Al via il ‘Campionato Mondiale della Pizza’, a Parma dal 9 aprile

Parma, 6 aprile 2018 – Il Campionato Mondiale della Pizza’ ritorna a Parma il 9, 10 e 11 aprile. Sono 773 i concorrenti iscritti da tutto il mondo con numeri da record: 773 iscritti, 1045 gare di cui 947 di cottura, e 98 di abilità e ben 43 nazioni rappresentate.

Ben 11 le categorie di gare tra cottura e abilità, anche se ormai la manifestazione ha quasi raggiunto il tutto esaurito tra le competizioni più richieste: la Pizza in Teglia, la Pizza Senza Glutine, la Pizza Napoletana STG.

L’interesse internazionale della pizza si concentra alla pizza in pala (o alla romana) e alle specialità che nell’evento di Parma uniscono le professionalità di chef e pizzaiolo, un matrimonio tra cucina e pizza (la pizza a due).

Le gare toccheranno vari aspetti come il gusto, l’aspetto, la creatività, la velocità, e non solo.

A partecipare all’evento un vero esercito di pizzaioli e chef provenienti da tutto il mondo: Argentina, Austria, Australia, Belgio, Bangladesh, Brasile, Svizzera, Cile, Germania, Spagna, Francia, Ungheria, Irlanda, Israele, Giappone, Corea del Sud, Libano, Lussemburgo, Marocco, Macedonia, Messico, Norvegia, Pakistan, Portogallo, Romania, Russia, Arabia Saudita, Svezia, Tajikistan, Turchia, Ucraina, Regno Unito, USA, Sri Lanka e ovviamente Italia.

 

Questo il calendario definitivo dell’evento internazionale più atteso del settore:

 

Lunedì 9 aprile

Dalle ore 9.00 apertura della Segreteria presso il Palacassa della Fiera di Parma.

Dalle ore 10.00 inizio di tutte le gare gastronomiche e selezioni per il Trofeo Heinz Beck.

A seguire selezioni per la gara di Stile Libero individuale.

 

Martedì 10 aprile

Dalle ore 9.00 apertura della Segreteria presso il Palacassa della Fiera di Parma.

Dalle ore 10.00 inizio di tutte le gare gastronomiche e selezioni per il Trofeo Heinz Beck.

A seguire selezioni per la gara di Stile Libero individuale.

 

Mercoledì 11 aprile

Dalle ore 9.00 apertura della Segreteria presso il Palacassa della Fiera di Parma.

Dalle ore 10.00 gare di Velocità e Larghezza.

Dalle ore 10.00 proseguimento gara di “Pizza a Due” e finale del Trofeo Heinz Beck “I Primi… in Pizzeria”.

A seguire gara di Stile Libero a squadre e finale di Stile Libero individuale.

Dalle ore 19.30 inizio premiazioni e serata di chiusura del Campionato Mondiale della Pizza 2018.

 

Per ulteriori informazioni rivolgersi al numero +39 / 421 83 148 oppure visitare i siti internet www.campionatomondialedellapizza.it e www.pizzaworldchampionship.com.

 

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Contatti stampa:

STUDIO PUGGINA

press@studiopuggina.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

È boom per la musica dance educativa grazie ai Sun Idea

A partecipare all’innovativo progetto anche le riviste Focus, Panorama, Starbene e la rivista scientifica Wise Society…

Roma, 3 aprile 2018 – È un vero e proprio boom che sta vivendo la musica dance educativa grazie ai Sun Idea. Il progetto nasce dall’incontro tra la nutrizionista di fama nazionale dott.ssa Carla Lertola, fondatrice dell’associazione no profit ‘Robin Food’, e Dario Bonelli e Silvia Recagno cantautori e musicisti savonesi.

Creare un alternativa alla musica dance di oggi è l’obiettivo dei Sun Idea e per questo hanno scritto il primo singolo “La piramide alimentare” che è stato anche sponsorizzato dalle riviste Starbene e Focus per alcuni loro eventi, al cui riguardo è possibile trovare il videoclip sul loro canale YouTube.

Il secondo singolo “Cellulite” strizza l’occhio a sonorità latine e anche per questo brano è stato realizzato un videoclip molto divertente.

Mantenendo allegria e spensieratezza i Sun Idea lanciano messaggi intelligenti in maniera tale da arrivare a tutti. Tra gli obiettivi c’è anche quello di creare brani riguardanti l’ambiente, gli animali e sviscerare in maniera originale ogni altro tipo di argomento.

Il direttore della rivista Focus, Jacopo Loredan fa diventare “la piramide alimentare” sigla del tour che Focus sta effettuando in collaborazione con il magazine Panorama in tutta Italia nell’ambito delle conferenze “Salute nel piatto”.

I Sun Idea vengono inoltre citati in alcuni articoli proprio su Focus e sulla rivista online scientifica Wise Society.

Successivamente, in collaborazione con l’associazione “Risorse Progetti e Valorizzazione” partecipano alle due edizioni di Anello Verde (Festival dell’ambiente) come ospiti e autori della sigla di chiusura, nonchè come autori dei jingle delle manifestazioni Voci nell’ombra (festival del doppiaggio) e Voci di Cartoonia.

Per l’estate 2018 è in cantiere il primo tour che porterà le loro canzoni in giro per le spiagge e le piazze di tutta Italia, in collaborazione con la scuola di ballo Oasi Latina di Savona.

Una storia incredibile quella dei Sun Idea, che dimostrano che educazione e musica dance possono andare a braccetto.

Per chi volesse saperne di più è possibile trovarli sulle diverse piattaforme social:

Facebook: https://www.facebook.com/sunideamusic/

Instagram: https://www.instagram.com/sunideamusic/

Canale Youtube con tutti i loro video:

https://www.youtube.com/channel/UCXf8O0NvibHa7Y2k12ruc5w

 

In Veneto nasce PizzaGarantita, il primo sistema di consegna pizze con garanzia

Salzano (VE), 5 febbraio 2018 – Quante volte ci è capitato di ordinare una pizza da asporto o a domicilio e vedersela arrivare in enorme ritardo, fredda e magari anche sbagliata? È per risolvere questo problema che è nato PizzaGarantita, il primo servizio in Italia che garantisce la consegna della pizza calda e in orario.

Disponibile già nelle pizzerie di Salzano, Olmo di Martellago e Scorzè, con prossime aperture nei centri limitrofi a partire da Marghera, il nuovo e innovativo sistema permette di pretendere dalla pizzeria d’asporto di fiducia che le pizze siano pronte all’orario concordato, calde ed esattamente come sono state ordinate, senza errori, cambi ingredienti o sviste, altrimenti in caso contrario vengono consegnate gratuitamente.

