Nasce Hub TV, la webTv che promette informazione e cultura a 360 gradi

Hub Tv

Roma, 2 marzo 2021 – È nata Hub Tv, la webTV “a colori”, nuova piattaforma di intrattenimento e di informazione a 360 gradi che ha l’obiettivo di tener compagnia agli utenti 24 ore al giorno, 7 giorni la settimana.

Hub Tv è il nuovo interlocutore esclusivo e rivoluzionario, nuovo punto di riferimento che attraverso le potenzialità della rete, offre ai propri utenti una scelta ampia e diversificata, dallo spettacolo all’informazione con un occhio di riguardo per la cultura.

Una Tv all’avanguardia, nata per soddisfare le esigenze di chi vuole godere di un’informazione libera, indipendente e professionale e, al contempo, di chi vuole scoprire e godere diverse forme di intrattenimento.

Offerta di qualità

Il principale obiettivo di questo nuovo polo multimediale, è quello di offrire agli utenti italiani residenti all’estero una televisione di qualità rivoluzionaria: una sezione notizie costantemente aggiornata con servizi ed editoriali curati nei minimi dettagli per toccare tutti gli argomenti di stretta attualità, dal mondo della politica fino alle emergenze più disparate come quella del covid-19.

E non solo: uno spazio speciale è dedicato anche allo sport. Non solo calcio, ma anche i cosiddetti sport minori come pallavolo, basket e tutte quelle discipline sportive che permettono ai colori italiani di ben figurare nel mondo e che soprattutto sono capaci di emozionare. Non mancheranno i programmi incentrati sulla cultura e sull’arte, per valorizzare il patrimonio della nostra bella Italia.

Ampio spazio alle interviste

Il palinsesto di Hub Tv si arricchirà anche di un’ampia sezione dedicata alle interviste dedicate ad esponenti del mondo della politica, della società moderna, dell’industria, dell’economia, dell’arte e di qualsiasi altro settore compreso quello enogastronomico che tanto lustro sta dando al nostro Paese.

Hub Tv non prevede soltanto un canale televisivo trasmesso via internet, ma si avvale anche di una web radio Hub TV.

È possibile conoscere in anteprima maggiori informazizoni sui canali social cercando hubtvofficial o sul sito web www.hubtv.it.

Facebook: www.facebook.com/hubtvofficial

Instagram: www.instagram.com/hubtvofficial

Tag da cercare sui social: #comingsoon #hubtv

 

 

 

 

 

 

 

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Ufficio Stampa

info@ufficiostampaecomunicazione.com

 

 

Export del Food Made in Italy: le prime 10 PMI sbarcano in USA grazie a ItaliaLongevity Usa

Roma, 2 novembre 2020 – Le prime 10 PMI del food Made in Italy sbarcano in USA grazie all’innovazione dell’export di ItaliaLongevity USA. Si tratta di un nuovo modo di esportare senza intermediari che attrae e raggiunge direttamente i consumatori nel momento in cui più sono orientati a comprare e riconoscere il valore dei prodotti Italiani autentici.

Il modello è molto semplice ma nessuno l’aveva mai testato prima perchè i piccoli produttori italiani si sono sempre ostinati a disperdere risorse nelle fiere internazionali senza cercare un vero approccio diretto al consumatore.

Sappiamo che in America su dieci prodotti venduti come italiani 9 sono falsi. Il test panel diffuso da ItaliaLongevity (www.italialongevity.it) con 75 venditori su 300 punti vendita retail e specialty food è la migliore esperienza offerta al  consumatore americano che assaggia il prodotto autentico, lo compra, e induce il retailer a riacquistare subito i prodotti testati per non restare senza scorte.

E’ la prima volta che un panel di piccole medie aziende, con prodotti introvabili come il Sale aromatizzato sardo, i dolci biologici con farina siciliana, le conserve e i condimenti calabresi, l’olio extravergine pugliese, le pizze napoletane surgelate   arriva direttamente ai consumatori presenti all’interno dei punti vendita della piccola distribuzione.

Il focus è sulla provincia americana più ricca, che a differenza delle grandi metropoli non risente dei problemi del virus, e l’offerta riunisce un assortimento di prodotti italiani buoni sani e che fanno vivere a lungo.

Il vantaggio unico  per le aziende è arrivare direttamente  al retail  senza intermediari, e senza essere strangolati dai costi impossibili della grande distribuzione americana, e di offrire il proprio prodotto insieme ad altre specialità italiane autentiche che offrono una alimentazione buona sana e che fa vivere bene a lungo.

Non solo export di prodotti autentici: la piattaforma è aperta a nuove adesioni con un modello semplice condiviso potenziato da tecnologie esponenziali Made in Italy che riduce al minimo i costi a carico delle aziende.

“Con questo nuovo modello reinventiamo l’export del food Made in Italy.Per questo siamo stati protagonisti all’ultimo Smau2020. È una vera e propria best practice in un settore dove le aziende italiane hanno un bisogno vitale di trovare nuovi canali e nuovi mercati”, dicono Vargiu e Aliperta.

