Nasce InstaGo, la startup del social marketing

Benevento, 21 giugno 2018 – E’ tutto pronto per il lancio ufficiale di “InstaGo” (www.insta-go.it), la nuova startup digitale nata tra Puglia e Campania da un team di giovani innovatori e ora pronta per la presentazione al grande pubblico del Web Marketing Festival, in programma al Palacongressi di Rimini dal 21 al 23 giugno 2018.

InstaGo offrirà consulenza specialistica per il marketing e la comunicazione digitale e social. I servizi si concentreranno, in particolare, su attività di social media marketing, local seo, email marketing, Instagram marketing e Instagram shopping, pay per click management.

Il team di InstaGo opererà inoltre anche nel campo dell’alta formazione destinata a tecnici e professionisti del marketing e dell’ICT.

“Abbiamo deciso di scommettere su di noi – spiegano i tre founder – sulla qualità del nostro lavoro, sulla serietà testata in anni di sfide affrontate e vinte. Non abbiamo mai mollato il sud Italia perché consapevoli che la creatività è sempre esplosa nei ‘sud del mondo’: dalla Silicon Valley alla Dragon Valley”.

“Le nostre vite sono qui: orgogliose della storia, della cultura, delle tradizioni millenarie. Sono le nostre colonne, mentre le nostre menti e i nostri progetti seguono quotidianamente le autostrade globali dell’innovazione. Il nostro network cresce ogni giorno e raggruppa innovatori, comunicatori, esperti di marketing, giornalisti, imprenditori, uomini di cultura ed esponenti delle più importanti Istituzioni” aggiungono i 3 giovani startupper.

“La mission è chiara, crescere insieme ai nostri partner per far crescere la comunità e il territorio. I nostri “attrezzi del mestiere” sono il web e i social. Instagram prima di tutto” concludono i fondatori della nuova startup.

InstaGo sarà presentata ufficialmente il 23 giugno al Palacongressi di Rimini, nello spazio del Web Marketing Festival dedicato a Brand Journalism e Storytelling.

Il focus iniziale della startup sarà proprio rivolto a Instagram e ai brand editoriali.

Per maggiori informazioni sulla startup visitare il sito internet www.insta-go.it.

 

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Contatti stampa:

admin@insta-go.it

 

Google sconfitta in giudizio da un programmatore italiano

Messina, 25 settembre 2017 – Davide contro Golia. È quanto accaduto in questi giorni a Rometta, in provincia di Messina, dove Google costituitasi in giudizio per non aver voluto restituire 25 dollari, ha perso la causa contro il programmatore che l’aveva chiamata in giudizio.

Ma andiamo con ordine e vediamo cosa è successo esattamente.

A Martino Giorgianni, fratello dello sviluppatore software Davide Giorgianni, titolare della One Multimedia Srl, la chiusura ingiustificata del proprio account di distribuzione di App sul Play Store di Google non era andata giù.

Ancora meno era andato giù che, per aprirlo, aveva dovuto versare alla Google Payment Ltd la somma di 25 dollari, mai rimborsatagli dopo la chiusura dell’account che non aveva nemmeno avuto la possibilità di utilizzare.

Ma già Davide, vistosi “espulso” senza appello da Google dalla possibilità di vendere le proprie App per Android, si era dovuto rivolgere al Tribunale, inviando citazione alla società statunitense.

Martino, con l’assistenza dell’Avv. Andrea Caristi, del Foro di Messina, ha citato – azionando l’art 4 del Reg. CE n. 861/2007 c.d. “procedimento europeo per le controverse di modesta entità” –  la Google Payments Ltd, innanzi il Giudice di pace di Rometta, in provincia di Messina, per richiedere la restituzione dei 25 dollari.

Google si costituiva in giudizio, producendo corposa memoria difensiva e sollevando numerose eccezioni di giurisdizione, asserendo la competenza dei Tribunali U.S.A. di Santa Clara (California) ovvero del Regno Unito (Galles) ma il Giudice di Pace di Rometta (ME) ritenuta la sua competenza e giurisdizione ha condannato il colosso a restituire a Martino i 25 dollari ed a pagargli le spese del giudizio.

