Arte e AI, quando sono i computer a generare opere d’arte

Roma, 18 dicembre 2018 – Può l’intelligenza artificiale generare opere d’arte? E soprattutto un giorno i computer saranno in grado di rimpiazzare gli artisti? Proprio in questi giorni il dibattito nel mondo dell’arte si sta infiammando visto che in base alle ultime scoperte in fatto di intelligenza artificiale sembra si stia andando proprio verso questa direzione.

È di qualche giorno fa infatti la notizia, che ha scombussolato il mondo dell’arte, del ritratto di Edmond Belamy, battuta all’asta da Cristie’s a New York per 432.500 dollari. Un’opera creata interamente dall’intelligenza artificiale con un algoritmo, la prima opera al mondo firmata AI, ovvero Artificial Intelligence.

Il collettivo parigino Obvious, autore dell’opera, per realizzarla ha utilizzato una GAN (Generative Adversarial Network), fornendole algoritmi e 15.000 ritratti realizzati dal 14° al 20° secolo. Il sistema di intelligenza artificiale in base a questi dati ha poi prodotto in modo autonomo una serie di ritratti, compreso quello battuto all’asta.

In contemporanea in questi giorni si è scoperto che in Italia un ingegnere con la passione dell’arte e della tecnologia, Bruno Cerboni, sta sperimentando da tempo l’uso dell’intelligenza artificiale come supporto alla realizzazione di opere d’arte, di cui molte già visibili nel suo sito internet www.brunocerboni.art.

Già a prima vista si percepisce che il livello di dettaglio e la carica emotiva di queste opere sono superiori a quella di Obvious. 

Questo perché Cerboni ha utilizzato per la loro realizzazione un approccio diverso di intelligenza artificiale, utilizzando una rete CNN (Convolutional Neural Network), che ha sempre bisogno di algoritmi e immagini di addestramento, ma i cui risultati sono molto meglio controllabili a monte mediante l’input di una immagine di base e l’utilizzazione di stili adattatii di volta in volta al risultato che si vuole raggiungere.

Si giunge così al confronto tra due approcci di intelligenza artificiale diversi: quello completamente gestito dalle macchine rappresentato dalle GAN e quello a supporto dell’artista rappresentato dalle CNN.

Il confronto inoltre, oltre che tecnologico, è anche di tipo filosofico: è arte quella prodotta  dalle AI, generata autonomamente dalle macchine? E le opere AI coadiuvate dall’artista, che in questo secondo caso gestisce stile e dettagli dell’opera finale desiderata?

Bruno Cerboni, con una lunga esperienza nell’innovazione tecnologica, è un pioniere di questa ricerca artistica, e si sta facendo conoscere nel mondo dell’arte per le sue opere dai piacevoli gusti e dettagli, create appunto con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.

“In questa finestra temporale ho privilegiato l’utilizzazione di una modalità di intelligenza artificiale che ha lasciato spazio alla mia creatività e mi ha consentito di controllare le scelte alla base delle opere finali.

I progressi tecnologici potrebbero comunque ancora migliorare in futuro e anche i risultati ottenibili, con approcci gestiti autonomamente dalle macchine visto che nel mondo molti stanno già lavorando in tal senso” ci spiega Cerboni.

“Anche in Italia m si potrebbero realizzare servizi importanti per gli artisti, per gli architetti, per i musei, per il mondo dei media e della pubblicità, per la pubblica amministrazione. Penso ad un sistema di AI per l’arte ‘Made in Italy’, addestrata con le magnifiche immagini del nostro patrimonio artistico, la possibilità di trasferire le opere su vetro, gres porcellanato, legno, alluminio, etc. per una architettura di nuova generazione” continua l’ingegnere Cerboni. 

“Però servizi AI efficienti e su larga scala possono essere realizzati solo con l’utilizzo di supercomputer e con investimenti fuori della portata di singoli privati. Se qualcuno riuscisse a coniugare gli sforzi multidisciplinari con attori provenienti da università, centri di ricerca, società di software, server farm e architetti per un AI Italiano per l’arte e l’architettura sarei ben felice di dare il mio apporto per un progetto nazionale che ci aiuti a competere a livello internazionale“.

“Si potrebbe raggiungere l’eccellenza del Made in Italy anche in questo nuovo campo. Noi italiani potremmo farci riconoscere ancora una volta come i precursori di un nuovo stile e di una nuova bellezza in fatto di arte. Tutto sta a crederci e ad investire tempo, risorse e energie nello sviluppo di queste nuove tecnologie ed applicazioni” conclude Cerboni.

