A Verona l’Arcivescovo di Cracovia Jedraszewski, per la presentazione della Croce Astile più alta del mondo

Verona, 4 settembre 2019 – Il volto di Papa Wojtyla contratto nella sofferenza del mondo e una mano tesa verso Dio che lo accoglie.

Da martedì 10 settembre al “Pepperone” di San Giovanni Lupatoto in provincia di Verona si potranno ammirare le due figure a grandezza naturale scolpite sulla sommità della croce astile più alta del mondo che sarà collocata prossimamente sul monte Faloria, che sovrasta Cortina d’Ampezzo.

Presso il ristorante, che ospita un museo dello sport e alcune reliquie del Papa santo, sarà infatti resa pubblica al mondo, alle ore 19.00, l’opera dello sculture romano Andrea Trisciuzzi voluta da Giovanni Paolo II.

Alla presenza di S.E. Monsignor Giuseppe Zenti Vescovo di Verona, S.E. Monsignor Carlo Mazza Vescovo Emerito di Fidenza e l’arcivescovo di Cracovia S.E. Monsignor Marek Jedraszewski, che nella mattinata dello stesso giorno presiederà sul monte Faloria a Cortina d’Ampezzo, una messa nel luogo esatto dove sarà issata la croce, alta ben 18 metri e che si affaccia sul paese che ospiterà i Mondiali 2021 e le Olimpiadi invernali del 2026.

Un legame profondo tra l’Italia e la Polonia suggellato nell’associazione “Totus tuus”, che prende il nome dal motto apostolico di Giovanni Paolo II ed è presieduta da Mirko Zanini della famiglia titolare del “Pepperone” che regalerà a San Giovanni Lupatoto una copia della croce, di dimensioni più limitate, da collocare in uno spazio pubblico.

Una donazione che sarà formalizzata durante l’incontro, mercoledì 11 settembre alle ore 11.30 presso il Comune di San Giovanni Lupatoto di Verona, tra il sindaco Attilio Gastaldello e l’arcivescovo di Cracovia.

Arcivescovo che nella mattinata del giorno successivo si recherà al Santuario Madonna della Corona, celato tra le rocce del monte Baldo a picco sulla valle dell’Adige, dove Papa Wojtyla é stato pellegrino il 17 aprile 1988.

 

Giovanni Paolo II, il Papa Santo e grande sportivo, che ha voluto la croce astile a Cortina

A Cortina la croce astile più alta del mondo: voluta da Giovanni Paolo II

Cortina d’Ampezzo, 15 luglio 2019 – A Cortina d’Ampezzo mercoledì 17 e giovedì 18 luglio prossimi si terranno 2 importanti iniziative: un convegno su Giovanni Paolo II e la benedizione del luogo sulle Dolomiti bellunesi in cui sarà issata la croce astile più alta al mondo. Due iniziative che avranno come filo conduttore la memoria di un santo, Giovanni Paolo II, e il suo apostolato nel mondo.

Un Papa passato alla storia anche per la sua forte passione per la montagna, le lunghe e impegnative passeggiate estive in montagna e per le discese con gli sci in inverno al punto che il convegno è dedicato proprio alla figura di Giovanni Paolo II, Papa sportivo.

Ed è lo stesso Papa Wojtyla ad esser raffigurato, quale ultima scultura con una mano protesa verso Dio in cielo, nella croce astile che egli stesso aveva voluto per rendere omaggio alla città di Roma e che è poi stata dimenticata fino a quando il veronese Mirko Zanini l’ha riscoperta e acquistata per rendere omaggio alla comunità cortinese.

La croce astile più alta del mondo

Alta 18 metri e unica di questa misura, la croce è stata realizzata dallo scultore romano Andrea Trisciuzzi, che ne ha prodotte altre sette da 2,20 metri su indicazione di Giovanni Paolo II portate anche al Polo Nord, al Polo Sud e su vette alpine per ricordare il mandato di Gesù ai discepoli “Mi sarete testimoni no agli estremi confini della terra”.

Simbolo del cristianesimo, la croce ricorda il sacricio di Gesù e, soprattutto nelle processioni, sormonta un’asta retta da chi apre il corteo di fedeli. Alla base della croce astile, che verrà collocata sulle Dolomiti bellunesi, é scolpita una figura umana ripiegata su se stessa e sullo stelo figure di uomini si arrampicano verso Cristo: un particolare interpretazione del dolore e dell’incontro di persone che alleviano e spartiscono il peso della sofferenza.

