Spoleto Arte: il premio firmato Sgarbi va all’artista piemontese Matteo Fieno

PREMIO MILANO ART GALLERY A MATTEO FIENO

Assegnato il premio speciale Milano Art Gallery al giovane artista figurativo piemontese Matteo Fieno

Spoleto, 23 luglio 2019 , 23 luglio 2019 – Il 22 luglio, all’interno della kermesse artistica umbra della mostra internazionale Spoleto Arte, nei prestigiosi saloni di Palazzo Leti Sansi è stato assegnato il Premio Speciale Milano Art Gallery.

La giuria artistica, composta dal direttore di Milano Art Gallery, nonché presidente di Spoleto Arte, Salvo Nugnes, dal prof. Vittorio Sgarbi, e dal sociologo Francesco Alberoni, ha assegnato all’artista piemontese Matteo Fieno il  Premio Milano Art gallery.

Un premio molto noto fra gli artisti emergenti perché è un riconoscimento fortemente voluto dalla prestigiosa galleria d’arte milanese, che conferma il suo impegno e il suo sostegno artistico ai nuovi talenti.

Il premio, oltre al suo valore intrinseco, permetterà al pittore emergente Matteo Fieno, già conosciuto come il pittore delle donne, di esporre numerose sue opere dedicate alla figura femminile nei prestigiosi spazi della celebre galleria. In questa location d’eccezione hanno trovato nel tempo un loro luogo d’elezione numerosi artisti, che l’hanno trasformata non solo in uno spazio espositivo molto ambito, ma anche in un luogo di alto confronto culturale.

Proprio il prof. Sgarbi si era reso autore di un riconoscimento del talento artistico di Fieno in occasione della Pro Biennale di Venezia, quando consegnò a Fieno l’ambito Premio Caravaggio.

Davvero significativo poi anche che la consegna del riconoscimento a Fieno abbia preceduto, nella stessa serata del 22 luglio, la cerimonia di consegna del premio dedicato alla memoria della nota e compianta astrofisica Margherita Hack, andato quest’anno per la sezione giornalismo al noto conduttore di La7 Massimo Giletti.

Un legame simbolico quello di Matteo Fieno con Margherita Hack, perché il giovane pittore si è reso celebre per le sue opere rivolte esclusivamente al mondo femminile e alla sua valorizzazione in chiave artistica.

Una valorizzazione che non trascura mai di mettere in risalto tutti quei dettagli utili a raccontare la donna in ogni suo aspetto quotidiano:

“Ogni corpo che sia svelato nella sua nudità o che manifesti la propria fisicità in una tenuta intima, glamour o fitness,  porta con sé la possibilità di immaginare la veste dell’animo a cui appartiene, di intravvedere la verità delle sue imperfezioni, di avvicinarsi al mistero” ha detto Fieno .

Un messaggio di attenzione alla forza e alla profondità del mondo femminile che sarebbe stato molto caro a chi, come Margherita Hack, ha costruito un’intera esistenza sul proprio impegno e il proprio lavoro al servizio della scienza.

Non va infatti trascurata la risonanza del contesto culturale in cui si è tenuta la consegna del  premio Milano Art Gallery 2019.

La mostra internazionale Spoleto Arte curata da Vittorio Sgarbi in cui Fieno ha avuto l’opportunità di esporre sei delle sue opere, è infatti una vetrina culturale che da anni racchiude i nomi più noti della cultura e dello spettacolo e che oltre ad Alberoni e Sgarbi, ha portato nella cittadina umbra nomi simbolo della creatività italiana come la stilista Anna Fendi o del mondo dello spettacolo come la cantante attrice Serena Autieri.

Il giovane pittore di Alba, reduce di un eccezionale incontro artistico nelle scorse settimane con il gruppo de Il Volo, con questo secondo prestigioso premio si conferma uno dei pittori italiani del momento.

 

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Ufficio Stampa Matteo Fieno – artista figurativo

www.matteofieno.it

 

 

 

 

Nugnes, Sgarbi e Fieno

 

Kaiser, nudo femminile ad acquerello di Matteo Fieno

 

A Spoleto Arte di Vittorio Sgarbi “l’artista delle donne” Matteo Fieno

A Spoleto Arte di Sgarbi il vincitore del Premio Caravaggio l’artista piemontese, di Alba, Matteo Fieno

Spoleto, 26 giugno 2019 – Nell’ambito della mostra internazionale d’arte “Spoleto Arte”, curata da Vittorio Sgarbi, che si terrà dal 29 giugno al 22 luglio prossimi, verranno esposte in via eccezionale 6 opere di colui che viene definito da alcuni “l’artista delle donne”, ovvero Matteo Fieno.

