La tavola delle imprese: Netcoa incontra le nostre startup internazionali

La ventesima sessione di “La Tavola delle Imprese” è stata dedicata a menti illuminate, scienziati, e startupper protagonisti degli eventi globali di Dubai, Las Vegas e Parigi

Roma. 8 luglio 2022 – Si è tenuto lo scorso 30 giugno una nuova sessione del format innovativo di JMI, curato da Netcoa, “La Tavola delle Imprese”, appuntamento mensile per il mondo accademico, della ricerca e della cultura, delle startup, delle imprese, degli enti locali.

Hanno partecipato a questa 20° edizione, ultima prima della pausa estiva, rappresentanti di alcune startup innovative associate alla Netcoa, scelte da nord a sud secondo il modello geoeconomico di open innovation ideato, per avere una visione più completa della tematica a livello nazionale: Marco Citro, Ceo e founder della realtà campana Bio Building Block; Maria Cesaria Giordano, Ceo e co founder della startup pugliese Hr Coffee; Alessio Troilo, Ceo della lombarda Uose; Enrico Orrù, Ceo dell’azienda Funnel di Cagliari; Massimo Mearini, Ceo della Beexlab di Perugia che ha ideato il progetto Albicchiere.

Il tema dei lavori “L’Italia, paese di menti illuminate e di scienziati, si confronta con gli operatori internazionali. Testimonianze delle startup negli eventi globali di Dubai, Las Vegas e Parigi” è stato introdotto dal Vice Presidente dell’Associazione Netcoa, che rappresenta le imprese e startup innovative, Raffaello Dinacci, che ha posto l’accento sull’argomento scelto.

Con questa sessione si è voluto approfondire il nuovo modello di internazionalizzazione del Made in Italy, ovvero la partecipazione ai principali eventi globali di settore da parte delle startup innovative, ideatrici di progetti tecnologici avanzati in diversi settori di eccellenza dell’economia italiana.

Le fiere e gli eventi internazionali, tramutando la loro originaria connotazione di strumento di pura promozione e vendita del prodotto/servizio sui mercati, acquisiscono il ruolo di catalizzatori di business idea, promuovendo le iniziative di open innovation, dove poter raffrontarsi con altri operatori e stakeholders e fare networking.

Questi luoghi privilegiati offrono l’opportunità alle imprese ed alle startup di confrontarsi, condividendo conoscenze e competenze per programmare progetti ed iniziative la cui ricaduta è di valenza internazionale.

Sposando, così, questa nuova visione: trasferire il proprio modello di innovazione e ricercare nuove opportunità di networking, interagendo con altri interlocutori per implementare i propri processi innovativi ed attrarre investitori.

Il processo di knowledge delle startup si allinea, quindi, alla novata considerazione del modello fieristico, quale elevazione del grado del sapere e di capacità di relazione del sistema Italia.

Sono state, quindi, scelte per questa 20° Tavola delle Imprese startup protagoniste dei principali appuntamenti internazionali, quali Dubai, Las Vegas e Parigi, dove si sono contraddistinte per i loro progetti esclusivi di innovazione tecnologica. Tali contesti hanno la finalità di incoraggiare investitori ed imprenditori esteri a scoprire come le startup italiane siano attualmente in rapida espansione, fornendo strumenti cruciali per l’innovazione di business che fungono da ponte tra le imprese e il mondo della ricerca.

Il primo intervento è stato quello di Marco Citro, Ceo e founder di Bio Building Block, startup innovativa campana che è intervenuta allo Smau di Parigi, contest europeo dedicato interamente al mondo dell’innovazione, per interagire con il mercato francese.

La Bio Building Block  ha creato soluzioni tecnologiche uniche che spaziano in diversi ambiti di applicazione: dal settore del green tech, attraverso la brevettazione internazionale e la sperimentazione in laboratori di ricerca universitari del bio mattone, innovativo modulo costruttivo in legno, di origine naturale, che permette di superare criticità e limiti dei metodi prefabbricati tradizionali; alla sanità digitale dove la mission della azienda è migliorare la qualità della vita dei pazienti con tumori solidi o ematologici attraverso la progettazione e lo sviluppo di una piattaforma che consente la gestione da remoto dei pazienti con tumore, riducendo notevolmente gli oneri gestionali sulle strutture sanitarie e i costi sull’intero sistema sanitario.

