Al Teatro Eliseo di Roma si apre il Premio Penisola Sorrentina

Nathalie Caldonazzo e Francesco Branchetti tra gli ospiti della conferenza stampa di presentazione del Premio, promosso dalla Città di Sorrento con il patrocinio della Regione Campania e dei Ministeri della Cultura e del Turismo. Atteso l’intervento istituzionale della Sottosegretaria di Stato Ilaria Fontana, cerimonia stampa in diretta streaming sulla pagina Facebook ufficiale del Premio

ROMA, 4 ottobre 2021 – Mercoledì 6 ottobre 2021, alle ore 11, al Teatro Eliseo si svolgerà la conferenza stampa di proclamazione dei vincitori della XXVI edizione del Premio nazionale “Penisola Sorrentina”, promosso dalla Città di Sorrento e posto sotto il Patrocinio del Ministero della Cultura,del Ministero del Turismo e della Regione Campania.

La conferenza stampa segnerà anche la cerimonia di conclusione dell’anno del venticinquennale del Premio, con l’assegnazione dei premi speciali alla scrittrice Elvira Frojo e agli attori Francesco Branchetti e Nathalie Caldonazzo.

Alla presentazione nazionale, che potrà essere seguita in diretta streaming sulla pagina FB del Premio Penisola Sorrentina, interverranno tra gli altri:
Ilaria Fontana, Sottosegretario Ministero Transizione Ecologica;  Alfonso Iaccarino, Assessore al Turismo della Città di Sorrento;  Mario Esposito, Direttore generale del Premio; Luca Barbareschi, Presidente Sezione “Cinema” del Premio e Direttore Eliseo Entertainment; Danilo Rea, musicista, Presidente sezione “Musica e Cinema” del Premio;  Francesco Montanari, attore, Premio per “Appunti di un venditore di donne”; Roberto Napoletano, giornalista e scrittore, Direttore Quotidiano del Sud; Pier Paolo Mocci, giornalista e Responsabile di “Lunedì Film”.

La cerimonia di consegna della statuetta-cammeo, realizzato dall’orafo di Torre del Greco Francesco Scognamiglio su creazione dell’artista sannita Giuseppe Leone,  si svolgerà al Teatro Tasso di Sorrento il 23 ottobre.

Abbiamo già avuto modo di evidenziare come questa manifestazione costituisca un appuntamento di primo piano nell’agenda di Sorrento, che deve investire sulla cultura, unico motore per una rinascita sociale ed economica”, ha detto infine il Sindaco di Sorrento Massimo Coppola.

 

 

Nathalie Caldonazzo e Francesco Branchetti tra gli attori ospiti della conferenza stampa del premio dedicato al mondo del cinema e dell’audiovisivo

 

Il Ministero del Turismo dà il patrocinio al Premio Penisola Sorrentina

Dopo il Ministero della Cultura anche il Ministero del Turismo conferma la rilevanza nazionale del Premio Penisola Sorrentina e la sua importante mission istituzionale. La presentazione alla stampa avverrà al Teatro Eliseo di Roma.

Roma, 3 settembre 2021 – Il Ministero del Turismo ha concesso il suo prestigioso patrocinio e l’utilizzo del logo al Premio “Penisola Sorrentina” che si concluderà a Sorrento il 22 e 23 ottobre prossimi. L’importante riconoscimento istituzionale evidenzia il valore nazionale dell’iniziativa, ritenendola in linea con le finalità programmatiche e la missione istituzionale del nuovo dicastero istituito dal Governo Draghi.

La coerenza del Premio Penisola Sorrentina alla mission del Ministero è stata evidenziata dal Capo di Gabinetto Gaetano Caputi nella nota ufficiale inviata al direttore del Premio, Mario Esposito.

La kermesse giunge alla ventiseiesima edizione ed è patrocinata anche dal Ministero della Cultura e dalla Regione Campania.

Il premio oltre a costituire una vetrina di eccellenza per la costiera sorrentina rappresenta anche l’occasione per costruire itinerari culturali diffusi di promozione del territorio regionale, senza trascurare le zone dell’entroterra (come ad esempio il Sannio) grazie alla sinergia portata avanti con organismi culturali attivi a livello internazionale, tra cui il centro culturale Exordium di Buonalbergo e lo IACE di New York. 

“In linea con la strategia di promozione e di destagionalizzazione, disegnata con il Modello Sorrento e il brand ‘Sorrento aspetta te’ – commenta il sindaco di Sorrento, Massimo Coppola – il Premio Penisola Sorrentina costituisce un appuntamento importante per evidenziare come la cultura in generale rappresenti l’elemento fondamentale su cui investire  per una  rinascita sociale, economica e turistica del nostro territorio”.

La due giorni di Sorrento – che verrà presentata alla stampa al Teatro Eliseo di Roma – sarà dedicata al mondo del cinema e dell’audiovisivo, con un momento di riflessione riservata al Mezzogiorno.

Diverse già le personalità di spicco del mondo della cultura e dello spettacolo che hanno confermato la loro adesione. Tra queste Luca Barbareschi (presidente della giuria), Danilo Rea, Francesca Cavallin, Giancarlo Magalli, Valeria Altobelli, Pier Paolo Mocci e Roberto Napoletano.

 

 

Orrico (Mibact): “Necessario preservare la cultura per garantire il futuro”

Sorrento, 11 novembre 2020 – Da Sorrento il sottosegretario alla cultura Anna Laura Orrico, con delega al paesaggio e al cinema, ha posto l’accento sul ruolo fondamentale della cultura per il Paese.