La croce astile era da anni dimenticata in uno scantinato e grazie all’intraprendenza di Mirko Zanini, titolare assieme alla famiglia del “Pepperone Restaurant Sport & Cafè e museo dello sport” di San Giovanni Lupatoto (Verona), dove al suo interno si possono ammirare alcune reliquie di San Giovanni Paolo II, è stata riportata alla luce del mondo.

Un gesto di rispetto e condivisione sopratutto dell’amore che Papa Wojtyla nutriva verso i giovani, nel segno delle grandi operazioni di solidarietà della famiglia Zanini.

Il convegno su Giovanni Paolo II

Giovanni Paolo II, Papa sportivo” è il titolo del convegno che inizierà alle ore 18 di mercoledì 17 luglio prossimo nella basilica minore di Cortina dedicata ai santi Filippo e Giacomo, moderato da don Maurizio Viviani, direttore del Museo diocesano di Verona.

Cinque i relatori che interverranno dopo i saluti del parroco della basilica, don Ivano Brambilla, del sindaco di Cortina Giampietro Ghedina e del sindaco di San Giovanni Lupatoto (Verona) Attilio Gastaldello.

Monsignor Giuseppe Zenti, vescovo di Verona, parlerà di “Giovanni Paolo II, atleta di Dio, gigante dello spirito”; l’architetto Guido Rainaldi, responsabile della Sala Nervi del Vaticano, si soermerà su “La scultura con il Papa amico Giovanni Paolo II”; Padre Augusto Chendi, direttore della pastorale della salute della Diocesi di Ferrara, analizzerà la gura del pontece quale “coscienza critica per il mondo”; la campionessa olimpica Sara Simeoni ricorderà il suo incontro con Papa Wojtyla e, inne, il vescovo emerito di Fidenza, Monsignor Carlo Mazza, cappellano della squadra italiana per ben sette Giochi olimpici, descriverà “Le mie Olimpiadi nel segno dello spirito di Giovanni
Paolo II”.

 

Genitori, in arrivo il primo seminario in Italia dedicato a padri e figli

Modena, 8 settembre 2017 – Si terrà a Modena, nel weekend tra sabato 21 e domenica 22 ottobre 2017, ‘Genitori in Azione‘ il primo seminario in Italia dedicato alla crescita, formazione e divertimento facendo interagire i papà con i propri figli e/o figlie.

La figura del padre è sempre più in evoluzione e ha un’importanza sempre più ampia nella crescita e formazione soprattutto nel periodo adolescenziale.

Il papà è fondamentale all’apertura del mondo, è importante che sia maggiormente presente e attivo in questa fase delicata e impegnativa perchè “Un padre deve far vedere al proprio figlio come funziona il mondo”.

Da una ricerca recente dove sono state intervistate più di 1300 famiglie è emerso che:
• Il 73% dei genitori dichiara che oggi il mestiere del genitore è molto più difficile di quanto fosse nel passato
• Il 39,5% dei genitori affermano che la famiglia è sempre meno in grado di trasmettere valori positivi ai propri figli

In questi anni di formazione, il team di Younite (youniteonline.com), azienda di formazione per adolescenti e le loro famiglie, ha vissuto e seguito oltre migliaia di ragazzi e, il rapporto tra padre e figlio/a, si evidenzia in maniera sempre più frequente e determinante nella crescita di un figlio/a.

“Il padre ha un ruolo molto importante per la responsabilità nei confronti della famiglia, la carriera e il ruolo come padre e marito. In tutto questo abbiamo notato che l’equilibrio nella relazione con suo figlio/a non è sempre cosi come si vorrebbe e questo vale anche da parte dei figli” raccontano gli organizzatori del corso.

Momenti introspettivi e momenti di divertimento, di sfide che si effettueranno in modo esclusivo al bellissimo ‘Autodromo di Modena’, nel cuore della Motor Valley dove si terrà anche una parata in pista e la sfida del Car Soccer con emozioni uniche.

