Documentari: il racconto di un viaggio a Sorrento in “Petali di Cinema”

Maresa Calzone racconta un viaggio a Sorrento che unisce cinema, arte e territorio

Napoli, 23 dicembre 2021 – Come si racconta un territorio? Un tema sempre più importante per narrare il nostro Paese, tra passato e futuro, cultura, turismo e nuovi stili di vita. Antichi mestieri, beni culturali, patrimonio artistico materiale ed immateriale trovano nel documentario “Petali di cinema” prodotto da LabTv (www.labtv.net), in collaborazione con Il Simposio delle Muse (www.ilsimposiodellemuse.it). Uno strumento efficace di racconto, grazie anche al contributo della Regione Campania Film Commission nell’ambito del Piano Cinema Campania per la 26eiesima edizione del Premio Penisola Sorrentina.

Una kermesse che  oltre ad essere  un riconoscimento prestigioso e riconosciuto a livello nazionale ed internazionale dimostra di essere un efficace e dinamico organismo di promozione turistica, attraverso l’utilizzo del canale audiovisivo.

Dalle opere d’autore che raccontano storie legate a un luogo ai prodotti di marketing territoriale con scopi più chiaramente promozionali, occorre infatti trovare nuovi modi capaci di catturare nuovi pubblici.

Occorre aggiornare il profilo dei Premi dedicati al mondo dell’audiovisivo oltre che delle manifestazioni spettacolari: servono infatti nuovi strumenti creativi in grado di realizzare non solo eventi (piccoli o grandi) fine a se stessi, ma  prodotti di comunicazione connessi capaci di coniugare aspetti autoriali e alta qualità del prodotto con le nuove necessità del marketing territoriale e della promozione del territorio.

Un approccio integrato dunque tra cultura, turismo, attività produttive e comunicazione. Questa è la sfida che il Premio Penisola Sorrentina, per intuizione del patron Mario Esposito, si pone, coinvolgendo professionalità, economie e giovani del territorio con una valida opportunità di formazione oltre che come strumento di racconto della propria specificità.

Nel racconto audiovisivo prodotto, una serie di aneddoti anche inediti sul cinema, sulla figura di Massimo Troisi, sulle prospettive future della settima arte, nell’incontro interdisciplinare pure con altri settori come la musica e il teatro.

Tra i protagonisti del documentario Massimiliano Gallo, Francesca Cavallin, Paola Minaccioni, Claudio Gubitosi del Giffoni Film Festival, Danilo Rea, Ramin Bahrami, Giuseppe Leone, Giuseppina Scognamiglio, Giancarlo Magalli, Luca Barbareschi, Pierpaolo Mocci, Raffaella Salamina, Andrea Romeo, Mariano Rigillo.

“Petali di cinema” è stato ideato per formare una idea nuova di Premio Penisola Sorrentina,  capace ormai di rispondere ai fabbisogni di operatori pubblici e privati che possano vedere ed intercettare nella kermesse e nell’audiovisivo uno strumento di racconto della propria specificità.

Un modo assolutamente nuovo per far acquisire ad un evento un concetto diffuso ed aperto di territorialità, di elementi che possono definirla, di fonti cui fare riferimento per capire approfonditamente, comprendere e delimitare il “proprio territorio”, non rendendolo solo una cornice ospitante, ma il coprotagonista del racconto.

Tanti modi possibili, tanti sguardi; testimonianze di autori, attori e produttori: costruire il legame che esiste tra finalità narrativa e strumento, tra racconto e audiovisivo. Ecco il merito di questo viaggio a Sorrento che si fa ideale “fiore” di bellezza per un racconto da sfogliare come petali. Petali di cinema.

