SLA: un comunicatore oculare in dono al Centro Clinico NeMO Roma

Un comunicatore oculare per gli ammalati di SLA al Centro Clinico NeMO Roma in ricordo di Elena Iannolo, giovane donna affetta da SLA mancata a causa del Covid-19: ausilio era stato acquistato per lei dalla Federazione Nazionale Tabaccai, dove lavorava

Roma, 26 maggio 2021 — “Era settembre 2020 quando Elena ci chiese aiuto per la prima volta, esprimendo fin da subito il desiderio di entrare a far parte della famiglia AISLA anche per dare una mano, oltre che per diventare parte della nostra rete di condivisione e solidarietà sul territorio”: Paola Rizzitano, referente AISLA per il Lazio, ricorda emozionata Elena Iannolo, giovane donna affetta da SLA e scomparsa a gennaio di quest’anno a causa del Covid-19.

“È soprattutto in nome suo se abbiamo combattuto con così tanta grinta la battaglia per la vaccinazione della nostra comunità, che tanto ha avuto paura del virus e chiedeva di essere protetta il prima possibile”, continua Rizzitano.

Una battaglia vinta, perché ha visto il Lazio tra le prime regioni italiane a impegnarsi nell’accelerare la somministrazione al domicilio del vaccino anti Covid alle categorie più fragili. Ancora oggi che Elena non c’è più, il suo impegno verso gli altri permane e, se possibile, è più vivo e tangibile che mai”.

Nel ricordare lo sguardo di Elena oggi è stato donato all’area adulti del Centro Clinico NeMO Roma, presso il Policlinico Gemelli, il comunicatore oculare che era stato acquistato per lei dalla FIT – Federazione Nazionale Tabaccai, dove lavorava da diversi anni.

“Una volta appreso quello che stava accadendo — commentano dalla Federazione — ci siamo stretti tutti attorno ad Elena e alla sua famiglia e non abbiamo avuto dubbi: dovevamo fare qualcosa per lei, per consentirle di proseguire con lo svolgimento del lavoro che tanto amava”.

A consegnare l’ausilio, insieme alla delegazione di AISLA, la mamma di Elena, Liliana Nesi e l’amico fraterno, Umberto Di Rienzo. Insieme in questo momento, come durante il percorso di malattia: al fianco di Elena e dei suoi cari come si fa quando si è in famiglia.

A ricevere il dono prezioso, il professor Mario Sabatelli, direttore clinico dell’area adulti del Centro Clinico NeMO Roma e presidente della Commissione Medico Scientifica di AISLA.

“La SLA è una malattia che presenta un comportamento molto particolare: colpisce funzioni vitali e progredisce nel tempo, talvolta molto rapidamente. Le condizioni cliniche della persona devono essere pertanto monitorate costantemente, anche quando si trova al suo domicilio, per riuscire ad intervenire tempestivamente all’occorrenza.

È fondamentale la collaborazione fra il Centro Clinico, il paziente e il territorio per poter garantire la continuità della presa in carico. La donazione di oggi è un chiaro esempio di questo legame e una occasione per rinnovare il nostro grazie alla famiglia di Elena e al sostegno di AISLA”.

Nel momento in cui la malattia impedisce l’utilizzo della parola e della voce ci dobbiamo avvalere del supporto di ausili specifici. In questo senso, il comunicatore oculare offre la possibilità di relazionarsi a chi ha compromessa sia la funzionalità fonica che quella motoria degli arti superiori. Attraverso l’utilizzo di uno strumento che individua l’occhio e una tastiera a lui collegata, la persona indirizza lo sguardo verso una lettera o un’icona che indica un particolare tipo di bisogno, attivando così un sistema di video scrittura o di lettura del messaggio. Per imparare l’utilizzo degli ausili e dei dispositivi, necessari a mantenere l’autonomia della persona, nel team dei Centri NeMO è presente la figura del terapista occupazionale.

Presente anche Serena Forteleoni, terapista occupazionale del NeMO Roma, alla cerimonia per la donazione:

“Comunicare è un’esigenza insita in ciascuno di noi e, ancora di più, lo diventa quando, oltre alla componente relazionale e sociale, dobbiamo comunicare una necessità, trasferendo agli altri quali sono i nostri bisogni. Ecco perché ricevere un dono come questo da parte di una famiglia che ha vissuto in prima persona la malattia, mettendolo a disposizione degli altri, non può che essere motivo di grande riconoscenza”.

