Emergenza Covid-19: consulenze gratuite per manager e imprenditori

Milano, 26 marzo 2020 – Ai manager e imprenditori che stanno affrontando la sfida della contrazione e conversione del business dovuta al COVID-19 è arrivato il supporto di alcuni realtà tecnologiche che, per la durata dell’emergenza, si sono resi disponibili a fornire gratuitamente le proprie competenze nelle video-sessioni di 20 o 40 minuti ospitate dalla piattaforma.

A renderlo possibile è la partnership tra BeyondTheBox e YOURgroup che, proprio attraverso il servizio di “condivisione di competenze” on line di /BeyondTheBox, ha deciso di portare anche all’esterno il valore del Give First che ne è alla base.

YOURgroup, il primo gruppo di advisory operativa C-level in Italia, ha riunito alcuni dei suoi fractional manager in una taskforce a supporto degli imprenditori italiani in aree specifiche: cambiamento organizzativo, gestione finanziaria, finanziamenti bancari, digitalizzazione, gestione dei contenziosi, negoziazione dei contratti, budget e controllo di costi e margini, gestione del rischio, trasformazione e ottimizzazione della produzione e di reti commerciali.

Il servizio è reso attraverso la tecnologia e l’intelligenza artificiale di /BeyondTheBox che permette all’utente di non dover cercare il contenuto adatto alla propria esigenza: è sufficiente scrivere di cosa si ha bisogno e la piattaforma fa il resto, in modo semplice, veloce e confidenziale.

“L’obiettivo di /BeyondTheBox è attivare processi di creazione del valore attraverso la condivisione” ci racconta la CEO della startup Aleksandra Maravic. “Vogliamo dare agli imprenditori, che in questo momento stanno vivendo un momento difficilissimo, il contributo dell’esperienza dei più di 160 manager del Gruppo, per offrire un consulto su tematiche di gestione finanziaria, di risorse umane, di digitalizzazione, di sviluppo commerciale e di riduzione costi che in questa situazione possono essere vitali”, aggiunge Andrea Pietrini, Managing Partner di YOURgroup.

Le sessioni con i partner della taskforce verranno offerte gratuitamente durante tutto il periodo dell’emergenza. Sarà sufficiente iscriversi alla piattaforma di BeyondTheBox e richiedere l’attivazione delle sessioni omaggio scrivendo a help@beyondthebox.it

 

 

 

 

 

 

 

Scuole chiuse, l’Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale e l’Innovazione propone la formazione a distanza

Roma, 5 marzo 2020 – Scuole chiuse fino al 15 marzo 2020. È la misura decisa il 4 marzo 2020 dal governo per fronteggiare il Coronavirus.  C’è la paura che aumentino i casi di Coronavirus in Italia e la scuola è reputata un luogo dove è possibile contagiarsi.

L’Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale e l’Innovazione risponde a questa decisione, mettendo a disposizione la sua infrastruttura, piattaforme eLearning, strumenti di remote working e il know-how per assicurare la continuazione della formazione scolastica a distanza.

È un provvedimento preoccupante sospendere le attività scolastiche perché un Paese deve vivere in maniera normale, altrimenti si rischia la paralisi. La scuola è un pilastro formativo e culturale che non può chiudere. Per questo motivo è doveroso scegliere alternative adeguate per mantenere i ragazzi sempre in attività con la formazione.

Deriva da questa riflessione l’iniziativa dell’Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale e l’Innovazione che si mette a disposizione della società proponendo la formazione a distanza, per garantire la continuazione delle attività scolastiche a tutti i ragazzi. Le modalità applicative sono pubblicate sul sito ufficiale dell’E.N.T.D. all‘indirizzo www.entd.org.

È anche un’occasione per cogliere il momento storico contingente e pensare al futuro di lavoratori e studenti, al fine di ridurre il tempo dedicato agli spostamenti che aumentano l’inquinamento, a danno dell’ambiente.

La pronta risposta dell’Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale e l’Innovazione vuole favorire le persone a superare le barriere di coloro che sono impossibilitati a muoversi, dal punto di vista logistico oppure addirittura per brevi periodi.

I vantaggi

I lavoratori e gli studenti sono più produttivi e meno affaticati se possono lavorare da casa e seguire le lezioni comodamente dalla loro scrivania.

Questa esperienza impatta sulla capacità di apprendimento e focus, la quale in questo momento storico non è sempre presente nell’insegnamento italiano.