Progetti questi che richiamano i valori della sostenibilità, del riciclo, dell’impatto sociale e che hanno permesso alla startup di ottenere importanti riconoscimenti ed attestazioni da parte di organismi internazionali del settore – per cui il dott. Citro si recherà a breve a Londra a ritirare l’ambito premio di una corporate internazionale, a testimonianza delle alte capacità e competenze delle startup italiane – e di vincere bandi ad alta concorrenzialità dedicati alla valorizzazione della proprietà intellettuale, istituiti dal Ministero dello Sviluppo Economico e gestiti dall’Agenzia Invitalia.

Il dott. Dinacci sottolinea come “Bio Buiding Block sia riuscita ad usufruire sapientemente degli strumenti messi a disposizione dal sistema Italia ed in particolare di quelli gestiti da Invitalia, di cui l’Associazione Netcoa è partner – SIS Sistema Invitalia Startup”.

L’Agenzia, di fatti, favorisce la nascita e lo sviluppo delle aziende innovative, puntando a sostenerne la competitività sui mercati nazionali ed esteri, attraverso, tra l’altro, azioni e misure mirate alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

La scienza e l’innovazione tecnologica non vivono in un mondo separato dalla società, ma con diversi livelli di competenza e di interesse, coinvolgono tutte le figure e gli attori sociali nello sviluppo della conoscenza scientifica, nel suo sostegno, nel suo utilizzo.

La testimonianza susseguitasi è quella di Maria Cesaria Giordano, Ceo della startup innovativa HR Coffee, che è intervenuta al CES, convention mondiale di Las Vegas dedicata all’elettronica di consumo. La dott.ssa Giordano sottolinea come la tecnologia possa rivestire un ruolo strategico per piccole e medie imprese, grandi aziende e pubblica amministrazione che mirano ad assumere, impiegare e motivare in modo efficiente il personale, per il raggiungimento degli obiettivi individuali, di squadra e aziendali.

HR Coffee, attraverso l’intelligenza cognitiva e la tecnologia IBM Watson, supporta le imprese nell’individuazione, valorizzazione e promozione dei talenti e della conoscenza da questi prodotta, accompagnando le linee manageriale nel percorso di trasformazione digitale del management, assicurandosi che tutti i dipendenti abbiano gli strumenti e le conoscenze necessarie per confrontarsi con i nuovi processi tecnologici.

La startup, partecipata dalla Exprivia Group, che ha creduto fortemente nel progetto, testandolo in primis sulla propria struttura organizzativa, ha ottenuto un importante riconoscimento da parte dell’Università di Berkeley come migliore startup globale con forte carica disruptive, a riconferma della validità del modello adottato che unisce l’alta tecnologia alla valorizzazione del capitale umano, in un’ottica di cura del personale dipendente.

Proprio per le sue caratteristiche univoche, la startup è stata selezionata, tra gli altri, dall’ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, per rappresentare l’Italia insieme ad altre 43 startup innovative all’ultima edizione del Ces di Las Vegas, per il settore intelligenza artificiale e robotica.

 La partecipazione agli eventi internazionali – come ribadito dal dott. Dinacci – è uno strumento di crescita dell’eminence del “sistema Italia” nel mondo, con la condivisione di prodotti e soluzioni di successo che dimostrino la forza del nostro modo di fare impresa, della qualità degli imprenditori e dei nostri prodotti e processi produttivi, mantenendo elevata la reputazione del nostro Paese e dei suoi operatori che mostrano le proprie expertise sempre più credibili e desiderabili.

Determinante, quindi, il ruolo di Enti ed organismi regionali e nazionali, come Invitalia, che favoriscono l’informazione, la promozione, la diffusione di opportunità per le aziende italiane di approcciare ai mercati esteri e che sul territorio offrono alle startup innovative percorsi di formazione e di ricerca e sviluppo per diventare maggiormente competitive.

Ed è questo il ruolo che ricoprono gli acceleratori e tutti i soggetti che accompagnano le imprese ed, in particolare, le startup; la sinergia tra le stesse determina una crescita territoriale coordinata e programmata.

 Determinante per la startup lombarda Uose è stato un percorso di accelerazione negli Emirati Arabi presso l’ente governativo Dubai Future Foundation tramite il supporto dell’ICE e del Ministero degli Affari Esteri e delle Cooperazione Internazionale.

Uose, che cura progetti per l’utilizzo delle big data analysis applicate ai social network per le piattaforme di e-commerce, è un social network di community: gli utenti ricevono e condividono contenuti specifici e di qualità, acquistano prodotti e servizi, si ritrovano insieme con persone che hanno interessi comuni e possono perfino organizzare eventi, tutto in un unico luogo virtuale.

