Giuseppe Leone: “è nato un ponte tra la Sicilia e la Penisola Sorrentina”.

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Il fotografo ragusano di fama internazionale Giuseppe Leone in trasferta a Sorrento per la Residenza Artistica del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”: domenica 9 giugno il finissage al Museo Correale di Sorrento con la consegna del riconoscimento 2019.

 

Sorrento, 5 giugno 2019 – “La Penisola Sorrentina è una terra bellissima: ho apprezzato lo splendore del Museo Correale di Sorrento dove è allestita una mia piccola mostra con 18 scatti tratti da un percorso artistico che va dagli anni 50 ad oggi. E mi ha colpito anche la bellezza del ninfeo di Villa Fondi a Piano di Sorrento descrittomi con competenza dalla direttrice del museo Vallet.  È emozionante condividere la passione civile degli abitanti e degli amministratori di questo territorio. E’ nato un nuovo ponte tra la Sicilia e la Penisola Sorrentina”.  

È una bellissima dichiarazione di affetto quella che il fotografo ragusano di fama internazionale Giuseppe Leone rivolge alla Penisola Sorrentina, che per una intuizione di Mario Esposito (patron del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”) e dell’accademico di Buonalbergo Peppe Leone ospita la prima Residenza Artistica dedicata all’arte in costiera sorrentina.

Domenica mattina 9 giugno alle 10.30 presso il Museo Correale di Sorrento si terrà il finissage della mostra, curata da Emanuele Alfano e da Filippo Merola, direttore del Museo Correale di Sorrento, simbolo del grand tour e della identità sorrentina.

Il Museo venne fondato per volontà dei nobili patrizi Alfredo e Pompeo Correale e oggi, grazie ad una sapiente e lungimirante gestione del Presidente Gaetano Mauro, si sta aprendo sempre a nuove sfide, ad iniziative sperimentali, contaminative e di grande appeal culturale.

Il fotografo siciliano Leone ha immortalato con i suoi scatti alcuni dei siti più belli della Penisola Sorrentina.

Imbarcatosi dal borgo di Marina di Cassano, accolto dal Sindaco di Piano di Sorrento Vincenzo Iaccarino, dall’Assessore alla cultura Carmela Cilento e dalla direttrice del Museo Mibac di Villa Fondi Tommasina Budetta, ha percorso in barca il tratto costiero costellato dalle antiche ville romane, esempio di un’archeologia letteraria e di grande interesse culturale oltre che paesaggistico.

L’amico di Bufalino, Sciascia, Camilleri, Consolo e Sellerio

“Nelle fotografie di Leone non cercate la collera né la pietà civile né l’avvampo della metafora; bensì, istigato dall’eccellente mestiere, un colpo d’occhio avvezzo a cogliere le mimiche significanti del grande teatro umano”, così dichiarava Gesualdo Bufalino a proposito di Giuseppe Leone, che con i suoi scatti  ha raccontato la Sicilia attraverso fotografie di persone, paesaggi, architettura, feste, luoghi e moda, restituendo alla letteratura il Sud più vero: quello degli uomini come quello della pietra vissuta e del paesaggio.

Anche quello meno noto come, ad esempio, il paesaggio frastagliato dei Nebrodi, i monti della  Sicilia settentrionale.

Immagini di Giuseppe Leone che così vengono presentate da Vincenzo Consolo:

Ignoti dunque questi monti, i paesi su arroccati, la breve costa frastagliata, ignota questa regione tra le Madonie e i Peloritani la piana e la fumante incombenza del vulcano alle sue spalle, non solo agli stranieri, ma agli stessi siciliani che dall’interno, dall’Occidente o dall’Oriente si muovevano, per le strade borboniche e quindi per la ferrata, per andare in continente”.

L’artista ha collaborato con riviste nazionali ed Internazionali, con case editrici e con case di moda note, come Dolce & Gabbana che ha scelto le sue fotografie per la collezione spring- summer 2019.

Leone esordì illustrando il volume di Antonino Uccello La civiltà del legno in Sicilia (Cavallotto, 1973) per poi passare a La Pietra vissuta con testi di Mario Giorgianni e Rosario Assunto (Sellerio, 1978); La Contea di Modica con testo di Leonardo Sciascia (Electa, 1983); L’Isola nuda con testo di Gesualdo Bufalino ( Bompiani, 1988); Sicilia, l’isola del pensiero (Edizione Postcart 2015) ); Storia di un’amicizia (Edizione Postcart 2015).

Tra Campania e Sicilia un itinerario di viaggio

L’iniziativa della residenza artistica approfondisce con nuovi risultati, nuove testimonianze, nuovi documenti fotografici quello che è un rapporto di “consonanza” e di “convergenza” di natura storica e culturale. Molti viaggiatori del passato, illustri o meno, imbarcandosi a Napoli, approdavano a Palermo e da qui iniziavano il loro giro per i luoghi più “classici” della Sicilia.

Oggi è questo illustre artista- visitatore ad arrivare in Campania per vivere e raccontare alcuni dei suoi luoghi più belli. Da quelli noti a quelli più nascosti. Leone in questo progetto assume, quindi, le sembianze di un cronista del quotidiano, diventando voce narrante di brani fotografici assoluti, alla ricerca del mito della bellezza, di quel patrimonio di valori e sensibilità ancora tutto da decifrare.

Il programma e i luoghi della Residenza Artistica

Il Grand Tour oggi, come ieri, entra nella evoluzione dei saperi; veicola la conoscenza  del mezzogiorno e del mediterraneo, in particolare dell’area geografica che sarà coinvolta da questa iniziativa di Residenza artistica: Napoli, Pompei, Salerno, la Costiera Sorrentino-Amalfitana, Paestum e Teggiano (nel Vallo di Diano) diventano tappe di un itinerario fotografico e di nuovi circuiti culturali.

Leone è il maestro del bianco e nero.  Un “rapitore di luce” capace di catturare in frammenti l’eterno di un istante. Un esploratore di riti, simboli, muretti a secco, archeologie sicule, che passa ora ad un nuovo paesaggio. Quello di Pompei e Paestum, siti Unesco e scrigno di secoli. Quello di Napoli e della Sanità. Quello di Sorrento, delle marine, dei volti internazionali, degli antichi portoni o di spazi di cultura come il celebre Ninfeo di Villa Fondi a Piano

Il Premio all’Artista della fotografia

Giuseppe Leone riceverà il 9 giugno mattina il Premio “Penisola Sorrentina” 2019 per la sezione arte e cultura dalle mani del Sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo. Il riconoscimento conferma le sue antiche radici letterarie. Nel palmares del Premio oltre a nomi di attori ed interpreti di fama nazionale, figurano infatti i nomi più prestigiosi della letteratura italiana: da Maria Luisa Spaziani a Giovanni Raboni; da Elio Pecora a Nelo Risi; da Marco Forti a Michele Sovente; da Alberto Bevilacqua agli esponenti storici del Gruppo 63 Elio Pagliarani ed Edoardo Sanguineti.

 

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Giornalista free lance

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