Giuseppe Leone: una installazione murale alla stazione di Napoli

Il reportage del celebre fotografo siciliano diventa un poster murale nella stazione Garibaldi di Napoli
Napoli, 28 giugno 2022  – “La cultura è il motore della rinascita”, scrive il Sindaco di Sorrento Massimo Coppola, nel claim scelto per la campagna di marketing innovativo “Viaggio in Campania” all’interno della stazione Eav di Napoli Piazza Garibaldi.
Dodici metri di immagini raccontano, come una sorta di pellicola, i luoghi che hanno ispirato una residenza artistica del fotografo di Ragusa Giuseppe Leone, raccontata nell’eponimo volume, edito da Plumelia Edizioni con introduzione critica di Concetto Prestifilippo e promosso dal Premio Penisola Sorrentina in collaborazione con la Direzione generale politiche culturali e turismo della Regione Campania.
Questo libro, con prefazione di Mario Casillo, è diventato ora una gigantografia promozionale ed artistica, un poster murale dinamico, all’interno di un luogo-simbolo da sempre legato all’idea del “viaggio” come appunto una stazione ferroviaria, da cui partono tutti i convogli  diretti a Sorrento.
Una formula innovativa di marketing e di outdoor advertising, che dimostra la centralità di Sorrento come tappa turistica e culturale ma anche come ombelico strategico per programmare una serie di itinerari alla scoperta delle bellezze e dei beni culturali della nostra regione: da Pompei a Napoli, a Paestum, Benevento fino a Procida la Capitale Italiana della Cultura 2022.
“Sorrento non è solo una meta. È un viaggio” recita l’adagio sul poster realizzato per la campagna di promozione abbinata all’elegante volume dell’importante fotografo siciliano di fama internazionale.

Giuseppe Leone, dal Neorealismo a Procida Capitale Italiana della Cultura

Anche Procida entra a far parte dell’archivio fotografico ragusano di Giuseppe Leone che raccoglie oltre 800.000 scatti, a partire dalla stagione del Neorealismo e della grande letteratura meridionale.

Ragusa, 11 aprile 2022 – Sabato 9 aprile, alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella,si è inaugurato l’anno di Procida Capitale Italiana della Cultura. Un pezzo di Procida ora è possibile trovarlo anche in Sicilia.

L’isola, eternata dalle opere letterarie di Alphonse de Lamartine ed Elsa Morante e dal cinema di Massimo Trosi (che vi girò il celebre  film: “Il Postino”), è entrata a far parte del celebre archivio fotografico ragusano di Giuseppe Leone, che raccoglie oltre 800.000 immagini di studi, scoperte, stagioni letterarie, in particolar modo siciliane.

Si va dalle feste, al rito dei matrimoni, al filone delle architetture barocche, fino ai viaggi compiuti dal celebre fotografo in città italiane importanti come Roma e Firenze, ma anche in Europa, come quello a Madrid insieme con Leonardo Sciascia e Lina Wertmuller.

Nella sezione “viaggi” sarà possibile ora ritrovare, all’interno di questo prezioso archivio fotografico, anche le immagini di Procida, l’isola che quest’anno è stata desiganta come Capitale Italiana della Cultura.

“Il mio arrivo a Procida- commenta Leone – è stato molto emozionante ed ha fatto parte di un lungo viaggio alla scoperta della Campania. C’è davvero tanto da scoprire e da vedere, soprattutto per chi come me, rispetto a questo territorio, ha un occhio ancora vergine. Della Sicilia infatti conosco ogni città, ogni pietra, ma di questa regione bellissima, con cui abbiamo un legame fortissimo attraverso la storia del regno delle due Sicilie, ho potuto apprezzare l’ineguagliabile patrimonio culturale. Procida, ma anche Paestum dove sarei rimasto per giorni e giorni e poi Pompei con la sua archeologia, solo per citare alcune località da cui sono rimasto affascinato”.

L’iniziativa “Viaggio in Campania” è stata promossa dal Simposio delle Muse, ente del terzo settore per la promozione culturale, nell’ambito delle attività speciali del Premio “Penisola Sorrentina”, con il supporto della Presidenza della Regione Campania e della Direzione generale regionale per le politiche culturali e il turismo .

