Canale di Suez: il monitoraggio dallo spazio con i dati di un’azienda italiana

Si sta utilizzando in queste ore di emergenza nel canale di Suez gli algoritmi di object detection di un’azienda italiana, per monitorare l’evoluzione 

Napoli, 27 marzo 2021 – Da 4 giorni la porta container Ever Given si è messa di traverso nel canale di Suez a seguito di una tempesta di sabbia, andandosi letteralmente ad arenare. Questo ha causato il blocco totale di uno dei tratti più trafficati del pianeta, in cui circolano il 12% delle merci.

L’interruzione prolungata del traffico nel canale causerà costosi ritardi per le aziende europee che dipendono da un flusso costante di importazioni dall’Asia. Il rischio è l’interruzione della catene di approvvigionamento, dal petrolio ai cereali alle automobili: si stima una perdita di 10 miliardi di dollari al giorno.

Per monitorare l’evoluzione della situazione nel canale di Suez in queste ore di emergenza si stanno utilizzando gli algoritmi di object detection della Latitudo 40 (www.latitudo40.com), azienda napoletana che offre una piattaforma per il decision making, basata sul rilevamento di dati satellitari e algoritmi di AI/ML. Nelle immagini allegate (https://bit.ly/39ibOYY) possiamo notare il traffico navale il giorno 20 e il giorno 25 (sia a nord che a sud), con un focus sul grande mercantile incagliato.

Latitudo 40 sta seguendo da vicino l’emergenza con un monitoraggio costante, attraverso la propria piattaforma che permette di cercare, processare ed elaborare automaticamente le immagini prodotte dai satelliti attorno alla Terra e trasformarle in informazioni per semplificare i processi aziendali con potenti algoritmi di intelligenza artificiale e machine learning.

“Le analisi fatte sul canale di Suez – commenta Vincenzo Vecchio, co-founder di Latitudo 40 – rappresentano una testimonianza dei nuovi scenari applicativi che si stanno aprendo grazie alla nostra piattaforma e all’evoluzione delle tecnologie satellitari nonché all’aumento della frequenza delle immagini”.

A proposito di Latitudo 40

Grazie all’intelligenza artificiale e al machine learning, Latitudo 40 è in grado di trovare correlazioni complesse che sono difficili da identificare con gli strumenti tradizionali. L’applicazione di queste tecniche alle immagini satellitari e ai set di dati geospaziali consente all’azienda di offrire potenti strumenti di supporto decisionale, utilizzando dashboard di analisi multitemporali o spaziali o creando applicazioni personalizzate tramite le  API.

Sia che tu stia stimando il valore di un immobile in una città, verificando la stabilità di una torre della linea elettrica o analizzando la resa di un raccolto, Latitudo 40 aiuta a semplificare lo sviluppo, snellire i processi e focalizzare l’attenzione sul valore del cliente e sul successo del progetto, riducendo investimento iniziale e tempo di sviluppo. Grazie ad una tecnologia di data analysis unica, che parte dal passato per comprendere il presente e individuare i trend per il futuro.

Per saperne di più rimandiamo al sito internet www.latitudo40.com.

 

 

 

 

 

 

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Contatti stampa

Gian Maria Brega

Email: brega@hullo.it

Mobile: + 39 338.9020851

Selfiefy.it, la startup trentina in finale di Impulsivivi a Bolzano

Alla terza edizione di Impulsivivi, selezionato il progetto “Selfiefy” del trentino Rocco Rampino, per dare slancio ad aspiranti attori ed attrici e aiutare le aziende a creare video

Trento, 28 marzo 2019 – Giovedì 4 aprile prossimo alle ore 18:00 presso il Centro Trevi di Bolzano (Via dei Cappuccini, 28) si terrà la presentazione finale dei progetti di startup innovative creati durante il percorso di formazione rivolto a potenziali imprenditori, organizzato da Irecoop, con percorsi strutturati nel progetto “Impulsivivi”, finanziato dalle Politiche Giovanili di Bolzano.

Dopo una attenta selezione avvenuta a gennaio 2019 per individuare i progetti più fattibili, innovativi e potenzialmente redditizi, e consentire ad alcuni partecipanti del corso di continuare in una seconda fase la loro formazione, si sono classificati per la fase finale i seguenti progetti:

1. Selfiefy.it di Rocco Rampino 

2. Impronta del digitale di Nicola Mittempergher e Paolo Fenu

3. Tangible Recollections: Your Memories, 3D printed di Veronica Zen, Qurratulain Shaukat e Mehdi Rizvi

4. BeaZ Radio di Ivan Imperiale, Samuele Marzola e Alessandro Veronesi

Il progetto di Selfiefy.it di Rocco Rampino, unico trentino ammesso in finale, prevede la creazione di una piattaforma online che consenta ad aspiranti attori ed attrici di creare una propria “vetrina” ed essere scelti da aziende, associazioni, enti e privati che hanno bisogno di creare video con persone che leggono e interpretano il testo commissionato.