È utile sottolineare che il sistema formativo continua con le metodologie non del tutto efficienti del XX secolo.

Il forte ritardo dell’Italia a realizzare la formazione a distanza preoccupa per le mancate occasioni di innovazione, le quali renderebbero più efficiente e più coinvolgente il lavoro e la formazione.

È una possibilità del digitale che non riusciamo a sfruttare nella sua straordinaria ricchezza. Le potenzialità inespresse possono arrecare seri danni alla crescita della società, la quale deve prosperare seguendo le innovazioni di miglioramento provenienti proprio dal digitale e dalla tecnologia più in generale.

 

 

Francesco Fravolini

E.N.T.D.

Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale e l’Innovazione

 

 

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In azienda mancano le competenze? Ci pensa l’intelligenza artificiale

Milano, 18 febbraio 2020 – In azienda mancano le competenze? Nessun problema, da oggi ti viene in aiuto l’intelligenza artificiale. Grazie ad una giovane startup di Milano, Beyond the box, trovare le competenze specifiche per una impresa sarà più facile che mai.

La startup infatti nasce per aiutare e supportare manager e imprenditori nelle loro decisioni e sfide quotidiane.

Ben il 30% del tempo passato in ufficio viene usato per cercare su internet “come si fa” un certo tipo di attività per un’azienda: un importante costo sommerso, che comporta  una grande inefficienza.

Chi lavora nelle oltre 5 milioni di Piccole Medie Imprese (PMI) in Italia è costretto infatti ad affrontare ogni giorno nuove attività per le quali c’è bisogno di competenze sempre più specifiche.

BeyondTheBox, una giovane startup nata nel 2019 a Milano, ha però trovato la soluzione a questo problema creando il primo servizio che utilizza l’intelligenza artificiale per mettere in contatto manager e imprenditori con le competenze specifiche delle persone, con l’obiettivo di aiutare le imprese nelle loro sfide quotidiane.

Come?

Basta cercare nel sistema una frase specifica, che identifica l’attività che si ha bisogno di portare a termine, e ci pensa l’intelligenza artificiale a fare i match tra l’impresa e le competenze dei professionisti disponibili.

L’impresa e il professionista prescelto poi si incontreranno in una videochiamata di 20 o 40 minuti ospitata dalla piattaforma per la massima confidenzialità, durante la quale il manager potrà rivolgere tutte le domande e dubbi a cui non trova risposta, per poter poi continuare a svolgere la sua attività focalizzandosi sulle sue competenze chiave.

L’idea del servizio nasce da due manager che le PMI le conoscono bene: Aleksandra Maravic, di origini croate ma cresciuta in Italia che ha avuto una brillante carriera come export manager viaggiando per il mondo.

Ogni volta però che Aleksandra cambiava azienda le venivano fatte domande private e discriminatorie come “Ha intenzione di avere figli nei prossimi due anni?” o “Come mai ha cambiato azienda così spesso? È decisamente sintomo di inaffidabilità”.

“Nessuno sembrava considerare le mie vere competenze, il fatto che parlassi 6 lingue o avessi diverse lettere di referenze. Non riuscivo a spiegare che io non avevo mai cambiato lavoro negli ultimi 10 anni, avevo solo cambiato azienda” ci racconta Aleksandra.

I manager affrontano nuove attività per le quali non hanno le competenze, si demotivano e il risultato è sempre mediocre. In quel momento si passa a chiedere consulenze esterne che, anche a causa dell’urgenza, costano tanto e non sempre portano i risultati sperati” dice Massimo Ciccarone, che essendo dirigente, amministratore e CFO nelle PMI, ha potuto misurarne le tipiche inefficienze.

A pochi mesi dal lancio la piattaforma conta già più di 400 utenti che condividono e accedono alle competenze della rete.

Ed è già possibile trovare risposte su tematiche legali, amministrative, marketing, software e molto altro: tutte competenze di alto livello capaci dj soddisfare al meglio le esigenze dei manager.

La società sta per lanciare una campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma BackToWork24 aprendo così agli investitori che potranno offrire il proprio supporto per rendere il modello di condivisione competenze – sharing competencies – disponibile a tutti.

Ulteriori informazioni sul servizio si possono trovare sul sito della società www.beyondthebox.it.