Una definizione particolare per il vincitore del Premio Caravaggio della Pro Biennale 2019, presentata dallo stesso Sgarbi, che deriva dai suoi quadri visto che hanno spesso come protagoniste le donne. 

Figure femminili dalle movenze aggraziate, che non nascondono mai i loro difettiUna vera e propria celebrazione delle donne che amano se stesse, con tutti i loro pregi e difetti.

Una celebrazione della donna vera, senza infingimenti, e senza nascondere nulla, raccontata anche dai piedi stanchi e rovinati di una ballerina ad esempio, per parlare della sua vera identità, e del suo vero vissuto.

Perché dietro ogni quadro di Matteo Fieno (www.matteofieno.it), piemontese di Alba (Cuneo), vi è un preciso personaggio, con una sua atmosfera, e una sua storia, che parte già dal titolo della stessa opera. E perché “life is now”, la vita è ora, e per questo bisogna cogliere l’attimo fuggente in ogni cosa.

Fieno per le sue opere si ispira al tardo ‘800, inizi del ‘900, e a artisti come Modigliani e Degas, che dipingeva le ballerine che si misurano con se stesse, e con la fisicità estrema. Un soggetto preferito proprio dallo stesso Fieno.

Un artista che ha un suo stile unico, senza stili a mo’ di marchi di fabbrica come tanti artisti moderni cercano di creare, anche se le sue opere si riconoscono dai suoi soggetti e dal modo inconfondibile con cui le ritrae.

“Ogni corpo, che sia svelato nella sua nudità o che manifesti la propria fisicità in una tenuta intima, glamour o fitness,  porta con sé la possibilità di immaginare la veste dell’animo a cui appartiene, di intravvedere la verità delle sue imperfezioni, di avvicinarsi al mistero che sta all’ origine della vita, lo stesso che riscontro ogni giorno anche nella dimensione agreste” dice l’artista nel suo statement.

E poi ancora:

“Nell’ affrontare i tratti essenziali dei miei personaggi, annullo le distanze tra me e loro fino a immedesimare me stesso in quei corpi, isolando un frammento di storia in comune che li rende pubblicamente credibili e fruibili in un diario collettivo di consapevolezza umana, reso attraverso la grazia e il non detto dell’universo femminile, da cui ciascuno può così attingere per costruire una nuova narrazione propria” conclude Matteo Fieno.

Per approfondimenti sull’artista e le sue opere consigliamo il sito internet www.matteofieno.it.

“3,2,1, GO!” – Tecnica mista su carta, 30×42 cm, Pezzo unico – anno 2019
“Empty” – Olio su tela, 100×100 cm, Pezzo unico – anno 2018

 

 

 

 

“Insider” – Acquerello su carta, 35×51 cm, Pezzo unico – anno 2018. Opera esposta alla mostra “Animus et Anima” presso il complesso di San Severo al Pendino, Napoli
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Contatti Stampa:
matteofieno@gmail.com

Alla Milano Art Gallery Alessandro Testa espone le sue originali opere con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes e la presenza di Andrea Pinketts di Italia Uno

In occasione della prestigiosa esposizione collettiva “Evoluzioni Artistiche” che si terrà nella storica “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, a due passi dal centro cittadino e dal Duomo, il pittore Alessandro Testa presenterà una corposa serie di dipinti caratterizzati dal vivace e multiforme cromatismo della materia astratta. L’evento, organizzato dal manager produttore Salvo Nugnes, sarà inaugurato con la presenza d’eccezione del noto scrittore noir e popolare volto televisivo Mediaset Andrea Pinketts. L’esclusivo vernissage è previsto in data Sabato 20 Dicembre 2014 alle ore 18.00. L’allestimento resterà in loco fino al 9 Gennaio 2015, con ingresso libero per le visite.