Così come evidenziato dal suo Ceo, Alessio Troilo, a Dubai la startup ha seguito un percorso formativo che le ha permesso di crescere, conoscere e confrontarsi con una nuova cultura comprendendone approccio, valori e prassi, migliorare il proprio business model, oltre ad ottenere il Golden Visa a titolo individuale per poter agire al meglio negli Emirati Arabi Uniti ed aprire una sede anche a Dubai.

Dopo l’esperienza di Dubai, UOSE ha trovato, però, in Italia gli strumenti adeguati per perseguire con maggiore supporto e pianificazione la fase di scale up. Ha partecipato ed ha vinto il bando di Invitalia Smart Money che la porterà nei prossimi mesi al lancio di una campagna di raccolta fondi tramite equity crowdfunding con l’obiettivo di raccogliere un milione e mezzo di euro per nuovi sviluppi tecnologici. Inoltre, sta attivando una rete di agenti composta da più di mille figure professionali per crescere e diffondersi, non solo in Italia e negli Emirati Arabi, ma anche in altri paesi del mondo.

Il dott. Dinacci, richiamandosi a quanto precedentemente espresso in merito all’importanza del ruolo che riveste Invitalia, si sofferma sull’obiettivo che il L.I.C.I. – Laboratorio Innovazione Cultura Impresa, evoluzione e cambiamento associativo di Netcoa, con il suo ecosistema si prefigge: rappresentare e valorizzare il territorio e la cultura, attraverso le sue tradizioni ed i suoi valori, coniugandosi con le novazioni che coinvolgono in maniera sempre più massiccia l’impresa ed il suo processo innovativo, per un territorio sempre più smart in un’ottica di open innovation.

 Con i suoi partner, il L.I.C.I. sviluppa diverse iniziative a sostegno della diffusione della cultura di impresa, incentivando la creatività, rafforzando il dialogo cultura – innovazione, avvicinando imprenditori, istituzioni locali, Università e giovani menti per la creazione di impresa e lo sviluppo del territorio.

Di fatti, è referente per lo sviluppo di progetti di spin off di Atenei universitari che trovano attraverso le misure di Invitalia ed, in particolare, quella di smart e start, lo sbocco verso la conclusione della ricerca ed il relativo go to market, come appunto ultimamente avvenuto per alcuni spin off dell’Ateneo Vanvitelliano – Dipartimento di Ingegneria che hanno trovato nel SIS – Sistema Invitalia Startup la loro referenza per coniugare attività e competenze dal nord al sud.

Qui si inserisce l’intervento di Enrico Orrù, Ceo e founder della startup Funnel di Cagliari, che si è distinta per le sue partecipazioni internazionali, tra le altre, a Dubai e alla conferenza tecnologica annuale Viva Tecnology di Parigi, in rappresentanza della Regione Sardegna unitamente ad un gruppo ristretto di aziende innovative del territorio.

Forte dell’esperienza pluriennale di NV Group nel settore informatico, di un team giovane e dinamico e di una rete di partner di altissimo livello, Funnel innova il processo di fruizione dei servizi digitali di pubblica utilità ad alta richiesta, presentando un nuovo software intermediario che fornisce accesso semplice e veloce a tali servizi, in un’ottica sempre più inclusiva di smart cities.

Il Portale Pubblica Utilità è sviluppato per centralizzare e consolidare l’esperienza dell’utente, offrendo un unico punto di accesso a più servizi sia su dispositivi personali, sia su dispositivi pubblici e macchine multiutente.

Il dott. Orrù delinea un benchmark tra le due esperienze di Dubai e Parigi, sottolineando come sia indispensabile poter godere di un percorso di accompagnamento ai mercati esteri, soprattutto medio orientali, caratterizzati da interlocutori che hanno diverse basi culturali, diversi linguaggi e che guardano a diversi parametri aziendali per verificarne la stabilità.

Un’altra soluzione innovativa presentata al Ces di Las Vegas, nel settore food tech, è il progetto Albicchiere, presentato da Massimo Mearini, Ceo della Beexlab.

Albicchiere è un dispenser di vino intelligente che rivoluziona il concetto di bevuta, da soli e in compagnia. La grande novità di Albicchiere, infatti, è la possibilità di aprire un vino e assaporarne anche un singolo calice, alla giusta temperatura, potendone poi conservare il resto della bevanda fino a sei mesi, otto volte più a lungo di qualsiasi altro sistema, senza che questa perda gli aromi e i profumi anche in caso dei vini più nobili.