 

 

Alla Camera dei Deputati il convegno “Prospettive di crescita delle PMI: Riforme pubbliche, garanzie e accesso al credito come volano di sviluppo”

Roma, 21 settembre 2018 – Il 21 settembre 2018 alle 9.45 alla Camera dei Deputati, palazzo San Macuto, in via del Seminario,76, l’Asso112-Associazione Confidi Italiani organizza il convegno “Prospettive di crescita delle PMI: riforme pubbliche, garanzie e accesso al credito come volano di sviluppo”.

Partecipano l’on. Carla Ruocco, Presidente della Commissione VI (Finanze) della Camera dei Deputati, la dr.ssa Donatella Visconti, Presidente di ASSO112, l’on. Francesca Gerardi della Commissione VI (Finanze) della Camera dei Deputati, l’avv. Savatore Vescina, dell’Agenzia per la Coesione Territoriale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il dr. Nicola Buonfiglio, Esperto della Divisione VI del MISE, il dr. Vito Antonio Furio di CRIF e Alberto Rodeghiero, Vice Presidente di ASSO112.

Il convegno approfondirà le prospettive di crescita delle PMI con il contributo delle istituzioni, dei civil servants e delle imprese.

 

 

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Contatti stampa:

info@asso112.it

347 8489451

È online il nuovo Reteimprese.it, il database delle PMI italiane

 Roma, 23 maggio 2018 – E’ online la nuova versione di Reteimprese.it, il portale che da 12 anni offre gratuitamente visibilità in rete alle PMI Italiane. Tra le principali novità, la nuova veste grafica e nuove funzionalità.

L’obiettivo è il miglioramento dell’esperienza di navigazione degli utenti nell’archivio elettronico di quasi 2 milioni di aziende italiane, grazie al restyling grafico e funzionale con un nuovo layout pensato per offrire una navigazione, semplice e intuitiva, fruibile sia da desktop che da mobile.

Particolare attenzione è stata riservata al miglioramento della navigazione da dispositivi mobili, con l’inserimento di funzionalità di localizzazione, accesso rapido alla chiamata, condivisione sui principali social network, possibilità di consigliare l’azienda e recensirla.

L’ottimizzazione delle prestazioni del sito e la velocità di caricamento dei risultati ricercati, consentono la consultazione immediata dell’archivio elettronico delle aziende italiane, operanti in tutto il territorio nazionale.

Tramite il portale è infatti possibile:

  • ricercare attività commerciali (per comune o per parole chiave) sfruttando il sistema di classificazione di Reteimprese.it
  • reperire informazioni su attività commerciali presenti all’interno del database: nome azienda, indirizzo, cap, telefono.
  • rendersi visibili all’interno del sito evidenziando la propria attività commerciale, i propri prodotti e/o servizi e rendere consultabili i propri cataloghi commerciali attraverso un vero e proprio sito web.

Reteimprese.it rappresenta per questo il punto di incontro tra domanda e offerta e lo strumento più efficace per conoscere e farsi conoscere all’interno del panorama commerciale nazionale

 

 

 

 

 

 

 

PMI italiane, è l’export manager la figura dirigenziale più ricercata

Milano, 8 maggio 2018 – Una recente indagine della Confederazione delle Piccole e Medie Imprese private Italiane (Confapi) ha dimostrato che è l’export manager la figura manageriale più ricercata dalle PMI del nostro Paese. Lo studio, effettuato su un campione di 1.500 aziende, ha infatti rilevato che il 57,4% delle imprese ha la necessità di figure manageriali di alta professionalità, e che nel 34,4% dei casi la risorsa chiave ricercata è costituita da un responsabile in grado di sviluppare il mercato estero.

La crisi economica è alle spalle, la ripresa incombe, e le PMI italiane del resto devono guardarsi allo specchio per capire quali sono gli interventi necessari per competere a livello internazionale.

«Ancor prima di guardare alle nuove tecnologie, agli strumenti e ai processi, per affrontare la concorrenza le PMI italiane devono guardare al capitale umano, e quindi alle competenze specifiche che possono garantire il successo in alcune delle sfide cruciali che si presentano su un mercato sempre più globalizzato» spiega Carola Adami, CEO e founder della società di head hunting di Milano Adami & Associati.

In questa situazione, quando si parla di  figure professionali capaci di fare la differenza si può che guardare in primo luogo ai ruolo dirigenziali e, più nello specifico, ai manager capaci di far guadagnare posizioni importanti sui mercati esteri.

