Fisco e Coronavirus: la dichiarazione dei redditi si fa via App

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Milano, 20 aprile 2020 – In questo momento di emergenza, in cui gli italiani sono bloccati a casa, anche il mondo del Fintech italiano si sta muovendo per dare un suo contributo. Un’esigenza di questo periodo è ad esempio quella di compilare la dichiarazione dei redditi che però oggi, grazie ad una applicazione specifica, si può fare senza uscire di casa.

Questa speciale applicazione si chiama TaxMan (www.taxmanapp.it) e permette di fare la dichiarazione dall’App essendo seguiti a distanza da un esperto, senza rischiare di commettere errori. 

L’App è dedicata alle partite IVA in regime forfettario, una categoria particolarmente colpita dall’emergenza.

Come funziona la dichiarazione con TaxMan?

La procedura è semplice. Una volta completato l’acquisto è sufficiente caricare la documentazione direttamente dall’applicazione del telefono.

Un professionista sarà da qui in poi sempre a disposizione del cittadino in chat, per la corretta compilazione.

La predisposizione degli F24, del Modello Unico e l’invio in Agenzia delle Entrate sono inclusi e a carico del professionista di TaxMan, il cui servizio ha un prezzo di 169 euro.

L’App di TaxMan è stata lanciata nel 2017, viene ad oggi già utilizzata da centinaia di freelance in regime agevolato, e mai come in questo periodo può risultare utile per fare la dichiarazione dei redditi senza muoversi da casa.

Per chi volesse saperne di più sul servizio basta visitare il sito internet www.taxmanapp.it.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cultura, Conversazioni interrotte: quando il telefono ci osserva e parla di noi

Torino, 16 aprile 2020 – La scrittura avanguardista e pioneristica della prolifica scrittrice Barbara Appiano, autrice di numerosi libri, romanzi, e saggi di formazione destinati alle scuole, si rivela ancora una volta in un azzardo linguistico, satirico e ironico, in un’opera in cui a parlare è un telefono cellulare. “Lui” parla in prima persona di noi, dell’umanità tecnodipendente intossicata dal mondo virtuale e relativa sindrome di narcisismo acuto coadiuvato dall’ossessione compulsiva di “messaggiare costantamente”.

Si tratta di un’opera all’avanguardia linguistica e strutturale, in cui la grammatica è la matematica dell’ironia, che già dal titolo  Conversazioni interrotte, manuale di antropologia telefonica a denominazione di origine incontrollata” ci aspettiamo una narrazione fuori dal comune, dove parlano gli oggetti che l’autrice fa parlare quasi avessero un’anima.

Si tratta di uno smartphone, l’io narrante di quest’ultima opera, un telefono umanizzato che diventa l’io che parla a nome di tutti i cellulari diventati una presenza costante e ossessiva, che ha ispirato l’autrice spesso in viaggio sui treni, che si ritrova a prendere durante le trasferte culturali.

È qui che l’autrice si trova vis a vis con viaggiatori ostaggio di telefoni, e relativi auricolari, che con lo sguardo perso nel vuoto parlano come scrive l’autrice “da soli”, nella moltitudine degli altri viaggiatori.

Ma in realtà si tratta di solitudine visto che come scrive la Appiano se mai un gentiluomo del diciannovesimo secolo ritornasse dal suo secolo per entrare nel nostro, il ventunesimo, non ci capirebbe mentre parliamo da soli passeggiando, mangiando e forse anche “dormendo”.

Questa la prefazione dell’opera della Prof.ssa Francisetti Brolin Sonia, dottore di ricerca presso L’università La Sapienza di Roma.

