotelica del “significante per il significato” è un algoritmo come una sequenza infinita di numeri dopo lo zero”.

Fedele ad un isolamento artistico che la vede creare nella solitudine campestre di una casa immersa nella campagna vercellese, luogo di memoria e ricordi collegati alla amatissima mamma, Barbara Appiano devolve parte dei ricavati dei suoi libri allo I.E.O. e al Centro Cardiologico Fondazione Monzino di Milano, per la ricerca cardiovascolare e oncologica, strutture che hanno curato per molti anni la mamma amatissima e tuttora ricordata dall’autrice nei suoi libri, chiamandola “Giovannella la Gianduiotta”.

Parte del ricavato dei libri, visto il suo amore per gli elefanti, viene donato anche all’associazione ‘Pengo Life Project’, un progetto italiano che ha lo scopo di fare comunicazione sul problema gigantesco del bracconaggio degli elefanti e dei rinoceronti, due specie a rischio, visto che se non si riuscirà a fare nulla nel 2025 non ci saranno più elefanti, visto che vengono uccisi uno ogni 15 minuti.

Barbara Appiano resta semplice e se stessa sempre, fedele solo alla sua scrittura, l’unica che “la guida nel mondo come un cieco che ha ritrovato la luce dopo il buio”.

 

###

Contatti stampa:

bappiano@virgilio.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Intervista con l’autore del libro sorpresa del 2017 “Il mio pensiero libero, un viaggio infinito!”

Roma, 21 marzo 2017 – Sta riscuotendo molta curiosità, ed un buon successo in libreria, tanto da essere etichettato come “Il libro sorpresa del 2017”. Stiamo parlando di “Il mio pensiero libero, un viaggio infinito!“, scritto da Antonio Balzani. Un libro sorpresa perché si può e si deve leggere in avanti oppure all’indietro, anche a partire da ogni punto. Con sempre un nuovo inizio, e mai una fine. Il libro riporta le riflessioni e le tappe di un percorso che costituisce la vita di un uomo, in particolare quella dell’autore.

Il percorso si svolge dalla giovinezza, piena di emozioni e di passioni forti fino a  giungere alla maturità in cui si sviluppa l’interesse per la società, i meccanismi sociali e di interazione, per arrivare all’oltre nel quale la vita si riassume, ritrovando nei ricordi le motivazioni e nuovamente le emozioni. Con la presa in considerazione del “passaggio futuro”.

Proviamo a parlarne con l’autore, Antonio Balzani, per capire qualcosa di più di questa singolare opera.

D. Buongiorno dott. Balzani il suo libro pare stia andando veramente forte in tutte le librerie riscuotendo un discreto successo. A cosa è dovuta secondo lei l’attenzione che gli viene riservata dai lettori?

R. Credo sia per gli argomenti che tutti avrebbero desiderato fissare nel tempo senza mai farlo. Sono pensieri comuni a molti, ricordi, emozioni e riflessioni che fanno o hanno fatto parte del percorso di vita di ognuno. Ora hanno la possibilità di ritrovare quei pensieri e per il modo in cui sono proposti, farli diventare di nuovo i loro e stimolati rinfrescandoli.

 

D. E’ un libro di facile lettura tipo ”da leggere prima di dormire” visto che è strutturato a pezzi disconnessi tra loro?

R. Non direi proprio, è vero che non esistono capitoli nel libro ma non credo sia una lettura distensiva e rilassante, piuttosto provocatoria e stimolante in cui le conclusioni non sono imposte, solo proposte.

 

D. Sempre un nuovo inizio e mai una fine?

R. Il libro in effetti si può rileggere senza doverlo rileggere tutto quanto, andando a cercare gli spunti che hanno messo maggiormente in discussione o hanno sollecitato maggiormente l’attenzione del lettore per approfondirli direttamente. I singoli paragrafi tuttavia non sono disconnessi, fanno parte di un percorso strutturato lungo come la vita e che ne segue i ritmi.

 

D. Cosa intende con questo?

R. Vede, all’inizio è la gioventù che si connota di passioni ed emozioni fortissime cui segue il periodo della maturità in cui si affrontano le problematiche sociali, la politica, ci si pongono le grandi domande. Dopo questo si passa all’oltre, un periodo più o meno lungo in cui le passioni risultano sempre più sopite ma le emozioni invece ritornano assieme ai ricordi. Ha fatto caso che i vecchi si commuovono facilmente mentre solo qualche anno prima non l’avrebbero mai fatto?

 

D. Lei dice che è un libro provocatorio e che mette in discussione il lettore

R. Esatto, nella vita di un uomo si incontrano problematiche che richiedono di definire la propria posizione rispetto gli eventi attuali e la loro origine storica. Non si può evitare di parlare di politica o di religione di confrontarsi con l’altro, il diverso o semplicemente differente. Occorre chiedersi per cercare di capire e di capirsi. Bene io propongo le domande ed a volte fornisco la mia risposta. E’ il lettore che metterà se stesso in discussione.

 

D. Il lettore dunque non deve leggerlo il suo  come un libro di fatti ma di possibilità?

R. Tutto ciò che oggi è così come lo vediamo ha richiesto un percorso ed un adattamento ai tempi.

Il passato si chiama storia, si chiama filosofia, religione, scienza,  il presente si chiama pensare con la propria testa. Ogni allievo migliora il maestro.

 

D. Ma le domande sociali e politiche o religiose non rischiano di scontrarsi pesantemente con la realtà attuale?

R. E’ ovvio che la stessa domanda avrà risposte possibilmente differenti ma se il percorso di approfondimento è comune e viene affrontato con sincerità, forse molte differenze possono essere ridotte e definite come non sostanziali. D’altronde l’amore non si scontra tutti i giorni con la realtà? Questo fatto non gli impedisce certo di esistere perché la realtà segue le leggi semplici della natura che ci piaccia o no.

 

D. Un ultima domanda dottore, lei afferma che c’è una parte che può anche essere saltata.

R. No certo che no. Nella vita di ognuno c’è un tronco centrale attorno a cui tutto si avvolge: la propria passione speciale. La mia passione centrale è lo studio e la comprensione della semplicità della natura alla base della estrema complessità delle cose. Invito a leggere tutto il libro perché è così che si legge, ma chi si trovasse ad annoiarsi o in difficoltà può affrontare l’argomento con più calma.

 

D. In una frase lapidaria: perché si dovrebbe acquistare e leggere il suo libro ?

R. Beh, perché io l’ho scritto, so che è interessante, e leggere è bello e rilassante ma deve essere anche stimolante.

 

Per conoscere meglio l’autore suggeriamo anche il suo sito internet all’indirizzo www.antonio-balzani.it mentre gli interessati al libro “Il mio pensiero libero, un viaggio infinito!” lo possono trovare su Amazon al link www.amazon.it/mio-pensiero-libero-viaggio-infinito-ebook/dp/B01GDCJOW8.

 

###

 

 

Exit mobile version