Formazione: l’ARAM IEFP di Catania scelta da scuola tedesca per il perfezionamento dei propri studenti

Dalla Germania a Catania, per studiare e fare pratica nei laboratori della scuola di formazione professionale ARAM IEFP

Catania, 11 maggio 2022 – È un riconoscimento importante, a livello europeo, per l’ARAM IEFP, ente di formazione professionale di Catania specializzato nel settore del Benessere.

La scuola catanese, infatti, è stata scelta dalla Scuola BBS di Cuxhaven in Germania per un progetto Erasmus finanziato dall’Unione Europea che permetterà ad un gruppo di studentesse tedesche di venire in Italia nel 2023 e di usufruire di tre settimane di addestramento e perfezionamento presso i laboratori della scuola della città etnea con i docenti dell’ARAM IEFP CATANIA.

Gemellaggio tra BBS CUXHAVEN e ARAM IEFP CATANIA

Una delegazione della scuola BBS di Cuxhaven si è recata ufficialmente nei giorni scorsi presso la scuola etnea che si trova in via Perugia a Catania per conoscere responsabili, docenti e studenti della scuola e visitare i locali e i laboratori di Acconciatura ed Estetica.

A guidare la delegazione tedesca Alice Lehmann, responsabile dell’area Benessere della scuola tedesca e Fabio Bartolone, delegato del progetto Erasmus e responsabile dell’area sportiva della scuola BBS di Cuxhaven.

I due responsabili hanno trascorso l’intera mattinata confrontandosi e discutendo col presidente dell’ARAM IEFP CATANIA, Salvatore Longo e alcuni soci e docenti della scuola, restando molto soddisfatti dell’organizzazione e delle strutture dell’ente di formazione.

“La visita a Catania – ha dichiarato Alice Lehmann – non ha fatto altro che confermare l’ottima impressione che avevamo avuto dell’ARAM IEFP in seguito alle nostre ricerche tra gli enti di formazione in Sicilia. Mi auguro che questo progetto sia solo l’inizio di un interscambio culturale e professionale tra le due scuole”.

“Siamo rimasti piacevolmente sorpresi per essere stati scelti come scuola partner nel progetto Erasmus – spiega il presidente Longo –  la nostra è una piccola scuola ma queste iniziative ci gratificano e ci fanno comprendere cha lavorando bene e con passione si riescono a raggiungere grandi risultati”.

Formazione per minori e adulti

L’ARAM IEFP CATANIA è un’associazione riconosciuta e senza scopo di lucro, accreditata presso la Regione Sicilia per svolgere corsi di formazione professionale. Opera a Catania dal 2012, in particolare nel settore del Benessere, organizzando corsi per acconciatori ed estetiste per ragazzi minori in obbligo scolastico e per adulti. La sede della scuola è in via Perugia, 10.

 

Ufficio stampa

Info: aramiefp@libero.it

Alice Lehmann, Salvatore Longo e Fabio Bartolone
Alice Lehmann (BBS Cuxhaven) e Salvatore Longo (ARAM IEFP CATANIA)
In aula con gli studenti
Visita in uno dei laboratori della scuola ARAM IEFP CATANIA

Musica: a Ramin Bahrami il Premio Penisola Sorrentina

Il 23 ottobre Sorrento consegna un riconoscimento internazionale a Ramin Bahrami: il maestro iraniano è  considerato uno dei maggiori interpreti mondiali della musica di Bach. Momento dedicato al rapporto tra il cinema e la musica classica.

Sorrento (Napoli), 18 ottobre 2021 – – Al maestro iraniano Ramin Bahrami sarà consegnato il premio “Penisola Sorrentina” nella categoria “personalità internazionale” sabato 23 ottobre prossimo. A fare da cornice  al riconoscimento un progetto di sperimentazione legato al rapporto tra il cinema e Bach, in particolar modo quello di Pasolini.

