Il “Viaggio in Campania” del maestro Giuseppe Leone   

Alla Fondazione Banco di Napoli dal 4 al 23 ottobre la mostra fotografica dell’illustre maestro siciliano che dopo la tappa napoletana sarà ospitata a Ragusa

 NAPOLI/RAGUSA, 29 settembre 2022  – La Fondazione Banco di Napoli sostiene ed ospita, dal 4 al 23 ottobre, la  mostra fotografica di Giuseppe Leone, “Viaggio in Campania”, organizzata da Mario Esposito nell’ambito delle Residenze Artistiche del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”.

Con Leonardo Sciascia, Vincenzo  Consolo e Gesualdo  Bufalino, il maestro del bianco e nero ha raccontato bellezze e contraddizioni della Sicilia senza mai cadere nello stereotipo.

Ora il fotografo di rilievo internazionale  presenta l’esclusivo lavoro che ha dedicato alla Campania, confluito nell’ elegante  volume: “Viaggio in Campania” (Plumelia edizioni, 2022) con i testi di Mario Casillo, Concetto Prestifilippo e Peppe Leone (direttore artistico del progetto).

La mostra eponima costituisce una vera e propria traversata fotografica tra paesaggi, luoghi nascosti, celebri monumenti culturali della regione Campania, sulle orme dell’antico Grand Tour che vide a Napoli tra i maggiori protagonisti lo scrittore tedesco Goethe, proveniente proprio dalla Sicilia.

Ugualmente dalla Trinacria è giunto, per due volte (nel 2019 e 2021), questo fotografo ottantacinquenne che ha attraversato tutto il Novecento e i cui lavori si sono sviluppati a 360°, con  pubblicazioni sul paesaggio, architettura, feste popolari, antropologia, moda.

Leone  ha esordito illustrando il volume di Antonino Uccello La civiltà del legno in Sicilia (Cavallotto, 1973). Tra le pubblicazioni più note: La Pietra vissuta con testi di Mario Giorgianni e Rosario Assunto (Sellerio, 1978); La Contea di Modica con testo di Leonardo Sciascia (Electa, 1983); L’Isola nuda con testo di Gesualdo Bufalino ( Bompiani, 1988); Il Barocco in Sicilia con testo di Vincenzo Consolo (Bompiani, 1991); Sicilia Teatro del mondo con testo di Vincenzo Consolo e Cesare De Seta (Nuova Eri, 1990); Un viaggio lungo mezzo secolo con testo di Antonino Buttitta (Kalós, 2008); Storia di un’amicizia (Edizione Postcart 2015), Sicilia un paese in posa (Plumelia Edizioni 2018), Pausa pranzo (Plumelia Edizioni, 2022).

I contributi fotografici – che nelle stesse date della mostra fisica andranno a realizzare anche una esperienza digitale immersiva sul portale internazionale Cercarte.it – raccontano non soltanto le esperienze dirette, una sorta di Carnet de Voyage, ma anche quelle relative all’analisi della complessità culturale attraverso gli strumenti offerti dalla fotografia in bianco e nero, intesa come linguaggio e non semplicemente come tecnica.

Guardando le fotografie della mostra, patrocinata anche dalla Regione Campania e dalla Città Metropolitana di Napoli,) il visitatore potrà lasciarsi rapire dalla bellezza di luoghi come Sorrento, Pompei, Napoli, Paestum, Benevento, Buonalbergo, Teggiano e Procida, l’isola capitale italiana della cultura.

Non c’è mai l’arroganza ma il moto del cuore in ogni sua fotografia. Non troverete la collera o l’altisonanza, ma una partitura fotografica in cui ogni tono determina la misura dell’immagine; ogni contorno l’origine di un sentimento dell’immagine.

La lettura del negativo in camera oscura nell’atto di stampa l’ho sempre immaginata come la partitura di uno spartito musicale di alto livello, essendo anche figlio di organista la musica ha sempre ricoperto spazi vitali della mia esistenza”, commenta il fotografo di Ragusa, che sarà presente al vernissage in programma alla Fondazione napoletana di Via dei Tribunali il 4 ottobre alle ore 18.00.

All’evento inaugurale  interverranno Giuseppina Scognamiglio (docente di letteratura teatrale alla Università Federico II), Enza Alfano (giornalista e scrittrice) e il Presidente della Fondazione Banco di Napoli, Francesco Caia, il quale così dichiara: “La Fondazione Banco di Napoli ha tra le varie mission il territorio, le sue ricchezze, la diffusione della cultura. Per tale motivo l’aver finanziato uno dei progetti del  “Premio Penisola Sorrentina-Arturo Esposito”, erogando una borsa di creatività culturale e formazione audiovisiva, ha sposato pienamente con quelle che sono le caratteristiche dell’Istituto e gli obiettivi che si prefigge. La presenza della Fondazione a tali progetti vuole essere anche un messaggio di speranza da trasmettere all’esterno; un messaggio in cui rientrano i giovani e l’arte, ai quali come Istituto daremo sempre spazio perché pienamente convinti che solo attraverso il ‘sapere’ possa avvenire una rinascita del territorio”.