“Risulta difficile esprimere a parole l’emozione per un gesto così straordinario”: racconta Francesca Genovese, uno dei tredici consiglieri nazionali di AISLA Onlus che, da anni, si batte per trasferire l’importanza che la comunicazione riveste nella nostra società.

“Riuscire a relazionarsi è vitale per tutti: nessun uomo dovrebbe mai restare un’isola separata dal resto del mondo. La tecnologia, che spesso usiamo con sbadata abitudine, può rappresentare per qualcuno una finestra sul mondo, l’unico modo per non piegarsi ad una malattia altamente invalidante come la SLA.

Da oggi, questo comunicatore sarà strumento di connessione a disposizione di tutti i pazienti del Centro Nemo Roma e il fatto davvero eccezionale è che tutto questo sia accaduto grazie ad un virtuoso circolo di solidarietà che, ancora una volta, testimonia la bellezza e l’importanza di fare rete”.

E così, quella gioia provata da Elena nel continuare a comunicare e lavorare serenamente, resa possibile dall’impegno generoso della sua azienda, continuerà a vivere all’interno di questo reparto e in tutte le persone che in qualche modo, anche attraverso di lei, potranno esprimere il proprio ringraziamento a chi, quotidianamente, con amore e professionalità, presta il proprio servizio a favore delle nostre comunità, proprio come AISLA e i Centri Clinici NeMO.

 

Nella foto: Francesca Genovese – Consigliere Nazionale AISLA, Mario Sabatelli – direttore centro clinico NeMO adulti, Liliana Nesi – mamma di Elena Iannolo, Paola Rizzitano – referente AISLA Lazio, Stefano – zio di Elena, Stefania Varone – FIT, Umberto Di Rienzo – amico di Elena.

Ricerca personale: ora le aziende vanno a caccia di letterati

Milano, 18 aprile 2018 – Data scientist, esperti di cyber security, direttori IT, store manager, account, senior consultant sono tra le professioni più ricercate in questi ultimi tempi, e di conseguenza le facoltà più quotate sono quelle di ingegneria, di informatica e di economia. Ma attenzione, poiché sarebbe sbagliato pensare che, per assicurarsi un lavoro sicuro e soddisfacente negli anni a venire, sia necessario rivolgersi alle sole competenze scientifiche e tecnologiche.

Gli esperti di ricerca e selezione del personale avvertono infatti che le aziende stanno allungando lo sguardo verso gli esperti di materie letterarie e umanistiche.

«Per anni le materie letterarie sono state bistrattate dal mondo del lavoro, anche e soprattutto come conseguenza diretta della crisi dell’editoria. Mentre oggi la sempre più sentita esigenza delle aziende di rafforzare la propria immagine sta dando nuova linfa agli studi umanistici» ha spiegato Carola Adami, fondatrice e CEO dell’agenzia di ricerca e selezione del personale Adami & Associati.

Alle spalle degli analisti e degli informatici, si affacciano dunque i letterati, pronti, se non per un sorpasso, almeno per un inaspettato affiancamento.

A confermarlo ci sono anche i risultati della ricercaIl lavoro in Italia nel 2027‘, firmata dall’Osservatorio ExpoTraning e basata sull’analisi delle opinioni di 500 manager delle aree IT e comunicazione di imprese piccole, medie e grandi. E se il 35% del campione non ha avuto dubbi nell’indicare gli esperti IT come i professionisti più ricercati dalle aziende nel prossimo futuro, il 24% dei manager ha invece puntato il dito in direzione dei laureati in lettere, in storia e in filosofia.

Difficile, per chi non si occupa di ricerca e selezione del personale, immaginare che tra 5 o 10 anni tra i professionisti più ricercati ci saranno dei laureati in lettere, eppure, stando alle esigenze delle aziende, non sembrano esserci dubbi.

«Le imprese hanno bisogno di professionisti della comunicazione, e quindi di profili con ottime competenze nel campo della scrittura e della creazione di contenuti per la rete. Parliamo di attività propriamente editoriali, ma anche di pubblicità, di pubbliche relazioni e di comunicazione interna» ha sottolineato l’head hunter Adami, aggiungendo che «per le aziende è e sarà sempre più cruciale poter contare su figure specifiche per creazione e la cura di contenuti online e offline».