All’indirizzo www.youtube.com/watch?v=XJfPgpvCeRU il pitch di Giuseppe Vargiu a Smau.

 

 

 

 

 

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Info

Giuseppe Vargiu

Amm.re  Italialongevity div. Sulcisdrone 4.0 srl

tel. 348 7811100 gv@italybureau.it  gv@italialongevity.it

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Moda: il Covid cambia i bisogni emozionali dei clienti

Como, 25 settembre 2020 – La pandemia da Covid-19, ha esercitato e continua ad esercitare un impatto diretto su tutti i settori, compresa la moda, e in primo luogo su tutti coloro che si apprestano a celebrare un matrimonio, o ad organizzare un evento speciale.

Per rispondere alle nuove esigenze dei consumatori a causa del Covid le aziende cercano di organizzarsi con nuovi servizi ed idee improntate alla soddisfazione dei nuovi bisogni dei clienti.

“In questo momento, c’è una forte propensione ad investire su se stessi, la conseguenza del passare molto più tempo in casa, ha portato molti a riscoprire sé stessi e a desiderare qualcosa di esclusivo anche nell’acquisto”, spiega Monica Gabetta Tosetti, esperta di moda e bellezza, nonché anima e corpo della Boutique Tosetti Sposa di Como.

Monica ed il team della boutique attraverso degli strumenti di ricerca ed analisi hanno analizzato il mercato sposa ed hanno individuato una necessità assoluta tra le più richieste dei clienti: un’attenzione speciale.

È nato così il “Progetto vendita post Covid” della Boutique Tosetti.

“La pandemia in cui ci troviamo ha senza dubbio posto l’accento sulla salute e sulla bellezza, che mai come ora sono state così centrali, e anche sul desiderio di fare acquisti in modo diverso.

A questo si aggiungono la voglia di intrattenimento e di tornare alla socialità”, spiega ancora Monica.

C’è voglia di soddisfare dei desideri in modo emozionale insomma, in un contesto particolarmente difficile, facendo degli acquisti intesi come una rivalsa dopo un periodo di privazioni.

Indubbiamente stiamo assistendo e assisteremo ancora a cambiamenti fondamentali nelle modalità di comprare dei consumatori.

“Mai come in questo momento, i nostri clienti sono al centro di ogni nostro pensiero, con assoluto rispetto delle attuali regole e prevenzioni e con particolari eventi dedicati e personalizzati.

La luce in fondo al tunnel ai nostri clienti la mostriamo ad esempio con il continuo comunicare di momenti particolari e di innovazioni, con la tranquillità e l’entusiasmo sulle prospettive di nuovi momenti.

Il cliente ha bisogno di percepire un percorso chiaro e certo, con un deciso avanzamento verso un futuro roseo, che lo faccia sentire rassicurato.

E il nostro compito di operatori della moda è di dar loro un servizio che rassicuri sul futuro e soddisfi questi bisogni emozionali, con un grande approccio umano e con eventi dedicati e creati appositamente per ogni cliente”, conclude Monica Gabetta Tosetti (www.monicagabettatosetti.it).

 

 

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Monica Gabetta Tosetti, esperta di moda e bellezza

 

Industria dei Matrimoni: il 20 marzo a Firenze il Wedding Industry Meeting 2019

Firenze, 3 marzo 2019 – Si terrà il 20 marzo prossimo a Villa Corsini a Mezzomonte, Firenze, la seconda edizione del Wedding Industry Meeting, con la finalità di dare un’opportunità di scambio commerciale tra operatori professionali e rendere così la Toscana e l’Italia realmente competitiva nell’industria dei matrimoni, di fronte ai competitor internazionali .

L’evento avrà la durata di una giornata, che dalle 9.30 della mattinata, dopo le registrazioni di tutti i partecipanti, si suddividerà in una prima parte di incontri B2B fra tutti i partecipanti e professionisti del settore, e una seconda parte di panel discussion, conferenze formative ed illustrazione dei risultati relativi alle ricerche di mercato effettuate da alcuni dei partner dell’evento come il Centro Studi Turistici di Firenze e da Sinerbit.

Ad oggi risultano iscritti all’evento oltre 60 buyer e 60 seller.

Quest’anno il format poi vede delle integrazioni inserendo anche delle premiazioni per riconoscere l’operato di chi abbia portato la Toscana ad eccellere nel mondo del Wedding.

Inoltre Il Wedding Industry Meeting è il primo evento in Europa, relativo al settore, sostenuto e patrocinato da tutte le istituzioni di una data regione/destinazione. Infatti il meeting ha il sostegno ed il contributo della Regione ToscanaToscana Promozione per il TurismoCamera di Commercio di Firenze, Aeroporti di Toscana, Comune di Firenze, Città metropolitana di Firenze, Destination Florence Convention & Visitors Bureau, Convention Bureau Italia, Centro Studi Turistici Toscano.