La prima fase del cinema pasoliniano (il ciclo “nazional-popolare”) si presenta come uno studio dell’èpos degli umili, degli emarginati, incentrandosi su una rappresentazione delle borgate sottoproletarie che Pasolini, con spirito agiografico laico e gramsciano, tende a “sacralizzare”, giovandosi anche dell’apporto della musica “sublime” di Bach.

Questo periodo si apre con la “Passione” di Accattone e si chiude con quella del Vangelo secondo Matteo. Molti sono i temi e i motivi che legano le due opere e i loro protagonisti; isomorfismo reso ancora più evidente dal comune utilizzo di alcune pagine bachiane, e in particolar modo dal Coro finale della Matthäus Passion.

E Ramin Bahrami è considerato uno dei più importi interpreti di Bach al mondo. Dopo l’esecuzione dei Concerti di Johann Sebastian Bach a Lipsia nel 2009 con la Gewandhausorchester diretta da Riccardo Chailly, la critica tedesca lo considererà: “un mago del suono, un poeta della tastiera … artista straordinario che ha il coraggio di affrontare Bach su una via veramente personale” (Leipziger volkszeitung).

Incide in esclusiva per Decca-Universal. I suoi CD sono dei best seller e riscuotono sempre molto successo di pubblico e di critica tanto da indurre il Corriere della Sera a dedicargli una collana apposita per 13 settimane consecutive. È entrato cinque volte nella classifica top 100 dei dischi più venduti pop di Gfk.

Le sue registrazioni vengono regolarmente trasmesse dalle maggiori emittenti internazionali.

Ramin Bahrami ha scritto due libri per Mondadori e un terzo edito da Bompiani dal titolo “Nonno Bach”.                                                                                                                                                                            È stato insignito del premio “Mozart Box” per l’appassionata e coinvolgente opera di divulgazione della musica, gli è stato conferito il Premio “Città di Piacenza–Giuseppe Verdi” dedicato ai grandi protagonisti della scena musicale, riconoscimento assegnato prima di lui a Riccardo Muti, José Cura, Leo Nucci e Pier Luigi Pizzi.

Sul palco del teatro comunale Tasso di Sorrento, il maestro iraniano sarà affiancato da un altro grande artista: Danilo Rea, presidente della sezione musica e cinema del Premio, che vede alla direzione artistica Mario Esposito.

Se Bahrami dice che Bach gli ha salvato la vita (la sua musica è stata un’ancora di salvezza contro l’Iran di Khomeini e l’orrore della guerra), Danilo Rea coniuga la musica classica con i sentimenti e la sperimentazione tipici del jazz.  Bahrami e Rea hanno inciso “Bach is in the air”.

Un Bach assolutamente inedito allora quello proposto dal Premio Penisola Sorrentina, che è promosso in collaborazione con il Comune di Sorrento e la Regione Campania.

Un momento di grande rilievo culturale, aperto alle improvvisazioni musicali e al cinema, in quella eterna sospensione tra la “Carne e il Cielo”, per usare le parole di Pier Paolo Pasolini .

 

Ramin Bahrami vince il Premio Penisola Sorrentina categoria “Personalità internazionale”

 

Il brand Brunello Barbieri vince lo “Best Young Designer Award”

Milano, 10 ottobre 2017 – Il brand moda Brunello Barbieri ha vinto il  ‘Best Young Designer Award’, titolo che viene assegnato ogni anno durante le sfilate dei PLUS size Fashion Days di Amburgo in Germania.

Insieme alla Pulp Fashion Week di Parigi e alla Full figured Fashion Show di New York, le sfilate di Amburgo sono l’evento più importante nel mondo per il settore della moda Curvy.

“Noi abbiamo nominato Brunello Barbieri perché é il primo brand che propone alle donne Curvy un ‘Made in Italy’ di lusso, con tessuti pregiati, portatrice di quella eleganza italiana unita ad una sfiziosa femminilità.

Giulia Brunello, direttore creativo, riesce ad interpretare quello che noi donne Curvy abbiamo sempre aspettato!”, esclama entusiasta Tanja Marfo, famosa fashion blogger tedesca e organizzatrice dell’evento.

