Telefonia: nasce Ehiweb Mobile

Ehiweb, provider di telecomunicazioni che opera in Italia con le sue connessioni in FIBRA, lancia il nuovo servizio Ehiweb Mobile: SIM per privati, aziende e IoT con tariffe chiare, assistenza dedicata e senza vincoli temporali.

Roma, 10 novembre 2022 – Da oggi sono disponibili le nuove SIM per privati, aziende e IoT del nuovo operatore Ehiweb Mobile. Ehiweb lavora nel mercato italiano delle telecomunicazioni da 20 anni con le proposte di connessioni internet in FIBRA/ADSL e altri servizi di telefonia come il VoIP, i centralini virtuali e la piattaforma BeSMS per l’invio massivo di messaggi.

Oggi, dopo aver consolidato la sua posizione di provider alternativo ai brand più noti, Ehiweb è pronto a scrivere una nuova pagina della sua storia con l’ingresso nella telefonia mobile.

Un evento tanto atteso, che consegna al pubblico un’offerta completa: lo storico provider bolognese si propone infatti sul territorio nazionale come fornitore unico per la telefonia e la connettività fissa e mobile, per i privati e per le aziende.

Questa operazione aggiunge all’offerta commerciale di Ehiweb un servizio molto richiesto, con la promessa di confermare la cifra stilistica di sempre del provider bolognese: assistenza dedicata, servizi di alta qualità e prezzi accessibili.

Ehiweb diventa così anche operatore mobile ATR con licenza nazionale, ed eroga il servizio tramite l’infrastruttura Vodafone, la rete mobile più capillare d’Italia. La velocità massima di navigazione sarà di 60 Mbps in download e 30 Mbps in upload.

Le tariffe per il pubblico sono semplici e variegate:

  • tre piani tariffari per privati
  • tre per il mondo business, con tariffe mensili complete di minuti, SMS e traffico dati
  • tre piani IoT/Backup Mobile con SIM solo dati e IP statico, per la domotica e lo smart working

Si parte dai 2,95€ per la SIM IoT di base e si arriva a un massimo di 19,95€ al mese per la SIM con IP statico e pubblico.

In particolare si è lavorato per facilitare la costituzione di flotte di SIM aziendali, semplici da attivare e con il vantaggio di aumentare o ridurre le SIM circolanti in azienda, senza preoccuparsi di vincoli temporali e soprattutto senza penali.

Ehiweb Mobile si rivolge ai nuovi clienti e a chi ha già servizi attivi con Ehiweb, aumentando per questi ultimi i vantaggi previsti dal fornitore unico, a cominciare dalla fattura mensile che può raggruppare tutti i servizi: dal dominio alle SIM.

Per i clienti FIBRA Ehiweb è prevista anche una formula VIP sulla tariffa top di gamma: attivazione gratuita e traffico dati raddoppiato.

I nuovi clienti possono ordinare online le SIM al costo di 10 euro, con attivazione e portabilità del vecchio numero inclusi nel prezzo.

Dopo mesi di lavoro e sperimentazioni, finalmente siamo pronti per il lancio di Ehiweb Mobile. È previsto ancora molto sviluppo tecnico ma siamo pronti per questa nuova sfida. Ehiweb è sempre stato simbolo di qualità e ci aspettiamo una buona risposta dal mercato: Ehiweb Mobile nasce soprattutto per i nostri clienti che da tempo ci chiedevano di integrare un’offerta SIM mobile alle nostre connessioni e alla telefonia VoIP”, ha detto il direttore commerciale di Ehiweb, Gilberto Di Maccio,

Con queste parole Ehiweb entra in un mercato competitivo come quello della telefonia mobile, senza temere confronti e con l’intenzione di confermarsi come l’alternativaMade in Italy” ai grandi operatori più noti.

Lo scopo da raggiungere in questa nuova missione è nel segno della continuità: proseguire il percorso di crescita dell’azienda con servizi di qualità e assistenza clienti dedicata, per semplificare la vita e il lavoro delle persone.

Per maggiori informazioni sono disponibili i siti internet www.ehiweb.it/sim-mobile e www.adslfibra.ehiweb.it/mobile.

 

 

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Per interviste ed informazioni:

Alfonso Casciaro
press@ehiweb.it

 

 

 

 

 

Business Elite Awards: un italiano nella prestigiosa Top 40 Under 40

New York, 26 luglio 2022 – Un Italiano è stato premiato nella prestigiosa Top 40 Under 40, classifica che riconosce i migliori giovani Executive ed Imprenditori, con particolare impegno nel cambiamento e nell’innovazione nel mondo del Business, stilata annualmente da Business Elite Awards, con una cerimonia di premiazione che si e tenuta allo storico Hotel St. Regis di New York.

Tra i premiati nell’area del Nord America figura  Luca Rovinalti, nato in Italia, 35 anni, CEO di Svet Solutions Media, azienda che in meno di una decade ha cambiato drasticamente il settore delle agenzie di produzione audiovisiva ed agenzie Media.

Fondata in Repubblica Ceca, l’azienda si e consolidata come una multinazionale nel settore audiovisivo, in grado di soddisfare le differenti necessita sia nel settore dei documentari e della pubblicità, che nel settore dell’informazione, con giornalisti, fixers e crews per la creazione di audiovisivi di qualità in ogni angolo del globo: dall’Europa agli Stati Uniti, dall’Asia all’Africa, integrando alle produzioni tradizionali anche logiche di produzione per media Digitali.