Il progetto multimediale – con la direzione artistica del sannita Peppe Leone – è nato nel 2019 e, dopo la forzata pausa del 2020 a causa del Covid , è ripreso nel 2021 con la realizzazione del portale digitale ilgrandtour.it e la pubblicazione di un elegante volume, per i tipi di Plumelia Edizioni.

L’Isola di Procida, dal mare azzurro e tranquillo che  scorre “come una rugiada sui ciottoli e le conchiglie delle spiaggette – nel romanzo della Morante – tanto che Arturo vorrebbe essere uno scorfano , il pesce più brutto del mare, pur di poter continuare a scherzare con quell’acqua” , è stata catturata dal bianco e nero del maestro siciliano della fotografia.

Il bianco e nero: un modo  davvero inedito di ritrarre l’isola variopinta, con tutte le sue casette colorate di pescatori che siamo abituati ad ammirare nelle tante foto dei reportage dedicati all’isola. Un modo forse per riportare Procida ad una dimensione onirica, primordiale; per rinnovare la poesia e la percezione dell’isola, che ora di giorno in giorno verrà costruita e colorata, anche grazie alla sapiente programmazione messa in campo per l’anno della cultura, orientata a disegnare ponti culturali e legami comunitari dietro il claim scelto: “la cultura non isola”.

Il coinvolgimento del maestro ragusano Giuseppe Leone rinnova, in effetti, quel sottolissimo legame tra la Sicilia e Procida che già nella elaborazione e nella narrazione di un luogo ideale.  L’isola del film di Troisi mischia infatti Pantelleria, Salina e Procida, per ottenere un luogo di vaga ed arcana bellezza. Una bellezza gravata da un silenzio dolente, enigmatico, in attesa, speranzoso.

L’isola  è  un luogo di Poesia, intesa come modalità di guardare la realtà scoprendone quel valore metaforico, che la fotografia di un maestro dell’immagine come Leone ha provato a racchiudere nell’obiettivo della sua macchina e sul quale proveremo a riflettere e lavorare attraverso nuove iniziative”, afferma il produttore del progetto e presidente del Premio “Penisola Sorrentina”, Mario Esposito.

 

 

Procida, di Giuseppe Leone

Giuseppe Leone, il fotografo di Ragusa a Procida

Il celebre fotografo siciliano ha fatto tappa nell’isola campana
di Procida, che nel 2022 sarà Capitale italiana della Cultura

Ragusa, 27 settembre 2021 – Il fotografo di Ragusa Giuseppe Leone ha fatto tappa a Procida, l’isola del golfo di Napoli che nel 2022 sarà la Capitale italiana della Cultura.

Motivo ed occasione della sua trasferta il progetto “La scoperta della Campania”, promosso e prodotto dal Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”.

Sull’isola, in cui Lamartine ambientò “La Graziella” ed Elsa Morante la famosa “Isola di Arturo”, Leone ha potuto trovare profonde prospettive ispirative, guardandola con gli occhi di uno scrittore per immagini, piuttosto che con quelli di un giornalista o di un fotografo di reportage.

Giuseppe Leone, infatti, attraverso la macchina fotografica, che è la macchina più perfetta della sua poesia, ha potuto qui riascoltare voci, musiche di paesaggi culturali ed umani, che sono alla base di questo progetto di ampio respiro per un nuovo Grand Tour.

Come ha avuto modo di sottolineare Pietrangelo Buttafuoco all’interno del catalogo dedicato alla  mostra fotografica “Metafore”, ancora in scena a Bergamo per  la curatela di Elisabetta Sgarbi, “l’occhio fotografico di Giuseppe Leone è immaginale. Il suo segno – il contrassegno plastico tutto suo del bianco e nero raccolto in un clic- è uno scavo nell’imago, dove ciò che si rappresenta si percepisce ben oltre l’immaginario”.

L’artista ragusano, autore di opere con Leonardo Sciascia, Vincenzo Consolo, Gesualdo Bufalino, è un abile interprete del mondo isolano di Sicilia, come attestano  del resto i titoli di alcuni suoi volumi: “L’isola nuda”, “L’isola del pensiero”, ecc.