 

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Torna a Surriento: c’è anche Magalli

Il conduttore televisivo tra i protagonisti del progetto per i 25 anni del Premio “Penisola Sorrentina”
Roma, 23 luglio 2020 – Anche Giancarlo Magalli ad ottobre prossimo sarà a Sorrento, in un anno così particolare e difficile per il turismo in Italia e in costiera. Il noto conduttore tv sarà infatti tra gli ospiti del progetto speciale “Torna a Surriento” ideato da Mario Esposito, in occasione dei 25 anni del Premio “Penisola Sorrentina”, per il rilancio culturale della città del Tasso.
Sono orgoglioso e felice di avere annualmente una scusa per tornare a Sorrento. Anzi confesso che mi piacerebbe diventare cittadino onorario della Penisola Sorrentina. Mi colpisce in positivo il generoso orgoglio campanilistico, con tanti comuni a distanza ravvicinata; qui è Meta, qui è Piano, qui è Sorrento!”, esclama sorridendo Magalli.
L’amore di Magalli per Sorrento si estende ad un apprezzamento profondo per tutta la regione: “Amo in genere la Campania, che ritengo la terra più fertile dal punto di vista culturale. Ha tutti gli indicatori di civiltà e bellezza: la poesia, la musica, la gastronomia. È un territorio cui dobbiamo dire grazie”, commenta il noto presentatore televisivo.
Del resto Magalli ha anche delle solide radici professionali che lo legano alla Campania, in cui venne a conoscere tre ragazzotti simpatici in veste di autore della trasmissione “No Stop”, una sorta di “talent” ante litteram.
“Quando scrissi “No stop” – ricorda – pensai ad una pedana di lancio per giovani talenti. Nel 1977 potei attingere ad un serbatoio enorme. Feci una selezione molto accurata e andai in Campania, dove mi avevano segnalato tre bravi ragazzi che si chiamavano “I Saraceni”, che io ribattezzai “La Smorfia”: Troisi, De Caro ed Arena. Presi poi dal nord i “Gatti di Vicolo Miracoli”, una new entry come Beruschi, che faceva il ragioniere alla Galbusera biscotti. Altri tempi per la tv”, conclude Magalli.
Giancarlo Magalli al Premio Penisola Sorrentina

TV, Giancarlo Magalli: ” In Campania scoprii Troisi, Arena e De Caro”

“Si chiamavano i Saraceni e io volli che cambiassero nome e divennero La Smorfia.  Sono legato alla Campania. Ad ottobre prossimo tornerò a Sorrento per il premio Dino Verde. Vorrei diventare cittadino onorario della Penisola Sorrentina”.  

Roma, 24 febbraio 2020 – Giancarlo Magalli, autore e conduttore televisivo ricorda il suo legame umano e professionale con la Campania ed annuncia che ritornerà a Sorrento ad ottobre prossimo per la venticinquesima edizione del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito” durante il quale viene assegnato il premio Dino Verde per la televisione .

“ Sono orgoglio e felice di avere annualmente una scusa per tornare a Sorrento . Anzi confesso che vorrei diventare cittadino onorario della Penisola Sorrentina.  Mi piace il generoso orgoglio campanilistico, con molti comuni a distanza di pochi chilometri: qui è Meta, qui è Piano, qui è Sorrento!”, esclama sorridendo Magalli.

“Amo in genere la Campania, che ritengo la terra più fertile dal punto di vista culturale. Ha tutti gli indicatori di civiltà e bellezza: la poesia, la musica, la  gastronomia. È un territorio cui dobbiamo dire grazie”, dichiara il noto conduttore televisivo

Magalli fa parte della giuria del premio Dino Verde, la sezione speciale dedicata al papà del varietà televisivo :  “ho ricevuto il premio nel 2017 ed oggi sono nella Giuria. Il Premio Penisola Sorrentina è un riconoscimento prestigioso, importante che è bene incastonato in un territorio fantastico. Si onorano a vicenda”.

A Magalli, affiancato da Gustavo Verde (figlio di Dino) e da Gino Rivieccio, toccherà individuare il vincitore per la tv della venticinquesima edizione.  Il riconoscimento punterà ad individuare un protagonista della tv di qualità.

“Io ho fatto entrambe le tv. Quella di ieri e quella di oggi, che faccio ancora”, dice Magalli. “Quando è nata la tv, nel 1954, non c’erano autori e presentatori. All’inizio attinse i talenti dal settore teatrale e dalle riviste. Non a caso in tv i primi autori furono Garinei e Giovannini. E quindi Amurri, Verde. Tra i primi conduttori ci fu Mario Riva, un attore di varietà. O ancora Alberto Lupo ed altri.  Oggi questo non si fa più: non ci sono gli autori. Oggi ci sono i format. Spesso nascono in Spagna, Olanda, Francia e quindi poi  vengono adattati in Italia”. 