Trainer dell’evento sarà Kerwin Bradshaw , dall’Olanda, padre, formatore e terapeuta che lavorerà soprattutto con i papà e Nan Coosemans (facebook.com/teencoachyounite) madre, CEO Younite, Family Coach & Teen Trainer, Family Therapist, certificata per adolescenti e specializzata nella gestione delle emozioni.

Ci sarà la partecipazione straordinaria del Mental Coach n. 1 in Italia, Roberto Re, formatore, padre, imprenditore, con 25 anni di attività, oltre 300.000 partecipanti ai corsi e più di 600.000 libri venduti.

Mentre i papà si addentrano alla scoperta di alcune sfacettature della loro identità maschile apprendendo nuovi strumenti, i loro figli (età dagli 11 ai 18 anni max), lavoreranno con il team di Younite dove a loro volta impareranno a comunicare in modo diverso, scopriranno di più su loro stessi, approfondiranno il loro talento anche attraverso lo sport & divertimento.

Gli interessati devono sapere che è in corso una promo che scadrà il 15 settembre ed i posti per partecipare all’evento sono limitati, pertanto è necessario affrettarsi e prenotare subito se si vuole trascorrere un weekend con tempo di qualità insieme al proprio figlio /figlia.

“Sappiamo essere una risorsa anche per i genitori, perché conosciamo entrambe le difficoltà ovvero quello dell’essere adolescenti e quello dell’essere genitori” concludono gli organizzatori del corso.

Per ulteriori informazioni telefonare al 338 482 5290 o scrivere alla mail info@youniteonline.com

Per iscriversi si può farlo direttamente al link  http://www.genitoriinazione.it/papa-e-figli-in-azione.

 

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Note per gli Editori e Informazioni

Nan Coosemans, Ceo Younite

Younite Family® ha sede in Olanda e opera anche in Italia dal 2010 nella consulenza e nello sviluppo di progetti dedicati alla crescita personale, a livello nazionale e internazionale. In particolare, Younite® si rivolge ai giovani dai 10 ai 18 anni e loro famiglie che necessitano di strumenti chiari ed efficaci per crescere e aprirsi al futuro. Lavoriamo con gli adolescenti da più di 10 anni e abbiamo imparato anche a vedere dal loro punto di vista.

Si possono organizzare interviste tramite l’Ufficio Stampa di Younite ai seguenti contatti::
+39 338 4825290 oppure scrivete a info@youniteonline.com

www.genitoriinazione.it e www.youniteonline.com
contengono informazioni più approfondite

 

 

 

Esce “Il mio primo giorno”, la storia vera e commovente di una gravidanza difficile

Roma, 26 maggio 2017 – Una nuova nascita desiderata, cercata, difesa nonostante le circostanze avverse: nel suo romanzo d’esordio Giacobbe Scurto apre il suo cuore e racconta la storia, autobiografica, di una giovane coppia alle prese con la nascita del primo figlio, dalla gioia dell’attesa al dramma di un finale inatteso. Una toccante testimonianza di amore, di fede di speranza.

Giacobbe e Miriam scoprono di aspettare un figlio. Lo desideravano da tempo, e la notizia li porta a progettare nuove prospettive per il futuro della loro famiglia. Ben presto però la gioia lascia il posto all’inquietudine: la diagnosi sul figlio Nathan, secondo i medici, è una condanna. Giacobbe e Miriam non si rassegnano e decidono di portare a termine la gravidanza. Insieme, senza perdere la speranza.

Sono mesi di odissee tra corsie di ospedale, gioie, disillusioni, speranze e grida che provengono dal cuore. E anche quando la vicenda volge verso il dramma, la fiducia continuera? a consolarli, sostenerli, aiutarli nel loro percorso.

Scurto ripercorre in prima persona, con uno stile sintetico, sobrio, autoironico un lieto evento che vira verso il dramma, mantenendo un ritmo incalzante che coinvolge il lettore fin dalle prime pagine. Un racconto che passa attraverso valori importanti che gli permettono di affrontare e superare la sofferenza di un percorso accidentato.

Scandiscono il racconto venticinque brevi capitoli suddivisi in tre sezioni dal titolo emblematico: fiducia, speranza, amore.

Un romanzo che è un regalo speciale, uscito, con la casa editrice Eternity Books, il 14 maggio scorso in occasione della Festa della Mamma e reperibile in tutte le librerie .

