L’analisi: lItalia che invecchia non rischia soltanto di avere meno lavoratori, rischia di perdere una parte delle competenze necessarie per far funzionare e crescere le imprese

Milano, 29 ottobre 2026 – Il ricambio generazionale nelle aziende italiane non è più una questione rinviabile. Nei prossimi anni un numero crescente di manager, tecnici e…

͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­
COMUNICATO STAMPA > Scuola, Formazione > Se non lo vedi correttamente Vedi sul Browser
 
 
 
ComunicatiStampa.net
 
 

Italia senza ricambio: cosa succederà quando i manager andranno in pensione?

L’analisi: lItalia che invecchia non rischia soltanto di avere meno lavoratori, rischia di perdere una parte delle competenze necessarie per far funzionare e crescere le imprese

Milano, 29 ottobre 2026 – Il ricambio generazionale nelle aziende italiane non è più una questione rinviabile. Nei prossimi anni un numero crescente di manager, tecnici e professionisti con ruoli decisivi raggiungerà l’età della pensione, mentre le generazioni più giovani saranno meno numerose e non sempre avranno già avuto la possibilità di prepararsi a raccogliere il testimone.

Il quadro demografico dell’Istat rende evidente la dimensione del cambiamento: al 1° gennaio 2026 l’età media della popolazione italiana ha raggiunto 47,1 anni. Gli over 65 rappresentano il 25,1% della popolazione, mentre bambini e ragazzi tra 0 e 14 anni sono l’11,6%. Non si tratta soltanto di numeri demografici. Per le imprese significa programmare con maggiore anticipo chi potrà assumere responsabilità, custodire relazioni e prendere decisioni quando le figure oggi centrali non saranno più operative.

“Il rischio non è solo quello di dover sostituire una persona, ma di non riuscire a trasferire ciò che quella persona sa fare”, osserva Carola Adami, CEO di Adami & Associati, società specializzata nella ricerca e selezione di profili manageriali. “Molte competenze non sono scritte nei manuali: si costruiscono attraverso esperienza, confronto e capacità di leggere situazioni complesse. Se il passaggio viene affrontato all’ultimo momento, l’azienda può trovarsi esposta proprio quando avrebbe bisogno di continuità”.

Il patrimonio invisibile che lascia l’azienda

Quando un manager lascia il proprio incarico, non porta via soltanto un ruolo nell’organigramma. Può portare con sé la conoscenza dei clienti più importanti, la memoria delle decisioni prese negli anni, i rapporti con i fornitori, la capacità di gestire una crisi o di riconoscere in anticipo un’opportunità.

Questa conoscenza rappresenta un patrimonio difficilmente misurabile, ma determinante per la competitività. La sua perdita diventa ancora più delicata in un Paese nel quale i giovani incontrano difficoltà di ingresso e stabilizzazione e nel quale la presenza di specialisti in professioni scientifiche e ingegneristiche resta molto più bassa della media europea: secondo l’Istat, nel 2025 erano il 4,9% dell’occupazione, contro il 9,6% della media Ue.

Il ricambio, quindi, non può essere ridotto a una ricerca urgente da avviare quando si libera una posizione. Richiede una mappatura dei ruoli critici, l’individuazione delle competenze difficili da sostituire e percorsi di affiancamento capaci di trasferire anche il patrimonio non formalizzato dell’esperienza.

Dalla sostituzione alla continuità

Le imprese più esposte saranno quelle che dipendono da una sola figura per una funzione strategica o che non hanno mai chiarito quali responsabilità potranno essere affidate ai professionisti più giovani. Preparare il passaggio significa anche creare occasioni concrete di responsabilità, rendere leggibili i percorsi di crescita e abituare le persone a decidere prima che siano chiamate a farlo in autonomia.

