È coltivato nel cuore del Cilento l’alimento del futuro

Salerno, 14 giugno 2019 – La Spirulina è una microalga di acqua dolce contenente un segreto: l’essere  un vero e proprio elisir di lunga e buona vita. Non a caso è stata scelta dalla NASA come cibo per gli astronauti, visto che un cucchiaino corrisponde a 1 kg di frutta e verdura assortita, ed è stata definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come l’alimento più completo al mondo, oltre ad essere definita dal Dipartimento  dell’Agricoltura degli Stati Uniti d’America (USDA) come l’alimento del futuro.

Questa microalga straordinaria è coltivata  nel cuore del Cilento da una azienda denominata AlghePAM che ha sede nel paese di Acciaroli, una frazione di Pollica.

L’ambiente s’ intona benissimo con le proprietà dell’alga: qui il biologo Alnkel Keys visse per 40 anni perfezionando i suoi studi sulla “dieta mediterranea”, il  luogo è oggetto di studio per il numero di centenari  da parte dell’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma  in collaborazione con  l’Università di Medicina di San Diego (USA).

Il mantenersi in salute  dipende da molti fattori: predisposizione genetica, acqua incontaminata, aria pulita, assunzione di pietanze vegetali, una vita attiva. La spirulina PAM porta il suo contributo a questa ricerca di vita sana. Stimola e stabilizza gli agenti  che proteggono l’uomo divenendo così una sorta di elisir di lunga vita. Tra i  benefici che le sono scientificamente riconosciuti , ricordiamo:

  • Rafforzamento del sistema immunitario
  • Promozione di effetti neuroprotettivi e di antivecchiamento.
  • Aiuta a perdere peso
  • Riduzione del livello di colesterolo e di sindrome premestruale (PMS)
  • Possesso di carica antitumorale
  • Capacità detossificante
  • Proprietà energizzante
  • Sostegno alla salute delle donne in gestazione e dei bambini
  • Riduzione della stanchezza
  • Capacità a combattere la malnutrizione

La Spirulina dunque va annoverata fra gli alimenti benefici per l’uomo . Grazie a questa proprietà , destò nel maggio del 2018 l’attenzione  di ”Linea verde”, la trasmissione che va in onda la domenica su RAI UNO. Gli autori vollero organizzare una puntata per documentare e tentare di svelare i segreti dei centenari presenti nel Cilento. Per far questo visitarono aziende che nel territorio producono alimenti sani, genuini e biologici, tra cui anche la “AlghePAM” .

Grande interesse suscitò nella troupe l’impianto e il laboratorio per i modi con cui conoscenze scientifiche e soluzioni tecnologiche sono state rese solidali e utilizzate per garantire alla coltivazione tempi precisi e protezioni da inquinamenti. Le soluzioni  furono ben descritte dalla conduttrice (Daniela Ferolla)

Ciò che ha guidato l’innovazione  è stata una politica aziendale tesa a enfatizzare la qualità piuttosto che la quantità della produzione. Ciò che ha reso possibile questa volontà è stato il sistema di coltivazione adottato, ovvero l’uso dei fotobioreattori, strutture chiuse  che consentono di proteggere la coltura da qualsiasi inquinante esterno (polveri, insetti, sostanze chimiche dannose, contaminanti trasportati da roditori ed altri animali, etc..) cosa che altri sistemi di coltivazione non possono garantire.

La qualità del prodotto inoltre viene massimizzata anche dall’aria e dall’acqua utilizzati e che , appartenendo all’ambiente, fanno parte di alcuni dei fattori che contribuiscono alla longevità dei centenari di Acciaroli.

Al momento nessuna controindicazione è stata trovata nell’uso quotidiano della spirulina. L’importante è non esagerare. Le dosi consigliate per un consumo quotidiano variano da 1 a 5 grammi al giorno a seconda dell’esigenza.

L’azienda AlghePAM produce e confeziona  spirulina pura al 100%, biologica, senza coloranti, addensanti e conservanti.  I formati disponibili sono 2, in polvere e a spaghettini e sul sito ufficiale www.Alghepam.bio è possibile acquistarli.

