Carovita e bollette record, bonus di 1000 euro ai dipendenti della Stilmarmo

L’azienda pugliese riconosce un bonus straordinario, per aiutare i dipendenti a far fronte ai prezzi lievitati

Apricena (Foggia), 5 dicembre 2022 – Lo scorso novembre, il gruppo industriale apricenese “Silmarmo”, con l’operazione “The Stilmarmo Group loves its Employees” (“Il Gruppo Stilmarmo ama i suoi Dipendenti”), salì agli onori delle cronache nazionali ed estere (a parlarne furono anche testate caraibiche e californiane) per aver erogato a tutti i suoi dipendenti un “bonus acquisti” di 600 euro (misura massima allora consentita dalle legge) contro il “caro vita” e il “caro bollette”.

Stilmarmo modello da seguire” ha detto alla stampa il Segretario Generale della FenealUIL Foggia, Juri Galasso. Ma, a livello nazionale, si sono attivate soltanto poche aziende, soprattutto le più grandi, e per lo più del settore bancario e della moda. Ad oggi, in Italia, sono una decina le aziende che si sono spinte a riconoscere un bonus di 1000 euro tondi tondi, tra cui – è notizia di questi giorni – la casa di moda “Fendi”. Non risultano, a livello nazionale, iniziative analoghe nel settore marmi.

«La situazione generale è preoccupante. Anziché migliorare peggiora. Da inizio dicembre lo sconto sulle accise è diminuito. Da 0,25 euro per litro a 0,15 su benzina e gasolio, mentre per il Gpl da 0,085 per kg a 0,051. L’inflazione è galoppante: in Italia è all’11,8%» osserva Alfonso Masselli, responsabile delle relazioni esterne di Stilmarmo, player di spicco internazionale del settore marmifero di Apricena (seconda capitale italiana del marmo, dopo Carrara).

«L’Europa non sembra si stia muovendo con il necessario tempismo. A differenza degli Stati Uniti d’America, che hanno recentemente adottato un maxiprovvedimento contro l’inflazione. Speriamo che le dichiarazioni della Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, sulla necessità di migliorare i quadri normativi sugli aiuti di Stato, si traducano al più presto in fatti concreti. Altrimenti, ci sarà sul serio un’ecatombe di aziende, non solo in Italia ma in tutta Europa. E se saltano le aziende, è finita per tutti» aggiunge Masselli.

«Come gruppo industriale da sempre immerso nell’economia reale, guardiamo con molta attenzione all’attuale situazione. Le famiglie italiane sono allo stremo e gli aiuti (sovra)nazionali tardano ad arrivare. Riteniamo nostro compito salvaguardare la serenità finanziaria dei nostri dipendenti e di intervenire – nei limiti delle nostre possibilità – sul loro potere d’acquisto. Perché – diciamolo – la loro serenità è la nostra. Specie se si svolgono attività pericolose, come in una cava di marmo o in uno stabilimento industriale. Ma il discorso vale per ogni categoria di lavoratori.

Non a caso, nei giorni scorsi, l’università “La Sapienza” di Roma è scesa in campo contro il “caro bollette”, annunciando di erogare entro fine anno un “bonus” di 1000 euro al personale tecnico-amministrativo dell’Ateneo. E, dal nostro punto di vista, i nostri dipendenti non hanno minore dignità» sottolinea Masselli.

Ragion per cui, la governance del gruppo industriale “Stilmarmo” (da sempre impegnato nella valorizzazione della “Pietra di Apricena” in tutto il mondo) ha deciso di manifestare tutta la propria vicinanza al suo capitale umano, erogando in dicembre «un ulteriore “fringe benefit” di 400 euro, che, sommato ai 600 euro già erogati lo scorso novembre, ed in aggiunta ai 258 euro in buoni carburanti come da contratto collettivo di secondo livello, tendenzialmente ripristinerà il necessario potere d’acquisto di tutti i suoi dipendenti, con ricadute positive sugli esercizi commerciali del territorio. Perché la contrazione dei consumi non è mai foriera di buone cose» precisa Masselli.