Il sistema composto da smart wine bag, dispenser IoT e una app mobile, garantisce che il vino sia sempre alla giusta temperatura di servizio. L’app consente di costruire e controllare la propria cantina virtuale, riordinare e gestire a distanza il dispenser. Albicchiere sfrutta gli standard del settore enologico per il packaging, con un sistema che consente lo scambio infinito e rapido di contenitori per vino. La startup fornisce anche un significativo impatto ambientale positivo: in base ai risultati di uno studio condotto dalla California Sustainable Winegrowing Alliance sull’impronta di carbonio del vino, l’uso di sacchetti di vino è in grado di ridurre le emissioni di carbonio di circa il 40% rispetto all’uso di bottiglie di vetro.

Come affermato dal Ceo Mearini, la partecipazione agli eventi internazionali ha permesso alla startup di avere la necessaria visibilità e di affrontare da subito un processo di internazionalizzazione attraverso una campagna crowdfunding di successo su Kickstarter.

Un monito però giunge dal dott. Mearini: all’estero le grandi aziende sono molto più attente al valore potenziale dei progetti innovativi delle startup, facendo scouting attraverso i propri manager di vertice che partecipano personalmente agli eventi.

In Italia manca questa spiccata partecipazione ad azioni di open innovation da parte delle imprese, che non riescono, quindi, pienamente a capire e condividere la vision di startup e spin off, guardandola come concreto vantaggio competitivo.

Tra i partecipanti si è costituito un vivo dibattito sfociato in interessanti momenti di contaminazione, come appunto il modello della Tavola delle Imprese prevede. Le imprese hanno potuto così riscontrare dei comuni pilastri di riferimento nei loro modelli di business, confrontarsi sulle diverse esperienze vissute sui mercati internazionali, acquisire informazioni e costumi dei mercati di riferimento ed, attraverso la preziosa testimonianza dei colleghi, arricchire la conoscenza dei mercati da scalare, potendo così valutare la strategia e l’approccio necessario per impostare un dialogo con gli stakeholders.

Come affermato dal dott. Dinacci, in conclusione, l’imprenditore italiano è un imprenditore sociale, che si afferma sui mercati internazionali consapevole della propria storia, valorizzando le proprie origini, riconoscendosi in quel modello “unico” denominato Made in Italy che rappresenta l’identità del sistema Italia.

 

Ringraziamenti

Richiamandosi all’attività del L.I.C.I. , nell’ottica di condivisione ed integrazione del sapere,  il Vice Presidente Dinacci ha concluso i lavori, rappresentando che tali finalità sono perseguite dall’Associazione quale generatore culturale che promuove nuove iniziative tra gli associati intervenendo con il suo network nell’orientamento, nella programmazione e nella co progettazione,  attraverso proprie metodologie, per un processo di accelerazione, valorizzando le iniziative con gli stakeholders, il mondo accademico ed i soggetti pubblici.

Ringraziando i partecipanti, li ha invitati a mantenere sempre più vivi i contatti con l’Associazione.

 

La Penisola Sorrentina guarda al mondo con la nuova edizione del suo premio culturale

La macchina organizzativa del Premio Penisola Sorrentina punta alla internazionalizzazione e attraverso il cinema, l’audiovisivo e la cultura si ispira al “Modello Sorrento” ideato dal Sindaco Massimo Coppola

SORRENTO (NA), 16 agosto 2021 – Il Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito” arriva alla ventiseiesima edizione. E la macchina organizzativa guidata da Mario Esposito non si ferma neppure durante il ferragosto. In questo periodo stanno avvenendo infatti gli incontri con il board per definire i premiati del 2021 e rinforzare corollari e manifestazioni collaterali che diano all’evento un carattere di continuità e trasversalità, in grado di  superare la tipica dimensione di un “evento spot” per evidenziare invece la qualità di  un “premio progetto” per il rilancio del territorio.

Il racconto di venticinque anni di “Penisola Sorrentuina” è in effetti gravido di incontri, emozioni, convergenze culturali. Questo Premio fu fondato a Sorrento da Arturo Esposito nel 1996 in nome dell’amore per la poesia per poi allargarsi verso il mondo della cultura, dello spettacolo dal vivo, del cinema e dell’audiovisivo.

Prima a Sorrento, e poi a Piano di Sorrento, il “Penisola Sorrentina” ha condotto il gotha della cultura italiana ed internazionale. Poeti famosi come Maria Luisa Spaziani, la musa del nobel Eugenio Montale che egli chiamava “La volpe” e Giovanni Raboni. E poi i rappresentati del Gruppo 63 e delle Neoavanguardie letterarie come Edoardo Sanguineti ed Elio Pagliarani.