Per chi volesse saperne di più e visionare alcuni dei lavori creati da Bruno Cerboni con il supporto dell’Intelligenza Artificiale può visitare il suo sito internet www.brunocerboni.art

 

Opera trattta dalla serie ‘Mosaic & Marble’ – Bruno Cerboni

 

Opera tratta dalla serie ‘Carnival’ – Bruno Cerboni

 

Contatti stampa:

bruno@cerboni.it

Alla Maker Faire il patrimonio culturale venezuelano in 3D

Roma, 25 ottobre 2018 – Un museo virtuale di opere d’arte e palazzi del patrimonio culturale venezuelano è stato esposto alla Maker Faire di Roma, il più grande evento europeo di innovazione.

Il progetto di conservazione del patrimonio venezuelano a rischio, attraverso la tecnologia 3D, è stato accolto dalla fiera di tecnologia e innovazione più importante in Europa, la Maker Faire Rome. Così, dal 12 al 14 ottobre, Iam Monuments e The Arc/K Project hanno esposto i modelli tridimensionali di opere d’arte e siti patrimoniali del Venezuela ad oltre 100 mila persone che hanno assistito all’edizione 2018.

The 3D Museum è stato il progetto selezionato dalla Call for Makers, insieme a 700 proposte innovative provenienti da 65 nazioni diverse. Si tratta di un museo digitale del patrimonio culturale, che ha permesso finora di produrre oltre 250 modelli tridimensionali di collezioni museali e monumenti pubblici del Venezuela, alcuni dei quali sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità.

Uno sforzo titanico che è stato possibile grazie a un team di 50 volontari sparsi in almeno 6 città nel paese sudamericano. “Insieme a The Arc/K Project abbiamo sviluppato una metodologia per la produzione di una enorme libreria di modelli 3D”, spiega Ana Maria Carrano, direttore della Iam Monuments, organizzazione che gestisce iniziative locali per la preservazione del patrimonio culturale come Iam Venezuela.

“Nell’arco di un anno e mezzo, abbiamo fotografato oggetti di importanza culturale, ogni giorno. Con queste fotografie abbiamo generato i modelli tridimensionali che adesso sono parte del nostro museo digitale”, afferma Carrano.

The Arc/K Project è un’organizzazione senza scopo di lucro che utilizza le tecnologie per la promozione della conservazione dei beni culturali.

Iam Monuments promuove la creazione di spazi per migliorare la vita nelle comunità con patrimonio a rischio, attraverso l’innovazione e la conservazione del patrimonio culturale.

Iam Venezuela è l’iniziativa locale di Iam Monuments dedicata alla documentazione, alla valutazione e alla protezione del patrimonio culturale venezuelano. Dal 2015, ha documentato oltre 800 opere con valore patrimoniale e concentra i suoi sforzi sul lavoro con le comunità per rafforzare la coesione sociale attraverso il senso di appartenenza.

 

 

 

 

Arte: Cesare Catania sbanca Montecarlo

Montecarlo, 4 ottobre 2018 – Come da previsioni la mostra personale di Cesare Catania ha sbancato Montecarlo. Il vernissage e il party inaugurale si sono tenuti lo scorso 27 settembre presso le splendide sale del Meridien Beach Plaza di Montecarloquello che ha stupito è stato il carattere delle opere e l’afflusso di amanti dell’arte.

La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 15 gennaio 2019, con una esposizione personale di 18 opere d’arte che hann emozionato il pubblico del vernissage per l’intensità sia dei quadri che delle sculture.

Presenti tra gli altri l’arazzo olio su tela intitolato “L’Abbraccio”, un capolavoro olio su tela, che descrive in senso stretto l’abbraccio tra un uomo e una donna e in senso lato l’abbraccio tra due persone di due colori differenti. Un arazzo che ormai è già storia.

Tra le altre esposizioni infatti è stato anche selezionato, per rappresentare l’arte e il Made in Italy durante la Settimana della Cultura Italiana nel 2016 in Svizzera, una manifestazione internazionale organizzata sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana.

Inedita l’esposizione dell’unico “Autoritratto” finora realizzato dall’artista Cesare Catania e presente anche il quadro scultura intitolato “ReArt, già esposto nel 2017 al museo di arte contemporanea di Milano “la Fabbrica del Vapore”, nonché due pezzi unici appartenenti alla famosa serie de “La Bocca dell’Etna”, le famose sculture in silicone, acrilico e acciaio.