“Abbiamo fondato Svet Solutions Media, basandola sulla passione e sulla conoscenza di tutti i diversi settori dell’audiovisivo” commenta Rovinalti, che ricorda come tutto abbia avuto inizio da un’interesse per un settore, quello audiovisivo e del giornalismo, che si e concretizzato nella creazione di una azienda con sede in Repubblica Ceca, dove Rovinalti ha vissuto per oltre dieci anni”, racconta Luca Rovinalti.

Svet Solutions Media ha ottenuto infatti, in questo ultimo anno, importanti riconoscimenti sia fuori dall’Unione Europea, dove si e aggiudicata l’Innovation & Excellence Award, che ne riconosce l’impegno nell’innovazione nel settore audiovisivo e due DotComm Awards, con due diversi progetti svolti oltre oceano, rispettivamente in Messico e negli Stati Uniti, oltre ad un riconoscimento in Europa con il Benelux Enterprise Award.

“Questo, assieme al personale riconoscimento dato dalla Top 40 Under 40, oltre ad essere un grande onore per me e per l’azienda, conferma che stiamo seguendo la giusta rotta per crescere sia sul settore della documentaristica e delle produzioni commerciali, che ci hanno dato grandi soddisfazioni negli ultimi anni, che in quello della creazione di produzioni per l’informazione, dove stiamo puntando sull’innovazione tecnologica, cercando di creare contenuti con tecnica che tenga conto del fatto che lavoriamo in un settore contingente all’IT, in costante evoluzione e dobbiamo tenerne conto per offrire produzioni di qualità sempre elevata e che utilizzino un capitale umano giovane, con un’attenzione specifica ai diversi settori dell’audiovisivo”, continua il Ceo premiato.

La chiave del successo pare essere legata al costante investimento su tecnologia e capitale umano, che sono le parole chiave per avanzare anche in settori notoriamente più tradizionali quale quello dell’informazione televisiva.

“La nostra azienda non e soltanto fatta di tecnologia, ma di persone con esperienze e passione per i diversi settori dell’audiovisivo. Cerchiamo costantemente giovani con talento che siano disposti a crescere assieme alla nostra azienda, in ogni parte del Mondo ed il nostro team, assieme ad una struttura efficiente, ci hanno portato dove siamo ora.

I progetti futuri di Svet Solutions Media si concentrano su diverse aree strategiche, con una partnership di rilievo in Sud America, dove si sono siglati interessi di rilievo nell’ambito dello sviluppo di produzioni sportive e di news, in Nord America. Un paese in cui si stanno creando basi per la crescita nel settore documentaristico, come negli Emirati Arabi, che rappresenta un nuovo mercato per lo sviluppo aziendale”,

 

 

 

Yari Cecere: i nuovi progetti green dell’imprenditore inserito da Forbes tra i 30 Under 30 Europe

Milano, 26 giugno 2020 – Il giovane promettente imprenditore italiano, Nunzio Yari Cecere, si lancia in nuovi progetti immobiliari. Recentemente la figura di Cecere è venuta alla ribalta dopo essere stato inserito da Forbes tra i 30 Under 30 Europe nel 2019 e da Forbes Italia tra i 100 Under 30 del 2019.

Tra il 2012 e il 2013, nel pieno della crisi economica, a soli 18 anni costituì la holding Cecere Management e, nei mesi a seguire, iniziò ad acquisire competenze in tutta la filiera immobiliare.

Originario della provincia di Caserta, classe 1994, Nunzio trascorre ad Aversa tutta la sua infanzia.

Nel 2012 si trasferisce nella capitale e si iscrive presso la LUISS Guido Carli University, dove consegue la laurea triennale in Economia e Management e la laurea magistrale in Economia e Direzione delle Imprese, completando gli studi all’età di soli 22 anni.

Dopo alcuni mesi partecipa al corso di specializzazione in Marketing Immobiliare presso la SDA Bocconi di Milano, con indirizzo.

Nel 2018 partecipa nella categoria “Real Estate” al Good Energy Award con il contributo di Bosch.

L’anno successivo, nel mese di febbraio, la rivista statunitense Forbes lo indica tra i 30 under 30 che stanno rivoluzionando il mondo per la categoria manufacturing and energy; molte testate nazionali parlano di lui.

Nello stesso anno l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale lo inserisce nel “Future Leaders”, un programma che si rivolge a 50 giovani talenti con meno di 40 anni, destinati a ricoprire ruoli chiave all’interno di imprese, enti culturali e istituzioni.

La holding Cecere Management oggi opera nel mercato dello sviluppo immobiliare ecosostenibile, che punta alla rigenerazione urbana, attraverso lo sviluppo di complessi residenziali che pongono al centro il benessere delle famiglie e la tutela del pianeta.

Nel 2019 è stato lanciato anche il brand Nunziare: segno distintivo dei complessi immobiliari è quello di offrire le migliori prestazioni di sostenibilità ambientale, con elevati standard di benessere ai suoi residenti, per un’inedita esperienza di personalizzazione della propria casa che pone i clienti al centro dei progetti.

Lo scopo delle green buildings del gruppo è quello di non danneggiare l’ambiente, riducendo in maniera significativa, o eliminando, l’impatto negativo degli edifici sull’ambiente e sugli occupanti la costruzione, armonizzandosi con il contesto.