 

 

 

 

 

 

Contatti:

Dott.Edoardo Leggieri

Cerza Longa snc 84068 Acciaroli – Pollica (SA)

info @ alghepam.bio

https://www.facebook.com/spirulina.pam

Arturo Esposito: la poesia, un premio e la vita tra Sorrento e il Salento

Napoli, 3 settembre 2018 – Il 30 settembre partirà la 23a edizione del premio nazionale “Penisola Sorrentina” inserita nell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale. La storia della kermesse è indissolubilmente legata alla storia del suo fondatore Arturo Esposito, poeta ed un insegnante ispirato da Sorrento e dal Salento, dove il Comune di Tuglie, in Puglia, dieci anni fa pubblicò il suo ultimo libro di poesie.

Fu un poeta, Arturo Esposito, oltre che insegnante di Piano di Sorrento, e per primo capì l’opportunità di legare stabilmente al nome della penisola sorrentina un appuntamento culturale di valore nazionale.

Fu lui a fondare, a metà anni 90 anni, un concorso di poesia che portasse il nome della terra delle sirene, quella penisola sorrentina che durante il ‘grand tour’ottocentesco aveva ispirato viaggiatori, raccontatori e dipingitori della bellezza.

È negli anni duemila che il premio da lui fondato comincia ad aprirsi anche ad altri temi, ad offrire giorni di studio che si concludono con una prestigiosa premiazione. E poi venne l’incontro con altri luoghi ed altre regioni come la Liguria e il Salento .

Prima a Sorrento e poi a Piano di Sorrento il premio ha portato il gotha della cultura italiana ed internazionale. Poeti famosi come Maria Luisa Spaziani, la musa del nobel Eugenio Montale che egli chiamava “La volpe” o Michele Sovente, vincitore del “Viareggio”, o Giovanni Raboni, principale esponente della poesia lombarda.

Nella giuria Arturo Esposito invitò importanti intellettuali ed accademici italiani: Antonio Piromalli dell’Università di Cassino; Emerico Giachery segretario generale dell’Arcadia (la famosa Accademia che nel 1690, intorno alla figura di  Cristina di Svezia, venne fondata da Gian Vincenzo Gravina e da Giovanni Mario Crescimbeni); Giuliano Manacorda; Alberto Frattini insigne studioso di Leopardi; Vittoriano Esposito tra i maggiori esperti su Ignazio Silone; Francesco D’Espiscopo, critico tra i maggiori studiosi di Alfonso Gatto; Renato Filippelli, docente all’Istituto universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli; Sirio Guerrieri poeta della linea ligure e Ninny Di Stefano Busà, poetessa milanese.

Nel 2004, dopo la sua morte il timone organizzativo è passato al figlio Mario, giornalista e conduttore. Il Premio, non più legato alla poesia, si è trasformato in una rassegna itinerante legata all’arte e alla cultura a 360 gradi, con sezioni diverse e riconoscimenti per il teatro,il cinema, la televisione, la musica, la letteratura.

Una sorta di zona franca in cui si incontrano culture diverse. In cui convivono il colto ed il popolare, premi Oscar e politici, giovani interpreti e nomi noti. Cultura nel senso più alto del termine.  Al limite della contaminazione e della sperimentazione.

Oggi il Premio è annoverato tra i grandi eventi della Regione Campania oltre che essere riconosciuto di rilevanza nazionale ed internazionale dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Tutto però ebbe inizio dall’intuizione di Arturo Esposito.

Ma chi era Arturo Esposito?

Nato a Nocera Inferiore (Sa) nel 1942, è morto nel Salento, a Casarano (Le), nel 2004.

Allievo di Carlo Salinari e Roberto Mazzetti, laureato in pedagogia, insegnava nella scuola primaria, dedicandosi al mondo dell’infanzia anche attraverso studi pedagogici.

Numerosi i saggi e gli articoli pubblicati su problematiche sociali e letterarie, tra cui si ricordano. “Universo e società nella poesia contemporanea”, “Droga, famiglia, scuola e società”, “Alfabetizzazione”, “Emarginazione, famiglia e società”, “Giacomo Leopardi: frammenti di luce, di fede, di speranza”. Per la poesia ha pubblicato “La Voce dell’anima” (Editore Cannarsa, prefazione di Vittorio Vettori).

Il Comune di Tuglie, in Salento, dieci anni fa pubblicò la raccolta postuma “Porto con me Gallipoli”, curata da Antonio Rima, contenente i testi inediti del poeta sorrentino e salentino adottivo

Suoi testi poetici sono presenti, inoltre, in volumi specialistici, tra cui la collana “L’altro Novecento” curata da Vittoriano Esposito per Bastogi Editore e la Storia della letteratura italiana “L’eredità letteraria” (Esselibri – Simone) curata da Renato Filippelli.