Tra i 18 pezzi esposti presente anche la scultura intitolata “Il Cuore della Terra, realizzata con polvere di marmo e frammenti di meteorite, il dipinto olio su tela Gospel già presentato alla biennale di Montecarlo nel 2016, due differenti versioni acrilico e silicone de “Il Taglio”, “L‘Arlecchino nella Terra dei Giganti” e “Fenicotteri allo Specchio”, tutte opere uniche nel loro genere, come uniche le tecniche e le ispirazioni dell’artista.

Al vernissage, all’insegna dell’eleganza e della cultura, hanno partecipato più di 200 selezionatissimi invitati, con numerosi personaggi di spicco del mondo monegasco e del parterre internazionale, tra cui Cristiano Gallo, Ambasciatore Italiano nel Principato di Monaco, Madame Régine Vardon-West, presidente della Associazione Amitie sans Frontieres, Anastasiya Vrublevskaya, Mr Nicolas A. Hesse, e inoltre membri del Bentley Club di Montecarlo e dell’esclusivo Club 39, esponenti della Fondazione Princesse Charlene, nonché famosi collezionisti d’arte e decine di invitati d’eccezione appartenenti al mondo dell’alta finanza internazionale e del private banking.

 

Qui sotto alcune foto dell’evento:

 

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Contatti stampa:

Cesare Catania ART

ingenuity works – paintings – sculptures

Art Gallery: Via Del Progresso 18 – 20125 – Milan (IT)

web: www.cesarecatania.eu

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Alla Biennale di Saint Paul de Vence l’opera con i resti di un meteorite di Cesare Catania

L’Arte al centro “dell’Universo”: l’artista Cesare Catania espone durante la Biennale d’arte a Saint Paul de Vence una scultura in polvere di marmo bianco e resti di meteorite

Saint Paul de Vence, 16 luglio 2018 – Dopo lo strepitoso successo ottenuto in Costa Azzurra, l’artista italiano Cesare Catania continua a stupire la critica internazionale.
Giovedì 19 luglio 2018, durante la biennale d’arte di Saint Paul de Vence, verrà installata, proprio all’ingresso del paese provenzale, l’ultima scultura di Cesare Catania intitolata “Il Cuore della Terra – B Version”.

Si tratta di una scultura di arte contemporanea che si collega ad una precedente opera d’arte in legno e acrilico realizzata dallo stesso artista tra il 2012 e il 2015, intitolata appunto “Il Cuore della Terra – A Version”.

La scultura “Il Cuore della Terra – B Version” trae infatti ispirazione dallo stesso concetto di forza ed energia che sprigiona la Terra ed è stata realizzata in polvere di marmo di Carrara e cemento bianco. Per dare ancora maggiore enfasi all’aspetto energetico, l’artista ha voluto combinare nella miscela anche i resti di un meteorite.

L’origine di quest’ultimo e la datazione storica del corpo proveniente da migliaia di anni luce sono controversi: l’unico dato certo è che si tratta di frammenti appartenenti al meteorite catalogato dagli enti ufficiali e dalla Nasa come “Meteorite Gibeon”, caduto in epoca preistorica nella regione meridionale della Namibia (Africa) e alcuni pezzi del quale sono esposti nei musei di geologia più famosi al mondo.

In questa opera d’arte Cesare Catania ha voluto concentrare tutta la forza degli elementi considerati di maggiore impatto energetico: la pramide rovesciata e la sfera, la polvere di marmo proveniente dalla Terra e i frammenti di meteorite proveniente dall’Universo.

La scultura verrà installata giovedì 19 Luglio 2018 nel cuore della Provenza e in particolare nella capitale dell’arte mondiale Saint Paul de Vence, di fronte alla galleria d’arte contemporanea Odd Gallery.

 

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Contacts:
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Arte, Craig Warwick a Caltagirone: “Contatterò lo spirito di Caravaggio”

Evento unico al mondo: per la prima volta nella storia dell’arte Craig Warwick, il medium britannico più famoso al mondo, protagonista dell’appena trascorsa “Isola dei famosi” su Canale 5, contatterà nell’aldilà Caravaggio, in occasione della mostra “Angeli a Calatagèron“ di Lorenzo Chinnici

Catania, 28 giugno 2018 – Quello che accadrà il prossimo 21 luglio a Caltagirone (CT) nelle sale del Palazzo Comunale avrà dell’incredibile. Per la prima volta nella storia dell’arte un celebre artista del passato ritornerà dall’aldilà per trasferire la sua energia al pubblico di appassionati che interverrà in occasione della personale del maestro Lorenzo Chinnici, “Angeli a Calatagèron”.