Oggi Yari Cecere punta a portare il gruppo ad operare nelle principali capitali mondali del Luxury Real Estate.

https://www.yaricecere.com

Yari Cecere
Yari Cecere

È Haris Bozhnjaku, il più giovane albergatore d’Italia: un vulcano di idee ed iniziative

Cagliari, 21 maggio 2020 – Si chiama Haris Bozhnjaku il più giovane albergatore d’Italia. Residente ad Aviano, in Friuli Venezia Giulia, Haris è diventato oggi noto per essere l’imprenditore più giovane in Italia nel settore dell’Hotellerie.
Fondatore della Sterling Partners, recentemente hanno parlato di lui varie testate giornalistiche nazionali per i suoi molti i progetti in cantiere, primo tra tutti il già avviato Hotel Solanas in Sardegna.

Nonostante il periodo storico che stiamo vivendo i giovane Haris Bozhnjaku ha puntato tutto sull’Italia, nel settore del turismo, scommettendoci in prima persona e avvalendosi di personale brillante, qualificato e motivato.

La sua società è un’azienda specializzata nell’accoglienza, con un segmento dedicato anche nel mondo del Food and Beverage, che fino ad oggi ha gestito principalmente strutture nel nord Italia. Quest’anno gli investimenti si sono incentrati anche in Sardegna, sul Golfo degli Angeli, a pochi minuti da Cagliari, in una località perfetta per il relax e immersa in una natura incontaminata.

La filosofia imprenditoriale di Haris Bozhnjaku vuole porsi in una nuova visione: non promuovere una specifica struttura ma un’intera regione, dove l’imprenditore diventa portavoce di una cultura, del Made in Italy, in una collaborazione stretta che coinvolge istituzioni e rappresentanti del sistema turistico.

Un’innovazione di pensiero che mira a migliorare e rilanciare, attraverso varie sinergie, il settore turistico puntando ad una offerta internazionale ma anche nazionale e locale.

Le sue idee e il suo nome si stanno facendo strada anche tra quelle figure che da sempre operano nel segmento turistico. Oggi è in contatto con importanti gruppi, addetti ai lavori, giornali, rappresentati della politica e della cultura, con l’intento di ampliare maggiorente quello spirito di collaborazione oggi indispensabile per spingere l’indotto e fare sistema.

 

 

 

Haris Bozhnjaku

 

 

Haris Bozhnjaku

 

 

Hotel Solanas

 

 

 

Trovare lavoro: oggi la selezione dei curriculum la fa il Pc

Milano, 20 dicembre 2019 – Molti non lo sanno, e continuano a inviare curriculum come se a leggerli fossero solo e unicamente dei recruiter umani, in carne e ossa, ma le cose non stanno esattamente così, anzi. Sono infatti sempre di più le aziende che si affidano a dei sistemi automatici per la preselezione dei curricula, per scremare velocemente i candidati.

Ma per quale motivo le aziende hanno deciso di dotarsi di un selezionatore automatico?

«Va sottolineato prima di tutto che questi software vengono usati solamente nella fase preliminare, per eliminare tutte le candidature che non presentano i requisiti minimi indicati nell’annuncio di lavoro» spiega Adami, per poi aggiungere che «le aziende utilizzano questi programmi per fare fronte alle decine o centinaia di curricula che arrivano tutti i giorni. Per avere la certezza di non cestinare dei curriculum senza leggerli, dunque, si rende indispensabile dotarsi di un aiuto digitale» spiega l’head hunter di Milano Carola Adami, amministratore delegato della società di head hunting Adami & Associati.

C’è però una sottile ma importante differenza tra lo scrivere un curriculum vitae rivolto a un recruiter e realizzare invece un CV che verrà analizzato da un software.

Senza ombra di dubbio i software in questione sono estremamente utili per velocizzare la selezione e per destinare il tempo e le energie delle risorse interne ad altre attività. Non si può però trascurare il fatto che, talvolta, questi algoritmi si rivelano poco precisi, finendo per scartare dei curricula assolutamente validi.

«I programmi per la scrematura dei curriculum sono certamente migliorati negli ultimi anni, ma ancora oggi gli algoritmi utilizzati si lasciano scappare dei candidati interessanti. Il problema, in questi casi sta nella costruzione stessa del curriculum vitae, che non risulta chiaro agli occhi del programma di selezione, che di conseguenza finisce per scartare il candidato».

Cosa possono fare dunque le persone alla ricerca di un nuovo lavoro che vogliono essere certe di superare la preselezione effettuata dai software?

«Il curriculum vitae deve sempre essere chiaro, ben strutturato e senza errori di sorta; nel caso dei CV che verranno scansionati dai software questi requisiti sono doppiamente importanti» sottolinea Carola Adami.

Ecco allora che, per non contrariare l’algoritmo incaricato di scremare le candidature, si rende necessario per esempio ‘ottimizzare’ il curriculum vitae per specifiche parole chiave. È dunque importante individuare i termini utilizzati nell’annuncio di lavoro e riportarli nel proprio curriculum, così da avere la certezza che il software sia in grado di riconoscerli. Se per esempio l’annuncio di lavoro parla di “Sales Manager”, è meglio usare quel termine anziché “responsabile delle vendite”.

É molto importante inoltre scegliere il giusto formato: alcuni programmi per la scrematura dei curriculum, per esempio, non accettano file in PDF, in HTML o nei formati di salvataggio di Open Office e Apple Pages. Meglio quindi andare sul sicuro, inviando dei CV in formato doc o txt.  E ancora, per non confondere l’algoritmo è bene ridurre immagini, grafici e tabelle al minimo. Infine, per aiutare il software a collocare correttamente il proprio curriculum vitae, è necessario spiegare in modo chiaro, diretto ed esaustivo le proprie mansioni passate.