La mostra “Viaggio in Campania”, dopo la tappa napoletana alla Fondazione Banco di Napoli, verrà ospitata anche in Sicilia, a Ragusa, per siglare un gemellaggio culturale in nome del sud  e della cultura mediterranea.

 

Foto di Emanuela Alfano: IL MAESTRO GIUSEPPE LEONE

 

 

Al Cilento Festival arriva “Voyage, le residenze dell’arte”

La prima edizione di Cilento Fest, il Festival del cinema e della cultura in programma nel borgo di Perito dal 18 al 20 agosto, ospita il progetto di Residenze artistiche prodotto dal Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”

Salerno, 18 agosto 2022 –  Il format di promozione territoriale “Voyage – Le Residenze dell’arte”, ideato nell’ambito delle attività nazionali del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”, con il coordinamento di Mario Esposito e dell’artista beneventano Giuseppe Leone il 19 agosto fa tappa a Perito, piccolo borgo del salernitano, in occasione del Cilento Fest, Festival del cinema e della cultura, in programma dal 18 al 20 agosto.

Alle ore 19.00 di venerdì, nella piazzetta Sant’Antonio (area Visioni), intervistati dal giornalista Diego Paura, ideatore insieme con Max De Francesco della prima edizione del Festival del Cinema e della cultura dei borghi nel piccolo centro cilentano, i due operatori culturali illustreranno il modello di “Residenze artistiche” portato avanti in Campania per impulso dell’ente di cultura e promozione sociale “Il Simposio delle Muse”.

Saranno altresì esposti i risultati positivi conseguiti nelle diverse fasi ed azioni esecutive del progetto, diretto artisticamente da Giuseppe Leone, docente emerito di tecniche e tecnologie della pittura nonché membro esecutivo del prestigioso ente di cultura, che ha sede a Piano di Sorrento e che ha ottenuto il riconoscimento dal Ministero della Cultura, dalla Regione Campania e dalla Fondazione Banco di Napoli.

Focus dell’incontro la presentazione del volume: “Viaggio in Campania” (Plumelia Edizione, prefazione di Mario Casillo, testo critico di Concetto Prestifilippo) contenente le fotografie del siciliano Giuseppe Leone.

L’opera costituisce una vera e propria traversata fotografica tra paesaggi, luoghi nascosti, celebri monumenti culturali della regione Campania, sulle orme dell’antico Grand Tour. Racconta per immagini non solo posti iconici come Sorrento, Pomoei, Paestum, ma anche zone periferiche  dell’entroterra, come Buonalbergo nel Sannio o Teggiano nel Vallo del Diano.

Giuseppe Leone è uno dei massimi esponenti della fotografia italiana e ha firmato opere insieme con scrittori del calibro di Leonardo Sciascia, Vincenzo Consolo, Gesualdo Bufalino, Enzo Sellerio. “Giuseppe Leone, Peppino quasi per antonomasia, si nasconde tra le pieghe del paesaggio stesso che fotografa, comportandosi alla stregua della lepre che, acquattata silente e guardinga, col suo occhio carpisce e registra”: così disse di lui Andrea Camilleri.

Il volume in questione è stato presentato in anteprima assoluta nell’area writers di “Casa Sanremo” durante le giornate del Festival di Sanremo 2022 e, dopo questa tappa al Cilento Fest, si svolgerà, in autunno prossimo, la manifestazione conclusiva, alla presenza dell’Autore siciliano, le cui fotografie  hanno anche composto, nei mesi di giugno e luglio scorso, uno straordinario murale fotografico realizzato alla stazione di Napoli Garibaldi dalla Exibarte di Alberto Nigro, accompagnato dal suggestivo claim, ideato dal Sindaco di Sorrento Massimo Coppola : “La cultura è il motore della rinascita”.

Il piano di marketing culturale e di promozione delle bellezze della Campania, messo in piedi dal patron del Premio “Penisola Sorrentina Mario Esposito, mostra di superare i confini locali e territoriali, attirando su di sé l’attenzione di altre regioni e di altre comunità sociali, economiche e produttive, in particolare del Sud Italia.

L’arte  impiega proficuamente gli stimoli provenienti dall’ambiente socio-economico e veicola messaggi di lunga durata, in grado di incidere su una strategia relazionale che posizioni il luogo geografico, convertendolo in luogo culturale e trasformando i contatti occasionali in relazioni di lungo periodo e di rilancio anche per le zone interne.