Gli usi dei videomessaggi possono essere i più svariati, dalla realizzazione di corsi a distanza e-learning, alla promozione di associazioni e aziende, alle letture di video libri, fino ad arrivare al recupero di rapporti di relazione perduti a cui sembra non ci sia più altra soluzione se non quella di affidare a terzi un videomessaggio.

I “selfiesti” selezionati dai vari committenti, che li avranno scelti fra gli altri aspiranti attori e attrici in un video catalogo su Selfiefy.it, potranno guadagnare con questi micro lavori, e se richiesti dal mercato, che potrebbe estendersi a livello nazionale per realizzare molti video, potrebbero farlo diventare un vero e proprio lavoro retribuito.

Rocco Rampino a Trento è conosciuto perché gestisce dal 2013 la realtà “Destinazione Cinema” (www.destinazionecinema.tv ), contribuendo alla divulgazione della cultura cinematografica sul territorio con la realizzazione di vari cortometraggi e corsi di formazione, con l’aiuto di esperti del settore.

Poiché il progetto Selfiefy.it si trova nella prima fase, è necessario popolare il catalogo degli aspiranti attori ed attrici maggiorenni: da qui l’appello a tutti coloro che volessero provare a fare video su commissione per arrotondare le proprie entrate, ad iscriversi gratuitamente sul sito www.selfiefy.it.

I video realizzati e commissionati avranno un taglio simpatico e/o professionale, senza scene di nudo o linguaggi e atteggiamenti volgari.

L’evento di presentazione progetti del 4/4/2019 a Bolzano è ad ingresso libero, a cui seguirà un buffet.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rocco Rampino, fondatore di Selfiefy.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Contatti stampa:

391 7708115

info@destinazionecinema.tv

 

 

 

Open Innovation Day, il Giappone premia l’App OwnClick per la data certa

Milano, 6 marzo 2018 – Il colosso  dell’innovazione giapponese NTTDATA, in occasione dell’Open Innovation Day, tenutosi a Milano venerdi 2 marzo, ha premiato l’App OwnClick, la prima al mondo a certificare la data delle foto digitali, rendendole valide per tutta una serie di usi legali.

L’innovativa startup di Napoli, composta da Domenico De Luca ,Angela Aloschi, Antonio Della Notte, Ludovico Ciaccia, ha inventato la datacerta digitale con un riconosciuto valore legale, realizzando le App per smartphone OwnClick e DataClick Application, in grado di datacertare  e geolocalizzare con valore legale le foto scattate col cellulare.

Sia Ownclick che DataClick (la sua versione business), hanno ottenuto il Premio della Giuria.

Una giuria da brividi, composta oltre che da alte personalità giapponesi, anche dai rappresentanti di alcune aziende clienti e partner del colosso giapponese tra cui: Leonardo, Ansaldo, Mediaset, Vodafone, Snam, FS, Astaldi, Allianz.

La giornata, organizzata dal colosso giapponese NTTDATA, venuti a cercare sinergie con le idee  innovative realizzate in Italia,  si è conclusa con la premiazione della startup tecnologica Tolemaica, creatrice di OwnClick, al grido di “Let’s change the world”, che è stato lo slogan di tutta la giornata.

“Con questo riconoscimento l’innovazione “Made in Napoli”, già utilizzata da Sky, è pronta per la conquista del mercato globale” hanno dichiarato i titolari di Tolemaica.

 

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OwnClick – Data certa, certificazione foto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fuoco e acqua alla ‘MIA photo fair’ 2018 di Milano

Milano, 23 febbraio 2018 – La ‘MIA photo fair’, fiera internazionale dedicata alla fotografia d’arte, ospita quest’anno il progetto originale di Paolo Grassi (lephotoart.com/paolo-grassi), che nella rielaborazione degli elementi archetipici della nostra cultura esprime la propria vena creativa.