Alzare il livello di qualità della televisione è una questione di gusto e di budget.  “Il gusto – dichiara Magalli – può essere educato o diseducato. Ormai il pubblico pretende questo standard che vediamo ogni giorno. La moltiplicazione dell’offerta dei canali in tv da una parte è stata cosa davvero buona, dall’altro però ha abbassato  il budget. Inevitabilmente quindi la qualità complessiva ne risente.  I proventi non bastano spesso a compensare autori, registi validi e così via”.

Tra gli show men più apprezzati dallo storico autore e conduttore c’è Fiorello, il mattatore del Festival di Sanremo 2020 targato Amadeus. “Fiorello è bravissimo. Soprattutto ha una grande fortuna: quella di poter lavorare solo quando gli va.  Lui studia continuamente, si fa venire nuove idee.  Ha quindi il tempo di elaborare prodotti vincenti”, dice Magalli.

In Campania Magalli venne a conoscere anche tre ragazzotti simpatici in veste di autore della trasmissione “No Stop”, un talent ante litteram.

“Quando scrissi “No stop” – ricorda Magalli – pensai ad una pedana di lancio per giovani talenti. Nel 1977 potei attingere ad un serbatoio enorme. Feci una selezione molto accurata e andai in Campania, dove mi avevano segnalato tre bravi ragazzi che si chiamavano “I Saraceni”, che io ribattezzai “La Smorfia”: Troisi, De Caro ed Arena.  Presi  poi dal nord  i “Gatti di Vicolo Miracoli”, una new entry come Beruschi, che faceva il ragioniere alla Galbuseri biscotti. Altri tempi per la tv”.

Un tv che muta ma che resta sempre la stessa nella sua gestione e regolarizzazione interna.

 “La lottizzazione in tv è sempre la stessa. Prima aveva però una maggiore stabilità. Io quando entrai ebbi come primo direttore generale Bernabei, poi ho avuto Biagio Agnes. Devo evidenziare che erano direttori attenti, ti chiamavano e collaboravano alla realizzazione dei programmi. Oggi è un po’ tutto cambiato.  Spesso diventa difficile anche essere ricevuti, con nostro enorme rammarico: ed è la sorte mia, di Baudo, della Carrà”, afferma il conduttore.

Spesso si parla di un cambiamento per la vita professionale di Giancarlo Magalli, ormai sempre più identificato con la trasmissione “I Fatti Vostri”.

“Sono trent’anni di “Fatti Vostri”, esclama Magalli.  “Prima mi prendevo anche io qualche “vacanza”. Facevo tre anni ai Fatti Vostri, poi conducevo “I cervelloni, , “Papaveri e Papere” e poi ritornavo ai “Fatti Vostri”. Ormai sono undici anni di fila ai “Fatti Vostri”.  Sono tanti, forse troppi!  Chissà  se quando ci rivedremo ad ottobre al Premio Penisola Sorrentina qualcosa sarà cambiato”.

 

Piano di Sorrento attende il Premio “Penisola Sorrentina”

A fine settembre in costiera sorrentina parte l’appuntamento diretto da Mario Esposito

Piano di Sorrento, 19 agosto 2019 – Concerti, spettacoli, reading, masterclass. Tutto questo e molto altro ancora sarà il Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito” 2019, la kermesse di cultura e spettacolo diretta da Mario Esposito e riconosciuta come “evento di rilevanza nazionale ed internazionale” sia dal Parlamento Europeo sia dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che hanno assegnato il proprio prestigioso patrocinio.

IL PREMIO DI PIANO DI SORRENTO

La cittadina costiera da ventiquattro anni ospita l’importante appuntamento culturale, che ha visto passare ospiti del calibro di Nicola Piovani, Alberto Bevilacqua, Giancarlo Giannini, Antonella Ruggiero, Paolo Ruffini, Bianca Atzei, Bianca Guaccero, Barbara De Rossi, Vittorio Sgarbi, Pippo Baudo, Lino Banfi, Leo Gullotta,solo per citarne alcuni.