La kermesse rappresenta una sorta di zona franca in cui convivono il colto ed il popolare; premi Oscar e politici, giovani interpreti e nomi noti. Cultura nel senso più alto del termine. Al limite della contaminazione e della sperimentazione. Al Premio Penisola Sorrentina sono passati Capi di Stato come Francesco Cossiga e Oscar come Nicola Piovani e Fred Murray Abraham. E poi tanti volti del cinema e della televisione come Lino Banfi, Sandra Mondaini, Pippo Baudo, Giovanna Ralli, Giancarlo Giannini, Serena Rossi, Christian De Sica, Peppe Servillo, Paolo Ruffini, Leo Gullotta, Giancarlo Magalli, Alberto Bevilacqua, Walter Veltroni, solo per citarne alcuni. A loro è andata la statuetta-cammeo allestita dal maestro artigiano di Torre del Greco Francesco Scognamiglio su soggetto artistico del sannita Giuseppe Leone, che è anche il direttore artistico di un progetto collaterale del Premio dedicato ai 700 anni dalla morte di Dante Alighieri e che coinvolge pure gli Stati Uniti, grazie alla sinergia con il Centro culturale internazionale Exordium e l’Italian American Committee on Education di New York, presieduto da Berardo Paradiso.

La linea guida dell’edizione 2021, che si svolgerà a fine ottobre, sarà costituita dalla internazionalizzazione.  Europa, America, rapporti e produzioni internazionali saranno infatti al centro dell’ agenda della kermesse, che si ispira al  “Modello Sorrento”, creato dal Sindaco della città Massimo Coppola.

Nella Giuria del Premio nomi di eccellenza del mondo della cultura e del cinema Su tutti si segnala quello di Luca Barbareschi che è il presidente; poi ci sono Danilo Rea, che presiede la sezione “cinema e musica”,  l’autore televisivo e doppiatore Giancarlo Magalli, che (insieme con Gustavo Verde) coordina una sezione dedicata alla comicità intitolata a Dino Verde, splendido autore televisivo di format indimenticabili come “Scanzonatissimo”, e l’attrice Francesca Cavallin.

Tra gli ospiti attesi per l’edizione 2021 anche la modella, attrice  e conduttrice Valeria Altobelli (ex Miss Mondo Italia e presidente dell’Associazione internazionale Mission NGO) con cui il Premio iniziato a costruire un ponte tra il cinema e il sociale, nel campo delle relazioni internazionali.

New entry dell’edizione 2021 anche una matinee  dedicata al dibattito politico-culturale sul mezzogiorno a cura del giornalista e scrittore  Roberto Napoletano (direttore del Quotidiano del Sud – L’altravoce dell’Italia), ed  il premio speciale della critica cinematografica “LunedìFilm” curato da Pier Paolo Mocci.

 

Il Sindaco di Sorrento Massimo Coppola
Roberto Napoletano sarà il responsabile della matinee del Premio dedicata al dibattito culturale e politico sul mezzogiorno.

 

 

Un ponte con il Giappone per il Premio “Penisola Sorrentina”:

L’Ambasciata del Giappone aderisce alla manifestazione in programma in penisola sorrentina il 27 ottobre. Il patron Mario Esposito: “prossimo passo: l’internazionalizzazione”.

Roma, 2 ottobre 2018 – Da Via Quintino Sella, sede dell’Ambasciata del Giappone in Italia, arriva ufficialmente l’adesione del Paese del sol levante alla ventitreesima edizione del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”®.  Dopo 150 anni di relazioni culturali ed economiche si stanno mettendo in campo una serie di nuove iniziative per cementare i contatti bilaterali tra l’Italia ed il Giappone ma anche per creare nuovi, ulteriori impulsi a questa Amicizia ed ampliare i rapporti futuri nel segno della cultura e delle tradizioni italo nipponiche.

Alla base di questa prestigiosa Adesione internazionale la vocazione territoriale del Premio “Penisola Sorrentina la cui serata-spettacolo più importante si svolgerà il 27 ottobre al Teatro delle Rose di Piano di Sorrento , preceduta però da una serie di iniziative collaterali itineranti. Importante, in tale direzione, la partnership che il Premio ha attivato con il Museo Correale Terranova di Sorrento, presieduto da Gaetano Mauro.