L’iniziativa riguarda sia la “Stilmarmo” che la “Nar.Marmi” (l’altra società del gruppo pugliese), i cui dipendenti riceveranno nei prossimi giorni un ulteriore “bonus acquisti” di 400 euro (identico, nella tipologia, a quello di 600 euro ricevuto a novembre scorso). Sarà, dunque, immediatamente spendibile in oltre 13 mila esercizi commerciali e distributori di carburante sparsi in tutta Italia.

«Ed ora l’Europa faccia la sua parte e la faccia in fretta» conclude Masselli.

 

 

 

 

 

Vincere le elezioni: Masia pubblica “Il candidato senza errori”

Il sondaggista, volto noto della tv, nel suo manuale edito da Bookness, descrivendo le caratteristiche comuni di tutti i candidati politici vincenti, consiglia come muoversi efficacemente e gli errori da evitare in campagna elettorale

Roma, 16 agosto 2022 – Un candidato perfetto, capace di condurre una campagna elettorale senza intoppi, dimostrando di essere finalmente la persona giusta che il popolo stava aspettando. Insomma, una figura mitologica, che esiste solo in teoria. Ma chi riesce ad avvicinarsi alla perfezione, puntualmente, vince.

È con questo spirito che il noto sondaggista Fabrizio Masia, volto noto dal grande pubblico per le sue collaborazioni con la televisione generalista (da Rai a La7, passando per Mediaset), pubblica in pieno fermento elettorale Il candidato senza errori – La guida definitiva per vincere le elezioni (edito da Bookness).

In questo manuale “definitivo” Fabrizio Masia snocciola esempi di elezioni storiche e mette la sua esperienza al servizio di protagonisti della politica, comparse o semplicemente curiosi.

«Certo, non c’è niente di facile in politica, né tantomeno nella comunicazione – si legge nel libro – ma lo scopo di questo volume è accelerare il percorso di apprendimento, dando uno sguardo a ciò che avviene dietro le quinte delle campagne elettorali di successo (e anche quelle fallimentari).

Le mosse vincenti e gli errori da evitare

Dire che “ogni elezione fa storia a sé” non può più essere una scusa». Un percorso che parte dai falsi miti che aleggiano intorno alle elezioni politiche, passa per l’identikit del candidato vincente e della campagna perfetta, per poi spiegare quali errori possono determinare la sconfitta: le reazioni d’istinto, gli attacchi, la negatività, la lettura sbagliata dei sondaggi, la cattiva gestione delle energie fisiche e molto altro.

Leggendo il libro si capisce come, a prescindere da chi vincerà le prossime elezioni (e quelle dopo ancora), certe caratteristiche sono comuni a tutti i candidati vincenti.

Scrive lo stesso Fabrizio Masia: «Il candidato vincente è una persona credibile, che conosce bene ciò di cui parla, che sa come trasmettere le idee agli elettori e che fa tutto questo mantenendo sempre e comunque la sua credibilità. Ogni cosa che dice e che fa non si discosta dalla sua identità. Un candidato che punta sì ad essere il più universale possibile, ma senza compromettere mai la sua vera natura e la sua ideologia».

Come muoversi in campagna elettorale

In questo instant book di poco più di 100 pagine, Masia, nonostante il tono informale e diretto, si sofferma anche sui modi migliori per gestire fasi molto delicate della campagna: la scelta dei temi, il rapporto con il pubblico, la scelta degli obiettivi da raggiungere, la gestione degli attacchi nei confronti del lato debole dell’avversario, la costruzione del team della campagna e della comunicazione.

Diventare un candidato senza errori forse è effettivamente una missione impossibile. Ma non provarci nemmeno equivale a sconfitta certa.