Il cartellone dettagliato dell’edizione 2019, promossa in sinergia con l’amministrazione comunale guidata da Vincenzo Iaccarino, è in corso di definizione.

Soddisfazione ed impegno esprime anche l’assessore alla cultura e al turismo della cittadina costiera Carmela Cilento: “Insieme con il direttore Mario Esposito e con il nostro dirigente al ramo, Giacomo Giuliano, stiamo cercando di costruire un programma in grado di coinvolgere tutti i cittadini, i turisti e gli affezionati di questo Premio che è un fiore all’occhiello per la nostra cittadina”.

LE DATE

Si partirà a fine settembre con un grande concerto inaugurale, che coinciderà con la tradizionale festa di san Michele Arcangelo, patrono di Piano di Sorrento.  “Music award” è, infatti, il titolo dello special event che vide protagonista lo scorso anno il professore Roberto Vecchioni, in una piazza Cota gremita e festosa.

A metà ottobre è atteso poi l’appuntamento dedicato alle scuole e ai giovani, il tributo a Ermanno Acanfora (documentarista e fotografo locale) che il sindaco Iaccarino ha voluto istituire per tramandare il ricordo di questo concittadino. “Tramandiamo il futuro”, è il claim coniato per questa iniziativa, che vedrà premiato anche il migliore spot promozionale realizzato dalle scuole del territorio.  Testimonial dell’evento sarà un personaggio di fama nazionale, che oltre un proprio spettacolo sarà impegnato in una masterclass con le scuole.

IL RICONOSCIMENTO E LA GIURIA 2019

Sabato 26 ottobre ci sarà infine l’evento più atteso del progetto: il galà-spettacolo di consegna del Premio “Penisola Sorrentina”  ai protagonisti individuati da una prestigiosa Gguria, coordinata da personalità nazionali della cultura e dello spettacolo:  il direttore del Teatro Eliseo di Roma Luca Barbareschi (presidente per il teatro), il pianista jazz internazionale Danilo Rea (presidente della sezione musica), il giornalista e scrittore Magdi Cristiano Allam (responsabile del comitato scientifico per il giornalismo), gli attori Gino Rivieccio e Francesca Cavallin, gli autori televisivi Gustavo Verde (floiglio di Dino Verde, cui è dedicata la sezione tv del riconoscimento) e Giancarlo Magalli.

L’edizione 2019, che si concluderà a dicembre con un concerto di fine anno,  è stata inserita nel calendario degli eventi regionali del POC Campania dall’Assessore al turismo Corrado Matera.

 

Il patron della kermesse, Mario Esposito

 

TV: Giancarlo Magalli nella giuria del Premio Penisola Sorrentina

Lo storico conduttore RAI si occuperà della sezione televisiva dedicata a Dino Verde: “Amo Sorrento e la Campania” ha detto il presentatore tv…

Roma, 14 marzo 2019 – Sarà Giancarlo Magalli ad occuparsi della sezione televisiva dedicata a Dino Verde dell’edizione numero ventiquattro del prestigioso Premio “ Penisola Sorrentina Arturo Esposito”.

Dopo le nomine di Luca Barbareschi (direttore del Teatro Eliseo di Roma) e Danilo Rea come rispettivi coordinatori della sezione teatro e musica arriva ora così ancora una new entry di spessore per la giuria del Premio, dedicato alla cultura e allo spettacolo.

Sta procedendo quindi la messa a punto della squadra di esperti, capitanata da Mario Esposito, dell’evento di punta per Piano di Sorrento e la costiera sorrentina, inserito nel calendario dei grandi eventi di rilevanza nazionale della Regione Campania.

Ora lo storico conduttore dei Fatti Vostri di Rai 2, entra ufficialmente a far parte del team che curerà la speciale sezione televisiva dedicata a Dino Verde, storico papà del varietà, affiancando il figlio Gustavo e l’attore Gino Rivieccio.

