D’Ascenzi: non facciamo “figli e figliastri”. Perché lo Stato si concede su Enel, Eni e Snam ciò che non è concesso ai Comuni sulle loro aziende partecipate?
“È difficile interpretare quello che sta accadendo. Si prende tempo per valutare meglio la delicata questione di SNAM Rete Gas, però non si forniscono indicazioni precise su quali siano le motivazioni che stanno guidando questa scelta”
Mauro D’Ascenzi, presidente aggiunto di Federutility (la federazione che riunisce le oltre 550 aziende dei settori idrico ed energetico, quindi anche le ex-municipalizzate del gas) sottolinea le differenze riscontrabili nel trattamento delle aziende a partecipazione pubblica.
“se la logica – afferma D’Ascenzi – è quella di valutare una nuova politica industriale per le aziende a partecipazione pubblica, allora siamo interessati anche noi a conoscere le decisioni circa le reti e la gestione dell’energia in Italia. Ma se lo Stato si riserva il diritto di riflettere con calma su Enel, Eni e Snam Rete Gas in qualità di azionista pubblico, allora perché gli stessi principi non vengono tenuti in considerazione per gli Enti Locali, quando si parla delle ex-municipalizzate?”
“C’è da augurarsi – conclude il presidente di Federutility – che non si trattino in modo diverso figli e figliastri, visto che finché non verranno sciolti i nodi a monte sul ruolo degli ex-monopolisti, non avrà alcun senso continuare a parlare di liberalizzazioni e di reale concorrenza nell’energia elettrica e nel gas”.
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