Lo spirito irrequieto del Caravaggio, che tra il 1608 ed il 1609 fu nella città calatina, sarà invitato a ritornare in questa terra incantata, per prendere parte alla mostra, attraverso la mediazione del famoso Craig Warwick “L’uomo che parla con gli Angeli, di recente naufrago dell’ “Isola dei famosi” su Canale 5, che ha captato delle vibrazioni provenienti proprio da Caltagirone.

Warwick, medium britannico famoso nel mondo per aver aiutato personaggi del calibro di Lady Diana e Kate Winslet e per essere consulente della FBI per i casi relativi alle persone scomparse, è pervaso ormai da tempo da visioni e di recente ha percepito sia il tormento di Caravaggio per il furto di un suo dipinto realizzato in terra calatina nel 1609, sia il desiderio di Lorenzo Chinnici di abbracciare l’anima del grande artista lombardo, tra i suoi modelli di ispirazione, la cui ombra aleggia anche sullo scrittore Vincenzo Calí.

L’autore, affascinato dall’arte di Chinnici, compone poesie lasciandosi ispirare dalle immagini dei suoi dipinti, che gli compaiono nelle sue visioni oniriche.

Saranno parte integrante della mostra le installazioni de #Lasiciliainunbarattolo, contenitori che custodivano i colori che Chinnici utilizzava per dipingere, e che oggi rigenerati, racchiudono gli spiriti di Sicilia e l’anima stessa del maestro, che unitamente a voci, odori, sapori, suoni, risa e poesie, si propagano tra gli astanti coinvolgendoli in una danza senza tempo.

La mostra renderà quindi possibili ritorni importanti, facendo sì che Caltagirone, custode della banca del grano, germogli a nuova vita.

A suggellare lo speciale momento il sodalizio con Simenza, cumpagnia siciliana sementi contadine, che accoglierà i partecipanti con le sue degustazioni.

Chi ha reso possibile questo evento non lo ha fatto con la pretesa di promettere un miracolo, ma con l’intebto di raccontare una bella fiaba di Sicilia dove i sogni si trasformano in realtà, facendo vivere ai partecipanti un’esperienza unica e incredibile.

Vincenzo Calì – Poesie – Michela Velardita – Emozioni – #lasiciliainunbarattolo – Installazioni

21 luglio – 20 agosto 2018, Caltagirone

Inaugurazione

21 luglio, ore 19.00

Palazzo Comunale, Piazza Municipio, 1

95041 Caltagirone (CT)

 

A Casalnuovo la finale del premio ‘Una Città Che Dipinge’

Casalnuovo di Napoli, 28 maggio 2018 – In una sala gremita si sono svolte sabato sera le premiazioni del Premio Letterario Una Città Che Scrive. Con oltre 1800 partecipanti, l’ultima edizione del concorso letterario, fondato da Giovanni Nappi, ha confermato il successo dello scorso anno.

Tra le novità di quest’anno la finestra che Nappi ha voluto dedicare all’autismo: “Il nostro Premio si pone, con la finestra dedicata all’autismo attraverso un concorso di pittura e disegno a loro riservato, come uno straordinario strumento di piena inclusione”, così dichiara Giovanni Nappi.

Insieme alle sezioni ordinarie del Premio, ‘Poesie’, ‘Racconti’, ‘Scuola’, e alle sezioni speciali ‘Dislessia’, ‘Visso nel Cuore’ e ‘Poesie in lingua napoletane’, anche il concorso riservato agli amici autistici, dal titolo “Una Città Che Dipinge”, ha decretato  sabato sera  i suoi vincitori.

Dieci finalisti, ma solamente quattro di loro hanno ottenuto una borsa di studio in denaro.

Queste le opere giunte in finale:

 

– “Il Guerrierodi Fabrizio Landini (Sesto San Giovanni, Milano) classe 1995

– “La Città e la luna“ di Francesca Lussignoli (Ghedi, Brescia), classe 2002

– “L’albero dei miei pensieri” di Ametrano Gianluca (Casalnuovo di Napoli), classe 1986

– “Il Mondo Perfetto” di Concetta Esposito (Casalnuovo di Napoli), classe 2005

 

I quattro lavori sono stati anche pubblicati nella terza antologia legata al Premio Letterario Una Città Che Scrive, dal titolo “Emozioni, Colori e Potere della Scrittura”.