«Non è certo un caso se, già durante lo scorso dicembre, i voucher per le piccole e medie imprese messi a disposizione dal ministero per lo Sviluppo Economico per l’assunzione temporanea di export manager siano andati a ruba nelle prime ore» ha commentato l’esperta in selezione di personale qualificato.

Ma quali sono le responsabilità di un export manager?

«Questa figura ha il compito di sviluppare il mercato estero della propria azienda» ha spiegato Adami, specificando che «l’export manager provvede a individuare i più potenziali mercati esteri e a elaborare le migliori strategie per fare il proprio ingresso in questi nuovi lidi, selezionando le più promettenti opportunità di business».

L’export manager è dunque la figura manageriale più ricercata dalla PMI italiane, ma non è di certo l’unica. Altro dirigente molto ambito dal 23% dalle aziende è l’innovation manager, professionista chiave nel contesto del Piano nazionale Industria 4.0, che ha il compito di individuare le principali aree di intervento all’interno delle imprese per quanto riguarda le possibilità di innovazione.

L’indagine Confapi individua poi altre tre figure manageriali di spicco per quanto riguarda la ricerca di personale qualificato.

Il 22% delle aziende intervistate ha infatti indicato come fondamentale il ruolo del temporary manager, il quale affianca temporaneamente le imprese – solitamente per un periodo inferiore ai 9 mesi – per efficientare i processi di riorganizzazione e di ridefinizione delle strategie durante delle fasi particolarmente delicate, come il lancio di nuovi prodotti, l’apertura verso nuovi mercati o i passaggi di proprietà.

Dietro al temporary manager, e dunque appena fuori dal podio, tra gli interessi delle aziende si situano il manager di rete,  obiettivo dichiarato per il 15% delle aziende, e il professional, una figura del tutto nuova che ha fatto da poco il suo ingresso nel mercato del lavoro del nostro Paese. Si tratta, in estrema sintesi, di un manager che può aiutare l’impresa nell’affrontare peculiari esigenze produttive e organizzative in caso di trasformazioni interne, dall’arrivo di nuove strumentazioni fino ai processi di internazionalizzazione.

PMI, arriva il ‘Voucher per la Digitalizzazione’: 10.000€ a fondo perduto

Milano, 13 Novembre 2017 – È in arrivo il “Voucher digitalizzazione PMI” il bando promosso dal ministero dell’economia per favorire la digitalizzazione dei processi aziendali e l’ammodernamento tecnologico.

Il 12 ottobre 2017 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale la delibera CIPE del 10 luglio 2017 relativa al bando voucher per la digitalizzazione PMI a favore delle micro, piccole e medie imprese, che dal 30 gennaio al 9 febbraio 2018 potranno presentare domanda per l’accesso ai contributi, stanziati per finanziare le spese di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico.

Un’opportunità molto interessante per le PMI di tutto il territorio nazionale, quindi, che potranno così ottenere un contributo in forma di voucher per l’acquisto di hardware, software e servizi specialistici di importo fino a 10 mila euro e a fondo perduto.

Il voucher per la digitalizzazione delle PMI è riservato ad imprese con meno di 250 occupati e fatturato annuo che non supera i 50 milioni di € o totale di bilancio annuo che non supera i 43 milioni di €; il bando (in sintesi) prevede:

  • Tipologia di finanziamento: Contributo a fondo perduto
  • Finalità: favorire la digitalizzazione dei processi aziendali e l’ammodernamento tecnologico
  • Importo stanziato (complessivo) € 100.000.000,00
  • Importo massimo erogabile (per azienda)  € 10.000,00
  • Regioni: tutte le regioni
  • Settori aziendali: tutti (con alcune limitazioni per le aziende del settore della produzione primaria di prodotti agricoli e della pesca e acquacoltura). Possono richiedere il finanziamento anche i professionisti iscritti al registro Imprese
  • Apertura domande: Martedì, 30 gennaio 2018, h. 10.00
  • Termine domande: Venerdì, 09 febbraio 2018, h. 17.00
  • Ordine di arrivo delle domande: non influente

Per saperne di più, puoi consultare l’articolo Voucher Digitalizzazione 2017 PMI: come ottenere il finanziamento sul sito di Digitalsfera.it che spiega come cos’è il voucher e come le imprese possono ottenerlo con tutti i link alle fonti ufficiali del Ministero dell’Economia e i riferimenti della Gazzetta Ufficiale.