L’AUTORE

Giacobbe Scurto, nato a Vigevano nel 1985, vive a Varese insieme alla moglie Miriam. Il mio primo giorno, proposto da Eternity Books, è il suo romanzo d’esordio.

L’EDITORE

Eternity Books nasce nel 2014 a Napoli. Al momento ha all’attivo un catalogo di 33 libri che spaziano dalla saggistica ai romanzi.

Il libro: Giacobbe Scurto Il mio primo giorno Eternity Books, 2017 172 pp., 12 euro.

 

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Grande successo per Distrabella, il primo vero racconto a misura di bambino che “educa” i genitori 

Roma, 28 aprile 2017 – A un mese dalla sua uscita è grande successo per Distrabella, la protagonista del racconto per bambini “Distrabella e il draghetto Rossello”, che ha conquistato il patrocinio morale dell’Unicef

Qual è il segreto di questo attualissimo libro per bambini? 

La novità del libro, pubblicato dalla Caravaggio Editore, è che per la prima volta un’esperta educatrice, Claudia Gattella, si mette in gioco, bypassando i filoni oggi in voga nella letteratura per l’infanzia, creando un libro che si rifiuta di educare i bambini e che, al contrario, lancia delle allusioni di dissenso al mondo adulto.

Distrabella piace così tanto ai bambini perché questo personaggio non vuole rappresentare un modello educativo preconfezionatoIl libro infatti non intende aiutare i genitori a rendere i propri figli più obbedienti e pronti a fare la nanna senza storie, piuttosto che mangiare broccoli e carote senza emettere lamento. Niente di tutto questo. 

Tratta invece la rappresentazione di bambini e adulti, così come sono in questo momento storico. 

Distrabella è una bambina assolutamente “normale” e, per questo, eccezionale: apparentemente distratta, fa tante cose assieme senza farne “bene” nessuna agli occhi degli adulti; provoca la mamma essenzialmente per farsi notare mentre lei è presa dal suo cellulare; ama essere autonoma nelle sue scelte quando non è ascoltata. 

E proprio per questo tutti i bimbi amano immedesimarsi in lei o nel draghetto Rossello, che invece simboleggia il “diverso”, a rappresentazione delle emozioni che provano sia i bambini con disabilità, che i bambini migranti di oggi: persi, forti e teneri al tempo stesso, impauriti ma desiderosi di fare amicizia laddove tutto gli è poco familiare.  

Distrabella riesce a dare voce al linguaggio universale dei bambini, quello dell’accoglienza e dell’amicizia senza pregiudizi.

Anche le illustrazioni del libro, interamente fatte a mano, si pongono in netto contrasto con quel filone illustrativo minimalista che troviamo frequentemente in libreria, di certo non per scelta dei bambini quanto più per preferenza degli adulti che, spesso senza sapere cosa davvero interessi i più piccoli, decidono cosa sia “congruo” e cosa non lo sia. Al tempo stesso si discostano anche da quegli stili che volutamente scimmiottano i disegni dei bimbi. 

Le illustrazioni di “Distrabella” sono semplici ma cariche di colori, forme, dettagli che i bambini amano guardare, leggere e commentare assieme ai propri genitori, un approccio che le prime presentazioni hanno confermato come vincente.

Altro aspetto che sta emergendo in occasione dei numerosi incontri in giro per l’Italia è la voglia di “drammatizzazione” dei bambini. 

Le fiabe classiche di Andersen, Grimm o Perrault da sempre sono state oggetto di immedesimazione da parte dei bimbi, mentre, da qualche decennio, i nuovi personaggi, senza la trasposizione in film di animazione, rimangono per lo più confinati tra le pagine dei libri. 

 Con “Distrabella e il draghetto Rossello” sta succedendo invece qualcosa di nuovo

La lettura viene accompagnata dal travestimento in Distrabella e da una serie di oggetti, come la scatola misteriosa, la marionetta del draghetto, ecc., che permettono ai bambini di entrare in prima persona nella storia

Si creano così interessanti giochi di ruolo e si continua l’immersione nel libro tramite disegni e attività grafico pittoriche. 

Claudia Gattella, l’autrice, e Michela Pollutri, l’illustratrice, hanno trasformato così una normale lettura ad alta voce in un laboratorio sperimentale di lettura, teatro e pittura, ispirato ai metodi di “Nati per Leggere” e alle pratiche educative di Malaguzzi e Munari.