Il ‘Best Young Designer Award‘ viene premiato da 10 anni allo scopo di incoraggiare gli stilisti, gli imprenditori ed i giornalisti ad osservare ed investire nel mondo della moda Curvy, settore economico in fortissima crescita, come pochi altri.

Per due giorni 40 modelle Curvy hanno sfilato sulle passerelle del modernissimo ‘Harbour Cruise Center’ di Amburgo: i biglietti erano già esauriti da 2 settimane e la televisione tedesca ha programmato interviste e trasmissioni in diretta dell’evento.

Per maggiori informazioni visitare il sito internet www.brunellobarbieri.com.

 

BRUNELLO BARBIERI – AMBURGO

L’artista tedesca Manuela Mollwitz espone a Rehetobel

Lugano, 2 marzo 2017 – L’artista tedesca Manuela Mollwitz, dal 4 marzo 2017 e per tutto il mese, sarà presente con le sue opere presso la galleria Tolle a Rehetobel, nel cantone Appenzello in Svizzera. Un’esposizione esclusiva e importante, dove Manuela presenterà anche alcune opere al pubblico per la prima volta.

Reduce dal successo del Swiss Beauty Expo, dove è stata presente con una personale, ed ha conseguito diversi premi nelle principali categorie della fiera, questa nuova esposizione è solo la prima di una lunga serie di nuovi appuntamenti a livello internazionale, che la vedranno protagonista nei prossimi mesi.

L’artista, nata nel 1964 in Germania, nutre e perfeziona sin dall’infanzia la sua passione per il disegno e le arti; negli anni 80 si trasferisce ad Amburgo, ottiene la maturità in pedagogia e segue una formazione in fotografia; nel 1986 approda a Milano dove acquisisce diverse esperienze nel campo della moda e dell’imprenditoria.

Conclude la sua formazione artistica nel 2000 col diploma in pittura all’Accademia di Brera e successivamente con una serie di corsi di scultura presso le fonderie artistiche in Ticino.

Oggi vive e lavora a Lugano, dove partecipa ad esposizioni nazionali ed internazionali.
Le opere saranno visibili a Rehetobel fino al 26 marzo.

Per info visitare il sito dell’artista all’indirizzo www.manuelamollwitz.com o il sito della galleria www.tolle.ch.

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MANUELA MOLLWITZ

 

 

MANUELA MOLLWITZ

 

Le opere dell’artista Manuela Mollwitz al Swiss Beauty Expo 2017

Lugano, 3 febbraio 2017 – È Manuela Mollwitz, artista internazionale, la creatrice delle opere al centro della premiazione dei contest dell’edizione 2017 di Swiss Beauty Expo. Durante l’importante fiera a Lugano è stata allestita una sua personale con gli ultimi dipinti e sculture che hanno adornato lo spazio VIP dedicato al centro della fiera, che voleva essere anche un omaggio importante alla città in cui vive.

Le opere presenti in fiera, così come i trofei realizzati appositamente per l’occasione, raccontano a pieno l’arte di Manuela Mollwitz. Si collocano, per il loro stile figurativo realistico ed i tagli dell’immagine raffigurata, nell’interpretazione di una donna che si spinge oltre il proprio limite, attraverso la conquista personale e visionaria degli ambienti intorno a lei.

Ad inizio marzo Manuela esporrà nella svizzera interna, seguita da una serie di esposizioni sul territorio nazionale ed estero. Le date saranno comunicate a breve.

L’artista, nata nel 1964 in Germania, nutre e perfeziona sin dall’infanzia la sua passione per il disegno e le arti; negli anni 80 si trasferisce ad Amburgo, ottiene la maturità in pedagogia e segue una formazione in fotografia; nel 1986 approda a Milano dove acquisisce diverse esperienze nel campo della moda e dell’imprenditoria.