È questa l’idea portante del progetto, che anche il Cilento Fest ha saputo cogliere, proponendo dal 18 al 20 agosto un programma ricco di identità e  interessanti spunti con la partecipazione di attori ed ospiti qualificati come Totò Casio, Giulio Scarpati, Edoardo De Angelis, Anna Capasso, Ciro Capano, Titta Fiore, solo per ricordarne alcuni.

Il programma completo del Cilento Festival è consultabile sul sito www.cilentofest.com.

 

 

Foto del borgo di Perito, dove si tiene il Cilento Festival

 

Giuseppe Leone: una installazione murale alla stazione di Napoli

Il reportage del celebre fotografo siciliano diventa un poster murale nella stazione Garibaldi di Napoli
Napoli, 28 giugno 2022  – “La cultura è il motore della rinascita”, scrive il Sindaco di Sorrento Massimo Coppola, nel claim scelto per la campagna di marketing innovativo “Viaggio in Campania” all’interno della stazione Eav di Napoli Piazza Garibaldi.
Dodici metri di immagini raccontano, come una sorta di pellicola, i luoghi che hanno ispirato una residenza artistica del fotografo di Ragusa Giuseppe Leone, raccontata nell’eponimo volume, edito da Plumelia Edizioni con introduzione critica di Concetto Prestifilippo e promosso dal Premio Penisola Sorrentina in collaborazione con la Direzione generale politiche culturali e turismo della Regione Campania.
Questo libro, con prefazione di Mario Casillo, è diventato ora una gigantografia promozionale ed artistica, un poster murale dinamico, all’interno di un luogo-simbolo da sempre legato all’idea del “viaggio” come appunto una stazione ferroviaria, da cui partono tutti i convogli  diretti a Sorrento.
Una formula innovativa di marketing e di outdoor advertising, che dimostra la centralità di Sorrento come tappa turistica e culturale ma anche come ombelico strategico per programmare una serie di itinerari alla scoperta delle bellezze e dei beni culturali della nostra regione: da Pompei a Napoli, a Paestum, Benevento fino a Procida la Capitale Italiana della Cultura 2022.
“Sorrento non è solo una meta. È un viaggio” recita l’adagio sul poster realizzato per la campagna di promozione abbinata all’elegante volume dell’importante fotografo siciliano di fama internazionale.

Arco di Traiano monumento nazionale: dalla Sicilia arriva lo scatto del maestro Leone.

L’arco celebrativo al centro di un iter legislativo che ne riconosca il valore nazionale ospitato nella pubblicazione: “Viaggio in Campania”  del fotografo di Ragusa Giuseppe Leone.

Benevento, 29 aprile 2022 –  Sta facendo parlare di sé in quest’ultimo periodo il capoluogo della provincia sannita.  Mentre sui social e sulla rete infiamma infatti da alcune ore la polemica per la affermazione fatta da una turista sul fatto che la cittadina sembrasse quasi una località del nord, una ulteriore testimonianza della bellezza e dell’interesse culturale di Benevento arriva ora dalla Sicilia.

Nel volume : “Viaggio in Campania”  (Plumelia Edizioni, Bagheria), curato dal  fotografo di Ragusa Giuseppe Leone e promosso sotto l’egida del Premio Penisola Sorrentina, tra le bellezze del patrimonio culturale e del paesaggio compare infatti l’Arco di Traiano, che appena un mese fa ha avuto il via libera all’unanimità dal Senato per il riconoscimento di monumento culturale nazionale.

L’ arco celebrativo è dedicato all’imperatore Traiano in occasione dell’apertura della via Traiana, una variante della via Appia che accorciava il cammino tra Benevento e Brindisi.

La visita a Benevento da parte del celebre fotografo siciliano è avvenuta a conclusione di un progetto di residenza artistica promosso con la direzione dell’artista di Buonalbergo Peppe Leone.

Giuseppe Leone di Ragusa è uno degli esponenti internazionali della fotografia mediterranea, appartenenti a quel filone siciliano di scrittori per immagini sparsi nel mondo, tra i cui nomi più importanti si ricordano, accanto a quello di Giuseppe Leone, quelli di Enzo Sellerio, Ferdinando Scianna, Letizia Battaglia, Franco Zecchin, Giuseppe Tornatore, Aldo Palazzolo, solo per citarne alcuni.

 

 

 

Giuseppe Leone, dal Neorealismo a Procida Capitale Italiana della Cultura

Anche Procida entra a far parte dell’archivio fotografico ragusano di Giuseppe Leone che raccoglie oltre 800.000 scatti, a partire dalla stagione del Neorealismo e della grande letteratura meridionale.