 

 

 

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Per interviste ed informazioni:

info@ufficiostampaecomunicazione.com

 

 

 

 

 

L’Unesco inserisce nel calendario europeo dell’ “Anno del Patrimonio culturale” il Premio “Penisola Sorrentina”

Il premio nazionale diretto da Mario Esposito è stato inserito nel calendario europeo dell’ “Anno del Patrimonio culturale” dall’Ufficio Unesco del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. L’evento si svolgerà in diverse regioni italiane per valorizzare il patrimonio culturale italiano.

Roma, 11 luglio 2018 –  La ventitreesima edizione del Premio nazionale “Penisola Sorrentina Arturo Esposito” è stata ufficialmente inserita nel calendario italiano dell’Anno europeo dedicato al Patrimonio culturale, indetto su decisione del Parlamento europeo e del Consiglio.

A comunicarlo al direttore del Premio, Mario Esposito, è stato l’Ufficio Unesco del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

L’istituzione culturale sorrentina, di riconosciuto rilievo nazionale ed internazionale, avrà tappe a Roma, Milano, San Fele (in Basilicata) e si concluderà con un grande spettacolo-evento a Piano di Sorrento, perla della costiera e del golfo di Napoli.

Il premio entra, così, a far parte così dell’agenda italiana degli eventi più significativi e rappresentativi per celebrare il patrimonio culturale europeo: 771 su 10.150 complessivi, organizzati nei 28 Paesi UE aderenti all’ ‘Anno del Patrimonio culturale’.

Un anno per scoprire il nostro cultural heritage, in tutte le sue manifestazioni materiali, immateriali e digitali,quale espressione della diversità culturale europea ed elemento centrale del dialogo interculturale.

Dopo il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e la concessione del logo di Stato, arriva ora questa ulteriore testimonianza di grandissima qualità e prestigio per le attività culturali promosse dall’ente di cultura e promozione sociale “Il Simposio delle Muse” con lo scopo di promuovere lo spettacolo, il cinema e il turismo in regione Campania oltre che scambi culturali con altre regioni italiane.

 

Alla Camera dei Deputati l’intelligenza artificiale: “dominerà il mondo”

L’appello di accademici e industriali alla Camera dei Deputati: “L’Italia non deve perdere il treno dell’intelligenza artificiale. Chiunque diventerà leader nell’intelligenza artificiale dominerà il pianeta”.

Roma, 29 gennaio 2018 – Prima i grandi dell’impresa e della politica riuniti a Davos per il Forum economico internazionale, poi addirittura Papa Francesco: la settimana appena trascorsa sono stati tanti e autorevoli gli inviti ai governi occidentali a ragionare seriamente sull’impatto che l’intelligenza artificiale (I.A.) avrà a breve sulla nostra società e sulle nostre vite.

E’ in questo contesto che lo scorso 23 gennaio, alla Camera dei Deputati a Roma, professori universitari, ricercatori e industriali si sono riuniti per lanciare un appello anche alla politica italiana: l’I.A. può riservare opportunità per il nostro Paese, a condizione di non essere colti di sorpresa dal punto di vista culturale e legislativo.

Questo il messaggio emerso dal convegno intitolato “Le opportunità dell’intelligenza artificiale. Le nuove sfide del sistema Italia”, convocato dall’Istituto per la Cooperazione con i Paesi Esteri (I.C.P.E.) e dall’imprenditore Francesco Carlino, che si è tenuto nell’Aula dei Gruppi parlamentari.

Di fronte a quasi 150 persone, si sono alternati esperti di varia estrazione, uniti però dalla convinzione che l’Italia non debba perdere il treno dell’intelligenza artificiale.

Quello cioè degli algoritmi che consentono di ritenere superato l’adagio per cui “i computer fanno solo quello che sono programmati per fare”, proiettandoci in un’era in cui “la macchina deve apprendere da sé le regole per raggiungere il suo scopo, e tutto questo attraverso un apprendimento spesso empirico, una vera e propria esperienza”, come ha detto Carlino.