 

 

 

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Contatti stampa:

Delia Caraci
Mail: delia.caraci@digitalsfera.it
Digitalsfera.it

 

Su Eppela il progetto Club4business, il software per promuovere le Pmi italiane

Roma, 20 dicembre 2016 – È partita il 19 dicembre la campagna di crowdfunding del software di Club4business che rappresenta una vera e propria rivoluzione per il mondo della vendita e della pubblicità online per le Pmi.

Il software di Club4business rivoluzionerà il modo in cui i professionisti e le piccole e medie imprese italiane interagiscono con i propri clienti sul web attraverso l’uso di un algoritmo che permetterà alle aziende di pubblicizzarsi nella propria località, di vendere online i propri prodotti e servizi in Italia ed all’Estero, grazie ad un supporto umano via Live Chat per il web marketing ed il social media marketing aziendale.

La campagna di Crowdfunding sarà attiva su Eppela, nell’iniziativa PostepayCrowd promossa da Poste Italiane S.p.A e rivolta alle aziende di innovazione digitale, per il sostegno al software creato da Club4business, azienda italiana operante nel settore del web marketing con sede a Benevento.

Con grande orgoglio annuncio  l’avvio della nostra campagna di Crowdfunding – dichiara il Dott. Umberto Benedetti, Ceo della società ed  ideatore del progetto – chiedendo una mano ai nostri sostenitori per implementare il software all-in-one di Club4business con ulteriori servizi utili alle piccole e medie imprese italiane. Vogliamo contribuire attivamente al processo di crescita ed internazionalizzazione delle aziende italiane  ed all’espansione del Made in Italy. Cambiare il modo di far business – prosegue il Ceo di Club4business – avvicinando il cliente al venditore attraverso la comunicazione e soprattutto superando il vecchio concetto di vendita volto soltanto al profitto“.

Sosteniamo la comunicazione – conclude il Dott. Benedetti – attraverso la quale il venditore dovrà imparare a capire le esigenze della propria clientela”.

L’azienda Club4business nasce come agenzia di web marketing ma ben presto si trasformerà in un incubatore di aziende, che usufruiranno del sostegno degli specialisti di marketing e social media marketing della società del beneventano. Da ciò nasce l’idea del software dal volto umano.

Il sostegno continuo alle aziende che operano sul web attraverso il software di Club4business comporta un innalzamento del loro livello di cultura digitale e di marketing dal quale scaturiscono enormi vantaggi in termini di visibilità e di profitto.

Link al progetto su Eppela www.eppela.com/club4business, sito web www.club4business.it, pagina Facebook: www.facebook.com/Club4business, twitter  https://twitter.com/Club4busines.

 

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All’università “La Sapienza” la nuova regolazione dei Confidi con il prof. Siclari

Roma, 23 novembre 2016 – Giovedì 24 novembre la Sala delle Lauree della Facoltà di Economia de “La Sapienza” a Roma ospiterà il convegno “La nuova regolazione dei confidi ex art. 112 del Testo unico bancario”. Con inizio alle ore 10.15, presso “La Sapienza” Domenico Siclari, Professore di Diritto dell’Economia e dei Mercati Finanziari, presiederà il convegno che si pone l’obiettivo di affrontare tutti gli aspetti della nuova regolazione dei confidi minori.

“Il settore ha un peso specifico nella filiera del credito alle MicroPMI italiane. Con la nuova regolazione prevista dall’art. 112 del TUB saranno coinvolti oltre 400 consorzi e cooperative fidi, che garantiscono non meno di 9 miliardi di finanziamenti alle MicroPMI” – mette in luce il docente de La Sapienza – “Per la stabilità e la vigilanza del sistema finanziario è un passo importante per riordinare realtà distribuite in modo capillare in tutto il Paese”.

Seguirà la dott.ssa Donatella Visconti, Presidente della neonata associazione di confidi ASSO112 che spiega “È un onore poter presentare e rappresentare la categoria presso l’Università La Sapienza. Dopo l’attesa nomina dei primi componenti dell’Organismo, tutti i confidi cosiddetti minori dovranno avviare un percorso nuovo. ASSO112 si pone l’obiettivo di essere la rappresentanza unitaria della categoria ed assistere sindacalmente i confidi. Da un lato è necessario raccogliere tutti i confidi non associati a federazioni; dall’altro è necessario coinvolgere tutte le realtà con il fine di essere la rappresentanza unitaria dei confidi 112 per dialogare e collaborare con gli Organismi di Vigilanza e con le Istituzioni”.