Per il valore culturale delle sue attività ha ottenuto dal Presidente della Repubblica il Diploma di benemerenza con medaglia d’argento e le onorificenze di Cavaliere e Commendatore al merito della Repubblica Italiana.

 

Al “Premio Penisola Sorrentina” Arturo Esposito (al centro) con il Commissario della Biennale di Venezia Luciano Caramel (a sx) e il Direttore generale del Ministero della Cultura Francesco Sicilia (dx)

 

 

Il Salento si tinge di Rock: ritorna il “Dream Rock Event”, edizione 2017

Arriva il “Dream Rock Event 2017”, ed il Salento si accende di rock…

Brindisi, 12 luglio 2017 – Mai come quest’anno, ed i risultati di Vasco parlano chiaro, la frase “Il Rock è morto” è inadatta. Nonostante la Tv ed i media continuino sulla loro strategia commerciale a “nasconderlo” i fatti ed i numeri, parlano chiaro: i “fenomeni TV” non fanno audience ai concerti, mentre Vasco, Litfiba, Aerosmith  etc. riempiono le piazze ed emozionano le folle: una conferma che la musica rock in tutte le sue contaminazioni è viva e sta benissimo.

A dimostrarlo la rinascita in terra italiana di numerosi festival per anni sopiti, proprio dedicati alla parte più Rock/Metal della musica. Uno di questi torna quest’anno in veste completamente rinnovata e ancora più energetico: il “Dream Rock Event” che si terrà il 22 luglio prossimo.

L’associazione culturale “Era”, capitanata dal patron Realino Agrimi, con il patrocinio del Comune di San Pancrazio Salentino (Br) torna in piazza dopo l’edizione 2016, con un evento completamente gratuito e ancora più interessante della passata edizione che ha lo scopo di promuovere in maniera professionale alla popolazione locale e non solo, band interessanti del panorama locale accompagnate da artisti affermati in ambito internazionale del panorama italiano rock più duro.

L’idea dell’evento vede la partnership di Alkatraz Management label management e booking della provincia di Ferrara che, impressionata dalla forza e dall’energia dei suoi curatori, nella persona del rappresentante legale Max Montanari prenderà parte come press office e supporter e curerà la realizzazione di una compilation digitale distribuita in tutti i digital store del mondo del #dreamrockevents2017.

Il palinsesto dell’evento vede come headliner una delle band progressive italiane attualmente più conosciute nel mondo,DGM, reduci dal loro world tour che ha toccato oltre all’Europa, Giappone e Stati Uniti, osannate dalla critica di settore.

Ad aprire le danze, realtà locali e non che nulla hanno da invidiare a band più blasonate: Elegy of Madness, reduci dal successo del loro album “New Era” che li ha portati in tour europeo, dalla Croazia alla Francia, con diverse date sold out, oltre ai Perseus, anche loro reduci dal tour iberico in supporto ai CivilWar.

Assieme a loro ci saranno le band locali: i Mad Hornet, band hard rock salentina graffiante e spettacolare, i Thirty Shot, band giovanissima dal sapore punk rock fresco e commerciale, ed infine i Valerya, band rock dalle atmosfere molto “Evanescence” che sta ottenendo molta approvazione nel settore.

A conferma che il Rock è tornato ad infiammare le piazze.

Per maggiori informazioni visitare la pagina dell’Associazione ERA al link www.facebook.com/dreamrockevent, e la pagina Facebook dell’Alkatraz management booking produzioni al link www.facebook.com/alkatrazmanagementbookingproduzionirock.

 

Dream Rock Event 2017, a San Pancrazio Salentino (BR), 22 luglio 2017

 

 

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Contatti stampa:

 

media@alkatrazmanagement.it

 

 

È online il dibattito sul TAP, il gasdotto Trans-Adriatico che sta infiammando la Puglia

Roma, 23 maggio 2017 – È sulla piattaforma di dibattito pubblico Proversi.it la discussione sulla realizzazione del gasdotto Trans-Adriatico TAP, in un momento cruciale per il progetto e a pochi giorni dall’attentato incendiario contro l’azienda Mello in Salento, della quale si serve TAP nelle fasi preliminari dei lavori, per l’espianto degli ulivi.