Di recente l’artista spoletino ha partecipato con successo alla grandi mostre di “Spoleto Arte” e “Spoleto incontra Venezia” con l’autorevole curatela del professor Vittorio Sgarbi, che nel commentarne le connotazioni stilistiche distintive ha dichiarato Al gusto di Tancredi si ispira Alessandro Testa. Nei quadri gesti incisivi e nervosi graffiano la superficie limacciosa innaffiata da macchie zafferano e nere”.

Sul suo percorso artistico Testa spiega Essendo un autodidatta non ho tecniche particolari, seguo l’istinto. Uso colori acrilici e smalti, senza l’uso dei pennelli. Pittoricamente parlando, mi sento severamente sotto esame davanti a ogni tela, sfido sempre me stesso e non mi accontento quasi mai. Solo dai battiti del cuore capisco se la mia opera è riuscita, per la straordinaria emozione, che mi infonde. Vorrei essere ricordato come un pittore, forse anomalo, ma liberissimo, che non ha mai accettato costrizioni e condizionamenti”.

La sua evoluzione di ricerca stilistica è incentrata e focalizzata sulla sperimentazione delle cromie e sfumature tonali. Il colore nel suo utilizzo più vario ed eterogeneo, diventa il protagonista principale sulle tele e viene distribuito quasi con gestualità impulsiva, per trasmettere intensi messaggi, che lo spettatore deve saper cogliere e interpretare in modo soggettivo e personalizzato. Il suo campo d’applicazione è l’informalismo e l’astrattismo materico, con un linguaggio espressivo scaturito e guidato dal moto dell’anima più spontaneo e dall’istinto di pura irrazionalità. L’impatto visivo delle creazioni è di immediato coinvolgimento emozionale. Fin dal primo sguardo l’osservatore rimane quasi ipnotizzato e viene conquistato dalla dirompente irruenza impressa, recependone la vibrante enfasi ideativa.

Da Spoleto Arte alle mostre di Spoleto incontra Venezia  le incantevoli creazioni di Claudio Messini

Claudio Messini rinnova la sua presenza alle grandi mostre di “Spoleto incontra Venezia” dopo la positiva partecipazione a “Spoleto Arte“. L’evento, ambientato nello spettacolare contesto veneziano del secolare Palazzo Rota Ivancich a pochi passi  da Piazza San Marco, si terrà dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014, con la curatela di Vittorio Sgarbi e la direzione del manager Salvo Nugnes. È prevista la presenza di opere di Dario Fo, Eugenio Carmi, José Dalì e altri nomi di prestigio.

Messini, oltre alla pittura si dedica da più di trent’anni alla disciplina teatrale. Ha fondato il gruppo de “I Gotturni” che si esibisce in performance di successo a livello nazionale. Nell’affascinante parallelismo tra teatralità e arte, che contraddistingue il suo percorso esistenziale e professionale, risiede un tassello fondamentale per cogliere e comprendere pienamente la peculiare ricerca di sperimentazione stilistica, attraverso cui si incanala e si orienta la poliedrica e camaleontica capacità ideativa e progettuale. Da un lato, sviluppa l’intento di stupire e sorprendere lo spettatore, che assiste allo scenario recitato sul palcoscenico, dall’altro riesce a conquistare l’osservatore con l’intensità delle opere pittoriche, all’insegna di un tripudio congiunto di emozionante coinvolgimento e immediato impatto emotivo. Il risultato, perseguito e raggiunto in entrambi gli ambiti applicativi, sfocia in un’avvolgente ed accattivante atmosfera di musicale sonorità, che nei quadri si traduce in vivaci note cromatiche, arricchite dalla luminosa energia degli strati materici, sovrapposti insieme e amalgamati in equilibrata e proporzionata fusione, quasi assumendo la dimensione di pitto-sculture.

Tende volutamente ad allontanarsi dalla concretezza mimetica dell’astrattismo puro, per approcciare la geniale intuizione di avvalersi dell’utilizzo di simbologie “parlanti” ed elementi segnici e figurativi cifrati, che inserisce all’interno delle creazioni, attribuendo ad essi una funzionalità comunicativa metaforica, di linguaggio sapientemente codificato, che l’occhio attento e sensibile del fruitore deve carpire ed interpretare, con una chiave di lettura libera e dinamica.