Alla a ‘The Mall’ di Milano Porta Nuova, dal 9 al 12 marzo 2018 sarà possibile ammirare le opere dell’artista selezionate, insieme a quelle di altri 12 artisti, dal comitato scientifico (Fabio Castelli, Gigliola Foschi, Roberto Mutti, Enrica Viganò) per la sezione Proposta MIA.

Il progetto “Da fuoco e acqua” nasce dalla rielaborazione di Paolo Grassi di un’antica tecnica fotografica scoperta dall’italiano Rodolfo Namias e denominata “Resinotipia”.

Il fuoco e l’acqua sono gli elementi sui quali si basa la tecnica che l’artista ha ribattezzato “resino-pigmentype”, perché a differenza del procedimento originale utilizza elementi “eco-friendly”, non tossici come quelli usati in passato.

Con questa tecnica l’immagine latente diventa visibile per mezzo del trattamento della superficie con un pigmento naturale, distribuito dall’artista con un pennello.

Dal fuoco nasce il pigmento nerofumo che viene incorporato sulla superficie dell’opera per mezzo di un trattamento a base di acqua.

Il progetto, basato su una serie di scatti ripresi dagli anni ’80 a oggi sviluppa i simboli presenti costantemente nella ricerca dell’autore, che appartengono sia all’ambiente costruito dall’uomo sia all’ambiente naturale. Ogni opera esposta è accompagnata da una stampa rappresentante una performance in fase di realizzazione nella quale è possibile cogliere il procedimento realizzativo.

Le opere del progetto sono pubblicate nel catalogo “MIA Photo Fair 2018, da fuoco e acqua” acquistabile nelle principali librerie online (IBS, Amazon e La Feltrinelli) in versione cartacea o e-book.

Per maggiori informazioni sulla fiera visitare il sito internet www.lephotoart.com/mia-photo-fair.

 

Dove:

MIA Photo Fair 2018

The Mall – Milano Porta Nuova

P.zza Lina Bo Bardi 1

9 – 12 marzo 2018

Stand 52, corsia A

 

Il catalogo:

Formato 22×30 cm

Pagine versione cartacea 66

ISBN 9788827805541 versione stampata

ISBN 9788827542828 versione e-book

Prezzo di copertina edizione cartacea € 15,00

Disponibile in E-Book formato PDF, Epub, Mobi al prezzo di € 9,99

Versione PDF di valutazione scaricabile all’indirizzo:

https://lephotoart.com/download-public/MIA_2018_E_book_29-12-2017-22x30_150dpi_preview_street.pdf

Approfondimento: https://www.lephotoart.com/mia-photo-fair/

 

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INFORMAZIONI STAMPA:

info@lephotoart.com

Telefono: Paolo Grassi 328 3875571

Richiedere la versione integrale e riservata ebook PDF con una mail a info@lephotoart.com

 

Copertina del catalogo MIA Photo fair 2018. Da fuoco e acqua

 

 

 

Didascalie delle immagini

Foto dalla copertina del catalogo MIA photo fair 2018.

 

2– Balance 56×75 cm. Resino-pigmentype (resinotipia). Performance in fase di stampa (foto di copertina).

Con un processo unico, basato su elementi archetipici e sull’antica tecnica della resinotipia, rivista in chiave eco friendly, l’autore, servendosi di pigmento nerofumo e acqua interpreta i segni del reale in un percorso espressivo.

In “Balance” due diverse architetture dialogano fra loro in una composizione volumetrica plastica astratta dal contesto.

Tale sensazione è creata dal gioco di luci e ombre modellate dal pennello direttamente sulla superficie del foglio.

Balance. Foto d’arte di Paolo Grassi montata e incorniciata.

3– Balance 56×75 cm. Resino-pigmentype (resinotipia) Opera montata e incorniciata con una tecnica conservativa reversibile mediante sistema a secco.

Groove. Performance, foto d’arte di Paolo Grassi al MIA photo fair 2018
Groove. Opera finita. Resino pigmetype (resinotipia)

4-5 – Grove 56×75 cm. Resino-pigmentype (resinotipia) Un primo piano costituito da un insieme di scanalature verticali rappresentate dalle colonne di facciata di una torre e lo sfondo costituito dalla cima di un altro grattacielo. Una luce netta ha esaltato i piani e le linee dell’architettura. Le ombre nette e le parti luminose spiccano anche grazie alla stampa con l’utilizzo di pigmento in polvere di nerofumo.

 

 

Al Palazzo Renzo Piano di Milano la mostra “TALKING SKY” di Arrigo Barbaglio

Milano, 15 febbraio 2018 – Il Fotofumetto, nuovo genere artistico inventato dal fotoscrittore Arrigo Barbaglio, sarà protagonista della mostra presso l’edificio di Renzo Piano, sede del Sole 24 Ore a Milano.