Una vera e propria rivoluzione per la ristorazione Take-Away italiana con il lancio del Sistema PizzaGarantita, il primo sistema di consegna pizze con garanzia, messo a punto dalla catena di pizzerie da asporto Parfindolse che, in occasione del suo decimo anniversario, ha deciso di sfidare i propri clienti con una promessa unica:

“In orario. Calda. E come l’hai ordinata. Oppure è gratis!”.

Una promessa che è diventato lo slogan del nuovo innovativo Sistema di Consegna Pizze PizzaGarantita (www.pizzagarantita.com).

Grazie a questo sistema si potrà dire addio alle estenuanti attese per la consegna delle pizze che non arrivano, figuracce con ospiti per cena perché costretti a servire pizze fredde o sbagliate. Perché se succederà otterrà una cena gratis, con tutto l’interesse della pizzeria quindi ad offrire solo un servizio impeccabile.

Un servizio pensato soprattutto per tutelare le esigenze dei clienti e per chi, già cultore della pizza, ama gustarla insieme alla propria famiglia o ai propri amici più cari, senza fastidiose sorprese e con la certezza che tutto sia realizzato e consegnato ad “opera d’arte””.

Ma come funziona il tutto?

Utilizzare questo servizio è semplicissimo: una volta che il cliente aderisce all’iniziativa, tutti i suoi futuri acquisti saranno coperti dal Sistema PizzaGarantita.

Basta chiamare la pizzeria per effettuare l’ordine, entro pochi minuti si riceverà una mail di conferma con indicato l’orario di consegna insieme al dettaglio delle pizze ordinate ed il gioco è fatto.

Se alla consegna delle pizze queste non sono calde e non rispecchiano quanto riportato all’interno della mail di conferma, le pizze verranno consegnate gratuitamente.

L’idea era quella di creare un qualcosa il cui prodotto principale non fosse solamente la pizza ma, in aggiunta, anche sicurezza e fiducia, fattori oggi determinanti per una pizzeria d’asporto. Dovevamo offrire ‘la consapevolezza di essere in buone mani’. Ci siamo così concentrati sulla cena dei nostri clienti, abbiamo pensato a cosa potevamo fare per migliorarla, renderla unica e magica affinché la potessero gustare con serenità insieme ai loro cari. Così è nato l’Innovativo Sistema PizzaGarantita.” — ci racconta Domenico del Ciello, il fondatore di PizzaGarantita.

L’azienda, già conosciuta ed apprezzata per la puntualità nelle consegne ha voluto, con questo nuovo servizio, enfatizzare la loro forza più grande.
Insieme a degli specialisti provenienti da vari settori, informatico, alimentare e meccanico, hanno realizzato delle tecnologie dedicate che gli consentono di avere sotto controllo l’intero processo di produzione e consegna della pizza.

A partire dall’ordine telefonico fino ad arrivare alla consegna delle pizze, a domicilio o nei punti vendita, tutto è pensato per rispettare gli unici tre desideri del cliente e cioè quello di ricevere la pizza:

1. In orario,
2. Calda,
3. Come l’ha ordinata.

Posso dire che da quando è nata l’idea della garanzia, circa 5 mesi fa, abbiamo misurato scrupolosamente tutti gli ordini ricevuti, anche perché eravamo estremamente curiosi di come stavano andando le cose in termini di garanzia.
Il mese scorso abbiamo raggiunto e consegnato il 98% degli ordini rispettando le promesse. Per noi è un successo, e crediamo che questo dato per i nostri clienti sia appunto una garanzia di serietà”, continua ancora del Ciello.

Insomma garanzia, sicurezza e fiducia sono le parole d’ordine dell’innovativo Sistema PizzaGarantita, creato dalla catena di pizzerie d’asporto Parfindolse, non offerte a nessun altro, e che vuole diventare il punto di riferimento nel mercato Take-Away e delivery della pizza italiana.

Il servizio partito in sordina nei giorni scorsi ha già visto accorrere prima del lancio ufficiale clienti entusiasti, giunti grazie al passaparola ed alla novità dell’offerta.

Parfindolse è una catena di pizzerie d’asporto e con consegna a domicilio operante nel veneziano. Le pizzerie del gruppo, ad oggi, sorgono nei centri di Salzano, di Olmo di Martellago, di Scorzè, ed entro qualche mese vedranno la luce altre due nuove aperture nei centri limitrofi.

L’intento dell’azienda, sempre attenta alla valorizzazione del territorio e della sua tradizione culinaria, è stato fin dall’inizio quello di sorprendere i suoi concittadini con un prodotto squisito, nei confronti del quale non ci si possa esimere dall’approvazione senza riserve.

Ecco il perché del nome Parfindolse, una esclamazione verace veneziana che l’azienda ha voluto riproporre a tutti coloro che degustano le loro pizze.

Per approfondimenti sul Sistema PizzaGarantita consigliamo il link www.pizzagarantita.com e la pagina Facebook www.facebook.com/parfindolse oppure si possono chiedere informazioni direttamente alla email info@parfindolse.com.

 

 

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Contatti:

Domenico del Ciello c/o Parfindolse

Via Roma 125 b

Salzano (Ve)

Tel. 339 7987804

Email. info@parfindolse.com

Facebook. www.facebook.com/parfindolse

 

Frutta, arriva il kiwi italiano di qualità Solarelli

Roma, 13 dicembre 2017 – Quando pensiamo al kiwi dobbiamo ricordare che è un frutto dalle mille virtù e che l’Italia è il primo produttore al mondo.

È arrivato in Italia negli anni ’70 come novità e curiosità importata dalla Nuova Zelanda, in breve tempo in Romagna e poi in Lazio, in Piemonte e in Veneto si sono sviluppati numerosi frutteti che in breve tempo hanno raggiunto una dimensione che ha fatto dell’Italia il Paese leader nel mondo.

Una storia di successo che ha portato questo straordinario frutto sulle tavole degli italiani ed è anche diventato il nostro ambasciatore.

Il Kiwi infatti è il frutto italiano più esportato al mondo e raggiunge tutti i continenti.

LE MILLE VIRTU’ DEL KIWI

Il kiwi è uno dei frutti al mondo più ricco di vitamina C per questo è un importante alleato contro le malattie da raffreddamento e influenzali e aiuta ad aumentare le difese immunitarie.

Due kiwi al giorno apportano ben 125 mg di vitamina C e, se consideriamo che il fabbisogno giornaliero è di 85 mg per le femmine e 105 mg per i maschi ci rendiamo conto di quanto sia importante il consumo di questo frutto per tenere lontane le malattie di stagione.