“Finalmente una prima linea di indirizzo che si muove contro queste multinazionali che schiacciano l’utente utilizzando la loro caratura ed il fatto che non hanno problemi a buttare milioni in cause legali” ha commentato Corrado Faletti, direttore di Betapress.it (www.betapress.it).

“Dobbiamo fare molta attenzione allo strapotere dei colossi del web perché se non ci rendiamo conto che oggi tutto ormai passa per il web, che è in mano a pochissimi giganti, allora manco ci accorgiamo che in pochi hanno in mano il mondo intero” ha concluso il direttore Faletti.

 

 

 

Google, “Gravissima la posizione dominante, necessario tutelare i consumatori”

Roma, 27 giugno 2017 – Google è sotto accusa in questi giorni, più precisamente, è finito nei guai il suo servizio “Google Shopping“, lo strumento che permette di comparare le caratteristiche e i prodotti dei prezzi online. Pare infatti che Google abbia utilizzato il proprio servizio dei motori di ricerca per dare risalto e portare in primo piano i propri servizi rispetto a quelli dei concorrenti.

Google è stata multa di ben 2,42 miliardi dall’Unione Europea. E’ la multa più alta di sempre inflitta dalla Commissione Europea? Non credo sia un caso – ha scritto in una nota il Presidente Nazionale U.Di.Con. Denis Nesci – l’abuso di posizione dominante è ciò che cerchiamo di combattere fin da quando siamo scesi in campo come associazione consumatori. Mettere fine a questa pratica ora è un dovere oltre che una priorità”.

Google è una potenza incontrastabile nel mondo del web, soprattutto quando si parla di motori di ricerca, ma oramai in ogni settore – conclude il Presidente Nesci – è necessario per la tutela dei consumatori che ci sia il pieno rispetto delle regole del mercato dove nessuno può favorire né i propri prodotti né quelli di un altro. Disporre della possibilità di scegliere è assolutamente necessario nel mondo dei consumatori, che anche questa volta sono stati messi all’angolo dal più forte. Un plauso dunque allo splendido lavoro della Commissione Europea, con la speranza di avere a disposizione al più presto degli strumenti che impediscano online altri abusi di potere”.

 

 

Datori di lavoro ideali: gli studenti italiani scelgono Apple, Google e Ferrero

Nella classifica del “Datore di lavoro ideale” stilata dagli studenti di economia vede la Apple superare per la prima volta Google che si era aggiudicato il primo posto nelle precedenti edizioni. Ferrero l’unica italiana sul podio, scelta dagli studenti di economia subito dopo Apple e Google.

Milano, 7 Ottobre, 2016 –Universum Global (universumglobal.com), società svedese specializzata nell’employer branding, ha reso noto i risultati di una ricerca che rivela i datori di lavoro più attrattivi per gli studenti italiani.

La ricerca, giunta alla sua 13a edizione, ha registrato quest’anno un’ampia partecipazione con più di 36.000 studenti di 39 università che hanno voluto raccontare a Universum il loro punto di vista su carriera e datori di lavoro.

Creata per individuare le aspirazioni di carriera e le preferenze dei futuri talenti, la Survey dei “100 Most Attractive Employer d’Italia” individua i datori di lavoro più ambiti basandosi esclusivamente sulle risposte raccolte.

Questi in sintesi i risultati della ricerca:

  • La classifica degli studenti quest’anno vede molti cambiamenti rispetto alle edizioni precedenti: Apple si aggiudica il gradino più alto del podio per la prima volta per gli studenti di economia, seguita da Google e Ferrero. Google ed Apple occupano anche i primi due posti nella classifica stilata dagli studenti di ingegneria, mentre Microsoft conquista il terzo gradino.
  • Analogamente a quanto avviene in molti altri Paesi europei, le banche perdono posizioni in classifica. Le uniche eccezioni sono rappresentate da Unicredit e Banca Centrale Europea che invece rimangono salde nelle posizioni degli scorsi anni, rispettivamente al quarto e quinto posto. I numeri evidenziano come la crisi del settore bancario conduca gli studenti a preferire ambienti che offrano equilibrio tra vita professionale e private, caratteristiche che non vengono tipicamente associate a questo comparto.
  • Tra i nuovi entrati nella classifica italiana vi sono dei nomi eccellenti che si aggiudicano degli importanti piazzamenti sia nel campo business, che in quello dell’ingegneria: Amazon , Sky e Samsung. L’interesse per il settore tecnologico, percepito come innovativo e dinamico, segue e conferma i trend mondiali.
  • Anche quest’anno Ferrero si riconferma tra i top 3 “Ideal employer” per i neolaureati di economia in Italia dietro solo ad Apple e Google. Un dato che, unito al miglioramento che Ferrero sta avendo sia nei ranking europei che in quelli mondiali, è di grande orgoglio per i vertici dell’azienda italiana.
  • I marchi della moda e del fashion “Made in Italy” acquistano posizioni: scalano le classifiche Luxottica, Armani, Valentino, Ferrari e Lamborghini.
  • Gli uomini cercano un ambiente di lavoro dinamico e creativo, mentre le donne vogliono un lavoro stimolante.
  • Ingegneri e studenti di economia cercano un datore di lavoro che garantisca un equilibrio tra vita professionale e privata. Per chi studia business il poter rivestire un domani posizioni di leadership all’interno dell’azienda assume maggiore rilevanza.
  • Inspiring Purpouse e Meritocrazia: WFP e EY scelti dagli studenti per il loro impegno verso un mondo migliore.

I marchi del lusso del made in Italy costituiscono senza dubbio il vero comparto vincente di quest’anno: sia il fashion, con Giorgio Armani, Valentino e Luxottica che il luxury automotive con Ferrari e Lamborghini, scalano le classifiche. Queste società riassumono tutto ciò che gli studenti desiderano dal loro datore di lavoro ideale: carriere internazionali e prestigiose che offrano posizioni di leadership in ambienti creativi con l’orgoglio dell’italianità…una combinazione perfetta!

Preferenze e Obiettivi di Carriera

“La formazione professionale e lo sviluppo”,il lavoro sicuro” e “le opportunità di trasferte e trasferimenti all’estero” sono, tra tutte, le tre opzioni preferite anche se quest’ultimo elemento è sceso come top priority del 25% rispetto allo scorso anno: crescono forse la voglia e la fiducia di lavorare in Italia visti gli investimenti che molte aziende stanno facendo nel nostro Paese?

“Un ambiente di lavoro creativo e dinamico” è stato l’attributo al quale e’ stata riconosciuta la più alta preferenza per gli uomini mentre tra le donne ha conquistato la terza posizione, preceduto solo dalla “formazione professionale e dallo sviluppo“. Tutti, sia uomini che donne, tengono in altissima considerazione “avere un lavoro stimolante” tanto da classificarlo al numero 1.

Ci sono chiare differenze su cosa preoccupa e attrae il talento uomo e donna in Italia: un esempio chiaro ci è fornito dalla tendenza delle donne a ricercare “un lavoro sicuro” tanto da classificarlo alla posizione numero 7, mentre per gli uomini questa opzione non compare tra le prime dieci scelte.

Queste differenze comportano la necessità da parte dei datori di lavoro di realizzare diverse strategie di comunicazione per poter attrarre i candidati di entrambi i sessi.

Nessun cambiamento, invece, è stato rilevato per quanto riguarda gli obiettivi di carriera dell’ingegnere italiano. “Poter avere un equilibrio tra vita e lavoro“, “avere un lavoro sicuro e stabile” e “avere una carriera internazionale”, per questi studenti, rappresentano le tre priorità per il quarto anno consecutivo.

I colleghi del mondo business cercano anch’essi un “equilibrio tra vita e lavoro” sopra ogni altra cosa, ma, a differenza dei primi, prediligono “essere un leader o manager di persone”, elemento preferito all’opzione “avere una carriera internazionale”.

Anche per gli studenti di ingegneria questa scelta è salita dalla nona alla settima posizione. Ciò testimonia un importante cambiamento di rotta nella percezione da parte di alcuni studenti italiani in merito all’importanza che rivestono i modelli di leadership rispetto al passato.

«Un’altra cosa da rilevare è come l’interesse per diventare un leader sia cresciuto tantissimo come driver di attrattività per gli studenti di economia che prediligono società che investono molto nella formazione dei propri leader e offrono stage e graduate programs» continua Claudia Tattanelli.