I lavori degli amici autistici ci accompagneranno fino alla prossima edizione, grazie alla pubblicazione nell’antologia e grazie ad alcune mostre che organizzeremo con le dieci opere scelte e portate in finale”, conclude Nappi.

Nell’antologia, oltre alle immagini, i testi dei vincitori del Premio Letterario.

 

 

 

 

 

Fabrizio Corona denuncia: “Io perseguitato come Padre Pio”

Milano, 23 maggio 2018 – “Sono perseguitato come Padre Pio“. A denunciarlo è Fabrizio Corona che da qualche mese ha lasciato il carcere di San Vittore ed è tornato a casa. Fabrizio è stato definito una macchina da soldi” e continua a barcamenarsi tra i suoi guai giudiziari, pagando a caro prezzo l’egocentrismo, l’ intraprendenza e il suo forte attaccamento al denaro.
Questa volta però Corona si dichiara cambiato e pur non tralasciando il suo spirito imprenditoriale grida giustizia, e lo fa a modo suo, sfoggiando una T-shirt con su una grande scritta Adalet (in Turco Giustizia) e dichiarandosi perseguitato come il famoso Santo di San Giovanni Rotondo.
Corona è un uomo forte e deciso ma è molto provato dagli anni forzati di reclusione: da qui la decisione di dare una svolta spirituale alla sua vita.
In carcere ho avuto molto tempo per scrutare dentro me stesso, di analizzare il mio io e di leggere dentro la mia anima” – ha detto Fabrizio – un giorno lessi su una rivista dell’esistenza di una banconota con il volto di San Pio e mi colpì molto la motivazione e il coraggio che aveva spinto l’artista a crearla. Per questo promisi a me stesso, che fuori da lì, lo avrei contattato per capirne di più”.
L’ex fotografo dei Vip non appena uscito ha contattato l’astrattista Alessandro Giorgetti e l’incontro non è tardato ad arrivare.
Pochi giorni fa in un noto negozio di Bollate nel milanese, tra i due è nata una bellissima intesa si è parlato di arte, di spiritualità ed anche di imprenditoria, viste le caratteristiche similari con l’artista nell’approccio al mondo del marketing.
Una stretta di mano tra siciliani di buon sangue e Corona prende così possesso di una delle banconote del valore di 9000€ del progetto “1000 Preghiere per noi“.
E’ stata una grande emozione vederla dal vivo– dice Corona – Padre Pio è stato un perseguitato come me ed anche lui era ossessionato dal denaro, anche se per scopi benefici. Chiedeva soldi a tutti, benestanti e non, per costruire l’ospedale più all’avanguardia d’Europa. Era un ambizioso – continua Fabrizio – ed ha lottato contro tutti e mi rivedo anche se in chiave diversa in Lui caratterialmente. Oggi sento che questa banconota col suo volto mi rappresenta appieno e ringrazio l’eclettico artista Giorgetti per averla concepita.”
Sembra di trovarsi davanti a un paradosso, dove le parole di Fabrizio Corona sembrano profanare un campo finora ignoto al suo ego ma che dimostrano, per la prima volta, un animo più tenero e una sensibilità alla quale non siamo mai stati abituati da un tale personaggio.
Sarà vera conversione questa volta?
In fondo nel mondo dei Vip non è la prima volta che capita di sentire storie del genere, conversioni e cambi di direzione, che nel caso di Fabrizio non possono che portargli benessere e pace interiore.
Fabrizio Corona con Alessandro Giorgetti, l’autore delle banconote con il volto di Padre Pio, responsabile della conversione di Corona

 

Giorgetti, fronte banconota con il volto di Padre Pio

 

 

 

 

Fabrizio Corona con Alessandro Giorgetti, l’autore delle banconote con il volto di Padre Pio, responsabile della conversione di Corona

A Cannes le celebrità del cinema festeggiano l’artista italiano Cesare Catania

Milano, 18 maggio 2018 – Dopo lo strepitoso successo ottenuto meno di 15 giorni fa durante l’esposizione al Grimaldi Forum di Montecarlo nella settimana del Rolex Master Cup, l’artista italiano Cesare Catania lascia il segno anche in Costa Azzurra dove espone le sue opere come ospite d’onore durante una delle serate più frizzanti del Festival del Cinema di Cannes.