Ragusa, 11 aprile 2022 – Sabato 9 aprile, alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella,si è inaugurato l’anno di Procida Capitale Italiana della Cultura. Un pezzo di Procida ora è possibile trovarlo anche in Sicilia.

L’isola, eternata dalle opere letterarie di Alphonse de Lamartine ed Elsa Morante e dal cinema di Massimo Trosi (che vi girò il celebre  film: “Il Postino”), è entrata a far parte del celebre archivio fotografico ragusano di Giuseppe Leone, che raccoglie oltre 800.000 immagini di studi, scoperte, stagioni letterarie, in particolar modo siciliane.

Si va dalle feste, al rito dei matrimoni, al filone delle architetture barocche, fino ai viaggi compiuti dal celebre fotografo in città italiane importanti come Roma e Firenze, ma anche in Europa, come quello a Madrid insieme con Leonardo Sciascia e Lina Wertmuller.

Nella sezione “viaggi” sarà possibile ora ritrovare, all’interno di questo prezioso archivio fotografico, anche le immagini di Procida, l’isola che quest’anno è stata desiganta come Capitale Italiana della Cultura.

“Il mio arrivo a Procida- commenta Leone – è stato molto emozionante ed ha fatto parte di un lungo viaggio alla scoperta della Campania. C’è davvero tanto da scoprire e da vedere, soprattutto per chi come me, rispetto a questo territorio, ha un occhio ancora vergine. Della Sicilia infatti conosco ogni città, ogni pietra, ma di questa regione bellissima, con cui abbiamo un legame fortissimo attraverso la storia del regno delle due Sicilie, ho potuto apprezzare l’ineguagliabile patrimonio culturale. Procida, ma anche Paestum dove sarei rimasto per giorni e giorni e poi Pompei con la sua archeologia, solo per citare alcune località da cui sono rimasto affascinato”.

L’iniziativa “Viaggio in Campania” è stata promossa dal Simposio delle Muse, ente del terzo settore per la promozione culturale, nell’ambito delle attività speciali del Premio “Penisola Sorrentina”, con il supporto della Presidenza della Regione Campania e della Direzione generale regionale per le politiche culturali e il turismo .

Il progetto multimediale – con la direzione artistica del sannita Peppe Leone – è nato nel 2019 e, dopo la forzata pausa del 2020 a causa del Covid , è ripreso nel 2021 con la realizzazione del portale digitale ilgrandtour.it e la pubblicazione di un elegante volume, per i tipi di Plumelia Edizioni.

L’Isola di Procida, dal mare azzurro e tranquillo che  scorre “come una rugiada sui ciottoli e le conchiglie delle spiaggette – nel romanzo della Morante – tanto che Arturo vorrebbe essere uno scorfano , il pesce più brutto del mare, pur di poter continuare a scherzare con quell’acqua” , è stata catturata dal bianco e nero del maestro siciliano della fotografia.

Il bianco e nero: un modo  davvero inedito di ritrarre l’isola variopinta, con tutte le sue casette colorate di pescatori che siamo abituati ad ammirare nelle tante foto dei reportage dedicati all’isola. Un modo forse per riportare Procida ad una dimensione onirica, primordiale; per rinnovare la poesia e la percezione dell’isola, che ora di giorno in giorno verrà costruita e colorata, anche grazie alla sapiente programmazione messa in campo per l’anno della cultura, orientata a disegnare ponti culturali e legami comunitari dietro il claim scelto: “la cultura non isola”.

Il coinvolgimento del maestro ragusano Giuseppe Leone rinnova, in effetti, quel sottolissimo legame tra la Sicilia e Procida che già nella elaborazione e nella narrazione di un luogo ideale.  L’isola del film di Troisi mischia infatti Pantelleria, Salina e Procida, per ottenere un luogo di vaga ed arcana bellezza. Una bellezza gravata da un silenzio dolente, enigmatico, in attesa, speranzoso.

L’isola  è  un luogo di Poesia, intesa come modalità di guardare la realtà scoprendone quel valore metaforico, che la fotografia di un maestro dell’immagine come Leone ha provato a racchiudere nell’obiettivo della sua macchina e sul quale proveremo a riflettere e lavorare attraverso nuove iniziative”, afferma il produttore del progetto e presidente del Premio “Penisola Sorrentina”, Mario Esposito.

 

 

Procida, di Giuseppe Leone

La fede e la fotografia tra i ritratti di Giuseppe Leone

Il fotografo siciliano Giuseppe Leone ha dedicato un proprio volume fotografico alla Campania: un progetto editoriale multimediale destinato ad unire le due regioni del sud legate da antiche radici storiche e culturali.