Per gli ingegneri è invece molto importante che le società offrano un ambiente creativo e dinamico dove poter contribuire all’ innovazione, dove poter crescere e dove le proprie idee vengano ascoltate.  Questo spiega l’ascesa nel ranking di società come Apple, Amazon, Google, Microsoft, Ferrari, Lamborghini assieme a Ferrero, Valentino, Armani, L’Oreal, Luxottica, che sono percepite come in grado di offrire ambienti creativi, dinamici, “friendly” che offrono ottime opportunità di crescita e  di formazione per i neolaureati.

The World Food Program, organizzazione umanitaria la cui mission e’ quella di combattere la fame nel mondo, si aggiudica il premio come azienda dal most inspiring purpose. Mentre e’ EY a classificarsi come prima perche’ ritenuta saper riconoscere la performance dei propri dipendenti e quindi leader in meritocrazia.

“Quest’anno si vedono diversi cambiamenti tra i neolaureati italiani e cresce l’importanza che una società per essere attrattiva debba avere una mission, che l’ambiente di lavoro e la cultura aziendale siano amichevoli, rispettose e meritocratiche – afferma Claudia Tattanelli, Chairman della strategic advisory board di Universum – Quest’ultimo elemento per gli studenti è oramai diventato molto più importante del prestigio, della reputazione e dei salari alti, e cio’ contraddistingue i Millennials dalla precedente Generazione X”

Altro dato da rilevare è che per la prima volta il canale preferito dagli studenti per raccogliere informazioni di lavoro sono i social media contrariamente alle precedenti edizioni in cui primeggiavano la career web page e le presentazioni negli atenei.

Questo dimostra come gli studenti non vogliono solo socializzare su questi canali con gli amici, ma vogliono anche entrare in contatto con i futuri datori di lavoro. Diventa quindi importante per le aziende acquisire sempre maggiore esperienza nel comunicare le proprie opportunità e la propria cultura usando un approccio high tech e high touch.

Per maggiori informazioni si può visitare il sito internet www.universumglobal.com.

Pdf con mappa e sintesi della ricerca: www.universumglobal.com/wp-content/uploads/2016/09/Top-in-Industry-italy-2016-final.pdf

 

Universum

Universum è leader globale nel campo dell’Employer Branding. La nostra mission è aiutare i datori di lavoro più importanti al mondo ad attrarre e ritenere i talenti. Con più di 25 anni di esperienza, siamo una realtà presente in 60 mercati con 15 uffici. Le nostre soluzioni sono rappresentate da ricerca, consulenza strategica e soluzioni di comunicazione. Siamo pionieri nelle soluzioni social media nel mondo del branding indirizzato ai Talenti. Siamo il partner di fiducia di oltre 1700 clienti, incluse molte delle aziende contenute nella classifica Fortune 500, e per media mondiali che pubblicano i nostri ranking annuali e i report dei trends. Collaboriamo con 2000 università partner in tutto il mondo dove conduciamo ricerche sulle carriere e le preferenze verso i datori di lavoro dei Talenti migliori. La Survey di Universum si basa ogni anno su un campione di oltre 1.500.000 studenti e professionisti in tutto il mondo.

 

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Informazioni di Contatto:

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Google compie 18 anni: storia ed evoluzione degli algoritmi e strategie da adottare

Milano, 28 settembre 2016 – Google cambia il suo algoritmo più di 500 volte all’anno ogni anno, per perfezionarlo continuamente e rispondere in modo più adeguato alle richieste dei suoi utenti con risultati di qualità.

E’ freschissima la notizia di un ultimo (e importante) aggiornamento dell’algoritmo Google Penguin, che ora gira in real time nel core di Google: questo significa che mentre prima era azionato a spot (come un interruttore) ora Penguin è sempre attivo. Con questa modifica, i dati monitorati da Penguin vengono aggiornati in tempo reale e i cambiamenti saranno visibili molto più velocemente con effetto quasi immediato dopo la successiva scansione della pagina.