“La cultura ha un ruolo fondamentale nel nostro Paese. Lo abbiamo visto durante il periodo del lockdown. Lo stiamo vedendo tuttora, nonostante le difficoltà del  momento a far ripartire quello che possiamo dire sia stato il settore più colpito dalla pandemia e dalle chiusure. Tuttavia la cultura dimostra con la propria energia, con la propria creatività di poter essere un asset strategico per definire anche le politiche economiche e sociali del futuro. Giornate come quella nella Penisola Sorrentina richiamano soprattutto al valore che la cultura ha come espressione dell’identità di un territorio ed anche come asset intorno al quale valorizzarlo attraverso principi come quello della sostenibilità e della Bellezza, che sono fondamentali da preservare se vogliamo garantire un futuro alle nostre generazioni, all’altezza dei loro desideri”.

Cosi ha dichiarato Anna Laura Orrico, sottosegretario al Mibact, con delega al paesaggio e al cinema, a margine dei lavori di presentazione in phygital (misto di fisico e remoto) della “Carta di Sorrento”, il documento programmatico licenziato per la 25a edizione del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”,  proclamata durante il Simposio “Ambiente, Turismo e Cultura” che si è svolto qualche settimana fa a Sorrento.

Il Premio “Penisola Sorrentina” è un riconoscimento dedicato al mondo dell’audiovisivo che intercetta diverse espressioni culturali. Dopo un quarto di secolo di attività la kermesse, guidata da Mario Esposito, è diventata ormai un evento di punta per la programmazione regionale della Campania e dell’intero Paese oltre che per il dibattito culturale di rilevanza nazionale ed internazionale.

 

 

La Carta di Sorrento: venti principi per l’innovazione culturale ed economica

Reso pubblica ” La Carta di Sorrento”, il manifesto ideato per i 25 anni del Premio “Penisola Sorrentina”, al fine di favorire una visione olistica di Ambiente Turismo e Cultura. Proposti anche incentivazioni e premi fiscali a favore del mondo dell’audiovisivo

Sorrento, 2 novembre 2020 – La “Carta di Sorrento” è il manifesto realizzato per i venticinque anni del Premio “Penisola Sorrentina”, da un’idea del patron Mario Esposito e del giurista Luigi Cerciello Renna che ne è stato il redattore.

Il documento è stato presentato recentemente al Comune di Sorrento nel corso dei lavori della 25a edizione del Premio dedicato all’audiovisivo.

Alla cerimonia di presentazione hanno partecipato, in presenza e da remoto, anche rappresentanti istituzionali governativi e regionali, tra cui il Sottosegretario ai beni e attività culturali Anna Laura Orrico, il Consigliere per gli Affari Istituzionali del Ministro Franceschini, Giampaolo D’Andrea, il Direttore generale per le Politiche Culturali ed il Turismo della Regione Campania Rosanna Romano, il Sindaco di Sorrento Massimo Coppola.

La Carta di Sorrento intende porsi come strumento di supporto a strategie e scelte di Legislatore e Decisore pubblico al fine di favorire, in una visione olistica di Ambiente Turismo e Cultura, la transizione verso un nuovo corso che leghi l’attesissima svolta ‘green’ del sistema Paese al patrimonio materiale e immateriale che fa dell’Italia la nazione ambasciatrice nel mondo della Bellezza, che il documento auspica trovi riconoscimento quale valore identitario nazionale nell’ordinamento statale e locale.

La Carta sollecita un Patto per il Suolo che sancisca l’impegno della società civile per il contenimento dell’uso sregolato del suolo come l’architrave delle politiche di adattamento e contrasto ai cambiamenti climatici. E chiede un ruolo rilevante dell’Italia nell’azione della comunità internazionale contro il “Green Grabbing” quale moderna forma di aggressione al diritto al cibo e alla terra che spetta a ogni popolo. La Carta evidenzia poi la rilevanza dell’Acqua nell’economia circolare. Il Documento chiede altresì un cambio di rotta alle istituzioni scientifiche affinché, nel comunicare rischi sanitari e ambientali, si ritengano responsabili anche e soprattutto di quel che i cittadini comprendono.

La Carta poi promuove un sistema di tutela pubblica allargata, per il quale la bonificazione dei siti contaminati e la riqualificazione territoriale siano demandate anche alle Società a controllo e partecipazione pubblica del settore ambientale ed energetico. Prioritario e cruciale – per il manifesto- si rivela l’impegno pubblico e privato per il futuro sostenibile del Turismo delle zone costiere come pure strategie politiche e socio-economiche su ogni scala che privilegino pratiche, iniziative e progetti di Turismo Etico e Consapevole al fine di favorire una visione umanistica che leghi l’esperienza turistica alla tutela ambientale dei territori ospitanti e alla promozione di valori e tradizioni delle comunità locali.

La storia chiede al comparto turistico italiano di ripensarsi, nel solco di una narrativa che non sia circoscritta alla meta di destinazione ma ancorata anche a capacità di adattamento e reattività del settore rispetto alle esigenze e istanze del tempo, nonché di una offerta modellata in funzione dell’utenza nazionale. L’industria e gli operatori devono tornare a parlare del Bel Paese agli italiani.

Altresì, per la Carta, in particolare, il Cinema, l’Audiovisivo e il Teatro, nel testimoniare e preservare il patrimonio identitario materiale e immateriale del Paese, identificano settori fondamentali per la crescita del Sistema Paese. Il manifesto infine evidenzia come il cittadino abbia diritto ad una rendicontazione dettagliata, trasparente e di pronta reperibilità della destinazione del gettito da imposta di soggiorno operata dai Comuni.

L’immagine artistica del manifesto è stata sintetizzata in un concept di poesia visiva dal sannita Giuseppe Leone con il giornalista Roberto Napoletano.