“In una società dominata dalla smania per l’ultimo modello di smartphone, il romanzo di Barbara Appiano mira a essere una sorta di manuale di antropologia telefonica, ove il cellulare acquisisce viva voce, di modo che, attraverso le affermazioni di un oggetto reso parlante, possiamo renderci conto dei limiti del modello “sempre connessi”.
Con uno spirito postmoderno, volto a decostruire il conformismo della mercificazione della cultura stessa, il telefono prende la parola per interrompere in maniera ossimorica le conversazioni, ridotte a stereotipi vuoti, nella bramosia degli aggiornamenti e delle applicazioni, considerate dai giovani “magnifiche sorti e progressive”, per usare un’espressione leopardiana. In tal senso, l’autrice, come è ben ribadito nelle conclusioni, ripercorre l’evoluzione delle comunicazioni telefoniche, per fornire un archetipo di vita alternativo rispetto a quanti in un viaggio in treno, invece di guardare le bellezze del paesaggio o di leggere un buon libro, sono assorti nello schermo di un cellulare, impegnati in attività di ogni genere e, soprattutto, in rumorose conversazioni interminabili.
Si tratta di immagini ormai proprie della nostra vita quotidiana, ma lontane dai tempi dei telefoni fissi e delle cabine telefoniche, quando chiamarsi era davvero un’occasione per socializzare anche in fila.
Ora invece lo smartphone è un mezzo per isolarsi, perché, a partire dai primi cellulari grandi e molto costosi, si è giunti a degli strumenti sottili, agili, in grado non solo di telefonare, ma di contare, scrivere, fotografare, registrare audio o video e similia , tanto che trascorriamo le ore a dialogare con queste intelligenze artificiali, così sfruttate da invocare il riposo serale sul nostro comodino. Anche spente, però, tali macchine intelligenti continuano a funzionare grazie alle segreterie, alle programmazioni di auto-accensione, alle sveglie, come se la nostra intera esistenza di per se stessa non potesse sussistere. Andiamo a dormire e ci svegliamo con lo smartphone in mano, gesto che ha sostituito il segno della croce, la lettura e ogni altro rituale, volto a scandire la giornata in maniera più personale, meno asettica, o semplicemente più umana.
Barbara Appiano di fronte a siffatto modello imperante si erge nella sua resistenza, nell’accanimento rivolto a un mondo passato, ancora vivo però nei nostri ricordi di adulti, perché l’eccessiva dipendenza dagli smartphone sta uccidendo la parte migliore dell’uomo, cioè la fantasia. Infatti, sebbene i cellulari possano essere molto utili quotidianamente, costituiscono un rischio enorme, giacché funzionano con modelli matematici, ma non possono pensare al nostro posto, in quanto mancano del cuore e della sensibilità dell’uomo, inteso quale unione di corpus e animus”.
Chi è Barbara Appiano
Barbara Appiano è un fervente fenomeno letterario, in continuo movimento, con all’attivo ben 17 libri (e molti altri sono in preparazione).
I suoi libri mantengono una ricerca senza sosta della bellezza e della verità, spaziando nell’ambito sociale e contemporaneo, nella conservazione dei beni artistici e monumentali italiani, in difesa della natura e delle specie a rischio di estinzione e in difesa dei disabili psichiatrici e della malattia mentale.
Barbara Appiano collabora con varie istituzioni nazionali e internazionali quali Il MuMa, Il Museo del Mare di Milazzo, l’Associazione Nazionale dei Familiari dei Pazienti Psichiatrici “Abbraccialo x me”, e ancora “Amici per sempre”, un’associazione fondata dal medico chirurgo primario ospedale di Desio Dott.Dario Maggioni, con il progetto internazionale per la salvaguardia della fauna selvatica africana a rischio di estinzione quali elefanti e rinoceronti Pengo Life Project.
La Appiano collabora inoltre con il Gruppo Donatori Sangue della Presidenza del Consiglio dei Ministri Palazzo Chigi, il Comitato RicostruiamoSaletta.org per la ricostruzione del borgo Saletta, frazione di Amatrice, devastata dal terremoto del 24 agosto 2016, con il Centro Cardiologico Monzino per la ricerca cardiovascolare, con l’Istituto Oncologico Europeo per la ricerca oncologica, con la rivista cartacea internazionale per la cultura “Le Muse”, diffusa in tutto il mondo, e infine collabora con il Corriere dello Spettacolo, giornale per la cultura fondato dal dott. Stefano Duranti Poccetti.
L’autrice è stata ospite in passato al Maurizio Costanzo Show, ha partecipato numerose volte alla trasmissione televisiva “Libri oggi” condotta dal  critico letterario  Dott. Andrea Menaglia sul Canale nazionale Italia 161, in cui ha presentato i suoi numerosi libri, oltre ad essere stata intervistata da Radio Cusano Campus, Radio Onda Web di Napoli, Radiodueminutiunlibro.it, mentre alcuni suoi racconti sono stati letti da Maria Cocozza del TG5 nella trasmissione Arca di Noè.
Nel passato ha collaborato come marketing manager per conto della multinazionale svizzero tedesca SIG pubblicando articoli tecnici su applicazioni industriali sviluppate per Bmw, Danone, Iveco, Fairchild, su testate di settore quali Automazione Oggi, Assemblaggio, Packaging.
L’autrice ha lavorato con lo scrittore Domenico Rea (Premio Strega), è stata collaboratrice della rivista mensile Cosmopolitan con articoli di costume e società riguardo la sua città di origine che è Torino, ed è stata nominata dal Ministero dei Beni Culturali “Lettrice d’eccezione”, per la sua attività di lettrice nelle scuole, con la quale collabora in particolare con gli alunni della scuola primaria Carrubaro di Milazzo, per l’illustrazione del libro “Dighe e cascate finchè ci sarà sete,” in partnership con il Museo del Mare di Milazzo, con gli alunni delle quinte classi della scuola primaria F.D’Assisi di Correggio (RE) per le illustrazioni interne del libro di aforismi “Motel Insonnia Parking, dal dormiveglia al sonnambulismo la poesia resta sveglia”
Il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, che ha ricevuto e letto i suoi libri si è congratulato con Barbara Appiano per la creatività finora espressa e per i temi che il medesimo Presidente condivide, quali difesa ambiente, diffusione dell’arte e impegno nel sociale.
Molti suoi libri hanno il patrocinio di diverse grandi istituzioni, il cui ricavato delle relative vendite viene donato in beneficienza alle associazioni interessate.