Si tratta di una modifica molto importante, anche quando sia necessario uscire da una situazione di penalizzazione: in questa ipotesi, potrebbe infatti essere sufficiente una scansione/reindicizzazione della pagina “ripulita” dagli spam link in ingresso per riportarla nelle SERP del motore di ricerca.

Il processo evolutivo che sta alla base del continuo aggiornamento di Google ha come obiettivo quello di rendere il sistema sempre più adeguato e rispondente alle esigenze dei suoi utilizzatori: ovvero, gli utenti che effettuano ogni giorno ricerche e consultazioni tramite questo motore di ricerca.

Con il passare degli anni la SEO (Search Engine Optimization ovvero ottimizzazione per i motori di ricerca) è diventata così sempre più complessa: mentre agli inizi era sufficiente modificare i meta-tag e aumentare i backlink verso un pagina, negli anni i motori di ricerca hanno imparato a distinguere i contenuti di qualità e a combattere lo spam, rendendo sempre più difficile il “farsi ingannare”.

Così, i nuovi algoritmi mirano a comprendere il significato semantico dei testi, progredendo nel settore dell’intelligenza artificiale e nel costruire delle basi di conoscenza.

Per saperne di più sulle nuove strategie di posizionamento su Google, il più importante motore di ricerca al mondo, si può leggere l’articolo sul sito di Digital-sfera.com al link www.digital-sfera.com/google-compie-18-anni-storia-algoritmi-ed-evoluzione-semantica.

 

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Delia Caraci
Mail: delia.caraci@digital-sfera.com
Digitalsfera.com

 

È online l’audiolibro “Il mio amico Alfred” per spiegare ai bambini la disabilità infantile

Roma, 22 settembre 2016 – E’ finalmente online il nuovo audiolibro di Simon Sword “Il mio amico Alfred”. Si tratta di un  audiolibro per bambini, letto dalla bravissima Lara Mengozzi e scritto da Simon Sword con un tema che per certi versi è ancora molto delicato: la disabilità infantile.

Il protagonista di questa avventura è Alfred, un simpatico orsetto che fin dalla nascita è costretto a muoversi solo grazie all’uso di una stampella.

Il suo carattere forte e determinato lo ha sempre spinto ad affrontare la vita con spensieratezza e tenacia. Il trasferimento dal piccolo villaggio Orsino alla megalopoli Orsilandia, metterà nuovamente a dura prova il nostro piccolo eroe.

Riuscirà Alfred a farsi accettare anche dai suoi nuovi compagni di gioco? Riuscirà a dimostrare alle persone a lui vicine che non è affatto un “diverso”? E soprattutto, riuscirà a trasmettere il seguente messaggio: “La disabilità deve unire e non dividere”? Lo scoprirete leggendo il libro al vostro bambino naturalmente.

Simon Sword ha scritto questo libro in soli 3 giorni, spinto dalla voglia di sensibilizzare sia i grandi che i piccini al tema della disabilità infantile che ancora oggi nel 2016 viene trattato con fin troppa superficialità.

Alfred è nato con lo scopo di trasmettere un messaggio di unione e di uguaglianza, non bisogna per forza avere dei superpoteri, per essere eroi nella vita di tutti i giorni!

Il ricavato del volume sarà interamente devoluto in beneficenza e per scaricarlo al prezzo di 1,29€ basta andare al link https://play.google.com/store/music/album/Lara_Mengozzi_Il_mio_amico_Alfred?id=Beg47xquzdii62ibtu7w665dhga

 

Per rimanere in contatto con l’autore  Simon Sword si può seguire la sua Pagina Facebook https://www.facebook.com/simonsword.official, il suo canale Twitter https://twitter.com/simonsword_ , il profilo Instagram: https://www.instagram.com/simon_sword o si può scrivergli direttamente alla email info.simonsword@gmail.com.

 

 

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Google: Le nuove linee guida per il “Quality Rating”

Google ha stilato le nuove linee guida per il “Search Quality Rating”, i criteri con cui il noto motore di ricerca valuta la qualità ed il posizionamento dei siti internet nelle ricerche.

Milano, 7 dicembre 2015 – E’ di pochi giorni fa la comunicazione ufficiale di Google che ha annunciato sul suo blog la creazione di un nuovo documento contenente le linee guida per il “Quality Rating”, ovvero i criteri con i quali viene effettuata la valutazione del grado di qualità di un sito, correlata al suo posizionamento organico.