Il Gasdotto Trans-Adriatico (Trans-Adriatic Pipeline, TAP) è un progetto che prevede la realizzazione di una linea di circa 870 chilometri di tubature per il trasporto di gas naturale dal confine greco-turco fino alle coste italiane e da qui in tutta Europa.

L’infrastruttura, collegandosi ai gasdotti provenienti dalla Turchia e dal Caucaso, attraverserà Grecia, Albania e Mar Adriatico. Il suo obiettivo consiste nel dare vita al cosiddetto “Corridoio Meridionale del Gas” e prevede di diversificare il mix energetico dei paesi che acquisteranno il gas azero, in particolare riducendo le dipendenze dal gas fornito dalla Russia di Vladimir Putin.

In merito al maxi progetto non sono mancate le polemiche. Numerose associazioni di ambientalisti, politici e i Comuni interessati dalla realizzazione del gasdotto in Puglia hanno manifestato il proprio dissenso nei confronti della multinazionale TAP AG.

I favorevoli ritengono invece il TAP un’opera indispensabile per lo sviluppo dei paesi coinvolti ed estremamente sicura per quanto riguarda l’impatto ambientale.

I critici, invece, lamentano una serie di rischi e di pericoli per l’ambiente, in particolare per la regione del Salento, lanciando inoltre accuse riguardo il presunto coinvolgimento della società con associazioni mafiose e la violazione di importanti normative nell’attribuzione degli appalti.

Per approfondire l’argomento e partecipare al dibattito è online la discussione al link www.proversi.it/discussioni/pro-contro/146-tap-il-gasdotto-trans-adriatico |www.proversi.it, alla Pagina Facebook www.facebook.com/iproversiProfilo ed al profilo Twitter: https://twitter.com/iproversi.

 

 

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Per info: info@proversi.it

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Medicina, arte, cultura e beneficenza: arriva a Grottaglie “Medici per San Ciro”

Medicina, arte, cultura, teatro, sport, beneficenza: arriva a Grottaglie la XII Edizione di Medici per San Ciro

 Grottaglie, 25 gennaio 2017 – Medicina, arte, cultura, teatro, sport, beneficenza: questi gli ingredienti della XII edizione di Medici per San Ciro, organizzata dall’omonima associazione, presieduta dal dottor Salvatore Lenti. Tema di questa XII edizione sarà “L’arte dei giovani per una vita sana”.

Il programma della XII edizione, particolarmente articolato, prevede una serie di iniziative finalizzate alla raccolta di fondi da destinare all’acquisto di una autoambulanza dedicata alle esigenze dei cittadini più disagiati. Ancora una volta, Medici per San Ciro Onlus coniuga solidarietà e cultura avendo come punti di riferimento il messaggio spirituale e l’esempio di San Ciro, Santo Patrono di Grottaglie.

Le iniziative messe a punto dall’associazione si svolgeranno a Grottaglie, dal 21 al 29 gennaio 2017, in concomitanza con i festeggiamenti civili e religiosi in onore del Santo Patrono.

Il 21 gennaio sarà inaugurata, presso L’Acchiatura, in via Vittorio Emanuele II n° 29, la mostra di manufatti “L’imperfezione che diventa unica”. Si tratta di un progetto, coordinato da Palma Cavallo, che ha visto il coinvolgimento dei ceramisti grottagliesi e degli studenti delle scuole medie superiori ISS Liceo Artistico “V. Calò” (referente Prof. Cosimo Piro), Liceo Scientifico e Classico “G. Moscati” (referente Prof. Antonio Caramia), IIS “Don Milani- Pertini” (referente Prof. Vito Amico).

L’iniziativa ha visto la donazione da parte dei ceramisti grottagliesi di quegli oggetti risultati imperfetti dopo la prima fase della lavorazione. I manufatti imperfetti sono stati recuperati dagli studenti. In questo modo l’imperfezione è diventata unica. La mostra sarà visitabile fino al 31 gennaio e il 26 gennaio, alle ore 19, presso la sala espositiva L’Acchiatura, si terrà l’asta di beneficenza, il cui ricavato sarà devoluto all’acquisto dell’autoambulanza.