Il meeting è stato annunciato giovedì 21 febbraio a Palazzo Guadagni Sacrati con una conferenza stampa, con la partecipazione del Presidente del Convention Bureau Italia, e gli Assessori al turismo ed allo sviluppo economico della Regione Toscana e del Comune di Firenze.

Per chi volesse avere maggiori informazioni è possibile visionare il sito relativo all’evento all’indirizzo www.weddingindustrymeeting.com.

 

 

 

 

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Contatti stampa:

Ufficio stampa Tuscany for weddings

Destination Florence Convention and Visitors Bureau :

Staff@conventionbureu.it

 

Wedding Industry: il mercato in Italia vale oltre 5 miliardi di euro

Firenze, 25 febbraio 2019 – L’ industria dei matrimoni è un mercato molto importante per l’economia del nostro paese, che vale in Italia oltre 5 miliardi di euro. A parlarne qualche giorno fa in una conferenza stampa la Presidente del Convention Bureau Italia, gli Assessori al Turismo ed allo Sviluppo Economico della Regione Toscana e del Comune di Firenze in merito allo sviluppo del turismo della Wedding Industry in Toscana e in Italia.

Durante l’incontro è stato inoltre annunciato per il prossimo 20 marzo a Firenze, presso Villa Corsini a Mezzomonte, la seconda edizione del Wedding Industry Meeting, il più importante appuntamento annuale B2B della filiera Toscana e nazionale.

A creare l’evento la Corsini.Events group (www.corsinievents.com) in collaborazione con il Destination Florence Convention & Visitors Bureau (www.conventionbureau.it), che hanno aiutato le istituzioni della Regione Toscana a sviluppare un ambito di studio e di ricerca dedicato al mondo del ‘Destination Wedding’ per cercare di identificare e studiare il fenomeno.

Una collaborazione che ha dato vita nel 2016 al congresso mondiale dei Wedding Planner “#DWP2016”, nel 2018 ha dato vita e ospitato la prima edizione del Wedding Industry Meeting #WIMEVENT18, la cui seconda edizione  è in preparazione per il 2019 #WIMEVENT19.

Il Wedding Industry Meeting (www.weddingindustrymeeting.com) è diventato così il primo evento del settore in Europa sostenuto e patrocinato da tutte le istituzioni di una regione/destinazione. Infatti l’iniziativa ha il sostegno ed il contributo di Regione Toscana, Toscana Promozione per il Turismo, Camera di Commercio di Firenze, Aeroporti di Toscana, Comune di Firenze, Città metropolitana di Firenze, Destination Florence Convention & Visitors Bureau, Convention Bureau Italia e Centro Studi Turistici Toscano.

“Per noi è molto importante sottolineare questo aspetto in quanto proprio l’appoggio istituzionale ci sta permettendo di far conoscere questa filiera produttiva così importante per il nostro paese” racconta Tommaso Corsini, Ceo e Founder di Corsini.Events group , la società, di base a Firenze, che organizza e produce eventi e ricevimenti e che collabora con le istituzioni per lo studio e sviluppo del settore in Toscana.

Dalle analisi condotte in partnership con le istituzioni si stimano che siano almeno 8.700 i matrimoni stranieri svolti in Italia nel 2018. Considerando un budget medio per il ricevimento di circa 59.000 euro, possiamo identificare un mercato che ha un valore di circa 513 milioni di euro. Tale cifra però considera solamente il budget effettivamente speso dagli sposi per il loro evento nel nostro paese. A questo dobbiamo aggiungere una spesa media per presenza turistica e la spesa per i vettori di viaggio (treni e aerei).

Gli 8.700 eventi sul territorio nazionale producono circa 800.000 arrivi per un totale di oltre 2.000.000 di presenze di turisti stranieri sul nostro territorio. Considerando una spesa media “al ribasso” di 115 euro a presenza al giorno, questo produce oltre un indotto di oltre 230 milioni di euro.

Gli 800.000 arrivi sul nostro territorio, a loro volta, producono un indotto tra le grandi vettori di trasporti, treni, aerei ed autostrade di ulteriori 160 milioni di euro.

Sommando tali cifre possiamo fare una stima molto al Ribasso che la Destination Wedding Industry in Italia vale come minimo  903 milioni di euro di indotto primario, per un indotto globale di oltre 1,5 miliardi di euro totali (coeff. 1.75).

Ciò che rende tutto ciò ancora più interessante è che tutti questi calcoli verificano esclusivamente i casi in cui entrambe i membri della coppia sono stranieri non residenti in Italia, non si calcolano quindi i casi in cui solo un membro della coppia sia straniero o i casi di Destination Wedding Nazionali (ad esempio una coppia di milanesi che si sposa in Toscana) o i casi degli italiani residenti all’estero che tornano a sposarsi in Italia.

