Luca Barbareschi: “Occorre una visione sulla narrazione italiana”

Luca Barbareschi al photocall del Premio a Sorrento con la madrina Francesca Cavallin e il patron Mario Esposito.

L’attore e produttore cinematografico è stato presidente di giuria dell’edizione 2021 del Premio Penisola Sorrentina: “Dovremmo diventare una eccezione culturale italiana”

Roma, 8 novembre 2021 –  Luca Barbareschi, per il quarto anno consecutivo, ha rivestito il ruolo di presidente della Giuria del Premio “Penisola Sorrentina”, occupandosi in particolar modo di quello che è l’ambito televisivo, cinematografico e teatrale.

“Il prodotto assoluto cinematografico e di fiction è stato assai abbondante sui set, anche durante il lockdown. Con enormi difficoltà si è continuato a lavorare, anche con esiti buoni”, ha detto il patron di Eliseo Entertainment, che ha prodotto in quest’anno film e serie di qualità, tra cui “Fino all’ultimo battito”, con Marco Poggi e Violante Placido (da poco conclusasi con successo su Rai1) e “Appunti da un venditore di donne” di Fabio Resinaro con Mario Sgueglia, Miriam Dalmazio e Francesco Montanari, tratto dal romanzo di Giorgio Faletti.

“Questo premio riesce ad unire il turismo allo spettacolo, ed è quello che dovrebbe fare ogni operatore culturale”, ha detto ancora  Barbareschi.

Fiducioso nella attenzione e nella sensibilità istituzionale del Presidente del Consiglio Mario Draghi, l’attore e produttore di via Nazionale ha fatto infine un appello pubblico per la nascita di una “eccezione culturale italiana”, sul modello di quella francese, che destini  adeguate risorse  alla produzione italiana di opere audiovisive, per limitare la penetrazione di prodotti stranieri, restituendo così alla narrazione italiana una visione ed un ruolo di primo piano e di assoluta centralità.

 

Luca Barbareschi al Premio a Sorrento con la madrina Francesca Cavallin e il patron Mario Esposito.
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