Il 27 gennaio, presso il Ristorante Paradiso, si terrà la cena di beneficenza il cui ricavato sarà sempre destinato alla meritoria iniziativa benefica promossa dall’associazione. I biglietti potranno essere acquistati presso la sede dell’associazione, in Piazza Regina Margherita.

Il 28 gennaio, alle ore 9.00, presso il Teatro Monticello, in via K. Marx, a Grottaglie, avrà luogo il convegno medico rivolto alla cittadinanza: L’educazione ai corretti stili di vita: un virtuoso network fra scuola e sanità. I lavori del convegno saranno preceduti dai saluti del sindaco di Grottaglie, Avv. Ciro D’Alò, e dell’assessore alle politiche sociali e giovanili, Dott.ssa Marianna Annicchiarico.

L’introduzione sarà affidata al Dott. Cosimo Nume, presidente dell’Ordine dei Medici di Taranto; al Dott. Stefano Rossi, Direttore Generale Asl Taranto; al Dott. Cataldo Rusciano, Provveditore agli Studi di Taranto. A relazionare saranno il prof. Giuseppe Castellana, docente al Liceo “Moscati” di Grottaglie (Il valore dei programmi educativi scolastici orientati alla salute); il Dott. Salvatore Lenti, presidente dell’associazione Medici per San Ciro Onlus (Esiste un rischio cardiovascolare a scuola?); il Dott. Stefano Bianchi, Usl di Livorno (Meno sale e più potassio: è la ricetta giusta per ridurre il rischio di ipertensione arteriosa?); la prof.ssa Chiara Lanzani, San Raffaele di Milano (Qual è il ruolo della genetica nello sviluppo dell’ipertensione arteriosa?); il Dott. Roberto Bigazzi, Usl Livorno (Presentazione risultati Progetto HYpertension in high school students: Genetic and Environmental Factors). Gli interventi saranno moderati dal Dott. Roberto Burano (Medici per San Ciro Onlus) e dal Dott. Enrico Rosati, pediatra Asl Brindisi. Le conclusioni saranno affidate alla Dott.ssa Matilde Carlucci, Direttore Sanitario Asl Taranto.

Sempre sabato 28 gennaio, alle ore 19.15, nella suggestiva ed unica cornice della Chiesa Matrice di Grottaglie, si terrà l’evento culturale A proposito di San Ciro, organizzato da Patrizia Giannotte. Attraverso un datato testo di un noto uomo di cultura grottagliese, messo a disposizione dal Prof. Elio Francescone (che ne manterrà l’esclusiva proprietà), si utilizzerà una forma d’Arte, la Sand Art dell’artista Donatello Pentassuglia, mai utilizzata a Grottaglie, con il supporto di uno strumentista (Carmine Fanigliulo) e di una voce narrante (Raffaella Caso), creando un’atmosfera particolarissima. Tra la prima e la seconda proiezione di Sand Art ci sarà l’intervento dello stesso Professor Francescone che ripercorrerà il culto di questo amatissimo Santo nonché l’intervento del Dott. Salvatore Lenti, Presidente dell’associazione Medici per San Ciro Onlus.

Domenica 29 gennaio, a partire dalle ore 8,30, con raduno in Piazza Regina Margherita, si terra la II edizione della passeggiata veloce del centro storico di Grottaglie: Walking together… good for the heart (Camminare insieme… fa bene al cuore).

Sempre domenica 29 gennaio, alle ore 19, presso la Chiesa Matrice, si terrà la manifestazione conclusiva della XII edizione di Medici per San Ciro, che prevede il conferimento del premio Dottor Ciro Rosati al giovane laureato in Medicina di Grottaglie nel 2016 ad opera della Famiglia Rosati.

Dopo i saluti del sindaco di Grottaglie, Avv. Ciro D’Alò, e del parroco della Chiesa Matrice di Grottaglie, don Eligio Grimaldi, il Dott. Salvatore Lenti e Lea Galeone tracceranno un bilancio del primo anno del Progetto Cuore Grottaglie. Successivamente, saranno consegnati gli attestati ai ragazzi che hanno preso parte al progetto “L’imperfezione che diventa unica”.

Le conclusioni saranno affidate al Dott. Cosimo Nume, presidente dell’Ordine dei Medici di Taranto, e al Dott. Stefano Rossi, Direttore Generale Asl Taranto.

