Distrofia muscolare: in “Tutto di me” la potenza delle parole che raccontano la vita

Achille Lauro introduce l’opera prima di Francesco Venturi, affetto da distrofia muscolare sin da piccolo, dichiarandosi perdutamente innamorato di chi ferma sui fogli i pensieri più nascosti per donarli

Roma, 21 gennaio 2022 – “Ho scelto la poesia, poiché l’unico modo per descrivere la mia vita così piena di ostacoli ed “inciampi” è quello di utilizzare il canto, una poetica che sottolinei la bellezza inusuale del mistero di questa esistenza”. Con queste parole si aprono le pagine di “Tutto di me”, l’opera prima del giovane Francesco Venturi, affetto da distrofia muscolare sin da ragazzino.

Marchigiano, classe 1999, Francesco da sempre coltiva il sogno di scrivere, perché, a suo dire, è solo attraverso l’arte della parola che ha scoperto di poter raccontare il suo posto nel mondo, prima con i testi delle canzoni rap e poi con la poesia.

Ed è così che nasce la sua prima raccolta di poesie e flussi di pensiero con i quali l’autore “butta fuori tutto sul proprio conto”; lui che si definisce a doppio cognome, il primo di sangue ed il secondo, copiato ed ingombrante, che porta il nome Duchenne, la distrofia muscolare con la quale convive da quando è piccolo e che è ha contribuito a definire ciò che è oggi e a tratteggiare la sua visione della vita.

Un universo di emozioni, dunque, introdotte con profondità dall’amico di Francesco, che è anche uno dei più noti protagonisti della scena musicale italiana, Achille Lauro.

Il talentuoso artista dalla inconfondibile poetica ha da subito sposato il progetto perché crede nella forza delle parole e sigilla così la chiusura del libro: “Sono perdutamente innamorato delle persone che fermano su fogli di carta i pensieri più nascosti per donarli al mondo, chi sogna l’irreale per poi dipingerlo, chi decide di raccontare la propria storia offrendola a chi la ascolterà”.

Sì, perché il libro è prima di tutto il dono di pensieri e stati d’animo che cambiano la prospettiva su noi stessi e sul mondo; che aprono a nuove possibilità di azione e invitano a nuove occasioni di relazione, pur nel coraggio di non nascondere la paura, la rabbia e la fatica.

Esattamente come la consapevolezza del limite fisico legato alla distrofia muscolare di Duchenne (DMD), malattia genetica rara che colpisce un bambino su 5.000 e da subito dichiarata da Francesco nel suo racconto, che apre a spazi generativi nei quali trovano casa i sogni e i progetti tutti da costruire.

Si tratta di una malattia neuromuscolare i cui segnali si manifestano già nei primi anni di vita. I bambini perdono progressivamente la capacità di deambulare e, successivamente, vedono un interessamento dei muscoli respiratori e cardiaci. Diventa allora fondamentale una presa in carico multidisciplinare per tutto il percorso di vita, esattamente come avverrà nel prossimo Centro Clinico NeMO Ancona.

La sua apertura è prevista entro la primavera, presso l’A.O.U. Ospedali Riuniti a Torrette. Quella di Ancona diventa la settima sede di un network già presente a Milano, Roma, Arenzano, Brescia, Trento e Napoli.

Ciò che rende unici i Centri NeMO è la caratteristica di avere all’interno del loro reparto ben 23 specialità cliniche che possono prendersi cura in maniera personalizzata e puntuale della persona; dal neurologo, al neuropsichiatra infantile, allo pneumologo, al nutrizionista, al fisiatra, al terapista occupazionale, allo psicologo, per citarne alcuni. Non solo, in ognuno di essi è sempre molto importante l’attenzione e la cura agli spazi personali di degenza e alle aree relax, dedicate sia agli adulti che ai bimbi. È proprio qui che, da questa settimana, sarà possibile leggere anche “Tutto di Me”.

L’ingegno poetico di Francesco sta proprio nel riuscire a muovere il lettore alla scoperta di una verità, talvolta scomoda come la vita, ma della quale non si può che rimanerne sempre estasiati e sorpresi – dichiara Alberto Fontana, presidente dei Centri Clinici NeMO – E quando il talento si fa dono per gli altri, diventa impegno per costruire una società nella quale ciascuno possa sentirsi parte integrante e risorsa di valore”.

Mettere le scarpe a un poeta è come isolarlo, diceva Alda Merini, perché i poeti camminano a piedi scalzi per lasciarsi aggredire dalle emozioni e scrivere di poesia. La giusta metafora che spiega come le parole di Francesco passeggiano a piedi nudi sul foglio di carta per addentrarsi nelle pieghe nascoste dei limiti imposti proprio dalla vita, per liberarsi poi nella passione, fino a scovare tratti di un noi che scopriamo ci somiglia.