“Un giovane professionista non diventa un futuro dirigente soltanto perché possiede buone competenze tecniche”, aggiunge Adami. “Deve poter entrare gradualmente nei processi decisionali, confrontarsi con chi ha già affrontato situazioni difficili e comprendere il senso delle scelte che guidano l’impresa. Il trasferimento di competenze è un processo organizzativo, non una consegna simbolica”.

Il tema riguarda il futuro economico dell’Italia nel suo insieme. Se il Paese avrà meno persone in età attiva e non riuscirà a valorizzare quelle disponibili, la conseguenza non sarà soltanto una maggiore difficoltà nelle assunzioni. Saranno a rischio produttività, innovazione e capacità delle imprese di mantenere nel tempo il proprio know-how.

Il vero ricambio generazionale comincia quindi molto prima della pensione: nel momento in cui un’azienda decide di non affidare il proprio futuro al caso.

 

scuola lavoro studenti business

Vedi online...
 
 
 
 
 

Altri comunicati stampa di "Scuola, Formazione" più recenti:

 
 
Occupazione record, ma salari sotto pressione: oggi lavorare non significa più diventare più ricchi

Occupazione record, ma salari sotto pressione: oggi lavorare non significa più diventare più ricchi

Il numero degli occupati cresce, ma per molte persone il lavoro non garantisce più lo stesso miglioramento economico, sicurezza, potere d’acquisto e prospettive di un tempo

Milano, 23 ottobre 2026 - Il mercato del lavoro italiano continua a mostrare segnali di dinamismo, ma il dato sull’occupazione non basta più a descrivere la condizione…

Leggi Tutto...
 
 
Lavoro: più occupati ma meno produttivi, è la vera sfida per le imprese italiane

Lavoro: più occupati ma meno produttivi, è la vera sfida per le imprese italiane

Il mercato del lavoro continua a crescere, ma il disallineamento tra occupazione, produttività e valore prodotto evidenzia la necessità di nuove competenze e strategie manageriali

Milano, 16 ottobre 2026 – Il mercato del lavoro italiano continua a mostrare segnali positivi sul piano quantitativo, ma la crescita del numero degli occupati non coincide ancora…

Leggi Tutto...
 
 
A Ferrara la scuola e Bugatti insieme, per un progetto Steam unico al mondo

A Ferrara la scuola e Bugatti insieme, per un progetto Steam unico al mondo

Ferrara, 18 settembre 2026 - Storia, innovazione, formazione e passione per le automobili si sono incontrate questa mattina a Ferrara, per un progetto unico al mondo, che coinvolge Bugatti e un istituto scolastico in un percorso educativo, storico, ingegneristico e progettuale dedicato agli studenti. L'incontro tra la scuola e la famosa casa automobilistica si è…

Leggi Tutto...
 
 
 
 
 

Il monumento risponde: l’AI con una voce aiuta i disabili visivi a scoprire i beni culturali italiani

La storia del giovane siracusano Alessandro Calabrò, ipovedente, che usa l’AI per aiutare i disabili, aiutandoli ad usufruire dei monumenti e beni culturali, che diventano accessibili a tutti: basta fare domanda ad un monumento e ricevere risposta, con audioguide che dialogano, schede che si adattano a chi legge e un assistente vocale per…

 

Come aiutare gli studenti a scoprire il potere delle parole, con l’aiuto della filosofia

Alla scoperta del meraviglioso mondo della parola, con i testi del filosofo Claudio Sottocornola, con un diario-libro interattivo, dove gli studenti sono i veri protagonisti

Roma, 7 settembre 2026 -  Far scoprire agli studenti il vero potere, la bellezza e il fascino della parola, per aiutarli a sviluppare…

Lavoro: perché un cambio di carriera può costare più del non muoversi

Adami & Associati analizza la dimensione economica del timing nelle transizioni professionali dei profili direttoriali, un fattore quasi mai considerato esplicitamente

Milano, 2 settembre 2026 - La decisione di cambiare lavoro viene quasi sempre analizzata sul piano della motivazione, cosa spinge a muoversi, e raramente su quello del timing, quando è il momento…