E’ un frutto povero di calorie, solo 44 calorie per 100 grammi   ed è quindi perfetto per dimagrire, anche perché è molto ricco di fibre ( 2,2 grammi  per 100g di frutto).

Un contenuto molto elevato che annovera il kiwi tra i frutti più ricchi di fibra e si sa che la fibra è un elemento fondamentale per il benessere dell’intestino.

Tra gli altri elementi fondamentali presenti nel kiwi ricordiamo il potassio (400 mg ogni 100 g)  ma anche altri importanti Sali minerali come il calcio, il ferro, il fosforo e il magnesio.

Un toccasana per il nostro benessere che non è una medicina ma regala tutta la bontà e il piacere della frutta fresca.

IL FRUTTO DEL BUONUMORE

Uno studio pubblicato qualche tempo fa  sul Journal of Nutritional Science  di Cambrige (www.cambridge.org/core/services/aop-cambridge-core/content/view/S2048679013000128) ha messo in evidenza come l’apporto di vitamina C contenuta in due kiwi somministrati quotidianamente ad un campione di  50 giovani avesse influito in modo determinante sull’umore e lo stato di benessere delle persone sottoposte a trattamento.

In sostanza chi mangia più kiwi, grazie alla vitamina C in essi contenuta presenta uno stato psicofisico migliore rispetto a chi ha  carenza di tale elemento fondamentale.

Gli effetti benefici indicati nella ricerca i si verificherebbero tramite l’assunzione di una quantità di vitamina C in dosi  leggermente superiori a quanto normalmente raccomandato. I ricercatori coinvolti nello studio hanno confermato che un’alimentazione ricca di kiwi in particolare ed in generale  di frutta e verdura risulta in grado di garantire benefici concreti per il nostro  stato psicofisico e il livello di energia.

UN KIWI AL GIORNO RIDUCE L’ASSORBIMENTO DEGLI ZUCCHERI NEL SANGUE

Un ulteriore studio pubblicato recentemente sul Journal of Nutritional Science evidenzia   un’altra importantissima qualità del kiwi che è quella di ridurre la presenza di zucchero nel sangue limitando i  picchi glicemici. Un’ottima notizia per tutti se si considera che mangiando un kiwi al giorno a colazione si potrà evitare   l’innalzamento degli zuccheri nel corso della giornata.

LA QUALITA’ SI FA IN CAMPO CON L’ESPERIENZA ITALIANA SOLARELLI

Con il marchio Solarelli, il Gruppo Apofruit è leader italiano di produzione di kiwi, che presenta un prodotto garantito dai produttori dei territori più vocati alla coltivazione di questo frutto dalle caratteristiche straordinarie.

Il territorio di coltivazione, infatti, fa la differenza nella qualità dei frutti, così come avviene per il buon vino.

I kiwi Solarelli sono coltivati nella regione Lazio, in particolare nell’area di Latina, riconosciuta come zona tipica italiana di produzione di kiwi anche con l’ IGP, l’Indicazione Geografica Protetta. Sono coltivati dai produttori associati alla cooperativa Apofruit adottando tutte le tecniche agronomiche e colturali più idonee ad ottenere un prodotto di eccellenza.

Le zone di produzione ideali, i metodi di coltivazione, l’assenza di residui, la conservazione realizzata con le tecniche più attuali che consentono ai frutti di esaltare le loro caratteristiche gustative, l’omogeneità di presentazione e il packaging accattivante rendono i kiwi Solarelli una proposta di grande successo sul mercato italiano. Una garanzia dei produttori Apofruit  per i consumatori più esigenti.

COME SCEGLIERE I KIWI DI QUALITÀ  ITALIANA

Non è sempre facile riconoscere la qualità del kiwi. Il colore è uguale per tutti i frutti che sono ricoperti da una epidermide omogeneamente marrone chiaro. I frutti maturi non sono profumati e quindi all’apparenza tutti i kiwi possono sembrare uguali.

In realtà ci sono tanti fattori che determinano   la qualità del frutto e molti sono legati alle modalità di coltivazione e di conservazione.

  • E’ importante scegliere frutti di dimensione/calibro medio alto perché sono i frutti che hanno concentrato la maggiore sostanza nutritiva dalla pianta.
  • E’ importante che la buccia sia omogenea e liscia, priva di ragginzimenti o alterazioni di colore.

Esercitando una lieve pressione del pollice sul frutto deve risultare mediamente cedevole, segnale di piena maturità ma non di sovramaturazione.

  • Il kiwi è un frutto definito dagli scienziati, climaterico che significa che, una volta raccolto continua il suo processo di maturazione raggiungendola dopo pochi giorni.
  • Per questo è possibile conservare i kiwi a temperatura ambiente per qualche giorno per far loro raggiungere la maturazione ideale.

UNA RICETTA SEMPLICE PER IL BENESSERE QUOTIDIANO

Viste le tante virtù di questo straordinario frutto tutto italiano si consiglia di gustarlo tutti i giorni nella stagione invernale. E’ ottimo fresco e semplice a fette o tagliato a metà e gustato con un cucchiaino.

Da provare lo smoothie di kiwi e menta a colazione:

2 kiwi maturi Solarelli

1 Yogurt magro alla vaniglia

Foglioline di menta

Una ricarica di energia e buonumore di primo mattino.

 

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Agroalimentare, Cia e Isiamed presentano al Governo il ‘Modello Digitale Italiano per l’Agroalimentare’

Roma, 29 novembre 2017 – Un ‘Modello Digitale Italiano per il settore Agroalimentare’, è stato questo l’oggetto dell’incontro con il sottosegretario al Ministero per lo sviluppo economico, on. Antonello Giacomelli da parte dei vertici di CIA, Confederazione Italiana Agricoltori e di ISIAMED Digitale, la management company impegnata sul fronte della rivoluzione digitale per produrre modelli a tutela dell’identità italiana.

Il progetto ha per obiettivo l’innovazione dell’impresa agricola e le filiere agroalimentari italiane, contestualmente alla realizzazione della Banda Ultra Larga affidata a Open Fiber, ed è stato presentato al Sottosegretario Giacomelli da Alberto Giombetti, Coordinatore della Giunta Nazionale CIA e da Gian Guido Folloni, Presidente ISIAMED.

L’evoluzione digitale nell’agroalimentare sta accelerando su due fronti.

Da una parte le soluzioni dedicate al miglioramento delle singole fasi produttive come Internet of Things, droni, geolocalizzazione, Decision Support Systems.

Dall’altra la gestione e l’utilizzo di ogni informazione che le nuove soluzioni producono nei percorsi di filiera.