Napoli, 23 febbraio 2022 –  C’è anche la fede dei piccoli borghi, tra gli itinerari suggeriti dal volume fotografico “Viaggio in Campania” (Plumelia Edizioni), promosso nell’ambito delle attività editoriali e multimediali del Premio “Penisola Sorrentina”.

Il volume – con testi di Mario Casillo, Mario Esposito, Peppe Leone e Concetto Prestifilippo – è una vera e propria traversata fotografica tra paesaggi, beni culturali, suggestioni e tradizioni della regione Campania, fermata negli scatti in bianco e nero di Giuseppe Leone, celebre fotografo di Ragusa che ha da sempre riservato attenzione ai riti e alle feste religiose della Sicilia, accompagnandosi a letterati come Leonardo Sciascia, Vincenzo Consolo, Enzo Sellerio.

Tra i luoghi di fede della Campania, ritratti dal celebre artista ragusano all’interno del volume, si segnalano qui il complesso della Pietà di Teggiano, nel Vallo di Diano, e la chiesetta della Madonna della Macchia di Buonalbergo.

La scelta della fotografia di un autore come Leone ricade proprio nella volontà di tirar fuori quella bellezza celata e quei luoghi di fede meno rinomati che solo la luce dell’arte ha il potere di scoprire e diffondere. Il progetto, portato avanti dall’ente del terzo settore Il Simposio delle Muse, consente dunque di mostrare le molteplici sfaccettature di un territorio vasto e generoso come la Campania, con le aperture alla integrazione e alle religioni del mondo, non ultima quella mussulmana.

Da alcune donne avvolte dal chador nelle vie della metropoli napoletana, fino a giovani fermi davanti a chiesette di borghi fino alle religiose in uscita dopo la preghiera ed il rosario pomeridiano , il volume consente di scoprire  in immagini – attraverso questo ideale viaggio in una regione del sud – anche alcune belle testimonianze di fede e di una civiltà in transito.

Del resto, la fotografia è da sempre come uno sguardo posato sul mondo. “Una mannaia che ferma nell’eternità l’istante che l’ha abbagliata”, diceva Henri Cartier- Bresson.  

RIGUARDO L’AUTORE

Giuseppe Leone, siciliano, 85 anni, ha attraversato tutto il Novecento. Leone  ha esordito illustrando il volume di Antonino Uccello La civiltà del legno in Sicilia (Cavallotto, 1973). Da allora le sue fotografie hanno arricchito numerosi libri, cataloghi e riviste di editori italiani e stranieri. Tra le pubblicazioni più note: La Pietra vissuta con testi di Mario Giorgianni e Rosario Assunto (Sellerio, 1978); La Contea di Modica con testo di Leonardo Sciascia (Electa, 1983); L’Isola nuda con testo di Gesualdo Bufalino ( Bompiani, 1988); Il Barocco in Sicilia con testo di Vincenzo Consolo (Bompiani, 1991); Sicilia Teatro del mondo con testo di Vincenzo Consolo e Cesare De Seta (Nuova Eri, 1990); L’isola dei Siciliani con testo di Diego Mormorio (Peliti associati, 1995); Immaginario barocco con testi di Salvatore Silvano Nigro e André Chastel (Kalós, 2006); Un viaggio lungo mezzo secolo con testo di Antonino Buttitta (Kalós, 2008) Sicilia, L’isola del pensiero (Edizione Postcart 2015) ); Storia di un’amicizia (Edizione Postcart, 2015), Sicilia un paese in posa (Plumelia Edizioni, 2018). Metafore (La Nave di Teseo, 2021 – a cura di Elisabetta Sgarbi).

 

 

Uno scatto di Giuseppe Leone tratto dal volume “viaggio in Campania”

Da Sanremo parte “Grand Tour, sulle orme di Goethe”

Presentato in Liguria, durante il Festival di Sanremo, un progetto dedicato al paesaggio che proseguirà in Sicilia e in Campania sulle orme di Goethe. Protagonisti gli scatti del ragusano Giuseppe Leone, il fotografo amato da Sciascia e Sellerio.  Nell’itinerario inserita anche Procida, l’isola scelta come capitale Italiana della Cultura per il 2022…

Sanremo, 14 febbraio 2022 – È partito da Sanremo il progetto speciale “Grand Tour, sulle orme di Goethe”, prodotto da Mario Esposito per il Premio Penisola Sorrentina.

Al Palafiori di Sanremo, intervistato dal giornalista e conduttore Savino Zaba, il promotore culturale ha illustrato i temi e i contenuti di questa produzione culturale multimediale, su cui si sono accesi i riflettori di “Casa Sanremo”, la vetrina più glamour del Festival di Sanremo, grazie alla promozione curata da Viridiana Salerno.