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bappiano@virgilio.it

Allarme tecnologia: “Produrla inquina troppo, dobbiamo imparare a farla durare di più“

Roma, 11 dicembre 2019 – Produrre tecnologia costa troppo per l’ambiente. Il nostro stile di vita, le nostre scelte e i nostri consumi, anche in fatto di tecnologia, impattano direttamente sull’inquinamento, il consumo della risorse e quindi sulla salute del pianeta.

Basta pensare che ogni anno in Italia  cittadino produce in media circa 500 chili di rifiuti a testa, tra cui, a farla da padrone, ci sono gli elettrodomestici e gli oggetti tecnologici obsoleti come gli smartphone.

Uno studio della Facoltà di Ingegneria della MacMaster University, in Canada, ha lanciato l’allarme su quanto sia sottovalutato l’impatto degli smartphone sulla salute del pianeta. 

Secondo lo studio nel 2040, sebbene l’energia consumata dagli smartphone sia veramente minima si stima che inquineranno almeno la metà di tutto il sistema dei trasporti del mondo intero.

In base ai dati forniti dal consulente minerario David Michaud si è scoperto poi che per produrre i metalli che compongono uno smartphone di ultima generazione dal peso di 130 grammi, dovrebbero essere utilizzati circa 34 chilogrammi di roccia.

Calcolando che nel solo 2017 è stato venduto un miliardo e mezzo di smartphone della più nota marca di cellulari, si stima che per produrli è stata necessaria l’estrazione di ben 34 miliardi di chili di roccia. 

Una quantità enorme, che ha contaminato ben 100 miliardi di litri di acqua, con un carico di circa 100 litri di acqua inquinata per ogni smartphone prodotto.

In sostanza la produzione di un modello di nuova generazione produce il 10% in più di CO2 rispetto al vecchio e come se non non bastasse solo 1 smartphone su 10 viene riciclato correttamente. 

Numeri spaventosi che richiedono un cambio di rotta urgente se vogliamo evitare il totale collasso del pianeta.

Quale potrebbe essere la soluzione per arginare il problema?

Senza ombra di dubbio il primo passo è quello di utilizzare al massimo le energie rinnovabili modificando così i processi produttivi attuali, mentre il secondo passo da seguire è quello di razionalizzare i nostri consumi, cominciando con  l’evitare gli sprechi. 

Per fortuna in questo senso qualcosa si sta muovendo da parte delle aziende produttrici e dei cittadini, grazie anche (o soprattutto) alla campagna di sensibilizzazione sui cambiamenti climatici della giovane studentessa Greta Thunberg.

Visto quante risorse vengono sprecate per produrre un cellulare molto utile sarebbe anche imparare a far durare il più possibile il nostro smartphone, visto che ogni individuo sostituisce un cellulare in media ogni 2 anni. 

Come? Semplicemente riparandolo.

Per un impatto immediato sull’ambiente basta seguire i princìpi delle 3 R: Recupero, Riciclo e Riutilizzo anche nell’uso delle nostre tecnologie. Questo ci aiuterebbe a sprecare meno risorse del pianeta.

Riparare uno smartphone poi non è solo una scelta ecologica ma anche economica: basti pensare che il 70% delle riparazioni riguarda componenti che possono essere sostituiti senza grosse spese e facilmente. Cosa che permetterebbe anche di risparmiare cifre interessanti ogni anno.

L’Italia è piena di riparatori esperti, in grado di far tornare come nuovo il nostro smartphone o tablet, di qualsiasi marca. Riparatori esperti, capaci di cambiare uno  schermo, una batteria o i circuiti interni in 60 minuti al massimo.

Professionisti che possiamo reperire tramite il motore di ricerca di iFix-iphone.com (https://ifix-iphone.com/dove-siamo), per trovare il riparatore più vicino a noi.

Consigli utili e semplici da seguire, per rendere più sano e vivibile il pianeta che abitiamo.

 

Smartphone: ecco come rompono il cellulare gli italiani

Sardegna, Lazio e Emilia Romagna le regioni italiane con le maggiori rotture di cellulari nell’estate 2019: il mare, i laghi e i locali notturni i luoghi più pericolosi per gli amati smartphone

Roma, 3 ottobre 2019 – È l’estate la stagione più pericolosa per i nostri smartphone. È durante le vacanze infatti che si verificano gli episodi più “pericolosi” per i nostri smartphone. Tra tuffi in mare, sabbiature non richieste e cadute improbabili è nella stagione calda che si registra il più alto picco di rotture dei cellulari d’Italia.  

Ma dove e come gli italiani hanno rotto il cellulare in questa estate del 2019? 

In testa alla classifica la Spagna seguita dalla Grecia, mete più gettonate dai giovanissimi, che si sono rivelati però i più attenti visto che le richieste di assistenza per la fascia 18-24 anni è stata solo dell’ 11,26%.  