Un’esposizione fotografica ispirata al libro per ragazzi “Inseguendo i segni del cielo”, presentato al Salone del Libro di Torino.

La mostra, a cura di Art@Pwc, che gestisce lo spazio artistico, sarà inaugurata giovedì 22 febbraio alle ore18.30, e sarà aperta 24 ore su 24, visitabile quindi anche di notte, fino al 17 marzo prossimo.

Inventore del genere ‘Fotofumetto‘, all’occorrenza abile sceneggiatore e regista di corti video film, Arrigo Barbaglio è un autore dalla vena prolifica in diversi campi dell’arte, delle performance teatrali, e del doppio binario della scrittura visionaria e dell’immagine catturata con una piccola digitale tascabile o col cellulare, facendole interagire in una vera e propria fusione di completamento artistico, in una sorta di film su carta nel “movimentato” matrimonio d’azione tra parola e immagine.

Generi innovativi, sia nel taglio narrativo che nell’inquadratura spigolosa, e dal perenne rimando espressionista.

Arrigo Barbaglio è fotoscrittore, docente, regista e sceneggiatore di corti dall’estro galoppante, sempre pronto a scorribande in lungo e in largo sugli sterminati prati della parola, della fotografia e del loro “movimentato” matrimonio d’azione.

Numerose le sue pubblicazioni tra cui i romanzi “Le vie dell’oro”, “Woody-Buddha capovolto”, “Inseguendo i segni del Cielo”, “Ibu-Tsunami”, “Il cerchio bianco”, “Frullatore X nuvole”, “Cieli animati, cieli-cartoon” e “Inseguendo i segni del cielo”, da cui è tratta la presente esposizione.

Così come sono numerose le mostre in ogni continente, da “Bohong Sayang” e “Dunia di Surabaya” in Indonesia con l’ONU, a “East-West in a compact camera” a Istanbul con l’Istituto di Cultura Italiana, da “Exxa, le navire de Terre” e “Meduse metallique” nel Mogador in Marocco con il Ministero della Cultura e l’Ambasciata di Fes a “Barbaglio-Bagaglio” a Bahia in Brasile con il Ministero della Cultura, con permanente presso la casa-museo Premio Nobel Jorge Amado, da “Echi di frontiera” a Milano con il Tribunale dei Minori a “Altre sonorità” al Jazz Umbria Festival col Comune di Perugia, da “Inseguendo i segni del cielo” presso PictureBook Fest (Festival della Letteratura) con Museo Storico Città di Lecce a “Frullatore x nuvole” con performance futurista presso il Teatro s. Domenico di Crema.

Per informazioni visitare il sito internet www.meetpwc.it/art-pwc.

 

 

MOSTRA TALKING SKY

“Come un film su carta, nel movimentato matrimonio d’azione tra parola & immagine”

Spazio Espositivo PwC Milano – Pal. Renzo Piano – Sede SOLE 24 ORE – Milano

Dal 22 febbraio al 17 marzo 2018

Vernissage H 18.30

Apertura: Tutti i giorni 24h su 24h

Info: www.meetpwc.it/art-pwc

 

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Invito: Invito Taking Sky

locandina: Locandina Talking Sky

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Leggerezza ballerina in punta di piedi – Arrigo barbaglio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cravatta di Magritte – Arrigo Barbaglio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Per info:

Arrigo Barbaglio

Tel. 392 26 50 439

Email. barbaglo@libero.it

 

Arte e architettura nel volume “Architettura della fotografia“

Milano, 5 gennaio 2018 – Racconta il rapporto fra la fotografia d’arte e l’architettura il libro “Architettura della fotografia” pubblicato di recente.