È un ritorno in Liguria per il Premio “Penisola Sorrentina”, che nel tempo – ricordiamolo – ha avviato collaborazioni importanti con sigle prestigiose come Genova2004 Capitale Europea della Cultura, Palazzo Meridiana di Genova, Zeffirino, Accademia Ligustica solo per citarne alcune.

Questo progetto, dedicato al Grand Tour, dopo l’anteprima ligure proseguirà ora in Campania e in Sicilia e vedrà protagonista il fotografo di Ragusa Giuseppe Leone.

Diverse le azioni messe in campo ed in programma. Da un ecosistema digitale del paesaggio, a fascicoli fotografici, da una mostra immersiva ad un intero volume dedicato a luoghi suggestivi del Grand Tour: Sorrento, Pompei,  Napoli, Benevento fino a Procida, l’isola che il Ministero della Cultura ha scelto quest’anno come Capitale Italiana della Cultura.

A Sanremo l’attenzione si è appuntata al massimo sul volume “Viaggio in Campania” ( Plumelia Edizioni) che reca una introduzione critica di Concetto Prestfilippo ed una prefazione istituzionale del consigliere regionale della Campania con delega alle ITC Mario Casillo.

È  un libro fotografico, che suggella un progetto di residenza artistica, portato avanti dalla Associazione culturale Il Simposio delle Muse, con la direzione scientifica del pittore di Buonalbergo (piccolo borgo del Sannio) Peppe Leone.

Il volume costituisce una vera e propria traversata fotografica tra paesaggi, luoghi nascosti, celebri monumenti culturali della regione Campania, sulle orme dell’antico Grand Tour che vide a Napoli tra i maggiori protagonisti lo scrittore tedesco Goethe, proveniente proprio dalla Sicilia.

Ugualmente dalla Trinacria arriva ora questo fotografo, ormai ottantacinquenne, che ha attraversato tutto il Novecento e i cui lavori  si sono sviluppati a trecentosessanta gradi, con  pubblicazioni sul paesaggio, architettura, feste popolari, antropologia, moda.

Leone  ha esordito illustrando il volume di Antonino Uccello La civiltà del legno in Sicilia (Cavallotto, 1973). Da allora le sue fotografie hanno arricchito numerosi libri, cataloghi e riviste di editori italiani e stranieri. Tra le pubblicazioni più note: La Pietra vissuta con testi di Mario Giorgianni e Rosario Assunto (Sellerio, 1978); La Contea di Modica con testo di Leonardo Sciascia (Electa, 1983); L’Isola nuda con testo di Gesualdo Bufalino ( Bompiani, 1988); Il Barocco in Sicilia con testo di Vincenzo Consolo (Bompiani, 1991); Sicilia Teatro del mondo con testo di Vincenzo Consolo e Cesare De Seta (Nuova Eri, 1990); L’isola dei Siciliani con testo di Diego Mormorio (Peliti associati, 1995); Immaginario barocco con testi di Salvatore Silvano Nigro e André Chastel (Kalós, 2006); Un viaggio lungo mezzo secolo con testo di Antonino Buttitta (Kalós, 2008) Sicilia, L’isola del pensiero (Edizione Postcart 2015) ); Storia di un’amicizia (Edizione Postcart, 2015), Sicilia un paese in posa (Plumelia Edizioni, 2018). Metafore (La Nave di Teseo, 2021 – a cura di Elisabetta Sgarbi).

Molto stimolante da un punto di vista letterario ed interessantissima da un punto di vista culturale e promozionale si rivela dunque questa iniziativa che, partendo da Sanremo, si avvia ad unire – attraverso eventi ed iniziative – due regioni del sud Italia, congiunte già da antiche motivazioni storiche e artistiche, declinando un progetto di coesione attraverso i linguaggi della comunicazione tradizionale ed innovativa, offrendo  inoltre “l’opportunità – come sottolinea Rosanna Romano, direttrice generale per le politiche culturali e il turismo della Regione Campania – attraverso viaggi virtuali e digitalizzazione dei beni materiali ed immateriali di conoscere la Campania con la sua grande offerta culturale”.   

 

Fermo: i ritratti di 100 volti per fotografare la storia

Le immagini del giovane fotografo Alex Marè, specializzato in bianco e nero, raccontano in un volume il periodo storico vissuto attraverso i volti di 100 persone

Fermo, 03 dicembre 2021 – I volti di 100 persone, fotografate per raccontare, e tramandare ai posteri, la storia contemporanea. È l’obiettivo del giovane fotografo Alex Marè, specializzato in bianco e nero, che ha raccolto in un volume le 100 immagini, che intendono raccontare il periodo storico vissuto.