Al terzo posto si è piazzata la Francia, dove si sono svolti i mondiali di calcio femminile (probabile che, come l’anno scorso per i tifosi croati, i festeggiamenti abbiano involontariamente contribuito a far salire il numero di incidenti) nonchè meta preferita dai 25-35enni, che anche quest’anno guadagnano la fascia dei più distratti, con un boom di richieste del 29,85%. 

A seguire gli Usa, Albania, Germania, Gran Bretagna, Svizzera, Turchia ed infine l’Irlanda.

A rendere pubblica la classifica delle regioni e nazioni “tecnologicamente più sfortunate”, dove si sono rotti più  telefoni, il centro studi statistico di iFix-iPhone.com, network di centri specializzati in riparazione smartphone, che ha incluso nello studio le indicazioni relative a luoghi, età media, cause e tipi di danno più frequenti.

Per quanto riguarda i generi a dispetto dello scorso anno sono stati gli uomini a rompere più dispositivi (59.15%) rispetto alla donne (40,85%), mentre

I luoghi in cui si sono verificate le maggiori rotture sono stati il mare e il lago più che la montagna, i locali notturni  (podio praticamente identico al 2018) ed in casa, principalmente in cucina e in bagno.

Il 2019 ha visto un notevole incremento di cittadini che sono rimasti per la maggior parte del periodo estivo in città oltre che un’ulteriore crescita di vacanze “mordi e fuggi” nel Bel paese, magari a cortissimo raggio, per trascorrere qualche giorno di relax.

La top ten delle regioni italiane più “pericolose” per i cellulari conferma al primo posto la bellissima, e a quanto pare fatalissima, Sardegna, con le città di Cagliari ed Olbia tra le più sfortunate, insieme sul podio a Lazio e Emilia Romagna rispettivamente al 2° e 3° posto. A seguire la Campania, Toscana, Puglia, Veneto, Trentino, Liguria, mentre la regione con i più attenti è stata il Molise.

Il luogo più pericoloso rimane sempre la spiaggia e la causa più diffusa la classica caduta in acqua, mentre sorprende l’alto numero di smartphone dimenticati sul tettuccio dell’auto con la disastrosa conseguenza di vedere gli smartphone cadere alla prima frenata ed essere calpestati dai veicoli” spiega Joseph Caruso, responsabile del centro statistico iFix-iPhone.com.

Per la serie “smartphone, cosa non farei per te!” dagli uffici dell’assistenza raccontano anche il curioso episodio di un facoltoso turista in vacanza ad Olbia che ha accettato un preventivo di ben 450€ per una configurazione dello smartphone appena acquistato, a “domicilio”, ovvero presso l’albergo dove alloggiava.

Lo  studio ben dettagliato su come gli italiani hanno rotto il cellulare in vacanza è stato possibile grazie alle analisi dei Big Data elaborati dal Centro Statistico di iFix-iPhone.com, un servizio definito “il booking delle riparazioni smartphone e tablet”. Con una rete di oltre 100 riparatori indipendenti in tutta Italia, e a fronte di una prenotazione gratuita online, il servizio offre assistenza sulla rotture dei telefoni con tariffe chiare e trasparenti consultabili online, compresa una garanzia di 12 mesi, un unico referente dedicato tramite il negozio assegnato dal sistema e un tempo medio di riconsegna di 30 minuti. 

“I nostri dati ci dicono che sono i mesi estivi quelli a maggior rischio per i cellulari, a causa dei maggiori trasferimenti e distrazioni. Eppure per evitare di rovinarci le vacanze basterebbe seguire alcuni semplici accorgimenti, adottando qualche accortezza in più, come per esempio acquistare custodie antiurto o impermeabili oppure evitare di lasciare lo smartphone al sole” Joseph Caruso.

Insomma, approfittare dell’estate per fare un po’ di “digital detox” potrebbe far bene oltre che a noi anche ai nostri cellulari.

 

Link grafiche in alta definizione: https://apps.memopal.com/e/FY3YMEKN95

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Tel. 06 400 601 25

 

 

I manga sbarcano su eMooks, l’App che porta fiabe e fumetti nel futuro

La casa editrice di fumetti giapponesi Mangasenpai sbarca sull’App di eMooks: nuovi titoli in catalogo, a fronte di una campagna abbonamenti speciale, mai avvenuta prima

Bergamo, 15 maggio 2019A pochi mesi dall’approdo sul mercato italiano, e a pochi giorni dal lancio del nuovo design, eMooks, l’App che sta portando fiabe e fumetti nel futuro, grazie ad una amplificazione multimediale della lettura, è pronta ad arricchire il proprio catalogo con una serie di nuovi titoli che arriveranno grazie alla nuova partnership siglata con la casa editrice Mangasenpai.

Scopo dell’accordo è quello di dare nuova linfa ed energia al mercato italiano del fumetto ‘manga’, grazie a nuovi fumetti creati da giovani e promettenti artisti italiani, capaci di riproporre agli appassionati atmosfere, ambientazioni ed emozioni che il genere ‘Made in Japan’ sa offrire.