Magalli stesso fu insignito nel 2017 del riconoscimento da parte del Direttore Generale per le politiche culturali e turistiche della Regione Campania, Rosanna Romano. È poi ritornato durante l’edizione 2018 del Premio per lo speciale format “I Dialoghi del Correale”, svoltosi al Museo Correale di Sorrento, dedicato al cinema e ai beni culturali.

Stavolta il conduttore dovrà selezionare il vincitore dell’edizione 2019 del premio Dino Verde, che ha superato la boa del primo lustro vantando un palmares di grande prestigio composto dai nomi di Lino Banfi, Pippo Baudo, Leo Gullotta, Maurizio Micheli e lo stesso Magalli.

“Sono molto felice dell’adesione di Giancarlo Magalli che rinforza sempre più la giuria del Premio Penisola Sorrentina, destinato ormai a diventare un’eccellenza riconosciuta ed apprezzata nel panorama culturale, televisivo e artistico italiano”, dichiara il patron del Premio Mario Esposito.

Ho sempre amato Sorrento e la regione Campania, i loro profumi, le loro bellezze. Le trovo migliorate ogni volta che vi ritorno. Se c’è una regione in cui sono presenti tutti i marcatori di civiltà, dalla gastronomia alla cultura, dalla musica al teatro questa è proprio la Campania ha invece dichiarato Magalli, fresco di nomina.

 

 

Giancarlo Magalli sabato 27 ottobre sarà protagonista al Museo Correale di Sorrento

 

 

 

Giancarlo Magalli durante l’edizione 2018 del Premio Penisola Sorrentina

 

 

 

 

A Piano di Sorrento “un centro di cultura destagionalizzata”

Bilancio del  2018 del patron del Premio “Penisola Sorrentina”, dalla RAI a Palazzo Chigi. Per il sottosegretario Borgonzoni (MIBAC): “un Premio favoloso”

Piano di Sorrento (Na), 31 dicembre 2018 – Piano di Sorrento è diventato un centro di cultura destagionalizzata, con eventi e manifestazioni che si sono tenute durante tutto l’arco del 2018, grazie al Premio nazionale “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”, la rassegna nazionale di cultura inserita tra i grandi eventi dell’Assessorato al Turismo della Regione Campania diretto da Corrado Matera, e che da settembre a dicembre ha acceso l’autunno della costiera sorrentina.

Oltre 14 gli eventi organizzati e partecipati dal Premio, in varie parti d’Italia, che hanno coinvolto ben oltre 5.000 visitatori, compreso lo storico evento televisivo di premiazione al teatro Delle Rose di Piano di Sorrento.

Quest’anno il Premio poi è stato artefice anche di eventi speciali con la Città Metropolitana di Napoli, con la partecipazione a manifestazioni di spicco del turismo e della cultura (quali, ad esempio, la Borsa Internazionale del Turismo di Milano e la World Sport Tourism Show di Malpensa che hanno avuto un enorme successo di pubblico nonché risalto sulla stampa nazionale, portando ancora più lustro all’attività capitanata dalla passione del patron Mario Esposito.

Autentico fiore all’occhiello del 2018 la sinergia con il Teatro Eliseo di Roma nell’anno del suo centenario, e la presidenza della sezione teatro del Premio affidata all’attore e produttore Luca Barbareschi.

L’organizzazione ha saputo dimostrare di guardare anche oltre i confini nazionali, attraverso la partnership con l’Ambasciata del Giappone in Italia e la collaborazione con la Lucania Film Commission e la Fondazione MATERA 2019 Capitale Europea della Cultura, con cui è stato istituito un premio speciale per il cinema.

Grande attenzione rivolta alla comunicazione tradizionale e quella del web e dei social che ha riscosso in questi mesi l’attenzione continua dei media, confermando che il Premio “Penisola Sorrentina” non passa inosservato, anche al di fuori degli “addetti ai lavori”:  ben oltre 100.000 le persone raggiunte attraverso le pagine  Facebook del Premio, con una interazione assai attiva in tutta Italia.

Anche la RAI ha strizzato l’occhio al Premio concedendo il proprio patrocinio e il proprio marchio ad un Premio che il Sottosegretario di Stato ai beni e elle attività Culturali Lucia Borgonzoni non ha esitato a definire “favoloso”.