Positiva collaborazione tra Piccon Arte e Spoleto Arte a cura del Professor Vittorio Sgarbi

Dal 27 Giugno a Spoleto, si stanno svolgendo le prestigiose mostre di “Spoleto Arte” curate da Vittorio Sgarbi e organizzate dal manager Salvo Nugnes, presso lo storico Palazzo Leti Sansi. Protagonisti grandi maestri dell’arte contemporanea del calibro del Premio Nobel Dario Fo, con le sue originali tele, di Eugenio Carmi, uno dei maggiori esponenti dell’Astrattismo, di José Dalì, figlio del mentore del Surrealismo Salvador Dalì, nonché è allestito un omaggio al regista Pier Paolo Pasolini, nelle foto di Roberto Villa.

L’evento artistico, aperto ad ingresso libero fino al 24 Luglio, si avvale della ottima collaborazione di Piccin Arte, illustre ditta di Milano, specializzata in servizi di alta qualità per l’arte. L’azienda si occupa principalmente di movimentazione e assicurazione di opere d’arte, del loro allestimento e accrochage, offre consulenza sulla tassazione delle importazioni ed esportazioni di opere e su pratiche doganali e ministeriali, nonché la Divisione mostre segue le esposizioni dalla A alla Z. Grazie alla grande esperienza del suo personale e alla fitta rete di corrispondenti specializzati nell’arte in tutto il mondo, Piccin Arte gestisce il lavoro in tutta la sua complessità, garantendo risultati ottimali. Vista l’affidabilità e la sicurezza che propone, Piccin Arte tra i suoi preziosi clienti, oltre che a privati, annovera galleristi, case d’aste e istituzioni pubbliche, sia italiani che esteri.

 

Alessandra Turolli dopo le grandi mostre di “Spoleto Arte” curate da Vittorio Sgarbi presto in esposizione alla Versiliana

Si prospetta un’esposizione interessante quella della nota artista Alessandra Turolli, intitolata “Le vibrazioni dei colori” posta all’interno dell’elegante Green House del Parco della Versiliana, a Marina di Pietrasanta, che si svolgerà dal 13 al 24 Agosto, con vernissage in data Mercoledì 13 Agosto alle ore 18.00. La talentuosa pittrice è stata ospite di recente alle grandi mostre di “Spoleto Arte” organizzate dal manager Salvo Nugnes con la curatela del professor Vittorio Sgarbi e si prepara ad affrontare questo importante appuntamento con l’intenso entusiasmo creativo, che ne contraddistingue il variegato e camaleontico percorso stilistico.Inoltre, dal 27 Settembre al 24 Ottobre, è prevista la sua partecipazione all’attesissimo evento “Spoleto incontra Venezia” dove sarà affiancata da nomi si spicco, come Dario Fo, Eugenio Carmi, José Dalì e altri rinomati esponenti del panorama attuale, curata da Sgarbi, con il coordinamento organizzativo di Salvo Nugnes.

In entrambe le occasioni presenterà una serie di nuovi dipinti, che esprimono la forza vibrante e la sferzante carica energetica, racchiusa nelle variopinte sfumature cromatiche da lei rievocate e impresse sulle tele, con inseriti messaggi e significati subliminali di profonda valenza mistica ed esoterica, che suscitano profonde riflessioni e stimolano la libera fantasia d’interpretazione. L’osservatore, viene avvolto da un’atmosfera di penetrante compartecipazione e viene conquistato da queste visioni dal raffinato informalissimo materico, tanto apprezzato da Sgarbi, che l’ha paragonato all’impronta del maestro Alberto Burri.

Nel parlare dei suoi esordi nel mondo dell’arte, la Turolli racconta “Ho vinto giovanissima il primo premio ad una mostra di pittura piuttosto importante e sono stata segnalata all’Accademia di Brera e all’Accademia Carrara di Bergamo. Essendo bergamasca ho scelto di frequentare quest’ultima, il cui presidente era l’autorevole professor Trento Longaretti. Malgrado capissi bene, che era un’ottima occasione per la mia formazione, non sopportavo di dover fare nature morte, nudi e paesaggi dal vero. Essendo uno spirito libero, la mia pittura è totalmente di fantasia e inventiva. Ho lasciato l’accademia dopo 2 anni per poter fare ciò, che il mio animo esigeva. Seguo da sempre l’istinto, che viene dal mio interno più profondo e utilizzo tecniche miste, che invento e spesso cambio o modifico sul momento”.