Ora, in questo viaggio personalissimo di arte e di vita, anche l’isola campana entra a far parte di un mondo mitico di bellezza, letteratura e poesia, attraverso il racconto della fotografia.

 

 

 

 

“Torna a Surriento”: ecco la cover del maestro Giuseppe Leone

Un gabbiano in volo che solca il mare affiancando il costone tufaceo e dirigendosi verso Sorrento, la Città del turismo culturale: è questa la cover realizzata in esclusiva per il Premio Penisola Sorrentina dal fotografo ragusano Giuseppe Leone. Il Sindaco di Ragusa rivolge il suo apprezzamento al Sindaco di Sorrento.

Sorrento, 26 agosto 2020 – “Lo ha detto una volta Andrea Camilleri: Giuseppe Leone, Peppino quasi per antonomasia, si nasconde tra le pieghe del paesaggio stesso che fotografa, comportandosi alla stregua della lepre che, acquattata silente e guardinga, col suo occhio carpisce e registra”.

Ecco quanto scrive Salvatore Ferlita su Repubblica a proposito del fotografo internazionale che, con le sue opere, è diventato egli stesso un’icona della Sicilia e della letteratura artistica meridionale e mediterranea.

Leonardo Sciascia, Vincenzo Consolo, Gesualdo Bufalino, Enzo Sellerio sono alcuni dei compagni di viaggio del maestro dell’immagine, reduce dal recentissimo successo della presentazione della pubblicazione fotografica dedicata a Camarina e accompagnato dai versi di Gesualdo Bufalino.

Proprio Bufalino, a proposito del fotografo esploratore, così annotava: “nelle fotografie di Leone non cercate la collera né la pietà civile né l’avvampo della metafora; bensì, istigato dall’eccellente mestiere, un colpo d’occhio avvezzo a cogliere le mimiche significanti del grande teatro umano…” .

Ora l’opera fotografica di Leone arriva a Sorrento, con il progetto “Torna a Surriento” ideato e diretto da Mario Esposito, con il patrocinio e la collaborazione della Città di Sorrento e della Fondazione Sorrento, diretta da Gaetano Milano, per celebrare i venticinque  anni del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”.

Gli scatti di Leone raccontano, per la prima volta, un mondo come quello sorrentino, da sempre legato al Grand Tour e alle sue suggestioni. Il progetto fotografico è il culmine di una residenza artistica promossa lo scorso anno con la direzione artistica del sannita Peppe Leone (omonimo del fotografo siciliano).

Suggestiva la cover brand, che va al di là del didascalico, per raccontare il ritorno a Sorrento, sulle ali del viaggio di un gabbiano assurto a simbolo del turista viaggiatore; passa, sosta ed attraversa l’intera penisola sorrentina.

Emblema della speranza in una rinascita culturale generale che si lega anche, in queste settimane, ai primi ritorni degli amici inglesi, da sempre i turisti più affezionati alla città che diede i natali al celebre poeta Torquato Tasso.

A rivolgere il proprio plauso per questa brillante iniziativa editoriale dedicata al turismo culturale è il sindaco di Ragusa, Giuseppe Cassì, che, rivolgendosi al collega primo cittadino di Sorrento, Giuseppe Cuomo, così dichiara:

“Ancora una volta il Maestro Leone ha saputo incorniciare nella lente del suo obiettivo angoli di suggestiva bellezza aggiungendo la vividezza, la sensibilità e il carattere che gli sono propri. Sono felice che anche la città di Sorrento, che per vocazione culturale so vicina alla nostra Ragusa, abbia potuto beneficiare di un talento artistico così importante e di cui siamo orgogliosi”.

