Obiezioni a Mauro Biglino (Prima parte)

10513426_10204289129299442_1605681107539366213_nVisto che sceglie sempre platee di non addetti ai lavori, vorrei ancore una volta – nel mio blog – rispondere al professor Mauro Biglino, seguendo il suo stile e facendo delle semplici obiezioni a quello che dice e che da come verità scontate. Prima di leggere le mie obiezioni, ascoltate la prima di una serie di sue lezioni registrate.https://m.youtube.com/watch?v=TwKW0VLmOoY Se avete ascoltato ora potete leggere le mie obiezioni:

Mauro Biglino dice che nella Bibbia non c’è neppure una riga di cui conosciamo l’autore … non è vero! Perché in alcune lettere, Paolo dice di aver scritto i saluti “di mia mano” (cfr. Gal 6,11; Col 4,18; 2 Ts 3,17)

Mauro Biglino dice che non sappiamo chi, come e quando è stata scritta la Bibbia … non è vero! Un certo “Giasone di Cirene” avrebbe scritto “cinque libri” che l’autore del Secondo Libro dei Maccabei – che non sappiamo il nome poco importa – avrebbe riassunto e riportato nella sua opera; alcune lettere di Paolo sono state scritte proprio lui, negli anni 50-60 d.C. mentre percorreva le comunità cristiane dell’Asia per inviare direttive alle altre comunità. Per esempio la Prima Lettera ai Tessalnicesi, scritta nel 50 d.C. a Corinto …

Mauro Biglino dice che la Bibbia non ha fonti … non è vero! Oggi sappiamo con certezza che gli evangelisti, per esempio, usarono la cosiddetta “fonteQ” costituita dai passi in comune tra Matteo, Marco e Luca. Inoltre, nell’Antico Testamento si citano espressamente delle fonti da cui gli autori avrebbero prelevato le loro notizie (leggi i versetti finali dei capitoli da Primo Re 15 alla fine del Secondo Libro dei Re)

Mauro Biglino dice che non conosciamo le vocali originali della Bibbia in Ebraico prima del VI secolo d.C. … non è vero! Gli antichi ebrei usavano alcune consonanti delle parole ebraiche come vocali, le cosiddette “matres lectionis” che permettevano la lettura anche senza lo vocali aggiunte posteriormente.

I manoscritti di Qumran contengono un “sacco di differenze con il Testo Masoretico” da cui deriva il nostro Antico Testamento … non è vero! Anzi, i testi di Qumran, nel loro complesso confermano sostanzialmente il Testo Masoretico. Le differenze esistono, ma non cambiano nulla del tenore complessivo delle Bibbie che leggiamo oggi e molte di esse erano conosciute anche prima delle scoperte nel Mar Morto, perché erano contenute nella Settanta (la Traduzione greca dell’Antico Testamento)

Da Biblista rispondo a inesattezze, mentre non entro nel merito delle sue affermazioni categoriche per le quali la “Bibbia non contiene la Parola di Dio” … tuttavia queste inesattezze, che evidenzierò anche nelle altre conferenze di cui abbiamo il video, rendono le sue teorie meno certe di quello che fa credere!

Informazioni su Simone Venturini 1 articolo
Ricercatore dell'Archivio Segreto Vaticano e Scrittore, Professore di Sacra Scrittura alla Pontificia Università della Santa Croce