Il volume illustra la fotografia d’arte di Paolo Grassi evidenziando i punti di contatto con l’architettura. Identici gli elementi strutturali, funzionali ed estetici.
Il testo mette a raffronto i linguaggi fotografici, artistici e architettonici a partire dalle prospettive bibliografiche di Umberto Eco, Le Corbusier, Pierre Restany.
Il volume è idealmente destinato a un pubblico che spazia dagli appassionati di fotografia, agli amanti del grafic-design, ai collezionisti d’arte che potranno apprezzare il metodo di lettura semantica delle immagini fotografiche proposto dall’autore.
E’ illustrato, attraverso una rassegna di fotografie abbinate a testi, il percorso fotografico dell’artista, iniziato alla fine degli anni ’70 del Novecento, nei suoi sviluppi che vanno dalla ricerca grafica, allo studio del corpo in movimento, alla lettura del paesaggio e delle forme architettoniche nello spazio urbano.
Ampio spazio del volume è dedicato alle opere uniche contemporanee del progetto “Da fuoco e acqua” realizzate per mezzo della stampa manuale in resino-pigmentype (derivata dalla resinotipia), tecnica che consente di mettere in evidenza l’essenza e la matericità e permette di ottenere esemplari unici non riproducibili. 
La versione cartacea è caratterizzata da un design grafico che bilancia il testo e le numerose fotografie. Tale design grafico è godibile solo in gran parte nell’ebook in formato PDF (a causa delle limitazioni tecniche, non è fruibile nei formati Epub e Mobi).
Il libro è acquistabile in tutte le librerie italiane e nelle principali librerie online tra le quali IBS, Amazon e La Feltrinelli.
Maggiori informazioni sull’opera sul sito internet www.lephotoart.com.
Caratteristiche del volume:
  • Formato 22×30 cm
  • Pagine 164
  • Stampa a colori su carta patinata
  • ISBN 9788892696877 versione stampata
  • ISBN 9788827543672 versione e-book
  • Prezzo di copertina edizione cartacea € 35,00
  • Disponibile in E-Book formato PDF, Epub, Mobi al prezzo di € 12,99
Biografia dell’autore
Maurizio Paolo Grassi nasce in Toscana a Carrara nel 1961. Sin dall’infanzia frequenta i laboratori di lavorazione del marmo, dove ha modo di vedere come nasce la scultura che Michelangelo definiva arte “che si fa per forza di levare”. E’ in questo periodo che sviluppa la concezione della fotografia come processo di rimozione del superfluo.
Nella metà degli anni ’70 del ‘900 inizia un percorso artistico che utilizza il linguaggio fotografico come strumento di ricerche legate ai temi grafici del paesaggio e delle persone.
Si laurea in architettura nel 1988 all’Università di Firenze con il professor Alberto Breschi, con una tesi sull’archeologia industriale. Negli anni successivi affianca il lavoro di architetto alla ricerca fotografica sviluppando una serie di temi artistici dedicati alla lettura del paesaggio e al colore nelle città.
Nel 2016 mette a punto un nuovo metodo di stampa fotografica denominato “resino-pigmentype”.
Utilizzando tale processo realizza opere monocromatiche stampate su carta per acquerello sensibilizzata e trattata manualmente creando effetti sorprendenti e stampe sempre diverse le une dalle altre.
Maggiori informazioni alla pagina http://www.lephotoart.com/libro-fotografico.
Didascalie foto allegate:
Balance 56×75 cm. Resino-pigmentype (resinotipia).

1- Balance 56×75 cm. Resino-pigmentype (resinotipia). Performance in fase di stampa (foto di copertina).

Con un processo unico, basato su elementi archetipici e sull’antica tecnica della resinotipia, rivista in chiave eco friendly, l’autore, servendosi di pigmento nerofumo e acqua interpreta i segni del reale in un percorso espressivo.
In “Balance” due diverse architetture dialogano fra loro in una composizione volumetrica plastica astratta dal contesto.
Tale sensazione è creata dal gioco di luci e ombre modellate dal pennello direttamente sulla superficie del foglio.

Balance. Opera montata e incorniciata con una tecnica conservativa reversibile

2- Balance 56×75 cm. Foto d’arte. Opera montata e incorniciata con una tecnica conservativa reversibile mediante sistema a secco.
3- Grove 56×75 cm. Fotografia d’arte
4 Grove. Fotografia d’arte, performance.

3-4 – Grove 56×75 cm. Resino-pigmentype (resinotipia) Un primo piano costituito da un insieme di scanalature verticali rappresentate dalle colonne di facciata di una torre e lo sfondo costituito dalla cima di un altro grattacielo. Una luce netta ha esaltato i piani e le linee dell’architettura. Le ombre nette e le parti luminose spiccano anche grazie alla stampa con l’utilizzo di pigmento in polvere di nerofumo.