Ovviamente ancora non stiamo nemmeno introducendo il tema dei mercati nazionali locali. Non sono ancora mai stati condotti degli studi su tali temi, ma secondo le nostre proiezioni si potrebbe ipotizzare circa 3 miliardi di euro senza ancora considerare i servizi relativi al mercato nazionale per il quale si stima ulteriori 4 miliardi di euro (190.000 matrimoni celebrati ogni anno in Italia per una spesa media di 24.000 secondo dati ISTAT) per un totale di oltre 5,5 miliardi di euro. Parlando di un mercato e di una filiera che coinvolge oltre 30.000 tra partite iva e aziende per un totale che supera ampiamente i 100.000 lavoratori in tutta Italia.

In questa tipologia di studi per altro abbiamo cercato di identificare solo l’aspetto economico diretto di questo comparto. Sarebbe anche interessante verificare quanto questo abbia delle ricadute di immagine e di ritorno sui territori dove viene effettuato.

Infatti ogni volta che un turista si sposa su un determinato territorio dobbiamo verificare alcuni aspetti come:

1) Per l’organizzazione dell’evento deve tornare diverse volte 2) è un turismo delocalizzante e spesso destagionalizzato (fondamentale per le nostre città) 3) è un turismo tipicamente molto ricco e tende ad avere capacità di spesa ben superiori al turismo normale 4) coloro i quali si sposano in un territorio che non è il loro tendono a creare una certo valore affettivo con lo stesso e quindi a tornarci periodicamente dopo le nozze.

Il fenomeno quindi è molto più importante di quanto si pensi ed economicamente vale decine di migliaia di posti di lavoro in tutta Italia. Il nostro paese è una delle destinazioni leader nel mondo, ma stiamo iniziando a perdere terreno verso destinazioni emergenti.

Il mercato della Wedding Industry è infatti costellato di piccole e micro imprese oltre ad un numero indefinibile di Partite Iva (dai catering, agli alberghi, dai truccatori agli autisti, tutto generalmente coordinato dalle società di wedding planning e produzione di eventi). Tale frammentazione non permette una comunicazione vera e propria delle destinazioni nel loro complesso e rende impossibile la definizione di standard qualitativi e commerciali tali da garantire il servizio al consumatore.

In questo quadro si rende sempre più necessario creare delle policy di destinazione che tocchino la promozione e la regolamentazione dei mercati. Queste devono essere portate avanti dalle istituzioni o dagli enti di promozione turistica e dovrebbero iniziare a definire le regole di questo mercato totalmente lasciato a se stesso.

La Toscana ad esempio da oltre 3 anni si è occupata di questo affidando un incarico regionale a Destination Florence Convention & Visitor Bureau. Tale incarico ha permesso alla destinazione di crescere in maniera un po’ più organizzata sui mercati internazionali e sta aggregando la Toscana al punto da poterla paragonare, nelle conferenze internazionali di settore, ad interi stati (alcune analisi hanno ad esempio paragonato la Toscana, alla Grecia, alle Hawaii, alle Maldive, al Messico alla Jamaica ed alla Tailandia). Tutto ciò però non basta, la predominanza delle micro imprese favorisce il lavoro nero e impone troppo spesso politiche di prezzi che si riducono al sottocosto mettendo in difficoltà le imprese che spesso e volentieri non riescono a superare il gap dei 3 anni di vita rendendo insicuro il parco fornitori del mercato.

È necessario che si comincia d identificare la “Wedding Industry” come un vero e proprio comparto produttivo dell’industria turistica nazionale. È necessario che le istituzioni affidino agli enti di ricerca e di studio le ricerche di mercato atte a far migliorare le strategie finalizzate alla crescita, e che vengano adottati metodi di comunicazione B2C delle diverse destinazioni che abbiamo in Italia al fine di promuovere tale mercato.

Tanto per dare un’idea lo studio ha verificato che su Instagram il destination wedding italiano copre solo il 20% degli hashtag dedicati. Su Google la questione non migliora, infatti una ricerca a livello internazionale dimostra come solo il 13% delle ricerche organiche mondiali sul destination wedding sono indirizzate verso il nostro paese.

L’esigenza di un’azione organica delle destinazioni ormai è diventata imprescindibile in quanto nessun attore del mercato ha una forza economica o comunicativa tale da influenzare i consumatori.

Solo un’azione collettiva potrebbe migliorare la situazione e non farci perdere terreno verso destinazioni emergenti che tipicamente hanno un costo del lavoro inferiore al nostro.

Per maggiori informazioni sui protagonisti dello studio consigliamo i siti internet www.weddingindustrymeeting.comwww.corsinievents.comwww.conventionbureau.itwww.tuscanyforweddings.com.

 

Foto da usare a corredo della presente notizia:

 

 

 

 

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Contatti stampa:

Tommaso Corsini

Director & Co-Founder

e: tommaso@corsinievents.com  |  m: + 39 335 17 53 539  |  w:  + 39 055 20 80 78  |  web: www.corsinievents.com

Via Imprunetana per Pozzolatico 116, 50023, Impruneta, Firenze, Italy

 

Cliccando Qui trovate il comunicato stampa relativo alla conferenza di ieri.