Una vera e propria innovazione che trasforma un libro per bambini in qualcosa di molto più coinvolgente, che tocca le corde dell’empatia e della relazione tra grandi e piccoli, e che per questo ha conquistato il patrocinio morale dell’Unicef.

“Distrabella e il draghetto Rossello” sarà al Salone Internazionale del Libro di Torino dal 18 al 22 Maggio, presso lo stand della Caravaggio Editore; i bambini potranno anche prendere parte a uno speciale Laboratorio multi sensoriale che avrà luogo il 21 maggio alle ore 15:30 presso il Bookstock village. 

Per capirne di più consigliamo di visitare il sito internet ufficiale di Distrabella www.distrabella.it.

 

Pubblicato il libro di Distrabella, il racconta a misura di bambino che educa i genitori

 

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Contatti stampa:

 

Caravaggio Editore

info@caravaggioeditore.it

Tel 0873 656027 Fax 0873 993111

www.caravaggioeditore.it/

Per la Festa del Papà checkup gratuito della prostata a Roma

Roma, 16 marzo 2017 – Domenica 19 marzo, in occasione della Festa del Papà, tutti i papà di Roma riceveranno gratuitamente uno screening preventivo del tumore alla prostata.

Il checkup è offerto dallo storico centro diagnostico romano Altamedica Artemisia che dedica il giorno di festa alla prevenzione del cancro alla prostata, eseguendo un’analisi del PSA (Antigene Prostatico Specifico) totale e libero, con calcolo del rapporto fPSA/tPSA.

Questi indici sono di importanza fondamentale per una diagnosi precoce, l’esame dunque è consigliabile a tutti gli uomini a partire dai 40 anni di età.

Proprio quest’ultima è uno dei principali fattori di rischio: le possibilità di contrarre il tumore sono scarse prima dei 40 anni, ma aumentano sensibilmente dopo i 50, arrivando al loro apice oltre i 65.

Quello che molti non sanno è che questa patologia è spesso asintomatica, ed in alcuni casi  risulta difficile accorgersene, basti pensare che recenti studi hanno dimostrato che circa il 70% degli uomini oltre gli 80 anni ne è colpito.

Il tumore della prostata quindi, anche se raramente ha esiti nefasti, è molto diffuso nella popolazione maschile, rappresentando circa il 15% di tutti i tumori diagnosticati nell’uomo.

Le stime relative all’anno 2015, parlano di 35.000 nuovi casi l’anno in Italia: i dati dimostrano che 1 uomo su 8, nel corso della propria vita, ha la probabilità di ammalarsi di questo tumore (fonte dati www.airc.it).

Proprio per questi motivi, e per il fatto che sono gli uomini spesso i meno attenti alla prevenzione, Altamedica Artemisia sceglie di sensibilizzare proprio questa categoria facendogli un regalo importante in un giorno speciale, ricordando loro che rimanere in salute è un dovere nei confronti di sé stessi e dei propri figli.

I prelievi verranno effettuati presso la sede di Viale Liegi, 45 00198 Roma dalle ore 8:15 alle ore 12:00 senza necessità di prenotazione.

Per ulteriori informazioni sul checkup gratuito scrivere alla mail info@artemisia.it o chiamare lo 06 8505.

 

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Checkup gratuito della prostata a Roma grazie ad Altamedica
Checkup gratuito della prostata per tutti i papà a Roma

Aborto: Papa Francesco riaccende la guerra dentro e fuori la Chiesa

Roma, 24 novembre 2016 – Si è riaccesa la guerra sull’aborto, dentro e fuori la Chiesa Cattolica, dopo la pubblicazione della Lettera Apostolica Misericordia et misera di Papa Francesco, a chiusura del Giubileo straordinario.

Nella Lettera si legge: “concedo d’ora innanzi a tutti i sacerdoti, in forza del loro ministero, la facoltà di assolvere quanti hanno procurato peccato di aborto”, sottolineando che “l’aborto è un grave peccato”, ma che “non esiste alcun peccato che la misericordia di Dio non possa raggiungere e distruggere quando trova un cuore pentito”.

Dopo la decisione di Papa Francesco si sono riaccese forti le polemiche tra abortisti e antiabortisti, dentro e fuori la Chiesa Cattolica, ed in tanti hanno ripreso a polemizzare sul diritto, o meno, delle donne di abortire.