Spazio anche ai giovani e alle scuole con il concorso “Lettere dal cinema” dedicato ai 40 anni dalla morte di Aldo Moro. Il testo vincitore, di Sara Cangiano, è risultato essere la migliore recensione al docufilm Rai “Aldo Moro il Professore”, premiato come fiction dell’anno: a consegnare il riconoscimento alla protagonista, Valentina Romani, il Governatore della Regione Puglia Michele Emiliano.

Un anno pieno di soddisfazioni e riconoscimenti, dunque, quello condotto da Mario Esposito:  “Il premio del Senato della Repubblica, il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri con concessione del logo di Stato, l’inserimento da parte dell’Ufficio Unesco del Mibac nell’Agenda dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale sono solo alcune testimonianze di quel successo, che intendo condividere con la Città di Piano di Sorrento, guidata dal Sindaco Vincenzo Iaccarino, e con tutti coloro che hanno reso possibile questa crescita esponenziale”, dichiara soddisfatto il patron. “Un pensiero speciale ed accorato va poi a mio zio omonimo, il Prefetto Esposito, che dal 2004 è stato il presidente onorario della kermesse e che quest’anno ci ha lasciati. Modello di valori, continuerà a guidarmi e guidarci dall’alto”.

Il Premio, dedicato alla valorizzazione culturale della Penisola Sorrentina, si è trasformato in una rassegna in grado di creare anche un legame tra i diversi comuni costieri, arrivando a coinvolgere anche il prestigioso Museo Correale di Terranova di Sorrento, presieduto da Gaetano Mauro, centro pulsante della cultura di Sorrento, attraverso la speciale manifestazione, dedicata al cinema e alla letteratura,  denominata “ I Dialoghi del Correale” .

Tanti gli ospiti vip dell’edizione 2018 del Premio. Tra i tanti si ricordano Daniele Massaro, Roberto Vecchioni, Giancarlo Giannini, Antonella Ruggiero, Bianca Atzei, Jonathan, Debora Caprioglio e Franceso Branchetti, Povia, Anna Capasso e Michele Cucuzza, Paolo Ruffini, Giancarlo Magalli, Francesca Cavallin, DaniloRea, Stasi e Fontana.

Il momento più emozionante e corale del 2018 è stato l’omaggio a “Genova nel cuore”, creato in collaborazione con il Presidente di Palazzo Meridiana Davide Viziano e l’Assessore alla cultura della Regione Liguria Ilaria Cavo, che ha voluto insignire della “caravella d’oro” al valore civile la città di Torre del Greco, che ha perduto quattro suoi giovani figli nel tragico crollo del Ponte Morandi del 14 agosto.

New entry dell’anno 2018 il progetto speciale “Copertina d’autore” diretto da Giuseppe Leone, che ha visto protagonista il graffitista internazionale Jorit. Ogni anno la rivista, dedicata alle manifestazioni e ai premiati, diventerà un libro d’artista in edizione limitata con una “copertina” speciale creata da un grande nome dell’arte visiva italiana.

Il Premio, in una logica di umbrella brand, guarda anche al sociale, supportando produzioni cinematografiche indipendenti dedicate a problematiche di attualità: a fine anno è stata presentatato in anteprima a San Fele il corto”Ragazzi soli” di Alberto Nigro dedicato al problema drammatico della ludopatia.

La via della cultura è passata anche per l’artigianato. I premi consegnati agli artisti sono infatti delle autentiche creazioni orafe su cammeo, realizzate dai maestri incisori Francesco Scognamiglio e Silvio Castaldo.

Il 2018, dopo diverse apparizioni televisive su emittenti private e pubbliche campane e non solo, lascia spazio quindi al 2019 che tiene già in serbo nuove sorprese e che si aprirà in Lombardia, a Milano, da sempre città capitale della cultura e dell’editoria.