LA CARTA DI SORRENTO: ECCO IL MANIFESTO PER IL FUTURO SOSTENIBILE DELL’ITALIA E DEI BORGHI DELLA BELLEZZA.

Premessa
L’Ambiente e il Turismo sono le pietre angolari del Sistema Paese presente e futuro.
Si impone la fondamentale transizione dalla tradizione di pensiero e prassi consolidatasi sino ad oggi,
ispirata a parametri tecno-economici e incentrata sul vaglio della cagione antropologica dell’annosa crisi
ecologica, ad un nuovo corso culturale che favorisca e valorizzi la radice umana dell’attesa svolta
ambientale, evidenziandone il legame indissolubile con il patrimonio materiale e immateriale che fa
dell’Italia la nazione ambasciatrice della Bellezza nel mondo.

Punti programmatici

1. L’Italia rappresenta una straordinaria apologia della Bellezza, intendendo per questa l’insieme dei
caratteri agroambientali, paesaggistici, architettonici, artistici e demoetnoantropologici che determinano
l’unicità del Paese nel mondo e fondano la sua reputazione internazionale. In tal solco, si auspicano e
sollecitano interventi normativi che introducano nell’Ordinamento statale e locale il riconoscimento
della Bellezza quale valore identitario nazionale.

2. Il fondamentale obiettivo della neutralità climatica, che si sostanzia nel raggiungimento della condizione  di equilibrio tra emissioni di gas a effetto serra e assorbimento del carbonio, impone una seria e diffusa presa di coscienza delle nefaste ricadute della perdita di suolo naturale, agricolo e seminaturale. Urgono  interventi normativi e azioni di governance pubblica che consentano la drastica riduzione dei fenomeni di  disordinata artificializzazione dei territori cagionati dalle sfrenate dinamiche insediative e infrastrutturali degli ultimi decenni. In tal solco, si pone come ineludibile un Patto per il Suolo, che sancisca l’impegno di ogni componente della società civile ad assumere il contenimento dell’uso sregolato del suolo come l’architrave di politiche e strategie di adattamento e contrasto ai cambiamenti climatici.

3.  È di assoluta rilevanza il ruolo dell’Acqua nell’economia circolare. Non può esistere alcun modello di
crescita autenticamente sostenibile e competitivo che non preveda e assicuri la concreta incentivazione
delle pratiche circolari di riutilizzo e recupero delle risorse idriche.

4. Il pianeta è attraversato dal controverso fenomeno del “Green Grabbing”, vale a dire la massiccia corsa all’accaparramento del patrimonio agroambientale delle regioni del Sud del globo da parte di grandi Paesi sviluppati e aziende multinazionali, che, attraverso cospicui investimenti fondiari esteri, riescono ad appropriarsi delle risorse alimentari ed energetiche delle nazioni povere o in via di sviluppo. La comunità mondiale – dalle istituzioni internazionali agli Stati singoli – è chiamata ad una presa di posizione contro le moderne forme di aggressione al diritto al cibo e alla terra che spetta a ogni popolo, promuovendo interventi, strumenti e meccanismi di regolamentazione sovranazionale che, nel garantire la trasparenza di schemi e pratiche contrattuali, tutelino le comunità locali e gli equilibri ambientali dei Paesi cedenti. Si auspica e si sollecita un importante ruolo in tal senso da parte dell’Italia.

5.Occorre promuovere l’istituzionalizzazione e il rafforzamento di strumenti e pratiche di democrazia
ambientale di prossimità che consentano ai cittadini, in ordine alla loro partecipazione ai pubblici
processi decisionali, la transizione dal diritto a sapere (‘right to know’) al ‘diritto ad avere voce in
capitolo’ (‘right to have a say’)

6. Nella vita del Paese assurge a tema centrale e delicato quello della comunicazione dei rischi ambientali e sanitari da parte delle istituzioni scientifiche: occorre un cambio di rotta così che queste ultime si ritengano responsabili non soltanto della conformità delle informazioni elaborate e diramate, ma anche e soprattutto di quel che i cittadini comprendono.

7. Il territorio nazionale è diffusamente contrassegnato da aree gravemente inquinate. In aderenza al moderno “principio dell’azione ambientale”, il primario e inderogabile obiettivo della salvaguardia del diritto umano alla salute e all’ambiente salubre rende necessario un sistema di tutela pubblica allargata, per il quale le diverse attività per la bonificazione dei siti contaminati e la riqualificazione territoriale siano demandate anche alle Società a controllo e partecipazione pubblica del settore ambientale ed energetico, che valorizzerebbero e utilizzerebbero a tale scopo le significative strutture, risorse e competenze sviluppate.

8. Il diritto all’energia va assunto come diritto primario dell’individuo alla stregua di altri quali assistenza
sanitaria o istruzione. In Italia e nel resto del mondo decine di milioni di persone sono colpite da povertà energetica, intesa come l’incapacità di far fronte al proprio fabbisogno di beni e servizi energetici. Urgono politiche strutturali di sostegno alle famiglie energeticamente incapienti, superando l’odierno sistema pubblico di misure meramente transitorie.

9. L’assuefazione amministrativa all’agire d’urgenza si rivela un perverso dato strutturale di enti e
soggetti pubblici territoriali chiamati a gestire questioni ed emergenze ambientali. Ad essi si impone il
superamento della carenza di programmazione e analisi che persiste storicamente su scala locale.

10. L’attuale sistema di trasporto pubblico locale mortifica la dignità umana. La lunga e complessa
transizione verso forme di mobilità urbana a basso impatto ambientale e altamente tecnologiche non deve distogliere il decisore pubblico dalla stringente urgenza di interventi mirati ad assicurare e ripristinare nel settore la centralità dell’uomo, del benessere e della sicurezza di ciascun individuo.

