Roma, 28 gennaio 2021 – Una normativa europea recepita da alcuni paesi, tra questi l’Italia, sancisce che dal primo gennaio 2021 non ci potrà più essere uno scoperto in conto corrente.

Una normativa allarmante, soprattutto per chi gestisce una impresa, media, grande o piccola che sia.…

COMUNICATO STAMPA > Economia & Finanza > Se non lo vedi correttamente Vedi sul Browser
 
 
 

Conti correnti: non è più possibile andare in scoperto

Roma, 28 gennaio 2021 – Una normativa europea recepita da alcuni paesi, tra questi l’Italia, sancisce che dal primo gennaio 2021 non ci potrà più essere uno scoperto in conto corrente.

Una normativa allarmante, soprattutto per chi gestisce una impresa, media, grande o piccola che sia. Sembra infatti che basti uno sconfinamento di soli 500 euro su qualsiasi conto corrente di qualunque Istituto di Credito per passare ad una “soglia di rilevanza”, soggetti quindi alla centrale allarmi bancaria.

Dal 1° gennaio di quest’anno le banche considereranno morosi i clienti con pagamenti mensili scoperti, con un grosso problema: non saranno più permessi gli addebiti automatici sui conti correnti in rosso.

Poniamo il caso di un imprenditore alle strette con molti pagamenti e che, soprattutto in un periodo come questo, si affida allo scoperto per il pagamento delle proprie spese. Poniamo anche che improvvisamente arrivino dei pagamenti, magari crediti vantati da molto tempo che si sbloccano, situazione non irreale se, ad esempio, un imprenditore ha crediti con lo Stato che, si sa, non è sempre il miglior pagatore.

Ebbene, questi crediti possono essere rispediti al mittente, rigettati da un conto che ormai è irrimediabilmente in rosso, che è segnalato secondo la suddetta normativa, e i soldi che l’imprenditore doveva riscuotere si perdono nei meandri della macchina burocratica. In sintesi: i creditori non riceveranno gli importi corrisposti e dall’altra il correntista sarà aggiunto alla lista dei cattivi pagatori.

La legge non ammette ignoranza, bisogna per questo prestare molta attenzione e porre subito rimedio, cercando di evitare che accada l’irreparabile.

Vista la delicatezza dell’argomento risulta necessaria una grande preparazione su normative e decreti, affinché chi fa impresa, a qualunque livello, non incorra in esperienze spiacevoli e dolorose da un punto di vista emotivo ed economico.

“L’attenzione sulla questione deve essere massima e accurata, e può essere fornita solo da professionisti qualificati”, spiega Marsala, portavoce di SosAzienda (www.sosazienda.com), composta da consulenti giuristi, economisti e revisori, attivi sul campo da oltre 20 anni.

Una realtà in grado di fornire una visura globale delle attività, per capire le cause dei problemi finanziari e trovare i rimedi.

In casi accertati, ad esempio, se sono tanti i debiti in una azienda, altrettanti possono essere i crediti, ed un’azione di recupero suggerita dai professionisti di SosAzienda può aprire la strada verso una strada che porta fuori dal tunnel, consentendo di guardare con fiducia al futuro.

“Nei casi limite son risultate risolutive le soluzioni proposte dei nostri professionisti. Prima che sia troppo tardi, prima di dichiarare un fallimento che può essere scongiurato anche per far fronte a ripartenze future, SosAzienda è in grado di ritirare le quote societarie, nominare un nuovo amministratore e svincolare l’imprenditore in difficoltà”, conclude Marsala.

Per saperne di più su come aiutare la propria azienda ad uscire dalla crisi rimandiamo al sito internet www.sosazienda.com.

 

 

 

 

 

 

 

Vedi online...
 
 
 
 
 

Altri comunicati stampa di "Economia & Finanza" più recenti:

 
 
No Profit: l'importanza della rendicontazione "per una gestione chiara e trasparente"

No Profit: l'importanza della rendicontazione "per una gestione chiara e trasparente"

Roma, 25 gennaio 2021 – Per i piccoli enti non profit, linfa vitale del terzo settore, per sopravvivere è essenziale tenere i conti sotto controllo, per essere più autonomi, efficienti e migliorare la rendicontazione.

Altro fattore da non sottovalutare vi è la necessità di trasparenza sulle…

Leggi Tutto...
 
 
Smart Working: come il Remote Project Management aiuta a gestire il lavoro da remoto

Smart Working: come il Remote Project Management aiuta a gestire il lavoro da remoto

Lo smartworking, il modello lavorativo del futuro, ha creato la nuova figura del Remote Project Manager: dalla crisi una nuova opportunità per aziende e professionisti, per gestire tram di lavoro da remoto

Vicenza, 20 gennaio 2021 – Lo smart working si è imposto durante l’attuale pandemia come migliore alternativa al lavoro in azienda,…

Leggi Tutto...
 
 
Post-Covid e risorse umane: per il 78% dei dirigenti la capacità di adattamento è essenziale

Post-Covid e risorse umane: per il 78% dei dirigenti la capacità di adattamento è essenziale

Milano, 19 gennaio 2021 – A partire dallo scoppio della pandemia di Covid-19 le aziende non hanno potuto fare altro che rivedere profondamente il proprio metodo di lavoro, con dei cambiamenti improvvisi e, per certi versi, traumatici. Questa stessa crisi sanitaria, che ha portato le aziende a ripensare sé stesse in via emergenziale, dà però…

Leggi Tutto...
 
 
 
 
 

La fabbrica diventa smart anche in Italia: il caso della Cornaglia Spa

Grazie all’Assistente Virtuale si ottimizza la gestione della manutenzione della multinazionale automotive

Latina, 19 gennaio 2021 – Il mercato dell’Industria 4.0 in Italia nel 2019 ha toccato quota 3,9 miliardi di euro, con una crescita del 22% rispetto all’anno precedente e quasi triplicato in 4 anni.

La Quarta Rivoluzione Industriale è in corso…

 

Smart working: ecco quanto costa una camera in più, per lavorare da casa

Lo studio in varie città italiane su quanto costa avere una casa più adatta al lavoro

Roma, 19 gennaio 2021 –  La richiesta delle aziende a proseguire lo smart working, anche dopo i lockdown, porterà alla ricerca di abitazioni più grandi, con una stanza in più da destinare al lavoro, con…

Digitalizzazione aziendale: "Vitale per le aziende che vogliono sopravvivere"

Roma, 18 gennaio 2021 – Il problema della scarsa digitalizzazione del nostro Paese è stato amplificato con la crisi dovuta all’epidemia da Covid-19 in ItaliaMigliaia di aziende che si sono ritrovate in difficoltà da un giorno all’altro, impotenti dinnanzi al dilagare del virus e delle decisioni del governo…