Tra i primi titoli a sbarcare nel catalogo ci saranno Dada Adventure, Butterfly Effect, Devil’s Joke, Amalia Maindream Cafè.

Per celebrare queste novità la startup alle porte di Bergamo ha deciso di dare ai propri iscritti una chance senza precedenti per sottoscrivere l’abbonamento annuale all’applicazione. Fino al 22 maggio infatti, coloro che decideranno di sottoscrivere l’abbonamento annuale potranno beneficiare di eccezionali condizioni: abbonamento mensile a 0,99€/mese (anzichè 4,99€), oppure annuale a 10,99€ da pagare in un’unica soluzione.

“Le case editrici hanno dimostrato interesse nei nostri confronti e per questo siamo molto soddisfatti. Mangasenpai è solo l’ultima importante realtà che ha deciso di condividere il progetto targato eMooks: con loro contiamo di arricchire lo store con tanti nuovi titoli manga” dice l’ideatore e Ceo di eMooksLuca Tom Bilotta.

“Da gennaio 2019, data di approdo ufficiale sul mercato Android e iOS, i titoli in catalogo sono aumentati sensibilmente e continueranno ancora a farlo. Per questo – aggiunge ancora Bilotta – vogliamo celebrare la novità con il maggior numero di appassionati possibile. In quest’ottica si pone la nostra vantaggiosa offerta che, tuttavia avrà una durata limitata nel tempo”.

eMooks è un’applicazione che permette di aggiungere suoni, musiche e rumori d’ambiente, prodotti in avanzati studi di registrazione, ai contenuti di fumetti, favole e testi di narrativa in formato ebook. Un’App “animata” da un algoritmo nativo, brevettato, che permette di associare ai testi in scorrimento automatico su tablet e smartphone la parte sonora. Tutto questo in modo completamente automatizzato e sincronizzato (file .mks).

L’App di eMooks permette quindi di trasformare la lettura in un’esperienza più affascinante, che va ad amplificare la fantasia del lettore, dando vita ad un fenomeno capace di rivoluzionare la lettura digitale.

Molte le collaborazioni già in essere con alcuni dei fumettisti più importanti del panorama nazionale ed internazionale, tra cui  ricordiamo quelle con Fabio Celoni, Fabiano Ambu, Giuseppe Di Bernardo, Francesco Matteuzzi, Ariel Olivetti.

Per ulteriori informazioni sull’App rimandiamo al sito internet www.emooks.net.

 

 

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Contatti stampa:

Riccardo Catani, Media Relations Coordinator

Tel: 347/4788864

Email: riccardo@emooks.net

 

 

 

 



 

Industria 4.0, Feber Group passa alla rete dati mobile M2M di Telcavoip

Londra, 21 dicembre 2018 – Siglato l’accordo di partnership tecnologico tra l’azienda italiana Feber Group (www.febergroup.it) leader mondiale nella produzione di dispositivi e device per il controllo remoto in ambito trasporti building e Ice, e TelcaVoIP International Ltd (www.telcavoip.net) che garantirà, tramite l’utilizzo della propria rete dati IoT M2M (Machine To Machine), il servizio di telecontrollo e gestione dei propri dispositivi.

L’accordo è seguito dopo 6 mesi di prove sul campo durante i quali la rete dati M2M di TelcaVoIP International è stata testata dagli ingegneri di Feber Group grazie ai microchip dati forniti e montati su dispositivi utilizzati in vari Paesi, ed i cui risultati si sono rivelati sorprendenti per velocità di allacciamento alle reti locali rispetto ad atri competitors nonchè per il livello di sicurezza offerto grazie alla crittografia dati su VPN.

TelcaVoIP International si propone quindi come outsider anche nel mercato Italiano per il settore Industria 4.0 e IoT (Internet Of Things) grazie alla copertura della propria rete M2M garantita in oltre 154 paesi e da 368 operatori.

 

 

 

 

Rete Dati M2M IoT By TelcaVoIP International

 

 

Contatti stampa:

telcavoip@telcavoip.org  

 

Bulli ed eroi, parte da Siena il concorso ‘Filma la bellezza in 7 minuti con il tuo smartphone’

Lanciato il concorso “Viaggio a Siena e dintorni. Luoghi dell’anima e luoghi geografici. Filma la bellezza in 7 minuti con il tuo smartphone”. Focus sul bullismo a Siena

Siena, 20 dicembre 2018 –  Si è svolto a Siena, a fine novembre scorso, ‘Focus sul Bullismo‘, un interessante incontro promosso dal Centro Studi di Psicologia dell’Arte e Psicoterapie Espressive con la partecipazione di CRAL-MPS e Mens Sana Scacchi e il patrocinio di Comune di Siena, Provincia di Siena, Camera di Commercio di Arezzo e Siena, Università di Disegno Gestalt-Messico, Tulipani di Seta Nera, CONSCom, GSA, SNCCI, 100 Autori del Ciema, Atelier Lumière.