11. La Bellezza dei piccoli Comuni e Borghi d’Italia, legata a natura incontaminata, patrimonio agroambientale e qualità paesaggistica di questi, non deve marginalizzare l’atavica lacunosità di investimenti e interventi infrastrutturali che scontano le fasce interne e le aree di montagna e vallive e più in generale le zone colpite da spopolamento, in cui ricade giustappunto gran parte delle località ad elevata valenza estetica.

12. La tutela, la valorizzazione e la promozione del patrimonio culturale rappresentano un ambito
inscindibile di intervento pubblico e richiedono un’azione di governance unitaria. Si rende dunque
necessario un approccio olistico che spinga a superare l’odierno impianto normativo, che ha originato una inefficace separazione delle competenze istituzionali e il farraginoso pluralismo degli enti pubblici a vario titolo coinvolti.

13. La Biodiversità riveste un ruolo fondamentale nell’Economia del Turismo: nel sentire comune e
nell’agire pubblico devono essere adeguatamente integrati i benefici e i vantaggi di competitività associati alla conservazione di habitat e specie e all’uso sostenibile della natura, da assumere come obiettivi per massimizzare l’attrattività e la fruibilità delle mete turistiche del Paese.

14.Prioritario e cruciale si rivela l’impegno pubblico e privato per il futuro sostenibile del Turismo delle
zone costiere: capace come pochi di generare reddito e crescita economica, è un comparto che richiede
azioni di forte sostegno e valorizzazione in costanza di contenimento della pressione esercitata
sull’ambiente.

15. Occorrono strategie politiche e socio-economiche su ogni scala che privilegino pratiche, iniziative e
progetti di Turismo Etico e Consapevole al fine di favorire una generale conversione ad una visione
umanistica che leghi l’esperienza turistica alla tutela ambientale dei territori ospitanti e alla promozione di valori e tradizioni delle comunità locali.

16. La storia chiede al comparto turistico italiano di ripensarsi, nel solco di una narrativa che non sia
circoscritta alla meta di destinazione ma ancorata anche a capacità di adattamento e reattività del settore
rispetto alle esigenze e istanze del tempo, nonché di una offerta modellata in funzione dell’utenza
nazionale. L’industria e gli operatori devono tornare a parlare del Bel Paese agli italiani.

17. Le attività culturali e creative vanno riconosciute, salvaguardate e promosse come filiere di sviluppo
economico e occupazionale, di inclusione e coesione sociale: in particolare, il Cinema, l’Audiovisivo e il
Teatro, nel testimoniare e preservare il patrimonio identitario materiale e immateriale del Paese,
identificano settori fondamentali per la crescita del Sistema Paese.

18. Allo scopo di incentivare la frequentazione di teatri, cinema, musei, spettacoli, eventi dedicati
all’audiovisivo nonché l’acquisto di materiale narrativo e divulgativo, è necessaria l’adozione di politiche di defiscalizzazione delle spese delle famiglie italiane in ambito culturale e creativo. Nel contempo,
occorre introdurre sistemi di premialità fiscale riferiti a investimenti e interventi delle imprese
turistico-alberghiere finalizzati alla riqualificazione e rigenerazione dei territori ove esse insistono.

19. Il cittadino ha diritto ad una rendicontazione dettagliata, trasparente e di pronta reperibilità della
destinazione del gettito da imposta di soggiorno operata dai Comuni, le cui comunicazioni e
informazioni pubbliche sono ad oggi tese unicamente a riportare norme e regolamenti di riferimento e a
illustrare gli oneri in capo alle strutture turistiche ricettive e i vademecum per i turisti.

20. I programmi pubblici di educazione e formazione tesi a diffondere una moderna coscienza agroambientale devono contenere il forte richiamo e tendere ad una importante sensibilizzazione sul moderno tema della acclarata capacità dell’Ambiente di trasformare l’espressione del DNA umano con ricadute sulla progenie, attesa la trasmissibilità transgenerazionale delle modifiche causate nell’individuo dall’interazione di quest’ultimo con l’ambiente in cui vive.

Per saperne di più sul Premio Penisola Sorrentina è a disposizione il sito internet www.premiopenisolasorrentina.com.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A Sorrento il 25° Premio Penisola Sorrentina: “Sarà un’edizione a cuore aperto”

Con il claim “Bellezza in sicurezza” Sorrento diventa tappa nazionale per la cultura, l’audiovisivo e l’ambiente in era pandemica. Importante adesione dalla rappresentante del Governo con la delega al paesaggio e al cinema: Anna Laura Orrico, Sottosegretaria del Mibact.

 

Sorrento (Na), 19 ottobre 2020 – Sabato 24 ottobre  la città di Sorrento punta su “bellezza in sicurezza”,  accendendo i riflettori nazionali della 25a edizione del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”, la storica kemesse promossa ed organizzata quest’anno con la collaborazione della Fondazione Sorrento e del Comune di Sorrento.

“Sarà una edizione a cuore aperto, dichiara il patron della manifestazione Mario Esposito. “Una testimonianza civile del mondo della cultura che, in piena pandemia, ha deciso di non fermarsi e di lanciare da Sorrento il proprio messaggio destinato alle istituzioni nazionali e al decisore pubblico. Non è il tempo di arrendersi o di aspettare. È il tempo di responsabilizzarsi civilmente, con il coraggio di combattere per costruire l’epoca del dopo Covid. Probabilmente la vita non sarà più quella di un tempo, e così la cultura ed il turismo. Tuttavia non deve passare il messaggio della rinuncia: è possibile declinare Bellezza e Sicurezza, Salute e Cultura”, conclude il direttore della kermesse

L’iniziativa si svolgerà nel rispetto dei protocolli anti-Covid. Sarà l’utilizzo delle nuove tecnologie digitali a consentire all’evento di espandersi e di essere vissuto in tutta la regione Campania e non solo.