Seguendo queste semplici regole è possibile realizzare un curriculum vitae a prova di selezione automatica fatta da dei software.

 

 

Alessio Vinassa, il giovane startupper passa dall’oro ai pagamenti online

Roma, 16 settembre 2019 – Negli ultimi anni, l’imprenditoria giovanile ha visto una forte crescita, grazie a persone ambiziose e con una grande voglia di fare e mettersi in gioco. Gli esempi di successo sono diversi, come quelli del giovane startupper italiano Alessio Vinassa, sicuramente uno dei più evidenti.

Alessio è un giovane imprenditore che ha fatto fortuna con una impresa di estrazione dell’oro in Burkina Faso e che sta per varare, a partire di settembre, un nuovo sistema di pagamenti online sicuri e veloci, basati sulla blockchain.

L’idea le è venuta perché mezzi e strumenti per il montaggio del sito di estrazione dell’oro provengono da varie parti del mondo, per cui è necessario effettuare transazioni intercontinentali veloci con pagamenti sicuri ed efficienti.

Purtroppo però non è sempre possibile con gli istituti bancari, per via dei lunghi tempi di attesa e dei limiti di invio. Per questo motivo Vinassa decide di fondare la AMAAR Management LTD, società specializzata nella programmazione di software per sistemi di pagamento.

La AMAAR Management LTD sta creando un istituzione di pagamento a cui possono accedere aziende, liberi professionisti e anche privati senza P.IVA, che sarà lanciato a novembre 2019.

Il software permetterà di creare un account scegliendo i servizi in base alle proprie esigenze e sarà messo a disposizione un team di supporto 24 ore su 24, tutti i giorni della settimana.

Quando viene aperto l’account, il cliente ha l’opportunità di presentare se stesso e la propria attività (se si tratta di un account aziendale). In questo modo, l’istituto di pagamento, rilasciato da AMAAR Management LTD, sarà in grado di sapere in anticipo cosa aspettarsi dal proprio cliente, senza dover richiedere ulteriori controlli in seguito. Ciò consente inoltre ai clienti di usufruire di un account adatto alle proprie esigenze, avere un risparmio di tempo, velocità nell’attivazione e nei servizi e maggiore sicurezza.

Nell’arco di un’ora, il cliente avrà un account verificato e riceverà una carta virtuale per effettuare acquisti online e inviare fondi.

Per l’account aziendale saranno necessarie 48 ore per la verifica, dopo di che si riceverà un ID digitale e si potrà scegliere un upgrade per ricevere servizi progettati esclusivamente per la propria attività, potendo accedere a funzioni utili per le operazioni aziendali, quali tempi di consegna, normative, interazioni nazionali ecc

Le transazioni dei clienti saranno registrate in blockchain, per offrire il massimo livello di sicurezza, tutelando la loro privacy, e tutte le operazioni saranno eseguite online e con tempi rapidi.

Tutto potrà essere fatto online in totale sicurezza e comfort, rimanendo disponibile 24 ore al giorno.

Per chi lavora con il resto del mondo non potrà fare a meno di questo software per gestire transazioni da ogni parte del mondo.

Chi è Alessio Vinassa

Alessio si è avvicinato al mondo del lavoro all’età di quattordici anni svolgendo diversi incarichi, dimostrando già da allora la sua capacità di adattamento e velocità di apprendimento. La sua curiosità lo ha avvicinato al mondo dell’imprenditoria, e a diciotto anni ha iniziato a studiare e ad apprendere tutto quello che c’era da sapere per iniziare il suo progetto.

Si arriva così al 2010, quando Alessio si imbatte nella grande opportunità della sua vita, quando incontra la persona che poi sarebbe diventata suo partner in affari, che gli fece una proposta di lavoro per entrare nel mercato del Burkina Faso. L’idea era quella di basare una nuova azienda su un prodotto la cui domanda è in continua crescita, l’oro. Il Burkina Faso è uno dei paesi più poveri del mondo, ma è custode di un grandissimo tesoro: pepite d’oro intrappolate nella roccia.

Alessio Vinassa decise di credere e investire nel progetto. In sei mesi percorse 70.000 chilometri di strade sterrate in Burkina Faso, alla ricerca del luogo dove iniziare la sua attività. Nel 2013, Vinassa e il suo partner subaffittarono la prima concessione, investendo 50.000 euro per acquistare un primo escavatore, un camion, una terna e due mulini. Dopo qualche settimana, il progetto iniziò ad attirare l’attenzione di alcuni investitori e grazie al loro contributo si poté avviare l’impresa della costruzione di una miniera d’oro a cielo aperto.

Dopo l’impresa nel campo dell’oro Alessio annuncia a metà del 2019 il lancio di un nuovo sistema di pagamenti mondiale, a partire da novembre 2019.

Per seguire le imprese del giovane startupper basta seguire il suo blog all’indirizzo www.alessiovinassa.blog.

 

 

 

 

Premio “Impresa Etica”, imprenditori e lavoratori uniti per il bene comune: ad Asti l’evento finale

Sono le tre imprese vincitrici dell’edizione 2019 del Premio “Impresa Etica”, assegnato ad Asti dall’Associazione San Giuseppe Imprenditore, per valorizzare la collaborazione vincente in aziende tra l’imprenditore e i suoi collaboratori: la marchigiana Graziano Ricami, la pugliese Fratelli Mastrototaro e l’umbra Pagine Sì! s

Asti, 19 marzo 2019 – È possibile unire competitività ed etica? E saldare l’eccellenza produttiva con l’impatto sociale sul territorio? A testimoniarlo le aziende che si sono aggiudicate il premio “Impresa Etica 2019”, promosso dall’Asgi – Associazione San Giuseppe Imprenditore, per valorizzare la collaborazione vincente in aziende tra l’imprenditore e i suoi collaboratori. Un premio che ha il sostegno di Fondazione Cattolica Assicurazioni e della Congregazione degli Oblati, il cui evento finale si è tenuto ad Asti presso il santuario di San Giuseppe, alla presenza del vescovo di Asti monsignor Marco Prastaro.