Luigi Laura, professore di Informatica alla LUISS ed editorialista della rivista online LUISS Open, ha esemplificato la rapidità assunta ormai dagli sviluppi dell’I.A. raffrontando le caratteristiche di Deep Blue – il computer della IBM che nella seconda metà degli anni 80 sfidò lo scacchista russo Kasparov – con i ritmi e le modalità di apprendimento ben più sofisticate di AlphaGo, il software per il gioco del go creato da Google a partire dal 2014.

Renato Spigler, professore di matematica all’Università Roma Tre, ha sostenuto – dati alla mano – che soltanto “un’Italia razionale” potrà fare tesoro dei radicali cambiamenti tecnologici in corso: da qui l’invito a ripensare l’istruzione e la ricerca, sia di base sia avanzata, “superando obsolete barriere tra Scienze naturali e Scienze sociali”, e tenendo a mente che “i Paesi europei che hanno ottenuto maggiori finanziamenti per progetti di ricerca nell’ambito del programma quadro dell’Ue ‘Horizon 2020’ – i quali in genere hanno una forte connotazione applicativa – sono quelli che hanno investito di più in ricerca di base su scala nazionale”.

Alla “necessaria collocazione europea” dell’Italia ha fatto riferimento nel suo intervento anche Giuseppe Morabito, Generale in congedo dell’Esercito italiano e direttore della NATO Defense College Foundation. Di fronte alle considerazioni svolte nel 2017 dal presidente russo Vladimir Putin, secondo il quale “chiunque diventerà leader nell’intelligenza artificiale, dominerà il pianeta”, e alla luce delle ambizioni dichiarate dalla Cina di voler primeggiare nel settore dell’I.A. entro il 2030, Morabito ha brevemente ricostruito la competizione militare e geopolitica in corso nel settore, chiedendosi infine quale possa essere il “level of ambition” dell’Italia.

Sul fronte imprenditoriale, sono intervenuti Alessandro Musumeci, presidente del Club Dirigenti Tecnologie Informatiche, Fabrizio Dughiero, Prorettore dell’Università di Padova, e Rodolfo Cetera della Confindustria di Padova: il primo ha ricordato come – anche grazie agli incentivi per l’Industria 4.0 – il nostro Paese abbia oggi significative potenzialità di sviluppo tecnologico nei settori dei trasporti, dell’agroalimentare, della valorizzazione dei beni culturali e delle banche; il professore Dughiero, sempre a proposito della cosiddetta Quarta Rivoluzione industriale, ha invece analizzato l’esperienza nascente del Competence Center, incubatore di eccellenza in cui convergono università, ricercatori e imprese venete per favorire innovazione e internazionalizzazione delle aziende;

Il dottor Cetera, alla luce di ciò, ha ipotizzato un nuovo ruolo per la Confindustria, proprio come volano e diffusore di best practice nel campo dell’intelligenza artificiale tra le imprese più piccole che altrimenti potrebbero faticare a fare tesoro di questo nuovo paradigma.

Gli avvocati Annibale Schettino e Carlo Mustone hanno introdotto un tema di rilievo specialmente per il legislatore: dalla tutela della privacy al diritto penale, si può davvero sostenere che il nostro ordinamento giuridico sia all’altezza dei tempi dell’intelligenza artificiale?

Anche in questo caso, il quadro attuale non è esclusivamente a tinte fosche, ma lo scenario futuro potrebbe complicarsi se il legislatore, già subito dopo le elezioni politiche del prossimo 4 marzo, non riterrà di inserire queste riflessioni tra quelle di portata strategica per l’Italia.

Da ultimo Stefano Crisci, Professore di Market Regulation e Diritto del Turismo all’Università La Sapienza di Roma, Facoltà di Economia, ha evidenziato gli aspetti travolgenti e positivi dell’I.A. che fa già parte del nuovo mondo (new normal) ed ha posto l’accento sulla necessità della formazione a tutti i livelli e categorie, sin dai primi anni di scuola. il paese ha sostenuto, il Professor Crisci, deve fare “sistema” in europa e nel mondo.

