
Le vicende dell’ultimo Consiglio Comunale ci riconsegnano la crisi amministrativa di Corbetta in tutta la sua gravità e con sfaccettature ancora più accentuate.
La maggioranza, divisa in mini gruppi consiliari che si rifanno ai partiti politici di provenienza, procede solo con la gestione delle attività ordinarie, mentre i progetti che ne hanno contraddistinto “azioni ed opere” (RSA, Scuola Media, Centro Commerciale, Stadio) sono presenti solo sugli annunci fatti alla stampa e nulla più. Quelle stesse opere che dovevano essere il “fiore all’occhiello”, ora bloccano il futuro di Corbetta, in particolare quello dei bambini e degli anziani.
La posizione di Sinistra Ecologia Libertà di Corbetta è stata chiara sin dalle prime avvisaglie e a differenza di chi è rimasto colpito dalla chiusura del Sindaco, dai silenzi del Capogruppo e da quelle dichiarazioni degli Assessori che cercavano di spostare l’attenzione su altri temi, non si è mai discostata da un punto fondamentale: la vera natura di questa crisi è a livello politico.
L’ultima conferma è arrivata dalla scelta di posticipare al dopo elezioni europee, il tentativo di ricomporre le fratture interne: cosa poteva cambiare all’interno della maggioranza dopo aver conosciuto il risultato di una tornata elettorale che nulla ha a che fare con quella comunale ?
Si è trattato di un semplice tentativo di prendere tempo, laddove le dodici deleghe che fanno capo al Sindaco e la formazione di quattro gruppi in Consiglio Comunale sono lo specchio di un’amministrazione ormai ferma e impossibilitata a proseguire il suo mandato.
Due mesi fa, prendemmo in prestito un termine pronunciato dal Presidente Nichi Vendola dopo la consultazione con l’allora Presidente del Consiglio incaricato, per esprimere la nostra posizione nei confronti dell’Amministrazione: la parola era INDISPONIBILI.
Ci venne obiettato che il nostro atteggiamento teso a dare pari responsabilità a tutti i componenti della maggioranza poteva ricompattare un gruppo che, in fondo, aveva solo qualche crisi di protagonismo. Ebbene, ci scuserete per l’autocitazione ma quel termine è valido ancora oggi e la presunta compattezza della maggioranza, ora totalmente divisa , è sotto l’occhio di tutti.
Noi continueremo ad essere INDISPONIBILI a credere che i telefoni del Comune funzionano male o che esista una persona, non importa quale, che prende decisioni per tutti. E continueremo a pensare che una semplice mozione di censura non può sconvolgere gli equilibri di una Giunta.
La maggioranza era politicamente divisa sin dall’inizio del suo mandato e per capirlo bastava osservare iniziative e annunci; ora lo è anche in termini numerici e a questo punto nulla può cambiare.
Le singole componenti di questa maggioranza hanno manifestato l’ intenzione di votare i provvedimenti del Consiglio e della Giunta solo se in linea col programma politico. Noi siamo certi che questa cosa non sarà possibile e quindi vedremo, come già successo, consiglieri che diserteranno l’aula, o che si asterranno.
Questa crisi paralizzerà Corbetta e non potrà essere risolta ne dal tanto auspicato rimpasto della Giunta, ne dall’azzeramento totale delle deleghe.
L’unico gesto di responsabilità che l’Amministrazione deve fare per evitare la paralisi del Comune, è un semplice, inevitabile, passo indietro.
Sinistra Ecologia Libertà Corbetta