Da Spoleto arte alla Versiliana ospiterà le opere dell’artista Alessandra Turolli

Reduce dal grande successo alle prestigiose mostre di “Spoleto Arte” curate da Vittorio Sgarbi, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes, la poliedrica pittrice Alessandra Turolli sarà in esposizione nell’esclusivo contesto del 35° Festival “La Versiliana”, presso il Parco della Versiliana, a Marina di Pietrasanta (LU), con una vasta serie di dipinti inediti scaturiti dalla tematica delle vibrazioni dei colori. Il vernissage d’inaugurazione è previsto per Mercoledì 13 Agosto 2014, alle ore 18.00 e l’allestimento resterà in loco fino al 24 Agosto.

Su di lei il Professor Sgarbi ha pronunciato commenti molto positivi, dichiarando che “Persegue una pittura materica, raffinata, tendenzialmente monocroma, che trova forma gentile nell’informale, con riferimenti e significati esoterici, che integrano le suggestioni di Alberto Burri”.

Sulla recente esperienza spoletina dice “Sono davvero soddisfatta, perché chi si soffermava a guardare i miei quadri ha capito perfettamente quello, che intendevo comunicare. Per me questo è molto importante e significativo. Sgarbi è sempre un grande, i suoi elogi mi hanno emozionato. In generale, -Spoleto Arte- è stata un’esperienza bellissima, una vetrina internazionale di altissimo livello. L’Umbria poi è una delle mie regioni preferite, ne adoro i luoghi e la gente, perché mi trasmettono una carica emotiva meravigliosa. Ho vissuto una situazione assai piacevole, che conserverò nei ricordi del cuore”. E aggiunge formulando un invito collettivo “Vi aspetto alla Versiliana, dove porterò nuovi dipinti di sorprendente intensità cromatica, che appartengono ad un’innovativa ricerca sperimentale, che ho da poco intrapreso con forte slancio e vivace propensione”.

Dal 27 Settembre, la Turolli ha già pianificato la sua partecipazione all’evento denominato “Spoleto incontra Venezia” dove, sempre sotto l’autorevole curatela di Sgarbi e la gestione organizzativa di Salvo Nugnes, porterà le sue originali creazioni ispirate dalle vibranti energie tonali.

Intervista all’artista Alessandra Turolli in occasione delle mostre di Spoleto Arte

Continua il successo delle mostre di Spoleto Arte, curate da Vittorio Sgarbi e organizzate dal manager Salvo Nugnes, presso lo storico Palazzo Leti Sansi, nel cuore della città umbra. Tra i nomi noti dell’arte contemporanea, spicca Alessandra Turolli, che dal 27 Giugno al 24 Luglio 2014, espone le sue meravigliose creazioni.

Di seguito l’intervista all’artista.

D: Abbiamo avuto notizia del grande successo, che stanno riscuotendo le sue opere, esposte nel prestigioso contesto delle mostre di “Spoleto Arte” curate da Vittorio Sgarbi e organizzate dal manager Salvo Nugnes. È soddisfatta di questo positiva partecipazione?

R: Molto, perché chi si soffermava a guardare i miei quadri ha capito perfettamente quello che intendevo comunicare. Questo per me è molto importante e significativo.

D: Quali opere sono presenti in mostra e che tematica seguono?

R: Ho voluto creare una “mini” personale in chiave antologica, che potesse ripercorrere le fasi più salienti e significative della mia ricerca e offrire ai visitatori spoletini un assaggio interessante e stimolante del mio multiforme percorso stilistico sempre in continua e costante trasformazione evolutiva.

D: È la prima volta, che espone a Spoleto? È compiaciuta della curatela di Vittorio Sgarbi?

R: Sì, è la prima volta e il Prof. Sgarbi, come sempre, è un grande.

D: Ci racconti i suoi esodi nel mondo dell’arte e la sua formazione in materia.

R: Ho vinto, giovanissima, il primo premio ad una mostra di pittura piuttosto importante e sono stata segnalata all’Accademia di Brera e all’Accademia Carrara di Bergamo. Essendo bergamasca ho scelto di frequentare quest’ultima, il cui presidente era il Prof. Trento Longaretti. Malgrado capissi bene che era un’ottima occasione per la mia formazione, non sopportavo di dover fare nature morte, nudi e paesaggi dal vero. Essendo uno spirito libero la mia pittura è totalmente di fantasia ed inventiva. Ho lasciato l’Accademia dopo due anni per poter fare ciò che il mio animo esigeva.