La potenza delle parole che raccontano la vita. Questo è in fondo il dono più grande e di cui Achille Lauro ne ha colto l’essenza, condividendo il sogno di un ragazzo che da grande vuole essere uno scrittore.

E’ possibile contattare l’autore tramite la mail  francescoventuri1999@gmail.com.

Il libro “Tutto di me”, Lab edizioni, è già disponibile in tutte le librerie online, e non.

 

 

 

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Ufficio Stampa Centro Clinico NeMO – Valentina Tomirotti | Cell. 333 9580672 – ufficio.stampa@centrocliniconemo.it |

Diritti sul lavoro: esce “A capo”, il nuovo singolo di Baschira

“A capo” è il secondo singolo realizzato da Baschira. Il brano, estratto dall’EP  “Zdasdat”, sarà  disponibile sulle principali piattaforme streaming da mercoledì 15 luglio.

Bologna, 21 luglio 2020 – È ai fiati e alle chitarre che Baschira affida il testo di “A capo”, fortemente ispirato dalla sua esperienza personale di emigrato e dal contesto sociale con cui è venuto a contatto nell’ultimo decennio, in Spagna prima e in Olanda poi.

Con il suo nuovo brano il cantautore bolognese conferma il suo impegno artistico-sociale tra canzoni di denuncia e racconti che narrano di coraggio e riscatto.

 “A capo” denuncia malcostumi e soprusi quotidiani di cui tutti siamo vittime o carnefici: protagonisti della storia sono infatti le vittime di sfruttamento lavorativo, gente comune la cui salute è a rischio e a cui è riservato un trattamento contrario alla dignità umana.

Una ballata indie folk, la nuova canzone, che racconta le contraddizioni della società, i rischi dell’indottrinamento passivo dei media, l’ipocrisia e l’arroganza di una parte della classe politica che rimane indifferente alla sofferenza e alle ingiustizie.

Operaio, minatore, ingegnere o dottore ma i morti sul lavoro mica son compito loro”, canta Baschira.

Il brano è in generale un invito a non abbassare la testa, a scegliere di reagire, a non lasciare che siano altri a decidere per noi. In particolare, come si evince dal titolo, “A capo” invita a non scoraggiarsi, a non smettere di credere che in qualsiasi momento si possa ricominciare a vivere.

Credits:

“A capo”è stato scritto, suonato e registrato da Baschira tra la primavera e l’inverno 2019.

Hanno partecipato agli arrangiamenti: Mauro Rolfini, Francesco Salmaso, Gerryt, Carlo D’Alessandro, M.(Reda) Gherici, Henrik Holm, Bartho Staalman.

Mixato da Mario da Silva nell’ inverno 2019 presso RPM Studio, Amsterdam.
Masterizzato da Pietro Rossi a febbraio 2020 presso RedStone Productions, Amsterdam.
Progetto grafico & Artwork a cura di Baschira e BellaVez Records

BIOGRAFIA: 

Baschira nasce da un’ idea di Davide Cristiani, artista di origine bolognese, ad Amsterdam ormai da anni. È nei panni di Prospero Baschieri (Baschira), un brigante vissuto agli inizi dell’Ottocento che il chitarrista decide di portare in scena i protagonisti delle sue storie: gli ultimi, vittime di soprusi e ingiustizie sociali.

Nell’autunno del 2019 Baschira, accompagnato da sette musicisti, lavora in studio, insieme  a Mario da Silva dell’ “RPM Studio”, di Amsterdam al mixaggio dei sei brani che andranno a comporre il suo primo EP “Zdasdat”.

Nel gennaio del 2020, i brani sono masterizzati dall’ ingegnere del suono e producer Pietro Rossi, al RedStone Productions di Amsterdam. A Marzo del 2020, esattamente qualche giorno prima dell’annuncio del lockdown, viene pubblicato il suo primo singolo “Il Biondo” che sarà seguito da “A Capo” in uscita il 15 Luglio per la BellaVez Records.  Entrambi i singoli precedono l’ EP “Zdasdat”, in uscita questo autunno. I brani che compongono l’EP sono identificabili con il genere folk, gypsy jazz, acustico, popolare.

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“Comunicato N. 1-2020″, Amsterdam 09 Luglio 2020

Ufficio stampa Baschira

Contatti:

Ufficio Stampa: press@baschira.com
Ufficio booking: booking@baschira.com
Spotify: https://open.spotify.com/artist/baschira
Facebook: @baschira
Instagram: baschiramusic

A Napoli 5 concerti per ‘Ritorno alla Musica’, viaggio nell’evoluzione della musica italiana

Napoli, 9 febbraio 2018 – A Napoli la musica italiana sarà la protagonista nei prossimi mesi grazie ad un viaggio che ripercorrerà le sue evoluzioni negli ultimi decenni. Nell’ambito delle attività culturali a cura dell’Assessorato Cultura e Turismo del Comune di Napoli, per la manifestazione ‘Napoli Music Hall’ in Casina Pompeiana in Villa Comunale, punto d’ascolto dell’Archivio Storico RAI della canzone napoletana, è stata selezionata la band del progetto musicale “Ritorno alla Musica, Omaggio alla canzone d’autore“, per partecipare a 5 serate musicali nelle date del 17 febbraio, 10 marzo, 28 aprile, 19 maggio e 20 giugno prossimi.

