Lavoro: ecco le professioni più pagate in Italia

0

L’head hunter Carola Adami spiega quali sono le professioni con gli stipendi più alti, indicando i percorsi di formazione che portano a salari maggiori

Milano, 20 ottobre 2020 – Non è facile scegliere quale dovrà essere la propria carriera professionale. E non lo è sicuramente per i ragazzi che, all’approssimarsi del termine delle scuole superiori, devono decidere come proseguire. Conviene buttarsi immediatamente nel mondo del lavoro o optare per un percorso universitario? E, in questo secondo caso, quale facoltà è bene scegliere?

Indubbiamente, oltre alle attitudini personali e ai propri gusti, molte persone decidono quale carriera seguire anche in base allo stipendio che si desidera raggiungere.

Per capire qualcosa di più abbiamo chiesto a Carola Adami, co-fondatrice di Adami & Associati (www.adamiassociati.com), società italiana di head hunting, quali sono attualmente – in Italia – le professioni più pagate.

Quali sono i percorsi universitari da scegliere per accedere a degli stipendi importanti?

Bisogna partire dal presupposto fondamentale per cui, in media, i laureati ricevono degli stipendi più alti rispetto ai non laureati. Si parla, sempre in media, di salari più alti del 30% o 40%. All’estero, va sottolineato, questo divario è persino maggiore. In ogni modo, considerando la carriera professionale sul lungo termine, e quindi analizzando non solo gli stipendi delle figure junior, ma anche quelli delle figure senior, i percorsi universitari che portano a stipendi più importanti sono ormai da anni quelli relativi alla matematica, alla chimica, alle scienze mediche e all’ingegneria, sia meccanica che navale, aeronautica e gestionale. Si incontrano invece stipendi più bassi, in media, tra i laureati in letterature e in scienze storiche e filosofiche.

Quali sono nel 2020 le professioni che vantano uno stipendio più alto?

Guardando alle professioni che permettono fin da subito di percepire uno stipendio superiore alla media si incontrano diversi profili legati alle nuove tecnologie. Si parte per esempio dall’ingegnere informatico: in questo caso un neolaureato può aspirare indubbiamente a circa 30.000 euro lordi all’anno. Lo stesso vale per l’ingegnere specializzato in Javascript e per lo sviluppatore di App. Spostandosi verso l’area del digital marketing si incontrano altre figure ben pagate, come il marketing manager e il growth hacker, ruoli per i quali sono richieste però esperienze professionali di un certo spessore. Altri neolaureati che possono puntare a stipendi fin da subito alti sono poi gli ingegneri chimici, nonché gli ingegneri petroliferi.

Quale peso deve avere lo stipendio nella scelta del lavoro?

Di certo è naturale desiderare un lavoro ben remunerato. Nonostante questo, negli ultimi anni aumentano le persone,  soprattutto tra le nuove generazioni, che mettono davanti allo stipendio altri aspetti, come per esempio la possibilità di fare carriera, la possibilità di accedere a dei corsi di formazione continua e via dicendo.

Non bisogna poi dimenticare quanto può essere importante, in determinate situazioni, poter contare su un lavoro stabile, anche a fronte di stipendi eventualmente più contenuti. Gli anni della crisi finanziaria hanno indubbiamente abituato le persone a raccogliere qualche informazione in più sulla salute economica delle aziende prima di accettare delle proposte di lavoro.

 

 

 

###

 

Per interviste e informazioni:

stampa@adamiassociati.com

 

 

Share.

About Author

Comments are closed.