“Bellezza e Libertà”: Uno scatto di Giuseppe Leone, copertina di “Torna a Surriento”

 

 

 

 

Fotografia, assegnato a Sorrento un premio alla carriera a Giuseppe Leone

A Sorrento è stato consegnato un premio alla carriera a  Giuseppe Leone, il fotografo internazionale di Ragusa che con Sciascia, Consolo e Bufalino ha raccontato bellezze e contraddizioni della Sicilia. Successo per la  mostra fotografica dedicata ai 60 anni di attività

Sorrento (Na), 10 giugno 2019  – È stato consegnato a Sorrento un premio alla carriera a Giuseppe Leone, il fotografo internazionale di Ragusa che con Sciascia, Consolo e Bufalino ha raccontato bellezze e contraddizioni della Sicilia. Si è conclusa inoltre con grande successo la mostra dedicata ai 60 anni del fotografo siciliano di fama internazional, “Carnet de Voyage: dal Barocco al Neorealismo”, allestita al Museo Correale di Sorrento, di cui il 9 giugno è avvenuto  il finissage.

La kermesse, con produzione del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito, curatela di Filippo Merola e Emanuela Alfano, e direzione artistica di Peppe Leone, ha esplorato le forme e le tecniche di rappresentazione del paesaggio meridionale, in particolar modo, quello siciliano, e dell’antropologia umana e culturale attraverso diciotto fotogrammi, che vanno dagli anni ’50 ad oggi.

Contributi fotografici che hanno raccontato non soltanto le esperienze dirette, una sorta di Carnet de Voyage, ma anche quelle relative all’analisi della complessità culturale attraverso gli strumenti offerti dalla fotografia in bianco e nero, intesa come linguaggio e non semplicemente come tecnica.

“La fotografia e l’atto di scattare comporta sempre una scelta: l’occhio, la testa e la sensibilità permettono al reale di sublimarsi e di restare nella memoria imprimendosi su un fotogramma”

dichiara l’artista siciliano che nel suo viaggio artistico-letterario si è accompagnato ad intellettuali come Antonino Uccello, Danilo Dolci, Leonardo Sciascia, Vincenzo Consolo, Gesualdo Bufalino.

Il tema, di ampio respiro, della mostra, patrocinata dal Comune di Sorrento e dall’Assessorato al turismo della Regione Campania,  ha riguardato l’esperienza del “viaggio” umano, fisico, geografico, sociologico, storiografico, raccontato attraverso un linguaggio che metta in evidenza il rapporto tra il soggetto indagante e il paesaggio.

Un racconto multimediale come strumento di analisi per la formazione di nuovi scenari, uscendo e illuminando le contraddizioni, le lacerazioni, le conflittualità dell’esistenza senza orpelli o retoriche.

Guardando i capolavori in mostra, dal mare della Casa del Nespolo di Aci Trezza fino all’eternità immobile di Taormina per passare alle antiche feste siciliane e ai rituali degli antichi matrimoni in Sicilia, il visitatore si è lasciato penetrare dall’insondabile verità della natura, comprendendo, con l’arte della fotografia, le metafore esistenziali del destino dell’uomo.

Non c’è mai l’arroganza ma il moto del cuore nelle fotografie di Giuseppe Leone (www.giuseppeleone.it). Non troverete la collera o l’altisonanza, ma una partitura fotografica in cui ogni tono determina la misura dell’immagine; ogni contorno l’origine di un sentimento dell’immagine.

La lettura del negativo in camera oscura nell’atto di stampa l’ho sempre immaginata come la partitura di uno spartito musicale di alto livello, essendo anche figlio di organista la musica ha sempre ricoperto spazi vitali della mia esistenza. Difatti in fase di stampa si ottengono, nelle varie tonalità del bianco e nero, armonia e ritmi, come le note musicali; si rafforza e si valorizza così la tematica del soggetto che, nelle mani del maestro, diventa opera unica e sublime: andamento privilegiato della stampa analogica, irripetibile nei suoi più piccoli dettagli”, chiarisce il fotografo che vive e lavora a Ragusa. Ed aggiunge:  “In Campania ho trovato una bellezza travolgente”.

Al maestro internazionale della fotografia il Sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo ha consegnato il Premio “Penisola Sorrentina” per la fotografia. Durante la sua permanenza in Campania il fotografo siciliano è stato anche accolto dall’Assessore al Turismo e Beni Culturali della Regione Campania Corrado Matera.