 

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L’Ufficio Stampa
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“Medici per San Ciro”
12a Edizione – 2017
Premio Dott. Ciro Rosati

 

 

 

 

 

È online il video di “Salentu miu (fuci forte)”, il nuovo singolo di Francesca Giaccari

Lecce, 26 luglio 2016 – È online il video di “Salentu miu (fuci forte)”, ultimo singolo di Francesca Giaccari, reperibile sul canale Youtube “Etnotronika” all’indirizzo https://youtu.be/oG-x5BAFCyw).

L’uscita del video anticipa con la forza del suono e delle immagini l’EP in vinile della cantante salentina, che uscirà a ottobre e che conterrà cinque tracce inedite e una versione remix dello stesso singolo, danza ipnotica che esalta gli elementi naturali e tradizionali della Puglia e al contempo invita a divenire consapevoli del fatto che l’evoluzione è legge della vita,  e che quindi va governata al meglio per consentire a tutto ciò che c’è di buono di consolidarsi, e a ciò che non è più funzionale di rimanere nel livello di coscienza precedente.

A caratterizzare il video, infatti, un paesaggio tipicamente salentino che sposa con sorprendente voluttà un’architettura d’interni contemporanea: al centro di questo matrimonio “mistico” una musica essenziale, quasi tribale (pur nelle sue sonorità elettroniche), e la grande voce di Francesca, con la sua bellezza mediterranea e insieme disincarnata, a fare da controcanto alle vibrazioni primordiali rilasciate da una terra  che è insieme luogo di perfezione originaria e gradino esistenziale da trascendere, eldorado da cui scaturisce la bellezza incontaminata dell’inizio e, al contempo, voglia e necessità di riscatto. Da incanalare però lungo il solco di una strada già tracciata, da cui non si può e non si vuole prescindere, perché scolpita nella carne viva della Grande Madre Puglia.

Location del video la splendida Masseria Prosperi di Otranto (già utilizzata per registrazione del nuovo disco dei Negramaro), luogo capace di conferire fascino arcano ai colori e alla luce già magica che il Salento e la Puglia naturalmente possiedono. La regia è di Naike Anna Sillipo, la produzione artistica ed esecutiva di Pino Romanelli per Parcomultimedia;  riprese e direzione fotografica a cura di Valeria Schifeo di Videofficine, supervisione alle immagini e postproduzione di Angelo Pezzolla.

L’uscita del video è stata preceduta nei giorni scorsi dalla diffusione di un divertente backstage (https://www.youtube.com/channel/UC6Ae4uiqWz9EfqmkyMmbWLg/videos), mentre il brano è disponibile dal 13 luglio sulle maggiori piattaforme mondiali: iTunes, Spotify, Amazon, Deezer, Shazam, Google play e tante altre.

 

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Ufficio stampa:

rosariabianco@gmail.com

 

Festa per le “Saline Ritrovate”: obiettivo proteggere le Saline dei Monaci ed i fenicotteri rosa

Arriva la festa delle “Saline ritrovate” che ha l’obiettivo di proteggere i fenicotteri rosa e contribuire alla riqualificazione della Saline dei Monaci e di Torre Colimena, la marina di Manduria in provincia di Taranto. 

Taranto, 8 luglio 2016 – Venerdì 15 luglio con la festa greenLe Saline ritrovate” si terrà la consegna ufficiale delle donazioni del gruppo Claudio Quarta Vignaiolo in favore della “Salina dei Monaci” di Torre Colimena in provincia di Taranto.

Per anni la salina è stata scenario di abbandono e degrado ma oggi è diventata Area Riserva Regionale Orientata e meta prediletta per la sosta dei fenicotteri rosa e di altre specie rare come cavalieri d’Italia, aironi cenerini, aironi bianchi maggiori, gru e folaghe.

La dotazione della salina, grazie alle donazioni, oggi comprende: una torretta per il birdwatching, diciotto fioriere installate sul lungomare e nella piazza centrale, diciassette alberi di brancychiton piantumati nella piazza centrale, quattro panchine e tre telecamere di videosorveglianza.

Tutto è partito in occasione della festa del 60° compleanno di Claudio Quarta, lo scorso anno, con la richiesta ai suoi ospiti di contribuire al desiderio di consegnare un segno tangibile di attenzione ad un luogo dal grande valore naturalistico, a pochi chilometri dalla sua cantina tarantina, “Tenute Eméra” a Marina di Lizzano, dove si producono una parte dei suoi vini del Sud e si fa ricerca e tutela della biodiversità.