Il prof. Pietro Torresan, direttore del Centro di ricerca “Agricoltura è vita” e Claudia Merlino, direttrice Organizzazione e sviluppo hanno illustrato le nuove straordinarie opportunità del progetto: una nuova comunicazione in grado di identificare in modo univoco il prodotto agro alimentare italiano con la sua tipicità, qualità, territorio, un nuovo equilibrio dei rapporti di filiera e l’efficienza di controlli di tracciabilità, contraffazione e certificazione.

Pier Domenico Garrone, senior partner per la Comunicazione di ISIAMED, ha sottolineato l’esigenza di informare, coinvolgere, disseminare, con incontri nei diversi territori italiani, per singole imprese e per filiera e sull’obiettivo di comunicare le potenzialità del Modello digitale a matrice italiana.

Obiettivo pratico da realizzarsi dal 2018 è di identificare le soluzioni di sviluppo digitale delle singole filiere (modello digitale italiano) e di trasferirle/condividerle con gli imprenditori italiani nel modo più pragmatico e diretto possibile, stimolando e supportando decisioni d’investimento efficienti, valorizzando le filiere italiane “dalla produzione al consumo”, incrociando esperienze, persone e casi “pilota”.

 

Gastronomia, a TV2000 il Premio “Penisola Sorrentina” per la migliore trasmissione gastronomica

La televisione della Conferenza Episcopale Italiana si aggiudica il prestigioso premio per la migliore trasmissione gastronomica dedicata alle famiglie ed ai prodotti dei territori…. 

Roma, 3 ottobre 2017 – Il Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito” per la sezione dedicata alla gastronomia è stato assegnato alla trasmissione di Tv2000 ‘Quel che passa il convento’.

Il programma televisivo gastronomico prevede, ogni giorno, la preparazione di ricette poco costose e legate ai costumi regionali con l’utilizzo di ingredienti semplici.

Condotta da Virginia Conti e dal cistercense don Domenico De Stradis, la trasmissione va in onda dal lunedì al venerdì su TV2000, l’emittente cattolica della Conferenza Episcopale Italiana.

Il programma è stato selezionato come format di intrattenimento che coniuga i temi della territorialità, della famiglia e della cultura sociale e cattolica.

La premiazione avverrà sabato 28 ottobre.

Entusiasmo per il riconoscimento sono stati espressi dal direttore di Tv2000 Paolo Ruffini e l’autrice del programma premiato, Marina Pizzi.

 

Il Festival della Gastronomia, a Roma dal 7 al 10 ottobre

Roma, 14 settembre 2017 – Dopo Cooking for Wine e Cooking for Art si terrà a Roma il Festival della Gastronomia, dal 7 al 10 ottobre prossimo.

Organizzato presso le Officine Farneto l’evento ha gli stessi intenti delle prime edizioni ovvero aggregare temi differenti intorno al patrimonio enogastronomico italiano, valorizzare i giovani talenti, e offrire e presentare un ventaglio di proposte interessanti e complementari.

L’evento, della durata di 4 giorni, coniugherà il tema della gara con intrattenimenti legati al mondo del cibo e del gusto.

 

IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL DELLA GASTRONOMIA

 

SABATO 7

– L’evento prende avvio con il premio Miglior Chef Emergente d’Italia 2017, premio che da anni proclama il miglior giovane chef professionista italiano tra una rosa di candidati selezionati da Luigi Cremona, noto critico enogastronomico e da una team di esperti.  Si comincia con la Selezione Centro e la partecipazione di 10 candidati tra i quali saranno scelti due vincitori che accederanno alle finalissime di lunedì e martedì. I concorrenti ai fornelli saranno Sarah Cicolini – Santo Palato (Roma), Gianluca Ricci – Le Tamerici (Roma), Francesco D’Alessandro – Mammarossa (Avezzano, AQ), Luca Del Padrone – L’imbuto* (LU), Vincenzo Dinatale – Il Pellicano* (Porto Ercole, GR), Andrea Giuseppucci – La Gattabuia (Tolentino, MC), Federico Gramignani – Officine Bistrot (Civitanova Marche, MC), Edoardo Massari – Arca (Alba Adriatica, TE), Stefano Terigi – Il Giglio di Lucca (LU), Giacomo Zezza – Bistrot 64* (Roma).

– Al via anche il premio Pizza Chef Emergente che decreterà il miglior pizzaiolo italiano tra i giovani selezionati da Luigi Cremona ed altri esperti del settore. Si parte con la Selezione Centro-Sud in cui i candidati si sfideranno preparando le loro migliori pizze Margherita.

DOMENICA 8

Miglior Chef Emergente: Selezione Sud sarà la volta dei candidati che si incontreranno per proclamare i due che accederanno alla finalissima. I concorrenti scelti che si presenteranno per il titolo saranno Carmine Amarante (Na), Valentino Buonincontri – 4 Passi** (Nerano, NA), Ivana Daleo – Vota Vota (Marina di Ragusa, RG), Francesco Franzese – Roji (Nola, NA), , Davide Guidara – Eolian Milazzo Hotel (ME), Solaika Marocco – Primo (LE), Antonio Sicignano – Marenna’* (Sorbo Serpico, AV), Emanuele Strigaro – Emanule Strigaro a Palazzo Foti (KR),

Pizza Chef Emergente: si continua con la semifinale che vedrà sfidarsi i Pizza Chef qualificati per il Centro Sud più i 2 già selezionati nell’edizione Campania.

LUNEDÌ 9

– Finalissime Miglior Chef Emergente durante le quali gli chef vincitori delle selezioni Centro, Sud e Nord si sfideranno con una ricetta a tema libero. I due finalisti delle selezioni Nord già selezionati nello scorso novembre al Cooking For Art Milano sono Stefano Bacchelli – Da Vittorio*** (Brusaporto, BG), Davide Caranchini – Materia (Cernobbio, CO), Michele Lazzarini – St. Hubertus Rosa Alpina** (San Cassiano, BZ).

– Finalissime Pizza Chef Emergente con 4 pizzaioli provenienti dalle selezioni Centro Sud e 2 già vincitori delle selezioni Nord. La sfida prevede due ingredienti portati a scelta dai concorrenti e due presi tra gli espositori presenti.

– Premiazione della Guida “Alberghi e Ristoranti del Touring Club Italiano”. A ricevere i premi sono le strutture più meritevoli tra i Ristoranti del Centro Sud Italia, selezionati dall’edizione 2018 della Guida curata da Luigi e Teresa Cremona.

MARTEDÌ 10

 

– Finalissime Miglior Chef Emergente: Gli chef già incontrati lunedì e vincitori delle selezioni Centro, Sud e Nord si sfideranno stavolta con una Mistery Box e alla fine della giornata sarà decretato il vincitore assoluto per il 2017.