“ La città di Sorrento è gemellata con Kumano ed il Museo Correale, che ospiterà il convegno del Premio, contiene una serie di oggetti significativi del Giappone, collezionati durante i viaggi in Oriente dei due fondatori del Museo, nobili sorrentini: Alfredo e Pompeo Correale” evidenziano l’organizzatore del Premio, Mario Esposito e l’imprenditore molto attivo in Oriente, Alfonso Vitiello.

Da tempi antichi inoltre la Penisola Sorrentina ha rapporti col Giappone non solo di natura commerciale (si pensi alla coltivazione del baco da seta ritenuto il migliore) e/o turistica ma anche culturale e letteraria. Si ricorderà, infatti, la figura del poeta giapponese, premio Nobel per la letteratura, Kawabata Yasunari che spesso guardò a Sorrento e alla Penisola Sorrentina nelle sue poesie: luminosa come le perle!

La serata-spettacolo di premiazione che si svolgerà al Teatro delle Rose di Piano di Sorrento sarà un viaggio nel “cultural heritage” italiano (musica, cinema, teatro), tanto amato ed apprezzato dal mondo nipponico. A conferma di questo “scambio culturaletra Italia e Giappone  nell’ambito del Premio sarà assegnato uno special award  ad un’artista giapponese che sarà resa nota, la prossima settimana, durante la conferenza stampa nazionale di proclamazione dei vincitori che si svolgerà al Teatro Eliseo di Roma.

Ai vincitori del Premio “Penisola Sorrentina” (attori, giornalisti, artisti, scrittori, ecc.) verrà consegnata una sorta di “premio- okimono”, ovvero una statuetta artistica disegnata dal Maestro Giuseppe Leone con cammeo inciso dai maestri di Torre del Greco Francesco e Carmine Scognamiglio, città molto apprezzata in Giappone per le sue lavorazioni.  “Stiamo muovendo i primi passi verso l’internazionalizzazione della kermesse”, commenta il patron della rassegna.

Export Digitale: nuove strategie per l’internazionalizzazione delle PMI grazie a Weevo e BPER Banca

Milano, 8 marzo 2018 – Le PMI oggi, grazie al marketing digitale, hanno nuovi strumenti e strategie a cui attingere per l’internazionalizzazione e la conquista dei mercati esteri. Con questo fine la Weevo, agenzia di comunicazione che dal 2012 unisce il web marketing all’internazionalizzazione, è stata scelta da BPER Estero, la sezione dedicata ai percorsi di internazionalizzazione di BPER: Banca, per una collaborazione nel quadro delle attività a favore delle aziende del territorio impegnate a sviluppare opportunità di business su nuovi mercati.

L’iniziativa prevede, oltre al pacchetto di servizi dedicati alle PMI, una serie di eventi co-organizzati, di stampo educational, che mireranno a illustrare le caratteristiche dell’Export Digitale (http://exportdigitale.weevo.it) con l’ausilio dei numerosi casi di studio di Weevo.

L’attività di sostegno alle imprese che avviano progetti di internazionalizzazione, da parte di BPER: Banca (www.bper.it), è in costante sviluppo e miglioramento nell’intento di fornire alle aziende locali una prospettiva sempre aggiornata e all’avanguardia rispetto a questi temi.

Consapevoli della velocità con la quale le economie dei Paesi sono sottoposte al cambiamento non ci si può esimere dal monitorare il trend legato all’utilizzo dei mezzi di comunicazione digitali e al tipo di messaggio che su di essi viene veicolato. Un binomio che, se sfruttato adeguatamente, è in grado di fare la differenza nelle iniziative di approccio, sviluppo e presidio degli scenari di mercato internazionali per le PMI.

La partnership prende il via proprio da questa esigenza, unendo l’offerta di consulenza specializzata di BPER Estero al know how verticale di Weevo, maturato in oltre cinque anni di esperienza nell’elaborazione di strategie e metodi a supporto delle imprese.

Per maggiori informazioni sui servizi di internazionalizzazione  delle imprese consigliamo l’indirizzo internet http://exportdigitale.weevo.it mentre per saperne di più su BPER: Banca l’indirizzo internet è www.bper.it.

 

Riguardo BPER: Banca

BPER: Banca è una grande banca nazionale, profondamente radicata in tutti i territori in cui opera.

Cresciuta in modo organico e misurato, senza bruciare i tempi e senza perseguire mai una crescita fine a se stessa, ogni filiale  mantiene e alimenta nel tempo il rapporto quotidiano con i suoi clienti, che conosce da vicino. Comprendendo e condividendo i valori delle comunità, la banca presta sempre una sincera attenzione alle esigenze delle persone per rispondere fino in fondo alle loro aspettative e per superarle, ogni volta possibile.