Mario Scala e la ‘Work in Progress Naples Band’ faranno conoscere, non solo ai giovani, l’evoluzione della canzone italiana dovuta all’arrivo di rilevanti novità generate dalla musica americana a partire dagli anni 20/50 e gli autori sostenitori di tale rinnovamento.

Un evento che sarà un vero e proprio omaggio ai cantautori italiani con cover scelte tra grandi artisti come Paolo Conte, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, Fabrizio De Andrè e al tempo stesso un viaggio musicale fra ritmi e atmosfere d’oltreoceano, jazz, blues, swing, dixieland, ragtime, aneddoti, profumi, sensazioni e canzoni che hanno caratterizzato il panorama musicale a cavallo tra gli anni ’50 e ’80.

Mario Scala promotore della band racconta:

“Mozart diceva che ‘tutto è già stato composto, ma non ancora trascritto’. Senza apparire blasfemo mi piace pensare che il ‘Genio’ si riferisse ad ogni genere di musica, intendendo per ‘genere’ tutto quanto attraverso le note trasmettesse un’emozione. È di emozioni legate alla musica che voglio tentare di parlare, in particolare di quelle emozioni, che spaziano nel panorama musicale degli anni 50/80″.

Tra gli anni 20 e gli anni 50 in America, il jazz, il ragtime, il blues, il rock and roll incominciarono ad influenzare il vecchio continente segnando così una vera rottura con il genere melodico in voga fino ad allora.

Anche in Italia dopo il disastro bellico si sentì il bisogno di un cambiamento, che comportasse non solo la rinascita economica, ma anche culturale intesa in senso ampio, quindi anche musicale.

Ciò avvenne  però  più  lentamente rispetto agli altri paesi del vecchio continente, forse perché la musica leggera interpretata da cantanti come Taiani, Consolini, Pizzi e Boni, non consentiva ancora strappi profondi alla tradizione.

E qui è d’obbligo citare il pensiero di Nino Rota il quale affermava che “Il termine musica leggera si deve riferire solo alla leggerezza di chi l’ascolta, non di chi la scrive“.

Intanto lo swing di Natalino Otto, Fred Buscaglione e Gorni Kramer, entrava nelle orecchie e nel cuore degli Italiani.

In quegli anni le generazioni più giovani vivevano un’inquietudine che non riuscivano più a reprimere e desideravano la svolta, lo sdoganamento dallo sdolcinato modo di esprimere anche nella musica i sentimenti e le emozioni in generale.

Si affacciarono allora, sul palcoscenico di questo stato d’animo, i vari Tony Dallara, una esplosiva Mina e un mitico Modugno che con le sue braccia alzate al cielo, dette l’illusione a chi lo amò subito di ‘poter volare’.

Ma anche qui lo shock vero e proprio lo causò il Rock and Roll, lo Swing, il Charleston e lo stesso Jazz, tutte atmosfere musicali importate dagli Stati Uniti.

Confermata la presenza all’evento del 17 febbraio dell‘Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli, l’Avv. Nino Daniele così come l’esibizione del cantautore Ciro Mattei, leader della rete Peppesmith, musicista-videomaker, docente di filosofia e scienze naturali, famoso anche per essere l’autore di video geniali e ricchi di idee.

Agli spettatori sarà inoltre offerta una degustazione gratuita di benvenuto all’evento dall’azienda vinicola Terredora di Paolo Mastroberardino, e la consulenza e il servizio messo a disposizione dalla Associazione Italiana Sommelier, delegazione di Napoli.

 

Questo il programma della serata del 17 febbraio prossimo:

Esposizione “Collezione privata bambole d’epoca“ a cura dell’ssociazione “Odore antico”

Ore 20:00: Degustazione vini offerti dall’azienda Terredora di Paolo mastro Berardino, con servizio cura dell’AIS, Associazione Italiana Sommelier, delegazione di Napoli

Ore 20:30: Visione di alcuni filmati dell’Archivio Storico RAI della canzone napoletana

Ore 20:50: Esibizione del cantautore Ciro Mattei, le “Ballad di Peppesmith” da “Sul Sacrifais”

Ore 21:15: Mario scala e Work in Progress Naples band presentano “Ritorno alla musica, omaggio alla canzone d’autore”

Relatore : Massimo Azzoni

 

 

 

 

 

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Esce “Easy Lov”, il nuovo singolo Hip Hop di Jimmi JDKA

Milano, 24 novembre 2016 – È stato pubblicato il singolo “Easy Lov” di Mirko Moroncelli, alias Jimmi JDKA, estratto dal suo secondo EP “Cash Like Tme”. Si tratta di un brano Hip Hop, realizzato in collaborazione con “Haski” e con la strumentale americana “5THDimension” scaricabile, insieme al resto dell’album, gratuitamente dal sito internet www.jimmijdka.com e presente su Spotify.