Finalissime del premio Emergente Sala. Dopo le selezioni Nord e Centro Sud i 4 finalisti si incontrano in una doppia prova, teorica e pratica, durante la quale i concorrenti servono a tavola i giurati-clienti scelti tra giornalisti e massimi esperti del settore ristorazione e accoglienza. I concorrenti sono Carmilla Cosentino Secondo Maître presso il “Boscareto* Resort & Spa” di Serralunga d’Alba, Luis Diaz Chef de Rang del Ristorante “Seta**” dell’Hotel Mandarin Oriental, Carlo Alberto Faggi Chef de Rang al ristorante “Il Palagio*” del Four Seasons Hotel di Firenze, Sara Jole Guastalla Sommelier del Ristorante “La Magnolia*” dell’Hotel Byron a Forte dei Marmi.

– Premiazione della Guida “Alberghi e Ristoranti del Touring Club Italiano”: è la volta delle Premiazioni dei Migliori Ristoranti del Lazio e degli Alberghi dall’edizione 2018 della Guida.

Avremo inoltre con noi:

  • TerreBio, rassegna dei migliori produttori biologici d’Italia. Nuovo brand ideato da esperti di lungo corso nell’organizzazione di eventi rivolti alla valorizzazione del mondo del biologico. Vuole essere momento d’ incontro e confronto tra i produttori di materie prime biologiche di comprovata tracciabilità e i principali protagonisti del mondo della gastronomia di alto livello. TerrEbio crede che l’incontro tra produttori e professionisti della gastronomia di alto livello possa portare a sviluppare la tradizione aprendola all’innovazione; ma vuole anche essere un’occasione per poter diffondere verso il pubblico non professionista la conoscenza dei territori attraverso i suoi prodotti e i suoi sapori.
  • Le Migliori Botteghe di Roma
  • Le grandi bollicine di Luca Boccoli. Tanti chilometri, tante degustazioni, curiosità, studio, confronto serrato con chi il vino lo fa, con chi di vino vive. Il criterio guida della Selezione Boccoli è la conoscenza capillare del territorio, la convinzione che ogni buona bottiglia è soprattutto il risultato di un incontro tra l’uomo e la terra, il frutto del lavoro paziente, amorevole, costante che l’uno dedica all’altra.
  • God Save The Wine. Il festival itinerante del vino diretto dal “sommelier informatico” Andrea Gori e organizzato da 7 anni a Firenze, Milano, Bologna, Genova, Roma, Verona, Forte dei Marmi dalla rivista Firenze Spettacolo con i servizi di PromoWine. Una speciale fiesta mobile per tutti i wine lovers d’Italia con una selezione di circa 25 aziende tra Champagne, Bollicine italiane, vini bianchi, rossi e rosati dalle regioni italiane. Negli ultimi sette anni e in 77 edizioni, God Save The Wine ha portato avanti una piccola-grande rivoluzione nel modo di comunicare, realizzando una “terza via della comunicazione del vino”, lontana sia dai tecnicismi di sommelier e addetti ai lavori, ma anche dalle sagre e “abbeveratoi” di piazza. Sabato 7 e Domenica 8.
  • Vitigno Italia: vini autoctoni d’Italia, anteprima d’autunno dell’edizione 2018. La più importante kermesse enologica del sud arrivata alla sua tredicesima edizione e che si terrà a Castel dell’Ovo a Napoli il 20, 21 e 22 Maggio 2018. Una festa di sentori, sapori, incontri e cultura che presenta in anteprima i propri espositori. Lunedì 9 e Martedì 10.

Prezioso e indispensabile come sempre l’apporto dei Main Sponsor: Agugiaro e Figna, Ferrarelle, Lavazza, Consorzio del Parmigiano Reggiano, Pastificio dei Campi, Olitalia, Forni Valoriani.

 Per maggiori informazioni visitare il sito internet www.witaly.it o telefonare al numero 342.86.29.707

 

FESTIVAL DELLA GASTRONOMIA

7 Ottobre ore 17-23

8 Ottobre ore 12-23

9 Ottobre ore 17-23

10 Ottobre ore 10-17

 

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Contatti stampa:

ufficiostampa@witaly.it

Cibo & Vino, arriva la prima edizione del ‘Chiavenna Valtellina Wine Festival’

(N.B. Si prega di pubblicare il comunicato senza omettere tutti i protagonisti dell’evento)

Chiavenna, 13 settembre 2017 – Nei palazzi storici di Chiavenna, in provincia di Sondrio, si terrà il 23 e 24 settembre prossimo la prima edizione del ‘Chiavenna Valtellina Wine Festival‘.

Saranno 2 giorni di degustazioni, arte e concerti, passando dal nebbiolo delle alpi, fino al Franciacorta ed Amarone, per poi arrivare alla cucina tipica dei crotti.

Un weekend voluto dal consorzio ‘Vini di Valtellina‘ (www.vinidivaltellina.it), per far incontrare i migliori produttori di vino della Valchiavenna con tutti i ‘wine lover’, che nella patria dei Crotti si ritroveranno per parlare di (e bere) vino, e per degustare tutte le specialità locali.

IL PROGRAMMA

Sabato 23 settembre

Ore 16 al Palazzo Vertemate Franchi di Prosto di Piuro, con il Wine lab “ibridardi è bello”. Divertimento assicurato durante l’assaggio di due vini molto diversi tra loro, ma con una matrice comune, l’appassimento delle uve.

Saranno infatti protagonisti lo Sforzato e l’Amarone.

12 vini in degustazione accompagnati dai loro produttori, evento a numero chiuso, chi prima arriva si aggiudica il posto

Ore 18,30 al Palazzo Salis di Chiavenna, concerto di benvenuto ed a seguire brindisi di benvenuto, a farla da padrone le bollicine del Franciacorta, in accompagnamento a brisaola della Valchiavenna e violino di capra. Ingresso riservato su invito.

Domenica 24 settembre

Ore 10 fino alle 18, Convento dei Cappuccini a Chiavenna saranno all’assaggio 30 cantine della Valtellina con più di 100 vini. Il nebbiolo delle alpi.

Ore 10 fino alle 18, Palazzo Pretorio, 15 cantine italiane con 50 vini all’assaggio tra i più discussi della critica enologica nazionale ed internazionale.

L’ingresso ai Cappuccini più il Palazzo Pretorio, consigliata la prenotazione.

Ore 11 fino alle 12, Palazzo Pestalozzi a Chiavenna

 

SPECIALE WINELAB

Una degustazione unica. Una panoramica sensoriale, dal nord al sud dell’Italia, di 15 imperdibili vini premiati e riconosciuti dalla critica enologica internazionale, con la presenza dei produttori, consigliata la prenotazione.