 

Il patron del Premio Penisola Sorrentina, Mario Esposito

 

 

Hoara Borselli madrina del Premio “Penisola Sorrentina” 2018

Sabato sera a Piano di Sorrento i premi per il cinema, la musica ed il teatro con  Debora Caprioglio, Paolo Ruffini, Povia, Bianca Atzei, Maurizio Micheli e Danilo Rea alla carriera. Tra gli ospiti dello spettacolo anche Francesca Cavallin e Giancarlo Magalli. Partnership con la Rai e Matera2019

Piano di Sorrento, 24 ottobre 2018 – Sarà Hoara Borselli la madrina del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”, la kermesse promossa con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri in programma il 27 ottobre (ore 19.30) al Teatro delle Rose di Piano di Sorrento.

La vincitrice della prima edizione di “Ballando con le stelle”, attrice e show girl affiancherà il patron Mario Esposito durante la serata di consegna dei riconoscimenti.

Attesissimi i cantanti Povia e Bianca Atzei. Curiosità per la partecipazione di Jonathan Kashanian dall’Isola dei Famosi.

Tanta cultura con i premi a Laura Valente direttrice artistica per la danza di Ravello Festival; ad Antonio Loffredo parroco del Rione Sanità al timone delle catacombe di San Gennaro; alla carriera in jazz di Danilo Rea e all’arte trasgressiva ed amata del graffitista internazionale Jorit.

Ma anche tanto cinema con il premio speciale Matera2019 per la regia a Stasi e Fontana (“Metti la nonna in freezer”) e i riconoscimenti a Michele Cucuzza ed Anna Capasso per “Gramigna”.

Spazio riservato anche al teatro sociale con il premio allo spettacolo “Up & Down” di Paolo Ruffini e alle storie di donna con la nomination a “Debora’s Love” di Francesco Branchetti e Debora Caprioglio.

Il Premio Dino Verde per la comicità viene assegnato a Maurizio Micheli.

Novità dell’edizione 2018 l’adesione al Premio del Giappone con un premio speciale ad Hiromi Maekawa per la diffusione delle canzoni italiane nella terra del sol levante.

Due i giovani talenti premiati, Federico Paciotti interprete del progetto di lirica e rock “Rosso Opera” (firmato da Caterina Caselli) e Valentina Romani, la coprotagonista con Sergio Castellitto della fiction Rai “Aldo Moro il Professore”.

La sezione “genius loci”, nell’anno italiano del cibo, va ad Alfonso e Livia Iaccarino, del celebre “Don Alfonso”

 

La madrina del Premio Penisola Sorrentina Hoara Borselli

Il trailer di un giovane regista per la storia del Premio Penisola Sorrentina

Napoli, 7 agosto 2018 – Da Pippo Baudo a Lino Guanciale, da Giancarlo Magalli a Barbara De Rossi: il Premio nazionale Penisola Sorrentina dà appuntamento all’edizione 2018 con un trailer in cui racconta la sua storia. Due minuti di immagini, premio dopo premio, spettacolo dopo spettacolo, da Pippo Baudo in conduzione fino alle modelle di Regina Schrecker e ai live di Bianca Atzei e Francesco Cicchella.

E, tra un’esibizione e l’altra, arrivano i superbi cammei torresi di Giuseppe Leone e Francesco Scognamiglio a suggellare le premiazioni per un riconoscimento giunto quest’anno alla ventitreesima edizione e annoverato, ormai, nell’ambito degli eventi di rilievo nazionale ed internazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Regione Campania.

Il promo, realizzato da Exibarte communication diretta da Alberto Nigro, è stato prodotto nell’ambito dello speciale progetto cinematografico collegato alla rassegna culturale sorrentina, inserita nell’Agenda europea del patrimonio culturale curata dall’ufficio Unesco.

Nel trailer da un paesaggio surreale ed onirico, simbolo della fantasia e della creatività, si passa a una carrellata di frame  che raccontano momenti vissuti sul palco del Teatro delle Rose di Piano di Sorrento, intervallati dai disegni cinematografici di Ombretta Del Monte.

Una miscela quindi tra il cinema, l’arte, lo spettacolo e la cultura che fa di questo promo oltre che uno spot di lancio anche un racconto emozionale, con ritratti di personaggi noti come Lina Sastri, Sergio Assisi, Pippo Baudo, Lando Buzzanca, Lino Guanciale, Francesca Cavallin, Bianca Atzei,  Barbara De Rossi, Francesco Branchetti, Luca Barbareschi e Leo Gullotta.