Ê quindi imperativo, che imprese, università e governo, cooperino tra loro per far sì che l’Italia non perda l’occasione di diventare uno dei Paesi che contribuiscono alla armonizzazione legislativa, scrivendo e progettando gli algoritmi che regoleranno l’I.A. nei vari settori, nutrendoli dei principi e valori appartenenti al nostro patrimonio storico e culturale, affinché si possa sempre di più vivere in un mondo competitivo, ma regolato, avendo sempre al centro l’uomo, che è al contempo attore e consumatore finale.

 

Qui il video delle interviste integrali (link: https://www.youtube.com/watch?v=NqyAvto5_mU):

 

Il Partito Radicale raggiunge i 3.000 iscritti e conferma la non partecipazione alle elezioni 2018

ROMA, 19 DICEMBRE 2017 – Il Partito Radicale conferma la sua non partecipazione alle elezioni anche per il 2018. Così come avviene dal 1989 il Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito infatti, come previsto dal suo statuto, non si presenta alle elezioni politiche.

 Il  Partito che attraversa i partiti e le nazioni

Questo consente al Partito Radicale di avere tra i propri iscritti appartenenti ad altri partiti, anche membri del Governo quali i sottosegretari Sandro Gozi, Gennaro Migliore, Benedetto Della Vedova.

Sono altresì iscritti il vice presidente della Camera Roberto Giachetti, il presidente della Commissione Esteri della Camera Fabrizio Cicchitto, e diversi deputati di diversi gruppi di centro sinistra e centrodestra.

Il Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella; i Consiglieri Regionali della Sardegna, Roberto Deriu e Piero Comandini, l’ex Ministro degli Esteri Emma Bonino, l’ex Ministro e Sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone.

Dopo la scomparsa del leader Marco Pannella particolarmente importante è stato il contributo dato dall’Ambasciatore e già Ministro degli Esteri, Giulio Terzi di Sant’Agata, iscritto al Partito Radicale e membro dell’Ufficio di Presidenza di Fratelli d’Italia.+++

Tra gli iscritti non italiani ci sono il leader  dell’opposizione istituzionale cambogiana Sam Rainsy e i 66 parlamentari; Pandeli Majko, Ministro della Difesa albanese; André Gattolin, Senatore francese di En Marche, Jean Claude Mokeni; senatore della Repubblica democratica del Congo, Sid Ahmed Ghozali; già Primo Ministro dell’Algeria; il deputato conservatore scozzese Struan Stevenson; l’ex Ministra francese agli Affari Esteri Rama Yade.

Tra le personalità italiane Aldo Masullo, filosofo, professore emerito di filosofia morale nell’Università Federico II di Napoli, già deputato e senatore del Partito Comunista Italiano, dei Progressisti, dei Democratici di Sinistra.

I giornalisti Paolo Liguori, direttore del TgCom24; Gianmarco Chiocci, direttore de Il Tempo; Maurizio Tortorella, vice direttore di Panorama; Flavia Fratello; Ilaria Cucchi.

E ancora, la regista Liliana Cavani, Luca Barbarossa, Paolo Hendel, Sergio Staino, Alessandro Haber, Ennio Fantastichini, Rocco Papaleo.

L’obiettivo 3.000 iscritti anche per il 2018

Il 40° Congresso straordinario che si era tenuto dall’ 1 al 3 settembre presso il Carcere di Roma Rebibbia aveva deliberato che si sarebbe proceduto alla liquidazione del Partito se non si fossero raggiunti i 3.000 iscritti nel 2017 e nel 2018.

Il Partito Radicale superando i 3.000 iscritti al 2017, ad oggi sono 3.151, ha raggiunto quindi il primo obiettivo per evitare la propria liquidazione .

L’iscritto numero 3.000 è stato il senatore americano del Distretto della Columbia, l’avvocato Paul Strauss.

Il prossimo obiettivo sarà quello di avere 3.000 iscritti entro il 31 dicembre del 2018 con la conseguente convocazione del 41° Congresso.

