Risarcimento milionario per i parenti delle vittime delle sigarette

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Con la sentenza n. 9235 dell’11 luglio 2014 il Tribunale di Milano, primo in Italia, ha condannato un noto produttore di sigarette a risarcire i congiunti di un fumatore deceduto per un cancro ai polmoni.
Il Giudice ha infatti ritenuto la sussistenza del nesso causale tra il fumo e la malattia, condannando il produttore a versare agli eredi un risarcimenti di circa un milione di euro.
Tale sentenza, che segue quanto già stabilito dalla Cassazione nel 2009, apre le porte ad una stagione di risarcimenti per tutti coloro i cui congiunti sono stati uccisi dal vizio del fumo.

Chi può valutare se fare causa?
Tutti i parenti di fumatori che abbiano cominciato a fumare prima del 1991 e che siano deceduti per malattie riconducibili al tabacco (cancro, enfisema, ecc.).

Lo Studio Legale CM, con sede a Bergamo e corrispondenti in tutta Italia, si occupa di responsabilità per malpractice medica e tutela del consumatore ed ha avviato la raccolta di adesioni per valutare la fattibilità di eventuali azioni volte ad ottenere il dovuto risarcimento per i parenti delle vittime del fumo.

E’possibile effettuare la richiesta tramite il sito www.studiolegalecm.net, inserendo i dati relativi al congiunto deceduto, con particolare riguardo all’anno in cui ha cominciato a fumare (necessariamente prima del 1991) e della patologia che ne ha causato il decesso.

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