L’evento si svilupperà nella mattinata: dopo la prima parte interverranno Gianluca Puccinelli, Advisor Strategico riconosciuto da anni nel settore, che affronterà il tema “l confidi 112 tra adempimenti normativi, garanzie e mercato. Quale futuro?”. Sarà poi il momento del Direttore Generale di Fidicom, Luca Zuccotti e di Massimo Carrozzo, Risk Manager, che si occuperà della dimensione organizzativa e dell’operatività dei confidi.

Per approfondimenti ed il programma del convegno visitare il sito internet www.asso112.it, mentre per ottenere maggiori informazioni sull’evento rivolgersi a Gabriella Monti, email: g.monti@resgroup,it, cell. 348 4041349.

Pdf programma: comunicatistampa.net/…/ProgrammaEvento24.11.2016.pdf

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Per informazioni:
Gabriella Monti
g.monti@resgroup,it
cell. 348 4041349

 

Il Cloud e le strategie di fidelizzazioni differenti per settori merceologici specifici

Gli applicativi Cloud dedicati alla fidelizzazione aiutano a comprendere, apprendere e soddisfare le esigenze della propria clientela

“Scopo del business è creare i clienti e mantenerli” – Peter Druker

 

In quanti modi è possibile interpretare la fidelizzazione? Considerando che le modalità con cui creare legami con la propria clientela sono molteplici, allora anche la visione della fidelizzazioni non sarà univoca.

Definiamo innanzitutto il concetto di fidelizzazione come a doppio senso, in cui da un lato troviamo il produttore/offerente del servizio e dall’altro chi lo riceve; questa specificazione è utile per poter capire meglio come intraprendere una giusta strategia di fidelizzazione della clientela senza far allontanare gli stessi.

L’argomento della fidelizzazione infatti deve essere studiato partendo da una giusta definizione dello stesso quale legame commerciale/personale tra l’azienda e i propri clienti; legame in cui entrambe le parti ottengono vantaggi.

Fidelizzare vuol dire perciò conoscere e capire i bisogni dei propri consumatori in modo da poter intervenire facilmente nel caso in cui l’azienda commetta errori, mentre dall’altro lato il cliente fedele permetterà all’azienda di guidarlo sui suoi acquisti. Data la conoscenza tra cliente e azienda infatti il livello di confidenza da entrambe le parti cresce e i vantaggi di questo si avranno per l’una e l’altra parte,  “Visto che ti conosco, visto che vieni spesso nel mio punto vendita ti consiglio, visto che comperi sempre questo prodotto ti propongo..”.

 

www.google.it

 

Ma se è così semplice gestire le relazioni con i clienti una volta che si è arrivati ad avere una conoscenza approfondita degli stessi, come deve agire un’azienda per ottenere il suddetto livello di apprendimento? Nel mondo post moderno gli strumenti a disposizione delle realtà commerciali sono molteplici e di certo la svolta è arrivata dal mondo del Cloud.

Gli applicativi che lavorano in modalità Cloud infatti consentono a questi enti di snellire il processo di apprendimento e di avere dati esatti sulle abitudini e le preferenze dei propri consumatori, in modo da poterle usare per proporre offerte vantaggiose per gli stessi.

L’elemento legante quindi le strategie di fidelizzazione e la soddisfazione dei clienti è oggi il Cloud; per comprendere meglio questo concetto basta pensare alle funzionalità racchiuse nella carta fedeltà, lo strumento magico capace di registrare le operazioni svolte dai clienti quotidianamente verso le vostre attività commerciali. Questa infinità di dati essenziali per gli imprenditori senza un adeguato strumento di gestione che li organizzi e registri puntualmente sarebbe del tutto inutile, ed è qui che entra in gioco il Cloud con le sue potenzialità.

 

www.google.it

 

I vantaggi in termini di costi e di utilizzo delle risorse dati dal Cloud alle piccole e medie imprese sono davvero rilevanti, e per rendersene conto basta osservare come le grandi realtà imprenditoriali utilizzino questi software e gestiscano il loro CRM in maniera efficiente.

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