Catania infatti ha infatti presentato il 14 maggio alla serata di gala nel rooftop del Radisson Hotel, una delle sue sculture in silicone e acrilico.
Durante la serata all’insegna dei colori bianco e oro, contornata da un lussuoso cocktail e da un panorama mozzafiato, l’artista italiano è stato celebrato da numerosi VIP tra l’attrice Farrah Abraham e la star di BollywoodMallika Sherawat.
Il maestro ha più volte stupito la critica internazionale per le sue opere e per le sue tecniche, e su come faccia a mescolare tra loro sostanze cosi diverse tra loro come il silicone e l’acrilico, per realizzare le sue sculture.
Per saperne di più sull’artista visitare il sito internet www.cesarecatania.eu.

 

L’attricw Farrah Abraham con l’opera di Cesare Catania

 

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La nuova arte di Vasdeki: i suoi ‘Quadri Situazionali’ precursori di un nuovo movimento artistico?

Grazie alla sua originale arte, e agli spettacoli di colori, luci e istanti irripetibili delle sue opere, Riccardo Vasdeki sta pensando alla nascita di un nuovo movimento artistico…

Roma, 8 marzo 2018 – Riccardo Vasdeki è un artista contemporaneo che sta facendo e farà ancora sicuramente parlare di sé grazie alla sua nuova idea di arte.

Vasdeki è famoso per i suoi ‘Quadri Situazionali’, opere nelle quali è l’artista stesso a fornire la chiave di lettura del quadro, mediante una tecnica che pone in risalto gli elementi utili alla decifrazione del messaggio artistico.

Talvolta è una colorazione differente che salta subito all’occhio, altre volte è la scelta stessa dei soggetti ritratti a suggerire l’interpretazione. In tutti i casi, le opere di Vasdeki si fanno notare immediatamente per la loro originalità, la loro forza prorompente, l’impatto immediato che sono capaci di suscitare nell’osservatore.

Già padrone della tecnica della spatola ha perfezionato la pratica sotto l’abile guida di Mario Salvo, maestro Internazionale di spatola stratigrafica. Le sue sono opere dal forte potere emozionale, che riesce a scatenare grazie ad una sapiente miscela di colori, intensi, esplosivi e abilmente relazionati.

È la natura, dalla quale Vasdeki è fortemente attratto, a fornire gli spunti per le opere d’arte, con i suoi meravigliosi spettacoli fatti di colori, luci e istanti irripetibili.

“La natura ci fornisce ogni giorno spettacoli meravigliosi e sempre nuovi per composizione e per colorazioni” – commenta Vasdeki.

“Ignorarli mi sembra uno spreco e quasi un insulto al Signore che ce li porge gratis. I miei dipinti mostrano che io sono attratto dal bello, e non dipingerò mai un quadro verista come una scarpa vecchia o un cestino dell’immondizia.”

L’energia veicolata dalla spatola trova una immediata valvola di sfogo negli occhi dell’osservatore, che rimane folgorato dall’intensità e dalla profondità dell’opera.

Basti guardare lavori come “Stupore” o “Amicizia”, nei quali spicca evidente la “situazione” che l’artista ha voluto immortalare. Un ramo rosso, innestato in un albero nero, simboleggia il valore della vera amicizia che non bada a differenze ideologiche, morfologiche o di colore.  Una foglia verde, in autunno, trasmette stupore se immersa in un tappeto di foglie rosse.

O ancora, in “Timore” è il diavoletto rosso ad ammonire l’osservatore sulla pericolosità delle forze della natura, quando si scatenano in tutta la loro immensa magnificenza.

“Quella usata nei ‘Quadri Situazionali’ è una tecnica geniale” – osserva Mario Salvo –  “che ritengo un’evoluzione latente e parallela dell’espressionismo, ma realizzata in modo più globale e concettualmente più moderna ed avanzata rispetto alla tradizionale, legata principalmente a mostrare espressioni esterne di atteggiamenti interiori dell’animo umano”.

L’artista, già Maestro di PitturiAmo, posto sotto attenta osservazione da parte dei critici di PitturiAmo e della critica internazionale, sta valutando l’ipotesi di creare un vero e proprio movimento artistico, di cui sarebbe ideatore, fautore e sostenitore.

È possibile osservare le opere principali di Riccardo Vasdeki su PitturiAmo, il portale dei pittori contemporanei, alla pagina www.pitturiamo.com/it/pittore-contemporaneo/riccardo-vasdeki-10969.html.

 

 

AMICIZIA – Il ramo dell’amicizia nell’albero della vita – Acrilico a spatola e pennello su legno – 40×30 cm

 

 

 

STUPORE – In autunno una foglia verde provoca stupore. Acrilico a spatola su legno – 40×30 cm

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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