L’iniziativa infatti, per il profilo culturale di rilievo, si fregia dell’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, del Mibact, della Regione Campania e della Città Metropolitana di Napoli.

La consegna dei premi per l’audiovisivo, lo spettacolo dal vivo, la letteratura avverrà ufficialmente al Teatro Tasso alla sera del sabato, mentre al mattino nella Sala Consiliare del Palazzo di Città si svolgerà il Simposio dedicato ad ambiente, turismo e cultura.

E cresce, di ora in ora, l’attesa per la conferenza stampa di presentazione ufficiale della “Carta di Sorrento”,  il manifesto ideato per celebrare i venticinque anni della kermesse: il documento programmatico sarà illustrato dal giurista Luigi Cerciello Renna e, attraverso venti punti, cercherà di delineare principi e strategie per un nuovo corso della governance ambientale e turistica nazionale.

Diverse ed importanti le adesioni e i partenariati: dall’artista Giuseppe Leone, al giornalista Roberto Napoletano; dal Sottosegretario per i beni e le attività culturali Anna Laura Orrico al Direttore generale per le politiche culturali ed il Turismo della Regione Campania Rosanna Romano.

Sorrento dimostra, ancora una volta, di essere vetrina internazionale dell’ospitalità, dell’eccellenza ed ora anche del pubblico dibattito nazionale sulla Bellezza nell’era difficilissima della pandemia.

Un nuovo marketing che punta a fare della cultura il volano dell’economia.

 

IL PROGRAMMA

Introdotto dal sindaco di Sorrento Massimo Coppola e dall’amministratore della Fondazione Sorrento Gateano Milano, la cerimonia stampa di presentazione della “Carta di Sorrento” è in programma a partire dalle ore 10.30  con la conduzione del patron dell’evento Mario Esposito.

L’evento vedrà gli interventi di: Luigi Cerciello Renna, docente di legislazione ambientale all’Università degli Studi di Roma4, Giampaolo D’Andrea, consigliere per gli affari istituzionali del Ministro Dario Franceschini, Patty L’Abbate, membro Commissione ambiente, territorio, e beni ambientali del Senato della Repubblica, Raffaele Lauro, segretario generale di Unimpresa, Roberto Napoletano, direttore del Quotidiano del Sud, Giuseppe Nargi, direttore regionale Campania, Basilicata, Calabria e Puglia Intesa Sanpaolo, Rosanna Romano, direttore generale Politiche Culturali e Turismo della Regione Campania, con le conclusioni del Sottosegretario al Ministero per i Beni, le Attività Culturali ed il Turismo, Anna Laura Orrico. Premi speciali a Luigi Cerciello Renna ed Antonino Siniscalchi.

Al pomeriggio i lavori del Premio proseguiranno nel teatro comunale Tasso di Sorrento con la consegna dei riconoscimenti della venticinquesima edizione per il sistema culturale, l’audiovisivo e lo spettacolo dal vivo.

Cultura: al via la Carta di Sorrento

Sorrento, 12 ottobre 2020 – Al via la “Carta di Sorrento”, per  scrivere una nuova economia sostenibile dell’Italia. L’appuntamento è fissato a Sorrento, la perla del turismo internazionale affacciata sul Golfo di Napoli, per il 24 ottobre prossimo con il Premio “Penisola Sorrentina”.

La kermesse culturale, diretta da Mario Esposito, è promossa sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo in collaborazione con la Fondazione Sorrento ed il Comune di Sorrento.

Dalla cittadina costiera, meta turistica per eccellenza sin dai tempi del Grand Tour, si lancia ora un grido di allarme ed una forte provocazione civile. Quale potrà essere il nuovo turismo sostenibile con davanti l’incubo di un  eventuale nuovo lockdown? Come potrà rivivere lo spettacolo dal vivo? Questa volta l’Italia non potrà permettersi  di trovarsi impreparata. Occorre un piano che sappia far rinascere dalle macerie l’economia e individuare motivazioni.

Ecco allora l’importanza strategica della “Carta di Sorrento”. Il manifesto nasce per i 25 anni del prestigioso Premio  e costituisce un documento integrativo ed innovativo che l’organizzazione porterà all’attenzione del Governo e del legislatore anche per pensare ad un nuovo corso del concetto di sostenibilità in piena era pandemica.

Sorrento non attende passiva misure governative centrali e regionali, ma si prepara ad accendere i riflettori nazionali del dibattito pubblico su tutto ciò che di grave sta accadendo, provando anche ad immaginare un nuovo futuro, in cui la Bellezza si abbini ai concetti del “nascosto” e del “caduco” dell’esistenza, con cui ormai questa pandemia ci fa fare i conti ogni giorno.

Sarà necessario, pertanto, ripensare ad un sistema  in cui la qualità prevalga sulla quantità e in cui la Bellezza – come scrive il giornalista Roberto Napoletano sulla copertina del Premio- Manifesto ideata dall’artista Giuseppe Leone-  diventi  il “tesoro nascosto dell’economia”.

Introdotto dal Sindaco di Sorrento Massimo Coppola e dall’Amministratore della Fondazione Sorrento Gateano Milano, il Simposio – in programma nella sala consiliare del Palazzo di Città – vedrà gli interventi di Luigi Cerciello Renna (docente di legislazione ambientale all’Università degli Studi di Roma4), Giampaolo D’Andrea (Consigliere per gli affari istituzionali del Ministro Dario Franceschini), Patty L’Abbate (Membro Commissione ambiente, territorio, e beni ambientali del Senato della Repubblica), Raffaele Lauro (Segretario generale di Unimpresa), Roberto Napoletano (Direttore del Quotidiano del Sud), Giuseppe Nargi (Direttore Regionale Campania, Basilicata, Calabria e Puglia Intesa Sanpaolo), Rosanna Romano (Direttore generale Politiche Culturali e Turismo – Regione Campania) con le conclusioni del Sottosegretario al Ministero per i Beni, le Attività Culturali ed il Turismo Anna Laura Orrico.