Nasce così l’idea di acquistare una casina per l’avvistamento degli uccelli acquatici, essenziale al Parco dove sostano e migrano specie di volatili rare.

Alla casina poi si sono aggiunte le altre dotazioni, acquistate con il 5% delle vendite del Qu.Ale. il vino rosso “democratico” della figlia Alessandra, che qualche giorno fa ha consegnato alle associazioni coinvolte nel progetto e alla Salina dei Monaci, per l’esattezza al Comune di Manduria che la gestisce, l’importo derivante dalle scelte degli acquirenti.

In totale la donazione ammonta a 5.300 euro che sono serviti per l’acquisto di oggetti a servizio della Salina e di Torre Colimena, per rendere i luoghi più fruibili da turisti e appassionati.

Alla festa della Salina del 15 luglio parteciperanno l’assessore regionale all’Ambiente Domenico Santorsola, i sindaci di Manduria, Roberto Massafra, e di Avetrana, Cosimo Minò, le associazioni ambientaliste e di volontariato del territorio.

Una festa che sugella l’impegno del gruppo Claudio Quarta per la difesa e la valorizzazione dell’ambiente e della biodiversità.

IL PROGRAMMA:

L’appuntamento è alle 19.00 in Salina per la visita e il  taglio del nastro della torre di birdwatching. Subito dopo, la visita della cinquecentesca Torre costiera con la mostra delle maioliche antiche e moderne, poi tutti nell’adiacente piazza (orario previsto 20.30) per il saluto dei produttori e delle istituzioni.

Alle 21.00 via alla Festa con il concerto dei Ritmo Binario e la degustazione del vino QU.ALE accompagnato da assaggi di “Tonno Colimena” e capocollo con arrosticini dell’antica Braceria Enzo Fanuli.

INFO: info@claudioquarta.it

Su Facebook: https://www.facebook.com/events/1007882412593710

Come arrivare a Salina dei Monaci: da Taranto percorrere la litoranea SP122 fino a Torre Colimena; da Brindisi seguire le indicazioni per Manduria / Avetrana e quindi SP140 che si collega alla SP122.

 

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Interviste e contatti:

Mail. stampa@claudioquarta.it

Tel. 329.4639709 – 340.8389897

 

Alessandra e Claudio Quarta, i produttori di vino pugliesi impegnati nella valorizzazione della biodiversità

 

I Fenicotteri nella Salina dei Monaci. Foto tratta dal sito leccecronaca.it

 

La locandina dell’evento del 15 luglio

 

La Salina. Foto tratta dal sito del Comune di Avetrana

Domenica è la Giornata mondiale dell’acqua: la mostra di Cambellotti a Bari celebra questo bene primario

Domenica 22 marzo è la Giornata Mondiale dell’Acqua – World Water Day, proclamata dall’Assemblea delle Nazioni Unite dal 1993. La mostra allestita al Palazzo dell’Acquedotto Pugliese celebra proprio il primo centenario dell’arrivo dell’acqua nelle terre assetate di Puglia (1915-2015), con un grande omaggio alla poliedrica personalità dell’artista Duilio Cambellotti. Le porte di questa “Cattedrale dell’acqua” si aprono sulle stanze dove l’acqua scorre da grossi vasi dipinti e dalle stele femminili di marmo sulle pareti, dispensatrici dell’acqua risucchiata dalle vene di un fiume “addomesticato”

Bari, 19-03-2015 – Dal 1993 l’Assemblea delle Nazioni Unite ha proclamato il 22 marzo Giornata Mondiale dell’Acqua – World Water Day, sviluppando ogni anno un tema specifico su cui richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica. Il 2015 è stato dedicato ad “acqua e sviluppo sostenibile”.

La mostra “Duilio Cambellotti. Le grazie e le virtù dell’acqua, in corso al Palazzo dell’Acquedotto Pugliese, celebra proprio il primo centenario dell’arrivo dell’acqua nelle terre assetate di Puglia (1915-2015), con un grande omaggio alla poliedrica personalità dell’artista Duilio Cambellotti.