Tre i massimi riconoscimenti assegnati:

  • alla Graziano Ricami di Venarotta (Ascoli Piceno), azienda fondata e guidata da Graziano Giordani insieme alla famiglia, specializzata nei ricami e negli accessori tessili per il settore fashion, che dà lavoro a 180 addetti in un territorio colpito dal terremoto, fornendo prodotti di eccezionale manifattura alle più grandi firme mondiali della moda;
  • al Gruppo Mastrototaro di Bisceglie (Barletta), che attraverso tre generazioni, oggi rappresentate dai fratelli Roberto, Giuliano e Mauro, ha costruito un gruppo attivo in diversi campi di attività manifatturiera, svolgendo un rilevante ruolo sociale nella promozione della cultura e dell’arte;
  • alla Pagine Sì! di Terni, condotta da Sauro Pellerucci, che partendo da un settore tradizionale come la stampa degli elenchi telefonici ha raggiunto l’eccellenza e fatturati importanti nel mercato della digitalizzazione.

Altri riconoscimenti sono stati assegnati alla cuneese Korban di Gaia e Giuseppe Ferraro, che sta rilanciando la produzione casearia tipica delle Langhe guardando all’espansione sui mercati internazionali; alla romana Kairos Rainbow di Salvatore Cortesini, che insieme al figlio Renato sta sviluppando l’attività dei trasporti refrigerati riqualificando migranti e profughi in autisti professionali; alla milanese Extravega di Antonio Rillosi, che produce pezzi unici di design e manufatti architettonici per i più importanti studi di architettura del mondo.

Protagonista anche un’impresa astigiana: la cooperativa sociale ‘Nuovi Orizzonti’, attiva nell’ambito dell’assistenza di soggetti disabili, che si è aggiudicata la prima edizione del Premio intitolato a San Giuseppe Marello, fondatore della Congregazione degli Oblati di san Giuseppe.

«Attraverso il premio stiamo individuando e coinvolgendo in tutta Italia gli imprenditori che ancora ritengono possibile fare buona economia rispettando le leggi di mercato e l’etica negli affari, in una stretta collaborazione con i loro dipendenti e con un vincente e solidale legame con il loro territorio», ha dichiarato Lorenzo Orsenigo, fondatore e presidente dell’Asgi.

«Con questo riconoscimento intendiamo porre le persone, intese come comunità aziendale, al centro dei criteri che definiscono il successo di un’impresa. Per questo i premi sono assegnati insieme all’imprenditore e alle maestranze», ha aggiunto il professor Oreste Bazzichi, docente di sociologia economica presso la Pontificia Facoltà San Bonaventura – Seraphicum e presidente della giuria che ogni anno seleziona e valuta le imprese candidate.

Sandro Feole, vicepresidente Asgi e ideatore degli Ethics Index, ha concluso sottolineando «la significativa capacità delle imprese premiate di coniugare l’equilibrio e la solidità dei bilanci con l’impatto sociale delle attività economiche realizzate da decenni».

 

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Contatti stampa:

Daniele Garavaglia

Responsabile comunicazione ASGI – 392.3694041

comunicazione@sangiuseppeimprenditore.it

 

Informazioni su ASGI – Associazione San Giuseppe Imprenditore

www.sangiuseppeimprenditore.it
www.rivistaimpresaetica.it

 

Associazione di Promozione Sociale San Giuseppe Imprenditore

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Wedding Industry: il mercato in Italia vale oltre 5 miliardi di euro

Firenze, 25 febbraio 2019 – L’ industria dei matrimoni è un mercato molto importante per l’economia del nostro paese, che vale in Italia oltre 5 miliardi di euro. A parlarne qualche giorno fa in una conferenza stampa la Presidente del Convention Bureau Italia, gli Assessori al Turismo ed allo Sviluppo Economico della Regione Toscana e del Comune di Firenze in merito allo sviluppo del turismo della Wedding Industry in Toscana e in Italia.

Durante l’incontro è stato inoltre annunciato per il prossimo 20 marzo a Firenze, presso Villa Corsini a Mezzomonte, la seconda edizione del Wedding Industry Meeting, il più importante appuntamento annuale B2B della filiera Toscana e nazionale.

A creare l’evento la Corsini.Events group (www.corsinievents.com) in collaborazione con il Destination Florence Convention & Visitors Bureau (www.conventionbureau.it), che hanno aiutato le istituzioni della Regione Toscana a sviluppare un ambito di studio e di ricerca dedicato al mondo del ‘Destination Wedding’ per cercare di identificare e studiare il fenomeno.

Una collaborazione che ha dato vita nel 2016 al congresso mondiale dei Wedding Planner “#DWP2016”, nel 2018 ha dato vita e ospitato la prima edizione del Wedding Industry Meeting #WIMEVENT18, la cui seconda edizione  è in preparazione per il 2019 #WIMEVENT19.