La fotografia ritrattistica per raccontare la storia

La fotografia ritrattistica non deve solamente esser vista come materiale che si va a perdere, ma anzi rappresenta un baglio di storia di chi vive e di chi nel corso del tempo ha lasciato un’impronta di sè nel tempo.

La più grande difficoltà, in un momento storico come questo, è stata la messa in atto di questo lavoro partito dalla carta per poi essere realizzato davanti ad una delle più imponenti cattedrali d’Italia, ovvero il Duomo di Fermo.

Altro fatto degno di nota è che si tratta di un libro di fotografia totalmente in bianco e nero nel quale vengono ritratti autorità Ecclesiastiche, Militari e Civili di ogni genere, ma anche Campioni del Mondo della Nazionale Italiana di vari sport e Chef Stellati.

«Ogni persona possiede qualcosa di diverso» racconta l’autore « ognuno di noi ha qualcosa di bellissimo da mostrare, sono proprio le differenze tra le persone ad essere alla base della fotografia umana, proprio per raccontare davvero ciò che la realtà è ho voluto far vedere chi la vive giornalmente a partire dall’Arma dei Carabinieri, passando per S.E. l’Arcivescovo per concludere con la Polizia di Stato».

«Ho voluto dar voce ad ogni persona e allo stesso tempo mettere tutti sullo stesso piano facendo capire che ogni persona vive qualcosa di diverso, con il suo lavoro, le sue passioni ed il suo essere», dice ancora Marè.

L’opera fotografica

Le sessioni fotografiche per il progetto dei 100 volti nel rispetto delle normative covid-19, hanno avuto luogo nei mesi di febbraio e marzo 2021, nello scenario del Viale della Cattedrale Metropolitana di Fermo.

Il volume al suo interno è corredato da testi a cura di Michela Mercuri (Docente Universitaria di Storia del Medio Oriente), Maria Cristina Brandini (curatrice di mostre internazionali) e Giancarlo Vaiarelli (esperto in stampa Platino).
L’introduzione è invece a cura della giornalista Gaia Capponi.

Disponibile nelle librerie di tutta Italia il libro fotografico, dal titolo “Ritratto Fotografico – Fermo“ (edito da Poderosa Edizioni), l’opera in  vendita al prezzo di 30,00 euro, contiene 100 fotografie inedite, 220 pagine di pregio e ha una veste editoriale curatissima a partire dalla copertina in tessuto con stampa in argento.

Chi è Alex Marè

Alex Marè, classe 1995, nato a Fermo, dal 2015 si concentra sulla Fotografia di Moda in bianco e nero.
Ha lavorato principalmente a Milano ed è durante questo periodo che ha immortalato top model e attrici del calibro di Cindy CrawfordSara SampaioIrina Shayk , Adriana Lima , Cate BlanchettBelen RodriguezRomee Strijd , Carla Bruni, Alberta FerrettiBella Hadid e Gigi Hadid.
Ma anche personaggi della moda come Giorgio ArmaniFranca Sozzani e Karl Lagerfeld, Anna Dello Russo.

I suoi lavori sono apparsi anche su magazine e riviste nazionali ed Europee.

A luglio 2021 inaugura la sua prima mostra bimestrale “L’Assunta” al Duomo di Fermo, commissionatagli da S. E. Arcivescovo Mons. Rocco Pennacchio e il rettore della cattedrale Don Michele Rogante, consacrandolo come primo artista ad esporre in questo luogo.

Ulteriori informazioni sull’autore sono reperibili al sito web www.alexmare.com.

 

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Giuseppe Leone, il fotografo di Ragusa a Procida

Il celebre fotografo siciliano ha fatto tappa nell’isola campana
di Procida, che nel 2022 sarà Capitale italiana della Cultura

Ragusa, 27 settembre 2021 – Il fotografo di Ragusa Giuseppe Leone ha fatto tappa a Procida, l’isola del golfo di Napoli che nel 2022 sarà la Capitale italiana della Cultura.

Motivo ed occasione della sua trasferta il progetto “La scoperta della Campania”, promosso e prodotto dal Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”.

Sull’isola, in cui Lamartine ambientò “La Graziella” ed Elsa Morante la famosa “Isola di Arturo”, Leone ha potuto trovare profonde prospettive ispirative, guardandola con gli occhi di uno scrittore per immagini, piuttosto che con quelli di un giornalista o di un fotografo di reportage.

Giuseppe Leone, infatti, attraverso la macchina fotografica, che è la macchina più perfetta della sua poesia, ha potuto qui riascoltare voci, musiche di paesaggi culturali ed umani, che sono alla base di questo progetto di ampio respiro per un nuovo Grand Tour.

