Da gennaio riprendono i pignoramenti: i metodi per salvare la casa dall’asta a costo zero

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Grazie ad una nuova figura professionale è possibile salvare la casa dalla vendita all’asta, e azzerare i debiti a costo zero

Roma, 22 dicembre 2020 – Dal primo di gennaio prossimo riprendono i pignoramenti sulla prima casa e nei prossimi 5 anni 1,5 milioni di italiani rischiano di perdere la propria casa all’asta.

Il Decreto Legge n. 137 del 28 ottobre 2020 (c.d. Decreto Ristori), entrato in vigore il 29 ottobre 2020, prevede all’art.4 la sospensione dei pignoramenti immobiliari sulla prima casa fino al 31 dicembre 2020.

Questa norma, dettata dall’emergenza epidemiologica causata dalla pandemia di COVID-19, terminerà quindi la sua vigenza con l’ultimo dell’anno.

Dall’1 di gennaio i Tribunali di tutta Italia riprenderanno il lavoro anche sui pignoramenti immobiliari sulla prima casa, riprenderanno le esecuzioni immobiliari e con esse le vendite all’asta dei beni pignorati ai debitori insolventi.

Si ripresenteranno, puntuali, tutti i problemi e le inefficienze legate alla vendita all’asta, tra questi anche quel meccanismo che produce un continuo ribasso a ogni esperimento.

La ripresa dei pignoramenti sulla prima casa riguarda il 38% delle famiglie italiane che vedono a rischio la propria casa perché non riescono più a pagare le rate del mutuo, e a causa della crisi scatenata dal Covid i numeri sono in netto aumento. Ad affermarlo è un recente rapporto della Banca d’Italia.

Gli NPLs, ovvero i crediti deteriorati derivanti in gran parte da mutui e finanziamenti non pagati, ammontano complessivamente a 182 miliardi di euro, e nel post Covid sono previsti ulteriori 100 miliardi di crediti a rischio.

Il problema è che quando una persona o una famiglia ha dei debiti non pagati (che possono essere mutui o finanziamenti), la prima cosa che fanno i creditori, spesso banche o società finanziarie, è quella di aggredire i beni immobili, di solito la casa di proprietà, attraverso una procedura esecutiva che passa dal pignoramento e la vendita in asta giudiziaria dell’immobile.

Una tragedia che vede più di 1,5 milioni di italiani rischiare la casa all’asta nei prossimi 5 anni.

Una via d’uscita per i debitori la traccia la stessa Banca d’Italia, che già nel rapporto del 2019 (www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2019/rel_2019.pdf) afferma che
“la nascita di nuove figure professionali, come i Consulenti Specializzati in Gestione del credito NPE che vanno oltre il semplice “analitycs”, daranno la possibilità a tutti gli attori, compresi i proprietari esecutati, i curatori fallimentari e le società di recupero credito NPE, di avere un minor danno economico e maggior dignità operativa, senza che il lassismo procedurale sia l’unico soggetto attivo nella intricata, fastidiosa, discussa, attività di gestione del credito NPE”.

Consulenti specializzati nella cancellazione del debito immobiliare che andrebbero a proporre una soluzione alternativa a quella della fallimentare asta giudiziaria, con una soluzione stragiudiziale attraverso la procedura legale chiamata “Saldo e Stralcio”.

I vantaggi del Saldo e Stralcio immobiliare sono molteplici: tempi brevi, evita la svendita all’asta dell’immobile, cancella la segnalazione presso la Centrale Rischi (CRIF) e consente al debitore di tornare finanziabile nei tempi previsti dalla legge.

Una procedura che avvantaggia tutti, sia i creditori che i debitori, che ottengono di più rispetto alla messa all’asta dell’immobile, ma che purtroppo vede solo il 2,81% delle operazioni chiudersi in questo modo.

“Le famiglie pignorate possono ottenere risultati estremamente positivi, portando a risoluzione oltre il 90% delle pratiche lavorate, anche in soli 20 giorni e anche quando la casa sia già pignorata o all’asta”, spiega Davide Gentilin cofondatore di PuntoZero, una startup specializzata nel risanamento e cancellazione di debiti immobiliari ipotecati.

In pratica questo nuovo tipo di consulenti aiutano le famiglie pignorate, o che non riescono più da tempo a pagare il mutuo, a trovare un accordo con i creditori per estinguere la procedura in corso e azzerare il debito residuo della famiglia, con la gestione totale dell’operazione immobiliare.

Un servizio unico e innovativo nel mercato più importante e strategico dei prossimi 10 anni, che si rivela molto prezioso sia per i pignorati, visto che per loro si tratta di un’operazione a costo zero, sia per le banche creditrici che vedono l’operazione concludersi al meglio e in minor tempo.

“L’aspetto fondamentale è che questa soluzione per le famiglie pignorate è a costo zero, tanto che rilasciamo al cliente stesso un documento chiamato ‘Certificato di Zero Costi”, conclude Alessandro Bellini, cofondatore di PuntoZero.

Un documento che ha valenza legale, firmato dal cliente e controfirmato da PuntoZero, nel quale è espressamente stabilito che eventuali spese legali saranno interamente a carico di PuntoZero.

Motivo in più che dovrebbe stimolare chi è in difficoltà finanziaria a scegliere il Consulente del Debito, prima che le cose precipitino fino alla svendita in asta dell’immobile.

Per saperne di più sul Metodo PuntoZero, e sulle procedure per salvare la casa all’asta visitate il sito internet www.punto0.it.

 

 

 

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