IL FUORI FESTIVAL

 INCONTRI DI/VINI – Enoteche e wine bar di Chiavenna ospitano i visitatori con singolari degustazioni dei principali vini della Valtellina, e non solo. Aperitivi e assaggi, con simpatici e versatili abbinamenti.

BRISAOLANDO INSIEME

La brisaola della Valchiavenna è conosciuta per il suo gusto particolare e unico. Le principali macellerie di Chiavenna, in occasione di Valtellina Wine Festival, propongono i loro prodotti, salumi e violini di capra, in abbinamento a un bicchiere di rosso di Valtellina.

ACCOGLIENZA E OSPITALITÀ

Alcuni tra i migliori ristoranti, hotel e alberghi di Chiavenna e della Valchiavenna, ambasciatori dei vini della Valtellina, del gusto e dell’ospitalità, si aprono agli ospiti di Valtellina Wine Festival 2017 per far assaggiare le specialità locali.

I CROTTI

La Valchiavenna è la patria dei Crotti (youtu.be/xVbYS__H8IE), ovvero grotte naturali climatizzate naturalmente da un soffio di aria, chiamato localmente “Sorèl”, che spira dagli anfratti dei massi, e dove da sempre vengono conservati ed affinati bresaola, formaggi e vino.

Una meta gastronomica per gente decisa e di buona forchetta, niente cose per signorine, in cui gustare brisaola, pizzoccheri bianchi della Valchiavenna, costine e polenta taragna senza fine.

Tutto accompagnato, inutie dirlo, da vini valtellinesi, senza i quali, queste specialità sarebbero orfane.

ALLA SCOPERTA DELLA CUCINA DEI CROTTI

Tra una degustazione e l’altra da non perdere le specialità locali da gustare in una delle tradizionali trattorie nate nei crotti.

Niente a che vedere con tovagliato bianco di pizzo e camerieri in frac ma solo osterie con piatti di sostanza.

Qui si va dalla brisaola ai pizzoccheri bianchi della Valchiavenna, per poi passare alle costine e alla polenta taragna di mais integrale.

Da non perdere il Crotto Quartino (www.crottoquartino.it), a S. Croce di Piuro, a 5 chilometri dal centro di Chiavenna, che propone l’autentica cucina della Valchiavenna dal 1930, famoso per offrire solo i piatti tradizionali, abbondanti e ben conditi.

Un crotto molto speciale che si trova tra i castagneti secolari e che propone da sempre solo piatti tradizionali.

“Noi abbiamo deciso di offrire una proposta ristretta e di cucinare solo ciò che sappiamo fare meglio, ossia i nostri piatti tradizionali” spiega Mauro, proprietario insieme al fratello del crotto.

“Inutile cercare di inserire nel menu altri piatti che non hanno nulla a che vedere con la Valle, sarebbe come andare in vacanza al sud e chiedere una polenta fumante” conclude Mauro.

Un crotto molto presente anche on line, che offre a chi si iscrive alla newsletter su www.crottoquartino.it un omaggio chiavennasco a sorpresa.

LA VALCHIAVENNA

Chiavenna si trova in mezzo alle montagne, in cima al Lago di Como, sulla strada che porta ai valichi dello Spluga e del Maloja, da secoli ormai luogo di transito per i commerci diretti in centro Europa.

Sembra chissà dove, ma alla fine con un’oretta e mezza di auto, partendo da Milano, si arriva in questa valle in cui come per magia cambia il mondo.

Sono tantissimi i milanesi che in estate, o nel fine settimana, partono in direzione della Valchiavenna per ritrovare un po’ di quiete.

Niente traffico, niente fretta, niente lavoro e un weekend solo all’insegna del tempo per se stessi.

 

 

TICKETS

 

  • SALONI DEGUSTAZIONE CONVENTO DEI CAPPUCCINI E PALAZZO PRETORIO – EURO 35
  • WineLAB PALAZZO VERTEMATE FRANCHI – EURO 30
  • SPECIAL WineLAB PALAZZO PESTALOZZI -EURO 30
  • SALONI DEGUSTAZIONE + WINELAB o SPECIAL WineLAB – EURO 60
  • SALONI DEGUSTAZIONE + WINELAB + SPECIAL WineLAB – EURO 80
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PREVENDITA CON SCONTO DEL 10%  DAL CONSORZIO DI TUTELA VINI DI VALTELLINA

eventi@vinidivaltellina.it

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INFO FESTIVAL T. +39 0342 200871

WWW.VINIDIVALTELLINA.IT

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INFO TURISTICHE E PRENOTAZIONE ALLOGGIO CONSORZIO TURISTICO VALCHIAVENNA

T: + 39 0343 37485

consorzioturistico@valchiavenna.com

 

 

L’interno di un Crotto, cantina naturale. Fonte foto: Crotto Quartino

 

 

Il programma della manifestazione (foto consorzio vini Valtellina)

 

 

Foto 3 il Crotto Quartino

 

INFORMAZIONI E CONTATTI CROTTO QUARTINO

Crotto Quartino,

Via dei Quartini 5,

23020 S. Croce di Piuro So

034335305

 

Mail: info@crottoquartino.it

Sito: www.crottoquartino.it

Facebook crottoquartino

Roma, in arrivo il Festival della Gastronomia, dal 7 al 10 Ottobre

Roma, 30 agosto 2017 – È in arrivo a Roma il Festival della Gastronomia, che si terrà  dal 7 al 10 Ottobre presso le Officine Farneto.

Una nuova denominazione per una lunga tradizione di eventi enogastronomici iniziata nei primi anni duemila, passata attraverso format diversi come il Cooking for Wine, il Cooking for Art e ora appunto il “Festival della Gastronomia”.

Un nome nuovo per sottolineare l’evoluzione dell’evento che oggi diventa un vero e proprio contenitore di vari eventi, al fine di evidenziare e portare al pubblico degli appassionati e degli operatori una serie di approfondimenti in aree specifiche.

In questi anni infatti è cresciuta la conoscenza del cibo e del vino che non sono solo più patrimonio di pochi esperti, ma di fasce sempre più ampie del grande pubblico.

Pare quindi opportuno aggregare intorno al patrimonio e allo spirito originario della manifestazione, che resta quello di valorizzare i giovani talenti, altri temi affidati ad esperti di quel settore, in modo da poter offrire e presentare un ventaglio di proposte interessanti e complementari.

Vuole anche essere un segnale di aggregazione e “fare sistema” in un settore, quello degli eventi enogastronomici, che negli ultimi anni è enormemente cresciuto, ma che rischia anche per il moltiplicarsi di manifestazioni a volte fin troppo simili, di perdere il carattere identitario e la capacità di essere da stimolo.