5- Cathedrals. Resinotipia

5 – Cathedrals. 56×75 cm. Resino-pigmentype (resinotipia). “ In occasione del 40° anno della realizzazione del Beaubourg ho voluto dare il mio contributo con una lettura fotografica della grande macchina calata nel centro di Parigi. In questa fotografia che ho chiamato “Cathedrals” ho voluto mostrare come la costruzione estremamente seriale e tecnologica realizzata da Renzo Piano e Richard Rogers abbia delle affinità con la vicina chiesa gotica di Saint Merry, posta poco distante.
Il Beaubourg, come la chiesa gotica, è costituito da elementi strutturali seriali che sono chiaramente dichiarati all’esterno del volume (le colonne e tiranti in acciaio per il Beaubourg e gli archi e pilastri e archi in pietra per la chiesa). Il punto di vista che ho scelto permette di intersecare le due forme antiche e moderne. In questa immagine le due architetture appaiono come un unico complesso architettonico. Con la stampa in resino-pigmentype ho cercato di uniformare la “texture” in acciaio del Centro Pompidou con quella in pietra della chiesa.”

6- Franco. Foto d’arte. Un busto di epoca romana in marmo bianco

6- Franco. 56×75 cm. Un progetto con sculture ambientate in spazi dismessi di archeologia industriale. L’idea è nata dopo la visita a una sezione dei Musei Capitolini di Roma dove le opere d’arte di epoca romana sono state collocate nei locali di una centrale elettrica a carbone non più attiva.
L’archeologia industriale fa parte della mia formazione culturale in quanto negli anni ’80 ho realizzato la tesi di laurea proprio sul recupero di un antico opificio per la produzione di laterizi situato in Toscana.
Copertina del volume “Architettura della fotografia”
M.R.M. Varese 04.01.2018
Contatti:
web: www.lephotoart.com
mail: info@lephotoart.com
phone: +39 0585 027081
Inviare mail a info@lephotoart.com per richiedere Book formato PDF di valutazione oppure per altre fotografie ad uso pubblicazione.

Al Sony World Photography Awards menzione speciale all’italiana Ylenia Viola

Premiata l’italiana Ylenia Viola alla 10a edizione dei Sony Photography Awars tra oltre 227.000 immagini provenienti da 183 paesi che hanno partecipato all’edizione dell’Award del 2017

Torino, 2 marzo 2017 – I giudici del Sony World Photography Awards hanno premiato il lavoro della fotografa italiana Ylenia Viola (www.fairytalesneverdie.com), per l’immagine “.V.A.R.I.A.T.I.O. 15 – I Guardiani di un Universo Parallelo” che è stata menzionata tra le 50 migliori per la categoria “Open – ENHANCED”.

Il Sony World Photography Awards è uno dei più prestigiosi concorsi fotografici al mondo. Quest’anno oltre 227.000 immagini provenienti da 183 Paesi di tutto il mondo sono state giudicate da una giuria di esperti internazionali. Ylenia Viola, originaria di Volpiano e ora residente a Torino, è stata riconosciuta come ”Commended Photographer”.

I giudici hanno ricercato, all’interno delle dieci categorie del concorso, le immagini più rappresentative della migliore fotografia contemporanea.

L’immagine premiata, .V.A.R.I.A.T.I.O. 15 – I Guardiani di un Universo Parallelo, rappresenta l’eterno e fragile equilibrio tra bianco e nero, silenzio e musica, buio e luce, aria e vuoto. I Guardiani di un universo parallelo, una interfaccia mutevole, un punto di confine. Realtà e sogno, senza una direzione definita. La fotografia appartiene esattamente a questo spazio specifico, in cui universi opposti collidono, e da questa continua interazione nasce nuova energia.  Questo il tema della fotografia premiata.

 “Ricevere un encomio dal  Sony World Photography Award  è un importantissimo riconoscimento e mi rende orgogliosa del mio lavoro come “fotografa dell’invisibile” ha raccontato Ylenia Viola.

“Spesso infatti mi viene chiesto se faccio fotografie, fotografie digitali, dipinti o grafia. Io faccio fotografie. E ciò che si vede è la rappresentazione dell’invisibile come lo vedo io: il mio mondo. Io punto la mia macchina fotografica, clicco e la realtà comincia il suo viaggio verso l’infinito”.

 In qualità di fotografo Commended, l’immagine di Ylenia verrà esposta insieme a quelle di tutti gli altri vincitori, finalisti e Commended, durante la mostra Sony World Photography Awards & Martin Parr – 2017 che si terrà a Londra dal 21 Aprile al 7 Maggio.

L’immagine premiata verrà anche promossa a livello globale attraverso il World Photography Organisation website.

Ulteriori informazioni dell’evento e le immagini vincitrici del Sony World Photography sono disponibili sul sito www.worldphoto.org/sony-world-photography-awards/winners-galleries/2017.