Monumento unico in Italia, il Palazzo dell’Acquedotto Pugliese si apre al visitatore come lo scrigno prezioso delle simbologie dell’acqua, delle sue grazie e delle sue virtù, realizzate da questo geniale artista. Visitabile fino al 14 giugno, la mostra è promossa dalla Regione Puglia e la Città di Bari, con il contributo della Banca Popolare di Bari e la preziosa collaborazione della Wolfsoniana Fondazione regionale per la Cultura e lo Spettacolo di Genova e l’Archivio Cambellotti di Roma.

La sede dell’Acquedotto Pugliesespiega Nicola Costantino, Amministratore Unico di Acquedotto Puglieseè insieme contenitore e soggetto, in quanto “macro-opera d’arte” a scala architettonica, di questa mostra. Quando Duilio Cambellotti accettò, nel 1931, l’incarico di “direzione delle decorazioni” per la sede dell’Ente, già autonomamente progettata, non interpretò tale compito in termini di semplice abbellimento, cosmetico e sovrastrutturale, di un nuovo edificio pubblico, ma come impegno a “concepire immagini, soggetti ed espressioni ornamentali riferentisi all’impresa dell’Acquedotto di Puglia e ai suoi effetti; e tradurre tutto ciò in modo che possa risultare permanente sulle pareti a decorazioni degli ambienti e a ricordo dell’impresa compiuta”. Una “cattedrale laica” quindi, destinata a celebrare l’immane opera di ingegneria (all’epoca il più grande acquedotto del mondo), la “impresa” appunto, di chi era riuscito a portare nella sitibonda Puglia, in pochi anni, la più fondamentale delle risorse naturali.

Cambellotti introduce innumerevoli riferimenti all’acqua non solo sulle pareti, ma anche nei pavimenti, con splendidi inserti in marmo policromo e in metallo, in alcune magnifiche sculture, negli originalissimi arredi, ed in mille piccoli ma essenziali dettagli: i “corsi d’acqua” dipinti, o in pietra, o in madreperla, gli ulivi e le spighe stilizzati, le anfore sulle porte e nelle vetrate, le maniglie a forma di viadotto romano, la fontana nella corte interna, fino alle staffe di fissaggio dei pluviali, realizzate in ferro battuto con forma di biscia d’acqua.

Un’acqua tanto più benefica in quanto destinata ad alleviare l’atavica sofferenza di un territorio costituzionalmente arido: “l’acqua è insegnata dalla sete”, recita Emily Dickinson, e l’opera di Cambellotti ci insegna la preziosità dell’acqua viva, che scorre finalmente abbondante e salvifica per i nostri territori, contrapposta a quella povera e stagnante dei pochi pozzi e delle tante cisterne della nostra storia”.

Nella mostra “Duilio Cambellotti. Le grazie e le virtù dell’acqua” le porte di questa “Cattedrale dell’acqua” si aprono sulle stanze dove l’acqua scorre da grossi vasi dipinti, dalle stele femminili di marmo sulle pareti, quasi divinità metafisiche, ieratiche e silenziose, dispensatrici dell’acqua risucchiata dalle vene di un fiume “addomesticato”, fino al trionfo del grande tubo dipinto sulle tele della Sala del Consiglio, trionfo della tecnologia idraulica accompagnata dalla danza delle lavandaie che strizzano lunghi panni bianchi mentre sugli ulivi sventolano al sole grandi bandiere di lenzuola messe ad asciugare. Nel Palazzo delle Acque, pensato e allestito come una favola, gli arredi sono concepiti come troni di rustiche principesse, gli armadi degli uffici stilizzate dispense di tesori sui quali vegliano volti femminili dai capelli d’acqua madreperlata.

Il lavoro che Cambellotti dedica al Palazzo dell’Acquedotto Pugliese rappresenta la sintesi di un lungo percorso artistico che lo aveva visto protagonista nelle arti plastiche, della scultura, pittura, scenografia teatrale, ceramica, illustrazione editoriale, architettura e design.
Questo evento espositivo raccoglie la narrazione di questo percorso con oltre centoventi opere quali dipinti, disegni, illustrazioni, celebri sculture in bronzo come la monumentale “Fonte della Palude”, ceramiche, terrecotte, vetrate, mobili e quaranta bozzetti preparatori eseguiti per il Palazzo dell’Acquedotto, in un susseguirsi di argomenti dedicati: la spiga e l’ulivo, le mille e una notte, il mondo della natura, la grazia delle donne, le virtù dell’acqua, gli stili e gli arredi.

 

Per informazioni sulla mostra: www.mostracambellotti.it

 

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