Rimangono centrali nella manifestazione gli eventi collaudati:

  • Premio Miglior Chef Emergente d’Italia, selezione del Centro, selezione del Sud e Finalissima
  • Premio Miglior Pizza Chef d’Italia, selezione del Centro, selezione del Sud e Finalissima
  • Premiazione dei Ristoranti e degli Alberghi della Guida Touring

Si affiancano:

  • TerreBio, rassegna dei migliori produttori biologici d’Italia
  • Vitigno Italia, vini autoctoni d’Italia, anteprima d’autunno a Roma
  • 50 Best Pizza International, incontro al vertice tra la pizza di Roma e quella del Mondo
  • Emergente Sala

E ancora:

  • Le Migliori Botteghe di Roma
  • Le grandi bollicine di Luca Boccoli

E come sempre saranno presenti Main Sponsor come Agugiaro e Figna, Consorzio del Parmigiano Reggiano, Ferrarelle, Lavazza, Pastificio dei Campi, Olitalia, e tanti piccoli artigiani del gusto che ci racconteranno il meglio della produzione italiana

Per saperne di più sull’evento è possibile seguire la pagina Facebook www.facebook.com/ilfestivaldellagastronomia oppure chiamare il numero 347 30 23 607.

Festival della Gastronomia

Officine Farneto, Via dei Monti della Farnesina 77 – Roma

Orari dell’evento:

7   Ottobre 17-23

8   Ottobre 12-23

9   Ottobre 17-23

10 Ottobre 10-17

Info tel. 347 30 23 607

 

 

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Contatti stampa:

ufficiostampa@witaly.it

 

Passariello, “Il CETA è occasione di sviluppo per le nostre imprese”

Milano, 7 agosto 207 – Il CETA è un’opportunità di sviluppo per le nostre aziende e per l’Italia? Intervistato da “Imprese del Sud”, Sergio Passariello, Presidente e CEO del consorzio d’internazionalizzazione Euromed International Trade, con sedi tra Italia e Malta, ci spiega le positività dell’accordo commerciale tra Europa e Canada che sta spaccando il mondo politico ed imprenditoriale italiano in questo momento.

Passariello, prima di tutto ci spieghi cos’è il CETA.

Negoziato per quasi cinque anni e quattro mesi, il CETA è l’accordo economico e commerciale globale concluso tra l’UE e il Canada. Oggi l’accordo è pronto per la ratifica finale del Parlamento italiano, dopo che la maggioranza dei Deputati Europei lo ha sostenuto e votato, l’accordo potrebbe già essere applicato provvisoriamente nel prossimo mese di settembre.

Va precisato che il CETA non riguarda solo ed esclusivamente il settore agroalimentare ma bensì tantissimi altri settori della nostra economia.

Eliminerà tutte le tariffe e dazi tra l’UE e il Canada, ad eccezione di quelle previste sui servizi pubblici, i servizi audiovisivi e di trasporto e alcuni prodotti agricoli. Esso porterà anche al riconoscimento reciproco delle certificazioni per una vasta gamma di prodotti, dai beni elettrici ai giocattoli.

Basti pensare che prima di quest’accordo il Canada negoziava singolarmente con gli Stati Europei e sussistevano disparità di trattamento, spesso a danno delle nostre imprese. Oggi con il CETA, questo non sarà più possibile, le regole dell’accordo valgono per tutti gli Stati membri EU e non ci saranno più posizioni dominanti.

Inoltre in Canada c’è una delle più grandi comunità di italiani all’estero. A partire dal censimento del 2011, quasi un milione e mezzo di abitanti canadesi hanno dichiarato di avere origini italiane. E l’Italia deve assolutamente prendere in considerazione questo dato, se non vuole perdere quest’occasione.

Chi saranno i primi beneficiari del CETA?

Sicuramente i consumatori. L’apertura dei mercati porterà ad una maggiore scelta di prodotti e servizi a prezzi più competitivi.

Poi i lavoratori. Per molti operatori professionali dell’UE e quindi Italiani, sarà più facile fornire servizi legali, contabili, ingegneristici, architettonici o simili in Canada. Il CETA fornisce un quadro chiaro per l’UE e il Canada nel riconoscere le qualifiche degli altri in tali professioni. Sarà inoltre più agevole per le imprese spostare temporaneamente il proprio personale all’altro lato dell’Atlantico.

Ed infine per le imprese. Semplificando le procedure sarà più facile per le aziende europee di espandersi nel mercato canadese. Con il CETA, il Canada aprirà le proprie gare di appalto pubbliche alle imprese dell’UE, sia a livello federale che comunale. Per le esportazioni inoltre, sono state previste semplificazioni burocratiche con registrazione dei prodotti direttamente presso le nostre Agenzie delle Dogane.

Con la sottoscrizione del CETA, il Canada si impegna anche a rendere più trasparente i propri processi di gara pubblicando tutte le sue offerte pubbliche su un unico sito web divisi per singolo appalto. Attualmente la mancanza di accesso alle informazioni è uno dei maggiori ostacoli per le piccole imprese in mercati esteri.

Ma con il CETA ci sarà una protezione dei prodotti Italiani ed in particolare del SUD?

Anche se L’Italia potrà esportare il 92% circa dei suoi prodotti agricoli e alimentari esenti da dazi doganali, questo non sarebbe a dispetto della protezione dei suoi prodotti. Il Canada ha deciso di proteggere l’origine di  143 prodotti europei associati a una specifica città o regione, già presenti sul mercato canadese e che già godono di una grande reputazione in funzione delle loro qualità, e di questi prodotti 41 sono Italiani.

Il trattato commerciale, non interviene in modo del tutto restrittivo sulle produzioni canadesi che si ispirano alla Dop originale (con l’uso, ad esempio, della denominazione “Parmesan”), ma vieta di associarle ad elementi di “italian sounding” (il tricolore, città o monumenti italiani) che risultano ingannevoli per i consumatori. Questo passaggio assume una straordinaria rilevanza per la tutela dei nostri prodotti, che va precisato ad oggi non tutelati.

Purtroppo, con rammarico devo confermare che il Canada, per le aziende meridionali non ha mai rappresentato un mercato di riferimento, per questo credo che le polemiche attuali, sollevate anche da autorevoli esponenti del mondo politico ed imprenditoriale siano stucchevoli. Ciò che conta, nell’affermazione di un prodotto è il posizionamento commerciale, il valore del brand, la conoscenza dello stesso sul mercato e non basta avere un simbolo DOP o IG per rendere quel prodotto affermato.