Riguardo Weevo

Weevo è un’agenzia di web marketing, fondata da David Rimini, Gabriele Carboni e Giovanni Colasante con sede a Pesaro, Vignola (MO) e Castiglione delle Stiviere (MN), specializzata nell’uso degli strumenti digitali a supporto dei processi di internazionalizzazione delle imprese.

 

###

 

Per informazioni

Weevo srl

http://exportdigitale.weevo.it

Gabriele Carboni (+39) 059 762953 – gabriele@weevo.it

David Rimini (+39) 0376 673710 – david@weevo.it

 

Internazionalizzazione, le proposte del Consorzio Euromed per i Voucher 2017

Napoli, 16 novembre 2017 – Si terrà il prossimo 21 novembre alle ore 15.30, a Napoli presso la sede di Compagnia delle Opere Campania, il work shop informativo “Internazionalizzare l’Impresa”.

Prevista la partecipazione di Sergio Passariello, presidente del Consorzio italo-maltese Euromed International Trade che presentarà i progetti d’internazionalizzazione programmati per il biennio 2018/2019.

Tra i focus progettuali che saranno illustrati durante l’intervento, particolare attenzione sarà offerta ai Progetti COMMONWEALTH 2018 ed  EUROMED Business Trade.

“Le imprese che si affideranno a noi – dichiara Sergio Passariello – saranno seguite in un percorso di accompagnamento della durata di 6/8 mesi, in collaborazione con Specialis Temporary Export Manager, già operativi sul campo e quindi in grado di garantire risultati concreti e tangibili”.

“Abbiamo deciso di puntare su questi due progetti in quanto da un lato la crescita economica nel Commonwealth ha accelerato in netto contrasto con l’Unione europea con un notevole potenziale commerciale non sfruttato, in particolare i paesi situati in Africa e Asia. Mentre nell’area geografica denominata Euromed vive il 7,7% della popolazione mondiale, genera il 13,7% del prodotto lordo reale globale e a ha attirato il 14,4% dei flussi di investimento mondiali” precisa ancora Passariello.

Le due iniziative potranno beneficiare del voucher 2017, messo a disposizione dal MISE per progetti d’internazionalizzazione.

Un finanziamento a fondo perduto destinato a PMI che hanno raggiunto un volume d’affari minimo di 500 mila euro, nell’ultimo esercizio.

A tal proposito, il Consorzio Euromed ha messo a disposizione una mail dedicata voucher2017@consorzioeuromed.com ed una pagina informativa raggiungibile al link www.consorzioeuromed.com/voucher2017.

Prevista la partecipazione al work shop di Stefano Barbieri (CDO International), Giovanni Pecorari (White Srl soc. TEM), – Domenico Letizia (IREPI) – Giampiero Falco (Confapi), Francesco Corbello (Dubai FDI).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

###

 

Contatti stampa:

info@consorzioeuromed.com

Economia, arriva il voucher per l’internazionalizzazione delle PMI italiane

Roma, 3 novembre 2017 – Nell’ambito del programma MISE “voucher internazionalizzazione – 2017”, il Consorzio Italo-maltese Euromed International Trade e la società TEM White Srl, hanno raggiunto un accordo di partenariato, le cui finalità saranno quelle di potenziare e valorizzare le azioni per l’internazionalizzazione da offrire alle PMI Italiane.

Il programma di sostegno sull’internazionalizzazione, messo a disposizione dal MISE, prevede l’erogazione di un contributo a fondo perduto sotto forma di voucher, in favore di tutte quelle PMI che intendono guardare ai mercati oltre confine attraverso una figura specializzata (il cd. Temporary Export Manager o TEM) capace di studiare, progettare e gestire i processi e i programmi sui mercati esteri.

Per poter beneficiare del voucher, le imprese devono rivolgersi ad una società fornitrice dei servizi, scegliendola tra quelle inserite nell’ apposito elenco che sarà pubblicato sul sito del Ministero entro il giorno 20 dicembre 2017.

La partnership realizzata, tra Euromed e White, si pone l’obiettivo di offrire alle PMI interessate, di aderire a focus tematici e/o geografici specifici, già sperimentati, consolidati e competitivi nello attuale scenario commerciale.

“Il progetto di internazionalizzazione è uno strumento strategico di enorme valore per la crescita del business” – dichiara Giovanni Pecorari, Ceo di White Srl, la società TEM, già accreditata al Ministero dello Sviluppo Economico in occasione del bando 2015.