Il nuovo video di Robbie Williams “The Impossibile” girato in Italia: usati solo modelli di carta per la video animazione in stop motion

Roma, 22 febbraio 2019 – È ‘Made in Italy’ l’ultimo videoclip di Robbie Williams. A realizzare il video per il suo nuovo album ‘Under The Radar Vol. 3’ è stato infatti il regista veneto Stefano Bertelli, che ha realizzato e diretto il videoclip “The Impossibile”, già online sul canale ufficiale di Robbie Williams, sul suo sito e sui social a lui connessi.

Il video è stato realizzato in animazione stop motion utilizzando solo modelli di carta originali, con il meno aiuto possibile della computer grafica in un tempo di produzione di soli 20 giorni.

“Abbiamo strutture e mezzi per agevolare e velocizzare il lavoro di produzione, plotter di taglio, motion control per riprese complesse in animazione” spiega il regista Stefano Bertelli.
La Seen Film, la casa di produzione che ha realizzato il video, grazie a questa unicità è una impresa italiana che riesce a lavorare con i grandi nomi della musica, ed ha creato video per note band americane e internazionali come The Dead South, The Shins, Vessels feat Flaming Lips e The Dead South, oltre ad aver realizzato 12 video per l’album “Dream Too Much” dedicato ai bambini di Amy Lee, vocalist degli Evanescence.
“Sono 5 anni ormai che ci muoviamo in ambito internazionale lavorando per artisti come lovelytheband (Sony music US), band rivelazione con disco di platino con 1 milione di brani scaricati a pagamento, e 80 milioni di ascolti su Spotify.
Il primo singolo ha avuto distribuzione su importanti serie tv americane, raggiungendo ben 20 milioni di view su Youtube.
ed ho realizzato il video per il singolo ‘Maybe, I’m afraid’, uscito da poco” continua il regista.
In Italia Bertelli ha realizzato e sta realizzando video con questa tecnica particolare con i modelli di carta, ma anche video tradizionali come per Carmen Ferreri, con il singolo “Non è amore!”, appena uscito, che vanta la partecipazione nel video di Maria Pia Calzone, nota “donna Imma” sulla serie di successo Gomorra.
“In passato abbiamo realizzato videoclip per “Sincerità” di Arisa, “Piove” di Alex Britti, “Impressioni di settembre” di Marlene Kuntz, per “Cacca nello spazio” di Caparezza, e molti altri come Finley, Dari e molti altri ancora.
Non ho mai conteggiato il numero dei videoclip realizzati, ma credo superino i 1500 video in 20 anni di lavoro. E ad ogni modo non è la quantità che conta ma la qualità, e per questo abbiamo fatto un attenta selezione dei nostri lavori e messo online il meglio sui nostri canali Instagram @seen_film (solo stopmotion) e @darkarmyfilm (solo video reali)” conclude Stefano Bertelli.

Tutti i video girati da Bertelli e dalla Seen Film sono disponibili sul sito internet www.seenfilm.com.

 

 

Link del video Robbie Williams: https://www.youtube.com/watch?v=i7RSF0CZNsc

Video Credits: Regista, Stefano Bertelli; Assistente regia, Riccardo Orlandi

 

Foto da usare con la notizia:

 

 

 

 

 

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Contatti stampa:

Per interviste e contatti, numero diretto del regista Stefano Bertelli: 349 1823591

 

 

 

Davide de Marinis a Domenica In e Ora o mai più, con un look tutto nuovo dell’atelier Tosetti

Roma, 23 gennaio 2019 – Continua la collaborazione fra Davide de Marinis e l’atelier Tosetti di Como, che ha curato l’immagine del cantautore nelle sue apparizioni TV a Domenica in e nella trasmissione Ora o mai più. La collaborazione fra il cantautore Davide de Marinis è iniziata la scorsa estate, quando nel tour di lancio di “Apro e chiudo”, uno del brani cult del 2018, ha vestito un total look studiato per lui da Monica e Giovanni Tosetti, titolare dell’omonimo atelier comasco, portando sul palco la t-shirt con l’iconico bulldog della Tosetti Limited Edition e successivamente nel video di “Piccanti Parole” con Justin Mattera.

Oggi de Marinis apre Domenica in con la sigla, scritta per Mara Venier, “Amori della zia” indossando un outfit curato dall’atelier Tosetti, come anche nella sua partecipazione alla trasmissione Ora o mai più su Rai Uno dove si è esibito in uno strepitoso duettato con Fausto Leali in “Amo”.

“Attingendo ai brand presenti in atelier abbiamo studiato per Davide una serie di look che si adattassero alla sua personalità, che coniugassero eleganza e vestibilità, ma che soprattutto gli consentissero di muoversi liberamente sul palco” dichiara Monica Tosetti, che in atelier si occupa della comunicazione, “dalle t-shirt Tosetti Limited Edition indossate durante il suo tour estivo fino ai completi giacca-pantalone che ha vestito durante la sua partecipazione televisiva a ‘Domenica in’ e ‘Ora o mai più’ abbiamo studiato insieme un’immagine che fosse rigorosa ma fresca”.

