Esce il fantasmagorico ‘Umanità Anno Zero’, un inno alla natura, all’amore ed alla vita

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Vercelli, 15 dicembre 2017 – È uscito ‘Umanità Anno Zero’, un romanzo di formazione di Barbara Appiano ed edito dalla Fondazione Mario Luzi, che viene già paragonato a ‘Il Piccolo Principe’ e ‘Pinocchio’.

Barbara Appiano, scrittrice, produttrice di cultura e libera pensatrice, dopo ben 6 libri pubblicati di poesia e racconti, fa così il suo ingresso nel mondo dei romanzi.

Il romanzo nasce dal ricordo dell’autrice che quando aveva 5 anni a Torino cercò di liberare un elefante dal circo dove si trovava con mamma e papà, ma riacciuffata dall’ ‘elephant guard’ non potè realizzare il sogno di libertà di quell’elefante.

Lo farà con Araba, elefantessa protagonista assoluta insieme a Calypso, che la libera dal circo, bimbo profugo siriano, e Benjamin, Gonzalo e Blasdemetrio tre bambini sopravvissuti alla guerra civile di El Salvador con un insegnante di musica veramente vissuta, la prof. Ausilia Basili, diventata Preside del Conservatorio Paganini di Genova.

Insegnante che nel romanzo spiegherà la corrispondenza matematica fra musica e numeri attraverso il canone retrogrado di Bach.

Araba con questi piccoli amici attraverserà la storia e il tempo, rapirà la Statua della Libertà, “Lady Freedom”, la quale chiamati a raccolti tutti gli elefanti del mondo depredati delle loro amatissime zanne, gliele restituirà come in una cerimonia eucaristica in sostituzione dell’ostia di Gesù, grazie anche all’intervento di John Maynard Keynes che anche lui entrato in questo romanzo quale infiltrato, convincerà le banche ad aprire il loro caveau e a restituire le zanne ai legittimi proprietari.

E’ una cerimonia universale ove invitati tutti i depredanti del mondo bipedi, quadrupedi, anfibi e cetacei, i nativi d’ America invocheranno Ojkahuè le 5 virtù degli antenati: lealtà, giustizia, coraggio, libertà e amore.

“Umanità Anno Zero” terminerà con Pinocchio che mette a posto anche Krusciov e J.F. Kennedy sfrattandoli dalla Baia dei Porci.

“Umanità Anno Zero” come si capirà è un romanzo fantasmagorico dove la natura è l’assoluta protagonista del nostro mondo, quello che noi stiamo devastando.

Un romanzo fiume, un rafting letterario di grande forza che vi avvolgerà cambiandovi la visione della vita, che merita di arrivare sui comodini di tutti gli italiani.

 

Riguardo Barbara Appiano

Barbara Appiano, figlia del malcontento, ha all’attivo Barbara Appiano ha ben 6 libri: due pubblicati nel lontano 1990 e 1991, rispettivamente di poesia “Come un’idea come uno scherzo” edito da Ibiskos Editrice con prefazione del dott. Giulio Panzani, giornalista de “La Nazione” di Firenze recentemente scomparso, e “Una vita da raccontare, frammentarietà quotidiane ricomposte a penna” edito da Ibiskos Editrice.

Anno, il 1991, che ha visto Barbara Appiano ospite del Maurizio Costanzo Show.

Un percorso letterario lungo, incubato fino al 2016 con una scrittura visionaria trasfusa in “La solitudine del giaguaro, pensieri surgelati e nuvole sopra i sassi”, con racconti editi da Ibiskos Editrice Risolo.

Racconti di cui un estratto è stato scelto per essere letto dalla giornalista Maria Cocozza de la redazione dell’ “Arca di Noè” del TG5 lo scorso febbraio.

Da allora Barbara Appiano non si è più fermata.

A ruota escono “La semplicità degli ultimi, racconti mozzafiato di un mondo sbalestrato”, racconti editi nel 2017 da Ibiskos Editrice Risolo dedicati agli atleti diversamente abili della FISIP, la Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici e alla loro presidentessa Tiziana Nasi.

Sull’onda di una scrittura travolgente Barbara Appiano pubblica poi una raccolta di aforismi e pensieri definiti da lei stessa “ad alto tasso di combustione in divieto di sosta” dal titolo “Slow thinking, slow reading” edito nel 2017 sempre dalla Ibiskos Editrice Risolo.

È così che si giunge a questa fine d’anno in cui l’autrice regala al suo pubblico il suo primo romanzo “Umanità Anno Zero” mentre ad aprile 2018 uscirà il secondo romanzo “Città senza semafori e case con le ruote, romanzo visionario, romanzo sogno caduta da una bicicletta, quella di mio nonno” romanzo che sarà edito sempre dalla Fondazione Mario Luzi.

E sempre nel corso del 2018 uscirà ancora un nuovo romanzo.

Nel 2017 Barbara Appiano è stata selezionata con 3 sue poesie dalla Fondazione Mario Luzi per l’ottava edizione della Enciclopedia della Poesia Contemporanea Italiana.

Con lo stesso editore uscirà altra raccolta di poesie inedite segnalata al concorso internazionale di poesia “Adelante Palabra”.

Barbara Appiano si definisce “un artista a 360 gradi, che resta un’umile pellegrina della parola all’imbrunire di una società che si deve ridestare”.

Un’ autrice che è una studiosa del pensiero aristotelico e le sue opere, come la sua scrittura, sono una continua sperimentazione linguistica.

Barbara crede infatti nello studio delle lingue diverse fra loro in quanto, sempre secondo la stessa scrittrice “le lingue sono lo specchio di una civiltà ancorché i confini della geopolitica, perché la lingua è quella che conosciamo quando veniamo fuori dalla pancia della mamma“.

“Pertanto la lingua madre sempre con la semantica aristotelica del “significante per il significato” è un algoritmo come una sequenza infinita di numeri dopo lo zero”.

Fedele ad un isolamento artistico che la vede creare nella solitudine campestre di una casa immersa nella campagna vercellese, luogo di memoria e ricordi collegati alla amatissima mamma, Barbara Appiano devolve parte dei ricavati dei suoi libri allo I.E.O. e al Centro Cardiologico Fondazione Monzino di Milano, per la ricerca cardiovascolare e oncologica, strutture che hanno curato per molti anni la mamma amatissima e tuttora ricordata dall’autrice nei suoi libri, chiamandola “Giovannella la Gianduiotta”.

Parte del ricavato dei libri, visto il suo amore per gli elefanti, viene donato anche all’associazione ‘Pengo Life Project’, un progetto italiano che ha lo scopo di fare comunicazione sul problema gigantesco del bracconaggio degli elefanti e dei rinoceronti, due specie a rischio, visto che se non si riuscirà a fare nulla nel 2025 non ci saranno più elefanti, visto che vengono uccisi uno ogni 15 minuti.

Barbara Appiano resta semplice e se stessa sempre, fedele solo alla sua scrittura, l’unica che “la guida nel mondo come un cieco che ha ritrovato la luce dopo il buio”.

 

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Contatti stampa:

bappiano@virgilio.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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