Senza CETA, il meridione continuerebbe a non aver accesso al mercato canadese, considerando anche i dazi presenti, mentre con il trattato commerciale operativo, finalmente anche il tessuto imprenditoriale del sud Italia potrà guardare a questo mercato con serenità, programmare investimenti senza avere concorrenza sleale da parte di terzi nell’uso di marchi, brevetti, simboli italiani e sfruttare al massimo l’unico brand che oggi i canadesi conoscono bene, il “Made in Italy”.

Ma nel merito, molte associazioni sindacali e di consumatori stanno protestando per bloccare il CETA?

Intanto, va precisato che solo alcune associazioni di agricoltori, oggi sono contro il CETA. Tali associazioni non rappresentano la maggioranza degli operatori che invece, dalle informazioni in mio possesso, sono favorevoli all’accordo ed intravedono in questa apertura dei mercati una grande occasione di crescita.

Ciò che va valorizzato di quest’accordo è la possibilità per il nostro tessuto imprenditoriale di poter puntare, finalmente, al mercato canadese e quindi statunitense, con progetti di medio e lungo termine e con la consapevolezza di non essere aggrediti dalla aziende canadesi con concorrenza sleale. Senza la firma di questo accordo, di contro, l’industria del falso Made in Italy continuerà a crescere senza avere strumenti giuridici per tutelarci.

Inoltre, voglio precisare che molte imprese nel settore agroalimentare sono fuori dal DOP e/o IGP sebbene produttori di prodotti di alta qualità . Infine c’è chi ha costruito un vero e proprio business sul sistema della qualità certificata aumentando i costi di produzione e rendendo spesso gli stessi prodotti non collocabili sul mercato.

Ovvio che il CETA va a toccare anche interessi di parte, ma le positività di quest’accordo non possono essere messe in discussione per la protesta “tardiva” di lobby commerciali che sino ad oggi forse hanno potuto godere di protezioni.

Rispetto invece alle garanzie sanitarie dei prodotti provenienti dal Canada? Si legge sui media di grano al glifosato o carne agli ormoni, cosa c’è di vero?

Prima di tutto voglio precisare che nell’accordo commerciale è previsto, senza alcun margine d’interpretazione, che tutte le importazioni dal Canada devono rispettare le norme dell’UE. Il CETA non riduce e non modifica gli standard comunitari in materia di salute e sicurezza, ambientali e sociali o dei consumatori. Quindi non cambieranno le norme UE che disciplinano la sicurezza alimentare, anche sui prodotti OGM o il divieto di carne bovina trattata con ormoni.

Anche in questo caso, chi soffia sul vento anti CETA, specula sulla disinformazione e crea un clima di tensione tra cittadini ed imprese, ai limiti della tolleranza.

Di contro, il Canada non mi risulta essere un paese nel quale la qualità della vita è pessima, anzi ad esempio Vancouver risulta ai primi posti nella classifica mondiale tra le città dove si vive meglio, mentre l’Italia si piazza negli ultimi posti. Sarebbe opportuno fare un po di autocritica in merito.

Inoltre il CETA non si applica ai servizi pubblici, in questo modo i paesi dell’UE potranno mantenere i monopoli pubblici e continuare a decidere quali servizi, come l’approvvigionamento idrico, la salute e l’istruzione, vogliono mantenere pubblici e quali vogliono privatizzare. Anche in questo caso ogni contestazione è puramente speculativa ed ideologica.

Sfogliando l’accordo troviamo anche capitoli dedicati alla tutela della proprietà intellettuale e la protezione dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori. Ci spieghi meglio.

Il CETA creerà condizioni di maggiore parità tra il Canada e l’UE nel campo dei diritti di proprietà intellettuale (DPI). Rafforzerà, ad esempio, la protezione dei diritti d’autore, allineando le norme canadesi a quelle dell’UE in materia di protezione delle misure tecnologiche e di gestione dei diritti digitali. Migliorerà il modo in cui il sistema dei DPI del Canada protegge i brevetti di prodotti farmaceutici dell’UE.

Oggi, un azienda italiana se volesse proteggere il proprio marchio o brevetto sul mercato canadese, dovrebbe avviare una procedura di registrazione presso l’autority canadese, con costi maggiorati e con il rischio di un rigetto. Con il CETA tutto questo sarà superato.

L’UE e il Canada hanno concordato il loro impegno a favore dello sviluppo sostenibile. Entrambe le parti sono d’accordo sul fatto che gli scambi commerciali e gli investimenti debbano promuovere la protezione dell’ambiente e i diritti dei lavoratori e non andare a loro discapito.

L’UE e il Canada si impegnano affinché il CETA contribuisca a garantire la complementarità tra crescita economica, sviluppo sociale e protezione dell’ambiente. Il CETA fa propri gli obblighi assunti dall’UE e dal Canada in forza di norme internazionali in materia di diritti dei lavoratori e di protezione dell’ambiente e del clima.

Il CETA attribuisce alla società civile dell’UE e del Canada un ruolo importante in termini di partecipazione all’attuazione degli impegni previsti in questi settori dall’accordo stesso. Il CETA istituisce inoltre una procedura di risoluzione delle controversie che comprende consultazioni tra i governi e un gruppo di esperti.

Quali iniziative avete in programma per aiutare le Imprese Italiane ad accedere nel mercato canadese, con l’approvazione provvisoria del CETA?

Prima di tutto l’approccio all’accordo, per quanto ci riguarda è positivo. I motivi che rendono il trattato commerciale un opportunità di crescita sono tanti, ed il CETA non va visto come un punto di arrivo, ma come un punto di partenza. Da qui la necessità di diventare attori principali di questa epocale trasformazione nei rapporti commerciali con il Canada e quindi come Consorzio Euromed, abbiamo deciso di  promuovere la nascita del primo CETA Business Forum.

Abbiamo pensato ad un Forum che si possa articolare in due fasi, la prima sarà totalmente informatica. Sarà creata una piattaforma web, nella quale professionisti, imprenditori ed istituzioni potranno promuovere le proprie attività, entrare in contatto diretto con potenziali clienti/fornitori e definire una collaborazione. La piattaforma sarà anche veicolo informativo con la possibilità di pubblicazione contributi da parte degli utenti e con forum di discussione tematici.

La seconda fase, si svolgerà con l’organizzazione fisica di due momenti d’incontro, a cadenza semestrale, da tenersi in Europa ed in Canada.

Saranno due momenti di condivisione e di networking, nei quali le aziende ed i professionisti potranno incontrarsi fisicamente, confrontarsi in tavoli tematici e portare all’attenzione della politica le esigenze concrete dei vari settori, per migliorare l’accordo.

 

CETA, Sergio Passariello del consorzio Euromed International Trade interviene sul trattato CETA

 

 

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