Testimonial dell’iniziativa è stato Gianni Bisiach, storico giornalista RAI e medico allievo di Franco Basaglia. Ha coordinato i lavori Paola Dei, psicologa, critico cinematografico, autrice del libro ‘Le città invivibili. Bulli ed eroi nella filmografia di Caligari e Mainetti’.

Dopo i saluti del noto pediatra Aldo Rossolini, sono intervenuti Vinicio Serino, antropologo che ha introdotto nelle bellezze senesi, Marco Mosconi Dirigente dei Licei Poliziani di Montepulciano, Luca Guerranti Dirigente Liceo Volta di Colle Val d’Elsa, Maria Pia Ceccherini Docente presso l’ITIS Sarrocchi di Siena, Lucia Goretti docente presso l’Istituto di Studi Superiori Rinaldo Franci, Claudio Bicci Psicologo e scacchista e Alessandro Patelli e Mario Leoncini Maestri di scacchi. É inoltre intervenuta la responsabile nazionale dell’Associazione Genitori Rosaria d’Anna.

Un confronto a più voci che ha portato ad evidenziare situazioni di disagio che occorre affrontare fin dai primi anni della scuola dell’obbligo.

La bellezza

L’occhio con il quale è stato affrontato il fenomeno si fonda sui princìpi che hanno attraversato i secoli e che sono stati ispirati dai greci e ripresi poi da Dostoevskij, secondo i quali “la bellezza salverà il mondo“.

Quando Lo scrittore nel romanzo I fratelli Karamazov fa chiedere da Ipolit al principe Mynski: “In che modo la bellezza salverà il mondo?” Il principe non dice nulla ma si avvicina ad un giovane di diciotto anni che sta agonizzando e rimane con lui pieno di compassione e di amore per accompagnarlo alla morte.

Con questo gesto intendeva dire che è la bellezza a portarci verso un amore condiviso con il dolore e con la gioia.

Sulla base di questo assunto è stato lanciato il concorso ‘Viaggio a Siena e dintorni. Luoghi dell’anima e luoghi geografici. Filma la bellezza in 7 minuti con il tuo smartphone’.

I piccoli da 6 a 13 anni possono partecipare con una foto o un disegno.

Il Concorso

Il concorso è suddiviso in tre sezioni:

1) Under 13. Dai 6 ai 13 anni. Il vincitore riceverà un Cofanetto con i film di Walt Disney e Hayao Miyazaki.
2) Under 18. Dai 13 ai 18 anni. Il vincitore riceverà un viaggio guidato a Roma e un riconoscimento dai ragazzi del Rotaract di Roma oltre ad una scacchiera.
3) Over 18. Dai 18 ai 25. Il vincitore di questa sezione riceverà uno workshop intensivo al Centro Sperimentale di Cinematografia.

Oltre al vincitore i primi tre selezionati nella sezione ‘Over 18’ potranno accedere al ‘Festival Internazionale Tulipani di Seta Nera nella sezione ‘Giovani’.

I lavori dovranno essere inviati entro il 7 gennaio 2019.

Per maggiori informazioni visitare la pagina Facebook www.facebook.com/events/1958916994194652 o il sito internet www.psycofilm.it.

 

 

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Contatti stampa:

professionalcenter30@gmail.com

 

Foto da utilizzare solo a corredo della presente notizia:

 

Copertina de ‘Le città invivibili. Bulli ed eroi nella filmografia di Caligari e Mainetti’, libro di Paola Dei

 

 

 

 

Tecnologia e imprese: firmata la convenzione per pagamenti e fatture elettroniche via smartphone

Mobysign e Assoimprese danno il via alla convenzione per pagamenti, fatture elettroniche, loyalty, Gift Card e borsellini elettronici con lo smartphone: un gesto all’impronta della sicurezza e convenienza

Roma, 13 Dicembre – E’ stato siglato l’accordo tra Assoimprese, associazione italiana delle piccole e medie imprese, e Mobysign, fintech che fa leva sul mobile, sulla sicurezza e semplicità d’uso per servizi innovativi, offerti a esercenti e istituzioni finanziarie. L’accordo prevede che il consumatore utilizzi lo smartphone come una sorta di telecomando per autorizzare pagamenti, ma non solo, con un semplice gesto, tramite un’impronta digitale o un PIN unico per tutti i servizi.

Un gesto di semplicità, unito agli standard più elevati di sicurezza, visto che grazie ai brevetti Mobysign validi in tutta Europa, si anticipa la direttiva PSD2 sui pagamenti, che entrerà in vigore in tutta l’unione entro metà settembre del 2019.

Basti pensare che, persino quando il pagamento avviene attraverso i circuiti delle carte di pagamento, la app non invia mai il numero della carta, nè lo conserva sul dispositivo, a totale garanzia del titolare e dell’esercente.

Il servizio è totalmente gratuito per l’utilizzatore finale e non comporta neanche costi indiretti, neanche quelli degli SDD che la banca normalmente pratica ai propri clienti.