“I TEM di White  – continua Pecorari – già collaborano con imprese operanti in diversi settori, tra questi: meccanica, arredamento, elettronica, automotive, agroalimentare, edilizia, energie rinnovabili, moda e materiali compositi e la partnership con Euromed è per noi fondamentale per esplorare i mercati post brexit e del Commonwealth”.

“La rete commerciale del  Commonwealth – conferma Sergio Passariello, CEO del Consorzio Euromed –  con 52 stati aderenti e 2,5 miliardi di cittadini rappresenta sicuramente un mercato al quale le imprese italiane devono e possono guardare”.

Se poi a tutto ciò aggiungiamo le potenzialità dell’accordo CETA (l’accordo economico e commerciale tra l’UE e il Canada), entrato in vigore provvisoriamente lo scorso 21 settembre, è evidente che spendere il proprio voucher in un progetto accompagnato da noi, può determinare per l’impresa un ottimo risultato.

“Nell’ambito dei focus – conclude Passariello –  abbiamo deciso di coinvolgere la nostra sede di Malta, in quanto Stato contestualmente aderente alla Comunità Europea ed alla rete commerciale del Commonwealth, oltre che con spiccate doti commerciali e di giurisdizione anglosassone che facilità le relazioni commerciali”.

Per partecipare al bando MISE, è necessario che le imprese interessate, con fatturato realizzato nell’ultimo esercizio superiore a 500 mila euro, presentino apposita domanda al MISE, a partire dal 28 novembre 2017.

A tal proposto, al fine di poter ottenere un supporto, è possibile contattare i nostri uffici scrivendo una mail a: voucher2017@consorzioeuromed.com oppure compilare il form alla pagina web dedicata all’indirizzo www.consorzioeuromed.com/voucher2017.

 

 

Il Consorzio Euromed aderisce a Compagnia delle Opere

Napoli, 2 ottobre 2017 – Saranno l’internazionalizzazione ed il commercio, senza escludere ovviamente altri settori strategici come la formazione ed i progetti europei i nuovi focus sui quali si concentrerà la Compagnia delle Opere Campania grazie alla collaborazione con il consorzio Italo-Maltese Euromed International Trade.

Con sede a Napoli ed a Malta il consorzio ha aderito a Compagnia delle Opere Campania ed a darne l’annuncio è stato il Presidente del Consorzio, Sergio Passariello.

“L’adesione nasce dopo un attenta valutazione rispetto al panorama associativo nazionale – afferma Passariello –  Eravamo alla ricerca di un organizzazione nazionale e dinamica, nello stesso tempo radicata sul territorio e che potesse concretamente stabilire sinergie con il nostro core business. L’eterogeneità degli associati di Compagnia delle Opere ed i valori sociali a cui si ispira, hanno fatto il resto”.

“Euromed – continua Passariello – è presente operativamente anche a Malta, con il brand Malta Business e con un proprio business office oltre ad una rete di agenzie accreditate in Italia, struttura che sarà messa a disposizione di tutti gli iscritti della CDO che avranno interesse ad affacciarsi sui mercati internazionali o che avranno l’esigenza di rafforzare la loro presenza estera”.

“Sono convinto che da questa sinergia sia le imprese associate alla CDO che la nostra realtà consortile, potranno ottenere vantaggi reciproci in termini di competitività e produttività. Il mio ringraziamento ai responsabili regionali della CDO Campania per aver creduto in questo progetto” conclude il Presidente del Consorzio, Passariello.

Al via la prima Campagna istituzionale CDP

Roma, 7 novembre 2014 – Al via la prima campagna pubblicitaria della Cassa depositi e prestiti, firmata da Publicis. L’obiettivo della campagna è raccontare al grande pubblico il ruolo ricoperto da CDP nel processo di crescita dell’Italia – e le risorse che Cassa ha dedicato al futuro del Paese negli ultimi anni – attraverso le diverse attività a sostegno degli investimenti pubblici e, delle infrastrutture e delle imprese .
Il tutto è sintetizzato nella frase: “L’Italia che investe nell’Italia” e declinato dalla quotidianità delle persone che beneficiano dell’attività di CDP. La voce narrante è quella dell’attore Giancarlo Giannini.
La campagna, già presente su alcune testate periodiche, sarà on air da sabato, con la versione video e successivamente sul web. Lo spot è stato girato in diverse città italiane dalla casa di produzione Akita, con la regia di Ago Panini.
La fotografia è di LSD. Il piano media è curato da OMD.

http://www.cdp.it/media/comunicati-stampa/al-via-la-prima-campagna-istituzionale-cdp.html

Exit mobile version