Il Wedding Industry Meeting (www.weddingindustrymeeting.com) è diventato così il primo evento del settore in Europa sostenuto e patrocinato da tutte le istituzioni di una regione/destinazione. Infatti l’iniziativa ha il sostegno ed il contributo di Regione Toscana, Toscana Promozione per il Turismo, Camera di Commercio di Firenze, Aeroporti di Toscana, Comune di Firenze, Città metropolitana di Firenze, Destination Florence Convention & Visitors Bureau, Convention Bureau Italia e Centro Studi Turistici Toscano.

“Per noi è molto importante sottolineare questo aspetto in quanto proprio l’appoggio istituzionale ci sta permettendo di far conoscere questa filiera produttiva così importante per il nostro paese” racconta Tommaso Corsini, Ceo e Founder di Corsini.Events group , la società, di base a Firenze, che organizza e produce eventi e ricevimenti e che collabora con le istituzioni per lo studio e sviluppo del settore in Toscana.

Dalle analisi condotte in partnership con le istituzioni si stimano che siano almeno 8.700 i matrimoni stranieri svolti in Italia nel 2018. Considerando un budget medio per il ricevimento di circa 59.000 euro, possiamo identificare un mercato che ha un valore di circa 513 milioni di euro. Tale cifra però considera solamente il budget effettivamente speso dagli sposi per il loro evento nel nostro paese. A questo dobbiamo aggiungere una spesa media per presenza turistica e la spesa per i vettori di viaggio (treni e aerei).

Gli 8.700 eventi sul territorio nazionale producono circa 800.000 arrivi per un totale di oltre 2.000.000 di presenze di turisti stranieri sul nostro territorio. Considerando una spesa media “al ribasso” di 115 euro a presenza al giorno, questo produce oltre un indotto di oltre 230 milioni di euro.

Gli 800.000 arrivi sul nostro territorio, a loro volta, producono un indotto tra le grandi vettori di trasporti, treni, aerei ed autostrade di ulteriori 160 milioni di euro.

Sommando tali cifre possiamo fare una stima molto al Ribasso che la Destination Wedding Industry in Italia vale come minimo  903 milioni di euro di indotto primario, per un indotto globale di oltre 1,5 miliardi di euro totali (coeff. 1.75).

Ciò che rende tutto ciò ancora più interessante è che tutti questi calcoli verificano esclusivamente i casi in cui entrambe i membri della coppia sono stranieri non residenti in Italia, non si calcolano quindi i casi in cui solo un membro della coppia sia straniero o i casi di Destination Wedding Nazionali (ad esempio una coppia di milanesi che si sposa in Toscana) o i casi degli italiani residenti all’estero che tornano a sposarsi in Italia.

Ovviamente ancora non stiamo nemmeno introducendo il tema dei mercati nazionali locali. Non sono ancora mai stati condotti degli studi su tali temi, ma secondo le nostre proiezioni si potrebbe ipotizzare circa 3 miliardi di euro senza ancora considerare i servizi relativi al mercato nazionale per il quale si stima ulteriori 4 miliardi di euro (190.000 matrimoni celebrati ogni anno in Italia per una spesa media di 24.000 secondo dati ISTAT) per un totale di oltre 5,5 miliardi di euro. Parlando di un mercato e di una filiera che coinvolge oltre 30.000 tra partite iva e aziende per un totale che supera ampiamente i 100.000 lavoratori in tutta Italia.

In questa tipologia di studi per altro abbiamo cercato di identificare solo l’aspetto economico diretto di questo comparto. Sarebbe anche interessante verificare quanto questo abbia delle ricadute di immagine e di ritorno sui territori dove viene effettuato.

Infatti ogni volta che un turista si sposa su un determinato territorio dobbiamo verificare alcuni aspetti come:

1) Per l’organizzazione dell’evento deve tornare diverse volte 2) è un turismo delocalizzante e spesso destagionalizzato (fondamentale per le nostre città) 3) è un turismo tipicamente molto ricco e tende ad avere capacità di spesa ben superiori al turismo normale 4) coloro i quali si sposano in un territorio che non è il loro tendono a creare una certo valore affettivo con lo stesso e quindi a tornarci periodicamente dopo le nozze.

Il fenomeno quindi è molto più importante di quanto si pensi ed economicamente vale decine di migliaia di posti di lavoro in tutta Italia. Il nostro paese è una delle destinazioni leader nel mondo, ma stiamo iniziando a perdere terreno verso destinazioni emergenti.

Il mercato della Wedding Industry è infatti costellato di piccole e micro imprese oltre ad un numero indefinibile di Partite Iva (dai catering, agli alberghi, dai truccatori agli autisti, tutto generalmente coordinato dalle società di wedding planning e produzione di eventi). Tale frammentazione non permette una comunicazione vera e propria delle destinazioni nel loro complesso e rende impossibile la definizione di standard qualitativi e commerciali tali da garantire il servizio al consumatore.

In questo quadro si rende sempre più necessario creare delle policy di destinazione che tocchino la promozione e la regolamentazione dei mercati. Queste devono essere portate avanti dalle istituzioni o dagli enti di promozione turistica e dovrebbero iniziare a definire le regole di questo mercato totalmente lasciato a se stesso.

La Toscana ad esempio da oltre 3 anni si è occupata di questo affidando un incarico regionale a Destination Florence Convention & Visitor Bureau. Tale incarico ha permesso alla destinazione di crescere in maniera un po’ più organizzata sui mercati internazionali e sta aggregando la Toscana al punto da poterla paragonare, nelle conferenze internazionali di settore, ad interi stati (alcune analisi hanno ad esempio paragonato la Toscana, alla Grecia, alle Hawaii, alle Maldive, al Messico alla Jamaica ed alla Tailandia). Tutto ciò però non basta, la predominanza delle micro imprese favorisce il lavoro nero e impone troppo spesso politiche di prezzi che si riducono al sottocosto mettendo in difficoltà le imprese che spesso e volentieri non riescono a superare il gap dei 3 anni di vita rendendo insicuro il parco fornitori del mercato.