Al pomeriggio i lavori proseguiranno nel Teatro comunale Tasso di Sorrento con la consegna dei premi della venticinquesima edizione per il sistema culturale, l’audiovisivo e lo spettacolo dal vivo.

Il Premio Penisola Sorrentina Arturo Esposito il 24 ottobre festeggia le sue nozze d’argento in un anno particolare, quanto significativo. Questo è il mio primo anno da Sindaco della città di Sorrento, una città che amo e che sono onorato di rappresentare, una città che è da sempre simbolo di bellezza, storia, cultura, cinema, spettacolo, una città che merita ancora più impegno e più determinazione”, ha detto al riguardo il Sindaco di Sorrento Massimo Coppola.

 

Covid-19, l’andamento del mercato immobiliare

Milano, 13 maggio 2020 – Cosa riserverà il futuro per il mercato immobiliare al tempo del Coronavirus? Simone Spada, immobiliarista e autore ci dice la sua in merito all’andamento del mercato immobiliare in Italia nei prossimi mesi, azzardando una previsione su ciò che potrebbe accadere.

“Il nostro è uno dei paesi che sta pagando il prezzo più alto in termini di vite umane e danni economici a causa della pandemia da Covid19. Lavoro nel settore immobiliare da circa 10 anni e una crisi del genere non è nemmeno lontanamente paragonabile a quella del 2007, che era nata come crisi del comparto bancario”, spiega Spada.

“Oggi ci troviamo di fronte ad una crisi sanitaria che ha inevitabilmente colpito l’economia, intaccando e danneggiando molteplici settori senza distinzione. Il governo, inutile negarlo, ha commesso diversi errori e di sicuro, almeno nella fase iniziale della pandemia ha sottovalutato il problema.

Gli operatori del settore immobiliare in queste settimane si sono rimboccati le maniche e hanno messo in campo diverse strategie per cercare almeno in parte di aggirare il lockdown, ma i risultati non sono stati eccellenti”, continua Simone Spada.

I motivi si possono riassumere in questo modo:

  • Non si compra una casa senza averla vista

La visita virtuale di un immobile rappresenta oggi un’importante opportunità per i clienti che vogliono acquistare casa. Questo strumento non è nuovo ma esiste da molti anni grazie a video 360° e a fotografie panoramiche, il problema sostanziale è che nessuno di mia conoscenza acquisterebbe un immobile senza averlo visto e toccato di persona. Del resto, le stesse trasmissioni televisive statunitensi che mostrano queste pratiche sono spesso fake e interpretate da attori professionisti. Ciò non toglie che questo strumento aiuti e guidi i vari ipotetici clienti, ma non può essere certo indicato come una soluzione del caso.

  • ISTAT: una famiglia su tre non ha un PC, e nemmeno un tablet

Capite bene che in un’ottica sempre di più mirata ai social e all’utilizzo di piattaforme online la fotografia che ha stilato l’istat in questi giorni non aiuta di certo. Del resto lo stesso identico problema si riversa sulla scuola a distanza e sul lavoro da casa. Se quindi anche il mercato immobiliare nei prossimi anni verrà sempre di più valorizzato grazie alla rete, sarà meglio che qualcuno si occupi di incentivare l’acquisto di questi mezzi anche attraverso bonus.

  • Immobiliaristi o formatori dell’ultima ora?

In questi ultimi due mesi (sarà un caso?) c’è stato un incremento di sponsorizzazioni su tutti i canali social (Facebook, Instagram ecc.), di corsi online inerenti il settore immobiliare di imprenditori e formatori che promettono come al solito facili guadagni con investimenti irrisori. Ecco, questo è il modo più sbagliato per occupare il tempo libero dovuto al lockdown. Non mi riferisco a chi decide di seguire questi corsi e lezioni online, (ognuno è libero di fare ciò che vuole con i propri soldi), ma a chi li propone. Sponsorizzare centinaia di corsi in un lasso di tempo brevissimo non è intelligente e quanto meno dovrebbe far riflettere sulla reale efficacia del suddetto corso. Non metto in dubbio che ci siano bravi formatori che facciano bene il loro mestiere (ne conosco diversi), ma in mezzo al mare si può trovare ogni cosa e questo vale per qualsiasi tipo di settore lavorativo.

“Detto questo io resto ottimista per natura, le case si compravano dopo “la spagnola”, dopo la fine della seconda guerra mondiale e dopo l’11 settembre, non vedo perché il post Covid-19 dovrebbe quindi coincidere con la morte del mercato.

Certo, ci troveremo di fronte a diverse problematiche e a una crisi che coinvolgerà moltissimi individui sia sul piano personale che sul piano professionale, ma credo che proprio in queste situazioni si dovrà agire con intelligenza, con la speranza che lo stato ci supporti.

Sicuramente ci saranno oscillazioni di prezzi, che coinvolgeranno per forza di cose gli immobili commerciali e a mio avviso anche gli immobili siti in località turistiche. La stessa cosa potrà riguardare i contratti di affitto e prevedo una quasi sicura flessione delle compravendite immobiliari, ma non nell’immediato.

Le agenzie dovranno implementare velocemente i servizi offerti, in modo da poter servire una clientela più ampia e sarà solo con la coesione e con la collaborazione che riusciremo finalmente a rialzarci”, conclude Spada.