“Con la scelta di indossare la Tosetti Limited Edition quest’estate ho voluto dare un segnale di cambiamento nel look, vestendo qualcosa che fosse facile da indossare ma avesse un ‘quid’ in più, ora – seguendo le esigenze di scena – ho optato per uno stile più elegante, e mi sono lasciato consigliare nello studio dell’immagine da Monica, che oltre all’atelier ha un suo blog (Tosetti Life and Fashion) dedicato ai consigli di stile, e da Giovanni, un vero esperto di eleganza al maschile”.

L’atelier Tosetti di Como è un’autorità in fatto di abiti da cerimonia uomo, con una vasta scelta di marchi come Carlo Pignatelli, Andrea Versali, Petrelli Uomo, Rocchini Cerimonia e anche la nuovissima linea Tosetti Uomo.

Per saperne di più sull’atelier scelto da de Marinis si può visitare i siti internet www.tosettisposa.it e le pagine social www.facebook.com/tosetticomo e www.instagram.com/tosettisposa.

Biografia Davide de Marinis

Estate 1999: con Troppo Bella inizia la carriera di Davide de Marinis, cantautore. Quattro mesi ai primi posti delle classifiche radio Italiane, Festivalbar e serata conclusiva all’arena di Verona. Un successo inaspettato per un ragazzo cresciuto con la chitarra in mano nella periferia milanese, che ha la forza di non cambiare. L’adolescenza passata fra musica e arte, coltivate entrambe con positivo entusiasmo, fra Accademia di Brera e Conservatorio, pennelli, chitarra e sorriso sempre sulle labbra. Autunno 1999: al successo di Troppo bella segue un singolo romantico, I sentimenti nascono, e subito dopo un bel quinto posto nella categoria Nuove Proposte al Festival di Sanremo 2000 con Chiedi quello che vuoi. Le canzoni di De Marinis raccolgono il consenso delle radio e del pubblico. Con Gino de

Marinis partecipa, per la seconda volta, al Festivalbar. Tutti i successi vengono raccolti nell’album Quello che ho, che venderà? più? di 30.000 copie, seguito l’anno successivo dall’album Passo dopo passo. La Pancia, un brano un pizzico irriverente, porta de Marinis per la terza volta al Festivalbar. Estate 2001: nuovo successo con Fuori moda, a cui farà? seguito la ballata Non mi basti mai.

Una pausa per sedimentare le esperienze e maturare professionalmente, e nel 2006 esce Come da 2 lunedì,? l’album che contiene i successi radiofonici L’ipotesi, Faccio fatica, La felicità. In tutto 13 brani che rispecchiano l’anima di Davide, un ragazzo baciato dal successo ma che è rimasto felicemente quello della porta accanto. De Marinis scrive anche canzoni per altri: è del 2008 Un falco chiuso in gabbia portata a Sanremo da Toto Cutugno. Nel 2009 esce il singolo Cosa cambia, prodotto da Davide Bosio e Alex Farolfi. Ancora una pausa spesa in tournée e serate ed esce Morandi Morandi. Al videoclip partecipano personaggi della TV, da Chiambretti Night a Uomini e Donne, e delle radio, come Roberto Ferrari. Straniante il blitz nel tempio sacro della sala stampa di Sanremo per un duetto improvvisato con Gianni Morandi, a cui aveva dedicato il pezzo.

Davide de Marinis pero è sempre il ragazzo dalla faccia pulita che gioca al pallone (fa parte della Nazionale Cantanti) che canta le donne che gli hanno acceso la passione, quelle che lo hanno tradito, quelle che ha tradito, la sofferenza, la solitudine e la compagnia: tutti ingredienti della vita. Un cantautore positivo che vive ogni giorno con serenità? e fiducia e canta quello che è e che ama. 2013: scrive e pubblica Mela godo, brano scanzonato dai toni rosa che esalta la bellezza “delle piccole cose”. Il brano diventa la sigla del programma di intrattenimento Mela godo al bar condiviso con Roberto Ferrari durante il quale i due si lasciano andare a gag da bar tra amici, ricevono ospiti e coinvolgono chi passa dal Jazz caffè in corso Sempione a Milano (diretta dalle 15 alle 16 su Robertoferrari.tv, web tv)

L’estate è la stagione di Davide de Marinis, che nel 2013 con il discografico Elio Cipri e il produttore artistico Andrea Fresu si chiude in sala di registrazione, apre il cassetto e inizia a lavorare al nuovo album. Il primo assaggio sarà Vuoi far l’amore con me? Negli anni a seguire pubblica e scrive diversi brani che danno il via ad altrettante collaborazioni artistiche come quella con Chicca e Gio del GF13, protagonisti del videoclip di Qualcosa di più? , oppure il brano Per Ogni Stella che lo vede in duetto con Mirko Casadei. Dopo le scorse due estati, che lo hanno visto tornare in diversi programmi RAI, e in attesa di ultimare il suo prossimo album, a maggio 2017 esce Stringimi più forte, il nuovo singolo. Dopo parecchi anni di co-conduzione di un programma web “DaiRetta a Quei Due” insieme a Roberto Ferrari (Radio Deejay), oggi Davide sta sviluppando e sperimentando nuovi progetti, sempre per il web.