È necessario che si comincia d identificare la “Wedding Industry” come un vero e proprio comparto produttivo dell’industria turistica nazionale. È necessario che le istituzioni affidino agli enti di ricerca e di studio le ricerche di mercato atte a far migliorare le strategie finalizzate alla crescita, e che vengano adottati metodi di comunicazione B2C delle diverse destinazioni che abbiamo in Italia al fine di promuovere tale mercato.

Tanto per dare un’idea lo studio ha verificato che su Instagram il destination wedding italiano copre solo il 20% degli hashtag dedicati. Su Google la questione non migliora, infatti una ricerca a livello internazionale dimostra come solo il 13% delle ricerche organiche mondiali sul destination wedding sono indirizzate verso il nostro paese.

L’esigenza di un’azione organica delle destinazioni ormai è diventata imprescindibile in quanto nessun attore del mercato ha una forza economica o comunicativa tale da influenzare i consumatori.

Solo un’azione collettiva potrebbe migliorare la situazione e non farci perdere terreno verso destinazioni emergenti che tipicamente hanno un costo del lavoro inferiore al nostro.

Per maggiori informazioni sui protagonisti dello studio consigliamo i siti internet www.weddingindustrymeeting.comwww.corsinievents.comwww.conventionbureau.itwww.tuscanyforweddings.com.

 

Foto da usare a corredo della presente notizia:

 

 

 

 

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Contatti stampa:

Tommaso Corsini

Director & Co-Founder

e: tommaso@corsinievents.com  |  m: + 39 335 17 53 539  |  w:  + 39 055 20 80 78  |  web: www.corsinievents.com

Via Imprunetana per Pozzolatico 116, 50023, Impruneta, Firenze, Italy

 

Cliccando Qui trovate il comunicato stampa relativo alla conferenza di ieri.

Biglietti da visita: con Kipin ora diventano digitali e interattivi

È cominciata la digitalizzazione del più antico degli strumenti di lavoro, che ha messo in contatto milioni di persone nel mondo

Roma, 7 febbraio 2019 – Sono ormai contati i giorni per i biglietti da visita in formato cartaceo, che nell’era digitale mostrano sempre più i loro limiti, e rendono oramai indispensabile affidarsi a nuovi mezzi e strumenti per presentare la propria attività.

Per ovviare ai limiti di questo strumento che ha messo in contatti milioni di persone nel mondo arriva Kipin, la webapp che ci consente di creare e ospitare nel nostro smartphone un biglietto da visita digitale e completamente interattivo, appositamente progettato per facilitare il contatto con i potenziali clienti.

Ma l’interattività è solo uno dei vantaggi offerti dal digitale in quanto, grazie alla possibilità di tracciare le condivisioni del nostro biglietto, possiamo analizzarne le statistiche di visualizzazione fino al punto di verificare se uno specifico destinatario ha visualizzato o meno il nostro biglietto.

Altro punto di forza di Kipin è la dinamicità che garantisce al nostro biglietto, consentendo che questo vari nello spazio, nel tempo e addirittura in base al destinatario:

  • nello spazio, perché il biglietto può contenere tutti i recapiti che vogliamo, senza dover sottostare ai limiti imposti dalle ridotte dimensioni del classico biglietto cartaceo;
  • nel tempo, perché le nostre necessità possono variare e potremmo aver bisogno di cambiare numeri di telefono, indirizzi, canali social, account di instant-messaging e altro;
  • in base al destinatario, perché possiamo decidere di nascondere uno o più recapiti ad uno specifico destinatario se desideriamo non mostrarglieli.

Il biglietto da visita così creato sarà sempre a portata di mano, sul nostro smartphone. Sarà inoltre indipendente, in quanto non ci sarà bisogno che il destinatario del nostro biglietto utilizzi Kipin, visto che potrà essere visualizzato attraverso qualsiasi dispositivo.

Altro vantaggio offerto dalla trasmissione digitale è che, a differenza del classico biglietto cartaceo, il nostro biglietto digitale non può essere perso.

Il destinatario sarà poi entusiasta nello scoprire che basterà un click per aggiungere tutti i nostri dati alla rubrica del suo smartphone, senza dover digitare nuovamente i nostri recapiti e senza rischio di commettere qualche errore di battitura.

La condivisione dei biglietti creati con Kipin può avvenire attraverso una vasta gamma di canali. Tra i principali occorre menzionare WhatsApp, SMS, E-mail e persino QR-Code che consente al destinatario di raccogliere tutti i nostri dati semplicemente inquadrando, con la sua fotocamera, il nostro smartphone.

Kipin è in continua implementazione, con nuove funzionalità rilasciate ogni settimana. I suoi sviluppatori hanno però compiuto un importante sforzo ingegneristico per ottimizzare le prestazioni dell’App e ridurre al massimo lo spazio da questa occupata. Il risultato è una webapp compatibile con dispositivi Android e Apple, ma non presente sui classici store. Per utilizzarla è sufficiente accedere al sito ufficiale, creare il proprio biglietto digitale e aggiungerlo alla home del proprio smartphone quando proposto.

Per maggiori informazioni e per iniziare a creare gratuitamente il proprio biglietto da visita digitale è possibile andare su www.kipin.in.