“Il trailer mette bene in evidenza come il Premio sia dedicato alla performance e all’investigazione dell’identità culturale italiana. Non solo premiazioni quindi, ma un vero e proprio spettacolo dal vivo che racconta l’Italia della cultura”,  dichiara il patron della manifestazione Mario Esposito.

L’edizione 2018 avrà luogo a Piano di Sorrento il 27 ottobre prossimo.

 

Il premio Tv Dino Verde festeggia il quinquennale

Con l’edizione 2018 festeggia i primi cinque anni il premio Dino Verde, la speciale sezione televisiva dedicata al papà del varietà inserita nell’ambito del Premio nazionale “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”.

Roma, 17 aprile 2018 – Festeggia il primo lustro il premio Dino Verde, la speciale sezione dedicata al papà del varietà televisivo, fiore all’occhiello del Premio  “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”, l’evento di rilievo nazionale che a fine ottobre, da ormai 23 anni,  accende i riflettori  su Piano di Sorrento e l’intera costa sorrentina.

Dino Verde fu un autentico pioniere della satira televisiva, che per la prima volta cominciò ad irridere i costumi dei politici, i comportamenti ambigui, sempre però con una ironia sottile, penetrante, garbata e mai volgare. Fu autore di successi consacrati alla storia della televisione italiana come, tra gli altri, “Scanzonatissimo”, “Biblioteca di Studio Uno”, “Doppia coppia” e “Formula due” con Alighiero Noschese.

Nel 2014 per volontà di Mario Esposito, patron del Premio “Penisola Sorrentina”, dell’attore Gino Rivieccio e del figlio di Dino Verde, Gustavo, è nato questo riconoscimento che finora ha visto vincitori Lino Banfi, Pippo Baudo, Leo Gullotta e Giancarlo Magalli.

L’iniziativa per l’alto valore culturale è stata insignita del Premio del Senato della Repubblica e, dal 2013, fa parte del cartello degli eventi  della Regione Campania.

L’edizione 2018 godrà anche del patrocinato del Ministero per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo.

 

 

Pippo Baudo al Premio Penisola Sorrentina

Alla Borsa Mediterranea del Turismo il Premio Penisola Sorrentina

L’attore Lino Guanciale: ”Da uomo del sud  l’importanza di avere una kermesse di grande importanza come questa nel mezzogiorno”

Napoli, 19 marzo 2018 – Il Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito” parteciperà, in qualità di coespositore della Regione Campania, alla Borsa Mediterranea del Turismo (BMT) di Napoli, in programma alla Mostra d’Oltremare dal 23 al 25 marzo prossimi.

La kermesse sorrentina  (patrocinata per il rilievo nazionale raggiunto dal Ministero per i Beni , le Attività Culturali ed il Turismo) costituisce ormai un autentico fiore all’occhiello per il territorio e per i servizi in grado di offrire alle politiche complessive di destagionalizzazione turistica.

Da oltre vent’anni  a fine ottobre a Piano di Sorrento si sono date appuntamento le più importanti personalità del mondo artistico e culturale:  da Alberto Bevilacqua a Giancarlo Giannini, da Lino Banfi a Leo Gullotta, da Luca Barbareschi a Pippo Baudo, da Barbara De Rossi a Giancarlo Magalli, da Walter Veltroni a Nicola Piovani, da Alessandro Sallusti a Toni Capuozzo, da Roberto Vecchioni ad Eugenio Bennato, da Ron agli Audio2

Sono in corso i preparativi per la ventitreesima edizione 2018, in cui sono previste alcune azioni di rinforzo e di cambiamento per migliorare e rendere sempre più qualitativo l’impianto organizzativo. Ad evidenziare l’importanza di un evento come il Premio Penisola Sorrentina nel settore della promozione culturale e turistica è l’attore Lino Guanciale, che dichiara: Da uomo del sud sento l’importanza di avere una kermesse di grande importanza come questa nel mezzogiorno” .

 

L’attore Lino Guanciale al Premio “Penisola Sorrentina” – foto di Emanuele Anastasio
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