 

Sony World Photography Awards

Prodotto dalla World Photography Organisation 2017 ha raggiunto il 10° anno di vita, con una collaborazione decennale con il suo sponsor principale, Sony.

Ogni anno i premi riconoscono e premiano la miglior fotografia contemporanea catturate nel corso dell’ultimo anno, suddivise in premi Professional, Open, Youth and Student Focus. Ben 49 le nazionalità rappresentate, e l’edizione del 2017 ha rafforzato la presenza internazionale ai premi e la capacità unica di presentare le migliori immagini scattate dai fotografi provenienti da ogni angolo del mondo.

Ognuno dei quattro 4 sono aggiudicati in forma anonima da professionisti del settore di fama internazionale, accuratamente selezionati dalla World Photography Organisation. L’elenco completo dei giudici del 2017 è possibile trovarlo qui.

A proposito di World Photography Organisation

La World Photography Organisation è una piattaforma globale di iniziative per la fotografia. Lavora in 180 paesi, con l’obiettivo è quello di elevare il livello della conversazione intorno alla fotografia, celebrando le migliori immagini ed i migliori fotografi del pianeta. L’organizzazione è orgogliosa di costruire relazioni durature sia i singoli fotografi che con i partner di tutto il mondo. Ospita un portafoglio di eventi  durante tutto l’arco dell’anno tra cui: i Sony World Photography Awards (il più grande concorso fotografico al mondo, che segna il suo 10° anniversario nel 2017), vari appuntamenti locali e Meetup, colloqui durante tutto l’anno, e PHOTOFAIRS, fiere d’arte internazionali dedicate alla fotografia, con destinazioni come Shanghai e San Francisco.

 

 

L’immagine premiata, .V.A.R.I.A.T.I.O. 15 – I Guardiani di un Universo Parallelo, rappresenta l’eterno e fragile equilibrio tra bianco e nero, silenzio e musica, buio e luce, aria e vuoto. I Guardiani di un universo parallelo, una interfaccia mutevole, un punto di confine. Realtà e sogno, senza una direzione definita. La fotografia appartiene esattamente a questo spazio specifico, in cui universi opposti collidono, e da questa continua interazione nasce nuova energia.

Milano Art Gallery: inaugurata con successo la mostra personale di scatti d’autore “istanti di vita” di Gianluigi Cannella

Ha ottenuto notevoli apprezzamenti l’artista Gianluigi Cannella durante il vernissage inaugurale della sua mostra dal titolo “Istanti di vita” svoltosi in data 20 Novembre nel rinomato contesto della galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11. L’esposizione organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes resterà in loco fino al 5 Dicembre 2014 con ingresso libero al pubblico per le visite. Di recente Cannella ha esposto anche nel prestigioso parterre della grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” con la curatela del critico Vittorio Sgarbi.

Le immagini fotografiche proposte in questa sua personale presentano una ricca e variegata versatilità tematica, spaziando dalle situazioni catturate con l’obiettivo durante i suoi emozionanti viaggi a Mumbai e in Perù a momenti di magica atmosfera colti in performance teatrali e danzanti. Il tutto rivisitato e proposto in chiave personalizzata, attraverso la spiccata sensibilità e l’esperta conoscenza acquisita in materia da parte dell’autore, che fin dall’infanzia ha coltivato con intensa passione l’amore per la fotografia, mettendo sempre al centro l’uomo e gli istanti di vita quotidiana come fulcro nevralgico da cui ricavare la fonte primaria per la ispirazione creativa.

Su di lui è stato dichiarato “Gli scatti d’autore di Cannella rispecchiano attimi e istanti di vita rendendoli speciali e trasmettendo in essi la magia e l’energia della suggestione poetica, come un simbolico viaggio iniziatico alla scoperta delle emozioni più profonde e dei sentimenti interiori, da condividere con lo spettatore”.

Fiera Arte Padova: le originali fotografie di Maria Pia Severi allestite nello stand della Milano Art Gallery

Grande attesa per l’imminente inizio di Fiera Arte Padova 2014, che si terrà dal 14 al 17 Novembre del contesto fieristico cittadino. Al suo interno lo stand presso il Padiglione 7 della “Milano Art Gallery” (ubicata in via Alessi 11 a Milano, in zona centro storico) accoglie gli scatti d’autore di Maria Pia Severi, poliedrica artista modenese. In particolare le immagini proposte sono dedicate a Milano, città da lei molto amata e sono state anche raccolte in un interessante volume intitolato “Milano – Il fascino di una metropoli” (Artestampa editore) contenente la prefazione introduttiva del direttore Alessandro Sallusti.