 

Simone Spada, immobiliarista e autore

 

 

 

Cis Capitanata: nasce il centro all’avanguardia dei Centri Padre Pio. Previste 100 assunzioni

San Giovanni Rotondo, 14 agosto 2019 – La Fondazione Centri Padre Pio Onlus di San Giovanni Rotondo, unica in Italia ad aver ricevuto la certificazione internazionale JCI, è tra i 43 progetti inseriti nel Cis, Contratto istituzionale di Sviluppo della Capitanata.
15mila metri quadrati di superficie interna e 50mila esterni: sono questi i numeri del maestoso progetto di riconversione e ristrutturazione degli spazi di proprietà della fondazione.

Il programma strategico e innovativo, inserito nel Cis Capitanata, è stato formalmente sottoscritto ieri in Prefettura a Foggia, con la firma del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, accompagnato nell’appuntamento istituzionale dal Ministro per il Sud Barbara Lezzi.

Per la Fondazione, il Presidente Francesco Colacelli e la Direzione Generale, detta Esecutiva, oggi rappresentata da Giacomo Francesco Forte e Serena Filoni e la segreteria, con Marco Crisetti.

Con un investimento di 20 milioni di euro, verrà realizzato un Centro Polifunzionale per il benessere e la salute delle persone unico nel suo genere, interconnesso con le avanzate attività di riabilitazione robotica che già da 10 anni distinguono il presidio di eccellenza internazionale “Gli Angeli di Padre Pio”.

Una felice realtà che quest’anno ha ricevuto la prestigiosa “patente” JCI, unico centro di riabilitazione in Italia, che la colloca tra le 24 strutture sanitarie d’eccellenza pubbliche e private del Paese e le circa 600 al mondo.

Il polo sanitario verrà implementato con un programma di sviluppo industriale manifatturiero (produzione e commercializzazione di prodotti ortopedici compreso ausili e ortesi) e dei servizi (addestramento all’uso quotidiano o inseriti in un percorso riabilitativo tecnologico, assistito da robot) con un progetto di ricerca, sviluppo e innovazione funzionalmente connesso (nuovi e più appropriati ausili innovativi, comparazione tra tecnologie robotiche, ecc…).

Sono previsti risvolti positivi anche su altri settori come quello del turismo sanitario e quello religioso, ma che punta ad offrire il meglio esistente oggi per la particolare e delicata utenza che si rivolge ai servizi della Fondazione. Il centro permetterà di migliorare il dato della mobilità attiva extraregionale ed estera: leve decisive per lo sviluppo economico e valorizzazione del territorio attraverso la connessione funzionale con altri progetti di sviluppo della Fondazione già in itinere.

L’ente, a dimostrazione dell’estrema attenzione al territorio e alla qualità del lavoro, non ha mai ricevuto aiuti con finanziamenti e agevolazioni, oltre a non aver mai usufruito di ammortizzatori sociali; inoltre, ha sempre applicato il CCNL con contratti a tempo indeterminato e integrazioni premiali, non ricorrendo mai a licenziamenti per motivi economici.

Ora, con il nuovo progetto di sviluppo, a regime sono previste 100 assunzioni tra ricercatori, medici specialisti ortopedici, fisiatri, professionisti sanitari della riabilitazione e infermieri, operatori socio sanitari, ingegneri biomedici, tecnici ortopedici, commerciali e informatori tecnico scientifici.

Queste assunzioni si aggiungeranno al mantenimento dei livelli occupazionali della struttura ricettiva già acquisita pari a 14 operatori tra chef, camerieri di sala e addetti alla reception. Un incremento del 25% della forza lavoro per un costo complessivo stimato di circa 4 milioni di euro l’anno.

“E’ arduo trovare le parole adeguate per ringraziare tutti coloro che si sono impegnati per raggiungere questo risultato” ha spiegato il presidente della Fondazione, fr Francesco Colacelli OFM Cap.

“Grazie da parte mia, dell’intero CdA della Fondazione, dalla sua Direzione Generale e da tutti i miei confratelli che vedono concretizzarsi la possibilità di ampliare la nostra mission orientata verso la carità cristiana e l’aiuto ai più deboli.

Ma è doveroso da parte nostra, sottolineare la determinazione e la tenacia del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e di quanti, a partire da Invitalia, nelle persone del Dott. Arcuri, Prof. Somma, Dott. Tommasini, Dott.ssa Fabrizi e del consigliere delegato della Presidenza del Consiglio per il CIS, Dr. Gerardo Capozza, che lo hanno supportato in questo viaggio che ha portato a premiare anche la nostra realtà a cui non hanno mai fatto mancare il prezioso apporto professionale” continua ancora il presidente della fondazione .

“Una realtà, che voglio ricordare a molti, non ha mai usufruito di alcuna agevolazione e aiuto economico se non la remunerazione delle proprie attività e servizi; non ha mai utilizzato ammortizzatori sociali e non ha mai licenziato nessuno se non per gravi motivi disciplinari e nell’ordine di tre o quattro persone in 50 anni, ma che, al contrario, nel corso di tutti questi anni ha dato occupazione a migliaia di persone.

Un Ente che ha sempre reinvestito gran parte dei ricavi in tecnologie innovative, in alta formazione e nel miglioramento continuo del confort alberghiero degli ospiti e della qualità del servizio erogato. È stata premiata finalmente l’unica struttura riabilitativa extraospedaliera d’Italia che è riuscita a conseguire l’Accreditamento Internazionale della Joint Commission International (JCI) e si trova a San Giovanni Rotondo, in Puglia. Dobbiamo esserne tutti fieri. La Fondazione, da parte sua sente tutta la responsabilità che il CIS le ha assegnato e introdurrà ogni risorsa economica e umana per fare di questo progetto ciò che è stato fatto per 50 anni per i Centri di Riabilitazione Padre Pio” conclude fr Colacelli.