Per altre informazioni è possibile scrivere all’indirizzo info@kipin.in

 

 

 

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Contatti stampa:

info@kipin.in

Apre in Kazakistan la prima Ambasciata del Gran Principato di Dobrynia, lo Stato senza territorio

Bari, 20 agosto 2018 – Ha aperto ad Astana, in Kazakistan, la prima ambasciata dello Stato indipendente senza territorio del Gran Principato di Dobrynia. Nominato Console Generale e Ambasciatore Mr. Timurlan Baymukhambetov, noto uomo d’affari kazako, direttamente dal Principe Antonio Tiberio Dobrynia. 

Il Gran Principato di Dobrynia è riconosciuto come Stato sovrano ed indipendente, nel quadro dei principi generali del diritto internazionale e delle convenzioni, del rispetto delle libertà e dei diritti fondamentali dell’uomo.

Pur senza territorio, per via dei vari mutamenti storici, il Gran Principato coincide con la residenza e il domicilio del Capo Dinastico dell’Augusta Casa Tiberio-Dobrynia, soggetto di diritto internazionale pubblico, con tutte le prerogative dinastiche derivanti da millenaria discendenza di casa sovrana già regnante. E’ già stato acclarato in varie sentenze giudiziarie internazionali esecutive negli stati aderenti alla Convenzione di New York del 10 giugno 1958 e resa esecutiva in Italia con legge 19 gennaio 1968, n. 62. 

La sede legale e di rappresentanza del Gran Principato è la residenza del Capo di Nome e d’Arme dell’Augusta Casa (o altra da lui designata tale).

La lingua ufficiale è l’italiano. Il Gran Principato racchiude e custodisce il vasto patrimonio storico e araldico e la millenaria tradizione dell’Augusta Casa e tutte le proprie legittime pretensioni ai troni dinastici di Moscovia, di Kiev, di Novgorod, di Bisanzio e del Regno di Sicilia. 

La sede principale dello Stato senza territorio del Gran Principato di Dobrynia si trova dunque a Bari presso lo “Studio Diplomatico e Legale Dobrynia & Partners”, che diviene ora studio ufficiale di rappresentanza internazionale del Gran Principato, e “punto di riferimento centrale per tutti gli operatori e imprenditori interessati ad investire negli stati che riconoscono” aggiunge il Principe Dobrynia. 

Il 13 agosto scorso nell’ambito delle attività istituzionali del Gran Principato di Dobrynia, si è svolta presso la sala Municipale del Comune di Polignano a Mare (in provincia di Bari) una significativa cerimonia alla presenza delle massime autorità del Principato tra cui lo stesso Principe Antonio Tiberio di Dobrynia. 

In rappresentanza dell’Amministrazione Comunale della città di Polignano a Mare (BA) erano presenti il Vice-Sindaco Salvatore Colella ed anche la Comandante della polizia urbana municipale Maria Di Palma.

La cerimonia è stata ottimamente coordinata dai dignitari e rappresentanti ufficiali del Principato dott. Paolo Ierna (Siracusa) e Dott. Antonio Oliva. “In tocco di spada” il Gran Maestro di Dobrynia ha investito Timurlan Baymukhambetov, noto uomo d’affari del Kazakistan, del titolo nobiliare di Commendatore del Sovrano Ordine dinastico Moscovita dei Cavalieri Maltesi di Russia. 

Timurlan Baymukhambetov, famoso “businessman”, è considerato il numero uno degli imprenditori kazaki: la giusta figura, per la sua competenza ed esperienza professionale, per poter rappresentare il Principato di Dobrynia nel suo Stato d’origine, il Kazakistan. 

Il Gran Principato di Dobrynia intrattiene con il Kazakistan privilegiati rapporti socio-economici e di stima reciproca,  compreso il Governo e le rappresentanze diplomatiche.

Dai suggestivi e solenni panorami montani, dalla steppa ai grandi laghi, dal respiro antico della storia di un grande e fiero popolo, alle modernissime architetture di città come Astana e Almaty, il Kazakistan oggi solo per risorse naturali è sicuramente il paese con la maggiore ricchezza pro capite al mondo, capace di attrarre i maggiori operatori economici che vogliono investire in infrastrutture, gas e petroli, energie e nuove tecnologie.

Un grande paese, il Kazakistan, che ultimamente si è scoperto in piena sinergia culturale e storica con il Gran Principato di Dobrynia che già da tempo aveva promosso proficui contatti istituzionali per l’avvio di interscambi d’amicizia e cooperazione economica tramite il rappresentante ufficiale e portavoce del Gran Principato S.E. il Consigliere at large Paolo Ierna.

“Con questa importante apertura e con questi riconoscimenti prende avvio all’insegna di una nuova fase della presenza italiana in Kazakistan con numerosi eventi di grande visibilità che riguarderanno il design, la moda, progetti di innovazione tecnologica, anche nel settore delle infrastrutture, una rinnovata presenza di imprese italiane interessate a collaborazioni industriali, la musica, il cinema, la gastronomia e del made in Italy in genere. 

Vogliamo essere più presenti ovunque ci sia un’opportunità di sviluppo imprenditoriale e attrarre nuovi investimenti anche in Italia”, ha dichiarato il Principe Antonio Tiberio Dobrynia. 

Per ulteriori informazioni è disponibile il dominio internet www.imperialclub.net.

 

 

 

Astana, capitale del Kazakistan, sede della prima ambasciata del Gran Principato di Dobrynia

 

 

 

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