Conclude la sua formazione artistica nel 2000 col diploma in pittura all’Accademia di Brera e successivamente con una serie di corsi di scultura presso le fonderie artistiche in Ticino.

Oggi vive e lavora a Lugano, dove partecipa ad esposizioni nazionali ed internazionali.

Per visionare i avori dell’artista visitare il sito internet www.manuelamollwitz.com.

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MANUELA MOLLWITZ

 

Cosa c’era dentro la mente criminale di Adolf Hitler?

Milano, 23 ottobre 2015 – L’attualità politica ci impone di comprendere le opere e la psicopatologia di Adolf Hitler, il peggior criminale del XX secolo. Riccardo Dalle Luche e Luca Petrini si sono posti un obiettivo da far tremare i polsi: riassumere, approfondire e giudicare tutte le teorie psicologiche e psicopatologiche che hanno tentato di “spiegarela mente di Adolf Hitler in un libro intitolato “Adolf Hitler, analisi di una mente criminale“. Un’opera che contiene studi frutto delle ricerche di psichiatri statunitensi ed europei che si accompagnano inevitabilmente alla storiografia sul Führer e il nazismo, visto che le vicende del Terzo Reich rinviano ad un “nocciolo” irrazionale che pervade sia la figura del dittatore tedesco, sia l’entourage di cui si circondò, e sia l’intero apparato del nazionalsocialismo.

Come ha commentato Corrado Augias su La Repubblica: “Del peggior criminale del XX secolo, uno dei massimi della Storia, Adolf Hitler, conosciamo, chi più chi meno, gli eventi principali della vita, le azioni. Poco invece, in genere, sulle spinte interne che lo spinsero a un comportamento così efferato. Due esperti di problemi della psiche, Riccardo Dalle Luche e Luca Petrini, ci offrono un esauriente, e affascinante, panorama di ipotesi sulle condizioni mentali del dittatore tedesco nel libro “Adolf Hitler, analisi di una mente criminale“.

Ho usato con riluttanza l’aggettivo affascinante ma è l’effetto che ha esercitato su di me questa lettura. Scorrere queste pagine è come affacciarsi sull’orlo di un pozzo al fondo del quale si agitino creature ripugnanti: se ne avvertono l’attrazione e il pericolo, appena rassicurati dalla distanza. I due autori, che lavorano nel campo della psichiatria e della psicoterapia, esaminano, comparano, discutono tutte le principali ipotesi avanzate nel corso degli anni sulla mentalità di Hitler. Era nato da una modesta famiglia austriaca (“bambino fragile, malaticcio, dipendente dalla madre, inabile alla visita di leva”), forse con un nonno ebreo; ebbe un’infanzia turbata da vari episodi oscuri, durante la quale assisté casualmente a un amplesso tra i genitori (la famosa “scena primaria”) e una giovinezza afflitta da una temporanea cecità isterica”.

La vita privata di Hitler è segnata da episodi di indubbia rilevanza psichiatrica e si intreccia con quella, altrettanto tumultuosa, della leadership del suo movimento: un connubio micidiale che non solo ha prodotto un regime “delirante” (a dispetto del vasto consenso popolare che l’ha sorretto per dodici anni), ma che ancora oggi si segnala come caso estremo di follia al potere.

Ancora Augias commenta: “L’uomo aveva comunque capacità d’intuizione e un potere quasi magnetico capace di suggestionare individui e masse. Del resto, secondo Le Bon, il leader deve: “abusare di dichiarazioni violente, esagerare, affermare, ripetere, mai tentare di dimostrare fatti o idee con un ragionamento logico”.

Muovendosi agilmente tra biografia, affresco storico, rievocazione aneddotica e interpretazione scientifica, il saggio di Dalle Luche e Petrini compie un piccolo grande miracolo: esporre in modo nitido l’interiorità misteriosa di un uomo e di un movimento che hanno tragicamente segnato la storia del Ventesimo secolo.

L’ebook Adolf Hitler: analisi di una mente criminale è disponibile su Amazon e tutti gli store online.

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