Sulla Severi è stato scritto “Nelle istantanee della severi la banale e rigida realtà viene magicamente trasfigurata e assume quell’infinitezza e indeterminazione, che la sublimano, le tolgono materialità, pesantezza e inerzia e la elevano, attraverso l’imprecisione dello sfumato, il vago e l’indefinibile, verso una più alta percezione della sua misteriosa essenza”.

In occasione della sua recente partecipazione alla prestigiosa mostra di “Spoleto incontra Venezia” con la curatela di Vittorio Sgarbi, il noto critico ha dichiarato “La Severi opera una sorta di frammentazione della realtà, che regala una stupefacente intensità. Le sue fotografie colpiscono per i giochi di luce e l’assenza di nitidezza. Presentano tratti impressionistici e sono arricchite da rimandi al dinamismo e alla celerità, che rapiscono lo sguardo muovendolo all’interno di un vortice, in cui la città rievocata smette di essere solamente l’ambito del quotidiano e del comune per arrivare a conquistare anche colui, che la osserva per la prima volta, rendendola città universale e magnifica”.

Sallusti ha commentato “Le immagini raffigurate suscitano immediata curiosità proprio per la non voluta nitidezza, per quell’intenzionale dimensione di non completa visibilità percettiva, che le rende -entità evanescenti- avvolte da una magica atmosfera onirica, determinata dalla loro -visione imperfetta-“.

La talentuosa artista Maria Pia Severi in esposizione presso lo stand della Milano Art Gallery in fiera Arte Padova

Lo stand n. 74 della Milano Art Gallery (con sede a Milano in via Alessi 11) allestito nel Padiglione 7 della Fiera Arte Padova 2014, che si terrà dal 14 al 17 Novembre, accoglierà al suo interno gli scatti fotografici dell’eclettica artista Maria Pia Severi, in omaggio alla città di Milano, con la gestione organizzativa del manager produttore Salvo Nugnes. Le immagini sono state raggruppate nel suggestivo testo di nuova pubblicazione, dal titolo “Milano – Il fascino di una metropoli” (Artestampa editore) nel quale è inserita l’illustre prefazione introduttiva di Alessandro Sallusti. Il noto direttore, scrive “Lo scenario narrativo rievocato dalla Severi sembra inserito in uno spazio virtuale di sospensione tra reale e irreale, apparenza e sostanza, invenzione e riproduzione fedele, che offre una prospettiva di vivace innovazione nel campo applicativo dell’arte fotografica e si pone come esempio a modello per l’apporto di un prezioso contributo al suo sviluppo evolutivo, decretando l’ineccepibile e impeccabile professionalità di mestiere dimostrata dall’artista, dominata dall’appassionata propensione creativa e dall’intento di condividere con lo spettatore i sentimenti e le emozioni alla base della sua ispirazione”.

Nel descrivere le fonti ispiratrici del suo variegato excursus metropolitano la Severi dice “Mi sono resa conto, che a Milano vi sono molti palazzi in stile Liberty, quello da me più amato. Ed è proprio da qui che ho cominciato il mio viaggio. Ho scattato foto a non finire. Poi ho iniziato il vero e proprio giro turistico, recandomi al Duomo per via Cavour. Ho captato subito l’aria di festa, che la percorreva e ne sono stata immediatamente contagiata: tantissimi erano i palloncini rossi e le graziose ragazze su segway pure rossi. Ho condiviso subito l’allegria che ne emanava ed è per questo che ho voluto iniziare il libro con una foto di un gruppo di bambine, che reggevano tali palloncini”. 

Vittorio Sgarbi, a fronte della recente presenza della Severi alla grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” da lui curata ha commentato “La Severi ci inghiotte nello spazio attrattivo delle sue forme. Propone immagini fotografiche, che non documentano, ma evocano. Nei suoi scatti non luoghi, ma la percezione dei luoghi, la memoria indefinita non delle situazioni e dei particolari, ma delle sensazioni come ciò che resta di un sogno. Le fotografie sono una sfida alla memoria, il tentativo di fotografare i ricordi, la natura anche imprecisa, ma decisiva. Così la sua tecnica appare impressionistica e divisionistica come la trascrizione di un sogno. Contro la distanza dei luoghi impone la perdita del fuoco, rinunciando alla nitidezza, che è propria della riproduzione fotografica”.

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