Photo by dumplife (Mihai Romanciuc)

 

1-3 settembre 2016 carcere di Roma Rebibbia

Photo by dumplife (Mihai Romanciuc)

 

Nasce CannabisDalBasso.com,il primo progetto di politica 3.0

Cannabis legale in Italia nel 2017: CannabisDalBasso.com è il primo progetto di politica 3.0, che nasce per stimolare dal basso, con la pressione popolare, l’accelerazione e l’approvazione della legge sulla legalizzazione della Cannabis…

Roma, 13 marzo 2017 – “Cannabis Legale: la pazienza è finita” è il titolo di un video postato su Facebook lo scorso 16 febbraio riguardo al disegno di legge “Cannabis Legale”, presentato diversi mesi fa alla Camera. A differenza di quanto si potrebbe pensare, il video non appartiene a un cittadino comune, indignato dalla lentezza della politica, bensì al senatore Benedetto Della Vedova, il promotore nonché referente principale della legge con cui si vorrebbe legalizzare la cannabis in Italia.

L’on. Della Vedova è frustrato a causa dell’incredibile lentezza dei lavori parlamentari dato che il DDL Cannabis Legale continua a essere fermo in Commissione Giustizia alla Camera.

Proprio per questo, come spiegato nel video, il senatore si è visto costretto a inviare un messaggio personale ai presidenti di Commissione Giustizia e Affari sociali, nonché ai capigruppo di PD, SI e M5S, per spingerli ad accelerare sulla questione.

Al fine di dare una svolta concreta alla situazione, il 9 marzo 2017 nasce il progetto CannabisDalBasso.com, un sito ideato da giovani sviluppatori web italiani con lo scopo di mantenere alta l’attenzione sul tema.

Sul sito sono presenti le informazioni essenziali legate alla legge e al suo iter parlamentare, nonché diversi consigli per contribuire in prima persona.

Oltre a invitare gli utenti a rendere virale il progetto, grazie anche alla pagina Facebook ufficiale, sul sito sono presenti i contatti diretti dei sei parlamentari più influenti per l’eventuale sblocco del processo legislativo, ossia Della Vedova (Gruppo misto), Ferranti (Partito democratico), Marazziti (Democrazia solidale), Rosato (Partito democratico), Cecconi (Movimento 5 stelle) e Marcon (Sinistra italiana).

Ai cittadini che vogliono rendersi utili viene chiesto di inviare commenti sui social o messaggi via mail direttamente ai parlamentari, al fine di comunicare, in modo educato e civile, l’esigenza di accelerare l’iter parlamentare per arrivare il prima possibile a un voto definitivo.

Il 51% si dichiara ufficiosamente favorevole alla legalizzazione

La situazione del DDL “Cannabis Legale” è a dir poco miracolosa. Secondo le stime fatte dallo stesso on. Della Vedova, è il disegno di legge con più firmatari e aderenti delle ultime legislature.

I parlamentari che hanno firmato il DDL appartengono a numerose forze politiche differenti, tra cui Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà / Sinistra Italiana, Movimento 5 Stelle e altri.

Quando il DDL approdò per la prima volta in parlamento, le manifestazioni di apprezzamento furono tantissime e numerosi personaggi molto in vista decisero di metterci la faccia per cercare di portare visibilità al provvedimento, tra cui Roberto Saviano.

Al momento della presentazione del DDL le firme erano circa 200 mentre ora, secondo le ricerche effettuate dagli attivisti di FreeWeed.it, i deputati favorevoli sarebbero addirittura 320.

Dato che la soglia di maggioranza, alla Camera, è 315, la legge potrebbe essere immediatamente approvata. È la prima volta che si verifica una situazione simile in Italia, che è stata per anni governata da una classe politica tendenzialmente proibizionista.

La quantità e la disomogeneità dei parlamentari firmatari ha reso indispensabile la nascita di un vero e proprio intergruppo, per coordinare i lavori.