C’è ad esempio chi accusa il Papa persino di “perdono facile” e che la Chiesa così autorizza la persecuzione dei medici obiettori.

Dibattuto da decenni, tanto da un punto di vista etico quanto giuridico, il tema dell’aborto o interruzione volontaria di gravidanza (IVG) è previsto e regolamentato in Italia dalla legge n. 194 del 22 maggio 1978.

Per analizzare meglio la questione la piattaforma di dibattito pubblico Pro\Versi (www.proversi.it) ha pubblicato oggi un testo di approfondimento sull’aborto, dove sono poste a confronto le opinioni favorevoli e contrarie a un tema tornato in primo piano in questi giorni proprio grazie alla decisione di Papa Francesco.

Tre i punti controversi sui quali si concentra la discussione Pro\Versi:

  • un primo punto riguarda l’aspetto etico e morale del tema: se nei primi 90 giorni di vita (termine entro il quale la legge italiana permette l’aborto) il feto vada considerato o meno persona umana, e dunque se l’aborto rappresenti o meno un omicidio.
  • Un secondo punto di dibattito riguarda la questione giuridica: se vada considerata di primaria importanza la salute della donna e il rispetto del suo libero arbitrio o, piuttosto, la salvaguardia dell’embrione, futura vita che deve nascere.
  • Il terzo punto oggetto dell’approfondimento riguarda il diritto o meno dei medici e degli operatori medico-sanitari di scegliere l‘obiezione di coscienza e le cause che portano al fenomeno dell’aborto clandestino.

Per saperne di più sull’argomento si può leggere la discussione online alla pagina www.proversi.it/discussioni/pro-contro/119-aborto o è possibile visitare la Pagina Facebook al link www.facebook.com/iproversi ed il Profilo Twitter all’indirizzo https://twitter.com/iproversi

 

 

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Per info: info@proversi.it
Tel. Redazione Pro\Versi: 085-83698138

 

Foto Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Francesco#/media/File:Canonization_2014-_The_Canonization_of_Saint_John_XXIII_and_Saint_John_Paul_II_(14036966125).jpg

 

 

Foto Wikimedia: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Human_fetus_10_weeks_-_therapeutic_abortion.jpg

 

 

 

Edo, i mattoni di cartone giganti italiani vanno su Kickstarter

Parte oggi alle ore 15 la campagna di raccolta fondi su Kickstarter degli Edo, i rivoluzionari mattoni giganti di cartone “Made in Italy” inventati da un papà di Rimini per “bambini architetto”…

Rimini, 6 settembre 2016 – Parte oggi alle 15 la campagna di raccolta fondi dei mattoni di cartone giganti Edo su Kickstarter, piattaforma di crowfunding nata per supportare startup e progetti creativi tramite raccolte fondi online. I finanziamenti verranno usati dagli inventori di Edo per portare i blocchi in produzione.

La campagna durerà 35 giorni in modo da riuscire a consegnare i primi pacchi di Edo in tempo per i regali di Natale. 

Dopo numerosi consensi gli Edo, rigorosamente Made in Italy, saranno disponibili per chiunque voglia sostenere il progetto a partire con quote da 25€ in su.  Previste anche delle offerte speciali riservate ai più veloci (early birds).

L’idea è nata a Rimini grazie a un figlio di 3 anni e alla sua voglia di creare cose sempre più grandi. Papà Simon Marussi non ha trovato sul mercato qualcosa che potesse soddisfare questa voglia di costruire dinosauri, casette e torri altissime e così ci ha pensato lui.

Dopo diversi mesi di progettazione e le prime entusiasmanti approvazioni dei bimbi i mattoni sono diventati una realtà: fatti in cartone riciclato possono sostenere fino a 50 kg, possono essere colorati, sono corredati con accessori come occhi e baffi e tutti i bambini che li hanno provati finora ne sono andati pazzi.

Un fortino, un castello innevato, un feroce tirannosauro, tutto può succedere con gli Edo, i mattoni per “bambini architetto”, molto facili da assemblare ed usare.

Creare qualcosa di nuovo, che prima non esisteva, stimola l’immaginazione e la creatività dei più piccoli. La dimensione dei blocchi e la possibilità di creare costruzioni a misura di bimbo sviluppano il senso dello spazio e la socializzazione.