Nei prossimi anni la domanda di comunicatori, di letterati e di giornalisti è dunque destinata a crescere, e con essa dovrebbero dunque aumentare anche le iscrizioni alle facoltà umanistiche, le quali da tempo registrano un costante trend negativo. È del resto certo che, per preparare dei professionisti in grado di soddisfare le esigenze delle aziende, la formazione umanistica deve evolversi, tendendo uno sguardo verso le nuove tecnologie e soprattutto verso le nuove necessità del mercato del lavoro.

Si parla dunque di copywriter, di addetti stampa, di social media manager, di community manager e di tante altre figure trasversali, le quali trovano e troveranno impiego in agenzie dedicate e nelle singole aziende, per occuparsi della comunicazione interna ed esterna.

Con la digitalizzazione tutte le aziende anche quelle che non hanno nulla a che fare con il settore della comunicazione, devono diventare almeno un po’ delle ‘media companies’, investendo nella comunicazione.

 

 

 

 

Istituzioni: nasce TakeTheDate.it, il motore di ricerca degli eventi istituzionali

Roma, 4 dicembre 2017 – È on line Takethedate.it (http://www.takethedate.it), il servizio creato per raccogliere e pubblicizzare tutti gli eventi istituzionali che si tengono in Italia.

Ogni giorno, nel nostro Paese si tengono centinaia di convegni, conferenze stampa, eventi istituzionali, presentazioni di libri sui più disparati argomenti, pubblicizzati sui siti web degli organizzatori, sui social, sulle agenzie di stampa, sulla carta stampata, sulla stampa specializzata o tramite massicci invii di mail.

Non esiste, quindi, un’unica fonte centralizzata da cui attingere le informazioni su tutti gli eventi in svolgimento.

Takethedate.it è una piattaforma creata e curata da Nomos Centro Studi Parlamentari, che nasce dall’esigenza di avere in un’unico posto tutte le informazioni relative agli appuntamenti di rilievo e istituzionali innanzitutto, di tutti gli argomenti, che si svolgono in Italia, compresi anche i corsi di aggiornamento (gratis o a pagamento), e le presentazioni di libri che trattino di politica e di economia.

Sul sito gli eventi sono divisi per categorie tra cui le più importanti come energia, ambiente, sanità, politica, TLC, pubblica amministrazione, lavoro, trasporti.

Con una semplice ricerca è possibile trovare gli eventi per data, parola chiave, relatore o città dove si svolge l’evento e per come è stato impostato Take the date risulta uno strumento indispensabile per gli uffici stampa, i giornalisti, i politici e i parlamentari, gli assistenti parlamentari, i lobbisti, le aziende, le associazioni e gli organizzatori di corsi.

Iscrivendosi alla piattaforma è possibile segnalare i propri eventi partendo dal link ‘Inserisci un evento’: in soli pochi click l’appuntamento verrà inserito nel portale e, se validato, potrà essere pubblicizzato gratuitamente su TakeTheDate.it.

Ogni venerdì pomeriggio tutti gli utenti iscritti alla newsletter riceveranno una mail personalizzata sui principali eventi futuri: per iscriversi al servizio di newsletter settimanale è sufficiente inserire la propria mail e selezionare una o più categorie di interesse, scegliendo tra Politica, Economia, Energia, Ambiente, Sanità e Corsi.

Take The Date mette infine a disposizione informazioni e aggiornamenti anche su Telegram, l’app di messaggistica istantanea basata su cloud che consente di inviare foto, documenti, video e link.

Con i canali Telegram, sarà impossibile perdere un evento: basta iscriversi ai canali dedicati per ricevere sul proprio smartphone una notifica sui prossimi eventi in materia di Energia & AmbienteSanitàPolitica ed Economia.

Tutti i servizi di Take The Date sono gratuiti.

Take the date è un progetto di Nomos Centro Studi Parlamentari (http://www.nomoscsp.com), una delle principali realtà italiane nel settore delle Relazioni Istituzionali, del Public Affairs e del Lobbying.

Fondato nel 1993, Nomos è uno dei primi studi italiani specializzati nella comunicazione con le Istituzioni.

 

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