 

 

Moda Sposi: apre a Como il temporary outlet degli abiti da sposa

Dal 27 dicembre 2018 al 3 febbraio 2019 apre presso l’atelier Tosetti Sposa di Como un outlet moda sposa, per offrire abiti di qualità a prezzi speciali

Como, 10 gennaio 2019 – Buone notizie per chi deve sposarsi nel 2019. L’atelier Tosetti Sposa di Como, rinomata boutique per gli abiti da sposa, sposo e cerimonia, che dal 1927 assiste gli sposi con i suoi servizi di primo livello, ha aperto dal 27 dicembre scorso fino al 3 febbraio 2019 in uno spazio interno dell’atelier un temporary outlet per lo shopping ‘in white’.

Un ingresso dedicato, al civico 185 di Via Milano, proprio accanto a quello principale, e uno spazio dedicato saranno a disposizione dei futuri sposi per visionare tutti i capi delle collezioni bridal degli anni precedenti il 2018, oltre a una serie di modelli di campionario e di sfilata. Personale dedicato, un camerino di prova e prezzi davvero speciali sono l’iniziativa di Giovanni e Monica Tosetti, patron dell’atelier.

“Dopo le frenesie del mese di dicembre” dichiara Monica Tosetti “volevamo dare alle ragazze un benvenuto per il nuovo anno, e quale modo migliore che offrire la nostra professionalità a prezzi ‘low budget’? Sappiamo perfettamente quanto un matrimonio possa essere economicamente impegnativo per una giovane coppia, per questo abbiamo creato un’opportunità – seppur ‘temporay’ – per le nostre ragazze. Nello spazio outlet saranno infatti disponibili tutti i nostri marchi: Nicole, Alessandra Rinaudo, Jolie, Colet, Aurora, Romance, La sposa by Pronovias e Rosa Clarà, oltre ai modelli couture degli anni scorsi dell’esclusiva collezione Alessandro Tosetti.

Stessa qualità, stessa professionalità ma prezzi contenuti.

“Ovvio, l’attività della boutique rimane invariata, anche se è fra le nostre mission la volontà di trovare sempre soluzioni che accontentino spose e budget diversi: nell’ultima collezione di mio figlio (lo stilista Alessandro Tosetti), c’è la linea Fastorial,  studiata per essere un connubio tra qualità e prezzo, creata con dettagli ‘smart’ per permettere di offrire un capo elegante a un prezzo contenuto” conclude Monica Tosetti.

Da sempre Monica e Giovanni Tosetti studiano promozioni ad hoc per gli sposi, per tutto l’anno, ed infatti, alle coppie che acquistano sia l’abito da sposa sia quello da sposo è riservato un regalo speciale: un accessorio a scelta o il pacchetto Multiscelta (www.multiscelta.com) con l’opzione fra un ticket vacanza per 4 persone da scegliere su www.primaclubvacanze.it, un momento di relax in una Spa o strutture acquatiche per due con più di 600 esperienze in 150 strutture in Italia, o 4000 diverse opzioni di svago dedicate a benessere, degustazioni o attività per il tempo libero, o un bracciale DSE con ciondolo impreziosito da cristallo Swarovski.

Aerei storici: per celebrare la “Ferrari dei cieli” nasce un orologio a tiratura limitata

Roma, 9 gennaio 2019 – È tempo di celebrazioni per lo storico aereo SF-260, monomotore della Siai Marchetti, disegnato dall’Ingegnere Stelio Frati, e favoloso addestratore che ha formato piloti sia civili che militari. Un cimelio dell’aeronautica, che ancora oggi vola nei cieli di tutto il mondo a dimostrazione di una longevità ineguagliata.

Per celebrare lo storico monomotore è nato un orologio da polso a serie limitata, creato dalla Hangar Italy, che ha pensato che il modo migliore per narrare la storia sia indossarla.

E non si poteva fare meglio per un aereo chiamato “La Ferrari dei cieli”, grazie ad un design raffinato ed elegante, che ricalca l’anima unica ed inimitabile dello SF-260.

Per questo è nata la Limited Edition di 260 pezzi di un orologio da polso meccanico a carica automatica dallo stile vintage singolarmente numerati, dallo 001 al 260, e personalizzabili sul fondello con il proprio nome.

Hangar Italy (www.hangaritaly.it) nasce in Provincia di Varese, e trova casa a Sesto Calende, la città della storica Siai Marchetti. Un’idea che arriva da esperienze legate ai tributi al mondo del volo, e che oggi è diventato un marchio indipendente per dare forma alle emozioni.

Perché si sa, i motori sono l’anima di iconiche “macchine”, capaci di far battere il cuore dei numerosi appassionati.