Caratteristiche, queste, che recentemente hanno valso alla soluzione anche il brevetto negli Stati Uniti, oltre che il UK-Italy business award dal governo britannico.

Una bella opportunità per un balzo in avanti in termini di competitività per le PMI italiane, che potranno usufruire a prezzi contenuti di un vasto carnet di servizi avanzati, pensati per semplificare le attività di ogni giorno e per fidelizzare la clientela in maniera efficace, senza dover mettere in campo quegli investimenti che solo i giganti del web normalmente si possono permettere. Gli esercenti con punti vendita o i siti ecommerce potranno accettare pagamenti senza POS attraverso i circuiti delle carte di credito/debito internazionali, ma anche emettere Gift Card con il proprio marchio e borsellini elettronici spendibili solo presso l’esercente stesso, incluse loyalty personalizzate. Tutto senza carte fisiche, ma direttamente sullo smartphone della clientela.

Insomma un mobile payment che avvantaggia gli esercenti con la loro specifica prepagata e i clienti, che potranno usufruire di sconti e promozioni personalizzate.

Il consumatore potrà utilizzare in un’unica app sia mezzi di pagamento standard, sia quelli dedicati dei vari merchant convenzionati, potendo inoltre dematerializzare tutte le carte fedeltà, anche quelle in plastica già in suo possesso, emesse da esercenti non convenzionati. Quindi una app in grado di gestire più mezzi di pagamento e loyalty con un solo gesto.

Una soluzione, quella offerta, già completa dei servizi di fatturazione elettronica che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2019: un appuntamento che rappresenta una grossa opportunità di semplificazione per le imprese, se affrontata nel modo corretto, ma un boomerang se non diventa l’occasione per rivedere i processi in azienda. Per questo i servizi offerti prevedono, oltre al mobile payment, la trasmissione automatica degli eventuali dati di fatturazione del cliente finale, senza farseli dettare alla cassa o digitare online, risparmiando tempo sia all’esercente, sia al cliente.

I servizi di fatturazione elettronica convenzionati prevedono anche la creazione e gestione della fattura o l’integrazione con sistemi terzi, sono estesi a qualsiasi tipo di impresa, non solo agli esercenti, e riguardano sia il cliclo attivo sia il ciclo passivo, come anche la conservazione sostitutiva: insomma un servizio a 360 gradi, attivabile anche indipendentemente dal servizio di mobile payment.

Oltre al mobile payment alla cassa, la convenzione offre servizi di pagamento per settori specifici, pensati, ad esempio, per il Self senza carta fisica presso le stazioni carburante, e per la ristorazione, con l’ordinazione e il pagamento al tavolo, in modo da consentire ai clienti di sedersi comodi, ordinare, pagare, gustare l’ordinazione senza code e al contempo, permettere al personale di dedicare tempo in attività meno burocratiche, più redditizie e che consentano di conoscere di più i propri clienti.

Un modo nuovo, anche, di concepire il punto vendita, che si traforma in vetrina web negli orari di chiusura, con un confine tra store fisico e online che si assottiglia, a vantaggio di una estensione, durante le 24 ore, delle occasioni di vendita, ma automatizzata, e con un basso impatto sul personale in termini di tempo di gestione.

Un modo nuovo, anche per gli esercenti già online, per ridurre l’abbandono del cliente finale che non ricorda una password o che deve digitare i dati di una carta di credito, sia sul PC, sia sullo smartphone o tablet, ed evitare che per comodità acquisti solo dai giganti del web: è infatti possibile essere conformi ai requisiti PSD2 senza deroghe e multe per poter offrire una user experience fluida all’utenza. Multe che i giganti del web mettono in preventivo, dati i loro volumi d’affari che producono, ma che gli esercenti, soprattutto italiani, normalmente non possono permettersi.

Una semplificazione notevole anche per le registrazioni ai siti ecommerce, per i quali non sarà più necessario digitare una serie interminabile di dati, ma autorizzarne esplicitamente l’invio automatico, in conformità a tutti i vincoli imposti dal GDPR.

I servizi convenzionati si estendono anche all’uso della firma elettronica a valore legale, che consente di ottenere autorizzazioni e sottoscrizioni di documenti anche a distanza, quando i clienti non si trovano, ad esempio, presso la filiale della compagnia assicurativa, del broker, o della banca.

Insomma, una serie di servizi tutti pensati per semplificare le attività delle imprese, la user experience dei consumatori e garantire a tutti i più elevati standard di sicurezza.

Per usufruire della convenzione il socio deve essere iscritto regolarmente ad Assoimprese per l’anno in corso. Iscrizione che al momento è totalmente gratuita.

Per informazioni sull’attivazione del servizio si può scrivere ad assoimprese@mobysign.com.

 

Winebel: la realtà aumentata per i vini debutta al Wine2wine 2018

Verona, 6 dicembre 2018 – Il 26 e 27 novembre 2018, Winebel, l’innovativa app di realtà aumentata che permette ai consumatori di entrare in una vera e propria etichetta virtuale parlante, ha debuttato al Wine2wine, il più importante forum sul business del vino.