Data la possibilità concreta di poter legalizzare la cannabis in tempi brevi, e dato l’eccezionale numero di parlamentari favorevoli, è stato avviato il progetto CannabisDalBasso.com che, in soli 2 giorni dal lancio, ha già collezionato migliaia di accessi sul sito e centinaia tra like, commenti e ricondivisioni sulla pagina Facebook.

“Dal Basso” esprime il concetto di una politica che parte dal cittadino: con l’aiuto di tanti, la possibile viralità del progetto e l’attivismo civico-civile portato avanti dagli utenti, è possibile fare in modo che il messaggio venga recepito e considerato da parte dei parlamentari, con il conseguente sblocco della legge.

Il progetto non si rivolge solo a giovani e a attivisti, ma anche a personaggi ad alta visibilità, influencer, opinionisti, blogger e tutte le altre figure in grado di portare preziosa visibilità a questo ambizioso progetto.

Un progetto di politica 3.0

“Cannabis Dal Basso” è identificabile come un vero e proprio tentativo di politica 3.0 che nasce e si alimenta dai singoli individui. Se il web 2.0 ha portato a maggiore possibilità di espressione personale grazie all’esplosione di blog e piattaforme social, è ancora difficile fare in modo che i propri pensieri o le proprie volontà abbiano un impatto decisivo a livello politico.

Con questo progetto, tutti i cittadini hanno a disposizione una risorse comune, accessibile, riassuntiva e facilmente fruibile che, oltre a informare, propone soluzioni concrete per far sentire la propria voce e, di conseguenza, far sì che la situazione cambi.
Come la storia insegna, metodi democratici tradizionali come la raccolta firme per la presentazione di disegni di legge hanno un tasso di efficacia incredibilmente basso.

La viralità di un evento, unita alle discussioni sui social e i media, invece, permette di ottenere risultati politici rapidi, come ci è stato insegnato dal recente caso dj Fabo.

 

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Contatti stampa:
Danilo Petrozzi
mail:  info@cannabisdalbasso.com
web: www.cannabisdalbasso.com

 

Copertina essenziale del progetto #CannabisDalBasso

Italicum: tutti i pro e contro della legge elettorale voluta da Renzi

Roma, 25 gennaio 2016 – La piattaforma di informazione e dibattito Pro\Versi ha pubblicato oggi un testo di approfondimento e analisi della legge elettorale voluta dal governo Renzi, l’Italicum, nel giorno in cui si attende la decisione della Corte costituzionale riguardo i ricorsi arrivati dai tribunali di Torino, Messina, Trieste, Perugia e Genova.
L’Italicum, legge n.52 del 6 maggio 2015, entrata in vigore il I luglio 2016, disciplina l’elezione della sola Camera dei Deputati e sostituisce la precedente legge Calderoli, ovvero il cosiddetto Porcellum, corretta poi dalla Corte Costituzionale e rinominata Consultellum.

Proprio quest’ultima, disciplina ancora oggi le modalità di elezioni del Senato creando una differenziazione che non consente di andare in tempi brevi al voto e che è figlia della convinzione di ottenere l’abolizione dello stesso Senato con la riforma costituzionale.

La nuova legge prevede un sistema proporzionale, a doppio turno e a correzione maggioritaria, con premio di maggioranza, soglia di sbarramento e cento collegi plurinominali con capilista bloccati.

I ricorsi presentati dai tribunali al giudizio della Consulta riguardano la violazione al principio di rappresentanza democratica, per il premio di maggioranza sia al primo turno che al ballottaggio, il vulnus del principio di rappresentanza territoriale, la mancanza di una soglia minima di accesso al secondo turno, l’impossibilità, a causa dei capilista bloccati, di scegliere direttamente e liberamente i deputati, le irragionevoli soglie di accesso al Senato.

Per saperne di più si può seguire e partecipare al dibattito all’indirizzo www.proversi.it/discussioni/pro-contro/130-italicum.

 

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