E quando il gioco è finito i mattoni possono diventare una libreria, un comodino e molto altro ancora, con unico limite la fantasia.

I mattoni Edo vengono consegnati piatti e sono molto facili da assemblare: i bambini dai 10 anni in su riescono farlo da soli mentre per i più piccoli occorre l’aiuto di un adulto.

I mattoni sono disponibili inoltre in 2 dimensioni più un raccordo che permette di fare pezzi di qualsiasi lunghezza, visto che i mattoni più lunghi sono molto importanti per sostenere le strutture più complesse.

I fans dei mattoni Edo, che stanno ricevendo molti consensi sul web e sui social potranno finanziare il progetto italiano tramite il link playedo.com/pr e ricevere in cambio le prime confezioni di Edo per i propri bambini, oltre a diversi altri riconoscimenti.

 

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Contatti:

lisa.marussi@playedo.com

 

 

 

 

Incidenti Stradali: In Piemonte neopatentati più sicuri grazie ai “Corsi di Guida Sicura” 

Torino, 4 aprile 2016 – Da oggi in Piemonte i giovani potranno guidare ed essere più sicuri al volante grazie ai corsi di guida sicura per neopatentati, un importante ed esclusivo progetto rivolto ai giovani che hanno da poco conseguito la patente. Il progetto “corsi di guida sicura” si pone infatti l’obiettivo di aumentare il livello di sicurezza e prudenza nella guida del veicolo nel periodo tra il rilascio della patente e le prime esperienze al volante.

Le cifre parlano chiaro: ogni anno sono oltre 50mila i giovani tra i 18 e i 25 anni coinvolti in incidenti stradali (dati Aci 2013) ed una percentuale altissima  di loro riguarda proprio i neopatentati.

Il corso, organizzato dal centro Guida Sicura Supercar (www.guidasicurasupercar.it), che prevede anche una speciale convenzione con ACI, è una tappa importante per acquisire l’adeguato livello di sicurezza nella guida, ma anche un’occasione di divertimento: i giovani potranno provare al termine della giornata anche l’ebrezza della guida di una Ferrari, rigorosamente in pista.

L’intero corso si svolge nell’arco di una giornata che prevede:

  • Lezione in aula: si approfondiscono conoscenza dei pneumatici e loro aderenza, dinamiche dell’auto, postura di guida, distribuzione dei carichi, come comportarsi in caso di pioggia e quando si viaggia
  • Esercitazioni pratiche: slalom lento e dinamico, traiettorie e curve, sovrasterzo, frenata d’emergenza con evitamento dell’ostacolo e skidcar.

Lo scopo dell’iniziativa riguardante la guida sicura per neo patentati – racconta Francesco D’Alessandro, fondatore e Ceo del gruppo – è quello di insegnare i comportamenti corretti da tenere alla guida come postura, guida con pioggia, neve e ghiaccio, distribuzione di carichi, sovrasterzo e sottosterzo, traiettorie, curve e frenata, soprattutto in presenza di situazioni a rischio. È importante imparare a prendere consapevolezza di cosa vuol dire davvero guidare e gestire l’automobile per preservare la propria e altrui incolumità“.

Al termine del corso verrà rilasciato un attestato valido anche per gli usi di legge e per la sicurezza aziendale.

Guida Sicura Supercar, convinta del valore sociale del progetto, vuole offrire una vera opportunità ai giovani, promuovendo il corso, che prevede una giornata di guida sicura per neo patentati consistente nello studio della teoria in aula ed esercizi in pista e giri liberi con istruttore.

Il costo della giornata è di 99 euro, in modo da rendere accessibile la sicurezza a tutti i neo-patentati che potranno partecipare al corso entro il periodo di 6 mesi da quando è stata loro conseguita la patente di guida.

I corsi si terranno su prenotazione nei centri specializzati di Bruino e Lingotto (TO) e negli autodromi principali del Piemonte.

Per visionare il programma del corso si può visitare la pagina www.guidasicurasupercar.it/1/corso_di_guida_sicura_3978586.html mentre per ricevere maggiori informazioni e le iscrizioni è possibile chiamare il 347 7913763.

 

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Interviste e contatti:

info@guidasicurasupercar.it

www.guidasicurasupercar.it

 

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