Come ha avuto modo di sottolineare Pietrangelo Buttafuoco all’interno del catalogo dedicato alla  mostra fotografica “Metafore”, ancora in scena a Bergamo per  la curatela di Elisabetta Sgarbi, “l’occhio fotografico di Giuseppe Leone è immaginale. Il suo segno – il contrassegno plastico tutto suo del bianco e nero raccolto in un clic- è uno scavo nell’imago, dove ciò che si rappresenta si percepisce ben oltre l’immaginario”.

L’artista ragusano, autore di opere con Leonardo Sciascia, Vincenzo Consolo, Gesualdo Bufalino, è un abile interprete del mondo isolano di Sicilia, come attestano  del resto i titoli di alcuni suoi volumi: “L’isola nuda”, “L’isola del pensiero”, ecc.

Ora, in questo viaggio personalissimo di arte e di vita, anche l’isola campana entra a far parte di un mondo mitico di bellezza, letteratura e poesia, attraverso il racconto della fotografia.

 

 

 

 

DANTE 700: trionfano la Toscana, il Lazio e il Brasile

La Giuria del concorso, presieduta da Giuseppe Leone, ha decretato i vincitori per pittura e fotografia: sono di Prato, Massa Carrara, Minturno e Sao Paulo do Brasil. Online, fino al 25 settembre, sarà possibile scegliere ora la “copertina d’autore”

Benevento, 20 settembre 2021 – Toscana, Lazio e Brasile trionfano al concorso di arti visive “Dante 700 Sospira”  promosso nell’ambito delle attività speciali del Premio Penisola Sorrentina, in sinergia con il centro culturale Exordium di Buonalbergo e la collaborazione dello IACE di New York per celebrare i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta.

La giuria, presieduta dall’artista sannita Peppe Leone e composta da Pasquale Palmieri (architetto e fotografo), Luigi Ballerini (poeta), Aniello Scotto (artista e docente all’Accademia di Belle Arti di Napoli), Charles Traub (fotografo americano), Berardo Paradiso (presidente dello IACE di New York), Mario Esposito (direttore del Premio Penisola Sorrentina, ha selezionato i due vincitori per le sezioni “pittura” e “fotografia”.

Per la pittura il vincitore è Paolo Gazzara di Prato con l’opera  “ Durante di Alighiero degli Alighieri” .

Per la fotografia il premio va invece a Maurizio Tromboni di Massa Carrara per la foto “Memento”.

Due inoltre i premi speciali: per la pittura la menzione va a Michele Freitas di Sao Paulo do Brasil con l’opera “Inferno de Dante”; per la fotografia invece ad Antonietta De Biase di Minturno con la foto “Il pensatore”. Su quest’ultima opera si è soffermato in particolare l’americano Charles Traub – in rappresentanza dello IACE – che da New York così dichiara: “penso che rappresenta la cornice delle anime che hanno compiuto la loro espiazione. La foto è molto bella raffigura bene l’agonia o l’estasi”.

Ora parte la fase “popolare” della competizione digitale, svoltasi sulla piattaforma Cercarte.it, fondata dal lucano Alberto Nigro.

Una delle due opere vincitrici (la pittura di Gazzara o la foto di Tromboni) diventerà infatti la “copertina d’autore” del Premio Penisola Sorrentina, riconoscimento nazionale organizzato con il patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione Campania.

Cliccando su cercarte.it/dante700 sarà possibile scegliere – con un meccanismo di e-voting aperto fino al 25 settembre- tra il “Durante di Alighiero degli Alighieri” di Gazzara e il “Memento” di Tromboni” quale delle due opere diventerà la “copertina d’autore”.

Sulla importanza in termini sociali dell’iniziativa, che declina cultura ed innovazione, pone l’accento il presidente del concorso, il sannita Giuseppe Leone: “Il concorso di arti visive Dante700 ha utilizzato il web e le nuove tecnologie digitali con l’obiettivo primario di consentire a chiunque di avvicinarsi al pensiero di Dante Alighieri e di tradurre questa esperienza in un’opera visiva. Più che artistico, altissimo è dunque il valore esperienziale che l’iniziativa restituisce”, commenta l’artista.

Anche il fatto di affidare ora la scelta della copertina d’autore ad una giuria popolare è la testimonianza  di come il progetto complessivo intenda prima di tutto democratizzare e diffondere la cultura tra coloro che amano il sapere, oltre gli accademismi, i circuiti affermati e gli addetti ai lavori. Il principale merito di questa iniziativa digitale – al di là degli esiti espressivi delle opere in gara – è consistito proprio nel fatto che si è scelto di valorizzare l’impegno entusiasta e corale dell’intelletto intorno alle verità eterne di cui la poesia di Dante è intessuta”, conclude Leone.

 

 

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