mago illusionista

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La figura del mago illusionista resiste nel tempo. Ancora oggi sa regalare incantesimi e momenti speciali a bambini ed adulti con una forma di divertimento capace di unire in un tutt’uno l’innocenza e lo stupore dello
spettatore con l’abilità e la lunga preparazione del professionista.
Qualche illusionista, per esempio, esercita fin dalla più tenera età. Ne è una prova Lyon Harvey, prestigiatore che scopre la propria passione a 6 anni, dopo aver giocato con la tradizionale “scatola del mago”.
Tra giochi di prestigio di ogni tipo Lyon Harvey diventa ben presto un appassionato frequentatore degli spettacoli di David Copperfield finché, a soli 16 anni, è lui stesso a salire sul palco, pronto a portare il pubblico in un mondo incantato. Segue un percorso professionale altamente formativo e, durante diversi spettacoli televisivi, tiene gli spettatori con il fiato sospeso utilizzando diverse tecniche illusionistiche.
La sua arte magica spazia infatti dai numeri con le colombe fino ad arrivare alle sofisticate tecniche illusionistiche dei mentalisti, settore in cui l’edizione 2012 di Master Mind lo riconosce vincitore del campionato italiano. Il mago illusionista che fa numeri di mentalismo cattura l’attenzione dello spettatore attraverso tecniche che richiedono elevata abilità e lunga esperienza e che riescono a creare nello spettatore l’illusione che il mago possieda particolari poteri mentali che lo mettono in grado di leggere i pensieri altrui, di utilizzare la telepatia, la chiaroveggenza, la divinazione, l’ipnosi e la psicocinesi. Può far credere di possedere una memoria
straordinaria e di riuscire ad eseguire in un attimo elaborati calcoli mentali. Lyon Harvey, oltre a saper incantare il proprio pubblico con queste abilità riesce a portare la magia nelle case anche attraverso la radio.
Durante il programma trasmesso nel 2013, conduceva l’ascoltatore passo dopo passo e attraverso una serie di informazioni a partecipare all’illusionismo. Ma la vera capacità di questo mago illusionista  emerge prepotentemente quando, a contatto diretto e ravvicinato con il pubblico, applica il Close Up, con esercizi di micromagia che richiedono un’eccellente abilità manipolatoria e destrezza di mano per trattare carte
e piccoli oggetti, riuscendo a mantenere ben celato il trucco. Osservando dal vivo Harvey durante i suoi spettacoli, indipendentemente dalla tecnica illusionistica che decide di utilizzare, è impossibile non rimanere a
bocca aperta e non essere avvolti da un alone di insondabile mistero.
Sarà magia o esiste qualche cosa in più? Con questa domanda a fior di labbra si fa ritorno a casa a fine spettacolo.

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