Nell’ammirare le foto dell’artista esposte nelle sale del prestigioso Museo Correale – messe a disposizione dal Presidente Gaetano Mauro-  il visitatore resta inebriato dall’odore delle campagne siciliane con i suoi muretti a secco, oppure incantato dal cigolio dei carretti o ancora ammirato dai volti di coloro che contribuirono a rendere grande il sud. Tra tutti i profili di Leonardo Sciascia, Vincenzo Consolo e Gesualdo Bufalino.

 

La Sicilia di Giuseppe Leone in mostra a Sorrento

 

 

 

 

Dalla Sicilia a Sorrento, il maestro fotografo Giuseppe Leone in Grand Tour in Campania

Dalla Sicilia il fotografo Giuseppe Leone arriva in Campania per la prima volta. Da Ragusa a Sorrento, e poi Napoli, Pompei, Paestum e il Cilento. I luoghi del turismo mondiale fotografati dal maestro della fotografia che con Sciascia, Consolo e Bufalino ha raccontato la Sicilia.

Sorrento, 29 maggio 2019 – Per la prima volta il Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito” crea in costiera un progetto di Residenza Artistica, per intuizione del patron Mario Esposito, e lo fa coinvolgendo uno dei massimi fotografi internazionali: Giuseppe Leone.

Siciliano, vive e lavora a Ragusa, da oltre cinquant’anni, Leone racconta la Sicilia attraverso immagini di persone, luoghi, feste, paesaggi e architetture, quasi sempre in bianco e nero perché a detta dello stesso artista “il bianco e nero è l’interpretazione della natura e delle sue trasformazioni, il colpo d’occhio che scarica da ogni orpello un’immagine per dare senso a quello che è l’essenza di ciò che vedi”.

Le Residenze Artistiche consistono in veri e propri soggiorni creativi, in cui un artista è libero di esprimere il proprio talento e le proprie emozioni, in simbiosi con il luogo che lo ospita.

Giuseppe Leone arriverà in Campania e farà base a Sorrento dal 3 giugno per visitare e fotografare i luoghi più suggestivi della regione: la Penisola Sorrentina, con le sue bellezze archeologiche e naturalistiche, ma anche il Parco Archeologico di Pompei, la zona della Sanità a Napoli fino poi a spingersi in provincia di Salerno con il Cilento dei Castelli.

Grand Tour” è il tema scelto per la “Residenza 2019”, che sarà diretta dal sannita Peppe Leone che dichiara:  “È un tema che è entrato negli snodi più importanti dell’avvento della modernità della civiltà europea”.  

Tra gli appuntamenti del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”, il progetto speciale “Le Residenze dell’Arte – il Grand Tour” si propone come momento di riflessione sul rapporto tra l’arte e il turismo, la cultura e il territorio, la scoperta e il viaggio.

Attraverso questa iniziativa speciale, Sorrento e la Penisola Sorrentina con i suoi centri più suggestivi, come Piano di Sorrento con il suo borgo di Marina di Cassano, confermato Bandiera Blu nel 2019, guardano con orgoglio alla propria tradizione di “terra” d’approdo, tanto amata da scrittori, poeti, pittori e vedutisti dal settecento in poi.

Il Museo Correale Terranova di Sorrento – presieduto da Gaetano Mauro – ospiterà poi, il 9 giugno mattina, il finissage della Residenza artistica, organizzato con la collaborazione del Comune di Sorrento e dell’Assessorato al turismo della Regione Campania.

Dal 5 al 9 giugno, negli orari di apertura del museo, sarà anche visitabile una piccola esposizione dei capolavori del Maestro Leone, dal Barocco al Neorealismo, curata da Emanuela Alfano e Filippo Merola.

Giuseppe Leone, In veste di narratore ha condiviso l’esperienza profonda di questa terra con autori che come lui ne hanno saputo cogliere bellezza e contraddizioni – da Leonardo Sciascia, a Gesualdo Bufalino, a Vincenzo Consolo – senza mai cadere nello stereotipo.

 

 

 

 

Giuseppe Leone con Leonardo Sciascia e Piero Guccione

 

 

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