Un’occasione per presentare l’applicazione smartphone in maniera ufficiale e per far scoprire a produttori, distributori e vari membri del comparto vitivinicolo internazionale, i vantaggi e la praticità dell’etichetta multimediale in tre dimensioni. Un momento di networking importante, e di grande interesse per tutti i tutti i partecipanti, incuriositi dalla possibilità di disporre di sottotitoli in tutte le lingue e dalla resa grafica coinvolgente, con video realizzati direttamente da produttori e sommelier che raccontano la storia di ogni vino e dell’azienda, le caratteristiche organolettiche e addirittura l’abbinamento migliore a specialità culinarie.

Il comparto si sta lentamente evolvendo, seguendo le richieste dei consumatori e le tendenze del mercato che, ora più che mai, chiedono novità, trasparenza e originalità. Il prodotto vino non è più solo un prodotto, ma racchiude in sé una sfera fatta di emozioni ed esperienze. La realtà aumentata garantisce quindi al consumatore un’esperienza unica di degustazione, mettendo in contatto produttori, territori e wine lovers.

“È stato un vero successo, non ci aspettavamo di riscontrare un così grande engagement per l’applicazione. Siamo pertanto molto contenti dei contatti ottenuti e della percezione positiva ottenuta. Siamo convinti che questa applicazione sia un valore aggiunto e siamo felici di aver constatato che in primis gli operatori del trade siano rimasti colpiti dal suo potenziale, poiché un riscontro positivo da parte loro è un primo ed importante per raggiungere i consumatori finali” affermano Simone Garza e Raffaele Richelli di Interactivebel, la società sviluppatrice.

“Crediamo fermamente in questo nostro progetto ed è nostra volontà renderlo disponibile ad un pubblico sempre più vasto. Per questo vogliamo investire ancora per permettere anche a piccole realtà produttive di usufruire della tecnologia Winebel. Ci faremo quindi carico come Interactivebel per l’anno 2019 di parte dei costi di traffico che genereranno i video di tutti i nostri clienti offrendo nell’immediato delle tariffe più proporzionate alla grandezza delle produzioni” concludono i fondatori.

Per saperne di più sull’etichetta in realtà aumentata basta visitare il sito internet winebel.com.

 

 

 

 

Adam Teeter, CEO & Co-Founder di Vinepair allo stand di Winebel

 

Stevie Kim, Managing Director di Vinitaly International con i fondatori di Winebel

 

Paul Mabray – CEO di Emetry con il Co-Founder di Winebel

 

Steve Raye di Bevology, Inc. allo stand di Winebel durante la presentazione del suo nuovo libro : “HOW TO GET U.S. MARKET READY”

 

Al Wine2Wine 2018 arriva Winebel, l’App dell’etichetta del vino multimediale

 L’appuntamento annuale con uno tra i più rinomati forum sul business del vino ritorna il 26 e il 27 novembre a Verona e per la prima volta ci sarà anche Winebel, l’app che rende etichetta del vino ‘parlante’

Verona, 22 novembre 2018 – Wine2Wine, l’imperdibile appuntamento annuale con il forum B2B sul business del vino, ricco di ospiti internazionali e stimolanti convegni sul tema del vino, vedrà quest’anno, per la prima volta, protagonista anche Winebel, l’app dedicata ai produttori che vogliono distinguersi e diventare ancora più tech-friendly.

Uno stand con materiale informativo e gadget esclusivi sarà a disposizione di tutti i partecipanti a Wine2Wine che decideranno conoscere da vicino questa nuova realtà, mentre i rappresentanti e creatori dell’app rimarranno a disposizione per tutta la durata dell’evento per raccontare le novità tecnologiche di Winebel.

Per chi ancora non la conoscesse, Winebel è un’app dedicata alle cantine che sfrutta la realtà aumentata per permettere di visualizzare video in 3D direttamente sulle etichette del loro vino.

Non una semplice etichetta parlante quindi, ma una vera e propria finestra temporale sulla realtà e le radici del vino che si sta degustando, con una grafica ricercata e precisa anche se sottoposta a cambi di angolazione.

I consumatori possono, tramite l’app, vedere il volto dei vignaioli che hanno prodotto il vino appena degustato o acquistato, sentire direttamente il racconto del produttore, conoscere la sua storia e il suo territorio. Il tutto tramite pochi “tap” sul proprio smartphone, semplicemente inquadrando l’etichetta del vino di cui si desidera conoscere la storia.

L’app Winebel è multilingue, grazie ad un sofisticato software l’app è disponibile a livello globale e comprende un servizio di traduzione con sottotitoli automatizzati o sottotitoli studiati ad hoc dal produttore per alcuni mercati più interessanti.

L’appuntamento è per il26 e il 27 novembre a Verona a Wine2Wine, per conoscere da vicino questa e tante altre novità del settore B2B del vino. 

 

 

 

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