 

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Contatti stampa:

Marco Limbiati

PR Communication Manager di Hangar Italy

Cell. 347 2536 784

Email. marco.limbiati@hangaritaly.it

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Arte e AI, quando sono i computer a generare opere d’arte

Roma, 18 dicembre 2018 – Può l’intelligenza artificiale generare opere d’arte? E soprattutto un giorno i computer saranno in grado di rimpiazzare gli artisti? Proprio in questi giorni il dibattito nel mondo dell’arte si sta infiammando visto che in base alle ultime scoperte in fatto di intelligenza artificiale sembra si stia andando proprio verso questa direzione.

È di qualche giorno fa infatti la notizia, che ha scombussolato il mondo dell’arte, del ritratto di Edmond Belamy, battuta all’asta da Cristie’s a New York per 432.500 dollari. Un’opera creata interamente dall’intelligenza artificiale con un algoritmo, la prima opera al mondo firmata AI, ovvero Artificial Intelligence.

Il collettivo parigino Obvious, autore dell’opera, per realizzarla ha utilizzato una GAN (Generative Adversarial Network), fornendole algoritmi e 15.000 ritratti realizzati dal 14° al 20° secolo. Il sistema di intelligenza artificiale in base a questi dati ha poi prodotto in modo autonomo una serie di ritratti, compreso quello battuto all’asta.

In contemporanea in questi giorni si è scoperto che in Italia un ingegnere con la passione dell’arte e della tecnologia, Bruno Cerboni, sta sperimentando da tempo l’uso dell’intelligenza artificiale come supporto alla realizzazione di opere d’arte, di cui molte già visibili nel suo sito internet www.brunocerboni.art.

Già a prima vista si percepisce che il livello di dettaglio e la carica emotiva di queste opere sono superiori a quella di Obvious. 

Questo perché Cerboni ha utilizzato per la loro realizzazione un approccio diverso di intelligenza artificiale, utilizzando una rete CNN (Convolutional Neural Network), che ha sempre bisogno di algoritmi e immagini di addestramento, ma i cui risultati sono molto meglio controllabili a monte mediante l’input di una immagine di base e l’utilizzazione di stili adattatii di volta in volta al risultato che si vuole raggiungere.

Si giunge così al confronto tra due approcci di intelligenza artificiale diversi: quello completamente gestito dalle macchine rappresentato dalle GAN e quello a supporto dell’artista rappresentato dalle CNN.

Il confronto inoltre, oltre che tecnologico, è anche di tipo filosofico: è arte quella prodotta  dalle AI, generata autonomamente dalle macchine? E le opere AI coadiuvate dall’artista, che in questo secondo caso gestisce stile e dettagli dell’opera finale desiderata?

Bruno Cerboni, con una lunga esperienza nell’innovazione tecnologica, è un pioniere di questa ricerca artistica, e si sta facendo conoscere nel mondo dell’arte per le sue opere dai piacevoli gusti e dettagli, create appunto con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.

“In questa finestra temporale ho privilegiato l’utilizzazione di una modalità di intelligenza artificiale che ha lasciato spazio alla mia creatività e mi ha consentito di controllare le scelte alla base delle opere finali.

I progressi tecnologici potrebbero comunque ancora migliorare in futuro e anche i risultati ottenibili, con approcci gestiti autonomamente dalle macchine visto che nel mondo molti stanno già lavorando in tal senso” ci spiega Cerboni.

“Anche in Italia m si potrebbero realizzare servizi importanti per gli artisti, per gli architetti, per i musei, per il mondo dei media e della pubblicità, per la pubblica amministrazione. Penso ad un sistema di AI per l’arte ‘Made in Italy’, addestrata con le magnifiche immagini del nostro patrimonio artistico, la possibilità di trasferire le opere su vetro, gres porcellanato, legno, alluminio, etc. per una architettura di nuova generazione” continua l’ingegnere Cerboni. 

“Però servizi AI efficienti e su larga scala possono essere realizzati solo con l’utilizzo di supercomputer e con investimenti fuori della portata di singoli privati. Se qualcuno riuscisse a coniugare gli sforzi multidisciplinari con attori provenienti da università, centri di ricerca, società di software, server farm e architetti per un AI Italiano per l’arte e l’architettura sarei ben felice di dare il mio apporto per un progetto nazionale che ci aiuti a competere a livello internazionale“.

“Si potrebbe raggiungere l’eccellenza del Made in Italy anche in questo nuovo campo. Noi italiani potremmo farci riconoscere ancora una volta come i precursori di un nuovo stile e di una nuova bellezza in fatto di arte. Tutto sta a crederci e ad investire tempo, risorse e energie nello sviluppo di queste nuove tecnologie ed applicazioni” conclude Cerboni.

Per chi volesse saperne di più e visionare alcuni dei lavori creati da Bruno Cerboni con il supporto dell’Intelligenza Artificiale può visitare il suo sito internet www.brunocerboni.art

 

Opera trattta dalla serie ‘Mosaic & Marble’ – Bruno Cerboni

 

Opera tratta dalla serie ‘Carnival’ – Bruno Cerboni

 

Contatti stampa:

bruno@cerboni.it

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