Riguardo la Fondazione Centri Padre Pio Onlus

La Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio Onlus è un Ente che opera da circa 50 anni e da 10 è tra le poche strutture riabilitative in Italia e al mondo ad erogare prestazioni assistite da robot mediante un percorso riabilitativo che è la sintesi di tecnologie e professionalità di notevole valenza scientifica. Nel 2019 ha ottenuto l’accreditamento internazionale dalla Joint Commission International (JCI). Unico in Italia per la riabilitazione extraospedaliera e tra le 24 strutture sanitarie, ospedaliere e non, sia pubbliche che private.

La Fondazione è costituita da un Presidio residenziale di riabilitazione, 12 presidi ambulatoriali distribuiti capillarmente in 12 comuni della Capitanata e servizi domiciliari che coprono tutto il territorio della provincia di Foggia. Ad Isernia, invece, è titolare di una Residenza Sanitaria Assistenziale e una Residenza Protetta per anziani.

In Fondazione operano circa 500 Operatori tra medici, professioni sanitarie, ingegneri, operatori sociosanitari e altro personale, tutto assunto a tempo indeterminato, tranne le sostituzioni, con contratto collettivo della sanità privata e un contratto integrativo aziendale per il riconoscimento della premialità. Poi c’è l’indotto che offre lavoro ad altre centinaia di persone. La Fondazione ha un fatturato annuo che si aggira intorno ai 20.000.000,00 €, di cui oltre 1.200.000,00 € per prestazioni erogate a utenti solventi provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo e oltre 900.000,00 € di utenti di altre regioni d’Italia (mobilità attiva extraregionale).

Grazie alla Fondazione, unica struttura sanitaria in Puglia ad erogare dal 2011 prestazioni riabilitative assistite da robot, le casse pubbliche hanno potuto risparmiare importi cospicui fino a quel momento spesi per assicurare le stesse prestazioni ai cittadini pugliesi che si recavano all’estero. Negli ultimi anni, la riduzione dei cosiddetti viaggi della speranza ha aiutato centinaia di famiglie nel ridurgli lo stress psico fisico e l’impegno economico che questi comportano, tutto nello spirito francescano che caratterizza l’Ente dei Frati Minori Cappuccini della Provincia Religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio.

 

 

Il Ministero dei Beni Culturali dà il parrocinio al “Premio Penisola Sorrentina”

Da Via del Collegio Romano arriva una nota del Ministro Bonisoli che annuncia la concessione del patrocinio del Dicastero al Premio. Il Sottosegretario Borgonzoni : “è un premio favoloso”

ROMA, 22 luglio 2019 –  La ventiquattresima edizione del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito” ottiene il patrocinio del Ministero per i Beni e Attività Culturali (MIBAC), consolidandosi come evento di rilievo nazionale.

Dopo l’adesione giunta qualche settimana fa dagli uffici di Palazzo Chigi è ora il MIBAC a concedere il proprio patrocinio per una iniziativa culturale che da ventiquattro anni porta a Piano di Sorrento, cittadina costiera del golfo di Napoli, ed in Campania il meglio della cultura e dello spettacolo.

“Un premio favoloso”, ebbe a definirlo lo scorso anno il sottosegretario con delega al cinema Lucia Borgonzoni partecipando alla serata di gala di consegna dei riconoscimenti.

Nel palmares del Premio i nomi di ex capi di Stato, di premi Oscar e celebri personalità della cultura: da Pippo Baudo a Lino Banfi, da Nicola Piovani a Giancarlo Giannini, da Fred Murray Abraham a Paul Sorvino, da Sandra Milo a Paolo Ruffini, da Danilo Rea a Giancarlo Magalli, da Leo Gullotta a Luca Barbareschi , da Debora Caprioglio a Barbara De Rossi, da Francesca Cavallin a Giulio Scarpati.

“Quest’anno grande spazio sarà riservata agli autori ed ai protagonisti dell’audiovisivo italiano. Non solo attori, ma anche filiere, fiction e musica da film” anticipa il direttore artistico Mario Esposito.

La serata di gala del Premio – organizzata in collaborazione con il Comune di Piano di Sorrento e l’Assessorato al Turismo della Regione Campania- è in programma sabato 26 ottobre sul palcoscenico del Teatro delle Rose.

 

Paolo Ruffini, Mario Esposito, Luca Barabreschi e Sandra Milo nel foyer dell’Eliseo per il Premio 2018

La Presidenza del Consiglio dà il patrocinio al Premio “Penisola Sorrentina”

ROMA  – La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha conferito il Patrocinio alla XXIV edizione del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”.
Con una nota inviata da Palazzo Chigi rivolta al direttore del Premio  Mario Esposito viene confermata, anche per l’edizione 2019, la ventiquattresima, l’adesione governativa al Premio “Penisola Sorrentina” che ogni anno porta a Piano di Sorrento il meglio della cultura, del cinema e dell’audiovisivo.
La giuria del prestigioso riconoscimento, inserito nel cartello degli eventi di rilievo nazionale della Regione Campania, annovera prestigiosi esponenti del mondo dello spettacolo e della tv: il direttore del Teatro Eliseo Luca Barbareschi, il musicista Danilo Rea, il giornalista e scrittore Magdi Allam, l’autore e conduttore Rai Giancarlo Magalli, l’attrice Francesca Cavallin.
L’evento spettacolo di premiazione si svolgerà a Piano di Sorrento il 26 ottobre 2019.
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