Brano che ha in breve tempo ottenuto la certificazione per il canale VEVO, la nota piattaforma musicale, molto vissuta da tutte le età per l’ascolto della musica di qualità, con il video raggiungibile al link https://www.youtube.com/watch?v=4yTBOAOUsA0 .

Con questo suo primo lavoro Jimmi fa intendere di essere un’artista che mira a migliorare l’umore in tutti coloro che ascoltano la sua musica. Un vero e proprio mix di stati d’animo, che punta all’ironia e che mira a migliorare lo stato di positività in tutti gli ascoltatori: cosa che pare riuscirgli in pieno, grazie alla sua passione e alla sua ironia.

Di fatto il video del suo  singolo “Cash Like Time” con la sua regia ed un montaggio e riprese di Michelangelo Baffoni e Riccardo Morelli, ha raggiunto moltissime visualizzazioni.

Chi conosce Jimmy sa bene che non ha mai amato definirsi un rapper ma semplicemente un cantante, una mossa saggia che gli permette di sperimentare sempre di più, sia sulla sua voce che sulla sua stessa figura, visto anche che la sua maturità artistica gli permette di cavalcare l’onda del Rap, Pop e Hip Hop.

Altra mossa importante è stata quella di associare a “Cash Like time” con 6 inediti, un brand per t-shirts e cappelli, utilizzando lo stesso nome.

Niente nel lavoro di Jimmy JDKA è lasciato al caso e la sua giovane età gli permette di rinnovarsi ogni qualvolta lo senta, magari appunto con l’uscita di un nuovo singolo.

Non per niente nel video  vengono ripresi ad esempio anche personaggi conosciuti dal pubblico, come Ash Ketchum un noto personaggio immaginario del media franchise Pokémon, oggi tornato estremamente di moda, praticamente per tutte le età, per tutti coloro che hanno deciso di cimentarsi per le strade con i Pokémon Go.

Il risultato è che ci si aspetta un lavoro ancora diverso dai precedenti, molto probabilmente più energico, che allargherà ancora di più il suo target tra i fruitori. Un video ricco di colori, grazie anche alla presenza scenica dei Cosplayer, persone mosse a loro volta dalla passione nel calarsi nei panni di un personaggio a loro caro e che saranno un’ottima cornice nell’intero percorso.

Insomma un video ricco di allegria a cui di certo non è mancata la fantasia e che a questo punto non resta che guardare.

Il video di “Easy Lov” è disponibile sul canale Vevo di Jimmi JDKA, al link www.youtube.com/watch?v=4yTBOAOUsA0 mentre per ascoltare il brano “Easy Lov” su Spotifyil link è https://open.spotify.com/album/3vfplFWmHHFacD4I7GZoZO.

Chi è Mirko Moroncelli, alias Jimmy JDKA

In un periodo storico, fatto per i giovani di privazioni di sogni c’è chi riesce, con non poca ironia, a fare della sua passione, più che un’arte e basta. E quando si parla di alimentare la sua arte Mirko Moroncelli, alias Jimmi JDKA, sa bene di che cosa si parla.

Nonostante la sua giovanissima età (classe 1993) il Sammarinese ha iniziato a scrivere e a suonare, praticamente da piccolo e la sua grande sfida di Jimmy è quella di dimostrare che oggi si può risultare vincenti nel mondo della musica anche solo per la propria bravura, senza per forza bisogno di essere lanciati da un talent.

Questo ragazzo potrebbe essere per molti, un esempio per spronare i giovani di oggi ad usare tutte le carte relative al proprio talento, perché come insegna anche lo sport, basta crederci e lavorarci sopra che prima o poi le soddisfazioni arrivano.

Non a caso l’artista stesso ha dichiarato che “Cash Like Time” è un disco dal sapore autobiografico, dove si mostra un ragazzo spronato proprio dalla sua passione ad andare avanti. Perché alla fine non importa quante porte in faccia potrà trovare lungo il suo percorso, perché queste servono a crescere, a farsi le ossa.

E perché in fondo, anche se è partito come un grande gioco, lui sa che questo è il suo futuro, sa che è così che vuole vivere, e sa che è di questo che deve vivere.

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Contatti stampa:

management@jimmijdka.com

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