D: Quali sono le principali fonti ispiratrici di riferimento? C’è un movimento o una corrente, a cui si sente più vicina nel percorso di ricerca stilistica e sperimentale?

R: No, seguo da sempre l’istinto che viene dal mio interno più profondo.

D: Quali sono le tecniche strumentali, che preferisce utilizzare?

R: Sono tecniche miste che invento e spesso cambio o modifico.

D: Un commento di riflessione su Spoleto, città d’arte e di cultura di secolare tradizione.

R: É stata un’esperienza bellissima, in quanto l’Umbria è una delle mie regioni preferite, i luoghi, la gente e la mostra stessa mi hanno dato una carica emotiva meravigliosa.

Grande successo per Simona De Maira con le sue incantevoli opere esposte nelle mostre di Spoleto Arte

“Sul versante astratto, più che mai inseguendo forme ed energie della natura si pone Simona De Maira. L’artista squadra la materia per riportarla ad una dimensione magmatica. Un tentativo di ricreare il Mondo, con un percorso diverso da quello con cui il Mondo si è determinato e creato”. Questa riflessione di apprezzamento di Vittorio Sgarbi, è stata espresso nei confronti della pittrice, nel conteso delle mostre di “Spoleto Arte” da lui curate, con la gestione organizzativa del manager Salvo Nugnes, che sono allestite tra le antichissime mura di Palazzo Leti Sansi, aristocratico edificio spoletino, in Piazza del Mercato. Sarà possibile accedere all’esposizione con ingresso libero fino al 24 Luglio 2014.

Di se stessa rivela “Le mie opere non sono mie, ma appartengono a chi mi ha ispirato, nel bene e nel male. Ho impresso le mie visioni, perché non ho potuto fare altrimenti. Le mie opere, le mie sculture, il mio modo di creare, il mio modo di esprimere, manifesta l’epifania della mia anima, simulacro di pensieri, che se trasmessi oralmente non avrebbero senso. Nelle mie opere esterno ciò, che ritengo più giusto e, che sosta in ognuno di noi, inteso come giustizia interiore e legge morale”. E prosegue “Nel tragitto di questa mia vita mi sono imbattuta in orchi, streghe, poi finalmente ho incontrato sul mio cammino -L’Angelo della giustizia, temperanza e forza-. L’invasiva, potente eruzione di materia sulle tele, su qualsiasi materiale, crea un corpo, un paesaggio, dove si forma il mistero della materia, che si libera in un processo costruttivo per l’anima”.

Da Spoleto continua a Venezia il clamoroso successo delle grandi mostre curate da Vittorio Sgarbi

Le pregiate mostre di “Spoleto Arte” curate da Vittorio Sgarbi, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes, saranno presto trasferite nella meravigliosa città lagunare, per creare un sinergico ponte simbolico di collegamento tra Spoleto e Venezia, due eccellenti centri nevralgici internazionali per l’arte e la cultura. Attualmente è possibile visitare l’esposizione spoletina, allestita fino al 24 Luglio, all’interno del nobile Palazzo Leti Sansi, in Piazza del Mercato.

Il 27 Settembre è previsto l’esclusivo vernissage d’inaugurazione nel capoluogo veneto, dove convoglieranno le opere degli illustri personaggi presenti a Spoleto, tra cui Dario Fo, Eugenio Carmi, José Dalì, Max Laudadio, Pier Paolo Pasolini immortalato in toccanti immagini fotografiche inedite sul set del famoso film “Il fiore delle mille e una notte” insieme ad altri nomi altisonanti del panorama attuale. L’iniziativa, che sta già suscitando forte risonanza mediatica, è stata volutamente denominata “Spoleto incontra Venezia” proprio per dare il massimo risalto al significativo legame esistente tra questi poli strategici e si svolgerà in concomitanza con la Biennale e le manifestazioni ad essa correlate.

L’organizzatore Salvo Nugnes spiega “La scelta mirata di portare le mostre spoletine a Venezia vuole offrire un’occasione unica nel suo genere, per valorizzare e impreziosire ulteriormente il vasto bacino, che funge da importante osservatorio sull’arte contemporanea, voluto a Spoleto, che trova una naturale fonte di coesione, trasferendosi nell’incantevole laguna veneta con la sua secolare tradizione culturale”.

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