Il documento, di 160 pagine redatto in lingua inglese, è stato pubblicato per rendere noti gli elementi che incidono nel posizionamento di un sito tra i risultati di ricerca, al fine di comprendere quello che Google cerca nelle pagine web.

Il documento attuale è stato aggiornato prendendo in considerazione, in particolare, l’aspetto mobile che rispetto al documento precedente (risalente al 2013) è cambiato parecchio, dato che oggi le persone usano per lo più gli smartphone e le ricerche vengono effettuate sui dispositivi mobili più che da computer.

Rappresentare sempre la risposta migliore è tutt’altro che semplice e Google è per questo in continuo perfezionamento, evolvendosi ed affinando i propri algoritmi sulla base dei cambiamenti sociali e ambientali: per questo le guidelines saranno aggiornate periodicamente da Google, che pubblicherà i cambiamenti più sostanziali.

Quello che – in estrema sintesi – emerge da questo documento è che il fattore determinante per la qualità di un sito web è che offra (o meno) contenuti di qualità: il sito è utile? ovvero le informazioni in esso contenute danno un valore aggiunto al lettore? ed ancora è l’unico sito a dare questo plus? il valore aggiunto che offre lo differenzia dagli altri?

Il focus è quindi sull’utente e sull’accuratezza delle informazioni a questo trasmesse, che devono essere presentate con una interfaccia che ne faciliti al massimo la fruizione da qualsiasi device.

“L’intero documento è abbastanza complesso da consultare, anche perché alcuni fattori variano sensibilmente a seconda del paese di riferimento, contestualizzando i parametri valutativi nelle diverse SERP e ricerche in ogni lingua” dichiara Delia Caraci di Digital Sfera, società di consulenza e formazione digitale.

“Per questo abbiamo creato un articolo di approfondimento con i riferimenti di siti che hanno interpretato e tradotto in italiano gli elementi più importanti delle nuove linee guida di Google” conclude Caraci.

Per leggere l’articolo basta andare al link: www.digital-sfera.com/google-linee-guida-per-il-quality-rating

 

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Contatti:

www.digital-sfera.com

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L’influenza di Google Plus nella SERP

Google Plus non è affatto da sottovalutare. A differenza degli altri social è infatti di proprietà del motore di ricerca più diffuso al mondo e per questo motivo agevola l’indicizzazione dei vostri post.

Eric Enge, esperto SEO, spiega in alcuni passaggi come Google+ possa fare la differenza nelle SERP (pagine dei risultati) di Google, vediamo come.

Personalizzazione

L’impatto diretto e più efficace si ottiene su un ipotetico utente che già ti segue su Google+. Le possibilità che possa vedere i tuoi post nelle prime posizioni dei risultati di una ricerca su Google infatti sono molto alte.

Google+ influenza i risultati non solo dei nostri collegamenti diretti ma anche di tutte quelle persone presenti nelle loro cerchie.

Ricapitolando il post sarà più facilmente visualizzabile da tutte quelle persone che ti seguono su Google+ e da chiunque segua uno dei tuoi collegamenti diretti.

Questo ovviamente avviene quando gli utenti navigano su Google con il profilo collegato (sono autenticati su G+) e per questo si parla di risultati personalizzati. La stessa ricerca con navigazione privata o anonima porterebbe a risultati diversi.

I post di Google+ nella SERP

I contenuti dei post scritti su G+ sono pubblici (e a differenza di Twitter senza limiti di carattere) e pertanto vengono scansionati e indicizzati da Google. Eric Enge ha evidenziato come pur effettuando una ricerca anonima su Google tra i risultati, se pertinenti e di contenuto valido, avremmo post e hangouts di Google Plus e video di YouTube.

Ricapitolando i contenuti creati sul social possono ottenere delle ottime posizioni nei risultati di ricerca.

Navigazione non personalizzata e post non creati originariamente su Google+

In questo caso Eric Enge ritiene che la posizione dei post dipenda da una combinazione di segnali; ad esempio i link in arrivo e in uscita che i post ricevono. Google ha infatti migliorato i …..

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